Festa dello speck. Il 27 e 28 settembre 2025: una vista a 360° tra i sapori dell’Alto Adige!

Festa dello speck. Il 27 e 28 settembre 2025: una vista a 360° tra i sapori dell’Alto Adige!

La Festa dello Speck dell’Alto Adige – Speckfest torna anche nel 2025 per incantare i palati e i cuori di chi ama la tradizione, i paesaggi spettacolari e il gusto autentico.
L’appuntamento è per il 27 e 28 settembre 2025 sulla vetta panoramica di Plan de Corones, dove le Dolomiti si incontrano con la cultura gastronomica altoatesina.
ATTENZIONE CAUSA MALTEMPO Il gusto resta, cambia solo la location!
Dalla vetta del Plan de Corones al centro storico di Brunico


Festa dei sapori in alta quota

Dopo il successo delle precedenti edizioni, la celebre regione dolomitica amatissima in tutte le stagioni ospita l’evento tra le cime e i sapori, offrendo una vista mozzafiato sulla catena alpina principale.
La vetta di 2.275 metri è comodamente raggiungibile grazie agli impianti di
risalita da Brunico/Riscone, San Vigilio/Passo Furcia e Valdaora/Casola, rendendo la festa accessibile a tutti.
Protagonista indiscusso sarà lo Speck Alto Adige IGP, espressione di una tradizione secolare, portata avanti con passione dai produttori locali e tutelata dal Consorzio dello Speck Alto Adige, promotore dell’evento insieme alla Regione dolomitica Plan de Corones.
Gli espositori ufficiali del
Consorzio, insieme ad altri produttori selezionat racconteranno l’eccellenza del proprio lavoro attraverso degustazioni, abbinamenti creativi, dimostrazioni e racconti diretti al pubblico.

Profumatissimo speck

Non solo speck…

Stand tematici dedicati alle specialità tipiche dell’Alto Adige: dall’artigianato locale ai prodotti a Km0 in un percorso tra sapori autentici e tradizioni, pensato per tutti: famiglie, appassionati di gastronomia, escursionisti e curiosi, accompagnati dalla musica tradizionale dal vivo.
E non preoccupatevi del tempo!
Anche in caso di pioggia, la Festa non si ferma: l’evento si trasferirà a Brunico,
dove sarà garantita la stessa atmosfera calorosa e autentica, tra sapori e sorrisi.
Tra baite in festa, profumo di Speck e musica dal vivo, sarà possibile scoprire i segreti dello Speck Alto Adige IGP: un’eccellenza che racconta storia, territorio e passione, due giorni per assaporare la vera anima dell’Alto Adige a Plan de Corones.

Tre grandi chef celebrano 30 anni di Ferrara e 10 anni del Delta del Po Patrimonio Unesco

Tre grandi chef celebrano 30 anni di Ferrara e 10 anni del Delta del Po Patrimonio Unesco

La Manifattura dei Marinati di Comacchio (Ferrara) si prepara ad accogliere tre cene che sono molto più di semplici eventi gastronomici: sono viaggi nel tempo, orchestrati con la precisione di un cronista quattrocentesco e la passione di chi sa che la cultura si nutre anche attraverso il palato.Il progetto “Festina Lente” – quella locuzione latina che Augusto amava e che significa “affrettati lentamente” – non poteva trovare cornice più appropriata. Work and Belong, la cooperativa che ha fatto dell’appartenenza territoriale la propria missione, organizza questi tre appuntamenti per celebrare un doppio anniversario UNESCO: i trent’anni di Ferrara come Patrimonio dell’Umanità e i dieci anni del Delta del Po come Riserva della Biosfera. 

Chef Igles Corelli

La doppia festa Unesco: Ferrara e il delta del Po

Il primo appuntamento il 26 settembre è affidato alle sapienti mani del pluripremiato chef Igles Corelli che porta in scena il concetto di economia circolare applicata alla cucina rinascimentale. Una scelta tutt’altro che anacronistica: già nel XV secolo, la corte estense praticava forme di sostenibilità ante litteram, utilizzando ogni parte degli ingredienti secondo quella che oggi chiameremmo filosofia zero waste.
Il menu si apre con un Cannolo croccante farcito di storione al latte, salsa allo zafferano – una preparazione che evoca i fasti della tavola ducale ma utilizza il pesce simbolo del Delta. i Tortelli ripieni di germano, burro tostato, salsa al formaggio e olio alle erbe, raccontano invece la tradizione venatoria delle valli, mentre il Petto di pollo alle mandorle, salsa agli agrumi e composta di mele richiama le influenze arabe che, attraverso la Sicilia, arrivarono fino alle corti padane. Il Tortino alle visciole e oro conclude il percorso con quella teatralità baroccheggiante che tanto piaceva ai signori del tempo.

