Set 29, 2025 | Enogastronomia
L’autunno svela la sua versione migliore. E’ in questa stagione che Roma, grazie al suo clima mite, si lascia scoprire nella versione più autentica, così come vissuta dai suoi cittadini.
L’autunno romano è un’esperienza unica. Quando le giornate si fanno più fresche e il sole scalda con una luce dorata, Roma diventa ancora più affascinante: i viali alberati si tingono di rosso e arancio, il clima è mite e la città eterna regala atmosfere indimenticabili.
Non a caso, esiste un termine tutto romano che celebra questo periodo: l’Ottobrata Romana.
L’Hotel de Russie – leggenda romana dell’ospitalità internazionale, da venticinque anni sotto l’egida Rocco Forte Hotels – in occasione dell’equinozio d’autunno 2025 presenta un poliedrico itinerario che conduce alla scoperta della Città Eterna.

Sul Tevere
Un’escursione esclusiva e speciale sul Tevere
Lo sguardo sulla città si posa dal punto di vista inedito del Tevere a bordo di un’imbarcazione degli Anni ’60.
Rinata grazie al meticoloso restauro di un maestro d’ascia per divenire un salotto galleggiante, la navigazione della barca Stradivaria è in esclusiva per gli ospiti delle Forte Suite dell’Hotel de Russie. Mentre il foliage urbano vi fa da sfondo, l’itinerario a bordo attraversa il centro storico tra ponti secolari, palazzi storici e scorci su Castel Sant’Angelo e la Cupola di San Pietro.

Il Colosseo al tramonto
Cos’è l’Ottobrata Romana e da dove nasce
L’espressione Ottobrata Romana nasce a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento per indicare le scampagnate che i romani facevano nelle campagne e nei colli circostanti durante le miti giornate di ottobre.
Dopo la vendemmia, gruppi di amici e famiglie si riunivano per pranzi all’aperto, accompagnati da vino novello, canti popolari e balli tradizionali. Era un vero e proprio rito collettivo di festa, che univa convivialità, buon cibo e la celebrazione della natura autunnale.
Oggi, il termine mantiene un’aura poetica: l’Ottobrata rappresenta il piacere di vivere Roma in un mese che sa regalare ancora giornate luminose e piacevoli, perfette per scoprire la città senza l’afa estiva e la folla eccessiva.

Vista di Roma da Castel Sant’Angelo
Cosa vedere a Roma in ottobre
Passeggiare nei parchi storici
Villa Borghese, Villa Doria Pamphilj e Villa Ada si trasformano in un mosaico di colori autunnali, ideali per lunghe camminate o picnic.
Visitare i mercati rionali
Il Mercato di Campo de’ Fiori o il Mercato di Testaccio offrono l’occasione di respirare l’autenticità della vita romana e gustare prodotti di stagione, come castagne e uva.
Godersi tramonti indimenticabili
Dal Gianicolo, dal Pincio o da piazza San Pietro, i cieli di ottobre regalano sfumature rosa e arancio che fanno innamorare.
Scoprire eventi culturali e mostre
Ottobre è il mese delle grandi mostre nei musei romani e degli appuntamenti culturali: dal Festival del Cinema di Roma agli eventi enogastronomici che celebrano la vendemmia e i sapori autunnali.

Wonderful view of St Peter Cathedral, Rome, Italy
Curiosità sull’Ottobrata
Nel passato, le ottobrate erano spesso raccontate da poeti e artisti, perché incarnavano lo spirito gioioso e spensierato della romanità.
Nei secoli scorsi, le carrozze dei nobili e le allegre compagnie di popolani partivano insieme verso i Castelli Romani, in particolare Frascati e Marino, famosi per il vino e l’ospitalità.
Ancora oggi, nei Castelli Romani si tengono feste e sagre d’autunno che richiamano quell’antica tradizione: un modo per vivere la “vera” ottobrata come un tempo.
Set 28, 2025 | Enogastronomia, Territori
Nel 2025 Ferrara e la sua provincia celebrano due importanti anniversari: 30 anni come Patrimonio Unesco e 10 anni del Delta del Po come Riserva MaB Unesco.
Per onorare queste ricorrenze, oltre alla grande festa di cui vi abbiamo parlato con tre grandi chef nasce “Festina Lente”, un progetto che invita a esplorare con lentezza le meraviglie del territorio attraverso sei itinerari tematici.
“Festina Lente” è un progetto finanziato dal Ministero del Turismo, volto alla valorizzazione dei comuni a vocazione turistico-culturale nei cui territori siano ubicati siti riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e dei comuni appartenenti alla rete delle città creative dell’Unesco.
Per il territorio ferrarese il finanziamento è stato concesso al sito Unesco “Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po”, nello specifico ai Comuni di Ferrara, Comacchio e Ostellato.

