Gaiole in Chianti: ProgettArte in piazzaGai

di Stefania Pianigiani – Ferro, legno, rame, pietra, travertino, resina, sono solo alcuni elementi che hanno invaso la piazza e alcune vie di Gaiole in Chianti.
Augusto Bianciardi, giovane brillante e pieno di idee, ha realizzato il sogno della sua vita, quello di aprire una galleria d’arte contemporanea nel cuore del paese, dando spazio ad artisti legati al territorio e non solo.
E’ partito così “ProgettArteHabitat”, nell’intento di riqualificare e votare al bello alcune aree del borgo chiantigiano, che vede coinvolti scultori come Ottobrini e le sue nuotatrici in bronzo esposte alla “Fonte del Cieco”, l’imponente gallo in ferro di Fabio Zacchei, degna interpretazione del simbolo per eccellenza del territorio e del vino chiantigiano. E ancora la poltrona in pietra e le “chiacchere”di Elena Trissino dal Vello d’Oro, le “Presenze” di filo di ferro di Sergio Caddeo, il “Monolite” in cemento, lamiera e resina di Boris Stampfli, che invita a oltrepassare i problemi della vita lasciandosi alle spalle tutte le malignità, e ancora le “Radici” e i “Martiri” di Marco Benagli e il “Ritratto Arcaico”in travertino di Mathew Spender, famoso nel modo per le sue sculture, che hanno arricchito le scene del film “Io ballo da sola” di Bertolucci.
La passeggiata prosegue osservando il “tempo dell’amore” di Nannoni, per poi arrivare alla chiesa del paese, dove il portale di bronzo di Orlando Agati ripercorre la passione di Cristo.
L’itinerario si conclude ai giardini, dove la foglia in bronzo “Doppia Camporana” di Leo Lionni si fonde con le foglie bronzee degli aceri in autunno.
Una passeggiata nell’arte Online Pokies che incontra la natura del Chianti.

Foto di Simone Scenarelliby Stefania Pianigiani – Iron, wood, copper, stone, travertine, resin, are just a few elements that have invaded the square and
some streets of Gaiole in Chianti. Augusto Bianciardi, young and full of brilliant ideas, he realized the dream of his life, to open a contemporary art gallery in the heart of the country, giving space to artists linked to the territory and beyond.

It ‘party so “ProgettArteHabitat”, in order to retrain and vote in the beautiful areas of Chianti village, involving sculptors such as
Silvia Ottobrini and its swimmers bronze exposed to “source of the Blind”, the massive cock in iron Fabio Zacchei worthy interpretation of the symbol par excellence of the territory and wine Chianti.

And yet the chair in stone and the “chat” Elena Trissino the Golden Fleece, the “Presence” of wire Sergio Caddeo, the “monolith” of concrete, metal and resin Boris Stampfli, which invites us to go beyond the problems of life leaving behind all malice, and
yet the “Roots” and “Martyrs” by Marco Benagli and the “Portrait Archaic” travertine Mathew Spender, as famous for his sculptures, which have enriched the film “Stealing Beauty by only “by Bertolucci.
The walk continues by looking at the “time of love” of Nannoni, then get to the village church, where the bronze portal of Orlando Agati traces the passion Christ. The route ends at the gardens, where the leaf bronze “Double Camporana” Leo Lionni merges with bronze leaves of the maple trees in autumn.

Firenze: Santa Croce – il pantheon degli artistiSanta Croce – the pantheon of the artists

di Nicoletta Curradi – “…ma più beata che in un tempio accolte/ serbi l’ itale glorie…” : sono alcuni versi del carme “Dei Sepolcri” di Ugo Foscolo, che illustrano l’ importanza che riveste per Firenze la basilica francescana di Santa Croce, una delle massime creazioni del gotico in Italia.
È nota come
tempio dell’Itale glorie per le numerose sepolture di sommi artisti, letterati e scienziati che racchiude. E’ un simbolo prestigioso, il luogo di incontro dei più grandi artisti, teologi, religiosi, letterati, umanisti e politici, che determinarono l’identità della città tardo-medievale e rinascimentale.

