Nov 22, 2015 | Da non perdere
[:it]
di Nadia Fondelli – Si avvicina il Natale e tutti acquistiamo luci per l’albero e giocattoli elettrici da regalare ai bimbi, ma attenzione al grande e pericolosissimo bluff cinese.
Ne avevamo parlato alcuni anni fa per primi dalle pagine di Oriente Press http://www.orientepress.it e dopo di noi anche la nota trasmissione Striscia la notizia ha trattato l’argomento, più volte.
E’ notizia vecchia (e già dimenticata) anche il sequestro di uno spazio di ricicli inquinanti di plastica con cui i cinesi confezionano giocattoli da pochi euro. Gli stessi che, specie in tempo di crisi, attraggono molto il consumatore, ma che sono vere bombe di sostanze dannose, considerando poi che i bimbi portano sempre i giocattoli alla bocca
Poco sappiamo – o fingiamo di non sapere – del grande equivoco del marchio di conformità europea che dovrebbe garantire all’acquirente la conformità del prodotto stesso ai requisiti di sicurezza previsti dalla rigorosa normativa europea.
I simpatici cinesi, maestri dello scopiazzamento da quattro soldi, per aggirare l’ostacolo di questa normativa europea, che di fatto chiuderebbe le porte d’Europa alle loro cianfrusaglie, che cosa si sono inventati?
Hanno pensato bene di copiare lo stesso marchio C E (che dev’essere apposto su ogni confezione) apponendo come unica modifica all’originale solo uno spazio minore fra le due lettere e dandogli un diverso significato ovvero “China Export”. Sottilissima differenza che per molto tempo gli ha permesso di aggirare l’ostacolo.
Andiamo nel dettaglio per spiegare le differenze fra questi due marchi stampati in nero su campo bianco. Le stesse lettere sono affiancate nei due marchi con la sola distinzione di un diverso spazio fra loro per indurre in errore l’acquirente.
Come distinguerli allora?
Guardate bene i due marchi nell’immagine e scoprirete che il marchio originale europeo di conformità è composto dalle lettere C E ricavate da due cerchi e quindi nell’originale, fra la C e la E dev’esserci almeno la metà della larghezza della C.
Se le lettere C e E invece sono molto più ravvicinate siete davanti al falso cinese.
Il decreto che ha imposto la conformità europea peraltro prevede anche che chiunque appone marchi che possono confondersi con la marcatura europea e ne limitano la visibilità e la leggibilità è assoggettato alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.000,00 ad euro 6.000,00.
Ma avete mai visto sanzionare per questo una delle tante cianfrusaglierie cinesi che dilagano nelle nostre città?
Provate solo a moltiplicare per l’entità della sanzione tutti i prodotti pericolosi che trovate in giro per capire che questi bazar sottocosto di merci pericolose sparirebbero dalla circolazione con solo un po’ più di applicazione della legge.
Attenzione perché oggi esiste l’evoluzione della specie. Si falsifica direttamente il marchio C E….
Verificate sempre che non esista un adesivo sopra il marchio. Potrebbe nasconderne uno non conforme.
E attenzione anche al made in PRC che spesso, molto in piccolo, compare al fianco del falsificato marchio C E. PRC significa infatti Popolar Republic of China, ma pochi lo sanno…
Da parte nostra possiamo solo mettervi in guardia da questi pericolosissimi inganni: diffidate dai falsi e pericolosi giocattoli elettrici e dalle lucine per l’albero di Natale sottocosto che niente hanno a che fare con la conformità europea, anzi non potranno mai ottenerla e non solo perché la Cina è un po’ distante…[:]
Nov 21, 2015 | Chianti Classico, Enogastronomia
[:it]
di Nadia Fondelli – Dell’olio extra vergine d’oliva si parla molto, forse troppo e anche a sproposito specie dopo l’anno orribile 2014 che di fatto, in Toscana ha azzerato la produzione e fatto piangere lacrime amare a tanti.
Questo raccolto 2015 era quindi atteso più di una sposa all’altare. Abbiamo iniziato a parlarne i primi di ottobre prima bisbigliando sottovoce poi, piano
piano più forte fino all’apoteosi di questi giorni quando i frantoi lavorano a pieno regime 24 ore su 24.
Previsioni, anteprime e discorsi, tanti. Difficile però che le porte molto girevoli in questi giorni dei frantoi si aprano ai ficcanaso giornalisti. C’è da lavorare e meglio non averli fra i piedi.
Non sempre è così però perché a San
Polo in Chianti, i fratelli Gionni e Paolo Pruneti, nonostante le occhiaie e i riccioli ribelli di molte notti insonni passate in frantoio ci hanno accolto per raccontarsi e raccontare il loro essere, orgogliosamente, artigiani del gusto.
Qui l’extra vergine d’oliva è il prodotto, non il fratello minore del vino. E’ il prodotto voluto, cercato, sognato e realizzato da due giovani visionari dell’agricoltura 2.0 che fanno qualità dell’eccellenza e che, come se già non fosse eroico il loro lavoro per il frutto dell’olivo, si dilettano anche a ridare splendore alla produzione dell’iris e dello zafferano.