Ferrara: Baluardo dell’Amore. Ph Pierluigi Benini
1 – L’anima green di Ferrara: le mura Estensi
Le Mura Estensi di Ferrara sono un gioiello unico dove l’antica architettura militare rinascimentale si fonde con un meraviglioso parco urbano.
Il percorso, caratterizzato da torrioni, imponenti baluardi e una ricca vegetazione, si snoda per nove chilometri, regalando viste suggestive sulla città degli Este.
Ha inizio a Porta Paola, in un caleidoscopio di colori che muta con il susseguirsi delle stagioni: dalla tenera vegetazione primaverile alle calde tonalità autunnali, fino all’elegante essenzialità dell’inverno.
Ripercorre le mura meridionali verso i Bagni Ducali e risale la cinta muraria orientale, fino a ricongiungersi a Punta della Montagnola. Da qui, ripercorre la cortina muraria settentrionale per poi scendere lungo i salienti di Porta Catena, in direzione dei Baluardi della Fortezza e rientrare a Porta Paola. Il tratto che collega il Torrione di San Giovanni a quello del Barco è particolarmente affascinante, creando un tranquillo rifugio verde nel cuore della città.
Per i visitatori con tempo limitato, il settore orientale delle mura offre un’esperienza indimenticabile, permettendo di ammirare questo patrimonio UNESCO in tutta la sua bellezza. Attraverso i quattro accessi principali (Porta Paola, la Prospettiva di Corso Giovecca, Porta degli Angeli e Porta Catena) è possibile esplorare facilmente i numerosi tesori storico-culturali che Ferrara custodisce, spostandosi tra il “dentro” e il “fuori” le mura.
Per maggiori informazioni: www.ferrarainfo.com, www.ferraraterraeacqua.it

Voghiera (Fe). Delizia Belriguardo .Ph-Pierluigi Benini
2 – Anello del Rinascimento
Un suggestivo itinerario bike & boat di 65 chilometri (45 in bici e 20 in navigazione) che unisce arte, storia e natura, nel territorio tra Ferrara e il Delta del Po.
Si parte da Ferrara seguendo un primo tratto in bici lungo strade e tracciati battuti, per poi continuare in direzione Voghiera e Gambalunga, dove il percorso interseca la Delizia Estense di Belriguardo, con la splendida Sala delle Vigne, testimonianza delle pitture rinascimentali, e la Delizia del Verginese, che ricorda un castello. Successivamente l’itinerario prosegue in direzione Rovereto e Sabbioncello San Vittore fino a raggiungere Villa della Mensa.
Dal comodo attracco fluviale è poi possibile imbarcarsi sul Battello Nena, per rientrare a Ferrara cullati dalle acque del Po di Volano. Il tracciato, prevalentemente pianeggiante e su strade a basso traffico, è adatto a tutti i ciclisti e offre numerose opportunità di sosta nei punti di interesse storico-culturali. Si consiglia di munirsi di acqua, snack e kit per riparazioni.
Per informazioni e prenotazioni escursioni in barca:
www.ferraraterraeacqua.it, www.inferrara.it

Portomaggiore (Fe). Delizia Verginese. Ph-Pierluigi Benini
3 – Un Viaggio nel Ducato degli Estensi: tra Delizie e Natura
Un incantevole itinerario di 70 chilometri attraverso le terre degli Este, perfetto per gli appassionati di trekking e percorribile in 3 o più giorni.
Il percorso si snoda principalmente su strade a basso traffico e sentieri sterrati di campagna, seguendo antichi canali nella pianura ferrarese.
Da Porta Paola a Ferrara il cammino prosegue verso Aguscello tra rigogliose coltivazioni locali fino a Voghenza, dove visitare la Necropoli Romana e il Museo del Modellismo Storico.
Tappa imperdibile è la Delizia Estense di Belriguardo, antica residenza estiva degli Este e attuale Museo Civico, seguita dalla raffinata Delizia del Verginese a Gambulaga.
Il viaggio continua verso Ostellato, con le sue valli d’acqua dolce e l’Oasi di Protezione Faunistica, per poi costeggiare il Canale Circondariale Gramigne Fosse fino a Strada Mezzano. Nelle vicinanze, l’area archeologica dell’antica città etrusca di Spina precede l’arrivo a Comacchio, splendida città lagunare.
L’itinerario, ideale da suddividere nei tratti Ferrara-Belriguardo, Belriguardo-Ostellato e Ostellato-Comacchio, è arricchito da numerosi tesori artistici e storici: la Basilica di San Giorgio fuori le mura, la Parrocchia di San Leo, il Museo del Modellismo Storico, la Pieve di San Vito e le suggestive Anse Vallive di Ostellato. Per un’esperienza ottimale, si consiglia di intraprendere il cammino durante le stagioni intermedie.
Per informazioni: www.ferraraterraeacqua.it

Comacchio (Fe). Ponte dei Sisti. Ph Pierluigi Benini
4 – Birding Tour tra le Valli e la Salina di Comacchio
Una passeggiata di due ore nella storia e nella natura delle Valli di Comacchio, lungo un percorso di 3 chilometri che si snoda tra argini e specchi d’acqua.
Con una guida ambientale esperta, si attraversano i luoghi che raccontano l’antica tradizione della pesca e della vallicoltura, fino a raggiungere il Casone Pegoraro, testimone silenzioso di quest’arte secolare.
Le valli sono un palcoscenico naturale dove aironi, sterne e fenicotteri rosa si muovono in libertà, offrendo uno spettacolo che cambia a ogni stagione. Il percorso culmina con una vista privilegiata sulla salina e si conclude al “lavoriero”, dove le tecniche moderne di pesca dialogano con la tradizione.
Informazioni e prenotazioni: Tel: +39 346 5926555
E-mail: info@podeltatourism.it – www.ferraraterraeacqua.it

