Cucina lombarda d’alta quota: i piatti tipici da provare in montagna

Cucina lombarda d’alta quota: i piatti tipici da provare in montagna

Trascorrere alcuni giorni sulle Alpi lombarde significa immergersi in una natura sconfinata dove la diversità degli ingredienti ha fatto da volano alla tradizione culinaria di questa regione.
Mentre ci dirigiamo verso le montagne, lasciandoci alle spalle lo stress e il trambusto della città, ci troviamo di fronte a un reticolo di valli, ghiacciai e vette che sembrano toccare il cielo. Questi luoghi ci invitano ad esplorare le loro meraviglie e scoprire i tesori gastronomici che custodiscono.
E da scoprire sappiamo bene che ci sono ghiotte soste, sostanziose pause e croccanti intermezzi lungo le strade delle province alpine della Lombardia che, con numerose specialità locali, rappresentano un’area di assoluta importanza nazionale e internazionale per la produzione di prodotti DOP e IGP.
Questo, per la nostra vacanza, si traduce in un’occasione imperdibile per assaporare eccellenze enogastronomiche lavorate con sistemi tradizionali, tramandati e perfezionati con sapienza nel corso dei secoli al solo scopo di allietare le nostre papille gustative nella maniera più invitante e succulenta possibile.1 – Ciaspolare per ammirare le Minarets

I pizzocheri

Pizzoccheri: un capolavoro valtellinese da gustare a Teglio e nelle valli circostanti 

La Valtellina è famosa per i suoi Pizzoccheri, un piatto tipico a base di pasta di grano saraceno, patate, verza, burro e formaggio. Per assaporare questa specialità nella sua autenticità, consigliamo una visita a Teglio, il cuore della Valtellina. Qui potremo gustare i Pizzoccheri preparati secondo la ricetta tradizionale, gelosamente custodita presso l’Accademia del Pizzocchero, e scoprire la storia di questo piatto che fa parte da sempre dell’identità gastronomica della regione.
Durante il soggiorno in Valtellina, non possiamo perdere l’opportunità di visitare le spettacolari Cascate della Boggia, immergendoci nella bellezza naturale che circonda questa zona. Inoltre, possiamo avventurarci nel Parco Nazionale dello Stelvio, una vera oasi di biodiversità che offre viste incredibili e una varietà di attività all’aperto, come escursioni, trekking e mountain bike.
La Valchiavenna invece, situata nella parte settentrionale della Lombardia alpina, è nota per i suoi Pizzoccheri “bianchi”, una variante del piatto tradizionale preparata con farina bianca e mollica di pane raffermo. Questa versione deliziosa è il risultato degli antichi traffici commerciali che hanno caratterizzato la zona.
Durante la visita, possiamo assaggiare i Pizzoccheri “bianchi” e goderci la bellezza del paesaggio alpino. Inoltre, possiamo esplorare le rive del suggestivo Lago di Como, visitare incantevoli città come Chiavenna, con il suo affascinante Castello, e scoprire le ricchezze culturali e naturali che caratterizzano questa regione.

I Manfrigoli valtellinesi

Manfrigole: esperienza golosa lungo la strada da Sondrio a Bormio

Mentre ci dirigiamo verso Bormio, lungo la strada da Sondrio, possiamo fare una sosta golosa per gustare le Manfrigole, dei piccoli cilindri di pasta ripieni di formaggio fuso e gratinati in forno con besciamella e Parmigiano. Questa prelibatezza tipica della Valtellina è un vero piacere per il palato e fa felici i più piccoli per il suo aspetto giocoso e invitante.
Lungo questa strada panoramica, possiamo avventurarci nel Passo dello Stelvio, uno dei passi alpini più famosi e spettacolari, e ammirare le sue strade tortuose e la rinfrescante brezza che porta lontano la calura estiva. Inoltre, possiamo rilassarci nelle rinomate terme di Bormio, famose per le loro proprietà benefiche e tonificanti, immerse in un’atmosfera rilassante.

Gli sciatt

Gli Sciatt, altra gustosa prelibatezza valtellinese

Si tratta di croccanti e saporite frittelle di grano saraceno con un cuore di formaggio caldo e filante.
Il nome di questo piatto tipico deriva dal dialetto valtellinese “Sciatt” che significa “Rospi”, principalmente per la forma rigonfia e per il colore ambrato che queste croccanti frittelle di grano saraceno assumono dopo la cottura nell’olio bollente.
Una specialità da provare, come corposto “aperitivo” o durante un gustoso pasto in montagna, magari accompagnato da un buon vino rosso.

