Emozioni in Malga: l’autunno si racconta tra natura, tradizioni e sapori dell’Alto Adige

Emozioni in Malga: l’autunno si racconta tra natura, tradizioni e sapori dell’Alto Adige

Quando le giornate si accorciano e i boschi si accendono di rosso e oro, l’Alto Adige regala uno dei suoi volti più affascinanti. L’aria frizzante di montagna, i paesaggi incontaminati e i sapori genuini invitano a prendersi del tempo per sé e vivere esperienze che intrecciano natura, tradizione e gastronomia.

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Le settimane di emozioni in malga

Il calendario si apre la domenica, nelle date del 19 e 26 ottobre e del 2 e 9 novembre, con l’esperienza “Occhi aperti! Sulle tracce della fauna selvatica”.
Alle 07:00, con ritrovo presso la stazione a valle della funivia Nesselbahn a Maranza, si parte insieme a un cacciatore locale per una passeggiata semplice (1 ora di cammino, 200 metri di dislivello) alla scoperta della fauna alpina, concludendo la mattinata con uno spuntino rustico in baita.

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I lunedì 20 e 27 ottobre e 3 novembre sono invece dedicati al tour “Bike & Cheese”: il ritrovo è alle 09:30 presso la stazione ferroviaria di Rio di Pusteria, da dove si parte in e-bike verso Brunico, con tempo libero per scoprire il centro storico.
Al ritorno, è prevista una sosta al caseificio Capriz con visita guidata al museo del formaggio e degustazione delle specialità locali.Il tour dura circa 5 ore copre 40 km e prevede 600–800 metri di dislivello.

I martedì 21 e 28 ottobre e 4 novembre offrono due proposte. Al mattino è prevista “Escursione alpina autunnale”, con percorsi di diversa difficoltà: la Cima di Terento (2728 m, 17 km, 1300 m dislivello, 7 ore), la Cima Fallmetzer (2568 m, 16 km, 1100 m dislivello, 7 ore) e la Cima Lasta (2194 m, 16 km, 530 m dislivello, 5 ore), l’orario e il punto di ritrovo vengono comunicati al momento dell’iscrizione.
Nel pomeriggio, alle 15:30, al maso Walderhof di Naz, con la “Preparazione dello strudel di mele,” dalla pasta sottile al ripieno speziato, con degustazione finale dopo circa 2 ore.

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Il mercoledì, nelle date del 22 ottobre e 5 novembre, l’appuntamento è alle 09:30 presso l’ufficio informazioni di Terento. Da qui parte l’itinerario “Bontà caserecce ed erbe preziose”, che porta a Pino per visitare un maso, preparare insieme una pizza rustica cotta nel forno a legna e scoprire la sua produzione artigianale di mozzarelle. Al ritorno, è prevista una visita al piccolo negozio, con tisane e preparati a base di erbe alpine.
L’esperienza dura circa 5 ore e prevede 7 km di cammino (120 m dislivello). I giovedì 23 e 30 ottobre e 6 novembre offrono due momenti indimenticabili. All’alba, si sale in funivia fino a quota 2000 metri per una camminata guidata di 45 minuti fino alla piattaforma panoramica Steinermandl, da cui ammirare il sole che sorge sulle Dolomiti.
L’orario di partenza viene comunicato al momento dell’iscrizione, con possibilità di rientro in funivia dalle ore 08:30. Più tardi, alle 10:00, dalla piazza del paese di Naz parte l’esplorazione all’insegna del Törggelen, che porta tra i colori dell’altopiano fino a un agriturismo dove gustare le specialità della tradizione autunnale.
L’escursione dura circa 5 ore, con 3 ore di cammino e 250 metri di dislivello. Infine, i venerdì 24 e 31 ottobre e 7 novembre, sempre con partenza alle 10:00 dalla piazza del paese di Naz, sono dedicati ai meleti. La passeggiata didattica tra i frutteti, arricchita dalla proiezione di un filmato e da una degustazione di mele, permette di conoscere da vicino il mondo della coltivazione e della raccolta in Alto Adige. La durata prevista è di circa 1 ora e mezza.

