Gradis’ciutta e Sinefinis: quando il vino diventa ponte fra popoli, storie e territori

Gradis’ciutta e Sinefinis: quando il vino diventa ponte fra popoli, storie e territori

Il 24 gennaio, all’esterno della cantina Gradis’ciutta a San Floriano del Collio, è stata posata una delle quattro stele monumentali realizzate dal maestro Giorgio Celiberti, artista friulano di fama internazionale e, con questo momento solenne, è stato anticipato l’inizio dell’anno straordinario di Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025. 

Stele Celiberti cantina Gradis’ciutta – in foto Robert Princic

Simbolo dell’unità culturale transfrontaliera che questa terra incarna da secoli

L’opera, posta presso la cantina Gradis’ciutta promotrice e organizzatrice dell’iniziativa, è il simbolo della collaborazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia e un tributo all’unità culturale che questa terra di confine incarna da secoli.
Con la loro forma slanciata e le incisioni che richiamano la parola come firma e patto tra comunità e cultura, le sculture di Celiberti sono un invito universale alla pace, alla riflessione e alla responsabilità collettiva. In tutto le stele create dallo scultore Celiberti sono 4 e le altre sono state collocate nei comuni di Nova Gorica e Gorizia e di fronte alla cantina Ferdinand.
“Accogliere un’opera di tale valore nella nostra cantina non è solo un onore, ma un ulteriore passo verso il rafforzamento del legame tra arte, vino e territorio,” afferma Robert Princic, titolare di Gradis’ciutta.
Questa stele rappresenta il nostro impegno nel custodire e promuovere la bellezza, la cultura e la collaborazione che caratterizzano il Collio e il Brda.”

Matjaž Četrtič (a sinistra), Giorgo Celiberti (al centro) e Robert Princic (a destra)

Nasce Sinefinis, il vino senza confini

L’inaugurazione è stata un momento di grande significato, con la partecipazione dei sindaci Rodolfo Ziberna e Samo Turel e dei produttori, Robert Princic e Matjaž Četrtič, che insieme hanno dato vita a Sinefinis, un progetto vinicolo senza confini.
Nato dalla comune passione per il territorio e dalla volontà di abbattere le barriere, Sinefinis è un esempio di collaborazione unica nel panorama europeo.
Questo progetto, che celebra la 
Ribolla Gialla – Rumena Rebula come varietà simbolo del Collio e del Brda, ha dato vita a bollicine transfrontaliere da uve italiane e slovene che raccontano una storia di unità e condivisione.
La collaborazione con l’artista Giorgio Celiberti è un ulteriore capitolo di questa visione. Le sue opere, con il loro forte messaggio simbolico, amplificano il valore culturale e umano di Sinefinis, dimostrando come il vino e l’arte possano unirsi per superare i confini geografici e culturali. “La stele posta presso Gradis’ciutta non è solo un monumento, ma un simbolo tangibile della nostra visione: trasformare i confini in ponti, unendo persone, tradizioni e prospettive diverse,” sottolinea Princic.
Sinefinis, con le sue radici nel Collio e nel Brda, è un precursore del progetto Nova Gorica e Gorizia 2025, avendo anticipato l’idea di collaborazione transfrontaliera già diciassette anni fa.
L’ambizione di Robert Princic e Matjaž Četrtič non si limita alla produzione di vini di qualità, ma si estende alla promozione di un modello culturale e sostenibile, capace di ispirare altre realtà a seguire il loro esempio.
Questo momento rappresenta un tassello fondamentale di un percorso che vede Gradis’ciutta impegnata non solo nella valorizzazione del Collio, ma anche nella costruzione di un futuro condiviso attraverso il dialogo tra arte, vino e comunità. Un futuro dove la cultura diventa il vero collante tra popoli, storie e territori. 