Chisciöi

Chisciöi: una focaccina saporita da gustare nel territorio di Tirano

Nel territorio di Tirano e nei paesi dell’area che si affaccia sul confine svizzero, possiamo scoprire i Chisciöi, delle focaccine ripiene di formaggio. Questo piatto è preparato seguendo una ricetta rigorosa, con una cottura in padelle di ferro e l’utilizzo di strutto che preserva la tradizione autentica delle Alpi.
Durante la nostra visita a questa zona, possiamo anche esplorare i dintorni e ammirare luoghi affascinanti come il Passo dello Stelvio o le Terme di Bormio, dove potremo rilassarci e rigenerarci in un paesaggio incontaminato.

Casoncelli

I Casoncelli, i centri storici di Bergamo e Brescia e le Prealpi Orobiche

Le province di Bergamo e Brescia sono rinomate per i loro Casoncelli, ravioli ripieni dal gusto unico. Possiamo gustare i Casoncelli alla bergamasca, preparati con burro, pancetta e salvia, oppure alla bresciana, con una sfoglia sottile e un ripieno delicato a base di pane, burro e formaggio.
Durante la nostra visita a queste province, non possiamo perdere l’opportunità di ammirare gli affascinanti centri storici di Bergamo e Brescia. A Bergamo, possiamo esplorare la città alta, con la sua imponente Cittadella e le sue stradine medievali, mentre a Brescia possiamo visitare il maestoso Duomo Nuovo e il suggestivo Castello di Brescia. Inoltre, possiamo avventurarci nelle Prealpi Orobiche, una catena montuosa che offre splendide opportunità per escursioni, arrampicate e passeggiate immersi nella natura.

 

I vini delle donne: Maria Grazia Di Francesco

I vini delle donne: Maria Grazia Di Francesco

Un vino, il Cerasuolo di Vittoria Classico che porta il nome “Brunetti d’Opera” diviene il vero testimone di una vocazione che continua.
Prodotto in tiratura limitata in bottiglie numerate, questo vino nasce come dedica di una moglie, Maria Grazia, al marito Gino, quale simbolo di operosità e generosità.
L’aspetto è un bel rosso rubino fitto e luminoso. Al naso è un susseguirsi graduale e raffinato di frutta rossa matura, cannella, chiodi di garofano, ginepro, cenni di vaniglia e sfumature di macchia mediterranea.
Al palato è elegante ed armonico, sostenuto da una piacevole acidità. I tannini sono levigati e setosi, il finale sapido e persistente.
Siamo a Gela, in provincia di Caltanisetta nell’assolato sud-est siciliano, dove le dune del mare incontrano la brezza marina che accarezza dolcemente le viti di Casa Grazia.
Un luogo esclusivo per biodiversità, flora, fauna e per flussi migratori di rarissime specie, attorno al più grande lago salato costiero di Sicilia, inserito all’interno della Riserva Naturale Orientale Biviere di Gela genera un microclima unico di cui le vigne gofono durante tutto l’anno.
Siamo nel cuore dell’unica Docg siciliana: il Cerasuolo di Vittoria. IN questa calda cornice, i vigneti affondano le loro radici in terreni sabbiosi e calcarei sulle sponde del lago Biviere, regalando ai propri frutti una mineralità unica e irripetibile.

Capodanno Cinese: tradizioni, curiosità e i migliori luoghi al mondo per festeggiarlo”

Capodanno Cinese: tradizioni, curiosità e i migliori luoghi al mondo per festeggiarlo”

Il Capodanno Cinese, noto anche come Festa di Primavera, è uno degli eventi più importanti della cultura cinese e viene celebrato con entusiasmo in tutto il mondo.
Questa festa, che segna l’inizio del nuovo anno secondo il calendario lunare, porta con sé una profonda simbologia legata alla famiglia, al rinnovamento e alla prosperità.


