Andar per presepi. Scelti per voiVisiting cribs. Selected for you

di redazione – Tradizionali, meccanici, viventi, ma comunque particolari. Ecco per voi una selezione di presepi in ogni angolo della Toscana che vale la pena scoprire.

Provincia Firenze

Firenze
Per il secondo anno, sul sagrato della cattedrale di Firenze viene realizzato un bellissimo e stupefacente presepe con statue in terracotta, a grandezza naturale, raffiguranti la Sacra Famiglia.
Il presepe è collocato sul lato opposto al campanile di Giotto, vicino al grande Albero di Natale della città di Firenze, dove rimarrà fino all’Epifania, quando, in occasione della “Cavalcata dei Magi”, le figure in terracotta della Sacra Famiglia saranno sostituite da persone e animali viventi.
Le statue sono pezzi unici realizzati a mano, a tutto tondo, dall’artigiano Luigi Mariani della storica fornace imprunetana di Angiolo Mariani e figli, la M.i.t.a.l., che ha voluto donarle all’Opera di Santa Maria del Fiore. Questo tipo di sculture si inseriscono nell’antica tradizione fiorentina della lavorazione della terracotta che, in ambito artistico, è nata a Firenze agli inizi del Quattrocento col recupero di questa antica tecnica da parte di Donatello e Brunelleschi.

San Giovanni Valdarno
Alla Basilica SS Maria delle Grazie di
San Giovanni Valdarno, c’è “Natale nel Mondo”: una mostra permanente di presepi.
Quest’anno la mostra è arrivata alla sua 9° edizione ed è dedicata alla “4° Biennale d’Arte Presepiale” con omaggio a Benozzo Gozzoli e alla sua “Cavalcata dei Magi” con la presenza di numerosi artisti. Fino a 6 gennaio 2013

Palazzuolo sul Senio
Una mostra da non perdere: tra uno stand e l’altro si possono ammirare, fino all’ Epifana, i presepi della mostra “1000 presepi a Palazzuolo” un‘apposita mappa conduce il turista negli angoli più belli e caratteristici del paese, adornati da presepi.
Provincia di Arezzo

Cortona
Da non perdere il Presepe vivente a Pietraia, 9 km da Cortona.
Un evento apprezzato e seguito da un pubblico sempre più numeroso che viene allestito all’aperto nel boschetto dietro alla Chiesa di San Leopoldo ed è visitabile solo durante i giorni festivi durante il periodo delle vacanze natalizie, dal 24 dicembre al 6 gennaio.
In passato ha accolto anche la partecipazione di figuranti di religione musulmana ed ebrea, donandogli una componente multietnica e diffondendo un spirito del Natale cristiano che va oltre le barriere religiose e culturali.

Provincia di Grosseto

Gavorrano
Farà bella mostra di sé per tutte le festività natalizie (da Natale all’Epifania) il Presepe Monumentale che, ormai da oltre sessant’anni viene organizzato nella Chiesa di S.Antonio nel centro storico di Caldana, frazione del Comune di Gavorrano.
Il presepe ogni anno ha un tema specifico, stabilito dal Parroco che ne fa variare le scenografie. Sono venticinque statue in legno di grandi dimensioni (raggiungono i novanta centimetri di altezza), realizzate in maniera pregevole da maestri intagliatori del legno di Ortisei, sulle Dolomiti, nel lontano 1939.
Provincia di Lucca

Antro del Corchia
Anche quest’anno, per tutto il periodo delle festività natalizie nella famosa cavità carsica dell’Alta Versilia è “…e vieni in una grotta…! Un
appuntamento con la magia e la tradizione del Presepe riproposte in uno scenario unico.
La particolarità di questa edizione è il
1° Concorso “Presepi in Grotta” dedicato alle Scuole, che esporranno le loro opere lungo l’intero percorso turistico dell’Antro, che si snoda per circa due chilometri di gallerie naturali e condotti carsici.
Visitabile a dicembre nei
giorni 22, 26, 27, 28, 29, 30, 31 (alle ore 11.00 e 15.00); nei giorni 23 ore (10.00, 12.00, 14.00 e 16.00); nel giorno 24 (alle ore 11.00 e 13.00). A gennaio nei giorni 2, 3, 4, 5 (alle ore 11.00 e 15.00); nel giorno 6 (gli orari saranno 10.00, 12.00, 14.00 e 16.00).
Si ricorda che
i posti sono limitati e che è quindi consigliata la prenotazione telefonica al numero 0584-778405 attivo tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00. Maggiori info su www.antrocorchia.it.

Stazzema
Torna la magia del Presepe Animato Versiliese, a Querceta.
Quest’anno, l’appuntamento vedrà una doppia versione anche notturna.
Il 6 gennaio arrivo dei Re Magi a cavallo (ore 15,45), con protagonisti come figuranti i portatori di handicap che fanno parte dell’associazione e ancora il 5 gennaio (dalle 21 alle 24), per la prima volta, il Presepe in Notturna.

Pescaglia
Fino al 13 gennaio 2013, l’antico borgo di Pescaglia s’illumina delle luci del presepe con il tipico e unico allestimento di scene di presepe, all’interno delle marginette, edificate tra il XVI e il XVII secolo, lungo il percorso, che dalla chiesa parrocchiale conduce al Santuario della Madonna delle Solca.

