Nov 26, 2023 | Territori, Territori
Un luogo straordinario, lontano dalle rotte più comuni, e vicino all’Italia, dove ogni desiderio di vacanza trova la sua realizzazione. In questa valle incantata, l’immaginazione non ha limiti tra piste da sci, kinderheim sulla neve, snowpark, sentieri panoramici e terme.
Un pizzico di magia, e poi il fascino intramontabile della tradizione, aggiungi paesaggi straordinari e servizi di altissima qualità: sono solo alcuni degli ingredienti che fanno di questa valle a pochi chilometri da Innsbruck la meta perfetta per una vacanza indimenticabile.
A soli 40 km da Innsbruck, nella parte meridionale del Tirolo, dove l’inverno dipinge la terra con un candido manto di neve, si apre un luogo incantato.
Un luogo dove mille opportunità attendono di essere scoperte, dove ogni passo è una promessa di avventura e divertimento.
La valle della Zillertal, circondata dal meraviglioso paesaggio delle Alpi di Tux, le Alpi di Kitzbühel e le Alpi del Parco Naturale della Zillertal con panorami unici su 55 vette che superano i 3000 metri, offre un’incredibile varietà di attività, che accontentano grandi e piccoli, regalando una nevicata di emozioni.

Foto: Eberharter
La valle dei 55 monti oltre i 3000 metri
Per lo sci non c’è che l’imbarazzo della scelta. Nella prima parte della valle Zillertal si trovanoi tre dei comprensori più belli d’Europa – Hochzillertal/Hochfügen/Spieljoch, con 3 impianti, 112 km di piste e la comodità di un unico skipass.
Accanto alle piste da sogno per un’esperienza unica di discesa, nella valle non mancano numerosi asili sulla neve, dove i più piccoli possono divertirsi e imparare, circondati da un paesaggio da fiaba.
La regione, vicinissima all’Italia, è, infatti, perfetta per una vacanza con tutta la famiglia, all’insegna dello sci e del divertimento, con strutture adatte a tutte le esigenze e a prezzi interessanti.
Nella parte iniziale della Zillertal, a Fügen, si trova il comprensorio di Spieljoch-Fügen.
La recente cabinovia a 10 posti “Spieljoch Bahn” parte dal centro di Fügen e porta al comprensorio sciistico particolarmente adatto per le famiglie con un alto numero di piste rosse, di media difficoltà, e poi scuole di sci e due tappeti per principianti e il baby-lift per i primi passi sulla neve.
Per i piccoli, da 3 mesi a 7 anni, c’è inoltre il nido “Zwergerl Club” a Fügen, Hochfügen e Kaltenbach dove i bambini possono fermarsi per la mezza giornata o per una giornata intera.

Non solo sci
Nella parte alta della Zillertal c’è il comprensorio di Kaltenbach – Hochzillertal/Hochfügen, che apre la stagione il 7 dicembre 2023 e prosegue fino al 14 aprile 2024.
Qui si snodano oltre 112 km di piste con 36 impianti di risalita che permettono di sciare fino a una quota di 2500 m.
E con lo “Zillertaler Superskipass”, con un solo ticket, si accede a tutti gli impianti di risalita con prezzi da Euro 143,00 per due giorni, e bambini fino ai 6 anni gratis.
La valle della Zillertal non è solo sci. Chi ama una vacanza fuori dagli schemi può trovare un’infinità di sentieri: oltre 400 km di tracciati ben segnalati e circondati da incantevoli paesaggi, dove si può scegliere tra escursioni ambiziose e facili passeggiate, adatte anche ai più piccoli
E per chi cerca un brivido diverso ci sono 14 piste da slittino. Un highlight è senza dubbio l’Arena Coaster, una pista per slittini su rotaie che si trova presso la stazione a valle di Zell am Ziller.
Ski food festival
Il 16 e il 17 dicembre 2023, nei comprensori sciistici Hochzillertal – Kaltenbach e Spieljoch – Fügen, è in programma la nuova edizione dello Ski Food Festival, all’insegna dello slogan “Ski food”.
Negli impianti, in cima e a valle, si possono degustare stuzzicanti ricette locali e ispirate alle creazioni dei più celebri chef internazionali, per uno spuntino gourmet prima e dopo una discesa.
Un momento di benessere
Tolti gli sci inizia il relax. Le “Erlebnistherme Zillertal” di Fügen sono un luogo speciale amato dai grandi e piccoli non mancano, infatti, percorsi e proposte per tutti i gusti e le età.
La grande piscina termale, riscaldata tutto l’anno a 34°, è accessibile tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 22: qui ci si può anche immergere nella grotta illuminata ascoltando lo scroscio delle cascate, nuotare nel canale di acqua corrente o in quello esterno riscaldato.
Nell’area saune si trovano diverse esperienze di benessere e relax, dalla sauna a infrarossi a quella finlandese, con temperature dai 45 ai 95°,
il tepidarium, i bagni di vapore, e le cabine per i massaggi. Erlebnistherme Zillertal è anche sinonimo di divertimento con tante esperienze acquatiche dove vivere anche l’ebbrezza di una discesa dal “Black Hole”, lo scivolo ad acqua più lungo di tutta l’Austria occidentale (133 metri).