Il Capodanno Cinese e le sue tradizioni millenarie

A differenza del capodanno gregoriano, il Capodanno Cinese non ha una data fissa. Cade tra il 21 gennaio e il 20 febbraio, a seconda del primo giorno del nuovo anno lunare. Ogni anno è associato a uno dei dodici animali dello zodiaco cinese, come il drago, la tigre o il coniglio, e a uno dei cinque elementi (legno, fuoco, terra, metallo, acqua), creando un ciclo di 60 anni.
Il Capodanno Cinese è una celebrazione ricca di riti e usanze che variano da regione a regione, ma alcune tradizioni sono universali:
– pulizia della casa: Prima del Capodanno, le famiglie puliscono a fondo la casa per eliminare la sfortuna e fare spazio alla buona sorte.
– decorazioni rosse: Le porte vengono adornate con strisce di carta rossa su cui sono scritti caratteri augurali. Il rosso è il colore della fortuna e della prosperità.
– la cena della vigilia: Il pasto più importante dell’anno riunisce la famiglia intorno a piatti simbolici come i ravioli (per la ricchezza) e il pesce (per l’abbondanza).
– fuochi d’artificio e petardi: Si accendono per scacciare gli spiriti maligni, una tradizione che risale alla leggenda di Nian, una creatura mitologica che temeva il rumore e il colore rosso.
– le buste rosse (hongbao): Gli anziani regalano ai più giovani buste rosse contenenti denaro, simbolo di fortuna e felicità.
– la danza del leone e del drago: Questi spettacoli vivaci e colorati, accompagnati da tamburi e cembali, portano fortuna per il nuovo anno.


Il 29 gennaio si entra nell’anno del serpente

Il Capodanno Cinese nel 2025 cade il 29 gennaio, segnando l’inizio dell’Anno del Serpente di Legno Verde. Questo particolare ciclo si ripete ogni 60 anni e simboleggia saggezza, crescita e rinnovamento.
Il Serpente, sesto segno dello zodiaco cinese, è associato a qualità come intuizione, strategia e trasformazione. L’elemento Legno rappresenta crescita e rinnovamento, mentre il colore Verde è spesso collegato alla vitalità e alla rinascita.
Va ricordato infatti che ogni anno è associato un segno zodiacale dell’oroscopo cinese ed ha caratteristiche uniche. Chi nasce in un anno specifico si dice abbia le qualità di quell’animale.
La festa dura 15 giorni, culminando con il Festival delle Lanterne, in cui le persone rilasciano lanterne illuminate nei cieli o sui fiumi. Un’altra curiosità è che durante i primi giorni dell’anno nuovo, si evita di tagliare capelli o le unghie poiché si crede che possa portare via la fortuna e a proposito di buona sorte viva gli agrumi, in particolare i mandarini da mangiare assolutamente perché sono simbolo di prosperità e vengono spesso scambiati come dono.


I migliori Capodanno cinese in Cina

La festa oggi è universale e non si limita alla Cina: grazie alla diaspora cinese, il Capodanno è celebrato in moltissime città del mondo. Ecco alcune delle destinazioni più spettacolari:
Pechino
Qui potrete vivere l’esperienza più autentica, con visite al Tempio della Terra, spettacoli di danza del drago e grandi banchetti nei ristoranti tradizionali.
Hong Kong
Conosciuta per la magnifica parata serale e i fuochi d’artificio che illuminano il Victoria Harbour, Hong Kong offre uno spettacolo urbano indimenticabile.
Shanghai
La modernità di Shanghai si mescola alla tradizione con eventi nei giardini Yuyuan e lungo il Bund.


…e nel mondo

San Francisco, Usa
La parata di San Francisco è la più grande fuori dall’Asia, con carri, danze e migliaia di partecipanti.
Singapore
Nel quartiere di Chinatown, il Capodanno è celebrato con il Chingay Parade, una processione di carri allegorici e spettacoli culturali.
Bangkok, Thailandia
La comunità cinese di Yaowarat celebra con mercati colorati, offerte nei templi e spettacoli tradizionali.
Sydney, Australia
Qui, la comunità cinese organizza uno dei festival più grandi del mondo, con regate di barche drago e spettacoli di luci.
Londra, Regno Unito
A Trafalgar Square e Chinatown, Londra ospita parate e spettacoli che attirano migliaia di visitatori.
Vancouver, Canada
La parata del Capodanno Cinese nel quartiere di Chinatown è una delle più antiche e suggestive del Nord America.
Kuala Lumpur, Malesia
La miscela di culture malesi e cinesi rende il Capodanno particolarmente affascinante, con eventi nei templi come il Thean Hou.
Prato, Italia
Grande festa anche nella capitale cinese d’Italia dove la festa molto attesa vede parate, sfilate e grandi spettacoli per le vie della città.