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Dove il tempo rallenta e la natura incanta

Partecipare a Emozioni in Malga significa vivere l’autunno con uno sguardo diverso, lasciandosi avvolgere da paesaggi autentici e da usi e tradizioni che ancora oggi scandiscono la vita in montagna. Ai partecipanti sono riservati vantaggi esclusivi: grazie all’Almencard Rio Pusteria e alla Natz-Schabs Card è possibile viaggiare liberamente sulle cabinovie Gitschberg a Maranza e Jochtal a Valles, utilizzare senza limiti autobus e treni in tutto l’Alto Adige, accedere gratuitamente a oltre 90 musei ed esposizioni culturali e raggiungere comodamente in bus l’alpe di Rodengo e Luson.
In più, chi sceglie un soggiorno di 7 notti in una delle strutture aderenti all’iniziativa riceve una notte in omaggio: un invito a fermarsi un po’ più a lungo per assaporare con calma i ritmi della montagna. Il programma di quest’anno, arricchito da nuove proposte, non si limita a escursioni e degustazioni, ma diventa un’occasione per conoscere da vicino la gente di queste valli e le loro tradizioni.
Un modo per trasformare il soggiorno in un’esperienza che lascia il segno, tra i colori e i profumi che solo l’autunno nell’Area Vacanze Sci e Malghe Rio Pusteria sa regalare.


Formaggi e non solo ecco i nuovi Presìdi Slow Food

Formaggi e non solo ecco i nuovi Presìdi Slow Food

Dalla lombarda Valvestino all’Aspromonte calabrese, passando per i monti del Matese: due nuovi formaggi e un miele entrano nella famiglia dei prodotti tutelati dalla Chiocciola.
Miele e formaggio non sono solo un classico abbinamento da portare in tavola: i punti di contatto tra questi due alimenti sono più di quanti possano sembrare a prima vista, a cominciare dal fatto che entrambi nascono… nei prati. Gli uni – i formaggi a latte crudo – perché il loro sapore racconta ciò che gli animali hanno mangiato, le essenze erbacee al pascolo nei mesi estivi o il fieno in quelli più freddi. Gli altri – i mieli – perché le api si nutrono del polline di una miriade di piante.
Delle categorie di mieli e formaggi fanno parte anche i tre nuovi Presìdi italiani che sono stati presentati nei giorni di Cheese, a Bra dal 19 al 22 settembre.
Organizzato da Slow Food e Città di Bra, con il supporto della Regione Piemonte e il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e del Ministero del Turismo, Cheese giunge alla sua 15esima edizione e, con il tema
C’è un mondo intorno, mette in luce il valore ambientale, sociale, culturale ed economico dietro ogni formaggio a latte crudo.

I nuovi presidi Slow Food

il nuovo presidio Tomea

Il primo tra le new entries è il tombea, un formaggio a latte crudo di razza Bruna Alpina e Pezzata Rossa prodotto tra maggio e settembre nelle malghe di Magasa (Brescia), tra i laghi d’Idro e di Garda, al confine tra la Lombardia e il Trentino. Questo formaggio, prodotto in grandi forme che possono arrivare a pesare una dozzina di chili, deve il proprio nome alla cima che domina la Valvestino e gli alpeggi dove pascolano le vacche: il monte Tombea, appunto. Pasta compatta e occhiatura irregolare e diffusa, il tombea è stato riscoperto e sarà valorizzato da un Presidio nato grazie a un finanziamento di CAF America promosso da FedEx.