Comacchi(o Fe)-Casone. Ph Pierluigi Benini
5 – Mestieri di un tempo: hike & boat tour ai Casoni
Un’avventura unica che combina navigazione su barca elettrica e trekking attraverso le suggestive Valli di Comacchio, per un percorso totale di 9,5 chilometri da completare in circa quattro ore. Accompagnati da una guida ambientale esperta, ci si immerge in un viaggio tra canali interni, antichi appostamenti e stazioni di pesca tradizionali, scoprendo il delicato equilibrio tra l’uomo e questo straordinario ecosistema sospeso tra terra e acqua.
L’itinerario attraversa i caratteristici Casoni di Comacchio, autentici testimoni della vita valliva: il Casone Pegoraro, il Donnabona, il Serilla e la sua Tabarra. Inoltre, consente di visitare il “lavoriero”, una moderna struttura di pesca che mantiene vive le antiche tradizioni locali.
Pensato per essere accessibile a tutti, comprese le persone con mobilità ridotta, questo tour offre un’esperienza educativa e ricreativa adatta a ogni età, permettendo di scoprire le meraviglie naturali e storiche delle Valli di Comacchio.
Informazioni e prenotazioni: Tel: +39 346 5926555
E-mail: info@podeltatourism.it – www.ferrarainfo.com, www.ferraraterraeacqua.it

Comacchio (Fe) Casone Donnabona. Ph-Pierluigi Benini
6 – In bici con il vallante: alla scoperta del Casone di Donnabona
Un tour di 4 chilometri nel cuore delle Valli di Comacchio, dove natura e storia si fondono in un unico racconto. Dal Visitor Center, pedalando lungo l’argine Fosse-Foce, si raggiunge il Casone Donnabona, dove un vallante – custode di queste acque – svela i segreti di un’antica tradizione e di un territorio plasmato dall’armonia tra terra e acqua, uomo e ambiente.
L’esperienza, della durata di due ore, si sviluppa tra i panorami della valle ed è fruibile in autonomia o con guida ambientale su prenotazione. Disponibilità di noleggio biciclette.
Informazioni e prenotazioni: Tel: +39 346 5926555
E-mail: info@podeltatourism.it – www.ferraraterraeacqua.it
Set 27, 2025 | Enogastronomia, Territori
Tra fine settembre e inizio novembre, il Garda Trentino celebra i sapori tipici del territorio con Il Mese del Gusto, l’etichetta che racchiude tutti gli appuntamenti enogastronomici.
Quest’anno, tra le novità, spiccano: sushi e ramen di lago al Festival Del Pesce d’Acqua Dolce, un nuovo format per Frantoi Aperti, l’inaugurazione del Sentiero della Noce, e l’aggiunta alla rassegna di Laghet con Gusto, per celebrare il tennese. Experience e i Menu del Mese del Gusto coronano un’offerta sempre più ricca e attenta al territorio.

Carne Salada Laghet con gusto. ph_Prrugnols
Sapori e territori
Nel Garda Trentino, terra eclettica di laghi, verdi valli e montagne dall’aria pura, ogni territorio racchiude in sé paesaggi meravigliosi, secoli di storia, ed eredità del gusto tramandate di generazione in generazione.
Per scoprire ogni delizia, ogni fine settimana dal 28 settembre al 9 novembre, il Mese del Gusto riunisce i 12 “appuntamenti saporiti” del Garda Trentino: eventi speciali, esperienze, sagre, feste, incontri, visite guidate e menu tematici; tutto all’insegna dei sapori genuini, della tradizione che si rinnova, e dell’inclusione sociale.

Festa del pesce di acqua dolce
Quest’autunno, scendono in tavola entusiasmanti novità: da sushi e ramen di lago protagonisti al Festival del Pesce d’Acqua Dolce – ora articolato in quattro coinvolgenti eventi –, al rinnovato format di Frantoi Aperti; dal debutto di Laghet con Gusto, vetrina delle eccellenze del Tennese con regina la carne salada, fino all’inaugurazione, in occasione della Festa della Noce, delle nuove illustrazioni didattiche lungo il Sentiero della Noce. A completare, originali experience per tutte le età abbinate a ogni iniziativa, e gli speciali Menu del Mese del Gusto, ideati dai ristoranti aderenti per celebrare i sapori del territorio.
E per una rassegna sempre più green, Garda Trentino propone quest’anno il Wine Bus Shuttle, che, nei fine settimana, accompagnerà i visitatori dalle zone di Riva del Garda e Arco alle cantine locali, promuovendo la mobilità sostenibile e facilitando il raggiungimento delle cantine della Valle dei Laghi.