Se il festival di Sanremo fosse un vino. Una classifica davvero speciale

Se il festival di Sanremo fosse un vino. Una classifica davvero speciale

Il Festival di Sanremo tra critiche e plausi è come il pane con la nutella, anche se tutti dicono di
non mangiarlo alla fine, di nascosto, finisce che se ce l’hai in casa prima o poi te lo mangi. E allora
avanti, confessate che vi ha inchiodati al divano, anche se solo per dieci minuti ma col
telecomando ci siete cascati anche voi.
Questa edizione del 2025 è filata fino ad oggi liscia come l’olio. Almeno sembrava. Invece no, le
critiche sono piovute comunque, anche quest’anno. Carlo ne ha buscate – in senso figurato,
s’intenda! – come se essere professionali e rispettosi di spazi e tempi televisivi fosse un difetto e
non un pregio. Anche come direttore artistico le critiche non si sono risparmiate: canzoni banali,
cantanti raccomandati, etc…
In attesa del responso finale di questa edizione venti venticinque anch’io dico la mia, divertendomi
e pronunciandomi in una classifica che probabilmente niente avrà a che vedere con la realtà.
Immaginando di offrire un vino ad ognuno di loro nel bene e nel meno bene.

Una classifica speciale

10 posto – cara Sarah Toscano, mi dispiace così tanto che pur essendo giovanissima hai già lacrime sul volto per colpa di qualcuno che ti ha illuso. Abituati subito che ancora ne avrai da buttar giù diverse; e allora su con la vita, che morto un Papa se ne fa un altro. il titolo della tua canzone,
Amarcord, dalle note classiche ma briose, mi porta a offrirti un rosé della Loira, uno di quelli pallidi
pallidi ma profumato.
9 posto – Coma-Cose, probabilmente si tagliano i capelli a vicenda sotto consiglio della terapista di
coppia. Lui probabilmente la trucca pure. Un tormentone che mi farà cambiare stazione radio
quest’estate ogni volta che la metteranno su. Con tutti ‘sti cuoricini che cantate e che disegnate
con le dita delle mani vi offro un bel Sagrantino di Montefalco, tannico e bello arrabbiato, più di
quanto lo siate voi l’uno con l’altra anche se non ce lo volete dire.
8 posto – The Kolors: tutte le storie per loro son tutte uguali. Un testo talmente banale che sembra
scritto da un boomer. Il ritmo è ballabile, non mi ha sconvolto ma c’è stato di peggio. Vi offro un
Prosecco.
7 posto – Simone Cristicchi, più poeta che cantante. Stonato fino al midollo, temo abbia sbagliato
Festival. Bello il testo che ha fatto piangere tutti, soprattutto i benestanti che hanno le madri con
tre badanti al giorno in case di cura da 10.000 euro al mese. Piangono lacrime empatiche anche se
vanno dal genitore una volta ogni sei mesi. Una paraculata bella e buona. Gli offrirei un marsala,
quelli che bevevano le nostre mamme negli anni Settanta. Le bottiglie avevano un pollo stampato
sull’etichetta, meglio non fare nomi…
C’era scritto “marsala all’uovo”.
6 posto – Giorgia, m’hai fatto canticchiare “La notte dei miracoli” di Lucio Dalla per due giorni di
fila; ma ti pare… hai una voce che spacca ma in Sky Fall Annalisa ti ha dato del filo da torcere.
Virtuosismi e gorgheggi un po’ demodé, troppi merletti vocali ma alla fine il miracolo di
raggiungere il podio ti assisterà. Ad ogni modo: onore alla tua voce e alla tua tecnica. Ti offrirei un
millesimato Franciacorta, una bollicina italiana di alto livello che però ha passato lo scettro al
Trento Doc. C’è un tempo per tutto.
5 posto – Willie Peyote, testo molto carino e musica ritmata. Dice “no grazie” alle cene di classe, a
chi non sa come scrivere e come parlare, a chi bacia sulla bocca i propri figli. Che dire, condivido
appieno tutti i suoi no.
Ad ogni buon conto gli offrirei un Sassicaia 2015, vediamo se ha il coraggio di dire “no grazie”.
4 posto – Achille Lauro un “incoscienti giovani” che dalle prime note mi ricorda l’Ave Maria di
Schubert. Ti poni elegante, come un uomo d’altri tempi, foss’altro per gli scarabocchi sul viso che ti
identificano in questo secolo. La canzone è melodica, anche se anni fa sei arrivato all’Ariston in
Roll Royce. Un milionario romanticone insospettabile. Cosa potrei offrirti? Sceglierei un prestigioso
vino di Bordeaux come il Petrus. Ma se lo scarabocchi come hai fatto col tuo viso? Dai, non
rischiamo: una bella chiavennasca della Valtellina – Sassella – andrà benissimo.
3 posto – Fedez, cadi in depressione con una vita invidiabile. Chissà se tu avessi fatto l’operaio a
rischio licenziamento che fine avresti fatto. Però sei Fedez, le tue paranoie le porti in musica e ci
riesci bene col tuo sangue rap. Per evitarti la serotonina ti offrirei una valanga di bollicine. Un buon
lambrusco, non troppo secco, un vino poco alcolico perché prendi troppi psicofarmaci.
2 posto – Lucio caro, sei uno scricciolino pieno di cose belle, ti hanno paragonato a Bowi, Zero, i
Kiss… ma che diamine, tu sei Lucio Corsi perché devi per forza somigliare a qualcuno. Hai portato
un testo nuovo, hai una bella voce e suoni tanti di quegli strumenti che si fa fatica a starti dietro.
Con Topo Gigio mi hai rapita, sono tornata bambina guardando il mondo con i tuoi occhi. Il mondo
dove sei vissuto e che poi ti sei creato è fantastico, così come il tuo talento. Ti offrirei un Morellino
di Scansano per farti sentire a casa, ma ti porto in montagna con un Marzemino, fruttato e fresco.
Primo posto a Carlo Conti. Lo so è fuori gara e non canta. Ma lo premio per la sua professionalità,
prontezza di spirito e per la territorialità. Carlo, che dici: ci facciamo un Gallo Nero?