il caprino dell’Aspromonte

Debuttano come Presidio Slow Food anche i caprini dell’Aspromonte: diverse tipologie di caci ottenuti dal latte di animali rustici e capaci di vivere allo stato semi brado accontentandosi delle essenze più povere che crescono sui pendii del massiccio montuoso calabrese. I caprini, accomunati dal sapore deciso, con note vegetali persistenti che raccontano i prati su cui le capre hanno pascolato, si possono mangiare freschi oppure dopo qualche giorno di asciugatura; le forme più grandi, che possono superare i tre chili di peso, stagionano anche per un anno. I caprini dell’Aspromonte sono la prima tappa importante del progetto regionale Presidiamo la Calabria, che prevede, complessivamente, l’avvio di sei Presìdi Slow Food e la catalogazione di 10 prodotti dell’Arca del Gusto. Il progetto è a cura di Slow Food Italia e Slow Food Calabria, sostenuto dall’assessorato all’Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria, attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 21-27, che ha l’obiettivo di tutelare le piccole produzioni di qualità.


Il terzo nuovo Presidio Slow Food presentato a Cheese riguarda i mieli dei prati dei Monti del Matese, prodotti al confine tra Campania e Molise. Un’area ricca di biodiversità, di boschi e di prati stabili dove le api bottinano fioriture di timo, santoreggia, origano, maggiorana, cardo, tarassaco e di altre erbe prative, ma anche di arbusti come agrifoglio, ciliegio selvatico, rovo, biancospino e di alberi come l’abete rosso, il pino nero, il leccio e il faggio. L’apicoltura praticata sul massiccio del Matese è al tempo stesso un contributo alla conservazione dell’ambiente e del paesaggio, e un mezzo di sostentamento per le comunità locali.


Presìdi che si ampliano

Il Presidio Slow Food dei prati stabili e pascoli accoglie una decina di nuovi produttori caseari, superando così quota 50. Tra le novità,  tre produttori di altissima quota della Valle d’Aosta: i loro alpeggi sono tra i 2000 e i 2700 metri di altitudine e producono un formaggio che chiamano Estrema d’alpeggio, proprio perchè realizzato durante un solo mese (tra luglio e agosto) negli tsa, così si chiamano in patois, la lingua francoprovenzale che si parla nella valle, le stazioni di alpeggio più alte e soleggiate della regione.
L’altra importante novità presentata a questa edizione è il coinvolgimento nel Presidio degli apicoltori, perché la tutela delle preziose praterie ricche di biodiversità passa sia attraverso il pascolo sia attraverso la gestione degli alveari. Gli apicoltori coinvolti sono 13, in Piemonte, Lombardia, Veneto, Basilicata, Campania, Abruzzo. Questo ampliamento del Presidio alla filiera del miele è possibile grazie al contributo di Ricola.

Gailtaler AlmKase, Presidio Slow Food

Novità dall’estero

Due le novità dall’estero: a Cheese 2025 si sono presentati al pubblico i Presìdi Slow Food dei formaggi tradizionali degli Alti Vosgi di razza Vosgienne (Francia) e il formaggio d’alpeggio della valle del Gail (Austria).
Nel primo caso, con il latte delle vacche di razza Vosgienne si producono  tre diversi caci: il Munster fermier, a pasta molle e crosta lavata, affinato su assi di abete per almeno 21 giorni e talvolta aromatizzato con semi di cumino; il Bargkass, a pasta pressata, che si presta a lunghe stagionature e che talvolta viene affumicato; il Siaskass, che è una preparazione dolce di Munster molto fresca, servita come dessert con panna, zucchero e kirsch.
Il Presidio austriaco, invece, riguarda un formaggio stagionato, una piccola Dop alpina prodotta con latte vaccino crudo (a cui può venire aggiunto fino al 10% di latte di capra) da animali al pascolo negli alpeggi tra il Tirolo orientale e la Carinzia. 

