Segui il flow: le vie d’acqua in Valle d’Aosta

Segui il flow: le vie d’acqua in Valle d’Aosta

Torrenti, fiumi e cascate della Valle d’Aosta, tornati in piena, sono pronti ad accogliere chi vuole seguirne il flusso e a tenerne il passo, attraverso esperienze di torrentismo, canyoning e kayak. Adrenalina da vendere, certo, ma anche l’opportunità contemplativa e rilassante dello scorrere dell’acqua.
Se tutte le strade portano a Roma, scendendo dalle vallate laterali della Valle d’Aosta tutte le vie d’acqua portano alla Dora Baltea, che bagna, tra le altre località della Valle centrale, anche Aosta, la Roma delle Alpi.

Rafting (foto archivio Turismo Valle d’Aosta)

Dora Baltea, la regina italiana del torrentismo

Un fiume che si definisce a regime nivo-glaciale, alimentato dall’acqua dei ghiacciai e dallo scioglimento di quella stessa neve che fino a poche settimane prima è stata pettinata da sci, slittini e snowboard, bucherellata dalle ciaspole, lanciata in forma di palla tra le risate di bambini felici.
Una generosità di cascate, ruscelli gorgoglianti, torrenti di varia portata, sono la testimonianza più immediata e tangibile della potenza della natura e del flusso inarrestabile delle stagioni.
Un qualcosa che si dà per scontato e immutabile ma che, nel corso dei millenni, scavando e modellando la roccia, ha contribuito a dare alla Valle la sua forma attuale.
Nulla di definitivo, in ogni caso, tutto ancora in divenire. Esattamente come l’acqua di un fiume.
Non è comunque il momento di lasciarsi andare a pensieri filosofici, ma piuttosto di addentare il presente, di aggrapparsi al flusso incessante dell’acqua e cercare di starne al passo.
Impossibile, chiaramente, ma mentre ci si prova, quanto ci si diverte?
Non è acqua, è la vita, e tutto quello che possiamo fare davanti al suo scorrere. È seguirne il flow.

a Villeneuve (foto archivio Turismo Valle d’Aosta

Go with the flow: sport d’acqua in Valle d’Aosta

Per i rockettari, Go with the flow è uno dei più celebri brani del gruppo Queens of the Stone Age (che non sono le regine ritratte nelle stele antropomorfe del MegaMuseo).
È lo spirito giusto, quello del rock, per affrontare le acque bianche della Dora Baltea e dei torrenti alpini della Valle d’Aosta, che da aprile a settembre riservano discese entusiasmanti, con rapide e scivoli naturali, agli appassionati di rafting, hydrospeed, kayak e canoa.
Pressocché infinite, le possibilità di rafting kayak fluviale, oltre all’hydrospeed, simile al canyoning, che usa invece una specie di tavoletta con la quale si affrontano, a corpo libero, le acque di fiumi e torrenti.

Canyoning torrente Chalamy a Champdepraz (foto Patrick Poletto)

A tutto canyoning

Conosciuto anche come torrentismo, il canyoning è uno sport in parte acquatico, in parte alpinistico, che consiste nel seguire in discesa il percorso di piccoli torrenti di montagna, spesso tra alte pareti di roccia, superando con tecniche specifiche gli ostacoli che si incontrano: cascatelle, “marmitte dei giganti” scavate dall’acqua nella roccia, toboga (scivoli naturali levigati dall’erosione) e salti.
L’attività sportiva si effettua equipaggiati con muta, caschetto e imbragatura e con l’assistenza di una guida alpina professionista che valuta le possibili insidie del percorso e individua le tecniche migliori per progredire in sicurezza.
La Valle d’Aosta offre diversi percorsi adatti a questa attività per la quale, nonostante non siano richiesti particolari allenamenti o capacità alpinistiche, è sempre opportuna la consulenza dei professionisti della montagna, rintracciabili sul portale Canyoning Centre Valle d’Aosta. Tra questi, si distinguono.
Il torrente Fer a Donnas presenta un canyon lungo e avventuroso dove affinare le tecniche di calata e godere di un’acqua cristallina in un susseguirsi di pozze gigantesche.
Champdepraz, il tratto terminale del torrente Chalamy si presta perfettamente all’attività di torrentismo per le sue numerose cascatelle, le lisce pareti di roccia e le sue limpide pozze, talora anche molto profonde