I luoghi più romantici d’Italia da vivere per San Valentino

I luoghi più romantici d’Italia da vivere per San Valentino

San Valentino si avvicina e cosa c’è di meglio che festeggiarlo in una delle meravigliose città romantiche d’Italia?
Se state cercando la destinazione perfetta per sorprendere la tua dolce metà per una fuga romantica last minute ecco alcune idee che renderanno questa giornata indimenticabile.

1. Venezia: Il fascino dell’amore senza tempo

Venezia è quasi scontato che sia in questa classifica dato che è la città dell’amore per eccellenza.
Una fuga nella Serenissima per vivere una romantica gita gondola tra i canali, fare una passeggiata mano nella mano in Piazza San Marco e godere di un tramonto sul Ponte di Rialto renderanno il vostro San Valentino un sogno ad occhi aperti.

2. Verona: Sulle orme di Romeo e Giulietta

Rimanendo in Veneto spostiamoci a Verona la città degli innamorati resa eterna grazie alla celebre storia di Romeo e Giulietta.
E’ sulle loro tracce che possiamo vivere questa fuga a due visitando il famoso balcone di Giulietta e lasciando poi una dedica d’amore fra le migliaia che ogni giorno da ogni parte del mondo celebrano l’amore dei due sarà anche per voi un’esperienza unica.

Verona. Foto Pixabay

3. Firenze: arte e passione nel cuore della Toscana

Firenze la città culla del Rinascimento è anch’essa una meta perfetta per un San Valentino speciale fatto di cultura  e romanticismo.
Potete fuggire dalla folla per ammirare il tramonto dal belvedere del Piazzale Michelangelo oppure passeggiare, magari di sera, lungo il selciato di Ponte Vecchio mano nella mano. Un’esperienza impareggiabile sulle orme di tutti gli innamorati che ogni anno scelgono questa città per celebrare il loro amore.

4. Roma: la Città eterna dell’amore

Roma anche se nell’anno del Giubileo può risultare più caotica offre indubbiamente scorci romantici in ogni suo angolo.
Non perdetevi una passeggiata mano nella mano sul Lungotevere, una cena nel popolare quartiere di Trastevere oppure un bacio davanti alla mitica Fontana di Trevi. Tre esperienze che renderanno il vostro San Valentino speciale.

Photo credit: Maciek Lulko on Visualhunt

5. Costiera Amalfitana: tra mare e tramonti mozzafiato

Località come Positano, Amalfi e Ravello sono il paradiso per le coppie e come vi abbiamo suggerito in un articolo tutto dedicato vivere la costiera amalfitana fuori stagione è una scelta perfetta.
Per San Valentino godetevi un aperitivo vista mare oppure una cena a lume di candela con il solo suono delle onde a fare da sfondo al culmine del vostro romanticismo.

6. Lago di Como: un angolo di paradiso per due

Dalle acque salate del mare a quelle dolci del lago risaliamo l’Italia per fermarci sulle rive del lago di Como che offrono paesaggi mozzafiato e ville da sogno  dove poter sognare a occhi aperti.
Non perdetevi un giro in battello oppure una notte in uno degli hotel con vista lago. Scelte perfette per un weekend romantico.

