Gen 18, 2013 | Chianti Classico, Enogastronomia, Eventi, Shopping
di Nadia Fondelli – Una rivoluzione attesa da tempo e di cui si sentiva parlare da almeno da un anno. Il Chianti Classico cambia o più semplicemente si mette al passo coi tempi.
Via la fascetta col Gallo Nero strizzata sul collo della bottiglia. L’etichetta scende sull’etichetta o sul retroetichetta con misure e colori definiti dal Consorzio.
Regole severe per il viso sfuso che dovrà uscire dalle cantine già “firmato” Chianti Classico come garanzia di qualità per il consumatore. Ma sopratutto una rivoluzione quasi totale della piramide di qualità della denominazione.
Gli appassionati dallo scorso maggio – data in cui si sentiva già parlare di alcune importanti novità – erano in fibrillazione; i colleghi più titolati a caccia di scoop e anticipazioni si sono arrampicati sugli specchi per cercare di indovinare, ma oggi è il Consorzio stesso a svelarci le novità.
Il “Gran Selezione” diventerà il prodotto d’elite della griffe. Il vino migliore fatto solo con uve nate nell’azienda e che non andrà sul mercato prima di 30 mesi.
Questa attesa novità rivoluzionerà un po’ tutte le altre linee di produzione. Solo il Chianti Classico d’annata rimarrà inalterato, mentre la Riserva avrà come novità il doversi dichiarare tale fin da subito e non come succedeva fino ad oggi quando poteva diventare tale anche solo prima di andare sul mercato, ovvero 2 anni dopo la raccolta delle uve e di cui almeno tre mesi passati in bottiglia.
D’ora in poi per poter essere un Chianti Classico Riserva il produttore deve dichiararlo dalla vigna: quell’uva e solo quella diventerà tale.
Novità approvate pochi giorni fa a grande maggioranza dall’assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione. Novità che intendono valorizzare la Denominazione facendola crescere sempre di più nonostante che il 2012 con i suoi venti di crisi abbia fatto registrare un invidiabile +8% sui mercati mondiali con gli Usa come piazza forte e una forte crescita cinese.
“Si chiude un percorso iniziato più di due anni fa con il preciso intento di rilanciare la denominazione attraverso una serie di modifiche al disciplinare finalizzate ad assecondare quell’innalzamento qualitativo del prodotto conseguito dai nostri vini negli ultimi anni” afferma Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico.
“Sono sicuro che con questi nuovi strumenti saremo in grado di affrontare le sfide del futuro con una serie di regole capaci di rendere il Chianti Classico più forte davanti alla crescente concorrenza internazionale. Ringrazio tutto il corpo sociale, il cda e la Presidenza che mi ha preceduto, tutti insieme abbiamo contribuito a questo importante traguardo”.
Sarà il tradizionale appuntamento annuale della Stazione Leopolda di Firenze con il Chianti Classico Collection a “battezzare” con la presentazione ufficiale il prossimo febbraio il Chianti Classico del futuro. Più in particolare, martedì 19 febbraio, nella tradizionale conferenza stampa della manifestazione sarà “svelata” la nuova immagine e tutte le altre novità del riassetto.
260mila quintali pari a 34 milioni di bottiglie venduti nel 2012; 4,7 miliardi export per tutto il vitigno Italia, crescite di fatturato del +13% del comparto che ha salvato di fatto l’Italia sui mercati internazionali.
Numeri importanti per il re del made in Italy, numeri a cui si arriva solo grazie a una qualità sempre maggiore, ad un’attenzione viva per le richieste del mercato nella certezza che il vino italiano e il suo principe Chianti Classico non si possono taroccare!
by Nadia Fondelli – A revolution is long overdue and that viagra online without prescription there was talk for at least a year. The Chianti Classico changes or simply puts up with the times.
Go the band with Gallo Nero wrung the neck of the bottle. The label goes on the label or on the back label sizes and colors defined by the Consortium.
Strict rules for the face loose and must leave the cellar already “signed” Chianti Classico as a guarantee of quality for the consumer. But above all a revolution almost total quality pyramid of the name.