La magia del Natale
La tradizione dell’Avvento in questa valle risuona come un canto antico.
Un momento magico che prepara il cuore e l’anima al Natale in un paesaggio incantevole, dove la neve incornicia il paesaggio con la sua purezza tra numerosi eventi e mercatini. Inoltre, in auto si può comodamente raggiungere Innsbruck, la città che si illumina per l’Avvento già dalla fine di novembre con 4 diversi mercatini.
Quest’anno, il mercatino del centro storico di Innsbruck, il più antico della città, collocato sotto il celebre Tettuccio d’Oro, festeggia il suo 50° anniversario con un’edizione ancora più ricca e sorprendente.
Primavera 2024 fra attività e relax
C’è un intero mondo da esplorare che sboccia di nuovi colori ad ogni primavera.
Una natura ricchissima da vivere con piacevoli camminate o in sella ad una bike o ad una e-bike, a seconda dei gusti e delle preferenze.
Per chi ama le due ruote c’è, ad esempio, la bellissima e facile ciclabile che si snoda per 31 km nel fondovalle della Zillertal in cui scorre il fiume Ziller per una pedalata in tranquillità. Non mancano, inoltre, i bike trail per gli amanti della mountain bike.
Per chi preferisce le escursioni trekking ci sono tracciati per tutte le abilità, dalla passeggiata più semplice per famiglie, ai lunghi trekking di più giorni ai piedi dei ghiacciai. In tutta la Zillertal si dispiegano, infatti, oltre 1.400 km di sentieri e ben 25 percorsi attrezzati per gli amanti delle vie ferrate.
A Uderns, si può sperimentare il bellissimo campo da golf a 18 buche con una scuola di golf PGA, una driving range, un ristorante con grandi vetrate che si affacciano sul magnifico green e un resort da sogno dove dormire, il Golf Residenz Zillertal.
Giocare fra le cime
A Fügen, una delle primissime località che s’incontrano nella valle, prendendo la cabinovia Spieljoch e scendendo alla stazione a monte, ci si trova immersi in un grandissimo parco divertimenti open air con tirollien, scivoli, altalene, un laghetto artificiale da attraversare a bordo di una zattera, un sentiero dove camminare scalzi per riconnettersi con la natura, un Flying-Fox da brividi e poi divertenti mountain kart per discese adrenaliniche.
Nov 23, 2023 | Territori, Territori
Cervino Ski Paradise diventa capitale delle attività outdoor senza più alcuna stagionalità.
Il collegamento funiviario Matterhorn Alpine Crossing che dallo scorso luglio unisce Breuil-Cervinia e Zermatt attraverso il Piccolo Cervino, ha rivoluzionato il modo di vivere la montagna, oltre a rendere ancora più internazionale, unico e attraente il comprensorio.

Torgnon (AO), Chamois. Photo credit: Antoine Casarotto
Un nuovo modo di vivere la montagna
Se fino a qualche mese fa, l’accesso in quota tra le due località era un privilegio riservato agli sciatori e agli snowboarder, ora la nuova funivia 3S Matterhorn Glacier Ride II – la più alta d’Europa – è capace di regalare un’esperienza straordinaria anche a pedoni ed escursionisti. L’attraversata a oltre 3.000 metri è a portata di tutti e consente di ammirare dall’alto un panorama unico nel suo genere, con la vetta del Cervino ben in mostra nella sua interezza.
Il ghiaccio perenne, le montagne circostanti e le bellezze degli angoli più nascosti sono ora visibili ogni giorno dell’anno, grazie a questo rivoluzionario collegamento che cancella il concetto di stagione estiva e invernale e cambia anche il modo di ragionare di una intera comunità.

Vivere la montagna. Foto :Enrico Romanzi
La stagione bianca più lunga d’Europa
Cervino Ski Paradise sta vivendo infatti la stagione più lunga di sempre, che è partita sabato 14 ottobre quando gli impianti di risalita di Breuil-Cervinia sono tornati in funzione per restare aperti fino all’8 settembre 2024, un unicum in Italia e in Europa.
Sci e snowboard senza sosta e molto altro, come un giro turistico in giornata a Zermatt o semplici gite ai 3.883 metri della Matterhorn Glacier Paradise, la stazione di montagna più alta d’Europa, all’interno della quale si può visitare l’incantevole Palazzo del Ghiaccio e il Cinema Lounge.
Il collegamento Matterhorn Alpine Crossing offre una serie di opportunità e, tra pochi mesi, anche un particolare servizio di trasporto bagagli per coloro i quali sceglieranno di passare da Breuil-Cervinia a Zermatt (e viceversa) per un periodo di vacanza, concedendosi un trasferimento in totale relax.