7. Dolomiti: romanticismo tra le montagne

Per chi ama al mare sia salato che dolce preferisce la montagna, le Dolomiti sono indubbiamente la meta perfetta offrendo scenari da fiaba.
Cosa c’è di più romantico infatti di un rifugio innevato, di una cena a due davanti al camino oppure di una giornata trascorsa sulle piste da sci per un San Valentino indimenticabile.

I nostri consigli extra 

Per rendere speciale il vostro San Valentino  vi consigliamo di organizzare sempre anche un’attività speciale a due come una cena panoramica mozzafiato oppure una spa solo per voi.
Personalizzate infine il viaggio con piccoli gesti romantici, come una lettera d’amore o un regalo a sorpresa
Qualunque sia la meta che sceglierete, l’importante è trascorrere del tempo di qualità con la persona amata. Buon San Valentino!

I vini delle donne: Stefania Pepe

I vini delle donne: Stefania Pepe

Il “cuore di vino” Pepe Bianco di Stefania Pepe nasce dall’amore per la natura, intesa come dono divino, e la voglia di esaltare i suoi frutti nel massimo rispetto dell’ambiente che ci circonda e della nostra salute ha portato oggi Stefania Pepe ad investire sulla terra dov’è nata impiantando dei vitigni e realizzando una cantina dedita esclusivamente alla produzione di vino con metodi biologici e biodinamici.
La grande esperienza e tradizione dei vini Pepe trova in Stefania la sua massima valorizzazione, alcuni vini sono ancora realmente ottenuti dalla pigiatura delle uve con i piedi, dalla fermentazione in grandi tini di legno o in botti di cemento, dall’assoluta mancanza di aggiunta di solfiti o lieviti, dall’attenzione per le fasi lunari, dall’imbottigliamento a caduta e da un invecchiamento in bottiglia che rispetta i tempi del vino e della natura e non le logiche del business.
I vini di Stefania Pepe non offrono solo aromi e sensazioni uniche, autentiche, pure, ma vogliono raccontare a chi gli sceglie una storia, una filosofia, parlano di una scelta di vita fatta nella convinzione che l’impegno di ognuno per migliorare la terra sia solo una piccola stella nel cielo ma che non possa esistere un cielo sensa stelle.

4 cene gourmet dedicate all’amore

4 cene gourmet dedicate all’amore

Antichi castelli immersi nella natura con le loro sale preziose, il fascino di piccoli borghi impregnati di antiche tradizioni, rifugi silenziosi nell’intimità dei boschi o fine dining di design.
San Valentino la “classica” cena romantica a lume di candela si rinnova e diventa un’esperienza speciale, tra atmosfere di grande charme, piatti gourmet, etichette prestigiose e location raffinate. Ecco alcuni spunti su e giù per l’Italia, per stupire la dolce metà.

A tavola all’antica corte Pallavicina

L’incanto della golena del Po

L’incanto della golena del Po con il suo fluire sinuoso sono parte integrante dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (Parma). È un relais da favola ospitato in un castello trecentesco.
Nel ristorante omonimo (che per il 14° anno consecutivo ha conquistato la Stella Michelin), il camino crepitante attende gli innamorati nella elegante sala le cui vetrate guardano gli argini del Grande Fiume, con l’antico cotto sotto i tavoli finemente apparecchiati, in un’atmosfera sognante senza tempo, illuminata dalle candele e dalle mille luci scintillanti nell’aia.
È questa l’affascinante cornice per una cena appassionata a tu per tu.
L’aperitivo si può sorseggiare nelle suggestive cantine di stagionatura più antiche al mondo ancora attive (del 1320), dove riposano 5000 culatelli da ammirare. E dopo si può trascorrere la notte più romantica dell’anno in una delle 11 raffinate camere del relais. 