Le novità dell’edizione 2025
Festival del pesce d’acqua dolce – 3 al 5 ottobre – Riva del Garda e Torbole Giunto alla sua quarta edizione, il festival si rinnova con un ricco programma che celebra i sapori e la sorprendente versatilità del pesce d’acqua dolce. Dal 3 al 5 ottobre 2025, quattro appuntamenti unici offriranno esperienze culinarie e culturali ispirate alla tradizione gardesana, tra gusto, convivialità e scenari suggestivi.
Il festival si apre il venerdì, a Riva del Garda, con Creek & Chic, un aperitivo nello storico Palazzo Martini, piacevolmente accompagnato da musica, con tapas di lago preparate dallo chef Stefano Rossi dell’Hotel Lido Palace e, in abbinamento, cocktail a km0 in collaborazione con Riva Bar, frutto di una mixology incentrata sul territorio. Il sabato, a Torbole, tornerà Pesce in piazza, l’evento dedicato alla memoria culinaria da gustare vista lago grazie al pescato di giornata di Alberto Rania, l’ultimo pescatore professionista del Garda Trentino.
Punta di diamante del festival, il sabato sera, sarà Lake Zen: l’Oriente sul lago, show cooking nella
suggestiva cornice della Spiaggia degli Olivi di Riva del Garda con preparazione di sushi di lago e ramen con sarde di lago da parte dello chef Andrea de Lillo del ristorante Nin di Brenzone (1 stella Michelin), e Giada Miori, chef del Ristorante La Casina di Drena, la cui cucina rende omaggio ai ritmi della natura e ai prodotti di stagione. La domenica, Pesce in Piazza e Fizz & Fish, una cena gourmet, concluderanno la rassegna: la mattina, i pescatori locali competeranno in una gara di pesca raggiungendo poi in barca il porticciolo di Torbole, per preparare e gustare la “sardelada” – tipica pasta con le sarde –; la sera, nella bellissima cornice del Monastero Arx Vivendi, si svolgerà Fizz & Fish: chef locali, quali Evelyn Dalgliesh e Carlo Faggionato della Locanda 53, Sebastian Sartorelli dell’Hosteria Toblino e Damiano Goldin della Terrazza, offriranno una sontuosa cena finale a 5 portate accompagnata da musica dal vivo a cura di Musicariva.
A testimonianza del profondo legame della rassegna con il territorio, sono state attivate collaborazioni con Troticoltura Armanini e Trote Astro, che hanno messo a disposizione le loro pregiate materie prime. Inoltre, nell’ideazione e nella preparazione delle iniziative, sono stati coinvolti attivamente gli studenti dell’Istituto Alberghiero CFP ENAIP di Riva del Garda, che prenderanno parte anche al servizio. Il Mese del Gusto si configura così come un’importante occasione formativa, capace di offrire ai ragazzi un’esperienza concreta legata alla valorizzazione dei prodotti locali.

ph Prugnola
Frantoi aperti ad Arco
L’eredità dell’olio extravergine d’oliva prodotto in modo tradizionale nel luogo più a settentrione al mondo si potrà, ora, vivere tra le fronde di antichi olivi grazie al rinnovato format di Frantoi Aperti di Arco. Il 1° e il 2 novembre, ogni fase della filiera dell’olio, dalla raccolta alla frangitura, verrà svelata da visite guidate e percorsi sensoriali nei frantoi, e da esperienze di degustazione all’aria aperta immerse tra i terrazzamenti del nuovo Sentiero dell’Olivo.
In particolare, il 1° novembre i partecipanti potranno percorrere il sentiero partendo da Arco, ritirare un kit degustazione e fermarsi lungo il percorso per assaporare l’olio in abbinamento a specialità tipiche. Al termine del sentiero, ad accoglierli ci sarà un piatto caldo della tradizione, preparato da uno degli chef dell’Alleanza Slow Food. Ad essere coinvolta, sarà inoltre la cooperativa sociale DREAM APS, che promuove l’inclusione lavorativa e sociale delle persone con difficoltà e disabilità. Nel loro laboratorio di cucina e panificazione verranno realizzati alcuni dei prodotti in degustazione, a testimonianza della continua interazione tra Garda Trentino ed il territorio, nel nome di un connubio sostenibile e inclusivo.

Carne Salada Laghet con gusto. ph_Prrugnols
Laghet con Gusto a Tenno
Per la prima volta, la rassegna si arricchisce di Laghet con Gusto, una vetrina dedicata alle eccellenze del Tennese, con protagonista indiscussa la carne salada. Questa rinomata specialità affonda le sue origini nel XV secolo, quando i dazi sulla macellazione imposero metodi di conservazione più lunghi per la carne proveniente dalla vicina e trafficata Val d’Adige. Da necessità a tesoro gastronomico: oggi la carne salada è una prelibatezza preparata in innumerevoli varianti, ciascuna legata alle tradizioni familiari del territorio.
Il 5 ottobre, i visitatori avranno l’occasione di incontrare i produttori locali, curiosare tra le bancarelle di un autentico mercato tipico e assaporare non solo la carne salada, ma anche molti altri piatti realizzati con ingredienti autoctoni. L’esperienza sarà completata da attività ed emozioni legate al territorio e allo splendido scenario paesaggistico del Lago di Tenno, rendendo questa giornata un viaggio nel gusto, nella natura e nella cultura del luogo.

Festa della noce
Festa della Noce a Comano
Dall’8 al 9 novembre, in occasione della tradizionale Festa della Noce, verranno inaugurate le nuove
installazioni illustrative lungo il Sentiero della Noce. Accessibili a tutti, guideranno i visitatori in un percorso educativo e coinvolgente che racconta, passo dopo passo, la storia di questa varietà coltivata già ai tempi degli antichi romani, e di un territorio disseminato di borghi contadini incorniciati da stradine, noceti e campi coltivati.
Naturalmente, non mancherà l’opportunità di assaporare la noce del Bleggio, Presidio Slow Food, in tutte le sue sfumature, scoprendone così il gusto unico – dolce, speziato e aromatico – che la rende particolarmente versatile. A Cavrasto, nel territorio di Comano, i tipici vòlti delle antiche case contadine si trasformeranno in suggestive botteghe dedicate ai prodotti locali che celebrano la noce al naturale, in torte profumate, pagnotte fragranti, nell’intenso liquore nocino e persino nel ricercato salame alle noci.