 

Il vino bianco dell’anno nasce a Cormons e parla friulano

Il vino bianco dell’anno nasce a Cormons e parla friulano

Madame Sauvignon 2021 di Ronco dei Tassi, storica azienda vinicola del Collio goriziano, è stata incoronata “Vino Bianco dell’anno” ai Wine Awards 2025 di Food and Travel Italia. Organizzato dall’edizione italiana del magazine Food and Travel, pubblicato in 18 Paesi, l’evento ha celebrato le eccellenze produttive che si distinguono per qualità e innovazione.

Enrico Conser mentre riceve il premio

La premiazione in Sicilia

La premiazione è avvenuta a Palazzo Nicolaci di Noto, gioiello architettonico emblema del Barocco siciliano, che ha accolto il 28 marzo le migliori realtà vinicole italiane e internazionali in una serata di gala dedicata alla cultura del vino e all’enoturismo.
I vincitori sono stati decretati da una giuria di esperti del settore presieduta da Marco Reitano, Head sommelier La Pergola di Roma. A ritirare il premio consegnatoli da Pamela Raeli, editore di Food and Travel Italia, è stato 
Enrico Coser, con la sua famiglia proprietario di Ronco dei Tassi.
“È un grande onore ricevere questo riconoscimento – ha detto Enrico Coser – Il premio al nostro Madame Sauvignon come “Vino Bianco dell’anno” è per noi motivo di orgoglio e profonda gratitudine. Ronco dei Tassi è un’azienda a conduzione familiare, nata 35 anni fa dalla passione dei miei genitori. Oggi io e mio fratello Matteo abbiamo il privilegio di portare avanti questa storia, con lo stesso impegno, rispetto per la terra e amore per il vino che ci è stato trasmesso. Questo premio è il frutto del lavoro di squadra, di scelte coraggiose e di una visione che unisce tradizione e innovazione.”

Il premio e il premiato

Il gioiello del Collio goriziano

Madame Sauvignon è, con la Malvasia e il Pinot Bianco, una delle tre Riserve che dal 2019 i Coser scelgono di imbottigliare solamente nelle annate che ritengono migliori, prolungandone l’affinamento proprio per testimoniare la longevità dei vini bianchi del loro territorio, il Collio goriziano. Denominate Collezione di Famiglia, ad indicare la loro particolarità ed unicità, sono vini preziosi, che con il tempo affinano carattere e qualità e che hanno già conquistato pubblico e critica.
Madame Sauvignon, è una Riserva “una tantum” voluta per valorizzare un’annata particolarmente felice, quale è stato appunto il 2021, impreziosita dall’etichetta dell’artista Giordano Floreancig. Le sue uve, raccolte a mano, provengono da un vigneto di selezione situato nelle zone più alte ed esposte a est del monte Quarin sopra Cormòns.
Il profumo è aromatico ma non stucchevole, elegante e complesso. Il sapore non delude l’aspettativa che Madame Sauvignon promette al naso, con un ingresso morbido ed equilibrato e un finale lungo e persistente in cui spicca la sapidità e la nota varietale di provenienza.