Executive Spa Hotel, Alto. Foto Fabrizio Cicconi


Nella casa della Ferrari

Basta percorrere pochi km dal centro di Modena e Maranello per assaporare l’ambiente raffinato e contemporaneo di Executive Spa Hotel a Fiorano Modenese (Modena), perfetto per un’esperienza romantica unica: a San Valentino, i due ristoranti dell’hotel stupiscono con proposte esclusive.
Sul rooftop con vista sugli Appennini, il fine dining ALTO, ha da poco conquistato la sua prima Stella Michelin e “3 Cappelli” della Guida de L’Espresso, I 1000 Ristoranti d’Italia 2025.
Lo Chef Mattia Trabetti unisce avanguardia e ricerca esprimendole nel massimo rispetto della materia prima e delle stagioni. La cantina dei vini di altissimo livello esalta l’esperienza a tavola, complici anche la mise en place e il servizio ineccepibile.
La notte si trascorre in una delle eleganti camere, con gli arredi ispirati ai maestri del design italiano degli anni ’50. 

 Antum Hotel. Foto di Janos Grapow 


Benevento, la città misteriosa delle streghe

Benevento, città dall’anima misteriosa e antica, Antum Hotel incontra il territorio, tra tradizione e contemporaneità, svelando anche un inaspettato giardino all’italiana.
La cena più sognata dell’anno è accolta nel suo ristorante Ama Experience in un ambiente chic con arredi di design. Per San Valentino il “racconto” culinario coinvolge i 5 sensicombinando gli ingredienti per solleticare la fantasia.
Ristorante gourmet, Ama fonde infatti le tradizioni autentiche del territorio rivisitandole con la creatività e la visione personale dello Chef Assunto Piramide tra profumo di erbe aromatiche e olio d’oliva d’eccezione, accompagnato dalla ricca cantina.
Non resta poi che il relax esclusivo delle camere, nel cuore del centro storico.

Castel del Giudice, Borgotufi Ristorante Mia. Foto di Valentina Zallu

Il Molise più autentico

La piazza panoramica di Borgotufi, albergo diffuso di Castel del Giudice (Isernia), è il punto di incontro perfetto per un dolce rendez-vous con silenzi e rarefatte atmosfere antiche, dove esprimere il più segreto dei desideri sotto un incantevole cielo di stelle.
Nel suo ristorante gourmet Mia, dagli spazi signorili e di design, il menu è un’esplorazione gastronomica sorprendente, che trae ispirazione dal territorio di confine fra Molise e Abruzzo.
Lo Chef Marco Pasquarelli, fonde l’alta gastronomia con l’arte dei suoi raffinati piatti. Sono perfetti per accompagnare la celebrazione dell’amore nel suo giorno d’elezione, tra le tavole immacolate come i paesaggi dell’Alto Molise che si affacciano alle vetrate panoramiche.
E poi le stanze e le suite sognanti per un’esperienza da “Le Mille e una Notte” immersi nella natura degli Appennini. 

Skyview Chalets. Foto Kiwitree Christopher Kröll

Viaggio nella cucina alpina

Da Hebbo Wine & Deli degli Skyview Chalets del Camping Toblacher See sembra di sentire il profumo dei boschi che si affacciano alle vetrate sull’incantevole vista del Lago di Dobbiaco.
La stube in maiolica con camino aperto e il legno tutt’intorno scaldano e ovattano i suoni di un ambiente country chic.
È l’abbraccio perfetto per le dolci parole a lume di candela di una cena gourmet poetica e appassionata. Un viaggio incantevole nella cucina alpina, con un tocco di urban style in un fine dining unico e raffinato.
Una vetrina lunga 5 metri ospita una passerella di ricercate etichette con pregiate bollicine. Sono perfette per accompagnare verso il tetto di stelle degli Skyview Chalets – glass-cube eco chic –, piccoli nidi d’amore immersi nella natura dei boschi ideali per sognare sotto il firmamento che ammicca attraverso i tetti di cristallo. 

Dillo con un vino. 11 etichette + 1 per celebrare ogni tipo di amore

Dillo con un vino. 11 etichette + 1 per celebrare ogni tipo di amore

Uno sguardo vale più di mille parole, ma anche il vino giusto può trasmettere un messaggio d’amore altrettanto sincero ed efficace, soprattutto se state organizzando una serata indimenticabile o se state cercando un regalo speciale per il vostro partner.
Perché si sa, il nettare di bacco è anche elisir d’amore.
 Rossi avvolgenti e persistenti, bianchi aromatici e inebrianti, rosé delicati che profumano di estate, bollicine seducenti e raffinate; c’è un’etichetta per ogni tipologia di amore: quello appena nato, curioso e fresco che sorprende a ogni sorso; quello di lunga data che però sa ancora far venire i brividi e, perché no, anche quello un po’ in crisi che con il vino e l’atmosfera giusta può ravvivare la fiamma. Se invece la vostra anima gemella predilige spirits&cocktail provate il gin per un San Valentino decisamente “elettrico”.
 Il resto lasciatelo fare a Cupido!

