Ago 29, 2012 | Arte e cultura, Mugello | Val di Sieve
Lo chiamano il mare dei fiorentini per la vicinanza alla città di Firenze, ma anche per tutte le attività sportive che è possibile praticare in acqua.
Siamo nel cuore del Mugello più precisamente sul Lago di Bilancino. Nato per risolvere i problemi di approvvigionamento idrico dell’area fiorentina, questo invaso artificiale nel tempo è diventato punto di riferimento per i tutti toscani in cerca di relax, natura e svago soprattutto nelle giornate più calde.
A venti chilometri dal capoluogo toscano, facilmente raggiungibile in auto o con autobus di linea, il lago offre ogni tipo di attività.
Per i pigri e gli amanti della siesta non mancano le spiagge attrezzate con sdraio e ombrelloni proprio come negli stabilimenti balneari.
Il sole c’è, l’acqua (pulita) anche. Insomma, non manca niente. Chi invece ama lo sport e il movimento si può cimentare in attività divertenti tra le quali la canoa, il windsirf o la vela.
Per questi sport è nato il circolo nautico del Mugello che oltre ad insegnare tali discipline organizza anche eventi tra cui regate e gite più conviviali.
Inoltre è interessante sapere che sulla sponda nord-est del lago da qualche tempo è nata l’Oasi diGabbianello, un’area protetta che ha una grande valore in termini di conservazione della specie animale e vegetali. Un contesto ambientale unico nel suo genere. A cavallo, a piedi o in bicicletta si possono infine scoprire gli itinerari circostanti. Non si rimarrà delusi.
barberinomugello@firenzeturismo.it
It is called the sea of the play online casino Florentines due to its vicinity to the city of Florence, but also for all the sports that you can do in the water. We are at the heart of the Mugello, at Bilancino Lake to be precise.
Created to resolve the problems of water supply in the Florence area, over time this artificial basin has become a reference point for all Tuscans looking for relaxation, nature and fun, especially when it’s hot.
20 kilometres from the Tuscan capital, easily reached by car or bus, the lake offers all types of activities. For the lazy one and those who love their siesta, there are plenty of beaches equipped with sunbeds and parasols like in beach houses. There’s the sun and the (clean) water as well. Therefore there’s nothing missing.
Those who love sport and being active can try out the entertaining activities like canoeing, windsurfing or sailing.
The Mugello nautical centre was set up for these sports, which organises events like regattas and sociable trips as well as teaching these disciplines.
It is also interesting to know that the Gabbianello Oasis was founded on the northeast shore of the lake some time ago. It is a protected area that is precious in terms of the conservation of animal and vegetation species. An environmental context that is unique in its genre. Finally, you can explore the surrounding paths on horseback, foot or by bike. You won’t be disappointed.
Info: barberinomugello@firenzeturismo.it
Ago 28, 2012 | Eventi, Firenze
Grande evento in occasione della presentazione del restauro della Porta del Paradiso concerto di musica sacra nella cattedrale di Firenze con la star Andrea Bocelli e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino.
Appuntamento sabato 8 settembre alle ore 20.30 alla presenza dell’ Arcivescovo Metropolita di Firenze cardinale Giuseppe Betori.
Aperto al pubblico solo su prenotazione, fino ad esaurimento posti. Inizio spettacolo alle ore 20.45 con ingresso a partire dalle 19.30 che sarà riservato esclusivamente a coloro che saranno muniti del coupon.
Per prenotazioni telefonare allo 055.26524222.
A big event Cam4 on the occasion of the presentation of the restoration of the “Porta del Paradiso” concert of sacred music in the Cathedral of Florence with the star Andrea Bocelli and Chorus of the Maggio Musicale Fiorentino.
Appointment Saturday, September 8 at 20:30 in the presence of ‘Metropolitan Archbishop of Florence Cardinal Giuseppe Betori.
Open to the public by appointment only, subject to availability. Show starts at 20.45 entrance starting at 19.30 and is reserved exclusively for those who will bear the coupon.
For reservations call us at 055.26524222.