Chef Simone Finetti

Tre grandi chef per una festa unica

Lo chef Simone Finetti di Villa Albertina ad Argenta (Ferrara) porta in scena il 5 ottobre un tributo diretto a Messisbugo, il celebre scalco di Ippolito d’Este, le cui ricette rappresentano il primo grande trattato di cucina rinascimentale italiana.
La sua “Opera” del 1549 non era solo un ricettario, ma un vero manuale di civiltà conviviale, dove ogni piatto raccontava una filosofia dell’abitare e del condividere.
Insalata di lumache, garum di sgombri, crema di sedano rapa alla vaniglia, salsa di valeriana riportano alla luce sapori che i palati moderni hanno dimenticato, ma che rappresentavano la sofisticazione culinaria dell’epoca.
Pasticcio di maccheroni. Ragout bianco di Germano e Animelle, besciamella ai tartufi di pineta evoca quella complessità di preparazione che faceva della cucina rinascimentale un’arte del tempo lungo. Riso e brodetto di Anguilla, mantecato al burro di pino marittimo e salsa d’erbe amare di pineta celebra invece il matrimonio perfetto tra la tradizione risicola padana e la regina indiscussa delle valli comacchiesi.
Ma è il dessert – Passeggiata in golena – a rivelare la poetica dell’evento: Semifreddo al foie gras d’anguilla, visciole, more selvatiche e fiori di sambuco che trasforma il paesaggio in sapore, mentre il Terriccio di cioccolato bianco, frutta secca e pepe rosa racconta tattilmente l’esperienza del camminare lungo gli argini.

Chef Giacomo Devoto

Giacomo Devoto, chef stellato, anima della Locanda de Banchieri a Fosdinovo (MS), è una figura carismatica e visionaria, dedita alla celebrazione della cucina delle Terre di Luni, originario della Val di Magra chiude il trittico il 10 ottobre con un approccio che guarda al futuro senza tradire il passato.
Porterà in tavola Seppia Farcita al Cappun Magro, Risotto all’estratto di Zuppa di Mare, Coniglio Farcito di Salsiccia e Castagne che riporta alla tradizione della selvaggina di corte, reinterpretata con sensibilità contemporanea e, dulcis in fundo, Salviamisù.

I costumi di un maestro e una location unica

I banchetti godranno dell’accompagnamento di musica rinascimentale. Un capitolo a parte meritano i costumi dei figuranti che animeranno le serate, ispirati ai disegni preparatori che l’artista Remo Brindisi realizzò per raccontare l’evento storico della Regata delle donne comacchiesi.
Il grande pittore di adozione comacchiese aveva saputo catturare l’essenza del Rinascimento liberandola dalla polvere dei musei, e le sarte locali hanno raccolto questa eredità con spirito innovativo.
La Manifattura dei Marinati si impone per cultura e identità. Qui, dove ancora si trasforma  l’anguilla in oro gastronomico attraverso l’antica arte della marinatura, come in un processo alchemico di antica tradizione.
Gli spazi scanditi dal ritmo degli archi, le sale che profumano ancora di sale e di tempo, diventano il teatro ideale per una narrazione culinaria che affonda le radici nel tempo.

Castello di San Michele, Ferrara

Focus: Ferrara, la città ideale da scoprire in bicicletta

Ferrara è una delle gemme più sorprendenti d’Italia: elegante, vivibile e ricca di storia.
Dichiarata Patrimonio Unesco, la città degli Este è considerata il primo esempio di “città moderna” del Rinascimento, con il suo centro storico armonioso, i palazzi sontuosi e le mura ancora perfettamente conservate.
Un viaggio a Ferrara è un’esperienza lenta, da gustare passo dopo passo o, meglio ancora, in sella a una bici – il mezzo preferito dai ferraresi. Tra le tappe imperdibili ci sono il Castello Estense, con i suoi ponti levatoi e le prigioni sotterranee, il Duomo di San Giorgio e il magnifico Palazzo dei Diamanti, oggi sede di grandi mostre internazionali.
Ma Ferrara conquista anche a tavola: i celebri cappellacci di zucca, il pasticcio ferrarese e i dolci tipici come la tenerina raccontano un legame autentico con la tradizione.
Che sia per un weekend o una tappa on the road tra Emilia e Veneto, Ferrara sa incantare chi cerca arte, gusto e autenticità in un’unica destinazione.