Al suo interno trovarono inoltre ospitalità celebri personaggi della Chiesa come San Bonaventura, Sant’Antonio da Padova e San Bernardino da Siena.
La basilica custodisce, solo sul pavimento 276 lastre di marmo con rilievi e stemmi intarsiati e molti monumenti funebri sono sulle pareti tra gli altari vasariani nonostante lo sfoltimento degli anni sessanta che rimosse gran parte delle tombe aristocratiche ottocentesche, oggi in un corridoio sotto la loggetta del Chiostro Grande.

Sebbene la basilica fosse stata usata come luogo di sepoltura di personaggi illustri al pari di altre chiese è nell’Ottocento che diventò un vero pantheon di personaggi celebri.
Nel 1871 veniva sepolto con una affollata cerimonia Ugo Foscolo – morto nel 1827 in Inghilterra – secondo il suo desiderio di essere accanto a grandi personaggi toscani come Michelangelo e Galileo.
Dopo questo episodio iniziarono ad arrivare altre salme di celebrità decedute anche anni prima: Gioacchino Rossini, Leon Battista Alberti, Vittorio Alfieri ed altri, per i quali i migliori scultori realizzarono i monumenti che ancora si allineano nella navata.
Anche per Dante fu approntato un grande sepolcro, ma Ravenna si rifiutò strenuamente di consegnare le spoglie del poeta morto in esilio.

Santa Croce arrivò ad ospitare quindicimila salme, con una grande mole di richieste dopo che la sua fama di custode delle Urne de’ forti si era diffusa.
Tutte le richieste erano esaminata da un’apposita commissione e approvate dal Granduca in persona che stabiliva anche l’entità dell’elargizione.

Fra i monumenti antichi quello del primo personaggio di rilievo è di Leonardo Bruni per il quale Bernardo Rossellino ideò una tomba ad arcosolio rinascimentale (1444-45), cioè con il sepolcro posto dentro una rientranza formata da un gradone e da un arco a tutto sesto che lo chiude in alto. Allo stesso modo fu creata la tomba del suo successore Carlo Marsuppini, per mano di Desiderio da Settignano.

photo by: Barbara Mealli

di Nicoletta Curradi[…] Blessed because one temple still preserves / Italy’s glories […]” are Electronic Cigarette a couple of the lines of the poem, ‘Dei Sepolcri’ by Ugo Foscolo, which illustrate the importance of the Franciscan basilica of Santa Croce to Florence, one of the greatest Gothic buildings in Italy.
It is known as the Temple of the Italian Glories with the numerous graves of illustrious artists, literati and scientists. It is a prestigious
symbol, the meeting place of the greatest artists, theologians, religious figures, literati, humanists and politicians who determined the identity of the late Medieval and Renaissance city.

Famous Church figures are also found inside the basilica like Saint Bonaventure, Saint Anthony of Padua and Saint Bernardino of Siena.
The floor of the basilica is home to 276 marble slabs with reliefs and carved coats of arms and many funerary monuments are on the walls including the Vasari-style altars, notwithstanding the cutbacks in the Sixties, which removed most of the 19th-century aristocratic tombs, now in a corridor beneath the loggia of the Great Cloister.

Although the basilica was used as the burial place of illustrious figures like other churches, it became a true pantheon of famous people in the 19th century.
In 1871, Ugo Foscolo was buried here in a crowded ceremony (he died in England in 1827), according to his wish to be laid to rest next to great Tuscan figures like Michelangelo and Galileo.
After this episode, other famous bodies started to arrive even years later, including Gioacchino Rossini, Leon Battista Alberti, Vittorio Alfieri and others, for whom the best sculptors made monuments that still line the nave. A great burial ground was also prepared for Dante, but Ravenna absolutely refused to hand over the relics of the poet who had died in exile.