Giu 27, 2012 | Arte e cultura, Eventi, Val d'Elsa | Empolese
Lo spettacolo “Wanna Gonna Show”, nato dalla collaborazione del C.A.M. / Badabimbumband di Empoli (musicisti e direzione musicale), Terzostudio e Mercantia (produzione e distribuzione), ha recentemente partecipato e vinto il Concorso internazionale per street band ”Haizetara” di Amorebieta nei Paesi Baschi, in Spagna e adesso arriva a Mercantia.
A Certaldo lo spettacolo è stato pensato e ha debuttato lo scorso anno e Terzostudio è riuscito a promuoverlo sia in Italia che in Europa.
“Wanna Gonna Show”, prima di raggiungere “Haizetara”, ha superato una dura selezione con 48 formazioni musicali di street band e fanfare. I 9 gruppi selezionati, provenienti da più nazioni (Francia, Portogallo, Svizzera, Argentina, Paesi Baschi, Catalunya, Inghilterra, Romania e Italia) hanno partecipato alle finali del festival il 22, 23 e 24 giugno 2012, e “Wanna Gonna Show” ha fatto l’en plein dei voti del pubblico.
“L’importante riconoscimento testimonia una storia significativa di sinergie artistiche di grande qualità del nostro territorio e l’impegno di Mercantia non solo a distribuire, ma anche a produrre musica e teatro di strada senza ricorrere a finanziamenti pubblici che per queste attività in Italia non sono previste se non in modo marginale – spiegano Alessandro Gigli, direttore artistico di Mercantia ed Alberto Masoni di Terzostudio – dalla esperienza di una scuola di musica a diffusione popolare e amatoriale come quella del Centro Attività Musicale di Empoli, si sono raggiunti livelli elevati di professionalità.
La Badabimbumband, il gruppo musicale figlio del CAM, che mette in scena lo spettacolo, è infatti formata da allievi dei corsi di Sandro Tani al CAM ed ex allievi ormai avviati verso l’attività professionale vera e propria”.
Il merito vero va dunque ai musicisti dell’avventura basca che sono: Sandro Tani, sax sopranino; Riccardo Guazzini, sax soprano; Duccio Castellacci, sax contralto; Eraldo Taverni, sax contralto; Susanne Boger, sax contralto; Giovanni Baglioni, sax tenore; Marco Seri, sax tenore; Gabriele Mugnaini, sax baritono; Omar Daini, sax baritono; Iacopo Salvadori, rullante; Massimo Giannini, “Giannozzo” grancassa; e a Italo Pecoretti regista e coreografo dello spettacolo.
“Wanna Gonna Show”, andrà in scena ogni sera a Mercantia dal 11 al 15 Luglio, con altre decine di gruppi e street band, poi di nuovo al’estero, in agosto, a Dublino.
Foto: la Badabimbumband nello spettacolo “Wanna Gonna Show” durante l’esibizione a Mercantia (foto, Andrea Trucchia)
Giu 6, 2012 | Arte e cultura, Val d'Elsa | Empolese
Una tomba etrusca del quarto secolo avanti Cristo è stata ritrovata e riportata alla luce da alcuni volontari della zona di Certaldo.
La tomba si trova nella frazione di Bagnano e in questi giorni è oggetto di ripulitura e scavo da parte di una decina di volontari, che hanno ricevuto il permesso per lo scavo dalla Sovrintendenza.
La tomba si trova nel terreno di un agricoltore, che ha segnalato alla Sovrintendenza la presenza di qualche reparto storico, dopo che in quell’area venne collocata una rete per coprire o nascondere qualcosa.
Il contadino infatti non è il proprietario terriero, ma è affittuario e solo in seguito ad alcune voci, di comune accordo con il proprietario, ha allertato la Sovrintendenza che si è subito recata sul posto e ha consentito a volontari e all’Associazione Archeologica della Valdelsa Fiorentina di poter aprire lo scavo.
Prima di poter cominciare a scavare si è reso necessario un intervento di ripulitura delle sterpaglie, anche se gli stessi volontari non escludono che in passato qualcuno possa aver saccheggiato i reperti contenuti all’interno della tomba.
L’intervento è cominciato due settimane fa e serviranno ancora alcuni giorni di lavoro per poter completare l’intervento. La tomba sarà analizzata poi dalla Sovrintendenza anche se c’è già l’idea di poterla rendere visitabile ai cittadini, turisti ed esperti del settore, che proprio nei giorni scorsi hanno fatto qualche sopralluogo.