Pista Gran Becca: Stephan Boegli
La gara di Coppa del Mondo transnazionale
La nuova funivia inaugurata in estate è dunque un trampolino per il turismo mondiale delle due località al cospetto della Gran Becca, che tra poco più di un mese organizzeranno insieme un evento storico: Matterhorn Cervino Speed Opening, le gare di apertura del calendario della velocità della Coppa del Mondo di sci alpino.
Mai nessuno, prima d’ora, ha organizzato una competizione trasfrontaliera che parte da un paese e arriva in un altro.
L’evento rivoluzionario promette grande spettacolo e dà appuntamenti ai tifosi nel fine settimana dell’11 e 12 novembre con due discese maschili, per replicare sabato 18 e domenica 19 con altrettante gare del circuito femminile.
È iniziata una nuova era nel comprensorio sciistico Cervino Ski Paradise, che oltre a Breuil-Cervinia include anche Valtournenche, la caratteristica Chamois accessibile solo per il tramite di una funivia e la soleggiata Torgnon, meta ideale per le famiglie.
Le due grandi novità per la stagione 2023/2024 sono solo un primo biglietto da visita del gigantesco progetto avviato da Cervino SpA, al lavoro per la progettazione del nuovo impianto che andrà ad ammodernare la linea che collegherà in circa un quarto d’ora Breuil-Cervinia e Testa Grigia, passando dalla zona di Plan Maison.
Un comprensorio sempre in movimento, che resta al passo con i tempi e offre novità continue ai suoi ospiti, accogliendo con grande entusiasmo i grandi eventi sportivi. Perché subito dopo Matterhorn Cervino Speed Opening sulle piste di Breuil-Cervinia torneranno a dare spettacolo i funamboli dello snowboard, pronti a sfidarsi nella tappa della Coppa del Mondo di snowboard cross del 15 e 16 dicembre.
Nov 22, 2023 | Territori
Dal punto di vista astronomico, si approssima il solstizio d’inverno: giornate sempre più brevi, temperature in calo, alberi che vanno via via spogliandosi delle foglie, mostrando il loro scheletro.
Sarà che la comparsa di questo scenario porta con sé sempre una certa dose di malinconia, ma non è un caso che da tempo immemore l’umanità abbia scelto questo periodo per ritrovarsi, stare insieme, far festa.

In Slovenia il Natale arriva prima (e dopo)
In Slovenia il Natale arriva prima. E arriva anche dopo. Ci sono ben tre figure, qui, che fanno visita ai bambini buoni per consegnare loro i regali in tre date diverse.
La prima è San Nicola (Miklavž), che visita i bambini la notte tra il 5 e il 6 dicembre, accompagnato da angioletti e mostriciattoli che spaventano i bambini cattivi.
È poi il turno di Babbo Natale, che anche in Slovenia arriva il 25 dicembre, e di Nonno Gelo (Dedek Mraz), figura comune al folklore dei paesi dell’Europa orientale che arriva tradizionalmente nella notte di San Silvestro.
Espressioni di una cultura composita e variegata, intrisa di tratti tanto mitteleuropei, quanto mediterranei e slavi. In una parola, sloveni.
L’intero paese diventa, già a partire da fine novembre, una Winter Wonderland a due passi dall’Italia. Ma non solo quello: gli addobbi natalizi sono un luminescente invito a guardare oltre, a immergersi più profondamente nel panorama culturale della Slovenia, con curiosità e meraviglia, come bambini sotto l’albero la mattina del 25.

© Nina Jurnik | Ente Sloveno per il Turismo
Lubiana: luci d’artista specchiate nella Ljubljanica
Dal 24 novembre al 2 gennaio Lubiana, capitale del paese e tappa obbligata di ogni appassionato delle luci e dei mercatini di Natale.
Il 24 novembre, partirà l’annuale esposizione di luminarie realizzata dall’artista locale Urban Modic, che riprende il tema delle costellazioni impreziosito dal riflesso del fiume Ljubljanica, lungo le cui sponde saranno allestiti gli ormai celebri mercatini di Natale della capitale.
Eventi all’aperto per grandi e bambini, concerti gratuiti e diverse attività tra cui spicca un must, il tour in battello sul fiume, da cui ammirare, con una bevanda calda tra le mani, tutti i colori di una città che durante le feste dà il meglio di sé.

L’arboreto di Volčji Potok. Foto: foto-Mateja-Racevski, Ente Turismo Sloveno
Il Natale all’orto botanico di Volčji Potok
L’arboreto di Volčji Potok, non lontano da Lubiana e appena a sud di Kamnik, è il giardino botanico più famoso della Slovenia.
Con la stagione invernale aiuole, alberi e altri elementi naturali si trasformano in un percorso tra luci di Natale e addobbi.
Un anello d’oro, una cascata infinita, un tunnel luminoso da 25 metri e le luci sul bosco degli abeti rossi, e poi le statue dei dinosauri: una veste speciale per un parco che annovera 4.800 alberi, 2.000.000 di tulipani e 1.200 varietà di rose.
Uno spettacolo da non perdere dal 18 novembre all’11 gennaio.
Per info e prenotazioni fare click qui.