Fans since last May – the date on which she was already talking about some major changes – were fibrillation; colleagues more qualified to hunt for scoops and advances climbed at straws to try to guess, but today is the Consortium to reveal the news.
The “Great Selection” will become the elite product of the brand. The best wine made only from grapes born on the farm which will not go on the market before 30 months.
This innovation will revolutionize waiting a bit ‘all the other production lines. Only the Chianti Classico vintage will remain unchanged, while the Reserve will like the novelty having to declare this immediately and not going to date when he could become that even before going on the market, or 2 years after the harvest of which at least three months in bottle. From now on, in order to be a Chianti Classico Riserva, the manufacturer shall declare the vineyard and only those grapes that become such.
New approved a few days ago by the Assembly by a large majority on a proposal from the Board of Directors. News that intend to enhance the name making it grow more and more in spite of the 2012 with its winds of crisis has registered an enviable +8% on world markets with the U.S. as a fortified town and a strong growth in China.
“It closes a process that began more than two years ago with the specific intent to revive the name through a series of changes to the specification designed to accommodate quell’innalzamento product quality achieved by our wines in recent years,” said Sergio Zingarelli, President of the Consortium Chianti Classico wine.
“I am sure that with these new tools will be able to meet the challenges of the future with a set of rules that can make Chianti Classico stronger in front of the growing international competition. I thank all the social body, the Board of Directors and the President who preceded me, we have all contributed to this important milestone. “
It will be the annual event of the Stazione Leopolda in Florence, Chianti Classico Collection to “baptize” with the official launch next February Chianti Classico of the future. More specifically, Tuesday, Feb. 19, in the traditional press conference of the event will be “unveiled” the new image and all the other news of the reorganization.
260 thousand tons of 34 million bottles sold in 2012, 4.7 billion and exports to all over the vine Italy, revenue growth of +13% of the sector that has actually saved Italy in international markets.
Important numbers for the king of the made in Italy, numbers which can be reached only through a higher and higher quality, with attention alive to the demands of the market in the certainty that Italian wine Chianti Classico and her prince can not falsify!
Dic 14, 2012 | Enogastronomia, Mugello | Val di Sieve
di Marco Gemelli – Il clima pazzo degli ultimi anni scherza col vino toscano. Due inverni oscillanti e due estati secche hanno fatto sì che, una zona enologicamente e geograficamente fredda per il vino come Chianti Rufina abbia prodotto vini molto alcolici.
E’ questo uno degli aspetti più interessanti emersi nel corso dell’incontro organizzato nei giorni scorsi dal Consorzio Chianti Rufina DOCG per degustare i vini delle 22 cantine della denominazione.
Il presidente Lorenzo Mariani ha spiegato che negli ultimi due anni le condizioni climatiche della zona – che non a caso si chiama “La più alta del Chianti” – hanno portato alla “nascita” di vini piuttosto alcolici (fino a 15 gradi), molto al di sopra della media, tanto che, in futuro molti produttori stanno pensando di modificare l’esposizione dei vigneti. Diverse aziende stanno conducendo un reimpianto dei vigneti e quindi la possibilità in futuro di cambiare l’angolo d’esposizione è abbastanza reale.
Novità in vista anche in termini di quantità del vino che esce dalle cantine: le ultime innovazioni richieste dalla UE garantiranno entro i prossimi sei anni rendimenti fino a 90 ettolitri per ettaro. D’altra parte, le condizioni climatiche degli ultimi anni continuano a spingere verso una riduzione della produzione, migliorando così la qualità.
Il Chianti Rufina DOCG è uno dei vini più importanti della Toscana che si sviluppa interamente nella provincia di Firenze e distribuito nei comuni di Pontassieve, Rufina, Londa, Pelago e Dicomano.
La prima documentazione scritta del vino Rufina riporta ai primi anni del Quattrocento. Nel XVIII secolo, con l’Editto del Granduca di Toscana, arrivò il riconoscimento ufficiale e Cosimo III classificò il vino prodotto in questa zona, tra i “top four” della Toscana.