La tomba si trovava in una sorta di piccolo anfratto alto 2 metri, mentre la sua lunghezza oscilla fra i 3-4 metri. Un grande nuovo gioiello riemerge dal passato!
Una tomba etrusca del quarto secolo avanti Cristo è stata ritrovata e riportata alla luce da alcuni volontari della zona di Certaldo.
La tomba si trova nella frazione di Bagnano e in questi giorni è oggetto di ripulitura e scavo da parte di una decina di volontari, che hanno ricevuto il permesso per lo scavo dalla Sovrintendenza.
La tomba si trova nel terreno di un agricoltore, che ha segnalato alla Sovrintendenza la presenza di qualche reparto storico, dopo che in quell’area venne collocata una rete per coprire o nascondere qualcosa.
Il contadino infatti non è il proprietario terriero, ma è affittuario e solo in seguito ad alcune voci, di comune accordo con il proprietario, ha allertato la Sovrintendenza che si è subito recata sul posto e ha consentito a volontari e all’Associazione Archeologica della Valdelsa Fiorentina di poter aprire lo scavo.
Prima di poter cominciare a scavare si è reso necessario un intervento di ripulitura delle sterpaglie, anche se gli stessi volontari non escludono che in passato qualcuno possa aver saccheggiato i reperti contenuti all’interno della tomba.
L’intervento è cominciato due settimane fa e serviranno ancora alcuni giorni di lavoro per poter completare l’intervento. La tomba sarà analizzata poi dalla Sovrintendenza anche se c’è già l’idea di poterla rendere visitabile ai cittadini, turisti ed esperti del settore, che proprio nei giorni scorsi hanno fatto qualche sopralluogo.
La tomba si trovava in una sorta di piccolo anfratto alto 2 metri, mentre la sua lunghezza oscilla fra i 3-4 metri. Un grande nuovo gioiello riemerge dal passato!
Giu 1, 2012 | Chianti Classico, Shopping
In principio c’erano i formaggi e i salumi, poi la longa manus della contraffazione alimentare ha allungato i suoi tentacoli su altri prodotti dell’eccellenza made in Tuscany, dall’olio fino al vino, dal latte alla pasta (e il pomodoro per condirla) fino alle verdure. Secondo un’indagine di Coldiretti, quasi la metà dei nostri prodotti da tavola, anche se sull’etichetta “batte” ufficialmente bandiera tricolore, proviene in realtà dall’estero oppure viene lavorata con materie prime provenienti da oltre confine.
In questo modo, il nostro Paese – e soprattutto la Toscana, che vanta un alto numero di Dop (Denominazioni di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta) – inonda i mercati mondiali di prodotti “taroccati”. Un giro d’affari da svariati miliardi, che taglia le gambe alle imprese nostrane che scelgono di operare nel rispetto delle regole.
Tra i prodotti più taroccati, in Toscana spiccano i casi del Brunello di Montalcino, del lardo di Colonnata o dell’olio spacciato per extra-vergine.
Ecco perchè consorzi e associazioni di categoria hanno pensato di passare al contrattacco, mettendo su autentiche squadre di 007 anti-tarocchi. E’ il caso di Coldiretti o dei diversi consorzi di tutela dei prodotti, che hanno affidato questo compito di verifica a analisi agli “agenti vigilatori”, figure professionali che operano in stretto contatto con le forze dell’ordine: basti pensare che la qualifica di agenti di pubblica sicurezza viene rilasciato dalla locale prefettura.
In genere si tratta di laureati in Scienze agrarie o agronomi, con particolari competenze (in primis il potere sanzionatorio) e in grado di verificare se ciò che viene presentato come “made in Tuscany” lo è davvero.