Ma torniamo all’extra vergine che davanti ai nostri occhi in pochi passaggi si trasforma da oliva a olio.
Con coraggio e passione Gionni e Paolo rappresentano l’oggi e il domani di un’azienda dalla tradizione centenaria. Coraggio e passione con cui seguono personalmente ogni fase di lavorazione, coraggio e passione con cui immettono sul mercato monocultivar, cru e blend scelti e selezionati in prima persona per regalare agli appassionati un top di gamma e ai neofiti la possibilità di scoprire la differenza fra un grande extravergine e un anonimo equivalente da supermercato.
Oggi alcuni colleghi stranieri hanno avuto la possibilità di avvicinarsi a questo mondo. Hanno provato l’esperienza particolare di frangere in campo da un olivo e di fare poi degustazione d’olio anche al bicchiere. Hanno provato la sensazione di sentirsi graffiare la gola dai polifenoli, di sentire al naso e in bocca sentori di campo balsamici.
Leccino, Moraiolo e Frantoio i monocultivar 2015 degustati.
Si confermano l’eccellenza degli extravergini dei Pruneti. Leggero, delicato, equilibrato e dolce con i suoi sentori di lattuga e insalate il Leccino. Sentore di erba di campo, rucola, mela verde e finale di pepe nero intenso per il Moraiolo e caratteristico carciofo, rucola e pepe verde per il Frantoio.
Un’annata che promette bene. Il 2015 Pruneti pare davvero essere in linea con i sogni visionari di Gionni e Paolo che per essere compiuti devono solo veder diventare il consumatore un fruitore sempre più consapevole.[:en]

di Nadia Fondelli – Dell’olio extra vergine d’oliva si parla molto, forse troppo e anche a sproposito specie dopo l’anno orribile 2014 che di fatto, in Toscana ha azzerato la produzione e fatto piangere lacrime amare a tanti.
Questo raccolto 2015 era quindi atteso più di una sposa all’altare. Abbiamo iniziato a parlarne i primi di ottobre prima bisbigliando sottovoce poi, piano piano più forte fino all’apoteosi di questi giorni quando i frantoi lavorano a pieno regime 24 ore su 24.
Previsioni, anteprime e discorsi, tanti. Difficile però che le porte molto girevoli in questi giorni dei frantoi si aprano ai ficcanaso giornalisti. C’è da lavorare e meglio non averli fra i piedi.
Non sempre è così però perché a San Polo in Chianti, i fratelli Gionni e Paolo Pruneti, nonostante le occhiaie e i riccioli ribelli di molte notti insonni passate in frantoio ci hanno accolto per raccontarsi e raccontare il loro essere, orgogliosamente, artigiani del gusto.
Qui l’extra vergine d’oliva è il prodotto, non il fratello minore del vino. E’ il prodotto voluto, cercato, sognato e realizzato da due giovani visionari dell’agricoltura 2.0 che fanno qualità dell’eccellenza e che, come se già non fosse eroico il loro lavoro per il frutto dell’olivo, si dilettano anche a ridare splendore alla produzione dell’iris e dello zafferano.
Ma torniamo all’extra vergine che davanti ai nostri occhi in pochi passaggi si trasforma da oliva a olio.
Con coraggio e passione Gionni e Paolo rappresentano l’oggi e il domani di un’azienda dalla tradizione centenaria. Coraggio e passione con cui seguono personalmente ogni fase di lavorazione, coraggio e passione con cui immettono sul mercato monocultivar, cru e blend scelti e selezionati in prima persona per regalare agli appassionati un top di gamma e ai neofiti la possibilità di scoprire la differenza fra un grande extravergine e un anonimo equivalente da supermercato.
Oggi alcuni colleghi stranieri hanno avuto la possibilità di avvicinarsi a questo mondo. Hanno provato l’esperienza particolare di frangere in campo da un olivo e di fare poi degustazione d’olio anche al bicchiere. Hanno provato la sensazione di sentirsi graffiare la gola dai polifenoli, di sentire al naso e in bocca sentori di campo balsamici.
Leccino, Moraiolo e Frantoio i monocultivar 2015 degustati.
Si confermano l’eccellenza degli extravergini dei Pruneti. Leggero, delicato, equilibrato e dolce con i suoi sentori di lattuga e insalate il Leccino. Sentore di erba di campo, rucola, mela verde e finale di pepe nero intenso per il Moraiolo e caratteristico carciofo, rucola e pepe verde per il Frantoio.
Un’annata che promette bene. Il 2015 Pruneti pare davvero essere in linea con i sogni visionari di Gionni e Paolo che per essere compiuti devono solo veder diventare il consumatore un fruitore sempre più consapevole.[:]
Nov 7, 2015 | Arezzo, Casentino, Città del Tufo | Colline Metallifere, Da non perdere, Firenze, Lucca, Massa Carrara, Montagna Pistoiese, Montalbano, Monte Amiata, Mugello | Val di Sieve, Siena, Val d'Elsa | Val di Merse, Val d'Orcia | Val di Chiana, Valdinievole, Versilia
[:it]
Anche se sembra ancora lontano il Natale è già arrivato in Toscana. Si accendono le luci dello shopping natalizio già da novembre in tanti piccoli borghi e nelle grandi città fra profumi di vin brulè e palle colorate di mille sfumature.