Delta del Po

Focus: delta del Po, l’oasi segreta tra acqua e cielo

Il Delta del Po è uno dei paesaggi più straordinari e sorprendenti d’Italia: una terra sospesa tra acqua e cielo, dichiarata Patrimonio Unesco per il suo valore naturalistico unico. Qui, dove il “grande fiume” incontra l’Adriatico, il tempo sembra rallentare e la natura torna a essere protagonista assoluta.
Un viaggio nel Delta del Po significa esplorare valli salmastre, canneti, lagune e isole fluviali, habitat di oltre 370 specie di uccelli, tra cui fenicotteri rosa, aironi e cavalieri d’Italia. Le escursioni in barca o in bicicletta lungo gli argini regalano scorci indimenticabili, tra silenzi profondi e tramonti che incendiano l’orizzonte.
Oltre alla natura, il Delta custodisce borghi suggestivi e tradizioni autentiche: da Comacchio, la “piccola Venezia” con i suoi canali e ponti seicenteschi, ai sapori locali come l’anguilla marinata o il risotto di valle.
Che sia per un weekend di relax o per un viaggio slow a contatto con la natura, il Delta del Po è una destinazione capace di sorprendere chiunque, un’oasi nascosta dove scoprire l’Italia più selvaggia e poetica.

 

Vestire i panni del vignaiolo per un giorno

Vestire i panni del vignaiolo per un giorno

Il momento più atteso dell’anno in vigna è arrivato e Gradis’ciutta, cantina del Collio in Friuli, ha scelto di condividerlo aprendo le porte a chi desidera scoprire cosa si nasconde dietro un calice di vino. La vendemmia didattica diventa così un’occasione unica per vivere dall’interno la giornata che segna l’inizio di un nuovo ciclo produttivo.
Non si tratta di una semplice visita, ma di un vero percorso guidato: per qualche ora i partecipanti potranno vestire i panni di chi la vigna la vive quotidianamente, imparando a distinguere i grappoli più adatti e a raccoglierli con i gesti corretti.


Dai filari alla cantina, l’esperienza permette di scoprire i segreti della raccolta e le prime fasi della vinificazione, con l’accompagnamento dello staff di Gradis’ciutta. L’enologo illustrerà le tecniche di lavorazione delle uve e l’approccio biologico che contraddistingue la filosofia aziendale, basata sulla cura della vigna e il rispetto per il territorio.
La vendemmia didattica sarà proposta per l’intera durata della vendemmia, dando così la possibilità a chiunque lo desideri di partecipare in diversi giorni e vivere un’esperienza autentica a contatto con la natura. Non è solo un’attività formativa, ma anche un’occasione per entrare nel ritmo della campagna e avvicinarsi al mondo del vino con curiosità e spirito partecipativo.
Il costo è di 50 euro a persona. I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione, contattando direttamente la cantina al numero +39 0481 390237 o tramite il sito www.gradisciutta.it. Gradis’ciutta vi aspetta tra i filari del Collio per trasformare la vendemmia in un ricordo da portare con sé. 

In Trentino: il rito dei raccolti e delle vendemmie che preannuncia la festa

In Trentino: il rito dei raccolti e delle vendemmie che preannuncia la festa

Quando la natura si tinge di oro e ruggine, il Trentino celebra il suo autunno nei vigneti e nei meleti carichi di frutti. È il tempo della vendemmia e della raccolta delle mele, ma anche di riti contadini e feste di paese che raccontano la vita rurale con passione e orgoglio.
Dalle colline della Vallagarina alla Val di Non, dai vigneti terrazzati in Val di Cembra a Mezzocorona, si susseguono eventi immersi nei profumi dei frutteti, tra antichi mestieri, laboratori, sfilate, trekking tra le vigne e appuntamenti per tutta la famiglia. Un viaggio nella cultura del raccolto.

Il rito della vendemmia

Uva in festa

Festa dell’Uva, 26-28 settembre a Cembra

Sfilata di carri allegorici, enogastronomia, musica, arte, artigianato e Marcia dell’Uva. Un programma ricco che celebra l’uva attraverso, il vino, la cucina, lo spettacolo, la creatività degli artisti, ma soprattutto attraverso le allegorie della Sfilata dei Carri.
La Festa dell’Uva è un momento ricco di significato per la comunità, che ha al centro il volontariato e che sa far emergere l’anima di un territorio. Programma completo qui. Informazioni: 349 0886982 | info@festadelluva.tn.it

La vigna eccellente, 1 – 5 ottobre a Isera e frazioni

Isera, Città del Vino, dedica il 1° weekend di ottobre a decantare le doti del Marzemino, il vitigno simbolo della Vallagarina, che può vantare una citazione nel Don Giovanni di W. A. Mozart.
Nella 24^ edizione dell’evento un ricco programma di attività per grandi e piccini: incontri enogastronomici, cene a tema e tanto altro. Programma in fase di definizione.