Villa Collemandina
In località Sassorosso da non perdere i presepi nelle vie del borgo
fino all’Epifania.
Piccoli presepi allestiti fra le antiche vie del borgo dagli abitanti

Coreglia Antelminelli
Fino al 6 gennaio “Coreglia terra di Presepi”.
Tanti presepi allestiti nelle vie e nelle piazze con apertura straordinaria del Museo della figurina di gesso e dell’emigrazione

Equi Terme
Giunto alla XXV edizione, il presepe vivente di Equi Terme si svolge nello scenario del solco di Equi, accanto all’entrata delle grotte e per le vie del borgo. Dalle strette vie del paese, nei fondi trasformati in botteghe artigianali il percorso si sviluppa verso il Solco e il torrente Fagli creando con il rumore dell’acqua un’atmosfera molto suggestiva che porta verso la grotta della Natività, posta all’ingresso delle grotte. Il percorso dura 30-40 minuti.
Durante la visita è possibile degustare nelle antiche taverne castagne, vin brulé e prodotti tipici lunigianesi. Ingresso: 5 €. Bambini 0/7 anni: gratis
Informazioni: 320 8479058 , 320 4550461
Orari: 22 dicembre: 20.30 – 23.30; 23 dicembre: 18.00 – 21.00; 25 dicembre: 18.00 – 21.00; 26 dicembre: 18.00 – 21.00

Pallerone
Lungo la strada per Fivizzano, ancora nel comune di Aulla, si trova Pallerone, storico borgo lunigianese e il suo presepe, uno dei più noti non solo di Toscana.
Nella cucina dell’antico palazzo marchionale, accessibile dal portico della chiesa di San Tommaso Beckett si trova il presepe meccanico realizzato per la prima volta durante il Natale del 1935 con materiali di recupero come ruote di bicicletta, corde e un motore ricavato da un ventilatore.
Il presepe crebbe nei decenni grazie alla passione dei palleronesi, che lo ricostruirono e ammodernarono. A partire dagli anni Cinquanta vennero aggiunte nuove scene movimentate, ma il presepe come lo vediamo oggi cominciò a prendere forma nel 1968, grazie all’impegno del Geom. Silvio Baldassini e di tutta la popolazione. Nel 1999 venne intrapresa l’ultima ricostruzione che ci permette oggi di ammirare un’opera unica nel suo genere, che in sette minuti ci mostra il passaggio del giorno alle notte.
Nella sala d’attesa poi è allestito un piccolissimo, ma suggestivo museo di manufatti dei primi presepi dal 1935 in poi, insieme all’antico motore del 1937, la storia fotografica dei presepi e il motore del primo orologio del campanile risalente alla fine dell’ottocento.
Informazioni: 333 1629101. Apertura: tutto l’anno: 8.00 – 12.00; 13.30 – 18.30. Entrata ad offerta.

Villafranca in Lunigiana
Fino al 6 gennaio 2013, tra il torrente Bagnone e il fiume Magra, accanto al Museo Etnografico da non perdere. Le figure della natività costruite artigianalmente sono poste all’interno di scenari che ricordano la vita di un tempo e sono collocate lungo ii fiumi tra i due ponti. Se ne gode una suggestiva visione passeggiando a piedi per entrare in paese.

Provincia di Pisa

San Miniato
Fino al 13 gennaio nei locali della Pieve di San Giovanni Battista di Cigoli è l’oramai noto Presepe artistico di Cigoligiunto alla sua dodicesima edizione e in cui si entra dentro…
E’ uno dei più grandi presepi artistici della Toscana che ha visto passare nell’edizione 2011 oltre ventimila visitatori provenienti anche dall’estero.
Chi visiterà il presepe farà il suo ingresso nel presepe seguendo un percorso che iniziando dall’esterno si addentrerà nel paesaggio tipico palestinese passando dalla rigogliosità di Nazareth, alla maestosità e imponenza di Gerusalemme, e infine dalla semplicità e armonia di Betlemme, con la sua accogliente Grotta.
Esaltati e curati nei minimi dettagli sono i personaggi intenti nelle varie attività e grazie ai sofisticati sistemi tecnologici non mancheranno suggestivi giochi di luce, musiche e giochi d’acqua.
Il presepe è aperto fino alla domenica dopo l’Epifania con orario 9,00 – 13,00. 14:30 – 20,00 tutti i giorni compresi i festivi.

Vicopisano
Un’appuntamento da non perdere è quello con i Presepi dell’Angelo”. Si tratta di una mostra di Angelo Perini dove si possono ammirare quaranta presepi intagliati a mano in ciocchi d’Olivo.
L’esposizione, unica nel genere, è visitabile presso gli ex locali delle scuole elementari ad ingresso fino al 6 gennaio 2013.
Provincia di Pistoia

Cutigliano
Fino al 6 gennaio 2013 alle Piastre, il “Paese dei Cento Presepi”. Saranno oltre 100 infatti i presepi che trasformano ogni anno questo piccolo paese di montagna in un luogo magico.

San Marcello Pistoiese
Nella frazione di Lizzano si può visitare fino all’Epifania il Presepe nel Parco: un presepe con personaggi a grandezza naturale.
Provincia di Siena

Casole d’Elsa
Appuntamento il 26, 29, 30 dicembre e 6 gennaio (dalle 15 allee 19) con la rappresentazione del Presepe Vivente tradizionale appuntamento con rappresentazione ambientata in larga parte nel centro storico del paese.
Quest’anno è stato progettato un nuovo “scenario” con oltre 250 comparse e lungo il percorso sarà aperta un’osteria e delle botteghe artigiane dove si eserciteranno i mestieri tipici come la filatura, la colorazione della lana, la cottura del pane e altro ancora. Il percorso, animato dai soldati romani, dai pastori con i propri animali, dagli artigiani e da altri personaggi, si conclude alla Capanna della Natività.
La manifestazione ha partecipato al Premio Presepistico Internazionale “Praesepium Populi” e al Premio Presepistico Nazionale “Praesepium Italiae”, ottenendo la “Massima Onorificenza Presepistica” e la proclamazione ufficiale Casole d’Elsa “Città del Presepe d’Italia”.
Biglietto: 5,00 euro solo Presepe Vivente; 6.00 euro Presepe Vivente e Museo civico archeologico e della collegiata.
Info: museo@casole.it; 0577 948705 (aperto dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30 nei giorni sabato, domenica e festivi).

