Alla scoperta della Toscana meno notaDiscover Tuscany lesser-known

di Nadia Fondelli –  Con la primavera torna un appuntamento speciale per conoscere luoghi insoliti del nostro paese. Per persone curiose che amano farsi coinvolgere con cuore e mente ecco l’edizione 2013 delle Giornate Fai di Primavera in programma sabato 23 e domenica 24 marzo.

Vita, storie e leggende. Scrigni d’arte preziosi, opere d’arte che si svelano, giardini incantati… Sono oltre 700 i luoghi italiani, spesso inacessibili e per l’occasione eccezionalmente a disposizione del pubblico, con visite a contributo libero: chiese, palazzi, aree archeologiche, ville, borghi, giardini; persino caserme, centrali idroelettriche e un osservatorio astronomico.

Anche in Toscana basta scegliere: a Firenze ad esempio sarà possibile scoprire la Cappella Ruccellai, l’Istituto di scienze militari aereonautiche delle Cascine, il palazzo Portinai Salviati, il giardino di Villa Corsini a Castello e villa La Quiete alle Montalve.
Il Forte delle Rocchette a Castiglion della Pescaia in Maremma solitamente chiuso al pubblico è imperdibile così come i sotterranei delle mura di Lucca e lo splendido teatrino di Vetriano.
In provincia di Pisa toglierà il fiato la visita alla rocca della Verruca e a Pistoia la gipsoteca Libero Andreotti. Infine, in provincia di Siena bellissimo il tuffo nel passato proposto da Poggibonsi con la fortezza del Poggio Imperiale, il cassero, i bastioni e gli scavi archeologici e Staggia senese con la sua rocca.

Tutti i luoghi sono visitabili con viste guidate ed alcuni anche in lingue stranieri. Per l’elenco completo dei luoghi e per sostenere il Fai www.giornatafai.it

by Nadia Fondelli – With the spring valium for dogs back a special event to learn about unusual places of our country. For curious people who like to get involved with heart and mind, here is the 2013 edition of the Days Make Spring on Saturday 23 and Sunday 24 March.

Life, stories and legends. Precious art treasures, works of art that are revealed, enchanted gardens … There are more than 700 places Italians, often inaccessible and for the occasion exceptionally available to the public, with visits to free contribution: churches, palaces, archaeological sites, villas, villages, gardens, even barracks, hydroelectric and an astronomical observatory.

Even in Tuscany Just choose: in Florence, for example, you will discover the Chapel Ruccellai, the Institute of Aeronautical Sciences Military delle Cascine, the palace caretakers Salviati, the garden of Villa Corsini at Castello and Villa La Quiete to Montalve.
The Fort Rocchette in Castiglione della Pescaia in Maremma usually chiuo to the public is a must as well as the basement walls of Lucca and the splendid theater of Vetriano.
In the province of Pisa take your breath away visit to the Verruca Pistoia and the plaster casts Libero Andreotti. Finally, in the province of Siena, the beautiful blast from the past brought to Poggibonsi with the fortress of Poggio Imperiale, the keep, the ramparts and the archaeological excavations and Staggia Siena with its fortress.

All locations can be visited with guided tours and some even in foreign languages. For a full list of the places and to support the Make www.giornatafai.it

Lucchesia: nei borghi delle Camelie

di Nadia Fondelli – Piccoli cortili, antichi portali, il verde tra le case, le ville dei dintorni e sopratutto gli splendidi alberi di camelie.

Tanti motivi con un comune denominatore per scoprire, magari gironzolando a piedi, Pieve e S. Andrea di Compito, piccoli e quasi sconosciuti borghi della provincia di Lucca famosi per essere i borghi delle Camelie che durante i fine settimana di marzo e a partire dal 9 e 10 marzo ospiteranno la mostra “Le antiche camelie della Lucchesia”.

Fermatevi a scoprire i borghi, ad osservare le caratteristiche case, addensate attorno a cortili quadrati e percorrete i vicoli secondari, dove non passano le auto e che alternano case a orticelli.

L’idea della valorizzazione di un patrimonio così originale, così unico, è nata oltre venti anni fa. E gli organizzatori, i promotori che idearono questa mostra non si aspettavano certo il successo che essa ha riscosso, in un continuo crescendo. Sarà il bisogno di natura, che si risveglia in noi a primavera, sarà il bisogno di rifarsi gli occhi con cose belle, fatto sta che migliaia di persone ogni anno visitano la mostra e quei giardini delle ville che sono scrigno di splendide camelie storiche, antiche, forse le più antiche di Italia.