Dolo-Vini-Miti. Il festival dei vini verticali, 9 – 12 ottobre a Cembra e Lisignago

Masterclass, trekking gourmet, aperitivi vista Dolomiti, convegni, spettacoli a tema e una folkloristica cena itinerante tra le “caneve” tra Val di Cembra e Val di Fiemme.
La bellezza delle Dolomiti della Val di Fiemme e i terrazzamenti vitati della Valle di Cembra, con i suoi 700 chilometri di muretti a secco, sono lo scenario d’eccezione che ospita Dolo-Vini-Miti, il festival dei vini verticali. 
Una serie di eventi e appuntamenti durante tutto l’anno per scoprire meglio questi due territori, la loro storia e le loro caratteristiche ma, soprattutto, le loro produzioni più significative.
Protagonisti principali, i vini della Valle di Cembra, spesso definiti come “verticali”. Un concetto che si traduce in tre accezioni: quella paesaggistica, poiché nascono nei vigneti strappati con fatica dall’uomo alle proibitive pendenze della valle, che arrivano fino al 40%; quella della longevità, garantita anche dalla distintiva acidità delle uve che supera brillantemente la prova del tempo anche nelle varietà che altrove vengono consumate giovani; quella della sapidità, figlia di terreni prevalentemente porfirici.
Dal 9 al 12 ottobre in programma un convegno, un trekking in vigna seguito da una masterclass con esperti sommelier, uno spettacolo serale, un aperitivo con vista Dolomiti, il “Wine Trekking Gourmet”, le “Caneve en festa”

Wine Trekking Gourmet

Un pranzo gourmet a tappe lungo un percorso ad anello, con sali e scendi, di 5 Km fra i colori caldi dell’autunno di Cembra e Lisignago.
Ogni sosta permetterà di assaporare un piatto gourmet cucinato dalle sapienti mani degli chef locali, con la guida dello Chef Stellato Alessandro Gilmozzi**.
Nella prima tappa si gusterà un antipasto, nella secondo un primo, e così via fino al dolce. A ogni pietanza si abbinerà un vino della Val di Cembra narrato da un sommelier. Vino e uva saranno il tema dell’appuntamento enogastronomico di questa giornata di ottobre.
Lungo il percorso, esplorando il meglio della gastronomia di Fiemme e Cembra, si scopriranno scorci naturalistici incantevoli e si degusteranno i vini, le bollicine e le grappe della Val di Cembra e ci si disseterà con la pluripremiata acqua Cedea, che nasce nel cuore delle Dolomiti.

Caneve En Festa

Le “caneve” di Cembra aprono le loro porte. Cena itinerante all’aperto con piatti della tradizione abbinati ai vini di montagna della valle, alla scoperta delle Caneve del paese storico di Cembra, accompagnati da cori, musica folk, ottimo rock e jazz, arricchite da Caneve d’Arte dislocate lungo il percorso. In ogni piazzetta e avvolto, ad accogliervi, troverete le cantine della Val di Cembra per una degustazione guidata di vino, spumante e grappa accompagnata da prodotti tipici.

Masterclass – Top Wine, 17 ottobre al Rifugio Maria sul Sass Pordoi (Canazei)

Un pomeriggio (dalle ore 14) dedicato ad un viaggio enologico e culturale in Trentino, e non solo, sulla Terrazza delle Dolomiti del Rifugio Maria. Il Trentino-Alto Adige è culla di vini iconici, espressione autentica di luoghi straordinari per caratteristiche orografiche, climatiche e culturali, e di sapienze tramandate. In questa esclusiva masterclass, che anticipa di un giorno il simposio Top Wine, sarai guidato alla scoperta di grandi etichette attraverso annate selezionate, esplorando ciò che si cela dietro – e dentro – ogni bottiglia. Nel corso del pomeriggio al Sass Pordoi, sulla spettacolare Terrazza delle Dolomiti a 2950 metri, potrai intraprendere un viaggio enologico e culturale insieme al sommelier Elvis Costa e ai rappresentanti delle cantine protagoniste. Un’esperienza intensa, resa ancor più memorabile dal paesaggio: ogni calice diventa racconto, ogni sorso accende nuove ispirazioni. La partecipazione alla Masterclass ha un costo di € 55 comprensivo di biglietto funivia andata e ritorno e degustazione guidata. Info e prenotazioni: info@valdifassalift.it – www.valdifassalift.it

DiVin Ottobre, dal 3 al 26 ottobre a Trento, Riva del Garda, Isera e altre località