Im conclusione il Capodanno Cinese è molto più di una semplice celebrazione: è un viaggio nei valori di famiglia, speranza e rinnovamento che unisce milioni di persone in tutto il mondo.
Che lo si viva tra i fuochi d’artificio di Hong Kong o nella vivace Chinatown di Londra, questo evento offre uno spettacolo unico e indimenticabile.
Organizza un viaggio per immergerti in questa straordinaria festa e vivere un’esperienza culturale che resterà nel cuore!

Destinazioni neve insolite. 3 cose da fare a Mammoth Lakes (Usa)

Destinazioni neve insolite. 3 cose da fare a Mammoth Lakes (Usa)

Nel cuore della Sierra Nevada, in California, Mammoth Lakes è il luogo perfetto per le famiglie che cercano una vacanza sulla neve diversa e che sono in cerca di avventura.
Con un’ampia scelta di attività pensate per i bambini, offre l’opportunità di creare ricordi indelebili in un paesaggio spettacolare.
Tra la sua natura mozzafiato e una vasta gamma di esperienze all’aria aperta, Mammoth Lakes unisce divertimento e scoperta in un’unica, indimenticabile destinazione. Con una media di 300 giorni di sole all’anno e abbondanti nevicate in inverno, la sua stagione sciistica è tra le più lunghe e soleggiate degli Stati Uniti.
Mammoth Lakes è famosa per lo sci e lo snowboard a livello mondiale, ma offre anche tante altre attività invernali:

Foto: Snider-Dakota-Costco

1 – Ciaspolare per ammirare le Minarets

La ciaspolata è un’ottima alternativa invernale all’escursionismo, perfetta per tutta la famiglia, dai più piccoli ai più maturi.
Se cercate qualcosa di diverso dallo sci, qui potrete indossare le ciaspole e percorrere i sentieri che si snodano attraverso la splendida natura di Mammoth Lakes, immergendovi in paesaggi incantevoli.
Con una ciaspolata, avrete l’opportunità di ammirare il celebre skyline di Mammoth Lakes e le imponenti Minarets.
Il percorso, con una pendenza dolce e graduale, è perfetto per i principianti e per le famiglie con bambini. Mammoth Lakes Basin offre diverse opzioni per scoprire la natura insieme a tutta la famiglia. Sebbene molti dei sentieri del Lakes Basin siano destinati allo sci di fondo, il Lake Mary Winter Public Access Corridor è gratuito e accessibile a tutti per le ciaspolate.
Per le famiglie con ragazzi più grandi, il Panorama Dome Loop è un’escursione ideale, che regala viste spettacolari su Mammoth Crest, Sherwin Range, White Mountains, Glass Mountains, Mammoth Mountain e sulla città di Mammoth Lakes. Le famiglie con bambini dai sette anni in su possono, inoltre, vivere un’esperienza unica partecipando a un’escursione notturna con ciaspole, immersi nella magia del paesaggio al chiaro di luna. Partendo dal Tamarack Cross Country Ski Center alle 19, sarete guidati in un tour di un’ora e mezza attorno al Mammoth Lakes Basin, illuminato dalla luce della luna piena. Al termine dell’escursione, potrete gustare dolci e bevande calde al Tamarack Lodge.  


2 – Slittino e snow tubing nello Shady Rest Park

Mentre sci e snowboard sono sicuramente le attività principali a Mammoth Lakes, le abbondanti nevicate ogni inverno fanno sì che anche lo slittino e il tubing diventino opzioni imperdibili per un’avventura in famiglia sulla neve.
Le aree più popolari per queste attività includono il Mammoth Scenic Loop, lo Shady Rest Park e la Mammoth Lakes Basin


3 – Pattinare sul ghiaccio nella Kings Ice

Il pattinaggio sul ghiaccio è un classico sport invernale sempre molto apprezzato.
È l’attività perfetta per fare un po’ di esercizio nelle giornate in cui non si va sulle piste, ma anche una piacevole alternativa après-ski.
La Kings Ice di Mammoth Lakes è una nuova pista di pattinaggio al coperto, aperta dalla fine di novembre. Gestita dalla città di Mammoth Lakes, offre noleggio pattini, lezioni, uno snack bar e una varietà di programmi, tra cui hockey libero ed eventi speciali.
Con queste straordinarie attività, Mammoth Lakes offre la combinazione ideale di avventura, divertimento e immersione nella bellezza naturale per le famiglie che desiderano creare ricordi indimenticabili.
Per ulteriori informazioni su queste avventure invernali alternative e per pianificare la tua visita, vai su www.visitmammoth.com.