Enrico Conser

Un’azienda portabandiera dell’enologia

Sede sul monte Quarin sopra Cormòns nel cuore del Collio Goriziano, Ronco dei Tassi – portabandiera della migliore enologia del Friuli Venezia Giulia – si estende per oltre 50 ettari, di cui 23 a vigneto e i rimanenti a bosco.
Fondata nel 1989 dal noto enologo Fabio Coser con la moglie Daniela, a cui si sono affiancati i figli Matteo ed Enrico, sviluppa una viticultura ecosostenibile, con tecniche colturali estremamente rispettose dell’ambiente e controlli qualitativi e quantitativi che permettono di produrre un’uva sana con il minor impatto possibile a tutela dei consumatori e a garanzia di un futuro per il loro splendido territorio, che i Coser contribuiscono a preservare. Il nome dell’azienda deriva dalla presenza di alcune colonie di tassi, che nel periodo in cui l’uva è matura diventano ghiotti consumatori dei grappoli più dolci e dalla particolare disposizione dei vigneti su terrazze ben esposte al sole, denominate appunto “ronchi”.

 

 

Scopri le 5 spiagge più spettacolari di Mauritius

Scopri le 5 spiagge più spettacolari di Mauritius

Sabbia bianchissima, acque cristalline e panorami da cartolina: le spiagge di Mauritius sono tra le più spettacolari al mondo e offrono esperienze indimenticabili per ogni tipo di viaggiatore. Che tu sia un amante del relax, un appassionato di sport acquatici o alla ricerca di luoghi romantici, l’isola ha qualcosa di speciale da offrirti.
Ecco 5 spiagge imperdibili che conquisteranno il cuore di ogni visitatore


1 – Mont Choisy. Per gli amanti del nuoto e delle attività in famiglia  

Una distesa infinita di sabbia fine incorniciata da alberi di casuarina: Mont Choisy è una delle spiagge più lunghe dell’isola. Le sue acque calme e turchesi la rendono perfetta per nuotare e praticare snorkeling in sicurezza.
A soli 30 minuti dalla capitale, questa baia accoglie ristoranti tipici e attività acquatiche, rendendola ideale per una giornata di relax con tutta la famiglia. 

2 – St Felix. Per chi cerca pace e natura selvaggia 

Nella costa sud dell’isola si trova questa spiaggia incontaminata, incorniciata da palme di cocco e caratterizzata da un mare turchese che lascia senza fiato.
Le correnti possono essere intense, ma la sua sabbia dorata è perfetta per passeggiate rilassanti e picnic al tramonto. Un rifugio di serenità per chi desidera allontanarsi dalle mete più turistiche.


3 – Jardin Telfair. Il rifugio romantico immerso nella natura 

Nascosta a Souillac, questa spiaggia selvaggia è un angolo segreto da scoprire.
Tra la vegetazione tropicale e i sentieri che conducono a un suggestivo affaccio sull’oceano, Jardin Telfair è perfetta per una fuga romantica o un picnic vista mare. 

Author QualityMaster, Depositphotos

4 – Belle Mare. Per chi ama l’alba e l’avventura 

Con i suoi sei chilometri di sabbia bianchissima, Belle Mare è perfetta per una passeggiata mattutina mentre il sole sorge sull’Oceano Indiano.
Qui puoi rilassarti all’ombra delle casuarine o avventurarti in sport acquatici come snorkeling e immersioni. Gli appassionati di golf troveranno anche campi esclusivi nelle vicinanze, ideali per concludere una giornata perfetta. 

Author smilingsunray, depositphotos

5 – Le Morne. Per gli spiriti liberi e gli amanti del kitesurf 

Ai piedi della leggendaria montagna Le Morne, questa spiaggia offre uno scenario mozzafiato e una brezza perfetta per il kitesurf.
Dopo un’escursione in vetta, rilassati sulla sabbia immacolata e lasciati incantare dai colori del tramonto che tingono il cielo di sfumature dorate e rosate.
Mauritius non è solo una destinazione, è un viaggio attraverso la bellezza autentica della natura e la ricchezza culturale di un’isola che incanta e sorprende. Scopri il paradiso dove ogni spiaggia racconta una storia indimenticabile. 