Santa Croce ended up being the resting place of 15,000 bodies, with a huge number of requests after its reputation as the home of the Urne de’ forti (the tomb of Ugo Foscolo) had spread.
All the requests were examined by a designated commission and approved by the grand duke in person, who also decided upon the donation.In terms of the old monuments, there’s the illustrious figure of Leonardo Bruni, for whom Bernardo Rossellino designed a Renaissance arcosolium tomb (1444-45), that is to say, with the grave positioned behind a recess consisting of a step and a round arch that ends high up. The tomb of his successor, Carlo Marsuppini, was created in the same way by Desiderio da Settignano.

photo by: Barbara Mealli

Fiesole: escursione al Convento della Maddalena, un gioiello ritrovatoFiesole: excursion to the fantastic Monastery of La Maddalena newly restored

di redazione – Domenica 21 ottobre con prenotazione obbligatorio entro venerdì 19 ottobre torna a mostrarsi, dopo tanti anni di chiusura al pubblico per un importante e complesso restauro, il complesso del Convento di Santa Maria Maddalena chiamato anche “Conventino”.

“Il ritrovato Convento della Maddalena” è anche un escursione in programma per domenica prossima e che rientra nell’iniziativa “Fiesole: escursioni fra natura e cultura” organizzata dal comune (fa parte delle attività del Progetto Regionale “Osservatori Turistici di Destinazione”).

Dopo aver ammirato la chiesa e la sua loggia l’itinerario porterà a uno stretto stradello, che segue il corso di un vicino torrente, alla scoperta di antichi mulini, in funzione già dal medioevo, fino ad arrivare alla Chiesa di Montereggi, che ospita una grande tavola cinquecentesca di Alessandro Fei del Barbiere.

“Il ritrovato Convento della Maddalena”, come le altre escursioni in calendario, si svolge la domenica mattina dalle 9 alle 12 circa. I partecipanti sono accompagnati da esperti che oltre a illustrare il percorso fanno conoscere i siti più importanti che via via si presenteranno lungo il cammino.

L’iniziativa in programma il 21 ottobre deve essere prenotata entro le ore 12 di venerdì 19 ai seguenti numeri telefonici: 055 5961311 – 055 5961323
Per maggiori info e il calendario completo di tutte le escursioni: www.fiesoleforyou.itdi redazione HGH Sunday, October 21 with reservations required by Friday, October 19 back to appear after so many years closed to the public for an important and complex restoration, the complex of the Convent of St. Mary Magdalene also called “Convent”.

“The invention of the Magdalene Convent” is also a tour scheduled for next Sunday, and that is part of the “Fiesole: excursions between nature and culture” organized by the municipality (part of the activities of the Regional Project “Observers Tourist Destination”).

After admiring the church and its loggia, the route will lead to a narrow dirt road that follows the course of a nearby stream, the discovery of old mills in operation since the Middle Ages, up to the Church of Montereggi, which has a large painting of the sixteenth century by Alessandro Fei Barber.

“The invention of the Magdalene convent,” as the other tours on the calendar, takes place on Sunday morning from 9 to about 12. Participants are accompanied by experts as well as outlining the make known the most important sites that gradually arise along the way.

The event scheduled on October 21 must be booked by 12 noon on Friday 19th at the following numbers: 055 5961311-055 5961323
For more info and the full schedule of all excursions: www.fiesoleforyou.it.

Firenze: “Riconoscere l’originale nell’arte”, un simposio internazionaleFlorence: “The original in art”, an international simposium

di Nicoletta Curradi – E’ stato per anni considerato una copia, adesso può dirsi a tutti gli effetti un originale. Mina Gregori, Professoressa Emerita di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Firenze, caravaggista di fama mondiale, ha infatti riconosciuto la mano di Johan Zoffany, artista tedesco del XVIII secolo, in un autoritratto del 1777: una composizione con taglio ravvicinato sull’artista che cattura perfettamente la sua enigmatica personalità di umorista irriverente e acuto osservatore che sfida le gerarchie, i confini nazionali e le implicazioni sociali. Zoffany è l’autore della Tribuna degli Uffizi, tela che ritrae la sala del Buontalenti riaperta di recente al pubblico dopo mesi di restauro. I suoi migliori autoritratti sono tutti in Italia, agli Uffizi, al Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona e alla Galleria Nazionale di Parma.