Amore appena nato


BRANCHINI 1858
1858 BRUT METODO CLASSICO
Branchini 1858 è stata la prima cantina a spumantizzare l’Albana – antico vitigno della Romagna – proponendolo in una chiave inedita. È nato così il 1858 Brut Branchini 1858: un Metodo Classico, Albana al 100%, che affina per 36 mesi sui lieviti e il cui remuage avviene rigorosamente a mano.
Colore giallo paglierino brillante, con perlage vivace, fine e persistente. Al naso è delicato ed elegante, punteggiato di note floreali di caprifoglio e camomilla, arricchite da fragranti note di brioche e bignè oltre a un tocco di erbe di campo leggermente aromatiche. Al sorso è brioso, freschezza e acidità sono le caratteristiche di questa bollicina dal finale leggermente amaricante, perfetto a tutto pasto abbinato a piatti di pesce ma anche con le fritture, con i salumi tipici della Romagna e con formaggi freschi ed erborinati; da provare con il sushi.
Prezzo: da 15 euro

CANTINA VALLE ISARCO
SYLVANER ARISTOS
Prodotto esclusivamente a partire da uve di Sylvaner, vitigno simbolo della Valle Isarco, coltivate nei vigneti soleggiati che circondano il monastero di Sabiona, l’“Acropoli del Tirolo”, Sylvaner Aristos di Cantina Valle Isarco colpisce al naso per i suoi sentori di frutta, tra aromi di pesca e di mela verde, a cui si affiancano piano piano note più vegetali e floreali. In bocca è robusto e vivace, con un sorso pieno che gioca su freschezza e sapidità, componenti ben equilibrate che rendono la beva sempre appagante. Ideale da abbinare con antipasti e piatti della cucina marinara, ma anche con quella asiatica, è perfetto insieme a carni bianche, ad asparagi o come aperitivo.
Prezzo: 19 euro

LANTIERI DE PARATICO
FRANCIACORTA EXTRA BRUT VINTAGE NOIR 2020
Novità di fine 2024 nella gamma dei Franciacorta firmati da Lantieri de Paratico, il Vintage Noir raccoglie le espressioni qualitative migliori del millesimo 2020. Lanciato a novembre 2024, è un Pinot Noir in purezza, vinificato in bianco. Le uve provengono dal vigneto di Colzano (Capriolo, BS), dopo una soffice pressatura fermentano in tini d’acciaio a cui segue un’operazione di bâtonnage e successivamente l’affinamento sui lieviti per almeno 36 mesi.
Dal color oro cristallino e bagliori dorati, con un perlage fine e persistente, il Vintage Noir regala estrema freschezza in un sorso avvolgente e pieno. Morbide e ben bilanciate le note di frutta esotica e a polpa bianca, vaniglia e pan brioche ma anche di miele, note erbacee e speziate che introducono a un finale armonioso e una lunga persistenza aromatica e minerale.
Perfetto come aperitivo e con piatti a base di pesce e crostacei, risotti, paste ripiene, salumi e formaggi di media stagionatura, ma anche cucina orientale e dolci secchi.
Prezzo: 30 euro

TENUTA DI CAMPO DI SASSO
RISSOA
Un vino magnetico, intenso, in cui il carattere del terroir di Bibbona e della Costa Toscana si sposa con lo stile provenzale dando vita a un’affascinante alchimia. In prevalenza Cabernet Franc con una piccola aggiunta di Syrah ha il carattere di un grande rosso, che si esprime con levità e immediatezza. Un coup de foudre che gioca a sedurre con note di pompelmo rosa, albicocca, camomilla ed erbe aromatiche, il tutto suggellato da richiami salmastri che ne raccontano l’anima, profondamente legata al mare. Rissoa, che ha debuttato con l’annata 2023, è un rosato estremamente gastronomico, da stappare all’ora dell’aperitivo, e versatile: perfetto con salumi, prosciutto e melone, fresche insalate e capresi, torte salate e panzanella, si abbina magnificamente anche con un plateau di crostacei al gratin, con un risotto ai frutti di mare, con gli spaghetti allo scoglio e con un pesce al forno. Grazie alla sua struttura, è perfetto anche con carni di agnello alla griglia o con una tartare di manzo alla francese.
Prezzo: 25 euro