Si inizia il nostro viaggio da Chianciano Terme, che dal 6 novembre al 27 dicembre, si trasforma nel Paese di Babbo Natale. Scenografie fatte di luci, alberi, stelle e proiezioni guideranno i visitatori attraverso un mondo incantato.
Anche il trenino turistico “Termalino” si trasformerà per l’occasione per diventare il “Polar Express” e portare grandi e piccini per le vie di tutto il paese. Il clou della manifestazione sarà la dimora di Babbo Natale con tante attività per i più piccoli e il mercatino all’esterno.
Anche Montecatini Terme si prepara presto per le festività natalizie e diventa La Città del Natale dal 6 novembre al 6 gennaio.
Quest’anno anche il borgo medivale di Montecatini Alto partecipa alla festa e fa da cornice al Piccolo Regno Incantato, dove i più piccoli potranno trascorrere la giornata in compagnia dei personaggi delle fiabe più celebri. La città termale, invece, ospita anche la Casa di Babbo Natale, al Castello delle Terme Tamerici. Oltre alla ricostruzione della magica dimora del mitico vecchietto panciuto e barbuto, ci saranno elfi, animazioni, laboratori, spettacoli, burattini, clown, scuola circense e molto altro ancora.
A Montepulciano, nel cuore della Valdorcia, la festa inizia il 21 novembre per concludersi soltanto il 6 gennaio con il Villaggio di Natale.
Piazza Grande, piazzetta Danesi e Via San Donato saranno invase da casette di legno e addobbi a tema. Grande attenzione alla qualità e originalità dei prodotti in vendita con il coinvolgimento delle associazioni degli artigiani.
Street food, spettacoli e attività di animazioni assicureranno poi il divertimento per tutta la famiglia. Per i più piccoli ci saranno inoltre il mini ranch dei pony e il Castello di Babbo Natale, ospitato all’interno della Fortezza Medievale con giochi, canti, spettacoli e laboratori creativi.
A Porciano di Lamporecchio, in provincia di Pistoia, il 29 novembre c’è l’appuntamento con Porciano e i Sapori del Natale.
Dolci tipici, vin brulé, musica itinerante e artigianato per godere l’atmosfera festiva tra le colline del Montalbano e, magari, visitare il piccolo borgo a bordo di una carrozza trainata da cavalli.
A Firenze sono tanti gli eventi in programma.
Dal 2 al 20 dicembre torna, appunto, il Weihnachtsmarkt, tradizionale mercatino di Natale tedesco in Piazza Santa Croce.
Caratteristiche casette di legno addobbate in stile natalizio portano l’aria della Germania nel cuore della città del Giglio. Il profumo di saporiti wurstel e sostanziosi stinchi di maiale cotti sulla brace, i bretzel, lo strudel e altre prelibatezze pervadono l’aria e invitano i visitatori a cedere alle tentazioni della gola, magari accompagnando il tutto con un bel boccale di birra spillato sul momento.
Largo Pietro Annigoni diventa anche quest’anno il Villaggio di Babbo Natale dall’8 dicembre al 6 gennaio.
A Palazzo Corsini, dal 18 al 20 dicembre, c’è il Natale per File (Fondazione Italiana di Leniterapia), l’occasione ideale per trovare un regalo speciale ai propri cari mentre si fa una buona azione. Interverranno molti espositori tra grandi brand, negozi e artigiani del territorio, che devolveranno parte del loro ricavato a FILE.
Nel segno della beneficenza anche Aspettando il Natale, la mostra-mercato che si terrà dal 4 al 6 dicembre all’Obihall a favore della Croce Rossa Italiana.
L’8 dicembre in Piazza Santissima Annunziata ci sarà la Fierucola dell’Immacolata, mentre la Fierucolina di Natale avrà luogo in Piazza Santo Spirito il 20 dicembre.
A Pisa il Palazzo dei Congressi diventa la Fabbrica di Babbo Natale dal 4 all’8 dicembre. Lì la festa è indubbiamente dei più piccoli, con folletti, spettacoli di circo e magia, laboratori artistici, teatrino delle marionette e la presenza di truccatori.
Abbadia San Salvatore, nel cuore dell’Amiata, si prepara ad una grande festa dal 4 dicembre al 6 gennaio.
L’iniziativa Città delle Fiaccole racchiude un richissimo cartelone che condurrà cittadini e visitatori alla scoperta di una montagna diversa, dove si scia, ma non solo. Ogni weekend, infatti, ci saranno mercatini, musiche, laboratori, mostre di presepi e molto altro ancora. I profumi e i sapori del periodo natalizio invaderrano le vie del borgo merdievale che vivrà il momento clou il 24 dicembre, la celebre Notte delle Fiaccole.
A Siena, il 5 e il 6 dicembre si farà shopping nel Medioevo con l’arrivo del Mercato nel Campo, che quest’anno si inspira al tema di Siena Capitale Italiana della Cultura 2015.