“Si tratta della stessa ideazione del ritratto conservato a Cortona – scrive Gregori nella sua attribuzione – Qui la rappresentazione è più concentrata nel busto, come confermano anche le minori misure di quelle dell’esemplare cortonese (cm. 72,5 x 58). Poiché questo è datato 1777, si può pensare che anche il nostro ‘Autoritratto’ sia stato eseguito all’incirca a questa data. La fattura libera, con colpi quasi a macchia, non solo nella pelliccia, ma anche negli incarnati, rafforza l’ipotesi della sua autografia. I caratteri brillanti dell’esecuzione rappresentano le qualità che rendono significativa l’opera e corrispondono allo spirito del personaggio”.

La piccola tela (cm. 55 x 40.5) è stata riportata allo stato originale, utilizzando gli ultimi metodi scientifici, dalla restauratrice fiorentina Roberta Lapucci. La campagna di indagini diagnostiche svolta sotto la supervisione di Anna Pelagotti nei laboratori Art-Test di Firenze, eccellenza della investigazione scientifica applicata ai beni culturali (analisi chimiche dei pigmenti, raggi X, fotografia multilayer), conferma l’originalità del dipinto. Inoltre, l’analisi storico-artistica delle vesti, condotta da Cristina Giorgetti (Accademia delle Belle Arti, Firenze), rafforza la tesi che si tratti di una versione precedente alla tela di Cortona.
Una scoperta affascinante presentata all’interno del Simposio Internazionale “Riconoscere l’originale nell’arte”, ospitato dalla prestigiosa università americana SACI Studio Art Centers International – Palazzo dei Cartelloni – Firenze, il 12 ottobre scorso.

L’Autoritratto di Zoffany appartiene a Mnajdra Ltd, Discerning Fine Arts, giovane società spagnola che gestisce una collezione di opere d’arte antiche di grande qualità e valore tecnico e che ha promosso il Simposio odierno. La selezione delle opere si deve a Susan Grundy, storica dell’arte inglese, fondatrice e direttrice di Mnajdra. Il suo intuito, la sua competenza storico-artistica, nonché il suo coraggio nell’investigare le fonti, uniti all’impiego di tecnologie di ricerca all’avanguardia, hanno infatti riportato alla luce eccezionali opere d’arte: lo Zoffany, ma anche il Ritratto di Filosofo (XVII secolo) di un Anonimo Caravaggesco e il Ritratto di Lady Diana Cecil, Contessa di Oxford (XVII secolo), ritenuto una maniera autentica di A. Van Dyck. Tutti e tre i dipinti sono esposti per l’intera giornata del Simposio.
“Noi acquisiamo opere d’arte trascurate – ha detto Grundy – e, poi, rispettandone l’epoca e l’originalità della concezione, ci sforziamo di restaurarle e rivalutarle. In futuro, ci piacerebbe lavorare su dipinti di artiste donne abbandonati nei magazzini, in particolare a Firenze. Utilizzando intuizione, conoscenze storiche, campagne diagnostiche indipendenti e accurati restauri, abbiamo già recuperato un capolavoro”.Oggi Zoffany ha un’opera in più: lo straordinario Autoritratto della collezione Mnajdra.

di Nicoletta Curradi – It ‘s long been considered a copy, can now be said to be in all payday loans for bad credit respects an original. Mina Gregori, Professor Emeritus of Modern History at the University of Florence, Caravaggio world famous, has recognized the hand of Johan Zoffany, German artist of the eighteenth century, in a self-portrait of 1777: a composition close cut on artist who perfectly captures his enigmatic personality irreverent humorist and keen observer that challenge hierarchies, national boundaries and social implications.
Zoffany is the author of the Tribuna of the Uffizi, canvas depicting the hall of Buontalenti recently reopened to the public after months of restoration. His best portraits are all in Italy, the Uffizi Gallery, the Museum of the Etruscan Academy of Cortona and the National Gallery of Parma.