 

A proposito di MAURITIUS 

Mauritius si trova nell’Oceano Indiano, a circa 800 km a est del Madagascar. Quest’isola vulcanica è nota per il calore umano della sua popolazione multiculturale, per le bianche spiagge e per gli hotel di lusso. Grazie al clima tropicale, lungo la costa persino durante le stagioni più fresche (in particolare da maggio a settembre) le temperature scendono raramente al di sotto dei 22°C; Mauritius è dunque la meta perfetta per un viaggio in qualunque periodo dell’anno. L’isola è inoltre la destinazione ideale per gli amanti degli sport acquatici, i golfisti, gli escursionisti, gli amanti della cultura, per chi è in cerca di relax nelle spa, per chi è in luna di miele e per le famiglie. Mauritius, con capitale Port Louis, conta 1.3 milioni di abitanti, compresi quelli dell’isola di Rodrigues. Tre religioni coesistono in armonia: l’induismo, l’islam e il cristianesimo. La lingua amministrativa è l’inglese, ma anche il francese e il creolo sono utilizzate quotidianamente. 

Il Salame di Varzi: tradizione, gusto e storia in un morso di eccellenza

Il Salame di Varzi: tradizione, gusto e storia in un morso di eccellenza

Quando si parla di salumi italiani, il Salame di Varzi occupa un posto d’onore.
Non è solo un salame, ma una vera e propria istituzione: un viaggio tra tradizione, cultura e sapori autentici, capace di sorprendere anche i palati più esigenti.


Un tuffo nella storia dell’oltrepò pavese

Il Salame di Varzi ha origini antiche, ma incerte radicate in una tradizione artigianale che si tramanda di generazione in generazione.
Nata nel cuore della provincia di Pavia, questa prelibatezza ha saputo evolversi nel tempo mantenendo intatto il segreto delle sue ricette.
Secondo alcuni sembra che già i Longobardi allevassero il maiale e nel corso delle loro varie trasmigrazioni in tutta Europa fra il II e il VI secolo a causa della mancanza di terre proprie, dalla contemporanea crescita della sua popolazione e dall’irrigidimento del clima avevano bisogno di un prodotto adatto alla lunga conservazione.
Gia nel corso del XII secolo era una pietanza prelibata tant’è che i marchesi Malaspina signori del territorio lo servivano ai loro ospiti durante i pranzi e le cene.
Nel corso dei secoli successivi l’allevamento del maiale regalava ai contadini una fonte essenziale di sostentamento anche nell’ambito familiare e fu così che il salamen s’inserì facilmente nella mensa dei contadini che avevano scoperto nell’area lungo il corso del torrente Staffora, una vallata dell’Appennino, il microclima perfetto per stagionare questo insaccato dal sapore unico.
Ogni fase della produzione, dalla scelta delle carni di qualità alle tecniche di stagionatura, racconta una storia fatta di passione, cura e dedizione, che oggi si traduce in un prodotto unico nel suo genere.


La ricetta del gusto

Cosa rende il Salame di Varzi così speciale?
La risposta è semplice: ingredienti genuini e metodi tradizionali. La carne, selezionata accuratamente, viene insaporita con spezie e aromi naturali, creando un equilibrio perfetto tra sapidità e delicatezza. Il processo di stagionatura, lungo e attento, permette al salame di sviluppare quell’inconfondibile profilo gustativo, che lo rende inimitabile.
È un prodotto che parla al cuore degli amanti della buona cucina, capace di evocare i sapori delle cucine casalinghe e delle feste in famiglia.
Il prodotto ha ottenuto la Dop e questo ha permesso di mettere delle caratteristiche precise nella sua produzione che sono la forma cilindrica; peso a fine stagionatura fra i 100 e i 4000 gr e diametro fra 38 e 110 mm; consistenza tenera e compatta dell’impasto; al taglio colore vivo della parte magra (circa il 70%) la parte bianca dev’essere bianca e sapore dolce e delicato, aroma fragrante e caratteristico strettamente condizionato dal periodo di stagionatura.