Una di questi 007 è Fiammetta Nizzi Grifi, che lavora per il consorzio dell’olio extra-vergine d’oliva Chianti Classico: “Mi occupo di controlli su prodotti confezionati – racconta – e intervengo direttamente alla vendita, sugli scaffali, per verificare la rispondenza tra la qualità effettiva di un olio e il contenuto dell’etichetta. Acquisto le bottiglie come un normale consumatore ed eseguo una serie di verifiche sulla tracciabilità, attraverso le informazioni presenti nella fascetta numerata presente sulle etichette per capire se il contenuto della bottiglia corrisponde a quanto effettivamente riportato in etichetta. Un altro aspetto del mio lavoro – aggiunge Nizzi Grifi, che opera sia in Italia che all’estero – consiste nell’andare a rintracciare sul mercato prodotti che richiamano alla mente una determinata denominazione senza che le materie prime siano state coltivate dai soci del consorzio, oppure olio che non sia stato imbottigliato nei luoghi appositi. Si tratta di prodotti che agli occhi del consumatore distratto possono facilmente essere confusi per altri sottoposti invece a tutela”. In genere, sui controlli effettuati – specie nei luoghi nevralgici dell’import alimentare, come frontiere o porti – si registra circa un 10% di prodotti che mostra lacune su almeno uno degli aspetti evidenziati.
E se qualche tempo fa al Brennero e al Frejus sono stati scoperte quasi 15mila cosce di maiale provenienti da Olanda, Danimarca e Germania e destinate a diventare prosciutti italiani, proprio il consorzio del prosciutto toscano Dop – il primo a dotarsi di un agente vigilatore – è attivo con un proprio 007, Walter Giorgi, per garantire il massimo della tutela. “Possiamo agire in fase di commercializzazione – conferma Giorgi – per verificare ciò che avviene prima della vendita: controlliamo il cartellino, la marchiatura a fuoco e tutto ciò che un prosciutto deve avere per essere in regola. Compriamo anche prodotti similari da un punto di vista del nome, e quando riscontriamo irregolarità emettiamo verbali e multe che poi vengono riscosse dal ministero. L’ultima frontiera? Le vendite di prosciutto online: in questi casi inviamo segnalazioni ai venditori avvisandoli che quei prodotti non hanno i requisiti e potrebbero incorrere in sanzioni”.
Marco Gemelli
In the beginning, there were cheeses and cured meats, then the long hand of food falsification extended its tentacles to other prestigious, Tuscan made products including oil, wine, milk, pasta (and the tomatoes with which it’s served) and vegetables. According to a survey by Coldiretti, almost half of our food products actually comes from abroad or is processed with ingredients from outside Italy, although the Italian flag is officially shown on the label.
Our country – and Tuscany in particular, which boasts a high number of PDOs (Protected Designation of Origin) and PGIs (Protected Geographical Indication) – floods the world markets with “pimped” products. It’s a business worth many billions, which brings to their knees our companies that choose to work according to the regulations.
In Tuscany, Brunello di Montalcino, Lardo di Colonnata and oil made out to be extra-virgin are some of the products that are pimped the most.
That’s why consortia and trade associations decided to go on the counter-attack, setting up real anti-pimping spy teams. This is the case of Coldiretti and the various product protection consortia, which have entrusted this check to the analysis of supervisory agents, professional figures who work in close contact with the forces of order. Just consider that the qualification of the public safety agents is issued by the local prefecture.
They are usually graduates in Farm Sciences or agronomists with special competencies (the power to issue fines first and foremost) and capable of checking whether products claiming to have been made in Tuscany are just that.
Fiammetta Nizzi Grifi is one of these spies. She works for the Chianti Classico extra-virgin olive oil consortium. “I check packaged products and intervene directly in sales and on the shelves to check the correspondence between the effective quality of oil and the contents on the label. I buy a bottle like a normal consumer and carry out a series of traceability checks using the information on the numbered band on the label to understand whether the contents in the bottle correspond to what is actually stated on the label.” Fiammetta Nizzi Grifi works in Italy and abroad. She adds, “Another aspect of my work consists in tracing products on the market that bring a certain designation to mind, but whose ingredients were not grown by the members of the consortium or oil that wasn’t bottled in the designated places. These are products that can easily be mistaken for others subject to protection in the eyes of the distracted consumer.” About 10% of products that fall short of at least one of the highlighted aspects are generally seen during the checks, especially in the nerve centres of food import, like frontiers and ports.
If almost 15,000 pork shoulders were discovered some time ago in Brenner and Frejus that had come from Holland, Denmark and Germany and which were destined to become Italian hams, it was down to the PDO Tuscan ham consortium – the first to employ a supervisory agent – and its own spy, Walter Giorgi, who guarantees the utmost protection. “We can act during the marketing stage,” confirms Giorgi, “to check what happens before the sale. We check the labelling, branding and everything that a ham must have to be within the norm. We also buy similar products from the point of view of the name and when we discover irregularities, we issue reports and fine that are paid to the ministry. What’s the last frontier? The sale of hams online. In that case, we send notices to retailers, warning them that those products do not have the requisites and they might have to pay a fine.”