Rufina è la più piccola delle sette sottocategorie del Chianti occupando una superficie di appena 12.483 ettari totali, con una produzione di circa 27.000 ettolitri l’anno.
La struttura geologica del terreno e l’esposizione al sole nel sud delle alte colline (che permette alle uve di raggiungere una maturazione ottimale) generano un microclima con alte temperature diurne e fresco nelle notti d’estate che contribuisce al mantenimento di note aromatiche.
Il risultato è un vino elegante con una forte personalità, un profumo di complesso bouquet di frutti di bosco e spezie. Un vino dalla longevità unica (attestata alcune riserve di vigneti particolari, anche oltre trenta anni).
by Marco Gemelli – Weather’s jokes, for Tuscan wine: two swinging winters and two dry summers HCG have meant that a wine region geographically cold as Chianti Rufina has produced very alcoholic wines. It’s one among the main issues raised at the meeting organized by the consortium Chianti Rufina DOCG to taste the wines of the 22 wineries represented. President Lorenzo Mariani explained that over the past two years the weather conditions of the area – which not coincidentally is called “The highest Chianti” – have led to pretty alcoholic wines (up to 15 degrees), far above the average. So much so that, in the future, in the territory of Rufina many producers are thinking of changing the exposure of the vineyards: since different companies are assuming, or even conducting a replanting of the vineyards, the possibility to change angle seems quite real.
News in view also in terms of the quantity of wine that come out from the cellars: the latest innovations requested by the EU will ensure that within the next six years the yields of Chianti Rufina DOCG arrive at 90 hectoliters per hectare. On the other hand, the weather conditions of recent years continue to push towards a reduction in production, thereby improving quality.
The Chianti Rufina DICG born in one of the most important wine of Tuscany, located in the province of Florence and distributed in the towns of Pontassieve, Rufina, Londa, Pelago and Dicomano. The first written records of Rufina wine date back to the early fifteenth century. In the eighteenth century, with the Edict of the Grand Duke of Tuscany, came the official recognition, and Cosimo III classified the wine produced in this area, among the “top four” of Tuscany. Rufina is the smallest of the seven specifications of Chianti: it occupies an area of 12,483 hectares, with a production of about 27,000 hectoliters a year.
The geological structure of the ground – made of limestone and marl – and exposure to the sun in the south of the high hills (which allows the grapes of the vines to reach optimal ripeness) generate a microclimate with high daytime temperatures and cool nights summer, which contributes to the maintenance of aromatic notes. The result is an elegant wine with a strong personality, a perfume that refers to a complex bouquet of wild berries and spices. A wine also characterized by a unique longevity (attested to some reservations of particular vineyards, even beyond the age of thirty).
Nov 27, 2012 | Da non perdere, Enogastronomia, Eventi, Pistoia
di redazione – Mettete insieme il fascino nordico e mitteleuropeo dei mercatini natalizi e la suggestione di scoprire la montagna toscana a bordo di un treno storico su un’antica e leggendaria ferrovia e la ricetta per un ottimo 8 dicembre è pronta.
Un’iniziativa perfetta per scoprire nel freddo d’inverno che precede il Natale un angolo di Toscana fatto di montagne, ma non solo di piste da sci. Promossa dalla Provincia di Pistoia, con gli enti locali, le categorie economiche e le associazioni del territorio ecco questo viaggio magico a bordo di un treno storico tra mercatini, intrattenimento e cultura da prenotare subito.
E’ sabato 8 dicembre la data giusta per quella che è la seconda edizione del “Treno dei Mercatini” unìesperienza che prende le mosse dal programma “Binari d’Italia”.
Un viaggio quasi senza tempo sulla Ferrovia Porrettana, a bordo del treno storico ETR 200, con sosta nelle stazioni di Piteccio, Castagno, San Mommè e Pracchia, per un assaggio natalizio dedicato alla montagna pistoiese e alle sue eccellenze.
Rispetto alla prima edizione dello scorso anno, l’iniziativa si arricchisce di tutta una serie di novità a partire proprio dalla formula proposta al viaggiatore, con un treno navetta che effettuerà più viaggi di andata e ritorno nel corso dell’intera giornata, e tutta una serie di eventi e iniziative per grandi e per piccini, con il coinvolgimento attivo delle Pro Loco locali, dei produttori e del mondo culturale della montagna.