Saperne di più su Mammoth Lakes

Mammoth Lakes è la destinazione ideale per viaggiatori indipendenti o tour guidati come hub per esplorare tutte le attrazioni che rendono così speciale la catena montuosa della Sierra Nevada in California.
Situato a un’ora dal Parco Nazionale di Yosemite, Mammoth Lakes offre ai viaggiatori la base perfetta per esplorare questo sito Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
Si trova nelle vicinanze del Mono Lake, così come del Bodie State Historic Park, la città fantasma ufficiale della California! Il Parco Nazionale della Valle della Morte si trova a tre ore da Mammoth Lakes, il che rende Mammoth Lakes un’eccellente base in cui tornare dopo aver esplorato questo ambiente unico.
Con oltre 65 ristoranti diversi, Mammoth Lakes offre un’ampia varietà di opzioni per la ristorazione ed è anche sede della Mammoth Brewing Company, uno dei birrifici artigianali più premiati dell’ovest. Le opzioni di alloggio sono abbondanti, con oltre 4.500 camere totali che offrono un ampio inventario per tutti i prezzi.
Mammoth Lakes è la destinazione ideale per i viaggiatori che cercano una vacanza esperienziale, che si tratti di escursioni, passeggiate a cavallo, mountain bike, golf, pesca, sport acquatici o sci sulla leggendaria Mammoth Mountain. Il Mammoth Lakes Basin è un paese delle meraviglie all’aperto pieno di laghi, ruscelli, ricco di fauna selvatica e una rete di piste ciclabili asfaltate accessibili a tutti.
Situato in posizione centrale, Mammoth Lakes si trova a 5 ore di macchina da Las Vegas, Los Angeles e San Francisco (solo in estate). Mammoth Lakes rappresenta anche uno dei punti di accesso allo Yosemite National Park, a 45 minuti di auto dal Tioga Pass. L’Eastern Sierra Regional Airport (BIH) offre ai viaggiatori tutto l’anno un comodo servizio di voli giornalieri.

I 10 borghi panoramici da non perdere

I 10 borghi panoramici da non perdere

L’Italia è un paese di straordinaria bellezza, dove natura, storia e cultura si intrecciano armoniosamente.
I borghi sono spesso arroccati su colline, montagne o a picco sul mare e rappresentano il cuore autentico del paese, offrendo paesaggi da cartolina e una ricca tradizione.
Ecco una selezione dei dieci borghi più panoramici e affascinanti d’Italia.

Fiesole. Photo credit: Bruco Luna [Open your Mind] on Visualhunt

1 – Fiesole (Toscana)

Arroccata sulle colline che circondano Firenze, Fiesole è un gioiello storico e culturale della Toscana, noto per la sua vista mozzafiato sulla città del Rinascimento e sulla valle dell’Arno. Questo antico borgo etrusco è una meta imperdibile per chi cerca un’esperienza che unisce natura, storia e paesaggi unici.
Da non perdere il teatro romano risalente al I secolo a.C., dove ancora oggi si tengono spettacoli e concerti all’aperto durante l’estate, la cattedrale di San Romolo imponente chiesa romanica con affreschi e una torre campanaria che domina il paesaggio il convento di San Francesco situato sulla sommità della collina che offre un punto panoramico straordinario su Firenze e i suoi dintorni e il museo archeologico che contiene una ricca collezione di reperti etruschi e romani, che raccontano la storia millenaria del borgo.

Manarola. Photo credit: Ann HS.Photography/natureflower on VisualHunt

2. Manarola (Liguria)

Uno dei borghi più iconici delle Cinque Terre, Manarola, una delle destinazioni più affascinanti della Liguria offre case color pastello arroccate su una scogliera che si tuffa nel Mar Ligure e sembra uscire da un affresco. I sentieri circostanti, come la Via dell’Amore, regalano vedute impareggiabili sul borgo e sul mare. Manarola è il secondo borgo più piccolo delle Cinque Terre, ma la sua bellezza lo rende uno dei più visitati e fotografati.
Ai piedi del borgo, un piccolo porto accoglie le barche dei pescatori, mentre il mare cristallino incornicia il paesaggio.
La via dell’amore è uno dei sentieri più celebri d’Italia e  collega Manarola a Riomaggiore con un percorso panoramico mozzafiato. Purtroppo, a causa di frane, alcune sezioni sono state chiuse, ma i tratti accessibili restano straordinari.
Da non perdere la chiesa di San Lorenzo risalente al XIV secolo, esempio perfetto di architettura gotica ligure e il Belvedere sul mare:
Da ricordare che Manarola è famosa anche per il suo vino unico lo Sciacchetrà, un pregiato vino passito prodotto con uve locali sui vigneti terrazzati che circondano il borgo sono un simbolo della dedizione e del lavoro degli abitanti.