Testimonianze di una cura straordinaria per i giardini da parte dei signori delle fastose dimore, ma anche di una gara singolare di botanica tra gli appassionati proprietari, per l’invenzione di cultivar sempre nuove.

Anche l’edizione di quest’anno della mostra Antiche Camelie della Lucchesia valorizzerà il patrimonio artistico e paesaggistico del Capannorese ed affiancherà agli occhi degli innumerevoli visitatori , anche stranieri, il territorio del Compitese ad una pianta elegante come la camelia che ne è diventato il simbolo.

Tante opportunità e tante cose da vedere, odorare e scoprire. Dal ricco programma su segnala le visite guidate al camelieto, le visite alle villee, mostre fotografiche e tanto altro ancora….
Da non perdere…

Info:
www.cameliedellalucchesia.it

by buy klonopin online  Nadia Fondelli – Piccoli cortili, antichi portali, il verde tra le case, le ville dei dintorni e sopratutto gli splendidi alberi di camelie.

Tanti motivi con un comune denominatore per scoprire, magari gironzolando a piedi, Pieve e S. Andrea di Compito, piccoli e quasi sconosciuti borghi della provincia di Lucca famosi per essere i borghi delle Camelie che durante i fine settimana di marzo e a partire dal 9 e 10 marzo ospiteranno la mostra “Le antiche camelie della Lucchesia”.

Fermatevi a scoprire i borghi, ad osservare le caratteristiche case, addensate attorno a cortili quadrati e percorrete i vicoli secondari, dove non passano le auto e che alternano case a orticelli.

L’idea della valorizzazione di un patrimonio così originale, così unico, è nata oltre venti anni fa. E gli organizzatori, i promotori che idearono questa mostra non si aspettavano certo il successo che essa ha riscosso, in un continuo crescendo. Sarà il bisogno di natura, che si risveglia in noi a primavera, sarà il bisogno di rifarsi gli occhi con cose belle, fatto sta che migliaia di persone ogni anno visitano la mostra e quei giardini delle ville che sono scrigno di splendide camelie storiche, antiche, forse le più antiche di Italia.

Testimonianze di una cura straordinaria per i giardini da parte dei signori delle fastose dimore, ma anche di una gara singolare di botanica tra gli appassionati proprietari, per l’invenzione di cultivar sempre nuove.

Anche l’edizione di quest’anno della mostra Antiche Camelie della Lucchesia valorizzerà il patrimonio artistico e paesaggistico del Capannorese ed affiancherà agli occhi degli innumerevoli visitatori , anche stranieri, il territorio del Compitese ad una pianta elegante come la camelia che ne è diventato il simbolo.

Tante opportunità e tante cose da vedere, odorare e scoprire. Dal ricco programma su segnala le visite guidate al camelieto, le visite alle villee, mostre fotografiche e tanto altro ancora….
Da non perdere…

Info:
www.cameliedellalucchesia.it

Lucca: alla scoperta delle ville con visita paesaggistica guidataLucca: discovery the villas with scenic guided tour

di Stefania Pianigiani – Il viiaggiatore della Toscana non deve mancare assolutamente di visitare le splendide, eleganti ville della Lucchesia, famose in tuto il mondo

In primavera, sabato 6 aprile, quando gli odori dei fiori e dei prati iniziano a farsi sentire c’è un’ottima opportunità per scoprire queste meraviglie nel verde; visitarle nell’ambito del programma di corsi amatoriali e delle conferenze tenute dalla prestigiosa Società Toscana di Orticoltura. Un giorno di lezione nel verde con visita dei giardini di Villa Reale di Marlia e Villa Torrigiani.

La partenza è da Firenze, sede della prestigiosa istituzione e comprende lo spostamento in pulmann, il pranzo al ristorante, il biglietto d’ingresso, la lezione paesaggistica ed una piccola brochure con la storia e le mappe dei giardini.

Per informazioni e prenotazioni: www.societatoscanaorticoltura.it

by Stefania generic viagra sale Pianigiani – The traveler in Tuscany absolutely should not miss visiting the beautiful, elegant villas of Lucca suurrounded, famous in a world wide.