 

L’autunno dorato di Tirolo in Alto Adige

L’autunno dorato di Tirolo in Alto Adige

Quando l’autunno colora di rosso e oro i pendii sopra Merano, a Tirolo si rinnova l’appuntamento con uno degli eventi più attesi della stagione: il Törggelen.
Autentico rito del gusto e della convivialità, che affonda le sue radici nelle antiche usanze contadine legate al ringraziamento per il raccolto, il Törggelen è un’occasione per gustare le specialità tipiche dell’autunno altoatesino, come la minestra d’orzo, i canederli, la carne affumicata, gli Schlutzkrapfen, i krapfen del contadino e naturalmente le caldarroste. La castagna in Alto Adige, infatti, da sempre è presente nelle ricette autunnali
Il tutto accompagnato da vino nuovo, succo d’uva e altre delizie di produzione locale. Il Törggelen si gusta da ottobre fino alla metà di novembre nelle osterie contadine e nelle cantine di Tirolo:


Autunno: la stagione del Törggelen

Il maso Sandgruberhof, che si trova a circa 10 minuti a piedi dal centro del paese e che conserva ancora l’antica struttura fatta da mura secolari. In una bella giornata d’autunno, al Sandgruberhof il Törggelen viene servito nel giardino con spettacolare vista panoramica su Castel Tirolo, la valle e le montagne circostanti; il Wenzlhof, dove il vino è di produzione propria, è un ottimo punto di sosta dove gustare i piatti tipici del menu del Törggelen e dove i bambini possono divertirsi nel parco giochi attrezzato; il Ristoro Zur Dorfmühle i proprietari Manfred e Angelika sono sempre pronti ad accogliere gli ospiti con un piatto di canederli fumanti, Schlutzkrapfen e tutte le altre golosità che prevede un buon Törggelen.


Foliage fra i vigneti

A conferire un aspetto meravigliosamente dorato al paesaggio di Tirolo sono anche i suoi vigneti, disposti in lunghi filari su pendii decisamente ripidi. Per questo, i viticoltori di Tirolo sono dei veri e propri “giardinieri paesaggistici”, avendo anche il compito di esaltare il fascino del paesaggio attraverso la disposizione curata e strutturata dei vigneti.
Tirolo, con i suoi 600 metri circa d’altitudine, sorge su una lingua di terra di deiezione morenica situata verso sud, un altopiano assolato ideale per i vitigni di Pinot Bianco, Traminer Aromatico, Pinot Nero, Lagrein, Merlot e Schiava. Tutti vini, oltre ad essere prodotti, sono anche offerti e venduti presso le cantine, i masi e i ristoranti di Tirolo.
In autunno diventa ancora più suggestivo e interessante il sentiero dedicato proprio al vino, che parte dall’Associazione Turistica di Tirolo snodandosi tra i vigneti e le amene colline coltivate.
Lungo il percorso si trovano stazioni che “raccontano” fatti e curiosità sulla viticoltura della zona, oltre ad alcune installazioni artistiche, come radici di vite appese in alto, tra cui una dorata a rappresentare la forza, il pregio e il primato di questa pianta. 


Il tempo delle mele

L’inizio dell’autunno coincide anche con la raccolta di un altro importantissimo frutto, tipico dell’Alto Adige: la mela. La parte del territorio di Tirolo che non è coltivata a viti, lo è a meli, che in autunno colorano il paesaggio con le foglie e i frutti variopinti. Come per il vino, Tirolo ha anche il Sentiero della Mela: una passeggiata piacevole e poco impegnativa che attraversa i meleti di Tirolo, con cartelli e installazioni interessanti su storia, varietà, produzione, coltivazione e curiosità sulla mela.
Domenica 26 ottobre, infine, dalle 11.30 alle 16.00, per celebrare ufficialmente l’autunno, a Tirolo si svolgerà la tradizionale Festa in Via del Castello, che sarà anche un’opportunità per scoprire e celebrare le tradizioni rurali del territorio. Le vie del paese si animeranno di bancarelle, profumi autunnali e musica, offrendo un’atmosfera festosa e accogliente, ideale per una piacevole passeggiata tra amici e familiari.