Un’esperienza sensoriale

Assaggiare il Salame di Varzi significa concedersi un’esperienza multisensoriale.
La prima impressione è quella di un profumo intenso, un invito irresistibile a lasciarsi sorprendere dal gusto. La sua consistenza morbida e il sapore ben bilanciato rendono ogni morso un piccolo piacere, che si trasforma in un momento di autentica celebrazione del gusto.
Ideale per essere gustato da solo o accompagnato da formaggi, vini e pane artigianale, questo salame diventa il protagonista di tavole imbandite e ritrovi conviviali.


Innovazione e tradizione: un connubio perfetto

Pur rimanendo fedele alle radici tradizionali, il Salame di Varzi sa reinventarsi per rimanere al passo con i tempi.
Le nuove generazioni di produttori abbracciano con entusiasmo la modernità, sperimentando tecniche innovative e abbinamenti inediti, senza però compromettere la qualità e l’autenticità del prodotto.
È questa capacità di unire tradizione e innovazione che rende il Salame di Varzi non solo un classico intramontabile, ma anche un simbolo della cucina italiana contemporanea.
Il Salame di Varzi è molto più di un semplice salume: è una celebrazione della cultura gastronomica italiana, un inno alla tradizione e un invito a scoprire il piacere dei sapori autentici.
Con il suo aroma inconfondibile e la sua storia affascinante, continua a conquistare il palato di chiunque ami la buona tavola e la qualità fatta a mano. Quindi, la prossima volta che avrete l’occasione, lasciatevi tentare da questo capolavoro di gusto e tradizione.

Pasqua e ponti di primavera 2025:  la Toscana in cima alla classifica delle regioni italiane più cliccate

Pasqua e ponti di primavera 2025: la Toscana in cima alla classifica delle regioni italiane più cliccate

Nove giorni di vacanza, con 3 giorni di ferie soltanto: la primavera 2025 offre una ghiotta occasione per fare le valigie e partire. Dal 20 aprile con la Pasqua, si susseguono un weekend dopo l’altro giorni di festa facili da collegare, per approfittare di un maxi ponte e andare alla scoperta delle meraviglie italiane.  

Sardegna. Foto gevision per depositphotos

Alle spalle della Toscana svettano Sardegna e Liguria

Secondo i dati raccolti da Feries – leader italiano nella ricettività extralberghiera online – relativi alle previsioni di viaggio attraverso i suoi due portali Agriturismo.it e CaseVacanza.it, a Pasqua e per i ponti di primavera le mete rurali continuano a registrare un grande interesse sia tra gli italiani che tra i turisti stranieri. Tra le regioni preferite dagli utenti che hanno scelto un soggiorno extraurbano, la Toscana anche quest’anno si conferma al primo posto, grazie a un modello di ospitalità che permette di avvicinare il visitatore alla scoperta di cultura e tradizioni locali in maniera autentica, contribuendo a valorizzare i territori nelle proprie peculiarità. Sul podio, seguono la Sardegna al secondo posto (con il 18% delle ricerche in più rispetto al 2024) e la Liguria al terzo (+7% rispetto all’anno scorso). Secondo le rilevazioni di Feries la durata media dei soggiorni per le vacanze primaverili si attesta sugli 8 giorni con un budget di circa 160 € a notte ad alloggio. 

Scorcio di Lunigiana

Lunigiana pigliatutto

Tra le mete toscane, la Lunigiana è una delle aree più amate della regione. Immersa tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano, è una terra che racconta storie antiche e tradizioni secolari. I castelli medievali perfettamente conservati e borghi in pietra si fondono con una natura incontaminata in un panorama suggestivo, ideale per lunghe passeggiate e trekking. Gli amanti della buona cucina troveranno di che deliziarsi, con specialità locali come i testaroli e i panigacci, accompagnati da eccellenti vini tipici della zona. Le numerose case vacanze e accoglienti agriturismi offrono un’esperienza autentica, permettendo ai visitatori di immergersi nella bellezza e nella tranquillità di questa terra. 