Le grotte di Postumia. Ennte Turismo Slovenia
Il presepe vivente delle grotte di Postumia
Il tema della Natività, all’interno del Presepe, si può dire cambi non solo di cultura in cultura, ma addirittura di casa in casa.
C’è chi fa nascere il Bambino in un tempio pagano in rovina, chi nella classica capanna di paglia e chi, invece, si impegna ad architettare una grotta con tanto di cascata di carta stagnola. Questione di abitudini.
In Slovenia, ad esempio, il più suggestivo presepe vivente si tiene proprio nelle grotte più famose del Paese: quelle di Postumia, i cui ambienti dal 25 al 30 dicembre si popoleranno di più di 100 attori, che impersoneranno 18 scene bibliche accompagnati dal canto angelico di eccellenti musicisti sloveni e cantanti italiani, lungo un percorso sotterraneo totale di 5 km (ma niente paura: c’è il trenino!).
Per info e prenotazioni fare click qui.

Natale sul lago di Bled
La magia del Natale sul lago di Bled
Le Alpi innevate tutto intorno, un castello arroccato su un dirupo e un’isola incantata al centro, avvolta dalla leggendaria storia d’amore della campana dei desideri: che il lago di Bled sia un luogo magico lo si percepisce già a prima vista, ma sotto Natale lo scenario si arricchisce di profumi, luci e colori tutti nuovi.
La mostra del presepe a grandezza naturale, la bicicletta dell’amore, l’ufficio postale di Babbo Natale, San Nicola e Nonno Gelo dove i più piccoli possono imbucare la letterina, e un mercatino di Natale lungolago dove trovare piatti e bevande tipici della regione Gorenjska e il meglio dell’artigianato locale.
Imperdibile la rappresentazione della Leggenda della campana sommersa, che si terrà il 25 dicembre alle ore 17: i sommozzatori dell’Associazione per attività subacquee di Bled metteranno in scena sulla superficie del lago una delle più belle leggende di Bled, quella della celebre campana dei desideri che da secoli esaudisce i desideri dei visitatori dell’isola di Bled.
Ingresso libero. Per maggiori informazioni fare click qui.

Planica Nordic Center. Foto Ente Turismo Slovenia
Planica Nordic Center: il cuore bianco d’Europa
Il Planica Nordic Center è un ambiente eccezionale ed unico per gli amanti della neve e degli sport invernali.
Cuore del centro i maestosi trampolini con gli sci dove si vola letteralmente in cielo molto frequentati dalle squadre nazionali di tutto il mondo.
Planica è sinonimo di coraggio, innovazione e sviluppo e con i suoi più di 40 record mondiali, è diventata un’attrazione mondiale.
Orgoglio della Jugoslavia titina con 80 anni di successi mondiali ha nel suo edificio centrale un museo che ospita il patrimonio dello sci nordico sloveno. Potrete conoscere gli eroi dell’élite mondiale del salto con gli sci, lo sviluppo tecnico del trampolino per il salto con gli sci, l’attrezzatura utilizzata in ogni periodo e molti altri fatti interessanti sullo sviluppo del volo con gli sci. Il museo dispone anche di due simulatori di salto che emozionano grandi e piccini. All’interno del center una pista al coperto di sci di fondo, un simulatore di volo e all’esterno un’adrenalinica zip line.
Nov 21, 2023 | Territori
La Valle d’Aosta è pronta al periodo più magico dell’anno. Da fine novembre a inizio gennaio le festività natalizie si tingono dei colori della tradizione e riempiono di mercatini il territorio della regione più piccola d’Italia.

Mercatino Natale Aosta. Foto Enrico Romanzi
Il Marché Vert Noël
Si inizia già a partire dal 25 novembre, da Aosta. Tutti i giorni, fino al 7 gennaio compreso, le vie e le piazze del centro storico della città si trasformano in un affascinante Mercatino di Natale a cielo aperto.
Si chiama Marché Vert Noël e si articola in alcuni luoghi simbolo del capoluogo della Valle d’Aosta. Le piazze Roncas, Caveri e Giovanni XXIII – quest’ultima altrimenti conosciuta come piazza della Cattedrale – ospiteranno per più di un mese un incantevole villaggio alpino, ricco di idee regalo per celebrare al meglio il Natale.
Sarà possibile trovare manufatti di artigianato tipico valdostano, prodotti enogastronomici del territorio, oggetti d’antan, ispirazioni nordiche.
Il tutto è allestito sui banchi delle tipiche casette in legno della tradizione natalizia. Il mercatino è a ingresso gratuito. Rimarrà aperto dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 20; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 22; il giorno di Natale e il giorno di Capodanno dalle 15 alle 20.