Amore di lunga data


ARNALDO CAPRAI
MONTEFALCO SAGRANTINO 25 ANNI
Il Montefalco Sagrantino 25 Anni è un’icona nel mondo del vino. Vinificato per la prima volta nel 1993 per celebrare il 25 anniversario della cantina Arnaldo Caprai, è un Sagrantino in purezza, che affina in barrique per 2 anni e poi in bottiglia per circa 8 mesi.
Dal colore rosso rubino profondo e impenetrabile, al naso rivela un bouquet avvolgente di frutta nera, rosa, cacao, chiodi di garofano e cannella, con una nota balsamica di resina di pino. Al sorso la sua grande eleganza si manifesta attraverso la morbidezza dei tannini e una straordinaria persistenza.
Ideale per esaltare piatti succulenti e ricchi di sapore, come l’arrosto di manzo o un risotto ai funghi porcini, il Montefalco Sagrantino 25 anni, sul mercato con l’annata 2020, sposa grandi classici della tradizione come la crescia marchigiana, la coratella romana, la ribollita, i tordelli lucchesi.
Prezzo: da 60 euro

LE CROCINE
LE CROCINE TOSCANA ROSSO IGT
Le Crocine Toscana Rosso Igt è il vino d’entrata de Le Crocine, cantina nata dalla storia d’amore tra Niccolò Marzichi Lenzi, già amministratore delegato di Tenuta di Biserno, con la moglie Joy Green (sorella gemella della famosa attrice Eva Green). Blend bordolese dal colore rosso rubino al naso esprime frutta matura e note varietali tipiche del Cabernet Franc unite a una sottile speziatura tipicamente mediterranea, mentre in bocca il sorso è fine e di grande bevibilità, ritroviamo il tannino vellutato del Merlot spinto dalla freschezza del Cabernet Sauvignon.
Perfetto in abbinamento a carni di manzo e maiale, polpette al sugo, pollo al curry, nonché piatti a base di selvaggina e agnello.
Prezzo: da 22 euro

MASO MARTIS
MADAME MARTIS 2015
Elegante, armoniosa, raffinata e seducente, è la Madame Martis di Maso Martis.
Il Millesimo 2015 dell’iconica “Signora” della maison trentina – rilasciata a ottobre 2024 – è una cuvée di prestigio (70% Pinot Nero, 25% Chardonnay e 5% Pinot Meunier) che affina sui lieviti per ben 8 anni.
Brillanti riflessi dorati e perlage sottile e molto persistente, al naso inebria con un bouquet di sentori di piccola pasticceria e di pane tostato, aromi di agrumi e fiori bianchi, sensazioni di frutta esotica. Il sorso è cremoso e avvolgente, il tocco minerale regala morbidezza e sapidità con un finale molto persistente e appagante.
Ideale da degustare a tutto pasto e per accompagnare ostriche, crudi di mare e in generale tutte le portate a base di pesce; perfetto anche con carni bianche pregiate, tartufo, funghi porcini, fritture, preparazioni a base di formaggio, culatello e pata negra.
Madame Martis è una delle migliori bollicine d’Italia (il millesimo 2013 è tra i 50 Vini Rari nella Guida vini d’Italia 2025 del Gambero Rosso) ed è certificata biologica.
Prezzo: 100 euro

TENUTA DI FESSINA
A’PUDDARA ETNA BIANCO DOC
Dedicato alle stelle che si avvistano dal mare sulla vetta del vulcano in estate, le Pleiadi, dette in dialetto “A’ Puddara”, la chioccia, è un vino rigoroso come la cima della Montagna che si staglia nella notte. Tra le etichette di Tenuta di Fessina, A’Puddara può essere definito il cru di Carricante. Le uve provengono da vigne vecchie (risalenti al 1950) dislocate a 980 metri, sul versante sud ovest dell’Etna. Di colore giallo paglierino con riflessi verdi, regala sentori di ginestra, grafite, di scorza di cedro e di sale, con un leggero accenno tropicale e di macchia mediterranea, un finale citrico e tagliente. Secondo la tradizione, fermenta in grandi botti e riposa sulle fecce fini per quasi un anno, poi in bottiglia per altri dodici mesi.
Prezzo: 35 euro