In the spring, Saturday April th6, when the smells of flowers and meadows begin to be felt, there is a great opportunity to discover these wonders in green; visit them as part of the program of amateur courses and lectures from the prestigious Tuscan Society of Horticulture.
A day of lessons in the green and visit the gardens of Villa Marlia and Villa Torrigiani.

Departure is from Florence, home of the prestigious institution and involves moving by bus, lunch at the restaurant, the ticket, the lesson landscape and a small brochure with the history and maps of the gardens.

For information and reservations: www.societatoscanaorticoltura.it

Carnevali di Toscana: coriandoli ed allegria

di Stefania Pianigiani – Arriva il Carnevale e Viareggio si trasforma. Anzi i viareggini si trasformano. Non è facile capire cosa succede a Carnevale, per chi non vive in questa città.
Humor sottile e voglia di divertirsi si avvertono a tutte le età e scatta un meccanismo di autoironia che diventa il filo conduttore di maschere e gruppi. I viareggini con maestria e cura, preparano gli abiti e il copione delle loro mascherate, riversandosi in massa in passeggiata e sui viali a mare. Altra particolarità di Viareggio, è che ogni sabato, precedente al corso mascherato della domenica, ogni rione, fa la propria festa: musica, cibo di strada, frittura, tortelli e gnocchetti di pesce accompagnano la lunga notte nei rioni. Il primo rione a cominciare la festa, è “Torre del Lago”, seguito dal rione “Marco Polo”, poi arriva il turno della “Vecchia Viareggio” e conclude il rione “Baccanale Darsena”.
Il Carnevale a Viareggio, comincia con la cerimonia di apertura, dove si consegnano le chiavi della città a Burlamacco, e l’ultimo corso chiude con spettacolari fuochi d’artificio.

Poco distante, troviamo il “Carnevale Pietrasantino”, con la maschera simbolo che si chiama “Sprocco”. E’a partire dai primi anni del novecento, che si svolgono sfilate in maschera a Pietrasanta, e col tempo i corsi mascherati, si sono arricchiti di un altro importante evento “Lo Sprocco d’Argento”: festival che elegge la canzone regina del Carnevale.

Nel Valdarno, precisamente nella ridente cittadina di San Giovanni, i suoi abitanti, oltre a fare uno squisito “stufato alla sangiovannese”, con tanto di ricetta segreta, sono anche unici nel festeggiare il Carnevale. Gli Uffizi di Carnevale, è infatti una manifestazione unica nel suo genere: nell’Oratorio di Santa Maria delle Grazie, le sette compagnie di suffragio, organizzano ricchi pranzi a base di specialità locali, preceduti dalla sfilata del carroccio con i paggetti in costume.
I cinque “Uffizi” che tuttora sopravvivono sono: Sant’Antonio, Santa Lucia, quello “dell’Industria”, quello del “Vicariato” e quello delle “Donne”.

Spostandoci nell’aretino, una nota di merito va al “Carnevale dei “Figli di Bocco”: tutto nasce da un antico documento datato 1174, dove si narra di grandi festeggiamenti prima dell’inizio della quaresima, con balli e libagioni, dove signori e bifolchi, festeggiano insieme.
I figuranti, indossano meravigliosi costumi e bellissime maschere e sfilano per le vie del borgo, accompagnati da musici, sbandieratori e tamburini.

Un altro Carnevale toscano molto famoso è quello di Foiano della Chiana: la sua esistenza è documentata in uno Statuto del 1539, e tale documento fa si che questo Carnevale sia il più antico d’Italia.
Ad aprire le sfilate dei quattro quartieri del paese è “Re Giocondo”, che verrà bruciato durante la cerimonia della “Rificolona” e della lettura del testamento.

Ma la Toscana, si conferma la regione regina dei carnevali fantasiosi sia per il nome che per i costumi: ad Arezzo è rinomato il “Carnevale dell’Orciolaia”, a Ponte a Buggiano (Pistoia) c’è quello dei golosi, a Bibbiena (Arezzo), quello della “Mea”.