“This is the same conception of the portrait preserved in Cortona – Gregori writes in his attribution – Here the representation is more concentrated in the chest, as confirmed by the smaller sizes of the specimen Cortona (cm. 72.5 x 58). Since this is dated 1777, one might think that our ‘Self’ has been executed at about that date. The invoice free shots with almost spot, not only in the fur, but also in flesh tones, strengthens the hypothesis of its authenticity. The characters are brilliant execution the qualities that make the work meaningful and reflect the spirit of the character. ”

The small canvas (cm. 55 x 40.5) has been restored to its original state, using the latest scientific methods, the Florentine restorer Roberta Lapucci. The campaign of diagnostic tests carried out under the supervision of Anna Pelagotti Art-Test laboratories in Florence, excellence in scientific investigation applied to cultural heritage (chemical analysis of pigments, X-ray photography multilayer), confirms the originality of the painting. Moreover, the analysis of historical and artistic clothes, led by Cristina Giorgetti (Academy of Fine Arts, Florence), strengthens the argument that this is an earlier version of the canvas of Cortona.
A fascinating discovery presented in the International Symposium “Recognizing the original art”, hosted by the prestigious American university SACI Studio Art Centers International – Palace of Billboards – Florence, on October 12 last year.

The Zoffany Portrait of a member of Mnajdra Ltd, Discerning Fine Arts, a young Spanish company that manages a collection of ancient works of art of great quality and technical merit and promoted the Symposium today. The selection of works is due to Susan Grundy, English art historian, founder and director of Mnajdra. His insight, expertise of art history, and his courage in investigating the sources, combined with the use of technology to cutting-edge research, have in fact brought to light great works of art: the Zoffany, but also the Portrait of a Philosopher (XVII century) by an anonymous Caravaggio and the Portrait of Lady Diana Cecil, Countess of Oxford (XVII century), regarded as an authentic way of A. Van Dyck. All three paintings are on display for the whole day of the Symposium.
“We acquire works of art neglected – Grundy said – and, then, respecting the time and the originality of the design, we strive to restore them and rivalutarle. In the future, we would like to work on paintings by women artists in abandoned warehouses, particularly in Florence. Using intuition, historical knowledge, and independent diagnostic campaigns careful restoration, we have already recovered a masterpiece. “Today Zoffany has more than a work: the extraordinary portrait of the collection Mnajdra.

Certaldo: paese mio che stai sulla collina…Certaldo: My village, you’re on the hill…

di Donella Zanoboni – Salire in Certaldo alto é sempre un piacere. Hai l’impressione di aver girato l’angolo e di trovarti all’improvviso in una realtà diversa. Fuori dal tempo. Così come avviene per i sogni.
Una sensazione indefinibile ti accarezza l’anima. Sarà forse la storia millenaria. Sarà forse il fascino del castello intriso degli odori del passato o i ruderi che evocano secoli di avventure?
Qualunque cosa sia, qui, dove il tempo passa  senza rumore, si vive ancora a misura d’uomo.
Stagione dopo stagione, sia al fiorire dei mandorli e delle viole, sia ai primi brividi autunnali, quando il sole avvampa di rosso il cotto delle mura, prima di sparire all’orizzonte. È uno spettacolo! Anche questo tramonto ottobrino. Minuti di emozione.
Il sole ti regala il castello da fiaba…

Una scritta lungo un sentiero di pietra cita un ordine e richiama il viandante distratto a seguire un sentiero “viator ferma il pié ! ……” che fretta hai – la voce del marmo – Su c’è il Boccaccio gentile con l’allegra brigata. C’é Fiammetta, Calandrino, Filomena, Chichibio, Dafne, Filostrato … Hanno cento novelle da raccontare, cento storie ricche di burle, di inganni di beffe. ”
L’incanto dell’epigrafe, dopo secoli ha sempre un misterioso richiamo.