In Trentino l’arrivo dell’autunno segna l’avvio di DiVin Ottobre, ricco calendario di appuntamenti, in programma in tutti i weekend del mese sulla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino.
Un’occasione per scoprire il territorio attraverso un viaggio di gusto che coinvolge cantine, aziende agricole, ristoranti ed agriturismi. Tante le iniziative in programma: da trekking guidati in boschi o vigneti a cooking show, da aperitivi gourmet a degustazioni in cantina, ma anche feste dedicate ai prodotti più caratteristici del periodo.
Il tutto dominato dai caldi colori autunnali che rendono magico il paesaggio. Per maggiori informazioni www.Tastetrentino.it/DiVinOttobre

Incontri Rotaliani, 25 – 26 ottobre nelle aziende vitivinicole della Piana Rotaliana

Dopo Borgogna, Rioja e Etna, la quarta edizione di Incontri Rotaliani in programma sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 vedrà come regioni ospiti Cortona (Toscana) e Côte Rôtie (Francia), entrambe zone produttrici di Syrah, vitigno geneticamente imparentato con il nostro Teroldego. Un’occasione unica per gli appassionati di vivere un entusiasmante confronto tra viticolture e territori. I comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e San Michele all’Adige (il cosiddetto “campo rotaliano”) ospiteranno dunque due giornate ricche di incontri, degustazioni guidate e banchi d’assaggio con i produttori aperti a tutti, per approfondire o scoprire le peculiarità della cultura vitivinicola della Piana Rotaliana e delle regioni ospiti.

Pedalare tra cantine e borghi del vino

A nord di Trento, nella Piana Rotaliana, sul fondovalle e sulle colline orientali si producono da secoli vini dalla forte personalità a cominciare dal Teroldego Rotaliano DOC, ma anche Nosiola e Müller Thurgau.
Questo territorio è al centro di una originale proposta di cicloturismo grazie ad un itinerario in bici che ne tocca i luoghi più suggestivi, attraversa vigneti, fiumi, risale colline panoramiche, raggiungendo borghi, cantine, masi storici e agriturismi, dove scoprire i sapori dell’enogastronomia trentina.
Il Giro del Vino 50 si immerge per circa 50 km nella Piana Rotaliana e abbraccia tutti i 6 borghi del territorio, con sconfinamenti a nord verso l’Alto Adige e a est verso la Valle di Cembra.
Si compone di due anelli: quello nord, pianeggiante, e quello sud attraverso la fascia collinare, con salite e più dislivelli, ma più panoramico. Tappe segnate dalle oltre 50 cantine lungo il percorso.
Dalle piccole aziende familiari alle cantine sociali, è possibile prenotare visite guidate e degustazioni. https://girodelvino50.it/

Raccolta delle mele

Tutti in campo, per “Coir” e festeggiare in compagnia

11 – 12 ottobre Pomaria a Denno

Per rendere omaggio alla generosità della natura, ormai da 20 anni la Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole organizza Pomaria, la festa del raccolto della Val di Non. Ogni anno prende vita una nuova edizione dello straordinario evento per celebrare la mela nei suoi mille aspetti, ma non solo.
Pomaria è la grande festa delle mele che si sposta di anno in anno in un paese diverso della Val di Non. Una festa in cui provare l’esperienza di raccogliere le mele direttamente dall’albero, partecipare ai laboratori per imparare a cucinare strudel, canederli, tortei de patate e tanti altri piatti tipici della tradizione locale o semplicemente camminare tra le casette per assaggiare qualche prelibatezza, degustare un buon bicchiere di vino, birra artigianale, succo di mela o godersi le rappresentazioni degli antichi mestieri. Una festa immersa nei caldi colori dell’autunno in cui i visitatori possono conoscere l’intera Val di Non, la sua arte e la sua storia. www.pomaria.org

MelaColgo Val di Non e Val di Sole, dal 12 settembre al 19 ottobre

Lungo la Strada della Mela, in Val di Non e Val di Sole, le mele maturano sul finire dell’estate e, in base alla varietà, sono pronte per essere raccolte nei mesi di settembre e ottobre. In queste settimane è possibile vivere in prima persona la raccolta delle mele (il “coir”) direttamente dall’albero grazie a MelaColgo un’esperienza fianco a fianco assieme ai contadini, davvero unica fra trattori carichi di cassoni, ceste rosse, merende nei prati, raccoglitori che giungono da lontano, cernita delle mele e conferimento al magazzino.
Ai contadini degli agritur Ambasciatori del Consorzio Melinda il compito di spiegare alcune importanti regole per una raccolta perfetta da mettere subito in pratica oer riempire la propria cassettina di mele da portare a casa. L’esperienza ha un costo di € 25.
Legata ai principali appuntamenti enogastronomici (Cheese Festival, Pomaria e Formai dal mont) nelle valli del Noce,Magnamour è una rassegna enogastronomica proposta dal 6 settembre al 26 ottobre nei ristoranti aderenti di Val di Non e Val di Sole, con menù tematici legati ai formaggi di malga e alla mela, accompagnati da vini e distillati delle aziende socie della Strada della Mela.