 

Queste sono le città italiane preferite dagli europei per la Pasqua 2025

Queste sono le città italiane preferite dagli europei per la Pasqua 2025

Si avvicina una Pasqua di viaggi e brevi fughe, in cui la voglia degli italiani di partire e godersi una meritata vacanza sta portando a prenotazioni da record, come ha potuto verificare il potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it, secondo cui le ricerche di voli sono aumentate del 13%, mentre quelle di alberghi sono aumentate del 16% rispetto alla Pasqua del 2023. È quindi l’anno con il maggior numero di ricerche nella storia.

Valencia

Amatissima Italia

Molti degli europei che hanno deciso di viaggiare durante la Pasqua 2024 stanno scegliendo l’Italia. Il clima primaverile nel Bel Paese, la ricchezza di cultura, paesaggi, tradizioni, così come la ricca offerta di enogastronomia e ospitalità hanno fatto in modo che l’Italia sia diventata il secondo paese più ricercato su Jetcost per trascorrere queste vacanze, dietro alla Spagna e prima del Portogallo.
Jetcost.it analizza regolarmente le ricerche effettuate attraverso il suo sito, in modo da ottenere dati molto affidabili visto che si tratta di ricerche reali e non di sondaggi. I dati che analizzano i risultati delle ricerche di voli durante la Pasqua 2025 indicano che una grande maggioranza ha optato per le grandi città, che tendono a essere più vuote del solito in questo periodo dell’anno, come Roma, che è diventata la città più richiesta dai viaggiatori francesi, spagnoli, olandesi e portoghesi e la seconda più richiesta per i tedeschi e britannici. Dall’altro lato, Milano, è la meta preferita dai britannici, la seconda per gli spagnoli e portoghesi e la terza per i tedeschi, francesi e olandesi.

Napoli

Non solo grandi città…

Per quanto riguarda le destinazioni italiane che combinano l’attrattiva di una grande città, con il sole, la spiaggia, e la gastronomia ci sono Napoli, che è la città più richiesta dai viaggiatori tedeschi, la terza per britannici e portoghesi e la quarta per francesi, olandesi e spagnoli.
Bari è la quinta città più richiesta dai viaggiatori tedeschi, britannici e francesi e la sesta per gli olandesi. Inoltre Genova è tra le prime 15 città preferite dai portoghesi olandesi, tedeschi francesi e spagnoli.
Spiccano anche le destinazioni interne, con le loro ricchezze culturali, molto richieste, tra cui emerge Bologna, che è la seconda città più richiesta dai viaggiatori olandesi, la quinta per gli spagnoli e l’ottava per i portoghesi. Torino, è la nona per gli olandesi.

Palermo

Le isole del sole che piacciono ai nordici

Per quanto riguarda le isole, la Sicilia rappresenta ancora una volta un paradiso per i viaggiatori europei al suo interno Catania, che è diventata la quarta città più ricercata dai viaggiatori tedeschi, l’ottava per francesi e olandesi, l’undicesima per i britannici, la 12esima per gli spagnoli e la 14esima per i portoghesi.
Oltre a Catania, anche Palermo è tra le città più ricercate, essendo la sesta scelta per tedeschi e francesi, la nona per spagnoli e portoghesi, la decima per i britannici e la 14esima per gli olandesi.
Dal canto suo, anche la Sardegna dimostra di essere una delle isole preferite dai turisti, soprattutto per Cagliari, che è diventata decima città più ricercata dai viaggiatori francesi, l’undicesima per tedeschi e portoghesi, la 13esima per gli olandesi e spagnoli e la 14esima per i britannici. Oltre a Cagliari, anche Olbia è tra le città più ricercate, essendo l’ottava scelta per i tedeschi, la decima per gli olandesi, l’undicesima per i francesi e la 15esima per portoghesi e spagnoli.