Certaldo alto è il borgo agricolo medievale. Un pugno di case fra torri mozze.
É maestoso il castello dei Vicari, che sovrasta la strada ammattonata che lo precede,  come un invito a doverlo visitare! Piazzette raccolte, angoli e stretti vicoli selciati. Mura a solatio ornate dal cappero dai fiori bianco rosati! Terrazze e strade aperte su un mosaico di campi e colline, di olivi, vigneti.
Finestre, orti, e mura con i panni tesi. Storie che parlano di gioventù e di vecchiaia.  Mi piace il Castello per i suoi silenzi che vengono da lontano.di Donella Zaoboni online casino hacks – Get in Certaldo is always a pleasure. You have the impression of having turned a corner and suddenly find yourself in a different reality. Out of time. As with dreams.
An indefinable feeling caresses the soul. Maybe the ancient history. Maybe the charm of the castle steeped in the smells of the past or the ruins that evoke centuries of adventures?
Whatever it is, here, where time passes without noise, they still live on a human scale.

Season after season, is the flowering of the almond trees and violets, and the first chills of autumn, when the sun flares up from the red brick walls, before disappearing on the horizon. It’s a sight! Even this october’s sunset. Minutes of emotion.
The sun gives you the fairytale castle …

A sign along a stone path cites an order and calls the wanderer distracted to follow a path “viator stops the footer! ……” that’s the hurry – the voice of the marble – On Boccaccio’s nice merry band. There Fiammetta, Calandrino, Filomena, Chichibio, Daphne, Philostratus … Have a hundred stories to tell, one hundred stories full of pranks and trickery of fun.”
The charm of the epigraph, after centuries always has a mysterious call.

Certaldo is the medieval farming village. A handful of houses between stubby towers.
It is the majestic castle of the Vicars, which overlooks the road ammattonata that precedes it, as an invitation to have to visit! Collected squares, corners and narrow paved streets. Walls adorned by the sunny caper flowers pinkish-white! Terraces and the open road on a patchwork of fields and hills, olive groves and vineyards.
Windows, gardens, and walls with rags thesis. Stories about youth and old age. I like the castle for his silence coming from far away.

Bagno a Ripoli: il Teatro Comunale di Antella presenta la nuova stagione, quella del decennaleBagno a Ripoli: the Theatre of Antella presents the new season, that of the ten anniversary

Con la nuova stagione teatrale 2012/2013 il Teatro Comunale di Antella (Tca) fa 10. Il prossimo cartellone, che va dal prossimo ottobre fino ad aprile 2013, è infatti il decimo dall’inaugurazione nel marzo 2003, e garantirà come sempre qualità di programmazione, contemporaneità dei linguaggi, unitamente alla forte relazione fra pubblico e territorio.
L’apertura del cartellone è avvenuuta lo scorso 6 ottobre ed è stata affidata ad Antonio Rezza e Flavia Mastrella con il loro strepitoso Pitecus.

A seguire, il 26 ottobre lo spettacolo per il 500° anniversario dalla morte di Amerigo Vespucci “L(h)anno detto di Amerigo”, scritto dal brillante drammaturgo-giornalista Alberto Severi ed interpretato dal bravo Amerigo Fontani. Il 27 ottobre a grande richiesta di pubblico tornerà per il secondo anno consecutivo Simone Cristicchi con “Mio nonno è morto in guerra”, produzione di grande successo presentata in anteprima al Tca la stagione scorsa.