Sinalunga
A Bettolle fino al 6 gennaio 2013 le cinque contrade tornano come ogni anno a mettere in scena la Natività in cinque punti scenografici del borgo.
Le contrade Casato, Caselle, Ceppa, Montemaggiore e il Poggio scelgono ogni anno un tema tra di loro per dare diverso risalto alla scena e all’ambientazione della natività. Info: 0577622026 – www.bettolle.itby redaction – Traditional, mechanical, innocative, but still special. Here is just a small selection of Reverse Phone Lookup cribs in every corner of Tuscany that is worth discovering.

Province Florence

Firenze
For the second year, in front of the cathedral of Florence is a beautiful and amazing crib made with terracotta statues, life-size, depicting the Holy Family.
The crib is located on the opposite side of the Giotto’s bell tower, near the big Christmas tree in the city of Florence, where he remained until the Epiphany, when, on the occasion of the “Procession of the Magi”, the terracotta figures of the Holy Family will be replaced by people and animals living.
The statues are unique pieces made by hand, in the round, the workman Luigi Mariani of the historic furnace Imprunetana of Angiolo and children, Mital, who wanted to give her the Opera di Santa Maria del Fiore. This type of sculptures fit in the old Florentine tradition of pottery that, in art, was born in Florence in the early fifteenth century with the restoration of this ancient technique by Donatello and Brunelleschi.

San Giovanni Valdarno
The Basilica SS Maria delle Grazie in San Giovanni Valdarno, there is “Christmas in the World”: a permanent exhibition of nativity scenes.
This year the show is now in its 9th edition and is dedicated to “4th Biennial Art Nativity” with a tribute to Benozzo Gozzoli and his “Journey of the Magi” with the presence of many artists. Up to 6 January 2013

Palazzuolo sul Senio
An exhibition not to be missed in between stands and the other can be seen, until ‘Epifana, the cribs of the exhibition “1000 cribs for Palazzuolo.” A special map takes tourists in the most beautiful and characteristic of the country, adorned with cribs.

Province of Arezzo

Cortona
Do not miss the Living Nativity in Pietraia, 9 km from Cortona.
An event appreciated and followed by more and more people that is served outdoors in the woods behind the church of San Leopoldo and is open only on holidays during the holiday season, from December 24 to January 6.
In the past he has also taken on the participation of extras Muslim and a Jew, giving him a multi-ethnic component and spreading a Christian spirit of Christmas that goes beyond religious and cultural barriers.

Province of Grosseto

Gavorrano
It will make a fine show for the holiday season (from Christmas to Epiphany) that the Monumental Crib, for over sixty years is held in the Church of St. Anthony in the center of Caldana fraction of Gavorrano.
The crib each year has a specific theme, established by the pastor that causes a change in the scenery. Are twenty-five wooden statues large (reaching ninety inches tall), made of a fine by master wood carvers of Ortisei, Dolomites, in 1939.

Province of Lucca

Antro del Corchia
Also this year, for the duration of the holiday season in the famous karst cave Alta Versilia is “… and come in a cave …! An appointment with the magic and tradition of the Nativity reintroduced in a unique setting.
The special feature of this edition is the 1st Competition “Nativity Grotto” dedicated to the schools, which will exhibit their works throughout the dell’Antro tourist trail, which winds for about two kilometers of karst tunnels and ducts.
Visited in December on 22, 26, 27, 28, 29, 30, 31 (11.00 and 15.00) on 23 hours (10:00, 12:00, 14:00 and 16:00) in 24th (11.00 and 13.00) . In January, on days 2, 3, 4, 5 (11.00 and 15.00), and in six days (times are 10.00, 12.00, 14.00 and 16.00).
Please note that places are limited and it is therefore advisable to book by telephone on 0584-778405 open daily from 9.30 to 13.00. More on www.antrocorchia.it.

Stazzema
Back to the magic of the Nativity Animated Versilia, in Querceta.
This year, the event will see two versions even at night.
On 6 January arrival of the Magi on horseback (15,45), starring as listed with disabilities that are part of and yet Jan. 5 (from 21 to 24), for the first time, the crib night.

Pescaglia
Until 13 January 2013, the old village of Pescaglia lights the lights of the crib with the typical and unique exhibition of nativity scenes, within marginette, built between the XVI and XVII centuries, along the way, that from the parish church to the Sanctuary of Our Lady of Solca.

Villa Collemandina
In places Sassorosso do not miss the nativity scenes in the streets of borgofino Epiphany.
Small nativity set up between the narrow streets of the village by the inhabitants

Coreglia Antelminelli
Until January 6 “Coreglia land Cribs”.
Many cribs set up in the streets and squares with special opening of the Museum of Plaster Figurine and Emigration

Equi Terme
Now in its twenty-fifth year, the nativity scene of Equi Terme takes place against the backdrop of the wake of Equi, near the entrance of the caves and in the streets of the village. From the narrow streets of the town, in the funds converted into workshops path grows toward the furrow and the stream Let them create the sound of a very suggestive atmosphere that leads to the Grotto of the Nativity, at the entrance of the caves. The journey takes 30-40 minutes.
During your visit you can enjoy the ancient taverns chestnuts, mulled wine and typical products Lunigiana. Admission: € 5. Children 0/7 years: free
Info: 320 8479058, 320 4550461
Hours: 22 December: 20:30 to 23:30, 23 December: 18:00 to 21:00, 25 December: 18:00 to 21:00, 26 December: 18:00 to 21:00