E anche la costa organizza sfavillanti corsi in maschera, come il “Carnevale del Mare” a San Vincenzo, “Il Baraonda” a Rosignano Solvay e il “Carnevale di Follonica”.by redaction HGH – Viareggio Carnival arrives and turns. Indeed the Viareggio turn. It is not easy to understand what happens during Carnival, for those who do not live in this city.
Subtle humor and desire to have fun, you will hear all ages and takes a mechanism of self-irony that becomes the theme of masks and groups. The Viareggio with skill and care, prepare clothes and the script of their masked, pouring in mass walk and walks along the sea. Another peculiarity of Viareggio, is that every Saturday, Sunday masked prior to the course, each district makes its festival: music, street food, fry, ravioli and gnocchi fish accompany the long night in the wards. The first district to start the party, is “Torre del Lago”, followed by the district “Marco Polo”, then comes the turn of the “Old Viareggio” and concludes the district “Bacchanal Dock”.
The Carnival in Viareggio, begins with the opening ceremony, where you hand over the keys of the city to Burlamacco, and the last course ends with a spectacular fireworks display.

Nearby, there is the “Carnival Pietrasanta” with the mask symbol called “Sprocco.” E’a since the early years of the twentieth century, taking place in Pietrasanta dress parades, masked and in time, we are enriched by another important event “The Sprocco Silver” festival which elects the song Queen of the Carnival .

In Valdarno, specifically in the small town of St. John, its inhabitants, as well as make a delicious “stew sangiovannese”, complete with a secret recipe, they are also unique in celebrating Carnival. The Uffizi Carnival, is indeed a unique event of its kind: the Oratory of Santa Maria delle Grazie, the seven companies suffrage, lavish meals based on local specialties, preceded by a parade of carroccio with pageboy costume.

The five “Uffizi” that still survive are: Saint Anthony, Saint Lucia, the “Industry”, that of “vicariate” and that of “Women”.
Moving nell’aretino, a note of credit goes to the “Carnival of the” Sons of Bocco “everything comes from an ancient document dated 1174, which tells of a great celebration before the beginning of Lent, with dancing and drinking, where lords and peasants, celebrating together.
The participants, wearing beautiful costumes and beautiful masks and parade through the streets of the village, accompanied by musicians, flag bearers and drummers.

Another very famous Tuscan Carnival is to Foiano della Chiana: its existence is documented in a statute of 1539, and this document makes this Carnival is the oldest in Italy.
To open the parade of four districts of the country is “Re Giocondo,” which will be burned during the ceremony of the “Rificolona” and the reading of the will.

But Tuscany, is still the region queen of carnival fancy Both the name and for the costumes in Arezzo is the famous “Carnival dell’Orciolaia” Bridge to Buggiano (Pistoia) is that of a sweet tooth, in Bibbiena ( Arezzo), that of “Mea”.
And the coast organizes courses in sparkling form, as the “Carnival of the Sea” in San Vincenzo, “The Uproar” Rosignano Solvay and the “Carnival of Follonica”.

Come affrontare al meglio neve e ghiaccioHow best to tackle snow and ice

di Massimo Pieraccini – Previsioni meteo
Le precipitazioni nevose e le ghiacciate sono eventi atmosferici non sempre prevedibili con esattezza, ma oggi grazie ai moderni strumenti di previsione sono identificabili con più precisione per cui si consiglia tutti d’informarsi sempre sulle previsioni meteo locali e di seguire le possibili allerte comunicate della Protezione Civile la cui sala operativa è sempre attiva 24 ore su 24 (tel. 800 840 840).
Tutte le eventuali allerte le potrete trovare sempre aggiornate anche in rete sulla nostra pagina Facebook “Nucleo Operativo Protezione Civile”.

Cosa fare per la propria auto
All’approssimarsi dei mesi invernali è buona norma effettuare i seguenti controlli tecnici alla propria auto:
verificare che i tergicristalli siano perfettamente a filo con la superficie da     liberare dall’acqua;
controllare la batteria che con il freddo corre il rischio di scaricarsi;
mettere l’antigelo nel radiatore e nel liquido per pulire i parabrezza;
se si intende viaggiare frequentemente su strade innevate è opportuno sostituire i pneumatici tradizionali con quelli specifici per la neve che hanno mescole più adatte al freddo e disegni capaci di assicurare una migliore aderenza.
Le catene da neve devono comunque essere sempre pronte all’uso, perché in presenza di neve abbondante i pneumatici invernali potrebbero non essere sufficienti. Inoltre l’inosservanza di questo consiglio potrebbe costare una multa: attenzione, i controlli sono già iniziati con le prime sanzioni elevate. Le catene devono essere utilizzate solo sulle strade coperte di neve per non correre il rischio di danneggiarle, compromettere la sicurezza di guida e non rischiare guasti agli organi di assetto.