 

La Basilicata è da scoprire in bicicletta

La Basilicata è da scoprire in bicicletta

L’Apt Basilicata insieme a Bike Explorer e Ciclosti propongono itinerari ciclistici e esperienze immersive nel cuore della Lucania.
Un territorio dal potenziale immenso: dai sentieri gravel alle piste di mountain bike, fino alle rotte che collegano parchi nazionali, antichi borghi e coste affacciate su due mari.

Dalle tracce delle antiche vie alle meraviglie della natura

I visitatori potranno esplorare la Ciclovia Meridiana, un percorso di 295 chilometri che ricalca l’antica via Herculia romana, premiata con il secondo posto al Green Road Award 2025 (l’Oscar del Cicloturismo) o l’Anello dei Parchi Lucani, un’epica di 715 chilometri con 14.000 metri di dislivello che tocca meraviglie come i Calanchi lunari, i ruderi di Craco e i Laghi di Monticchio.
L’offerta si arricchisce con avventure uniche come il Basilicata Bike Trail, una “unsupported bike adventure” non competitiva con tracce ad anello che esplorano l’intero territorio, e il “2mulozer0”, un discesa mozzafiato da 2.000 metri di quota al mare di Maratea su mulattiere selvagge.
Non mancheranno focus sull’itinerario “Il viaggio lucano” di Bike Explorer, un coast-to-coast di 540 chilometri che attraversa parchi, laghi e borghi dimenticati, pensato per cicloviaggiatori internazionali. Grazie all’app Basilicata Free To Move e al portale 
routebasilicata.it, sarà possibile pianificare percorsi su misura in una regione dove quasi un terzo del territorio è protetto, garantendo biodiversità e sostenibilità.
L’IBF, con le sue aree test come la Yamaha Off-Road Arena e il Campagnolo Road Circuit, oltre a show freestyle e incontri B2B, rappresenta un hub ideale per promuovere una destinazione come la Basilicata, dove la bicicletta diventa chiave per scoprire tesori nascosti.

Trentino, il ritorno dei pastori dagli alpeggi: una festa che si rinnova

Trentino, il ritorno dei pastori dagli alpeggi: una festa che si rinnova

Scendono dai pascoli e dalle malghe dove hanno trascorso tutta l’estate, fuggendo il caldo del fondovalle e brucando le erbe migliori: mucche, pecore, capre, cavalli, con al seguito i cani che hanno vegliato su di loro.
E naturalmente, i malgari, molto spesso giovani, eppure custodi di gesti e saperi antichi, che per secoli hanno scandito la vita dei contadini e degli allevatori sulle Alpi, salendo in quota con le mandrie all’inizio dell’estate, e riportandole a “casa”, nelle fattorie, nei masi, nelle loro stalle, a fine stagione.

Desmontegada_Val di Rabbi. ©Trentino Marketing Daniele Lira.

Una festa popolare molto attesa

Il ritorno dei pastori e dei loro animali in paese è chiamata in Trentino desmontegada, o desmalgada. Un momento molto atteso, celebrato con grandi feste che mettono al centro le tradizioni ed i sapori tipici di ogni valle.
I malgari sfilano nei loro paesi con fierezza, accolti fra due ali di folla, in passato composta dai loro compaesani, oggi anche da moltissimi turisti. Spingono avanti le bestie, e anche per loro è un momento particolare.
Ad annunciarle è il suono dei campanacci che portano al collo, e che sui pascoli d’altra quota indica al pastore la loro posizione. Ma quando finalmente si avvicinano, quando le mettiamo a fuoco, in cima al sentiero, vediamo che portano con sé un tripudio di fiori. Collane e corone con tutto il meglio della flora colta sui pascoli e nei boschi lungo la strada.

L’applauso scroscia immediatamente. I cellulari si levano per raccogliere un’immagine del loro passaggio, un breve video di questa sfilata che si ripete nei paesi anno dopo anno, e che racchiude in sé, al pari delle feste e delle cerimonie legate ad altri momenti centrali della società contadina, significati profondi, legati al ciclo delle stagioni, che è poi quello della vita, che si rinnova incessantemente.
Così, come nei campi i momenti della semina e del raccolto sono scanditi da gesti, atti, riti, preghiere che ne sottolineano l’importanza centrale per le comunità che abitano le alte quote – e sappiamo che in Trentino fortunatamente il problema dello spopolamento, così presente in altre aree delle Alpi, è stato fino ad oggi contenuto – , così allo stesso modo per i pastori il ritorno delle bestie nelle stalle chiude una tappa fondamentale del loro lavoro, anche se ne apre altri, altrettanto importanti.