Pallerone
Along the road to Fivizzano, still in the town of Batesville, is Pallerone, a historic town in Lunigiana and his crib, one of the most well-known not only in Tuscany.
In the kitchen of the old palace marquis, accessible from the porch of the church of St. Thomas Beckett is the mechanical nativity scene made for the first time during the Christmas of 1935 with recycled materials such as bicycle wheels, ropes and an engine made by a fan.
The crib grew over the decades thanks to the passion of palleronesi, who rebuilt it and ammodernarono. Since the fifties were added new bustling scenes, but the crib as we see it today began to take shape in 1968, thanks to the efforts of Geom. Silvio Baldassini and the entire population. In 1999, the last reconstruction was undertaken that allows us to experience a unique, in that seven minutes shows the passage of the day at night.
In the waiting room then set up a small but interesting museum of artifacts of the first Nativity scenes from 1935 onwards, together with the ancient engine of 1937, the photo story of the nativity and the engine of the first clock tower dating from the end of ‘ nineteenth century.
Info: 333 1629101. Open: All year: 8:00 to 12:00, 13:30 to 18:30. Login to offer.

Villafranca in Lunigiana
Until January 6, 2013, between the river and the river Magra Bagnone, next to the Museum of Ethnography not to be missed. The figures of the Nativity built by hand are placed in scenarios that describe the life of the past and are located along rivers ii between the two bridges. If you enjoy a breathtaking view by walking into the village.

Province of Pisa

San Miniato
Until January 13 at the premises of the Parish of St. John the Baptist Cigoli is the now famous “Christmas crib Cigoli” now in its twelfth edition and you enter into …
And ‘one of the greatest artistic nativity scenes of Tuscany that has seen the 2011 over twenty thousand visitors from abroad.
Visitors to the crib will make its entry into the crib following a path starting from the outside addentrerà the typical landscape passing by Palestinian luxuriance of Nazareth, the majesty and grandeur of Jerusalem, and finally by the simplicity and harmony of Bethlehem, with its cozy cave.
Enhanced and attention to detail are the characters intent in the various activities and thanks to sophisticated technology will not miss a play of light, music and water games.
The crib is open until Sunday after the Epiphany with time from 9.00 to 13.00. 14:30 – 20.00 every day including holidays.

Vicopisano
An appointment not to be missed is the one with the “Nativity Angel”. This is a show where you can see Angelo Perini forty cribs hand-carved logs of Olive.
The exhibition, unique in the genre, is seen at the former premises of primary schools admission until 6 January 2013.

Province of Pistoia

Cutigliano
Until January 6, 2013 at plates, the “Land of the Hundred Cribs”. There will be over 100, in fact the cribs that transform every year this small mountain town in a magical place.

San Marcello Pistoiese
The population of Lizzano you can visit the crib until Epiphany in the Park: a nativity scene with life-sized figures.

Province of Siena

Casole d’Elsa
Appointment on the 26th, 29th, December 30th and January 6th (from 15 allee 19) with the representation of the Nativity traditional appointment with representation set largely in the center of the country.
This year has been designed a new “scenario” with over 250 extras and along the way will open a tavern and craft workshops where you will put the traditional trades such as spinning, the color of the wool, baking bread, and more . The route, animated by the Roman soldiers, shepherds with their animals, artisans and other characters, ends at the hut of the Nativity.
The event took part in the International Prize Presepistico “Praesepium Populi” Award and the National Presepistico “Praesepium Italiae”, resulting in the “Highest Distinction crib” and the official proclamation Casole d’Elsa “City of the Nativity of Italy.”
Admission: € 5.00 only Nativity, Nativity and 6.00 euro Archaeological Museum and college.
Info: museo@casole.it; 0577 948705 (open from 10.00 to 13.30 and from 15.00 to 17.30 in the day Saturday, Sunday and holidays).

Sinalunga
A Bettolle until January 6, 2013 the five districts as they return each year to stage the Nativity in five points of the scenic village.
The districts Casato, Boxes, Ceppa, Montemaggiore and Poggio choose a theme each year with each other to give different emphasis to the scene and setting of the Nativity. Info: 0577622026 – www.bettolle.it

Tutta la neve di ToscanaAll the snow of Tuscany

di redazione – La stagione dello sci è partita alla grande in quasi tutte le località toscane in occasione dello scorso week end, che coincideva con la festività dell’Immacolata.

Il Sistema neve della nostra regione si propone come un complesso articolato di grandi comprensori e stazioni più piccole. Tutte belle, tutte sciabili e perchè no anche solo passeggiabili fra boschi intonsi e natura rigogliosa.

Sono 5 le grandi aree della “Toscana Bianca”: Abetone e Doganaccia di Cutigliano sull’Appennino pistoiese, Amiata sull’omonimo monte che separa la provincia di Siena da quella di Grosseto, Casone di Profecchia, Passo Radici e Careggine in Garfagnana e infine Zum Zeri in Lunigiana, quasi al confine con Liguria e Emilia Romagna.

Le piste al momento, sono coperte da neve naturale e da neve programmata. Ancora nel corso della mattinata di ieri venerdì nevicava in molte località, ma il rialzo delle temperature soprattutto di oggi (con neve solo sulle cime più alte) e il miglioramento atteso per domenica, fanno essere la situazione in costante evoluzione come si dice in questi casi.

Si consiglia quindi più che mai a tutti gli appassionati di sci, ai turisti bianchi e quanti vogliono scoprire le montagne d’inverno di seguire sempre con attenzione tutti gli aggiornamenti del sito www.toscananeve.it e i portali delle singole località.

Per quanto riguarda le singole località iniziamo col dire che all’Abetone gli impianti saranno tutti aperti nel fine settimana (info www.multipassabetone.it).

Sull’Amiata invece è prevista l’apertura degli skilift Jolly, delle seggiovie Cantore e Macinaie e della pista di fondo (www.amiataneve.it).