 

A fare da cornice all’evento, gli storici masi della Muta, incastonati sotto la Cima Muta e raggiungibili con suggestive escursioni panoramiche. Gli antichi masi Hochmuth, Mittermuth (Wenner), Talbauer e Untermuth raccontano secoli di cultura contadina e oggi, trasformati in apprezzati ristoranti di montagna, rappresentano un legame vivo tra passato e presente.

Ein Prosit nel cuore di Udine con la mostra assaggio “Io sono Friuli Venezia Giulia-Blancs”

Ein Prosit nel cuore di Udine con la mostra assaggio “Io sono Friuli Venezia Giulia-Blancs”

I sapori del territorio, ma soprattutto i profumi e i gusti dei grandi vini bianchi del Friuli Venezia
Giulia saranno protagonisti a Ein Prosit con la mostra assaggio “Io sono Friuli Venezia Giulia-Blancs”.

L’ingresso di Ein prosit. Annibali@Fabrice Gallina

Un appuntamento atteso 

Dal 18 al 20 ottobre la Regione Friuli Venezia Giulia, tramite PromoTurismoFVG e in collaborazione con il Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, organizzatore dell’evento, sarà presente alla manifestazione dedicata alla cucina stellata, giunta alla 26° edizione,
riproponendo un format che mancava dal 2019, quello della mostra assaggio che porterà in via Mercatovecchio 70 aziende del territorio – 50 vitivinicole e 20 agroalimentari, le selezioni sono ancora aperte – per offrire un assaggio delle eccellenze dell’enogastronomia regionale, a partire dai vini.
Un’esperienza immersiva non solo alla scoperta di grandi prodotti, ma anche
dei produttori che avranno la possibilità di narrare le proprie storie illustrando le specialità e facendole assaggiare al pubblico presente, in uno spazio funzionale, moderno e innovativo, riutilizzando gli arredi realizzati per lo stand del Friuli Venezia Giulia alla scorsa edizione di Vinitaly, vincitore del Red Dot Award: Brands & Communication Design 2025, tra i massimi riconoscimenti internazionali del settore con il progetto “The Power of Contrasts – the immersive concept of FVG Italian Region at Vinitaly
2025”, ideato dallo studio udinese Visual Display sotto la direzione di PromoTurismoFVG. Appassionati, estimatori, turisti ed esperti acquistando il biglietto da 20 euro avranno così modo di intraprendere un viaggio nelle tipicità del Friuli Venezia Giulia in particolare apprezzandone i suoi vini bianchi, riconosciuti a livello internazionale per la loro qualità, nonché le produzioni a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

Degustazione. Foto Simone Di Luca

In via Mercatovecchio, la tensostruttura e gli arredi di Vinitaly

Ben 900 metri quadrati dedicati alla promozione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia attraverso alcuni dei prodotti più caratteristici del territorio.
Una mostra, al coperto, che accanto alla possibilità di far assaggiare le eccellenze
dell’enogastronomia offrirà anche gli spazi adatti per il racconto delle produzioni: la tensostruttura trasparente allestita in via Mercatovecchio regalerà un colpo d’occhio con un effetto di grande impatto, accogliendo le 70 postazioni dei produttori.
Per
l’allestimento verranno utilizzati gli arredi del nuovo stand regionale inaugurato all’ultima edizione di Vinitaly, riadattati alla location per garantire continuità e portare sulla piazza di Udine il grande successo riscontrato alla fiera veronese.
Al centro
dello spazio sarà anche presente un infopoint con materiale promozionale e personale dedicato, saranno installati pannelli informativi e distribuite brochure illustrative.
Apertura, biglietti, orari
Il pubblico potrà accedere all’area espositiva da sabato 18 a lunedì 20 ottobre, dalle 10.00 alle 18.00, e il biglietto si potrà acquistare a breve sia online oppure direttamente all’ingresso dello spazio espositivo nei giorni della manifestazione.
Il
visitatore riceverà un braccialetto che consentirà di accedere liberamente alla mostra durante la giornata.