Mercatino Natale Aosta. Foto Anita Carmonini
26 novembre, la domenica di Tsalende e Tsambava a Chambave
Domenica 26 novembre tocca a Chambave, nella valle centrale.
Questo piccolo borgo dà appuntamento a turisti, residenti e visitatori, come da tradizione, per l’ultima domenica di novembre, con un mercatino natalizio di grande fascino, Tsalende a Tsambava.
Dalle 9 alle 18, lungo le vie del borgo, bancarelle di ogni sorta esporranno i loro prodotti al pubblico. Un’opportunità perfetta per trovare un’idea regalo a cui pensavate magari da tempo, oppure per assaggiare e portare a casa alcuni prodotti enogastronomici del territorio, nel periodo in cui il buonumore delle festività consente qualche strappo alla regola in più sul piano alimentare.
Risalendo la valle di Gressoney nel primo weekend di dicembre, è possibile immergersi in un’altra importante tradizione. Qui si parla walser, l’antica lingua germanica.
A Gressoney-La-Trinité, il mercatino di Natale, si chiama, non a caso, Wiehnacht Märt. Per tutta la giornata di sabato 2 dicembre, nell’isola pedonale del paese, non solo si potrà visitare la mostra-mercato con le creazioni degli artisti locali e acquistare i prodotti agroalimentari della regione, ma bambini e bambine potranno incontrare Babbo Natale e i suoi elfi nella sua casa a Gressoney.

Mercatino Natale Aosta. Foto Anita Carmonini
Tradizione tedesca a Grassoney per San Nicola
Sempre a Gressoney, martedì 5 dicembre, si celebra San Nicola, SanKt Kloas, festa ispirata alla tradizione germanica.
È un’usanza della minoranza walser ancora molto sentita dai bambini, che alla sera della vigilia, vanno di casa in casa a portare un bigliettino da loro disegnato con su scritto il proprio nome, chiedendo: “Passerà San Nicola”?
Alla risposta: “Sì, certamente”, i bigliettini vengono ritirati dalla padrona di casa e messi sotto un piatto: durante la notte il Santo passerà e metterà i suoi doni!

Mercatino Natale Aosta. Foto Paolo Rey
Dal “mercatone” di Châtillon alla festa del vischio di Saint Denis
Sono invece oltre 100 gli espositori del Petit Marché du Bourg a Châtillon. Si svolge ogni anno nel borgo del paese la prima domenica di dicembre (quest’anno il 2) e raggruppa circa 100 espositori che propongono oggetti e decorazioni natalizie, candele, artigianato tipico, decoupage e cartonage, fiori secchi, pizzi e ceramiche.
Il vischio, l’arbusto sempreverde, già noto come simbolo di prosperità presso le popolazione celtiche, ha una sua festa, organizzata a Saint-Denis, nella Valle Centrale, per rievocare l’antica tradizione della raccolta di questa pianta beneaugurante che cresce nei boschi circostanti.
La Festa del Vischio è programmata, come da tradizione, per l’8 dicembre, dove sono immancabili i banchi di un mercatino tipico e l’accensione di un falò druidico.
Il Petit Marché de Noël, piccolo mercato di prodotti dell’artigianato, è invece programmato a Brusson, nella val d’Ayas, il giorno successivo, 9 dicembre.

Mercatino Natale Aosta. Foto Enrico Romanzi
La tradizione nella festa della Micòoula
Dal 7 al 9 dicembre, infine, in occasione dell’Immacolata, nel borgo di Hône si svolgerà la Festa della Micòoula, la sagra dedicata al tipico pane nero di segale con castagne, noci, fichi secchi, uva passa, e, talvolta, anche scaglie di cioccolato. Una vera prelibatezza del patrimonio gastronomico valdostano.
Nel borgo medievale del vicino comune di Bard, ai piedi dello storico Forte, il 10 dicembre torna il tradizionale mercatino natalizio che si aggiunge all’atmosfera magica dei presepi e agli gnomi natalizi.
Nov 19, 2023 | Enogastronomia, Territori
Esistono luoghi in cui i Presìdi Slow Food hanno una ragion d’essere ancora più potente: le aree interne. Paesi e terre alte in cui la salvaguardia va ben oltre il prodotto in sé, rigenerando economie rurali minate dallo spopolamento e dalla conseguente perdita di biodiversità.
Qui, recuperare le colture significa ripristinare terreni abbandonati ma anche restituire al futuro memorie contadine a rischio di totale dimenticanza.
È quanto successo con la pastinaca di Capitignano e la cipolla di Bagno, i due nuovi Presìdi istituiti nella fascia interna dell’Aquilano: un tubero e un bulbo mai del tutto scomparsi dagli orti dei contadini che oggi puntano a rigenerare l’agricoltura locale.