Si scia bene anche alla Doganaccia, dove sono aperti tutti gli impianti.

In Garfagnana per il fine settimana è invece prevista l’apertura totale a Careggine e al Casone di Profecchia. Al Passo Radici invece sono aperti tutti i tracciati di fondo collegati a Piandelagotti. Chiusa ancora invece la stazione di Zum Zeri in Lunigiana.

Per quanto riguarda infine le promozioni in vista delle imminenti festività ricordiamo che all’Abetone, fino al 25 dicembre, gli under 14 sciano con un solo euro al giorno in qualsiasi giorno della settimana, se accompagnati da un adulto pagante.
Fino al 21 dicembre poi lo skipass feriale, dal lunedì al venerdì, costa solo 24 euro.by redaction – The ski season is playing great in almost all places in Tuscany during the last weekend, which coincided with the feast of the Immaculate Conception.

The system snow in our region is proposed as a complex set of large districts and smaller stations. All beautiful, all skiable and why not just passeggiabili between uncut forests and lush vegetation.

There are 5 major areas of “Tuscany White”: Abetone and Doganaccia Cutigliano Pistoia Apennines, Amiata on the mountain that separates the province of Siena from Grosseto, Casone Profecchia, Step Roots and Careggine in Garfagnana and finally Zum zeros in Lunigiana, near the border with Liguria and Emilia Romagna.

The tracks at the moment, are covered by snow and natural snow. Even during the morning of Friday it snowed yesterday in many places, but the rise in temperatures above today (with only snow on the highest peaks) and the expected improvement for Sunday, are to be the situation is constantly evolving as they say in these cases.

It is therefore recommended more than ever to all skiers, tourists and those who want to discover the white mountains winter always follow closely all site updates www.toscananeve.it and portals of each resort.

With regard to the individual locations begin by saying that Abetone facilities will be open all weekend (info www.multipassabetone.it).
Amiata instead is expected to open the ski lifts Jolly, chair of Cantore and Macinaie and trail (www.amiataneve.it).

You can ski well to Doganaccia, where all facilities are open.

In Garfagnana for the weekend is instead expected to open in full Careggine and Casone Profecchia. Step Roots instead are open to all basic tracks connected to Piandelagotti. Still rather closed station Zum Zeri in Lunigiana.

Finally, as regards the promotion for the forthcoming holidays remember that Abetone, until December 25, children under 14 ski for one euro per day on any day of the week, when accompanied by a paying adult.
Until December 21, then pass on weekdays, Monday through Friday, it costs only 24 euro.

Fabbriche di Careggine. Il paese fantasmaFabbriche di Careggine. A ghost town

In provincia di Lucca è uno dei posti più affascinanti d’Italia. Un fantasma della natura che di tanto in tanto appare…

Siamo in Garfagnana ai piedi delle Apuane vicino alle celebri cime Tambura, Sumbra e Roccadeglia nel territorio di Vagli dove molte sono le possibilità di escursioni con corredo di paesaggi spettacolari, specie all’alba e al tramonto.

Soffermiamoci con la dovuta calma davanti al lago di Vagli nato grazie allo sbarramento del fiume Edron nel 1946 per produrre energia idroelettrica e fornire la zona di una riserva d’acqua.

E’ il più grande bacino artificiale della Toscana ed è famoso per racchiudere nelle sue profondità un grande segreto. Soffermiamoci sulle sue rive, ascoltiamone i silenzi poi…quasi un brivido e tanta curiosità… Cosa sarà stato a provocarlo? Sicuramente lo scoprire che qui sotto esiste un paese fantasma.

Ebbene sì, è questo il segreto che celano le acque di Vagli; Fabbriche di Careggine un paese del XII secolo che la corsa tecnologica del novecento ha cancellato per sempre dalle cartine geografiche in pochi minuti.
Un paese dove, da secoli, la vita scorreva e i cui abitanti sono stati sradicati dalle loro case e trasferiti altrove per fare posto al lago.

Le leggende parlano di un paese ancora abitato sotto l’acqua, specie di notte…
La sensazione mista di curiosità, sorpresa e desolazione che coglie tutti i fortunati che l’hanno potuto visitare in occasione dei lavori di manutenzione alla diga è però davvero forte.
Un emozione vederlo riemergere durante gli svuotamenti lentamente: prima la chiesa di San Teodoro con il suo campanile, poi le case in pietra ancora integre, il ponte, il cimitero…Tutto appare incredibilmente fermatosi a quell’istante di sessanta anni fa quando l’acqua sommerse tutto.

Un paesaggio spettrale, quasi una Pompei subacquea che si svela solo in occasioni rare; più o meno ogni dieci anni cadenza di tempo che intercorre fra i grandi lavori di manutenzione. Fabbriche di Careggine è riaffiorata nel 1958, nel 1974, nel 1983, nel 1994 e nel 2004…

Ancora non si sa quando sarà il prossimo appuntamento, l’unica certezza è che celato o riemerso che sia, Fabbriche di Careggine è uno di quei luoghi straordinari che vale la pena visitare. Fosse solo per sentirlo vivere, là sotto alle acque.

 

 

 One of the most fascinating places in Italy is found in the province of Lucca. It’s a spectre of nature that appears from generic viagra online time to time.

Here we are in Garfagnana at the feet of the Apuan Alps, near to the famous peaks of Tambura, Sumbra and Roccadeglia in the Vagli area, where you can go hiking surrounded by spectacular scenery, especially at sunrise or sunset.

Stop for as long as you want in front of Lake Vagli, which was created by the dam built on river Edron in 1946 to produce hydroelectric energy and supply the area with water reserves.