Amore in crisi



LETRARI
+4 ROSÈ RISERVA 2015
Un Trentodoc rosé riserva elegante e raffinato: +4 Rosé Riserva di Letrari – che omaggia la gestione femminile della celebre azienda che ha scritto la storia della spumantistica trentina – cattura lo sguardo con il suo colore rosa antico delicato, le sue note aggraziate e mai invadenti, con profumi floreali, di frutta mediterranea, agrumi, pesche e il melograno degli orti del Trentino.
Una bollicina fresca, che affina sui lievi per almeno 108 mesi, dal carattere gentile e raffinato in cui Pinot Nero (per l’85%) e Chardonnay (per il 15%) si incontrano alla perfezione lasciando in bocca sensazioni armoniose e suadenti.
Elegante come aperitivo e ottimo come accompagnamento per primi piatti quali risotti e specialità di pasta fresca con pesce di mare o dei fiumi alpini, funghi o tartufo.
Prezzo: 60 euro

SANTA VENERE
VESCOVADO GUARDAVALLE IGP CALABRIA BIANCO 2023
Santa Venere, storica cantina a conduzione biologica – guidata dal 1600 dalla famiglia Scala e oggi rappresentata da Giuseppe e Francesco – punta tutto sui vitigni autoctoni calabresi come il Guardavalle in purezza di Vescovado, etichetta della linea cru di Santa Venere.
Il suo nome deriva dal lembo di terra, chiamato appunto “Vescovado”, collocato su una lieve collina della Tenuta Voltagrande a Cirò (KR) dove si erge il casale abitato dalla famiglia Scala da diverse generazioni e al cui interno si trova l’antica chiesetta edificata per voto da un antenato della famiglia.
Dal colore giallo paglierino, con riflessi tendenti al verde, si distingue per le complesse note fruttate di mela, frutta esotica e in parte di agrumi con sentori di erbe aromatiche e floreali. Secco, fresco e sapido, il Vescovado è armonico, equilibrato e maturo. Dopo un affinamento di 5 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia, è ideale per accompagnare crostacei e frutti di mare, ottimo anche come aperitivo.
Prezzo: 15 euro

VILLA CAVICIANA
CELESTIO
Nasce sulle rive del Lago di Bolsena, nei vigneti di proprietà di Villa Caviciana, la prima azienda agricola produttiva del FAI, il Fondo ambientale italiano, Celestio: un Aleatico in purezza. Un rosso riserva che invecchia in barrique di rovere francese per un anno, diventando un elisir avvolgente: i suoi sentori di frutti rossi maturi e spezie che si liberano al naso evocano passioni nascoste. Un vino con una struttura complessa e leggermente tannico, che avvolge il palato con una carezza vellutata e una decisa robustezza. Un vino da gustare a tutto pasto, ideale con carni rosse alla griglia e formaggi stagionati.
Prezzo: 25 euro

GLEP
GIN FULMINE
Gin Fulmine di Glep Beverages, eletto nel 2023 miglior gin d’Italia al World Gin Award per la categoria London dry gin, è la scelta perfetta per stupire e conquistare pensando out of the box. Dal carattere essenziale e senza fronzoli come la grande tradizione inglese dei London Dry richiede, Gin Fulime seduce con profumi delicati di erbe officinali, scorza d’agrumi, lime, pompelmo rosa, su una trama olfattiva di sensazioni balsamiche date dalle fragranti bacche di ginepro. Al palato è fine e limpido, con un sorso secco e deciso, che s’allunga profondo e lineare verso un finale persistente, giocato su piacevoli sensazioni balsamiche e agrumate. Nasce da una doppia distillazione di una base alcolica di cereali in cui vengono lasciate a macerare ginepro, pompelmo rosa, coriandolo, angelica, limone, arancia e altre botaniche segrete che, durante la lavorazione, si amalgamano alla perfezione. Perfetto per la miscelazione – nei classici Negroni e Gin&Tonic – ma anche liscio essendo un gin molto verticale, scorrevole, asciutto e bilanciato, un classico.
Una curiosità: il babà che Antonino Cannavacciuolo serve a Villa Crespi è imbevuto, anziché con il rum, con il gin Fulmine.
Prezzo: 40 euro