Il “Red Dot Award 2025” allo stand del Vinitaly

Il progetto “The Power of Contrasts – the immersive concept of FVG Italian Region at Vinitaly 2025”, ideato dallo studio udinese Visual Display, ha ottenuto il Red Dot Award: Brands & Communication Design 2025, tra i massimi riconoscimenti internazionali del settore.
Valutato da una giuria di trenta esperti che hanno selezionato i vincitori tra progetti di 58 Paesi in 18 categorie, lo
stand del Friuli Venezia Giulia ha conquistato per la sua capacità di intrecciare vino, cultura, territorio ed economia in una narrazione immersiva e modulare, per rappresentare la regione anche oltre i confini nazionali.
Realizzato con materiali
sostenibili e il contributo di artigiani locali, l’allestimento ha trasformato la presenza regionale a Vinitaly 2025 in una vera e propria “piazza del vino” di 1.400 metri quadrati: uno spazio sensoriale, replicabile e accogliente.
Lo stesso concept sarà
utilizzato dal 18 al 20 ottobre in via Mercatovecchio a Udine in occasione della mostra assaggio “Io sono Friuli Venezia Giulia Blancs”.


Le cene di Ein Prosit

Ein Prosit, è una prestigiosa manifestazione enogastronomica che da oltre venticinque anni celebra le eccellenze culinarie e vitivinicole del territorio friulano.
Evento unico per gli amanti del fine dining e tra i più apprezzati dal pubblico di appassionati
a livello italiano e internazionale, torna quest’anno con una nuova, ricchissima edizione a Udine da giovedì 16 a domenica 19 ottobre.
Nel corso del tempo, la rassegna ha visto la partecipazione di alcune delle più importanti figure del panorama
gastronomico contemporaneo, e anche quest’anno non mancano le grandi firme: Alain Ducasse (chef simbolo della cucina d’oltralpe, per la prima volta in assoluto a Ein Prosit), Himanshu Saini (unico tre stelle Michelin di Dubai) e il sushi master Karashima Hiroshi (direttamente dal Giappone); senza dimenticare le star della cucina nostrana Massimo Bottura, Niko Romito,
Massimiliano Alaimo, Franco Pepe, Diego Rossi, Gabriele Bonci, Norbert Niederkofler.
Il cuore dell’evento si svolge nei migliori
ristoranti di Udine e provincia, dove oltre 100 tra i più importanti chef da tutto il mondo si alterneranno ai fornelli in cene a più mani: il risultato sono menu inediti e irripetibili, figli di incontri e scontri di visione e culture. Ogni serata è un viaggio tra sapori
e tecniche d’alta cucina durante le quali, la creatività degli chef combinata con materie prime di eccellenza, dà vita a piatti in grado di sorprendere e affascinare.

La Zucca è la regina d’autunno a Ostellato (Ferrara)

La Zucca è la regina d’autunno a Ostellato (Ferrara)

In occasione di Festina Lente, torna l’appuntamento con “Zucca in festa”, che accoglierà gli appassionati a Ostellato (Ferrara) nelle date del 11-12, 18-19 e 25-26 ottobre 2025.
Quest’anno la manifestazione si arricchisce di una novità straordinaria: un piatto di ispirazione rinascimentale appositamente creato per l’evento.