This is the largest man-made basin in Tuscany and it is famous for containing a big secret in its depths. As you stop along its shores and listen to the silence, you feel a shiver down your spine and wonder what could have caused it. Well, finding out that there’s a ghost town at its bottom might have something to do with it.

Yes, this is the secret concealed by the waters of Vagli. Fabbriche di Careggine was a twelfth-century town that the technological race of the twentieth century erased from the map for ever in just a few minutes.
It was a town where life past by for centuries and whose residents were uprooted from their homes and moved elsewhere to make way for the lake.

Stories speak of a town that is still inhabited beneath the water, especially at night.
There was a strong mixture of curiosity, surprise and desolation felt by the lucky ones able to visit during the maintenance works carried out on the dam.

What an experience to see the town slowly re-emerge as the water was emptied! First, the church of San Teodoro with its bell tower, then the stone-clad houses, still intact, the bridge, the cemetery, etc. Amazingly, everything seems as though time stood still sixty years ago when it was all submerged in water.

It is a spectral landscape, like an underwater Pompeii that is only revealed on rare occasions, every ten years or so for maintenance purposes.
Fabbriche di Careggine came to the surface again in 1958, 1974, 1983, 1994 and 2004.

As yet, we don’t know when the next time will be. The only thing that is certain is that, hidden or re-emerged, Fabbriche di Careggine is one of those extraordinary places that are well worth visiting. If only to feel it alive, down there beneath the waters.

 

L’orrido di Botri. Un Canyon In GarfagnanaOrrido di Botri. Canyon in Garfagnana

Anche in Toscana abbiamo un “gran canyon”: si trova in Garfagnana, nel Comune di Bagni di Lucca, nascosto tra i boschi di faggio. Come tutti i luoghi inaccessibili e un po’ misteriosi, leggende e storie di paura, tramandate oralmente, avvolgono questo luogo.

L’Orrido di Botri è il canyon più grande e profondo della Toscana, un’aspra e imponente gola calcarea scavata nel corso del tempo dalle fredde acque cristalline dei torrenti Mariana e Ribellino che si uniscono nel Rio Pelago: in alcuni punti le ripide pareti raggiungono i 200 metri di altezza.

Per salvare questo luogo unico e di assoluta bellezza, fin dal 1971, è stata istituita una Riserva naturale statale, gestita dal Corpo Forestale di Stato, che comprende una superficie di 286 ettari.
Dal 1993, in più, l’area si trova al centro di un’oasi di protezione della fauna di circa 2.000 ettari, voluta dalla Provincia di Lucca, dove la caccia è completamente vietata.

La vegetazione si presenta ricca e lussureggiante, con varietà anche rare: nei tratti umidi e ombrosi, in basso, vicino alle acque, prevalgono i muschi, le epatiche e i vari tipi di felci. Qui si trova anche una pianta carnivora, la pinguicola.
N
elle zone rocciose, soleggiate, nei livelli più alti delle pareti, nascono specie erbacee come la rara pianta di aquilegia, di silene o la bella primula auricola.
Per le piante vi crescono il faggio, il carpino nero, l’orniello detto anche “albero della manna”, l’acero, il salice, il tiglio selvatico, il maggiociondolo, il leccio in alcuni punti bel soleggiato, e il raro tasso.

Da giugno a settembre è possibile visitare L’Orrido di Botri, partendo da località Ponte Gaio, unico accesso alla gola, dove si trova il Centro di accoglienza del Corpo forestale dello Stato con la biglietteria.

Percorrerlo non è facile, il fondo è scivoloso, occorre quindi un abbigliamento adeguato. Obbligatorio dotarsi di un casco, affittabile presso il centro.
L’Ufficio Guide Alpine organizza escursioni all’Orrido di Botri a partire da giugno, tutti i weekend: il percorso segue il letto del fiume, circa quattro ore andata e ritorno, con partenza da Ponte Gaio per arrivare alla cosiddetta “Piscina”. L’ultimo tratto presenta difficoltà maggiori.
Meglio non avventurarsi da soli, soprattutto senza esperienza, e godersi una bella giornata a contatto con la natura. Le guide conoscono le leggende dell’Orrido di Botri e prima di entrarvi si rivolgano agli spiriti del luogo.

Informazioni:
Ufficio Guide Scuola di Alpinismo: tel. 335- 6322005 www.ufficioguide.it

Centro accoglienza del CFS di Ponte a Gaio Tel 0583/800020

A Ponte Gaio si trova un’ottima trattoria, il Nido dell’Aquila, cucina semplice ed economica


In Tuscany we have a “grand canyon” too. It’s located in the Garfagnana area, in the municipality of Bagni di Lucca, hidden in the oak forests.
Like all inaccessible places, it’s a bit mysterious and it is cloaked in myth and scary stories that have been passed down by word of mouth.

Orrido di Botri is the biggest and deepest canyon in Tuscany, a harsh and impressive limestone gorge that has been carved over time by the cold, clear waters of the Mariana and Ribellino torrents, which merge in Rio Pelago. At certain points, the steep walls climb up to 650 feet high.

To protect this uniquely beautiful place, a state nature reserve was founded in 1971, managed by the State Forestry Department, which covers a surface area of 286 hectares.
From 1993 onwards, the area has been situated in the middle of an oasis protecting the fauna covering approximately 2,000 hectares, set up by the Lucca provincial government, where hunting is strictly forbidden.

The vegetation is rich and luxuriant, with rare varieties. In shaded and wet areas, moss, Hepaticae and various kinds of fern prevail low down and close to water. Butterwort, a carnivorous plant, is also found here.In rocky and sunny areas, higher up than the plants, grassy varieties are found such as the rare Aquilegia, Silene and the beautiful Primula auricola. In terms of trees, you’ll find oak, black hornbeam, ash (also known as Manna Ash), maple, willow, wild linden, laburnum and oak in some sunny places, as well as the rare yew tree.