Questo però è un momento di festa anche per…la gola.
Durante l’estate, infatti, le bestie sono state munte, con il loro latte freschissimo e arricchito dall’aroma dei fiori e delle erbe di montagna sono stati preparati formaggi che adesso possiamo finalmente gustare anche noi che siamo rimasti in paese.

Desmontegada in Val di Fiemme-Predazzo. Daniele Lira

Le desmontegade 

In Trentino gli appuntamenti con le desmontegade sono numerosi e interessano alcune delle località più belle del territorio.
Si possono quindi abbinare facilmente ad escursioni in montagna, approfittando anche di una stagione in cui i sentieri sono meno affollati, visite a borghi caratteristici, a musei, cantine, fiere agricole, fattorie, castelli.
Alcune desmontegade inoltre sono diventate oggi eventi di più giorni, in cui, ai momenti espressamente dedicati al ritorno dei pastori e delle loro mandrie dall’alpeggio, si abbinano proposte culturali, degustazioni dei formaggi e degli altri prodotti tipici, eventi musicali, feste e quant’altro. Vediamone alcune:

12 – 14 settembre Desmontegada de le Caore di Cavalese

Un weekend di festa e tradizione quello della desmontegada de le Caore di Cavalese, in valle di Fiemme, con tante iniziative dedicate ai sapori, a partire dalla rassegna Magnifici Prodotti di Fiemme e dai menù a tema preparati per l’occasione da ristoranti e agritur aderenti alla Strada dei formaggi delle Dolomiti e al club “Tradizione e Gusto”, con protagoniste le eccellenze della zona, in primis il Fior di capra spalmabile.
Domenica l’evento culmina del ritorno delle “caore”, ovvero delle capre, nello splendido borgo, arricchita dai laboratori “mani in pasta” e dalle masterclass con i produttori, ma anche da momenti di svago, musica e folklore.

20 settembre Desmonteada de Soraga

Questa desmontegada ci porta non solo alla scoperta di una tradizione molto sentita ma anche nel cuore del mondo ladino, in val di Fassa.
L’evento si apre con la sfilata per le vie di Soraga di mucche, pecore, capre, asini e maiali, accompagnati dai pastori e malgari che li hanno accuditi per tutta l’estate e sfocia nel Prà del Preve, l’area verde accanto alla chiesa, con il mercato bio e una dimostrazione di caseificazione artigianale. Ad arricchire il tutto musica, balli popolari, l’aperitivo contadino e, naturalmente, i costumi dei Ladini, che continuano gelosamente a coltivare la loro lingua e le loro tradizioni nel cuore delle Dolomiti.

25 – 28 settembre Gran festa del desmontegar del Primiero

Giunta quest’anno alla sua 25a edizione, la festa del rientro a valle delle mandrie di bovine da latte, manze, vitelli e cavalli si sviluppa per quattro giorni ai piedi delle superbe Pale di San Martino, parte delle Dolomiti Patrimonio Unesco dell’Umanità.
Il programma prevede una fitta serie di eventi dedicati al latte e al formaggio, esperienze in fattoria, i saperi e sapori di En di al Maso – quest’anno a Sagron Mis – la mostra bovina, la Festa della Birra a Transacqua, l’evento dedicato alla zucca e ai sapori d’autunno a Imer ed inoltre il Dì del Formai, nuova esperienza immersiva interamente dedicata alla filiera casearia di Primiero.
La domenica, il culmine con la sfilata delle mandrie a Fiera di Primiero.

Madonnadi Campiglio-Caderzon e Daniele Lira


28 settembre San Matè – Descargar la malga a Saccone di Brentonico

La manifestazione San Maté – Descargar la Malga vuole far rivivere l’antica tradizione della transumanza nel Parco del Monte Baldo, ossia il ritorno nelle stalle del bestiame, dopo il periodo di alpeggio nei pascoli di montagna.
Una tradizione che si ripete da sempre, segno del forte legame che la comunità di questo altopiano mantiene ancora oggi con i cicli della natura e i costumi contadini.

3 – 5 ottobre 2025 Desmontegada de le Vache e Festival del Gusto

La Desmontegada de le Vache di Predazzo culmina con il ritorno di mucche e allevatori dall’alpeggio estivo, che sfilano la domenica per le vie del paese, a conclusione di una serie di iniziative dedicate al mondo caseario e ai sapori autunnali.
Per l’intero week end però è possibile fare shopping di qualità e degustare i prodotti tipici locali al Festival del Gusto con una selezione di produttori e artigiani, fra cui il Caseificio di Predazzo e Moena con le sue eccellenze casearie: dal celebre Puzzone di Moena DOP al burro, ingrediente principe di un laboratorio dove i bambini si trasformano in piccoli casari.
La filiera locale può essere scoperta anche a bordo del Treno del Gusto che vi porterà a visitare le stalle, i caseifici il Museo Geologico di Predazzo, all’ombra delle Dolomiti di Paneveggio Pale di San Martino.