Una delle piazze più belle d’Italia farà da cornice alla rievocazione del “mercato grande” che si teneva nel Trecento. Spazio ai prodotti tipici senesi, ma anche di altre regioni italiane e dall’Europa in oltre 150 banche che saranno disposti seguendo le indicazioni date nel XIV secolo dalle autorità comunali. Il Cortile del Podestà ospiterà poi un percorso sensoriale dedicato al settore vitivinicolo.
A Palazzuolo sul Senio, nell’Alto Mugello, torna l’appuntamento con Le Magie dell’Avvento. Il 6, 8, 13 e 20 dicembre la Piazza IV Novembre è il cuore della manifestazione con bancarelle di idee regalo e prodotti tipici italiani, dai presepi alle candele.
Canti natalizi, lanterne colorate, artisti di strada, animazione per adulti e bambini e il percorso 100 Presepi per Palazzuolo – visitabile dal 6 dicembre al 6 gennaio, completano l’atmosfera fiabesca della festa. Immancabile poi, la Baita di Babbo Natale con l’Elfo Truccabimbi per i più piccoli.
Il castello di Monteriggioni diventa il Villaggio di Natale nei giorni 8, 13 e 20 dicembre: animazione per bambini, mercatino di prodotti tipici e attività per tutta la famiglia.
A Chiusi della Verna, nell’Aretino, dal 20 al 27 dicembre è in programma la prima edizione del mercatino e della Casa di Babbo Natale.
Tante le attività: gara di dolci natalizi, palio dei presepi, truccabimbi, animazioni, musica, cori, danze, giochi per grandi e piccini, stand gastronomici e tanto artigianato nella splendida cornice del Sacro Monte.
Infine, a Lucignano, il romantico borgo dell’Aretino, il 20 dicembre – l’ultima domenica prima di Natale – c’è la tradizionale Fiera del Ceppo. Presepi, giocattoli in legno, bambole di pezza, addobbi natalizi e articoli artigianali in pelle ispirano i regali speciali, mentre i dolci tradizionali del periodo, oltre a tartufi e pecorini, miele e marmellate, allietano i buongustai. L’appuntamento è legato ad una memoria storica particolarmente cara ai lucignanesi.
Ricordiamo, inoltre, che l’intera Toscana è costellata di mercatini di Natale: da Lucca a Massa, da Marradi a Pietrasanta.
[:en]
Anche se sembra ancora lontano il Natale è già arrivato in Toscana. Si accendono le luci dello shopping natalizio già da novembre in tanti piccoli borghi e nelle grandi città fra profumi di vin brulè e palle colorate di mille sfumature.
Si inizia il nostro viaggio da Chianciano Terme, che dal 6 novembre al 27 dicembre, si trasforma nel Paese di Babbo Natale. Scenografie fatte di luci, alberi, stelle e proiezioni guideranno i visitatori attraverso un mondo incantato.
Anche il trenino turistico “Termalino” si trasformerà per l’occasione per diventare il “Polar Express” e portare grandi e piccini per le vie di tutto il paese. Il clou della manifestazione sarà la dimora di Babbo Natale con tante attività per i più piccoli e il mercatino all’esterno.
Anche Montecatini Terme si prepara presto per le festività natalizie e diventa La Città del Natale dal 6 novembre al 6 gennaio.
Quest’anno anche il borgo medivale di Montecatini Alto partecipa alla festa e fa da cornice al Piccolo Regno Incantato, dove i più piccoli potranno trascorrere la giornata in compagnia dei personaggi delle fiabe più celebri. La città termale, invece, ospita anche la Casa di Babbo Natale, al Castello delle Terme Tamerici. Oltre alla ricostruzione della magica dimora del mitico vecchietto panciuto e barbuto, ci saranno elfi, animazioni, laboratori, spettacoli, burattini, clown, scuola circense e molto altro ancora.
A Montepulciano, nel cuore della Valdorcia, la festa inizia il 21 novembre per concludersi soltanto il 6 gennaio con il Villaggio di Natale.
Piazza Grande, piazzetta Danesi e Via San Donato saranno invase da casette di legno e addobbi a tema. Grande attenzione alla qualità e originalità dei prodotti in vendita con il coinvolgimento delle associazioni degli artigiani.
Street food, spettacoli e attività di animazioni assicureranno poi il divertimento per tutta la famiglia. Per i più piccoli ci saranno inoltre il mini ranch dei pony e il Castello di Babbo Natale, ospitato all’interno della Fortezza Medievale con giochi, canti, spettacoli e laboratori creativi.
A Porciano di Lamporecchio, in provincia di Pistoia, il 29 novembre c’è l’appuntamento con Porciano e i Sapori del Natale.
Dolci tipici, vin brulé, musica itinerante e artigianato per godere l’atmosfera festiva tra le colline del Montalbano e, magari, visitare il piccolo borgo a bordo di una carrozza trainata da cavalli.
A Firenze sono tanti gli eventi in programma.
Dal 2 al 20 dicembre torna, appunto, il Weihnachtsmarkt, tradizionale mercatino di Natale tedesco in Piazza Santa Croce.