Tutti gli appuntamenti
Con un calendario fitto di appuntamenti, il Mese del Gusto promette tante altre novità e sapori autentici, per accompagnare i visitatori in un viaggio indimenticabile alla scoperta della ricca dispensa del Garda Trentino.
Con la sua 55° edizione, la Mostra Mercato della Val di Gresta torna il 28 settembre, a Ronzo
Chienis, con una nuova formula vocata a celebrare tutte le ricchezze dell’orto biologico del Trentino.
In programma, visite al Consorzio agricolo per scoprire la verdura bio grestana, laboratori sensoriali
per i bambini, menu a tema e un trenino che accompagnerà alla scoperta della valle, dove si
potranno raccogliere le verdure direttamente nei campi.
Dal 4 al 5 ottobre, la Festa della Zucca e degli Ortaggi Invernali, a Lasino, in Valle dei Laghi, mette al
centro la cucina tipica, rigorosamente a base di zucca e ortaggi di stagione. A coronare l’esperienza,
decorazioni con utensili e attrezzi antichi, mercatini artigianali, e coinvolgenti laboratori per bambini e
giochi a tema aperti a tutti.
A Ledro, con un mercato aperto dalle 8:00 alle 15:00 del 4 ottobre, la Fiera di San Francesco
mantiene viva la propria antica tradizione, tramutandola in una vera celebrazione dei prodotti tipici
della Val di Ledro.
Il mese continua l’11 e il 12 ottobre con la Festa del Latte, e dal 18 al 19 con la Festa della Patata
del Lomaso, ora eventi diffusi sul territorio e occasioni imperdibile per immergersi nella cultura rurale
e nelle tradizioni di Fiavè e di Comano. La Festa del Latte coinvolgerà luoghi simbolo come il Museo
delle Palafitte; la Festa della Patata del Lomaso, invece, Castel Campo e il Convento di Campo
Lomaso, creando un connubio tra tradizione gastronomica e patrimonio culturale.
Dal 24 al 25 ottobre, Reboro Territorio & Passione racconta di vino, cultura, storia e tradizione della Valle dei Laghi, terra nota per la sua tradizione enologica. Quest’anno, l’evento dedicato al vino
passito propone un gemellaggio con il Chianti toscano, offrendo ai partecipanti l’opportunità di
scoprire nuove sfumature e abbinamenti.
Dal 25 al 26 ottobre, Drena e le sue vie si colorano d’autunno per celebrare il più celebre frutto di
questa stagione: il Marone di Drena, simbolo del territorio dal 1470. Due giorni di musica, laboratori,
showcooking, camminate e tante occasioni per degustare un frutto che si presta alle più svariate
preparazioni, dalla farina di castagne alla birra, fino ai maroni canditi alla grappa.
Per concludere il saporito mese, l’8 novembre si terrà la Cena del Broccolo di Torbole, nell’omonimo
borgo, che vedrà la partecipazione della cooperativa DREAM APS che contribuirà al servizio in
tavola, offrendo un’esperienza gastronomica inclusiva e solidale. La cena prevede un delizioso
menu a tre portate che celebra il “figlio del vento”, così chiamato perché, a permetterne la crescita a
pochi chilometri da montagne innevate, è proprio l’influsso mitigatore del Pelèr, vento che soffia da
nord-est.
Le experience del mese del gusto
Quest’anno, ogni appuntamento è abbinato a experience per tutte le età e i gusti, per un calendario ricco di attività coinvolgenti. Ecco alcune delle tante “deliziose avventure,” tutte raccontate nella pagina dedicata.
A Ronzo Chienis, in Val di Gresta, il Giro dei Vòlti invita a un autentico viaggio del gusto tra i sapori genuini degli ortaggi biologici del Trentino. Le vie del borgo si trasformeranno in un percorso di degustazione itinerante che, con partenza dal Consorzio Ortofrutticolo, guiderà i visitatori alla scoperta della vocazione agricola del paese e delle specialità proposte da aziende e ristoratori locali. Tra i protagonisti a km 0: la frittata alle erbe della Val di Gresta con uova, speck e salumi, i morbidi gnocchi ai porri, accompagnati da calici di Trentodoc, fino a sorbetti e dolci che chiuderanno questo pranzo itinerante all’insegna della tradizione e della genuinità. Completano l’esperienza mercatini, spettacoli per grandi e piccoli, concerti e l’affascinante mostra fotografica “Il nostro sguardo sulla Val di Gresta”. Tanto spazio è dedicato ai più piccoli: in Valle dei Laghi, in occasione della Festa della Zucca e degli Ortaggi Invernali, Caccia all’Orto trasforma il borgo di Lasino in un grande palcoscenico di gioco e scoperta grazie a una coinvolgente caccia al tesoro fotografica tra orti, vicoli e scorci del centro storico. I bambini, mappa alla mano, andranno a caccia di dettagli nascosti e sorprendenti – una casetta per insetti, una fontanella, un vecchio cancello – trasformando ogni angolo del paese in una piccola avventura. Divisi nelle categorie 0–6 anni, 7–12 anni e 13–14 anni, i giovani esploratori potranno contendersi premi speciali riservati a chi completerà per primo l’avventura. Ma la magia della giornata non si esaurirà con la vittoria: tutti i partecipanti condivideranno il piacere di una merenda autunnale e porteranno con sé un ricordo unico di questa esperienza tra natura, gioco e tradizione.
Non meno coinvolgente è la Fiera di San Francesco, che unisce al mercato tradizionale il suggestivo Giro Gastronomico: un itinerario di tappe del gusto che porta alla scoperta delle specialità della Val di Ledro.
Regina assoluta è la polenta, proposta nelle sue varianti più succulente – di patate e di grano saraceno – e accompagnata da stuzzichini, formaggi, vini locali, gnocchi poemi e le immancabili polente di mais, patate e grano saraceno. Un percorso che diventa esperienza sensoriale, tra sapori, storia e convivialità.
Set 24, 2025 | Enogastronomia, Territori
Profumi intensi, sapori autentici e tradizioni che raccontano la storia di un territorio: torna anche nel 2025 Caseifici Aperti, l’appuntamento che spalanca le porte delle eccellenze lattiero-casearie italiane. Dalle colline emiliane alla Toscana, fino alla Lombardia e al Sud, i caseifici aderenti accolgono visitatori e curiosi con visite guidate, degustazioni e laboratori, offrendo l’occasione unica di scoprire da vicino i segreti dei formaggi Dop più amati al mondo, dal Parmigiano Reggiano al Pecorino Toscano.
Che cos’è “Caseifici Aperti” 2025
“Caseifici Aperti” è una manifestazione enogastronomica che invita il pubblico a varcare le porte dei caseifici – artigianali o Dop – per osservare da vicino come si produce il formaggio, per degustazioni, visite guidate, laboratori, eventi per bambini, showcooking e momenti culturali. È un’esperienza immersiva: non solo sapori, ma anche storia, tradizione, territorio.
Nel 2025 ci sono diverse edizioni dell’evento, promosse da consorzi come quello del Parmigiano Reggiano e del Pecorino Toscano DOP, oltre che da caseifici locali che aderiscono all’iniziativa per promuovere il turismo enogastronomico nei propri territori.