Cosa fare per la viabilità
In auto oltre ad essere obbligatorio l’uso di pneumatici da neve o catene è consigliato tenere sempre a portata di mano un paio di guanti da lavoro e il montaggio delle catene deve essere sempre provato prima del verificarsi della situazione d’emergenza.
Durante l’evento nevoso non aspettare mai a montare le catene da neve quando si è già in condizioni di difficoltà specie se si devono affrontare percorsi con presenza di salite e discese anche di modesta pendenza.
Evitare di proseguire nel viaggio se non si ha un minimo di pratica di guida sulla neve e se ci si sente in difficoltà o non si ha il corretto equipaggiamento. Parcheggiare la propria auto in sicurezza sul lato della strada e a piedi trovare un rifugio idoneo.
Non abbandonare l’auto in condizioni che possono costituire impedimento alla normale circolazione degli altri veicoli ed in particolare dei mezzi operativi e di soccorso.
Aiutare le persone in difficoltà e non esitare a richiedere aiuto in caso di necessità, o meglio in caso di dubbio se non siete perfettamente sicuri su come fare per montare le catene, per posteggiare l’auto anche all’interno di proprietà private, per avere consigli ed indicazioni, etc.
Preferire sempre, per quanto possibile, l’utilizzo dei mezzi pubblici e non utilizzare mai i veicoli a due ruote.
Indossare abiti e soprattutto calzature idonee all’eventualità di sostenere spostamenti a piedi.

Cosa fare se vi trovate bloccati in auto in mezzo a un ingorgo
Se vi trovate bloccati nel mezzo di un ingorgo stradale siccome non sapete quanto potrà durare fate attenzione a quanto carburante avete in macchina e se il serbatoio è meno di un quarto non tenete costantemente il motore acceso, ma alternate accensione e spegnimento in ragione di 10 minuti di accensione e 30 di spegnimento per mantenere il motore e l’abitacolo in temperatura.
In questi casi l’autoradio è una risorsa preziosa, stiamo cercando di attivare un network di radio locali che in caso di emergenza siano disponibili a dare informazioni sulle condizioni della viabilità e consigli su eventuali percorsi alternativi.
Non attaccatevi al cellulare chiamando tutti per informarli della vostra disavventura o chiedere aiuto perchè non sapete quanto dovrete stare nella situazione in cui vi trovate e spesso i numeri di emergenza sono intasati; risparmiate la batteria del vostro cellulare, può essere determinante. Individuate una persona a casa o in ufficio che faccia per voi da tramite chiamando la polizia stradale, la Protezione Civile e il Comune per avere informazioni e fare eventuali richieste di aiuto. Usando il cellulare solo per parlare col vostro tramite allungherete la durata delle vostre batterie e la possibilità di restare in contatto.
Qualora dobbiate fare delle richieste di aiuto urgenti siate pronti a fornire i seguenti dati: strada in cui vi trovate (esempio: Autostrada A1 oppure SGC oppuree FIPILI) nel caso non conosciate il nome della strada almeno cercate di sapere indicare i nomi delle uscite più prossime e la direzione che state percorrendo (esempio: da Firenze nord verso sud, oppure Superstrada tra Empoli e Montopoli in direzione Pisa).

Cosa fare a casa
Si consiglia a tutti di fornirsi di un’adeguata e idonea scorta di sale da utilizzare per la viabilità privata (anche pedonale) e per gli eventuali marciapiedi esterni; di dotare ogni stabile (organizzandosi fra condomini) di un’attrezzatura minima come badili e pale da neve.
E’ necessario che infatti in caso di ghiacciate e nevicate per tutelare l’incolumità pubblica tutta la cittadinanza s’impegni a rimuovere neve e ghiaccio davanti alle proprie abitazioni e esercizi commerciali, pulire la cunetta stradale, liberare caditoie e tombini per agevolare il deflusso delle acque, spargere un adeguato quantitativo di sale se è previsto gelo, aprire varchi in corrispondenza degli attraversamenti pedonali ed incroci stradali, abbattere eventuali lame di neve e ghiaccio pendenti da tetti cornicioni e grondai e rimuovere le autovetture parcheggiate a bordo strada per permettere di liberare le carreggiate.
Tutto questo non è solo dovere civico di ogni cittadino, ma un preciso obbligo del regolamento di polizia municipale che non tutti conoscono!
In caso sia necessario muoversi a piedi prestando attenzione che dai tetti o dai cornicioni non ci sia pericolo di caduta di cumuli di neve, specie nei giorni successivi alla nevicata durante il disgelo sono frequenti le cadute di cumuli dai tetti.