Caratteristiche casette di legno addobbate in stile natalizio portano l’aria della Germania nel cuore della città del Giglio. Il profumo di saporiti wurstel e sostanziosi stinchi di maiale cotti sulla brace, i bretzel, lo strudel e altre prelibatezze pervadono l’aria e invitano i visitatori a cedere alle tentazioni della gola, magari accompagnando il tutto con un bel boccale di birra spillato sul momento.
Largo Pietro Annigoni diventa anche quest’anno il Villaggio di Babbo Natale dall’8 dicembre al 6 gennaio.
A Palazzo Corsini, dal 18 al 20 dicembre, c’è il Natale per File (Fondazione Italiana di Leniterapia), l’occasione ideale per trovare un regalo speciale ai propri cari mentre si fa una buona azione. Interverranno molti espositori tra grandi brand, negozi e artigiani del territorio, che devolveranno parte del loro ricavato a FILE.
Nel segno della beneficenza anche Aspettando il Natale, la mostra-mercato che si terrà dal 4 al 6 dicembre all’Obihall a favore della Croce Rossa Italiana.
L’8 dicembre in Piazza Santissima Annunziata ci sarà la Fierucola dell’Immacolata, mentre la Fierucolina di Natale avrà luogo in Piazza Santo Spirito il 20 dicembre.
A Pisa il Palazzo dei Congressi diventa la Fabbrica di Babbo Natale dal 4 all’8 dicembre. Lì la festa è indubbiamente dei più piccoli, con folletti, spettacoli di circo e magia, laboratori artistici, teatrino delle marionette e la presenza di truccatori.
Abbadia San Salvatore, nel cuore dell’Amiata, si prepara ad una grande festa dal 4 dicembre al 6 gennaio.
L’iniziativa Città delle Fiaccole racchiude un richissimo cartelone che condurrà cittadini e visitatori alla scoperta di una montagna diversa, dove si scia, ma non solo. Ogni weekend, infatti, ci saranno mercatini, musiche, laboratori, mostre di presepi e molto altro ancora. I profumi e i sapori del periodo natalizio invaderrano le vie del borgo merdievale che vivrà il momento clou il 24 dicembre, la celebre Notte delle Fiaccole.
A Siena, il 5 e il 6 dicembre si farà shopping nel Medioevo con l’arrivo del Mercato nel Campo, che quest’anno si inspira al tema di Siena Capitale Italiana della Cultura 2015.
Una delle piazze più belle d’Italia farà da cornice alla rievocazione del “mercato grande” che si teneva nel Trecento. Spazio ai prodotti tipici senesi, ma anche di altre regioni italiane e dall’Europa in oltre 150 banche che saranno disposti seguendo le indicazioni date nel XIV secolo dalle autorità comunali. Il Cortile del Podestà ospiterà poi un percorso sensoriale dedicato al settore vitivinicolo.
A Palazzuolo sul Senio, nell’Alto Mugello, torna l’appuntamento con Le Magie dell’Avvento. Il 6, 8, 13 e 20 dicembre la Piazza IV Novembre è il cuore della manifestazione con bancarelle di idee regalo e prodotti tipici italiani, dai presepi alle candele.
Canti natalizi, lanterne colorate, artisti di strada, animazione per adulti e bambini e il percorso 100 Presepi per Palazzuolo – visitabile dal 6 dicembre al 6 gennaio, completano l’atmosfera fiabesca della festa. Immancabile poi, la Baita di Babbo Natale con l’Elfo Truccabimbi per i più piccoli.
Il castello di Monteriggioni diventa il Villaggio di Natale nei giorni 8, 13 e 20 dicembre: animazione per bambini, mercatino di prodotti tipici e attività per tutta la famiglia.
A Chiusi della Verna, nell’Aretino, dal 20 al 27 dicembre è in programma la prima edizione del mercatino e della Casa di Babbo Natale.
Tante le attività: gara di dolci natalizi, palio dei presepi, truccabimbi, animazioni, musica, cori, danze, giochi per grandi e piccini, stand gastronomici e tanto artigianato nella splendida cornice del Sacro Monte.
Infine, a Lucignano, il romantico borgo dell’Aretino, il 20 dicembre – l’ultima domenica prima di Natale – c’è la tradizionale Fiera del Ceppo. Presepi, giocattoli in legno, bambole di pezza, addobbi natalizi e articoli artigianali in pelle ispirano i regali speciali, mentre i dolci tradizionali del periodo, oltre a tartufi e pecorini, miele e marmellate, allietano i buongustai. L’appuntamento è legato ad una memoria storica particolarmente cara ai lucignanesi.
Ricordiamo, inoltre, che l’intera Toscana è costellata di mercatini di Natale: da Lucca a Massa, da Marradi a Pietrasanta.[:]
Ott 20, 2015 | Enogastronomia, Firenze
[:it]
di redazione – Dal kit per farsi il Chianti in garage alla finocchiona Columbus: una mostra di orrori internazionali alla Casa delle Eccellenze accanto alle prelibatezze originali fino al 31 ottobre. Il falso Made in Tuscany in gabbia. Alla Casa delle Eccellenze l’Osservatorio Anti-Contraffazione della Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con Coldiretti, esibisce gli orrori scoperti e sequestrati in tutto il mondo.