Il 10 novembre ritornerà la straordinaria Maria Paiato con la migliore “Anna Cappelli” che finora si sia vista e ascoltata, e tornerà il 6 febbraio anche il grande attore Luigi Lo Cascio con una serata dedicata a Luigi Pirandello. Sempre a febbraio il 16 sarà interprete del suo racconto “Ecco, ecco, ecco, o pubblico mortale, l’elisir dell’immortalità”, da Nane Oca (Einaudi), Giuliano Scabia, poeta, narratore, drammaturgo, atipico uomo di teatro.

Due le nuove produzioni di Archètipo per la regia di Riccardo Massai: il 16 e 17 novembre “Lì, ma dove, come”, con il premio Ubu 2001 Giovanni Crippa; dal 7 al 10 e dal 14 al 17 marzo “La bella e la bestia” con l’irresistibile coppia Silvia Guidi e Carlo Monni.

Il 13 ottobre spazio alla musica contemporanea con il convegno su Fabrizio De Andrè, a cui parteciperà Dori Ghezzi, a seguire concerto Il Medioevo di Fabrizio De Andrè, interpretato dal musicista Carlo Pestelli.

Serate dedicate alla poesia: dal 24 novembre Omaggio a Mario Luzi. mostra di liriche e pitture; il 2 febbraio Poesie di amore e di morte, interpreti l’intensa Rosaria Lo Russo e l’eclettico pianista Leonardo Brizzi; il 2 marzo Wislawa Szymborska, liriche lette da Riccardo Massai, intervento del giornalista Francesco Groggia a cui la poetessa ha concesso l’ultima intervista.
Cinque gli appuntamenti per i piccoli fra cui: Il carnevale degli animali, con il violinista Andrea Tacchi, il Decamerone per i piccoli in occasione del 700° anniversario dalla nascita di Boccaccio, la nuova produzione di Riserva Canini, progetto di residenza sui fratelli Grimm.

Largo ai giovani talenti: il 14 e 28 ottobre Aperitivi Teatrali nel Verde di Archètipo – L’erba di Valfredo: un insolito e travolgente aperitivo dedicato a performance di teatro, danza, musica e fotografia. Il Tca s’ingrandisce aprendo un nuovo spazio: Il Tendone del Tca, con la rassegna Stelle: interpreti delle quattro serate del 1°, 8, 15 e 22 dicembre saranno alcuni fra i più interessanti artisti del territorio: Silvia Guidi, Simone Rovida, Matteo Belli e Alessandro Riccio.

Anche quest’anno confermati i numerosi appuntamenti ad ingresso libero: il 7 ottobre Tca con Archètipo insieme a Teatro Studio Scandicci e Krypton, il Teatro delle Donne di Calenzano e il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino presentano per il Progetto Sipario Aperto Metropolis, dal bellissimo film cult di fantascienza di Fritz Lang del 1927 da cui viene raccolto un monito e una prospettiva per il futuro del nostro capoluogo.
Quattro le serate dedicate alla filmografia di Alessandro Benvenuti, condotte da Philippe Chellini e Enrico Zoi: 31 gennaio, il 7, 14 e 21 febbraio.

Due quest’anno saranno gli appuntamenti dedicati al Festival nazionale di cortometraggi Schermi irregolari, uno dei più longevi in Italia, il 23 marzo consueto appuntamento presso il Tca.

Il 26 gennaio l’Associazione Franco di Francescantonio presenterà il website dedicato al raffinato artista scomparso. Chiuderà la stagione il 20 aprile la festa ad ingresso libero per i 10 anni del Teatro Antella: sul palco numerosi artisti della scena toscana tra cui Maria Cassi, Gianluigi Tosto, Riccardo Ventrella, Marco Zannoni e molti altri.

Info: Teatro Comunale di Antella, via Montisoni, 10, Bagno a Ripoli (FI) tel. e fax 055/621894, prenotazioni@archetipoac.itwww.archetipoac.it.
Informazioni anche: Call Center Linea Comune, tel. 055.055, da lunedì a sabato, ore 8-20.