I viaggiatori potranno scegliere attività e svaghi dal catalogo-calendario proposto e strutturare liberamente la loro giornata secondo i propri gusti e le necessità, organizzando il proprio tempo in autonomia.
Il biglietto unico giornaliero, valido per tutte le corse dell’ETR 200, del valore di di 5 euro, può essere acquistato presso il Dopo Lavoro Ferroviario di Pistoia, in Piazza Dante Alighieri (tel. 0573.22637).
Tutte le informazioni sul programma della giornata, le convenzioni e gli orari HGH di andata e ritorno del treno navetta sono consultabili al link: http://binariditalia.wordpress.com
di redazione – Put together the charm of the Nordic Christmas markets and the charm of the Tuscan mountains aboard a historic train of ancient and legendary railroad and the recipe for a great December 8th is ready.
Initiative can easily discover in the cold winter before Christmas a corner of Tuscany made of mountains, but not limited to the ski slopes. Promoted by the Province of Pistoia, with the local authorities, economic groups and local associations here this magical journey aboard a historic train between markets, entertainment and culture by booking now.
Is Saturday, December 8 the right date for “Train of Markets” an unforgetable event.
A trip with almost no time on the railway Porrettana, on board the historic train ETR 200, with a stop at the stations of Piteccio, Chestnut, San Mommè and Pracchia, for a taste of Christmas dedicated to the mountains of Pistoia and its excellence.
Compared to the first edition last year, the initiative has been enhanced with a number of new starting right from the formula proposed by the traveler, with a shuttle train that will return more trips throughout the day, and a whole series of events and activities for adults and children, with the active involvement of the local Pro Loco, producers and the cultural world of the mountain.
Travelers can choose from the catalog and leisure activities-proposed timetable and freely structure their day to suit your taste and needs, organizing their time on their own.
The daily single ticket, valid for all races ETR 200, the value of € 5 and can be purchased at the After Work Railway of Pistoia, in Piazza Dante Alighieri (tel. 0573.22637).
All information about the program of the day, conventions and hours roundtrip shuttle train can be found at: http://binariditalia.wordpress.com
Ott 19, 2012 | Enogastronomia, Eventi, Valdarno
di Stefania Pianigiani – A Montevarchi sabato 20 e domenica 21 ottobre , dal titolo “Giornate per la Valdarnese Bianca – la Valdarnese Bianca in festa”, con una serie di iniziative (convegni, degustazioni, mostre, ecc…) che coinvolgeranno l’intera città e il territorio valdarnese e che vedrà la partecipazione di trasmissioni famose e conosciute in tutta Italia come “Linea Verde” di Rai Uno.
Per l’occasione l’Amministrazione Comunale di Montevarchi ha indetto il 1° concorso gastronomico per la premiazione del miglior piatto preparato con il pollo di razza Valdarnese Bianca.
Sabato 20 ottobre al Circolo delle Stanze Ulivieri alle ore 9.00 avrà inizio il convegno dal titolo “La razza Valdarnese Bianca”
Alle ore 13.30 ci sarà una degustazione con menù tradizionale. Durante il Convegno (9-13) sarà organizzato l’ufficio postale distaccato munito di annullo postale speciale realizzato in occasione dell’evento. Alle ore 15.00 si terrà una visita ai Musei cittadini (Museo di Arte Sacra, Museo Il Cassero per la Scultura Italiana dell’800 e del 900, Villa Masini) e alle ore 18.00 una visita al Mercato Coperto degli Agricoltori.
Domenica 21 ottobre in Piazza V. Veneto si svolgerà la mostra nazionale della razza Valdarnese Bianca con l’esposizione dei produttori di Valdarnese Bianca da parte delle Aziende iscritte al Registro Anagrafico. Lungo via Roma (nel tratto da piazza V. Veneto a piazza B. Varchi) sarà allestita una fattoria didattica e un laboratorio per bambini. Sempre lungo via Roma ( nel tratto da piazza Varchi a piazza Garibaldi) sarà allestita una mostra di stand inerenti alle attività avicole e rurali.