Come e dove si svolge
L’evento si tiene di norma in primavera e in autunno, con date specifiche per ciascun territorio.
I caseifici aprono per visite guidate gratuite, che coprono tutta la filiera: dalla mungitura o raccolta del latte, alla lavorazione, alla stagionatura, fino al magazzino, mostrando gli strumenti del mestiere e i segreti del processo produttivo.
Molti caseifici propongono degustazioni gratuite, acquisto diretto di prodotti, laboratori, attività per i bambini. In alcuni casi ci sono eventi collaterali come aperitivi, pranzi in loco, showcooking, spettacoli.
È spesso necessaria la prenotazione, specie dove i posti sono limitati. Si consiglia di controllare gli orari, le modalità di accesso e le offerte specifiche del caseificio che si desidera visitare.
Principali appuntamenti 2025 da non perdere
Ecco gli eventi più interessanti e alcuni caseifici degni di nota:
Sabato 4 e domenica 5 ottobre 2025
Caseifici Aperti del Parmigiano Reggiano: oltre 300 caseifici del comprensorio (province di Bologna, Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova) apriranno al pubblico con visite guidate, degustazioni, accesso agli spacci e attività di vario tipo per adulti e bambini
Tra i partecipanti, caseifici come 4 Madonne Caseificio dell’Emilia (Modena), Latteria Agricola Begozzo (Mantova), Latteria Agricola Marzette (Bondeno, MN) ecc.
Attività complementari: tour della zona d’origine, eventi culturali, mostre, degustazioni multiple per diverse stagionature.

Perché andare
È un’occasione unica per vedere dal vivo come nascono formaggi Dop storici come Parmigiano Reggiano o Pecorino Toscano: tradizione artigianale che si preserva nei dettagli.
Si unisce enogastronomia e turismo: spesso le visite sono inserite in itinerari culturali e paesaggistici, permettendo anche di scoprire borghi, arte, natura.
Imparare gusti e differenze: stagionatura, latte, terroir, metodi di produzione fanno la differenza. Per il buongustaio è una lezione sensoriale.
Esperienze per tutti: famiglie, appassionati, curiosi. I bambini spesso hanno laboratori; gli adulti show cooking, pranzi e degustazioni.
Qualche consiglio utile
Controlla sempre il sito ufficiale dell’iniziativa o del caseificio per prenotare, se necessario.
Dai spazio di tempo: le visite, spesso brevi, possono richiedere spostamenti, quindi pianifica bene il viaggio e gli orari.
Vestiti comodo: scarpe adeguate, perché alcuni caseifici hanno stalle o magazzini con ambienti non perfetti per passeggini o persone con mobilità ridotta.
Approfitta per abbinare la visita gastronomica con un itinerario locale: magari un borgo vicino, una passeggiata, un pranzo tipico.
Set 23, 2025 | Enogastronomia, Territori
Torna il Terre Tagliamento Festival, con quattro giorni di escursioni, pedalate, passeggiate e spettacoli disseminati nel territorio dei comuni del Distretto del Commercio Terre Tagliamento dal 25 al 28 settembre, tra le meraviglie dei centri storici e dei paesaggi naturali, alla scoperta delle voci della millenaria tradizione fluviale e di alcuni degli artisti più interessanti nel panorama contemporaneo italiano. Spettacoli e itinerari ciclistici saranno anche un invito a conoscere i centri storici e i sapori del Distretto Terre Tagliamento che celebra l’unico fiume naturale d’Europa.