Fabrizio Del BimboWith the new theater season 2012/2013 the Teatro Comunale in Antella (TCA) is 10 anniveersary. The nextseason, which goes from October until April 2013, is in fact the tenth opening in March 2003, and as always ensure quality programming, contemporary languages, together with the strong relationship between the public and territory.

The opening of the billboard was on October 6 and was assigned to Rezza and Mastrella with their amazing Pitecus.
Afterwards, October 26 the show for the 500th anniversary of the death of Amerigo Vespucci “L(h)anno detto di Amerigo” written by the brilliant playwright-journalist Alberto Severi and interpreted by the talented Amerigo Fontani. On October 27, a high demand for public returns for the second year in a row with Simon Garfunkel “Mio nonno è morto in guerra”, produced highly successful unveiled at TCA last season.

On November 10, will return to the extraordinary Mary Paiato with the best “Anna Cappelli” that so far has seen and heard, and will return February 6 also great actor Luigi Lo Cascio with an evening dedicated to Luigi Pirandello.
Also in February 16 will be the interpreter of his story “Here, here, here, deadly or public, the elixir of immortality” by Nane Goose (Einaudi), Giuliano Scabia, poet, novelist, playwright, atypical man of the theater.

Two new productions of archetype directed by Riccardo Massai: on 16 and 17 November, “Lì, ma dove, come” with the Ubu Prize 2001 Giovanni Crippa, 7-10 and March 14 to 17  “La bella e la bestia” with the irresistible pair Silvia Guidi and Carlo Monni.

On October 13, space to contemporary music with the convention of Fabrizio De Andrè, with the participation of Dori Ghezzi, followed by the Middle Ages concert Fabrizio De Andrè, played by musician Charles Pestelli.

Evenings dedicated to poetry: 24 November Tribute to Mario Luzi. exhibition of poems and paintings, February 2 Poems of Love and Death, interpreters intense Rosaria Lo Russo and eclectic pianist Leonardo Brizzi, March 2 Wislawa Szymborska, poems read by Richard Massai intervention of journalist Francesco Groggia that the poet gave the last interview.

Five appointments for children including: Carnival of the Animals, with violinist Andrea Tacchi, the Decameron for children on the occasion of the 700th anniversary of the birth of Boccaccio, the new production of Reserve Canines, residential project on the Brothers Grimm.

Make way for the young talent on 14 and 28 October Aperitifs Theatre in Green Archetype – The grass Valfredo: an unusual and overwhelming aperitif dedicated to performances of theater, dance, music and photography. The TCA is magnified by opening a new space: The Tent of the TCA, with the exhibition Stars: interpreters of the four evenings of 1, 8, 15 and 22 December will be some of the most interesting artists of the area: Silvia Guidi, Simone Rovida, Matteo Belli and Alexander Riccio.

Also this year confirmed the numerous events with free admission: October 7 Tca with archetype with Studio Theatre Scandicci and Krypton, the Theatre of Women Calenzano and the Theatre of the limonaia Sesto Fiorentino present for the Project Open Curtain Metropolis, the beautiful science fiction cult film by Fritz Lang in 1927 which is collected as a warning and a vision for the future of our town.

Four evenings dedicated to filmography Alessandro Benvenuti, conducted by Philippe Henry Chellini and Zoi: January 31, 7, 14 and 21 February.
Two year appointments will be dedicated to the National Festival of short films Screens irregular, one of the oldest in Italy, March 23 regular appointment at the TCA.

On January 26, the Association of Franco Francescantonio present the website dedicated to the fine artist disappeared. Close the season April 20th the festival with free admission for the 10 years of the Theatre Antella: on stage many artists of the Tuscan including Maria Cassi, Gianluigi Tosto, Riccardo Ventrella, Marco Zannoni and many others.
Info: Municipal Theatre of Antella, via Montisoni, 10, Florence, Tuscany (Florence) tel. and fax 055/621894, prenotazioni@archetipoac.it – ​​www.archetipoac.it.

Information also: Call Center Line City, tel. 055,055, from Monday to Saturday, at 8-20.

Fabrizio Del Bimbo