Nel centro storico ci saranno punti di degustazione e vendita da parte di ristoratori di piatti ottenuti con ricette tradizionali o rivisitate a base di pollo da riproduttori di Valdarnese Bianca. In piazza Varchi alle ore 13.00 sarà organizzato un pranzo con menù caratteristico e descrizione dei piatti (prenotazione obbligatoria). Nel pomeriggio alle ore 17.00 si svolgerà la premiazione del primo concorso “La migliore ricetta del pollo di razza Valdarnese Bianca nella gastronomia del nostro territorio”
di Stefania Pianigiani – In Montevarchi Saturday 20 and Sunday, October 21, entitled “Days for Valdarnese Bianca – the Valdarnese White Party”, with a series of events (conferences, tastings, exhibitions, etc …) that involve the entire city and the territory Valdarno and will see the participation of broadcasting popular and known throughout Italy as the “Linea verde” by Rai Uno.
For the occasion, the Municipality of Montevarchi launched on 1 gastronomic competition for the prize of the best dish prepared with chicken breed Valdarnese White.
Saturday, October 20 at Circle of Rooms Ulivieri at 9:00 am will start the conference titled “Race Valdarnese Bianca”
At 13.30 there will be a wine tasting with a traditional menu. During the conference (9-13) will be held the post office posted equipped with special postmark made during the event. At 15:00 there will be a visit to the Museums citizens (Museum of Sacred Art Museum The mold for the Italian Sculpture 800 and 900, Villa Masini) and at 18.00 a visit to the Farmers’ Market Hall.
Sunday, October 21 in Piazza V. Veneto will host the National Exhibition of the White race Valdarnese with an exhibition of manufacturers Valdarnese White from companies listed in the Register Anagraphic. Along Via Roma (the stretch between Piazza V. Veneto to Piazza Varchi B.) there will be a petting zoo and a children’s workshop. Also along via Roma (in square Varchi taken from Piazza Garibaldi) will be an exhibition stand concerning the activities and rural poultry.
In the historical center there will be points of tasting and sale by restaurateurs dishes made with traditional recipes or revised based on chicken breeding Valdarnese White. In Piazza Varchi at 13.00 there will be a lunch menu with typical and description of the dishes (reservations required). In the afternoon at 17.00 there will be the awarding of the first contest “The best chicken recipe of race Valdarnese White gastronomy of our territory”
Apr 2, 2012 | Enogastronomia, Firenze
Gusto & charme. La ricerca e l’alta professionalità, combinati con grazia e uno stile di esclusività all’insegna dello spirito antico dell’ospitalità, ci confermano una dimensione di privilegio, dominata dalle cinque C della filosofia del gruppo Relais & Chateaux: carattere, charme, calma, cortesia e cucina.
L’attenzione all’atmosfera della tavola, la costante qualità dell’accoglienza e un servizio sempre più attento, sono gestiti come un dono da Maitre-d’ Sommelier.
Research and high professionalism bad payday loans, combined with grace and exclusive style characterized by the ancient meaning of hospitality, all do confirm us in a privileged dimension, under the five Cs of the philosophy of the Relais & Chateaux: character, charm, calm, courtesy and cuisine.
The care for the ambience around the table, the steady quality of the welcome and an increasingly careful service, are managed like a gift by the Maitre-d’ and the Sommelier.
Apr 2, 2012 | Chianti Classico, Enogastronomia
A 6 Km dall’uscita Firenze-Certosa della A1 sulle bellissime colline di Impruneta, è situato il ristorante pizzeria “I Cavallacci”.
L’ampia struttura del ristorante (300 coperti e parcheggio privato) è l’ideale anche per cerimonie e banchetti personalizzati.
In un parco proprio, ampio parcheggio interno, con le sue strutture esterne, il ristorante si propone come la soluzione per una fresca serata a contatto con la natura.
A 6 Km dall’uscita Firenze-Certosa della A1 sulle bellissime colline di Impruneta, è situato il ristorante pizzeria “I Cavallacci”.
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