Le voci e i sapori del territorio
Terre Tagliamento ritorna anche quest’anno ed è un Festival che sa muoversi tra la natura e i centri storici, tra i sapori e i suoni di questo territorio “anfibio”, tra terra e acqua.
A percorrerlo saranno i Bike Rings, itinerari tematici di promozione della mobilità ciclistica, progettati all’insegna del coinvolgimento e l’accessibilità.
Gli eventi culturali che caratterizzano il Festival saranno dedicati in parte alle meraviglie del territorio, tra lo stupendo organo monumentale del Duomo di Valvasone Arzene e i percorsi in bicicletta, in parte alla cultura contemporanea italiana, con lo spettacolo di Lorenzo Marangoni, la divulgazione appassionante di Benedetta Colombo, e il Reading Stellare di Guido Catalano della serata finale. L’invito alla scoperta delle Terre del Tagliamento è anche un invito a conoscere i loro sapori: sul sito è disponibile l’elenco dei ristoranti e dei locali che aderiscono con menù speciali e serate dedicate, insieme a negozi ed esercizi commerciali del territorio che forniscono sconti e offerte per tutto il periodo del Festival.

Strade e storie: gli eventi culturali
Ciò che contraddistingue il Terre Tagliamento Festival sono proprio gli eventi culturali, che iniziano il 25 settembre alle ore 21, presso l’Auditorium di Sesto al Reghena, con Grandi Numeri, lo spettacolo del performer Lorenzo Maragoni, dedicato al nostro rapporto quotidiano con i big data, tra slam poetry e stand-up comedy.
Venerdì 26 alle ore 20:30, presso la chiesa parrocchiale di Aurava, a San Giorgio della Richinvelda, sarà invece la volta di Tic Toc: l’Orologio ritrovato, un concerto corale dedicato ad Alessandro Orologio, il più importante musico friulano del Cinquecento, nativo di questo territorio, con brani interpretati dalla Corale di Rauscedo.
Sarà invece ispirato alla vita straordinaria di Primo Carnera, celebre pugile friulano emigrato, il monologo di Flavio D’Andrea intitolato Dieci Minuti, che andrà in scena il 26 settembre alle ore 21:00 presso l’auditorium comunale di Morsano al Tagliamento. Il monologo sarà incentrato sul drammatico incontro del 1934 tra Primo Carnera e Max Baer.
Il 27 settembre alle ore 21:00, Presso l’Auditorium della Biblioteca di San Giorgio della Richinvelda, l’appuntamento è con L’altra metà dell’arte, spettacolo di Benedetta Colombo, divulgatrice nota come “Arte Facile”, che darà voce alle donne protagoniste della storia dell’arte.
L’ultima giornata del Festival, domenica 28 settembre, sarà ricca di iniziative, molte delle quali si svolgeranno a Casarsa della Delizia, tra cui va segnalata la trentaduesima Pedalata Pasoliniana, che da lì partirà alle 9:00 del mattino. La Pedalata è una cicloturistica di circa 25 km che attraversa i luoghi di Pierpaolo Pasolini, con passaggio a Valvasone Arzene, San Martino al Tagliamento.
La ricca giornata finale prosegue alle 15:00, con un evento unico nel suo genere, Buzzati al Giro d’Italia, un viaggio letterario e ciclistico tra le pagine del Giro d’Italia raccontato da Dino Buzzati nel 1949. Ad accompagnare i partecipanti tra tappe e letture sarà ancora Flavio D’Andrea, fino al culmine dell’ultimo tratto, impreziosito dalla musica dal vivo.
Sempre domenica 28, alle 17:00, presso il Duomo di Valvasone Arzene – che vanta uno splendido organo monumentale – si esibirà il grande organista tedesco Arvid Gast, considerato uno dei principali interpreti della musica romantica tedesca, con un concerto dal titolo Voci della Riforma e della Controriforma. Poco più tardi, alle ore 18:00, al Palazzo Cecchini di Cordovado, sarà la volta di uno spettacolo teatrale, recitativo e musicale, dedicato alla millenaria cultura fluviale friulana, dal titolo Storie e storielle d’acqua, un viaggio narrativo scritto e narrato dallo scrittore e storico Angelo Floramo, interpretato da Marta Riservato, accompagnati dal fisarmonicista Paolo Forte.
Culmine degli eventi culturali è il gran finale di domenica 28 settembre a San Vito al Tagliamento, presso il Teatro Arrigoni, dove alle ore 21:15 il performer e scrittore Guido Catalano si esibirà con Reading Stellare, uno spettacolo imperdibile, capace di evocare galassie, pianeti e supernove. Guido Catalano, poeta e attore dotato di un talento unico per l’interpretazione sul palcoscenico, autore di best seller usciti per Rizzoli e Feltrinelli, sarà accompagnato dalla musica “siderale” di Matteo Castellan.
Tutti gli appuntamenti sono a gratuiti, previa prenotazione sul sito www.terretagliamento.it/festival.