L’Alcantara. Photo credit: HamburgerJung on VisualHunt.com

3. Castiglione di Sicilia (Sicilia)

Situato nel Parco dell’Etna, questo borgo offre una vista unica sull’Etna e sulle Gole dell’Alcantara. Le sue antiche chiese e i ruderi del castello completano un panorama da sogno.
Questo borgo medievale, riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia, conserva un’atmosfera d’altri tempi. La sua posizione strategica offre viste spettacolari sul vulcano Etna, sui vigneti e sugli uliveti che caratterizzano la valle. E’ un luogo dove storia, cultura e natura si intrecciano in modo unico.
Da vedere il castello di Lauria, un’imponente fortezza risalente al XII secolo che domina il borgo dall’alto, la chiesa di San Pietro e Paolo, una delle chiese più antiche e importanti famosa per la sua facciata in stile barocco siciliano e i dettagli decorativi. e le gurne dell’Alcantara che si trovano a poca distanza dal borgo e sono le spettacolari gole fluviali dell’Alcantara, una meraviglia naturale dove è possibile fare escursioni e rilassarsi in un ambiente unico.

Montepulciano. Photo credit: IRRphotography on VisualHunt.com

4. Montepulciano (Toscana)

Famoso per il suo vino Nobile, Montepulciano si erge su una collina toscana immerso tra i dolci pendii della Toscana regalando viste sulle vallate circostanti, come la Val d’Orcia e la Val di Chiana.
Questo borgo rinascimentale affascina i visitatori con le sue vedute spettacolari, le stradine ricche di storia oltre che per il suo celebre vino rinomato in tutto il mondo.
Da non perdere a bellissima piazza Grande: Il cuore del borgo, dominato dalla cattedrale di Santa Maria Assunta e dal Palazzo Comunale, da cui si gode una vista mozzafiato, il tempio di San Biagio situato ai piedi del borgo che è un capolavoro del Rinascimento progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio e le antiche cantine storiche sotterranee del borgo che sono un’attrazione imperdibile per scoprire i segreti del famoso Vino Nobile.

Ravello. Photo credit: Epsilon68 – Street and Travel Photography on Visualhunt

5. Ravello (Campania)

Arroccato sulle colline che dominano la splendida Costiera Amalfitana, Ravello è uno dei borghi più suggestivi d’Italia. Con le sue terrazze affacciate sul mare, i giardini incantati e un ricco patrimonio storico e culturale, Ravello offre un’esperienza unica, sospesa tra cielo e mare.
Situato a oltre 350 metri sul livello del mare regala vedute mozzafiato che spaziano sul golfo di Salerno. Le sue strade lastricate, le ville storiche e le antiche chiese ne fanno una meta irresistibile per artisti, intellettuali e viaggiatori.
Da non perdere villa Rufolo, gioiello storico del XIII secolo celebre per i suoi giardini terrazzati che sembrano sospesi tra cielo e mar; la villa è stata una fonte d’ispirazione per Wagner, che qui immaginò il suo “Giardino di Klingsor” nel Parsifal. Splendida anche villa Cimbrone famosa per la sua terrazza dell’Infinito da cui si gode una delle viste più spettacolari al mondo. I giardini, ricchi di statue e fiori, offrono un’esperienza da sogno. Infine da visitare assolutamente il duomo di Ravello dedicato a San Pantaleone con la sua facciata romanica e il celebre ambo decorato, è un altro simbolo del borgo.