foto Marco Del Comune, Slow Food
La pastinaca di Capitignano, radice della memoria
Il legame degli abitanti di Capitignano con la loro terra ha radici ben profonde e un nome preciso: pastinaca.
Sulle origini di questo tubero c’è chi parla di archeologia orticola, sarebbe stato diffuso infatti in tutta Europa dai Romani, importandolo dalla Germania.
A Capitignano, la pastinaca ha sviluppato nei secoli un ecotipo a sé, diverso dagli altri presenti sul mercato per il sapore dolce, il colore più tendente al giallo e la presenza di ramificazioni laterali.
Nel borgo montano di circa 600 abitanti ricompreso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, la pastinaca non è mai mancata dagli orti domestici.
La sua coltivazione si è progressivamente ridotta, a causa dell’introduzione della patata in zona a partire dal ‘500, ma anche della gestione delicata della pastinaca: il terreno deve essere morbido e drenato, le piantine vanno prima diradate e poi, una volta raccolte, pulite con cura. Ma, come una madeleine proustiana, dalla memoria dei locali non era mai scomparsa del tutto.
«L’abbiamo fatta riassaggiare ai nostri compaesani perché tanti non ricordavano nemmeno che sapore avesse», racconta Noemi Commentucci, giovane produttrice. «Ma la memoria gustativa ha fatto la sua parte: molti di loro sono tornati bambini, richiamando gesti e sapori di famiglia». Come il cenone della vigilia di Natale, che secondo la tradizione a Capitignano prevede sette portate vegetali, pastinaca inclusa.
La famiglia Commentucci è stata fra i primi promotori del percorso di recupero del tubero, continuando a coltivarlo e proporlo agli ospiti del loro agriturismo. Oggi il Presidio riunisce alcune decine di produttori: «speriamo che sia l’occasione per rilanciare la coltivazione anche in paese», conclude Noemi.

foto Marco Del Comune, Slow Food
Alla ricerca del tesoro (quasi) perduto: la cipolla di Bagno
Arriva da Bagno, frazione della città dell’Aquila, il nuovo Presidio dedicato alla cipolla, il secondo nella regione dopo la cugina bianca piatta di Fara Filiorum Petri, nel Chietino.
Leggermente schiacciata, dalla buccia dorata e la polpa compatta e bianca, quasi trasparente, la cipolla di Bagno ha un sapore dolcissimo tanto che un tempo veniva data ai bimbi come merenda, cotta sotto la brace, aperta e spolverata di zucchero.
«La cipolla è da sempre una specialità rinomata nella zona: gli anziani produttori erano gelosi dei semi, li custodivano come un tesoro e li scambiavano solo tra di loro» ricorda la produttrice Anna Ciccozzi.
Anna racconta che ancora oggi il legame con il bulbo è molto forte. I coltivatori continuano a irrorare la cipolla solo con l’acqua dei due laghi locali San Raniero e San Giovanni «perché è più pulita», e nessuno permette ad altre varietà di cipolla coltivate in zona di andare in fioritura, per scongiurare il rischio di ibridazione.
Da diverso tempo, è Anna a seminare la cipolla di Bagno sui suoi terreni per poi distribuire mazzetti di bulbilli ai quattro coltivatori aderenti al Presidio e a chi ne fa richiesta.
«Con il passare degli anni, insieme ai contadini più anziani stava scomparendo anche il prodotto. Oggi è importante tramandarlo con tutto il suo bagaglio di usi e memorie, perché sia ricchezza e opportunità per le nuove generazioni», conclude la coltivatrice.
Tra gli obiettivi dei due gruppi di produttori, c’è anche quello di valorizzare i trasformati.
Per la cipolla si pensa a creme che consentano di ovviare alla deperibilità del prodotto, più veloce rispetto ai bulbi convenzionali; per la pastinaca sono già stati sperimentati i patè ottenuti dai fittoni, per ridurre al minimo lo spreco.
A L’Aquila il lancio ufficiale con degustazione guidata
«Da sempre Slow Food pone la difesa della biodiversità al centro dei suoi progetti con l’obiettivo di tutelare la straordinaria ricchezza del nostro Pianeta, ma dal 1999 l’Associazione ha dato vita a uno degli strumenti più significativi: i Presìdi Slow Food», afferma Silvia De Paulis, referente dei Presìdi Slow Food dell’Aquilano.
«Abbiamo raccolto la voce di due Comunità, quella di Bagno e quella di Capitignano, che con tenacia, amore e tanto sacrificio, hanno conservato due diverse varietà orticole strettamente legate al loro territorio e alle loro tradizioni, la cipolla di Bagno e la pastinaca di Capitignano. Li abbiamo incontrati, ascoltati e abbiamo compreso che era la strada giusta da percorrere insieme, con il sostegno concreto del Gal Gran Sasso Velino, da sempre vicino a noi per progetti di valorizzazione e tutela delle produzioni di piccola scala. Saremo al loro fianco per difendere e tutelare i loro sforzi, anche nella speranza che nuove generazioni di agricoltori siano disposte a impegnarsi con loro per un’agricoltura più pulita e sostenibile, capace di generare un giusto reddito a chi voglia intraprendere questa strada».
Il debutto dei due nuovi Presìdi è in programma venerdì 17 novembre al palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila, nell’ambito dell’apertura di Cibaq – Cibi della tradizione aquilana, la manifestazione dedicata a celebrare e promuovere la biodiversità dei Presìdi della provincia. Nella mattinata la presentazione ufficiale, nel pomeriggio un laboratorio di degustazione a cura di Slow Food Abruzzo in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “L. da Vinci” dell’Aquila.
Nov 18, 2023 | Territori
Stagione invernale alle porte e in Friuli Venezia Giulia lo sci sarà a misura di giovani e famiglie: per i bambini nati dal 2017 al 2021 skipass gratuiti, dagli 8 ai 19 anni (2005-2016 compresi) sulle piste con dieci euro al giorno e nuove proposte per chi vuole trascorrere la propria vacanza sulla neve in compagnia di bambini e ragazzi.
Sono queste alcune delle principali novità dell’offerta sciistica della regione, che si presenta ancora una volta con tariffe tra le più competitive dell’intero arco alpino e attenzione alle nuove generazioni.