Venezia, Foto di Ingeborg Gärtner-Grein da Pixabay

Toscana e Veneto le più scelte

La Toscana è anche una regione molto ambita, e soprattutto per Firenze, che è la quinta città favorita dai viaggiatori portoghesi e spagnoli, la settima per i francesi, l’ottava per i britannici e la 15esima per i tedeschi.
Anche Pisa è tra le città più ricercate, essendo la sesta scelta per i portoghesi, la settima per i britannici e olandesi, la l’ottava per gli spagnoli, la nona per i tedeschi e la 12esima per i britannici.
Anche il Veneto è molto richiesto, soprattutto Venezia, che è diventata la terza dagli viaggiatori spagnoli, la quarta per i portoghesi, la quinta per gli olandesi, la sesta per i britannici e la settima per i tedeschi. Da parte sua, Verona è la la quarta scelta per i britannici, la settima per gli spagnoli, la nona per i tedeschi, la decima per i portoghesi e l’undicesima per gli olandesi.

Roma. Foto di Rainhard Wiesinger da Pixabay

Le città italiane più ricercate dai turisti europei durante Pasqua 2025

Tedeschi…….Britannici……….Francesi………..Spagnoli………Olandesi…….Portoghesi
1. Napoli……….1. Milano………..1. Roma………….1. Roma……….1. Roma………..1. Roma
2. Roma………..2. Roma…………2. Venezia……….2. Milano………2. Bologna……..2. Milano
3. Milano……….3. Napoli………..3. Milano…………3. Venezia…….3. Milano ………3. Napoli
4. Catania……..4. Verona……….4. Napoli…………4. Napoli……….4. Napoli……….4. Venezia
5. Bari………….5. Bari…………..5. Bari…………….5. Firenze……..5. Venezia……..5. Firenze
6. Palermo…….6. Venezia ……..6. Palermo……….6. Bologna…….6. Bari………….6. Pisa
7. Venezia……..7. Pisa…………..7. Firenze………..7. Verona……..7. Pisa …………7. Bari
8. Olbia…………8. Firenze………8. Catania………. 8. Pisa…………8. Catania……..8. Bologna
9. Verona………9. Brindisi………9. Pisa…………….9. Palermo …..9. Torino……….9. Palermo
10. Bologna……10. Palermo……10. Cagliari………10. Bari………..10. Olbia………10. Verona
11. Cagliari…….11. Catania…….11. Olbia…………11. Torino……..11. Verona……11. Cagliari
12. Pisa…………12. Bologna……12. Brindisi………12. Catania……12. Genova……12. Genova
13. Genova…….13. Ancona…….13. Bologna……..13. Cagliari……13. Cagliari……13. Torino
14. Brindisi…….14. Cagliari ……14. Genova………14. Genova……14. Palermo…..14. Catania
15. Firenze…….15. Torino………15. Torino……….15. Olbia……….15. Brindisi……15. Olbia

Inoltre, le capitali e le città principali dei paesi europei sono le prime destinazioni più desiderate per trascorrere questi giorni di riposo e svago: Parigi (1), Barcellona (2), Amsterdam (4), Londra (6), Madrid (7), Valencia (10), Praga (11), Lisbona (14), Siviglia (16), Budapest (19), Vienna (20), Tenerife (22), Malaga (26) e Bucarest (29). Anche altre città italiane sono molto ricercate, come Napoli (3), Milano (5), Roma (8), Palermo (9), Catania (13), Torino (18), Verona (23), Bari (24), Firenze (25), Cagliari (26) e Bologna (28). Quelli che hanno scelto destinazioni a lungo raggio hanno optato invece per Istanbul al 12esimo posto, Sharm El Sheikh al 15esimo, New York al 21esimo e Dubai al 30esimo.

Amsterdam

Le città più ricercate dai turisti italiane durante Pasqua 2025

1. Parigi
2. Barcellona
3. Napoli
4. Amsterdam
5. Milano
6. Londra
7. Madrid
8. Roma
9. Palermo
10. Valencia
11. Praga
12. Istanbul
13. Catania
14. Lisbona
15. Sharm El Sheikh
16. Siviglia
17. Marrakesh
18. Torino
19. Budapest
20. Vienna
21. New York
22. Tenerife
23. Verona
24. Bari
25. Firenze
26. Malaga
27. Cagliari
28. Bologna
29. Bucarest
30. Dubai