Erice. Photo credit: Yiannis Chatzitheodorou on VisualHunt

6. Erice (Sicilia)

Questo borgo medievale della provincia di Trapani arroccato sulla cima del Monte Erice a 751 metri sul livello del mare offre una vista a 360 gradi sul mare, sulle Egadi e sulla campagna siciliana. La sua atmosfera magica e i vicoli acciottolati lo rendono una meta imperdibile.
La posizione strategica di Erice offre vedute spettacolari. Dalla cima del monte, si può ammirare un panorama a 360 gradi che spazia dalle isole Egadi al golfo di Trapani, fino alla costa africana nelle giornate più limpide.
Il paesaggio al tramonto è particolarmente suggestivo, quando il borgo si tinge di tonalità dorate.
Da visitare il castello di Venere costruito dai Normanni sui resti di un antico tempio dedicato a Venere Ericina, che domina la città e offre una vista mozzafiato sul mare e sulla campagna circostante; la torretta Pepoli una torre neogotica che sorge su una scogliera, utilizzata in passato come osservatorio, la chiesa Madre (Duomo di Erice) imponente edificio del XIV secolo famoso per il suo rosone e per il campanile staccato che fungeva da torre di avvistamento e i giardini del Balio situati accanto al Castello di Venere.

Castelluccio di Norcia. Photo credit: bygdb – Gianni Del Bufalo (CC BY) on Visualhunt

7. Castelluccio di Norcia (Umbria)

Situato a oltre 1.400 metri di altitudine, Castelluccio è un piccolo borgo dell’Umbria che domina la spettacolare Piana di Castelluccio, famosa per la spettacolare fioritura dei campi di lenticchie in primavera.
Un panorama da fiaba immerso nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Castelluccio offre uno scenario che sembra uscito da un dipinto specie fra maggio e luglio durante la fioritura delle lenticchie che trasforma la Piana in un caleidoscopio di colori. Migliaia di fiori di specie diverse sbocciano spontaneamente, dipingendo la piana con sfumature di rosso, giallo, blu e viola. La spettacolare “Fiorita di Castelluccio” è un evento che attira visitatori da tutto il mondo, desiderosi di ammirare questa sinfonia di colori. I giochi di luce, le ombre delle nuvole che si muovono rapide sulla piana e i colori delle stagioni creano un paesaggio dinamico e sempre diverso.

Tellaro.. Photo credit: giorgiorodano46 on Visualhunt.com

8. Tellaro (Liguria)

Piccolo borgo di pescatori che si affaccia sul Golfo dei Poeti, Tellaro regala uno scenario romantico e tranquillo incastonato com’è tra le rocce e l’affacciato sulle acque cristalline del Golfo dei Poeti.
Tellaro, borgo marinaro nel comune di Lerici, in provincia di La Spezia è riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia e offre ai visitatori un’atmosfera unica, fatta di vicoli tortuosi, case dai colori pastello e panorami mozzafiato.
Le abitazioni di Tellaro, dipinte nei toni del rosa, giallo e arancione si affacciano direttamente sul mare, creando uno scenario che sembra uscito da una cartolina. Il borgo è un paradiso per i fotografi e gli artisti, attratti dalla luce unica e dalla quiete del luogo.
Da non perdere la chiesa di San Giorgio costruita nel XVI secolo che si erge su una roccia a picco sul mare con la sua facciata rosa è uno dei simboli del borgo e offre una vista spettacolare sul golfo. Bellissimi i vicoli stretti e le scalinate che conducono a scorci nascosti e piazzette pittoresche.

Pitigliano. Photo credit: Stefano Avolio on Visualhunt.com

9. Pitigliano (Toscana)

Soprannominato la “Piccola Gerusalemme” per la storica comunità ebraica, Pitigliano si erge su una rupe di tufo con un panorama suggestivo sulla valle sottostante. Il borgo è un labirinto di vicoli e scorci indimenticabili.
Il
borgo offre uno spettacolo unico, con le sue case che sembrano sorgere direttamente dalla roccia e un’atmosfera che racconta secoli di storia, tradizioni e cultura dato che le origini di Pitigliano risalgono a tempi antichissimi dato che l’area era già abitata in epoca etrusca, come dimostrano le numerose necropoli e vie cave nei dintorni del borgo.
Da vedere assolutamente il suo centro storico, autentico dedalo di vicoli stretti, archi e scalinate che conducono a piccole piazze e punti panoramici, il duomo dedicato ai Santi Pietro e Paolo con la sua facciata barocca, l‘Acquedotto Mediceo, un’imponente struttura costruita nel XVI secolo per rifornire il borgo di acqua, la Sinagoga e il Quartiere Ebraico e il palazzo Orsini, maestoso complesso fortificato che ospita oggi un museo dedicato alla storia e all’arte locale. Appena fuori il borgo si trovano infine le famose Vie Cave, spettacolari percorsi scavati nella roccia tufacea dagli Etruschi. Questi sentieri, circondati da pareti di tufo alte fino a 20 metri, erano utilizzati per il trasporto, i riti religiosi e come vie di comunicazione. Percorrere queste antiche strade è un’esperienza unica che collega passato e presente.