Come utilizzare correttamente il sale
Il sale può essere usato solo per intervenire su formazioni di ghiaccio di limitato spessore.
E’ consigliabile quindi, intervenire preventivamente con salature laddove ci siano preavvisi di formazione di ghiaccio tenendo presente che il sale non produce nessun effetto in presenza di eccessivi spessori e/o in presenza di temperature troppo rigide (inferiori a -10°).
In caso di forti nevicate in atto togliere, prima di spargere il sale, quasi completamente la neve.
Il quantitativo di sale da spargere deve essere proporzionale allo spessore da sciogliere: esempio con un chilogrammo di sale si possono trattare 20 metri quadrati di superficie. Quantità superiori potrebbero danneggiare le pavimentazioni.
E’ doveroso ricordare che è sempre megllio utilizzare il sale specifico per disgelo e solo in caso di stretta necessità si può utilizzare il sale grosso da cucina.
Non usare mai acqua per eliminare cumuli di neve e ghiaccio soprattutto se su di essi è stato precedentemente sparso il sale.

Come proteggere la propria rete idrica
E’ bene all’approssimarsi della stagione più fredda prendere le giuste informazioni dal gestore del servizio idrico sulle misure da adottare per la protezione della rete idrica da possibili ghiacciate. Comunque sia è sempre opportuno proteggere il contatore da possibili ghiacciate, utilizzando materiali isolanti e in casa quando le temperature scendono sotto i -5° tenete costantemente aperto un flusso di acqua da almeno uno dei rubinetti.

by Massimo Pieraccini Forecast
Snowfall and icy weather events tramadol toothache are not always predictable with accuracy, but today thanks to modern forecasting tools can be identified more precisely why you should always be fully aware of all local weather and follow the possible alerts sent Protection Civil whose operations room is always open 24 hours 24 (tel. 800 840 840).

All possible alerts you can always find the latest in a network on our Facebook page “Operational Unit Civil Protection”.

What to do for your car

As we approach the winter months it is advisable to carry out the following engineering controls to your car:

verify that the wipers are perfectly flush with the surface to be free from water;

check that the battery with the cold runs the risk of discharge;

put the antifreeze in the radiator and liquid to clean the windshield;

if you plan to travel frequently on snow tires should be replaced with conventional ones specific to the snow that compounds more suitable for cold and designs that ensure a better grip.

Snow chains must always be ready for use, because in the presence of abundant snow winter tires may not be enough. In addition, failure to comply with this advice could cost you a fine: attention, controls have already begun with the first high penalties. The chains must only be used on snow-covered roads to avoid the risk of damage, impair driving safety and to avoid damage to the organs of attitude.

What to do for the road

Drive as well as being mandatory to use snow tires or chains is recommended to always keep on hand a pair of work gloves and the use of snow chains should always be tried before the occurrence of the emergency situation.

During the event snowy never wait to mount snow chains when you are already in difficulty especially if you have to face the presence of paths with ascents and descents too small slope.

Do not go on the trip if you have a bit of practice driving on snow and if you feel stuck or do not have the proper equipment. Park your car safely on the side of the road and walk to find a suitable shelter.

Do not leave your car in the conditions that may obstruct the normal flow of other vehicles and in particular of operational resources and emergency.

Helping people in need and do not hesitate to ask for help when needed, or rather if in doubt if you are not completely sure on how to mount the chains to park your car even within private property, for advice and information, etc..

Always preferable, where possible, the use of public transport and never use the two-wheeled vehicles.

Wear appropriate footwear and especially the possibility to support walking.

What to do if you find yourself stuck in the car in the middle of a traffic jam

If you find yourself stuck in the middle of a traffic jam because you do not know for how long, be careful how much fuel you have in the car and if the tank is less than a quarter do not constantly keep the engine running, but alternate on and off at a rate of 10 minutes Ignition and 30 off to keep the engine and the passenger compartment in temperature.