Sella Nevea
Sei poli sciistici per tutti i gusti
Nei sei poli della regione gestiti da PromoTurismoFVG (Piancavallo, Sappada/Forni Avoltri, Forni di Sopra/Sauris, Ravascletto/Zoncolan, Tarvisio e Sella Nevea) la stagione, da calendario, prenderà il via ufficialmente venerdì 8 dicembre e si concluderà il giorno di Pasquetta, lunedì 1° aprile, a eccezione del polo di Sella Nevea che aprirà anticipatamente il weekend del 2 e 3 dicembre, solo per la parte alta, e chiuderà gli impianti il 14 aprile.
Lo skipass giornaliero costerà 44 euro – in bassa stagione, dall’8 al 17 dicembre e dal 18 marzo a chiusura impianti, scende a 31 euro-, è valido su tutti i sei poli montani, mentre chi desidera sciare solo sulle piste di Sauris o di Pradibosco potrà usufruire di tariffe ulteriormente ridotte.
Tra le principali innovazioni l’installazione delle casse automatiche nei comprensori di Piancavallo, Tarvisio, Ravascletto/Zoncolan e Sella Nevea, che permetteranno di raggiungere le piste senza il rischio di rimanere in coda agli sportelli, così come l’installazione di pannelli informativi.

Monte Lussari
Novità: giovani e casse automatiche
Un’unica categoria “junior” dagli 8 ai 19 anni (2005-2016 compresi) che potrà godersi le piste con uno skipass da 10 euro al giorno e bambini al di sotto degli 8 anni (nati dal 2017-2021 compresi) gratis anche per questa stagione.
Stop anche alle file in biglietteria per acquistare lo skipass: da quest’anno si potrà saltare la coda e andare direttamente ai tornelli grazie alle casse automatiche, posizionate nei comprensori sciistici di Piancavallo, Ravascletto/Zoncolan, Tarvisio e Sella Nevea, che consentiranno non solo di comprare alcune tipologie di biglietti (skipass giornalieri in categoria adulti e senior, 3, 4 e 5 ore in giornata e biglietti interi andata e ritorno per i pedoni), oppure convertire il qrcode di un acquisto effettuato online. PromoTurismoFVG ha avviato anche una collaborazione con hotel e strutture ricettive, per agevolare i turisti che potranno sempre usufruire delle casse automatiche per convertire il voucher in skipass. Da quest’anno parte anche la collaborazione con Telepass, che interesserà i clienti Plus e Pay, con la possibilità di spesa di skipass giornalieri in alta stagione categoria adulto.
Tra le altre novità le sette skimap interattive e consultabili online, ognuna dedicata a un polo sciistico, che permettono di visualizzare tutti i sevizi connessi agli impianti di risalita con una scheda personalizzata (apertura e chiusura di piste e impianti, dati tecnici, webcam, ristori e noleggi) e la realizzazione di bollettini invernali inviati quotidianamente a stakeholder e pubblicati sul sito per offrire un aggiornamento costante e in tempo reale delle condizioni meteo agli appassionati della montagna. Nei poli sciistici di Piancavallo, Ravascletto/Zoncolan e Tarvisio saranno infine posizionati tre pannelli informativi per garantire un miglior servizio al cliente, mentre sempre a partire da questa stagione entra a regime la Disability Card, che consente ai possessori della carta di ricevere sconti e agevolazioni.

Zoncolan
Tariffe super
Il prezzo dello skipass giornaliero “adulto” per la stagione ‘23/’24 è di 44 euro (in bassa stagione, dall’8 al 17 dicembre e dal 18 marzo a chiusura impianti scende a 31 euro), la tariffa per i “senior” (i nati tra il 1949 e il 1959) cala a 38,50 euro (27,50 in bassa stagione) mentre l’abbonamento Cartaneve viene proposto a 550 euro a prezzo intero.
“Junior” e “over75” (1948 e precedenti) pagano 10 euro, mentre i “baby” sono gratis. Per chi sceglie lo “Sci@ore” in giornata”, disponibile da 3, 4 o 5 ore, il prezzo varia a seconda dell’acquisto e la validità scatta con il primo passaggio al tornello, terminando all’esaurirsi delle ore (per sciare quattro ore il prezzo per un adulto è di 35 euro, 31 per i “senior”), o in alternativa il pacchetto “Sci@sempre”, disponibile nelle versioni da 15 o 30 ore, che permette l’utilizzo dello skipass in tutte le stazioni sciistiche del Friuli Venezia Giulia e per tutta la stagione, quest’anno scontato del 25 percento se si acquistano tre abbonamenti. In vendita anche il plurigiornaliero, da due a sette giorni, oltre alle soluzioni pensate per gli studenti universitari di tutte le nazionalità che, muniti di tesserino e fino al ventiseiesimo anno di età, potranno acquistare il giornaliero dedicato al prezzo ridotto di 33 euro e lo stagionale a 330 euro.
Gli skipass si possono acquistare in tre diverse modalità: online, attraverso il webshop FVGstore, alle casse dei poli sciistici e alle casse automatiche. Per ricevere maggiori informazioni su tariffe e agevolazioni: www.turismofvg.it/it/montagna365/tariffe/inverno-skipass-23-24-giornalieri-e-plurigiornalieri/poli-montani.