Fino a fine mese si può visitare la più grande galleria di tarocchi mai allestita in Toscana intitolata «I nuovi mostri a tavola»: merce spesso deleteria per la salute, che danneggia l’agroalimentare e l’immagine della Made in Italy a livello internazionale, contribuendo a far chiudere imprese e a distruggere posti di lavoro.
Fra i 32 esempi di prodotti spacciati per italiani o toscani il Chianti prodotto in California, il celebre kit per farsi in garage il nostro Doc, la finocchiona americana «Columbus», il salame declinato con tante ingannevoli etichette come il «Firenza Salami» prodotto in Germania, oppure il latte statunitense chiamato «Tuscan».
I prodotti sequestrati e «rinchiusi» nella gabbia dell’ex tribunale subiranno anche un processo al falso Made in Italy (mercoledì 21 ottobre, ore 11) dove a trascinare i tarocchi sul banco degli imputati saranno veri produttori di Coldiretti e militari dei Nas (il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri), con una giuria popolare – il pubblico presente in sala – che alla fine esprimerà il verdetto
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di redazione – Dal kit per farsi il Chianti in garage alla finocchiona Columbus: una mostra di orrori internazionali alla Casa delle Eccellenze accanto alle prelibatezze originali fino al 31 ottobre. Il falso Made in Tuscany in gabbia. Alla Casa delle Eccellenze l’Osservatorio Anti-Contraffazione della Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con Coldiretti, esibisce gli orrori scoperti e sequestrati in tutto il mondo.
Fino a fine mese si può visitare la più grande galleria di tarocchi mai allestita in Toscana intitolata «I nuovi mostri a tavola»: merce spesso deleteria per la salute, che danneggia l’agroalimentare e l’immagine della Made in Italy a livello internazionale, contribuendo a far chiudere imprese e a distruggere posti di lavoro.
Fra i 32 esempi di prodotti spacciati per italiani o toscani il Chianti prodotto in California, il celebre kit per farsi in garage il nostro Doc, la finocchiona americana «Columbus», il salame declinato con tante ingannevoli etichette come il «Firenza Salami» prodotto in Germania, oppure il latte statunitense chiamato «Tuscan».
I prodotti sequestrati e «rinchiusi» nella gabbia dell’ex tribunale subiranno anche un processo al falso Made in Italy (mercoledì 21 ottobre, ore 11) dove a trascinare i tarocchi sul banco degli imputati saranno veri produttori di Coldiretti e militari dei Nas (il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri), con una giuria popolare – il pubblico presente in sala – che alla fine esprimerà il verdetto
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Ott 18, 2015 | Enogastronomia, Shopping
[:it]
di Nadia Fondelli – E’ un’annata importante quella alle porte per questo protagonista assoluto della storia, della cultura e della tavola italiana.
L’olio extra vergine d’oliva dopo l’anno orribile si affaccia al mercato con un raccolto tanto atteso quanto pare davvero confortante.
L’andamento climatico favorevole nonostante l’estate lunga e torrida ha permesso un buon sviluppo sia del fiore che del frutto. Nessun problema, e non è mai banale sottolinearlo, sotto l’aspetto fitosanitario. La mosca olearia, nefasta protagonista della scorsa stagione quest’anno non ha avuto possibilità di sferrare i suoi attacchi.
Fabrizio Filippi, neo rieletto presidente del consorzio olio extra vergine d’oliva toscano Igp, che rappresenta circa l’80 % della produzione toscana parla senza mezzi termini di “bella annata tanto attesa fra paura, ansia e aspettative.
Siamo davanti a uno spartiacque. Quel che è stato perso sarà difficile recuperarlo, ma sicuramente il 2014 ha lasciato in dote la necessità di porre maggiore attenzione alla coltivazione, in ogni sua fase. E’ fondamentale prendere atto che il clima è cambiato e non ci sono più certezze. Una volta era tradizione cominciare la raccolta dopo la festa di Ognissanti e invece all’oggi siamo anticipati di almeno quindici giorni. Bisogna prendere atto che serve versatilità.”
L’assessore all’agricoltura della regione Marco Remaschi richiama invece tutti ad una maggiore organizzazione per evitare il ripetersi di stagioni come la scorsa e per sfruttare al meglio le risorse disponibili a livello europeo nella programmazione 2014 – 2020.
Per farlo chiede di cercare di recuperare il 27% dell’olivocultura incolta a causa della mancanza di reddittività, lavorare per la riduzione dei costi, valorizzare il prodotto olio toscano che è anche paesaggio oltreché universalmente riconosciuto come straordinario anche sotto l’aspetto organolettico e quindi salutistico.
A Reggello capitale dell’olio toscano come si prospetta la stagione? Ne abbiamo parlato con l’assessore all’agricoltura Giacomo Banchetti che racconta con entusiasmo di annata interessante sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.