Marco Gemelli
Mag 5, 2012 | Chianti Classico, Crete Senesi, Da non perdere, Monti Pisani, Mugello | Val di Sieve, Prato, Val d'Orcia | Val di Chiana, Val Tiberina, Valdarno | Valdera | Colline Pisane
di Margherita Nieri – La lunga tradizione della ceramica in Toscana affonda le sue radici in tempi molto antichi, ancor prima delle invasioni barbariche in Italia, ma fu solo tra il Tre e il Quattrocento che si formarono i centri di produzione ceramica che ancora oggi fanno scuola in tutto il mondo.
Se desiderate scoprire la Toscana in modo nuovo e inusitato, vale davvero la pena rivisitare i luoghi della ceramica, della terracotta, della porcellana e della maiolica diffusi in tutta la Regione.
Da alcuni anni 11 Comuni – vere e proprie “capitali” della ceramica toscana – cioè Anghiari, Asciano, Borgo San Lorenzo, Carmignano, Impruneta, Montelupo Fiorentino, Montepulciano, Montopoli in Val d’Arno, Sesto Fiorentino, Trequanda e Vicopisano, si sono riuniti nell’associazione “Terre di Toscana”, con lo scopo di rivalorizzare queste antiche e preziose manifatture.
Lungo gli itinerari delle “Strade della Ceramica e della Terracotta”, non si può che rimanere incantati dalle tante meraviglie di creatività e di raffinatezza cui hanno dato vita i maestri ceramisti della Toscana.
Nel nuovo Museo della Ceramica di Montelupo, ad esempio, si può ammirare il favoloso vassoio “Rosso di Montelupo”, dipinto con colori sanguigni e considerato uno dei gradi capolavori rinascimentali della maiolica.
Al Museo di Doccia di Sesto Fiorentino si ripercorre l’epoca d’oro della Ginori, con le sue porcellane in stile Art Nouveau o decorate con l’inconfondibile design di Giò Ponti.
Interessanti anche la bella Villa Pecori Giraldi (Borgo S.Lorenzo), che raccoglie i vasi in gres e i preziosi affreschi della manifattura Chini, e infine la produzione aretina dei famosi “vasi corallini”, caratterizzati da un intenso colore rosso brillante.
Web: www.ceramicatoscana.it
E-mail: info@ceramicatoscana.it
di Margherita Nieri – The long tradition of ceramics in Tuscany has its roots in ancient times, even prior to the barbaric invasions in Italy, but it was only during the 14th and 15th centuries that ceramic production centres were founded, which still provide training around the world today.
If you’d like to discover a new and unusual side of Tuscany, it’s well worth revisiting the ceramic, terracotta, porcelain and majolica areas dotted across the region.
Eleven municipalities, true capitals of Tuscan ceramics, namely Anghiari, Asciano, Borgo San Lorenzo, Carmignano, Impruneta, Montelupo Fiorentino, Montepulciano, Montopoli in Val d’Arno, Sesto Fiorentino, Trequanda and Vicopisano, which came together in the Terre di Toscana association a few years ago, with the aim of redeveloping these valuable, old manufacturing practices.
Along the roads of ceramics and terracotta, you can’t help being enchanted by the many creative and elegant wonders created by the Tuscan master potters.
In the new ceramics museum in Montelupo, for example, you can admire the superb “Rosso di Montelupo” tray, painted with sanguine colours and regarded as one of the greatest Renaissance majolica masterpieces.
At the Museo di Doccia in Sesto Fiorentino you can relive the golden age of Ginori, with his porcelain in Art Nouveau style or decorated with the unmistakable design of Giò Ponti.
The stunning Villa Pecori Giraldi (Borgo San Lorenzo) is also interesting, which contains gres vases and valuable Chini manufacture frescoes, as well as the famous Arezzo-produced “vasi corallini”, characterised by a deep, bright red colour.
Web: www.ceramicatoscana.it
E-mail: info@ceramicatoscana.it