San Gimignano. Photo credit: Frags of Life on VisualHunt.com

10. San Gimignano (Toscana)

Famoso per le sue torri medievali, San Gimignano offre una vista straordinaria sulle colline toscane, costellate di vigneti e oliveti. Nel cuore della Toscana, tra le dolci colline della Val d’Elsa, si erge questo borgo incantevole che sembra congelato nel tempo.
Conosciuto come la “Manhattan del Medioevo” per le sue iconiche torri, San Gimignano è uno dei centri storici meglio conservati d’Italia e un gioiello inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco dal 1990.
Le origini del paese risalgono all’epoca etrusca, ma fu nel Medioevo che il borgo visse il suo periodo di massimo splendore grazie agli scambi commerciali e la sua posizione lungo la Via Francigena, la principale via di pellegrinaggio che collegava Canterbury a Roma.
Durante questo periodo, le famiglie nobili locali costruirono torri per dimostrare il loro potere e prestigio. All’apice della sua gloria, San Gimignano contava ben
72 torri, anche se oggi ne restano solo 14, che continuano a caratterizzare il paesaggio del borgo.
La più alta è la Ttrre Grossa, che con i suoi 54 metri che offre una vista spettacolare sul borgo e sulle colline circostanti. Le altre torri, come la torre del Diavolo e la torre Rognosa, sono altrettanto affascinanti. Bellissima piazza della Cisterna, il cuore pulsante del borgo che prende il nome dall’antico pozzo al centro. Circondata da torri e palazzi medievali, è il luogo perfetto per immergersi nell’atmosfera di San Gimignano.
Famoso per il suo vino bianco secco Vernaccia di San Gimignano, citato persino da Dante nella Divina Commedia, è uno dei più antichi d’Italia e fu il primo vino ad ottenere la denominazione DOC nel 1966.

Capodanno cinese a in Africa. Viverlo a Mauritius

Capodanno cinese a in Africa. Viverlo a Mauritius

Uno degli aspetti più piacevoli di una vacanza a Mauritius è la sensazione di armonica convivenza tra culture, fedi e tradizioni diverse: l’isola è stata approdo, nel corso dei secoli, di popolazioni dalle origini più svariate, che vi si sono stabilite e hanno avuto la rara capacità di creare un piacevolissimo ambiente di pace e unione, traendo il meglio dalle proprie differenze. La comunità cinese (che rappresenta circa il 3% della popolazione) anche qui mantiene le proprie tradizioni originarie, incluse le festività di inizio anno. 


A Port Louis, la capitale e il centro economico dell’isola, c’è un intero quartiere abitato dalla comunità cinese a partire dagli anni ‘40: situato vicino al mercato centrale, nei pressi di Royal Road e Caudan Waterfront fu fondato come Chinatown ed è una delle più antiche “Chinatown” in Africa. I Sino-Mauriziani, cittadini mauriziani di origine cinese, rappresentano una delle comunità più affascinanti e culturalmente ricche della nostra isola. Una visita a Chinatown offre l’opportunità di immergersi nelle loro antiche tradizioni e di ammirare la splendida architettura che racconta storie di integrazione e identità.
Il quartiere stesso è una festa sensoriale di panorami, profumi e suoni. Esplorando le viuzze si possono scoprire negozi e ristoranti tramandati di generazione in generazione. Biscotti, torte cinesi e dim sum fumanti: non c’è che l’imbarazzo della scelta. Chinatown è anche nota per la sua street art. Ci si può imbattere in un panda che sfonda il muro su Emmanuel Anquetil Street o nella straordinaria street art Manga su Venpin Street.
E, naturalmente, non mancano i festeggiamenti per il tradizionale Capodanno cinese, che ricorre quest’anno il 29 gennaio.
Chi fosse invece rimasto incuriosito ma non farà in tempo a partire, potrebbe ipotizzare di visitare l’isola a maggio, quando ricorre l’annuale Chinatown Food & Culture Festival a Port Louis.
Gli spunti non mancano, basta scegliere e prenotare, per scoprire come tutto il mondo possa trovare una splendida occasione per festeggiare il nuovo anno sotto il segno del Serpente di Legno, immergendosi nella magia di questa meravigliosa isola dell’Oceano Indiano!