“Quello appena trascorso senza olio è stato un anno molto duro e siamo arrivati ad attendere questo momento con particolare ansia ma con altrettanta fiducia. Oggi, alla vigilia della raccolta si può finalmente dire che le aspettative sono ottime e che la tradizionale rassegna, dopo lo stop del 2014, e che si terrà il 30/31 ottobre e il 1 Novembre sarà un’edizione particolarmente ricca di appuntamenti”.
Noi in anteprima per voi abbiamo provato l’extravergine 2015 appena imbottigliato. Elegante e tipicamente toscano sia nei monocultivar che nei blend. Colore intenso, profumi avvolgenti, gusto rotondo e raffinato. E se si considera che, il primo olio che passa nel frantoio solitamente non è mai il massimo c’è davvero da essere speranzosi.[:en]
di Nadia Fondelli – E’ un’annata importante quella alle porte per questo protagonista assoluto della storia, della cultura e della tavola italiana.
L’olio extra vergine d’oliva dopo l’anno orribile si affaccia al mercato con un raccolto tanto atteso quanto pare davvero confortante.
L’andamento climatico favorevole nonostante l’estate lunga e torrida ha permesso un buon sviluppo sia del fiore che del frutto. Nessun problema, e non è mai banale sottolinearlo, sotto l’aspetto fitosanitario. La mosca olearia, nefasta protagonista della scorsa stagione quest’anno non ha avuto possibilità di sferrare i suoi attacchi.
Fabrizio Filippi, neo rieletto presidente del consorzio olio extra vergine d’oliva toscano Igp, che rappresenta circa l’80 % della produzione toscana parla senza mezzi termini di “bella annata tanto attesa fra paura, ansia e aspettative.
Siamo davanti a uno spartiacque. Quel che è stato perso sarà difficile recuperarlo, ma sicuramente il 2014 ha lasciato in dote la necessità di porre maggiore attenzione alla coltivazione, in ogni sua fase. E’ fondamentale prendere atto che il clima è cambiato e non ci sono più certezze. Una volta era tradizione cominciare la raccolta dopo la festa di Ognissanti e invece all’oggi siamo anticipati di almeno quindici giorni. Bisogna prendere atto che serve versatilità.”
L’assessore all’agricoltura della regione Marco Remaschi richiama invece tutti ad una maggiore organizzazione per evitare il ripetersi di stagioni come la scorsa e per sfruttare al meglio le risorse disponibili a livello europeo nella programmazione 2014 – 2020.
Per farlo chiede di cercare di recuperare il 27% dell’olivocultura incolta a causa della mancanza di reddittività, lavorare per la riduzione dei costi, valorizzare il prodotto olio toscano che è anche paesaggio oltreché universalmente riconosciuto come straordinario anche sotto l’aspetto organolettico e quindi salutistico.
A Reggello capitale dell’olio toscano come si prospetta la stagione? Ne abbiamo parlato con l’assessore all’agricoltura Giacomo Banchetti che racconta con entusiasmo di annata interessante sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.
“Quello appena trascorso senza olio è stato un anno molto duro e siamo arrivati ad attendere questo momento con particolare ansia ma con altrettanta fiducia. Oggi, alla vigilia della raccolta si può finalmente dire che le aspettative sono ottime e che la tradizionale rassegna, dopo lo stop del 2014, e che si terrà il 30/31 ottobre e il 1 Novembre sarà un’edizione particolarmente ricca di appuntamenti”.
Noi in anteprima per voi abbiamo provato l’extravergine 2015 appena imbottigliato. Elegante e tipicamente toscano sia nei monocultivar che nei blend. Colore intenso, profumi avvolgenti, gusto rotondo e raffinato. E se si considera che, il primo olio che passa nel frantoio solitamente non è mai il massimo c’è davvero da essere speranzosi.[:]
Ott 14, 2015 | Arte e cultura
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la redazione – venerdì 16 e sabato 17 ottobre si terranno a Pontremoli : “Le Olimpiadi del Gusto”, una disfida tra alcuni prestigiosi Istituti alberghieri della Toscana con l’obiettivo di promuovere le identità locali e ridare nuovo vigore a tradizioni, memorie e tipicità.
Attori protagonisti sono quindi gli alunni e i docenti di scuole alberghiere e la regia generale dell’impianto organizzativo è curata dal Comune di Pontremoli, dalla Provincia di Massa Carrara e dall’Associazione Strade del Vino dei colli di Candia e di Lunigiana.
L’appuntamento si svolge nel fine settimana in cui Pontremoli è già concentrata sull’enogastronomia per il conferimento del Premio nazionale Bancarella della Cucina.
« La necessità nell’ambito della formazione, oggi più che mai, è quella di creare profondi collegamenti fra il mondo esperienziale, nel suo significato più ampio, e la preparazione teorica assolutamente indispensabile per garantire la necessaria professionalità. Partendo dal presupposto che lo spessore culturale risulta un valore aggiunto per tutti, ma ancora di più per coloro che desiderano promuovere l’identità territoriale, la conoscenza adeguata del patrimonio materiale ed immateriale di un contesto diventa elemento imprescindibile ». Così il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini spiega la nascita dell’evento.