Festa grande per la zucca

La raffinata proposta culinaria, nata dalla passione condivisa tra l’Associazione Strada dei Sapori della Provincia di Ferrara, uno chef dell’Istituto alberghiero O. Vergani di Ferrara e la Pro Loco di Ostellato, sarà svelata in anteprima proprio a “Zucca in festa”.
Gli amanti della zucca verranno conquistati da questa specialità irripetibile solamente nello stand di piazza Giorgio Bassani, dove entrerà a far parte del menu della rassegna.
L’iniziativa rappresenta un viaggio emozionante per riscoprire sapori dimenticati del passato, reinterpretati con maestria contemporanea, in un abbraccio perfetto tra tradizione storica e creatività gastronomica che si sposa magnificamente con la magia autunnale.
La rassegna celebra con orgoglio la pregiata cucurbitacea che nel territorio ferrarese trova nel Mezzano il suo regno produttivo, con una generosa resa di circa 1000 tonnellate annue.
L’ortaggio fiorisce rigoglioso nei terreni profondi, fertili e ricchi di humus che caratterizzano questa terra, ispirando ricette della tradizione che esaltano con sapienza le qualità organolettiche di questo autentico tesoro autunnale.
Informazioni e modalità di partecipazione a “Zucca in festa” sul sito: www.stradaviniesaporiferrara.it 

 

Il vino Friulano debutta sul grande schermo con “Esprimi un desiderio”

Il vino Friulano debutta sul grande schermo con “Esprimi un desiderio”

Non solo cinema: il nuovo film Esprimi un desiderio di Volfango De Biasi porta sul grande schermo, accanto ai volti noti di Max Angioni e Diego Abatantuono, anche il vino emblema del Friuli Venezia Giulia, il Friulano.
Si tratta della prima operazione strutturata di product placement territoriale in ambito cinematografico per la regione, un progetto che unisce cultura, territorio ed enogastronomia.
Presentato al Giffoni Film Festival e in uscita nelle sale italiane il 25 settembre 2025, il film non solo racconta una storia di dialogo generazionale, ma offre anche al pubblico l’occasione di incontrare un calice autentico, emblema di una terra che da secoli lega la sua identità alla vite.

Una scena del film

Cinema e degustazione: un binomio che racconta il territorio

Il progetto di product placement nasce grazie alla collaborazione di PromoTurismoFVG e FVG Film Commission, che hanno reso possibile la presenza del Friulano in scena.
Oltre a confermare il ruolo del Friuli Venezia Giulia come set di rilievo nazionale e internazionale, grazie a Esprimi un desiderio, il vino entra a far parte della narrazione filmica in modo naturale, rafforzando il legame tra cinema e identità del territorio.
Durante le presentazioni ufficiali del film – alla Casa del Cinema di Roma e al Notorius Cinemas Gloria di Milano – al corner di PromoTurismoFVG, il pubblico ha potuto degustare i vini regionali, vivendo in prima persona l’esperienza sensoriale evocata dalla narrazione cinematografica. Un’iniziativa che rappresenta un nuovo modello di promozione integrata, in grado di valorizzare il vino non solo come prodotto d’eccellenza, ma come ambasciatore culturale e territoriale.


Il vino portabandiera del Friuli Venezia Giulia

Il Friulano è un vino bianco elegante e strutturato, caratterizzato da un bouquet armonico con note vegetali e un delicato retrogusto di mandorla.
Un tempo noto come Tocai friulano – denominazione abbandonata nel 2007 – oggi è considerato il vino dell’identità friulana: versatile, raffinato e perfetto in abbinamento tanto agli aperitivi quanto ai piatti della tradizione regionale, dal frico croccante ai pesci di laguna, dal prosciutto di San Daniele alle frittate di erbe spontanee.
Con oltre l’80% della produzione regionale dedicata alle varietà a bacca bianca, il Friuli Venezia Giulia si conferma tra le aree vitivinicole più prestigiose a livello internazionale.
Nove Doc e tre Docg, per circa 
20.000 ettari vitati, esprimono una ricchezza enologica che unisce vitigni autoctoni e internazionali. Tra i vini bianchi troviamo il Pinot Grigio, la Ribolla Gialla, il Friulano, la Malvasia, la Vitovska, il Picolit e il Ramandolo, tra i rossi il Refosco dal peduncolo rosso, lo Schioppettino e il Pignolo.