I bike rings alla scoperta del territorio
Nelle giornate del festival saranno promossi gli itinerari Bike Rings, disegnati per promuovere il patrimonio storico, artistico ed enogastronomico del territorio del Tagliamento. Il progetto, presentato dai Comuni Terre Tagliamento, è stato premiato dal bando “Bici in Comune” del Ministero dello Sport e i Giovani.
Il primo Bike Ring avrà luogo sabato 27 alle ore 10:00, con partenza da San Vito al Tagliamento, seguendo un percorso ad anello di 15 chilometri accessibile anche alle persone con disabilità.
In contemporanea è stato organizzato il secondo Bike Ring Tagliamento, un percorso ad anello che attraverserà San Vito al Tagliamento, Cordovado, Sesto al Reghena, seguendo ciclabili sicure e tratti di strade sterrate alla portata di bambini e famiglie.
Il terzo e ultimo Bike Ring Tagliamento si terrà Domenica 28 alle ore 15:00, tra Morsano al Tagliamento e San Vito al Tagliamento, per celebrare l’apertura del nuovo del nuovo tratto ciclabile, con partenza dalla storica Fornace a Morsano.

Tra escursioni e giochi di ruolo
Con l’intenzione di divertire e appassionare i partecipanti tra una pedalata e l’altra, il Festival Terre Tagliamento quest’anno ha organizzato anche delle escursioni coinvolgenti, strutturate come dei giochi di ruolo cooperativi. La prima si svolgerà sabato 27 settembre alle 15:30 nel centro storico e nei dintorni di San Martino al Tagliamento, in cui i partecipanti intraprenderanno La Caccia al tesoro dei pellegrini, seguendo un percorso a tappe tra racconti di pellegrini, leggende popolari e curiosità naturalistiche.
A Valvasone Arzene, la sera stessa alle ore 20, è prevista una Camminata con delitto a squadre per le vie del centro storico senza limiti di età. I partecipanti dovranno interrogare gli indiziati situati nelle diverse postazioni, come il celebre gioco del Cluedo a grandezza naturale: a vincere sarà la squadra capace di indovinare movente, arma e colpevole. I partecipanti sono invitati a prenotarsi insieme agli amici al numero disponibile sul sito.
Terre Tagliamento Festival è un progetto di sviluppo e promozione turistica del Distretto del Commercio Terre Tagliamento e dei comuni di Casarsa della Delizia, Cordovado, Morsano al Tagliamento, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena, Valvasone Arzene, insieme alla Camera di Commercio Pordenone-Udine, Confcommercio Pordenone, Confcooperative Pordenone e Confartigianato Pordenone, con il patrocinio di Turismo Friuli Venezia Giulia.
Set 22, 2025 | Enogastronomia
La bella stagione continua all’isola d’Elba anche nei mesi di passaggio, grazie a un clima mite che rende possibile vivere il mare e la natura anche in autunno.
È il momento ideale per concedersi una pausa rigenerante e prolungare le sensazioni estive, evitando le folle dell’alta stagione e scoprendo l’isola con un ritmo ancor più autentico.
5 esperienza per settembre e anche oltre…
Il mese del “back-to” può quindi diventare l’occasione ideale per andare alla scoperta dell’Elba, nota per le sue oltre 200 spiagge baciate da acque cristalline, ma che in realtà sorprende per la varietà di altri paesaggi ed esperienze che offre: natura incontaminata, storia millenaria e avventure outdoor da vivere tra mare e terra.
Ecco di seguito cinque esperienze che uniscono sport, cultura e natura, offrendo modi alternativi e sostenibili per conoscere l’Elba nella sua dimensione più autentica:

1 – Immersioni nel relitto dell’Elviscot
Un’esperienza subacquea alla scoperta di un piccolo cargo affondato nel 1972 situato a pochi metri di profondità davanti alla spiaggia di Pomonte.
Grazie alle acque limpide e alla sua posizione poco profonda, il relitto è visibile anche con il solo snorkeling, tra banchi di pesci, alghe e giochi di luce.
2 – Kayak trasparente lungo la Costa Bianca
Un’escursione a filo d’acqua pagaiando su Crystal Kayak trasparenti, per ammirare la bellezza del fondale e le scogliere bianche dalla Spiaggia delle Ghiaie fino a Sottobomba.
3 – Safari in e-bike nel Parco Minerario
Un tour in una delle mete più suggestive dell’intero Parco Minerario: il Laghetto delle Conche, noto anche come Laghetto Rosso per scoprire pedalando la storia geologica dell’isola.
4 – Whale watching nel Santuario Pelagos
Un’escursione per avvistare i cetacei nel loro habitat naturale, accompagnati da una biologa marina e nel rispetto delle buone pratiche di navigazione sostenibile.
5 – Osservazione del cielo con l’astroturismo
Escursioni notturne lungo i sentieri elbani per ammirare le stelle in compagnia degli astrofili locali. Tra cielo e natura, l’esperienza unisce il fascino del trekking serale alla scoperta delle costellazioni, tra panorami suggestivi e racconti su storia, miti e tradizioni dell’isola.