Visto l’impegno costante con gli Istituti alberghieri e con la tutela delle tradizioni e dell’identità territoriali non poteva mancare in giuria Vetrina Toscana, il programma di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano i prodotti del territorio.
L’idea forte è proprio quella di dare la possibilità agli alunni che ancora stanno svolgendo i loro percorsi di formazione di cimentarsi in una attività che, al di là della simulazione di impresa, diventa anche un momento “vero” di messa alla prova. Ogni scuola deve infatti gestire in totale autonomia l’intera serata e al termine la giuria popolare, composta da tutti coloro che sceglieranno di trascorrere una serata dedicata ai giovani ed alle diverse cucine, indicherà le proprie preferenze.
Il venerdì sera si svolgeranno varie cene in diverse location gestite dai differenti istituti. Ognuna avrà il costo di 28 euro a persona e a tutti i commensali verrà consegnata una scheda con la richiesta di esprimere il proprio gradimento in base ai seguenti parametri: presentazione del menù, presentazione dei piatti, qualità del servizio, professionalità ed accoglienza .
Il sabato dalle 10 alle 13 nella piazza di Pontremoli, si svolgerà lo show cooking presentato dalla giornalista Rosanna Ercole Mellone, con il piatto che ogni scuola alberghiera riterrà più opportuno presentare, di fronte ad una giuria tecnica che degusterà il piatto ed esprimerà un giudizio .
Il giudizio finale per la decretazione della Scuola vincitrice sarà dato dal 50% dai voti della giuria popolare e dal 50% dai voti espressi dalla giuria tecnica. Al termine dell’evento verrà proclamato il vincitore.
Per qualsiasi informazione e prenotazioni delle cene del venerdì sera , è possibile contattare l’Associazione Strada del Vino dei Colli di Candia e di Lunigiana, 338/8853067, info@stradadelvinoms.it[:en]
la redazione – venerdì 16 e sabato 17 ottobre si terranno a Pontremoli : “Le Olimpiadi del Gusto”, una disfida tra alcuni prestigiosi Istituti alberghieri della Toscana con l’obiettivo di promuovere le identità locali e ridare nuovo vigore a tradizioni, memorie e tipicità.
Attori protagonisti sono quindi gli alunni e i docenti di scuole alberghiere e la regia generale dell’impianto organizzativo è curata dal Comune di Pontremoli, dalla Provincia di Massa Carrara e dall’Associazione Strade del Vino dei colli di Candia e di Lunigiana.
L’appuntamento si svolge nel fine settimana in cui Pontremoli è già concentrata sull’enogastronomia per il conferimento del Premio nazionale Bancarella della Cucina.
« La necessità nell’ambito della formazione, oggi più che mai, è quella di creare profondi collegamenti fra il mondo esperienziale, nel suo significato più ampio, e la preparazione teorica assolutamente indispensabile per garantire la necessaria professionalità. Partendo dal presupposto che lo spessore culturale risulta un valore aggiunto per tutti, ma ancora di più per coloro che desiderano promuovere l’identità territoriale, la conoscenza adeguata del patrimonio materiale ed immateriale di un contesto diventa elemento imprescindibile ». Così il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini spiega la nascita dell’evento.
Visto l’impegno costante con gli Istituti alberghieri e con la tutela delle tradizioni e dell’identità territoriali non poteva mancare in giuria Vetrina Toscana, il programma di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano i prodotti del territorio.
L’idea forte è proprio quella di dare la possibilità agli alunni che ancora stanno svolgendo i loro percorsi di formazione di cimentarsi in una attività che, al di là della simulazione di impresa, diventa anche un momento “vero” di messa alla prova. Ogni scuola deve infatti gestire in totale autonomia l’intera serata e al termine la giuria popolare, composta da tutti coloro che sceglieranno di trascorrere una serata dedicata ai giovani ed alle diverse cucine, indicherà le proprie preferenze.
Il venerdì sera si svolgeranno varie cene in diverse location gestite dai differenti istituti. Ognuna avrà il costo di 28 euro a persona e a tutti i commensali verrà consegnata una scheda con la richiesta di esprimere il proprio gradimento in base ai seguenti parametri: presentazione del menù, presentazione dei piatti, qualità del servizio, professionalità ed accoglienza .
Il sabato dalle 10 alle 13 nella piazza di Pontremoli, si svolgerà lo show cooking presentato dalla giornalista Rosanna Ercole Mellone, con il piatto che ogni scuola alberghiera riterrà più opportuno presentare, di fronte ad una giuria tecnica che degusterà il piatto ed esprimerà un giudizio .
Il giudizio finale per la decretazione della Scuola vincitrice sarà dato dal 50% dai voti della giuria popolare e dal 50% dai voti espressi dalla giuria tecnica. Al termine dell’evento verrà proclamato il vincitore.
Per qualsiasi informazione e prenotazioni delle cene del venerdì sera , è possibile contattare l’Associazione Strada del Vino dei Colli di Candia e di Lunigiana, 338/8853067, info@stradadelvinoms.it[:]