In these cases, the radio is a valuable resource, we are trying to activate a network of local radio in case of emergency are available to give information on traffic conditions and advice on possible alternative routes.

Do not get attached to the phone calling everyone to let them know of your misfortune or ask for help because you do not know what you need to be in a situation where you are and often emergency numbers are clogged, save the battery of your phone, can be decisive. Identify a person at home or in the office to do for you by calling from the traffic police, Civil Defence and the Municipality for information and make any requests for help. Using the phone just to talk through with your lengthen the life of your batteries and the ability to stay in touch.

If you need to make urgent requests for help, be prepared to provide the following information: the street where you are (eg: A1 or SGC FIPILI or and) if you do not know the name of the road at least try to know the names of the outputs indicate closer and the direction you are traveling (eg from Florence north to south, or highway between Empoli and Pisa Montopoli in direction).

What to do at home

We recommend all to be equipped with an adequate and appropriate supply of salt to be used for private roads (including pedestrian) for any sidewalks external to equip each building (organizing among condominiums) minimum of equipment such as shovels and wheel Snow.

And ‘in fact necessary in the event of ice and snow to protect public safety all citizens to undertake to remove snow and ice in front of their homes and businesses, clean the gutter road, clear drains and manholes to facilitate the flow of water, spread an appropriate amount of salt if frost is expected, open gates at pedestrian crossings and intersections, break down any blades in snow and ice hanging from roof eaves and grondai and remove cars parked at the roadside to allow the free roadways.

This is not only a civic duty of every citizen, but a precise obligation of the Rules of the municipal police that not everyone knows!

If you need to walk around making sure that the roof or the eaves there is no danger of falling snow drifts, especially in the days after the snowfall during the thaw are frequent drops in heaps from the rooftops.

How to properly use the salt

The salt can be used to act only on ice formations of limited thickness.

E ‘therefore advisable to take preventive action by salting where there are notices of ice formation bearing in mind that the salt does not produce any effect in the presence of excessive thickness and / or in the presence of too rigid temperatures (below -10 °).

In the event of heavy snowfall in place to remove, before shedding the salt, almost completely snow.

The amount of salt to be spread must be proportional to the thickness to be solved: an example with one kilogram of salt can treat 20 square meters. Larger quantities can damage the flooring.

It ‘important to remember that it is always megllio use salt specifically designed to thaw and only when strictly necessary, you can use the coarse salt.

Never use water to remove accumulated snow and ice on them especially if it was previously scattered salt.

How to protect your water supply

And ‘well the approach of the cold season to make the right information from the manager of water services on measures to be taken to protect the water supply from possible ice. However it is always advisable to protect the meter from being frozen, using insulating materials and in house when temperatures fall below -5 ° keep constantly open to a flow of water for at least one of the taps.

Escursioni: marzo alla scoperta del borgo delle Camelie e non solo…Excursions: in march discovering the small village of the Camellias and more …

di Michele Colombini – Un itinerario che permetterà di raggiungere Sant’Andrea di Compito per visitare la mostra delle antiche camelie della lucchesia parte dall’ottocentesco Acquedotto del Nottolini alle pendici dei Monti di Vorno.

L’acquedotto rappresenta una grandiosa opera monumentale progettata per portare entro le mura di Lucca, mediante due percorsi separati, acqua di maggiore e minore qualità. L’acqua di maggiore qualità proveniva dalle polle mentre l’altra dalla Serra Vespaiata (costruzione che riuniva le acque del Rio San Quirico e del Rio di Valle).
Il luogo dove si trova la Serra Vespaiata viene chiamato “Alle parole d’oro” perché la gente del posto aveva scambiato per oro le lettere d’ottone lucente che ricoprivano un’iscrizione scolpita sulla pietra di un piccolo ponte.
Attraversando quest’area ci porteremo inoltrandoci nel bosco, fino a San Giusto di Compito per poi raggiungere, su di un breve tratto di strada asfaltata il Borgo delle Camelie.