You can visit Orrido di Botri from June to September, setting off from Ponte Gaio, the only access point to the gorge, where you’ll find the hospitality centre of the State Forestry Department with the ticket office. It’s not an easy walk; the ground is slippery, so you need to be properly kitted out. Wearing a helmet is a must, which can be hired at the centre.

The Alpine Guide Office organises hikes to theOrrido di Botri every weekend from June onwards. The route follows the river bed and takes about four hours there and back, starting from Ponte Gaio and arriving at the so-called “Piscina” (pool).
The final stretch is the most difficult. Don’t try to do it alone, especially if you’re inexperienced. It’s a great day out in touch with nature. The tour guides know all about the myths of Orrido di Botri and summon the local spirits before entering there.

Info:
Ufficio Guide Scuola di Alpinismo: Tel. 335- 6322005 www.ufficioguide.it

Centro accoglienza del CFS di Ponte a Gaio Tel 0583/800020

There’s a fantastic eatery in Ponte Gaio, Nido dell’Aquila, offering cheap, simple food.

Forte dei Marmi. La vacanza pi

Un nome mille storie e tante leggende questa è Forte dei Marmi simbolo della “villeggiatura” italiana usando un termine un po’ vintage, sicuramente luogo dove nella leggerezza dell’estate si è vissuta tanta storia internazionale.

Siamo nel cuore della Versilia in una località che prende il nome e si caratterizza dall’omonimo “fortino dei marmi” voluto dal Granduca Pietro Leopoldo a difesa di quello che un tempo era l’approdo dei marmi che, scendendo dalle Apuane da queste rive prendevano la via del mare. Il fortino oggi è inglobato in un contesto urbano moderno che rappresenta il cuore pulsante dell’economia in una griglia di strade alberate. Forte dei Marmi è, soprattutto, il quartiere di Roma Imperiale: quasi un icona con le sue ville disegnate da architetti quali Giovanni Michelacci, Giò Ponti e Giuseppe Pagano; fra cui spicca Villa Agnelli (oggi albergo) e Villa Bertelli recentemente acquista e restaurata dal comune. Il mercato immobiliare da queste parti gira velocemente e queste eleganti ville arrivano spesso a prezzi simili a quelli delle grandi capitali mondiali!

Del resto oggi la città è frequentata da un turismo abbiente come dimostrano anche gli atelier che prestigiose firme della moda hanno deciso di aprire sulla passeggiata di via Mazzini e via Carducci.

Bisogna tornare indietro nel tempo per trovare l’origine della fama del posto, fra i nomi di locali quali il caffè Morin, il caffè Principe, il caffè Roma, il caffè Milano, il bagno Piero, ma soprattutto la Capannina di Franceschi (primo locale del genere ad aprire in Italia nel 1929) e la Bussola: icone del divertimento notturno sulle cui piste si sono esibiti i nomi più grandi del panorama musicale internazionale.

Ma Forte dei Marmi è anche la città che ha dato i natali alla Principessa Paola Ruffo di Calabria oggi Regina del Belgio; dove risiede Andrea Bocelli; dove ha casa dalla fine degli anni ’50 Mina la più grande cantante italiana che sul palco della Bussola iniziò a cantare; dove trascorreva le sue estate Colette Rosselli scrittrice ed illustratrice famosa con lo pseudonimo di Donna Letizia e moglie del giornalista Indro Montanelli e il grande attore di Carmelo Bene che soggiornava in Viale Morin; dov’era di casa l’inglese Henry Moore a cui il paese ha dedicato una via e dove sono stati memorabili i concerti alla Bussola di Renato Zero…

Fermiamoci qui con l’amarcord di una Forte dei Marmi che non c’è più, quella ruggente di qualche decennio fa, sostituita oggi da una cittadina più elegante e pacata in cui lusso ed eccellenza vanno a braccetto con eleganza e bellezza.Forte dei Marmi, symbolic of Italian holidays Electronic Cigarette, is a name that conjures up numerous myths and legends, a place where a lot of international history has been created in the summer fun.

We’re in the heart of Versilia, in a place named after and distinguished by the homonymous “fortino dei marmi” (marble fortress), built for Grand Duke Pietro Leopoldo to defend what was once the landing of the marbles by sea, having come down to these shores from the Apuan Alps. Today, the fortress has been incorporated into a modern, urban context that is the economic nerve centre in a setting of tree-lined streets. Forte dei Marmi is, first and foremost, a neighbourhood of Imperial Rome, bordering on the iconic with its villas designed by architects such as Giovanni Michelacci, Giò Ponti and Giuseppe Pagano. Villa Agnelli (now a hotel) and Villa Bertelli, recently acquired and restored by the council, stand out in particular. The real estate market is fast moving in this area and these elegant villas often fetch prices similar to those in the world’s greatest cities.

After all, the town is now frequented by wealthy tourism, as demonstrated by the ateliers and leading fashion labels that have opened up along Via Mazzini and Via Carducci.

Let’s go back in time to discover why this place is so famous, with the names of bars like Caffè Morin, Caffè Principe, Caffè Roma, Caffè Milano, Bagno Piero, but especially Capannina di Franceschi (the first place of its kind to open in Italy in 1929) and La Bussola, an icon of night-time entertainment where some of the most famous names on the international music scene have played.

Forte dei Marmi is also the birthplace of Princess Paola Ruffo of Calabria now Queen of Belgium . It is also home to Andrea Bocelli, as well as Mina, the great Italian singer who began her career on the stage of La Bussola; she’s had a house here since the late Fifties. Colette Rosselli also spent her summers here, the famous writer and illustrator under the pseudonym of Donna Letizia and wife of the journalist Indro Montanelli. The great actor Carmelo Bene used to stay in Viale Morin, where Henry Moore also lived – the town named a road after him – and where the memorable concerts of Renato Zero at La Bussola.