Puzzone di Moena


E le degustazioni dei migliori formaggi dell’alpe

6 settembre – 22 settembre Cheese FestiVal di Sole

Dedicato alla tradizione dell’alpeggio, il festival della Val di Sole vede protagonisti, oltre ai malgari e alle loro mandrie, i formaggi di malga, fra cui il gustosissimo Casolét ma anche tutta la produzione enogastronomica locale.
Molti gli appuntamenti che interessano buona parte del mese di settembre, con fiere del bestiame e dell’agricoltura, mercati contadini, vjsite guidate a malghe, stalle e caseifici e degustazioni in ristoranti, agritur e osterie.
La rassegna gastronomica Magnamour, che prosegue fino a metà ottobre, propone nei migliori ristoranti della Val di Non e della Val di Sole deliziosi menù legati alla mela e ai formaggi di malga abbinati ai vini delle cantine socie della Strada della Mela.
Tra gli appuntamenti spicca “Latte in Festa” in programma il 20 e 21 settembre in val di Rabbi l’evento dedicato ad un simbolo del mondo contadino. Domenica 21 settembre in particolare alle 11.30 l’appuntamento è con l’arrivo della Desmalghjada, la tradizionale festa per il ritorno delle mandrie dall’alpeggio accompagnata dal Corpo Bandistico Sasso Rosso e alle 15 in località Al Plan La Caserada per scoprire come viene fatto il formaggio.

19 – 21 settembre Festival del Puzzone di Moena Dop

Un nome che parla: Puzzone di Moena Dop è sinonimo al tempo stesso di Trentino e di formaggio di altissima qualità. Il festival dedicato a questa specialità non tocca solo Moena, patria dello “Spretz Tzaorì” (come i moenesi chiamavano originariamente il Puzzone), ma coinvolge anche Soraga e Predazzo, trasformando le valli di Fassa e Fiemme in un grande palcoscenico di tradizioni e sapori. Il 20 a Soraga e il 21 a Moena si celebra inoltre il rito del ritorno dall’alpeggio, con le sfilate di mucche, pecore, cavalli e capre adornate a festa con fiori e campanacci, accompagnate da pastori, allevatori, bande musicali e gruppi folk.

Il casolet

“Dì del formai”, 26 settembre a Tonadico – Palazzo Scopoli

Dalle ore 16.00, esperienze immersive e sensoriali dedicate alla filiera casearia di Primiero nella splendida cornice di Palazzo Scopoli in collaborazione con il Caseificio di Primiero Una serata pensata per tutti, un’occasione unica per tutti gli appassionati di formaggi e di ricette trentine, per gastronauti incalliti ma anche per chi vuole vivere da protagonista una serie di esperienze immersive che raccontano di latte, profumano di fieno e sanno di buono.
Un evento unico e originale, nato per omaggiare il legame secolare tra il Primiero e la filiera del latte, aspetto fondamentale della nostra cultura montanara ai piedi delle magnifiche Pale di San Martino. Il Dì del Formai si inserisce nel programma della Gran festa del Desmontegar per rappresentare una filiera che si fonda sulla tradizione, ed è dedicato a tutti quelli che amano le eccellenze casearie del Primiero, per assaporarne ogni singola sfumatura di sapore e aroma, lasciandosi accompagnare da sonorità evocative.
Un’occasione per gustare i formaggi locali in un modo nuovo, attraverso delle esperienze che coinvolgeranno tutti i sensi. Attività a numero chiuso e su prenotazione

25 – 26 ottobre Formai dal mont a Tassullo – Ville d’Anaunia

Torna il grande Festival dei formaggi di malga della Val di Non, Val di Sole e Altopiano Paganella. Formai dal mont è organizzata dalla Pro Loco di Tassullo.
Quest’anno si svolge a Rallo, un piccolo borgo dove si potranno assaporare prodotti che raccontano storie di pascoli, malghe e mani esperte. E inoltre scoprire salumi, miele, confetture e tante altre delizie della tradizione montana.
Ma ci sono laboratori dove imparare i segreti della caseificazione, dalla mungitura alla lavorazione del latte. I bambini troveranno tante attività pensate apposta per loro: giochi all’aperto, passeggiate con gli animali della malga e persino percorsi sensoriali per scoprire i profumi e i sapori dell’arte casearia. L’occasione per conoscere la Val di Non, la Val di Sole e l’Altopiano della Paganella da un punto di vista davvero gustoso e originale, quello di un’agricoltura sostenibile di montagna, forte di una trazione antica.   www.formaidalmont.it