I piccoli cortili, gli antichi portali, il verde tra le case, le ville, gli alberi di camelie: questi, e molti altri, i motivi per scoprire Sant’Andrea di Compito, durante i fine settimana della mostra Antiche Camelie della Lucchesia.
Alcuni tornanti conducono fra le terrazze di olivi e una antica torre si staglia alta fra monti e cielo. Una torre misteriosa. Dalla sua sommità sporge un cestello di ferro battuto. Ne pendevano, si dice, le teste dei condannati. Il mistero della torre persiste tutt’oggi. I più sostengono che si tratta di una torre di segnalazione fatta costruire dal terribile Castruccio Castracani, signore di Lucca agli inizi del secolo XIV.
La chiesa del paese sorge su un alto sperone, semplice ed imponente. Sotto di essa, al lato del campanile, una fitta siepe di centenarie camelie fa da cornice alla coltivazione di Camellia sinensis L., la pianta del tè, creata da Guido Cattolica.
Un esperimento questo che ha dato risultati molto incoraggianti portando il tè prodotto a Sant’Andrea di Compito a concorrere in degustazioni a carattere internazionale. Non tutto è rustico nel borgo. Alti muri un po’ sbrecciati racchiudono antiche ville nobiliari: Villa Borrini e più decentrate, a Pieve, Villa Giovannetti, Villa Orsi, Villa Di Vecchio. Tutte con una caratteristica comune: i secolari alberi di camelia.

Infine sulla strada per il Monte Serra, in un luogo molto suggestivo, visiteremo il Camellietum, parco naturale che raccoglie più di 700 esemplari diversi di camelie, nato dalla volontà di offrire ai visitatori un’occasione di conoscere questa pianta dal punto di vista botanico, della sua propagazione, della sua storia assicurando nel contempo la tutela e la conservazione nel tempo delle antiche cultivar impiantate.
Escursione di un giorno che si effettuerà nel mese di marzo. Itinerario escursionistico senza difficoltà tecniche per un totale di tre ore di cammino (escluse le soste).

Per informazioni e prenotazioni visita il sito www.vadoevedo.it cercando dal calendario l’escursioni, compila il modulo specificano nome, email, numero di telefono e numero di posti riservati ed invialo per mail.
Per prenotazioni entro le 24 ore dalla partenza telefonare al 347 5870026

by Michael Colombini – A route that will reach St. Andrew’s task to visit the exhibition of ancient camellias part of Lucca dall’ottocentesco Aqueduct Nottolini on a mountain slope of Vorno.

The aqueduct is a great monumental work designed to bring within the walls of Lucca, through two separate paths, major and minor water quality. The water came from higher quality springs and the other by the Serra Vespaiata (construction bringing together the waters of the Rio San Quirico and Rio di Valle).
The place where the Serra Vespaiata is called “The words of gold” because the locals had mistaken for the letters of gold gleaming brass inscription carved on the stone that covered a small bridge.

Crossing this we will take inoltrandoci in the woods, to San Giusto task and then reach over a short stretch of paved road the village of the Camellias.
The small courtyards, ancient portals, between the green houses, villas, camellia trees: these, and many others, to discover the reasons of Sant’Andrea task, during the weekend of the exhibition Ancient Camellias of Lucca.

Some hairpin bends lead between the terraces of olive trees and an ancient tower stands high among the mountains and sky. A mysterious tower. From its top protrudes a basket of wrought iron. It hung, it is said, the heads of the condemned. The mystery of the tower still prevails today. Most argue that it is a watchtower built by Castruccio Castracani terrible, lord of Lucca in the early fourteenth century. The in the village church stands on a high ridge, simple and impressive. Below it, to the side of the tower, a thick hedge of centuries-old camellias framed by the cultivation of Camellia sinensis L., the tea plant, created by Guido Cattolica.
An experiment that has yielded very encouraging results bringing the tea produced in St. Andrew’s task to compete in an international tastings. Not everything is in the rustic village. High walls a little ‘crumbling contain old noble villas: Villa Borrini and more decentralized in Pieve, Giovannetti Villa, Villa Orsi, Villa Di Vecchio. All have a common characteristic: the age-old camellia trees.

Finally on the road to Monte Serra, in a fascinating area, visit the Camellietum, natural park that brings together more than 700 specimens of camellias, born from the desire to offer visitors an opportunity to learn about this plant from the botanical point of view, its propagation, its history while ensuring the protection and conservation in the time of old cultivars planted.

Full day excursion that will take place in March. Hiking itinerary without technical difficulties for a total of three hours of walking (not including stops).
For information and reservations visit www.vadoevedo.it looking for from the desk calendar, fill out the form specifying name, email, phone number and number of seats reserved and send it by mail.
For reservations within 24 hours of departure please call 347 5870026