Let’s finish here with the memories of a Forte dei Marmi that no longer exists, that noisy place of a few decades ago, now replaced by a more elegant and calmer town, where luxury and prestige go hand in hand with elegance and beauty.

L’acquedotto NottoliniThe acquedotto Nottolini

E’ uno dei simboli di Lucca e senz’altro uno di quelli più scenograficamente visibili, anche da lontano; basta transitare infatti sull’autostrada A11 fra Lucca e Capannoni per scorgere la spettacolare e scenografia fuga degli archi e dei pilastri che contraddistinguono questo grande acquedotto.

La necessità di dotare la città di un grande acquedotto per rifornirla d’acqua di buona qualità risolvendo così i problemi di carattere igienico, fu avvertita e affrontata dai ricchi e nobili lucchesi già agli inizi del Settecento epoca in cui, matematici e idraulici si confrontarono lungamente fra discussioni e progetti tant’è che, l’acquedotto fu realizzato soltanto nel secolo successivo dal regio architetto Lorenzo Nottolini, da cui prende il nome.
I lavori iniziati nel 1823 e più volte interrotti terminarono nel 1851.  L’acqua era ricavata da alcune sorgenti del versante settentrionale del Monte Pisano mediante due percorsi separati: acqua di maggiore e minore qualità e – scriveva Antonio Mazzarosa nella sua Guida di Lucca per gli ospiti convenuti in città per il V Congresso degli Scienziati Italiani – «passando per diversi strati di sassi e ghiaje, si depura prima e poi limpida si versa per sedici bocche in una galleria sotto un torrente».  Queste opere di presa, realizzate tra il 1825 e il 1840, sono ancora oggi in gran parte visibili nel verde dell’area di rispetto dell’Acquedotto Monumentale di Guamo dov’è il tempietto-cisterna di Guamo, costruito dal 1823 al 1825 in stile neoclassico che raccoglieva l’acqua dalle fonti e all’interno, attraverso una vasca divisa in due parti, incanalava l’acqua nel condotto passando sopra una fila di oltre 400 archi in mattoni e muratura per una lunghezza di circa 3.250 metri, la cui serie è oggi interrotta dall’autostrada A11, dalla quale tuttavia se ne coglie la spettacolare fuga prospettica che caratterizza tutta la scenografica opera.

L’acqua arrivava così nel tempietto-cisterna di San Concordio, un grazioso edificio a pianta circolare neoclassica da dove l’acqua entrava in città passando sotto il baluardo San Colombano; ai lati del tempietto erano due fontane che facevano sgorgare acqua da una bocca di leone e, nel progetto del Nottolini, era prevista anche una fontana in piazza San Michele, però poi non costruita.

Dal tempietto di San Concordio oggi, un suggestivo percorso pedonale consente di seguire il tragitto dell’acquedotto fin dentro il cuore della campagna lucchese.
Lucca, Da Guamo (Capannori) a Lucca (Via del Tempietto)
Visibile sempre dall’esternoE’ uno dei simboli di Lucca e senz’altro uno di quelli più scenograficamente visibili, anche da lontano; basta transitare infatti sull’autostrada A11 fra Lucca e Capannoni per scorgere la spettacolare e scenografia fuga degli archi e dei pilastri che contraddistinguono questo grande acquedotto.

La necessità di dotare la città di un grande acquedotto per rifornirla d’acqua di buona qualità risolvendo così i problemi di carattere igienico, fu avvertita e affrontata dai ricchi e nobili lucchesi già agli inizi del Settecento epoca in cui, matematici e idraulici si confrontarono lungamente fra discussioni e progetti tant’è che, l’acquedotto fu realizzato soltanto nel secolo successivo dal regio architetto Lorenzo Nottolini, da cui prende il nome.
I lavori iniziati nel 1823 e più volte interrotti terminarono nel 1851.  L’acqua era ricavata da alcune sorgenti del versante settentrionale del Monte Pisano mediante due percorsi separati: acqua di maggiore e minore qualità e – scriveva Antonio Mazzarosa nella sua Guida di Lucca per gli ospiti convenuti in città per il V Congresso degli Scienziati Italiani – «passando per diversi strati di sassi e ghiaje, si depura prima e poi limpida si versa per sedici bocche in una galleria sotto un torrente».  Queste opere di presa, realizzate tra il 1825 e il 1840, sono ancora oggi in gran parte visibili nel verde dell’area di rispetto dell’Acquedotto Monumentale di Guamo dov’è il tempietto-cisterna di Guamo, costruito dal 1823 al 1825 in stile neoclassico che raccoglieva l’acqua dalle fonti e all’interno, attraverso una vasca divisa in due parti, incanalava l’acqua nel condotto passando sopra una fila di oltre 400 archi in mattoni e muratura per una lunghezza di circa 3.250 metri, la cui serie è oggi interrotta dall’autostrada A11, dalla quale tuttavia se ne coglie la spettacolare fuga prospettica che caratterizza tutta la scenografica opera.

L’acqua arrivava così nel tempietto-cisterna di San Concordio, un grazioso edificio a pianta circolare neoclassica da dove l’acqua entrava in città passando sotto il baluardo San Colombano; ai lati del tempietto erano due fontane che facevano sgorgare acqua da una bocca di leone e, nel progetto del Nottolini, era prevista anche una fontana in piazza San Michele, però poi non costruita.

Dal tempietto di San Concordio oggi, un suggestivo percorso pedonale consente di seguire il tragitto dell’acquedotto fin dentro il cuore della campagna lucchese.
Lucca, Da Guamo (Capannori) a Lucca (Via del Tempietto)
Visibile sempre dall’esterno