Sauris
Sulle piste ripartono le notturne
Il comprensorio di Ravascletto/Zoncolan “inaugurerà” la stagione con due nuove piste rosse, la Laugiane (2b) e la sua Variante (2c), a Piancavallo i lavori per i nuovi raccordi della pista da fondo Pian Mazzega sono stati ultimati, così come a Tarvisio per il rifacimento di un tratto di innevamento sulla pista B.
Nei diversi poli sono stati integrati e sostituiti alcuni generatori neve per ottimizzarne la produzione ed entro un paio d’anni saranno acquistati sei nuovi mezzi battipista a servizio dei poli a partire da quello di Ravascletto/Zoncolan.
Ritornano, infine, le sciate in notturna: a Forni di Sopra la ski-alp sarà in programma il martedì sera, a Piancavallo il mercoledì e a Sella Nevea il venerdì, mentre a Tarvisio, ogni venerdì da gennaio a marzo, si potrà provare il brivido della Di Prampero illuminata dalla luce della luna.

Piancavallo
I poli sciistici del Friuli Venezia Giulia
Dalle Dolomiti friulane, nella parte più occidentale della catena montuosa regionale, attraverso le Alpi Carniche e fino ai massicci delle Alpi e Prealpi a Giulie: i sei i poli sciistici del Friuli Venezia Giulia regalano paesaggi incontaminati e piccoli borghi, una piacevole scoperta per chi sceglie questa destinazione come meta invernale.
Forni di Sopra/Sauris: Forni di Sopra offre 13 chilometri di aree sciabili nel comprensorio del Varmost, dove si scia lungo discese impegnative – tra cui il tracciato più lungo della regione con i suoi 5,5 chilometri, che parte dai 2.073 metri del monte Crusicalas fino a fondovalle – ma anche su piste adatte a tutti. Sauris, (Zahre) è un incantato borgo alpino, nominato dalle Nazioni Unite Best Tourism Village, con due tracciati dedicati ai campi scuola e una pista da discesa azzurra, ideali per chi inizia a muovere i primi passi sugli sci, oltre a una rossa e una nera, la Zheile.
Piancavallo, con suoi 14 chilometri di aree sciabili dedicate allo sci alpino e snowboard e i moderni impianti di risalita, è un comprensorio sciistico situato su un altopiano a nord di Pordenone, ben esposto al sole e apprezzato dai giovani sciatori, dal quale nelle giornate più limpide è possibile scorgere il mare.
Sappada/Forni Avoltri: circondata dalle Dolomiti, Sappada offre 15 chilometri di piste per lo sci alpino, che spaziano da tracciati più semplici e campetti scuola alle rosse e nere più impegnative, fino anche a quota 2000 metri. Poco distante da Sappada, a Forni Avoltri, è presente l’unico centro per il biathlon e sci nordico della regione con la pista dei “Piani di Luzza” a quota 1043 metri.
Ravascletto/Zoncolan: da tutti conosciuto anche come “il Kaiser”, il monte Zoncolan è passato alla storia con il Giro d’Italia, mentre d’inverno le sue pendici innevate lo trasformano in un polo sciistico con 24 chilometri di aree sciabili, un’arena freestyle per sciatori e snowboarder, piste soleggiate e spaziose adatte a tutti i livelli a cui si aggiunge la ricca offerta di rifugi e ristoranti per un après-ski direttamente sulle piste. In località Pradibosco sono presenti altri due impianti di risalita per 1,2 chilometri di piste.
Tarvisio: con i suoi 24 chilometri di piste, a Tarvisio il divertimento per chi pratica sci alpino è assicurato, in particolare lungo i 4 chilometri di discesa della sua pista nera più famosa, la Di Prampero, che parte dal borgo sul monte Lussari – dove sorge il santuario mariano – e termina a valle, in località Camporosso. Tra i monti Florianca e Priesnig si trovano inoltre numerose discese adatte a tutti i livelli, oltre all’area del campo scuola Duca d’Aosta.
Sella Nevea: affacciata sul versante sloveno delle Alpi Giulie, Selle Nevea è una località particolarmente attrattiva e ideale, grazie all’alto livello tecnico dei suoi 10,5 chilometri di tracciati, per gli amanti dell’adrenalina e per chi pratica le specialità più veloci dello sci alpino.