I 12 viaggi da fare nel 2025. Uno per mese

I 12 viaggi da fare nel 2025. Uno per mese

Iniziamo l’anno col raccontarvi i viaggi da fare assolutamente nel 2025. Uno per ogni mese, da gennaio a dicembre.

Gennaio, ammirare l’aurora boreale in Lapponia (Finlandia)

Gennaio è il periodo perfetto per immergersi nella magia della Lapponia, dove la notte polare e i cieli limpidi creano le condizioni ideali per ammirare l’aurora boreale.
Questo fenomeno naturale, noto anche come “luci del nord”, si manifesta con danze di colori verdi, rosa e viola che illuminano l’oscurità del cielo artico. Il fenomeno è in realtà visibile da fine agosto a metà aprile, ma gennaio è uno dei mesi migliori per la sua intensità.
La tradizione lappone racconta che l’aurora boreale sia creata dalla coda di una volpe artica che solleva scintille di neve mentre corre sulla tundra. Questo mito, affascinante e poetico, arricchisce l’esperienza.
Concludi il tuo viaggio esperenziale nel profondo nord gustando i sapori locali, come il salmone affumicato, il pane di segale e il glögi, una bevanda calda speziata tipica del nord Europa. La Lapponia ti lascerà ricordi indelebili, rendendo il tuo gennaio unico e magico.
Un consiglio. Scegliete di soggiornare in un igloo di vetro, come quelli di Saariselkä o Kakslauttanen; questi alloggi offrono una vista privilegiata dell’aurora boreale direttamente dal tuo letto, al caldo e circondato dal comfort.

Il sambodromo di Rio durante il Carnevale. Foto Monica Volpin from Pixabay


Febbraio, tappa d’obbligo a Rio de Janieiro per il Carnevale più famoso del mondo (Brasile)

Il mese del Carnevale non può che portarci nella patria di questa tradizione. Il Carnevale più famoso al mondo si tiene a febbraio. Danza al ritmo della samba, vivi le sfilate dei carri al Sambódromo e immergiti nell’energia brasiliana.
Il Carnevale cade in un mese, febbraio, perfetto per visitare Rio, quando la città si trasforma in un’esplosione di colori, musica e festa. Il Carnevale non è solo uno spettacolo: è un’esperienza culturale e sociale che riflette l’anima del Brasile, fatta di allegria, creatività e passione.
Le scuole di samba più prestigiose di Rio competono con elaborate coreografie, costumi scintillanti e carri spettacolari. Le sfilate si tengono nel Sambódromo Marquês de Sapucaí, un’arena appositamente costruita che può ospitare migliaia di spettatori. Oltre al Sambódromo, il Carnevale vive per le strade di Rio attraverso i “blocos”, gruppi organizzati che sfilano nei quartieri con musica e danze. I blocos sono gratuiti e accessibili a tutti: unisciti alla folla per ballare al ritmo del samba, del funk e del forró.
Una meraviglia unica dato che ogni dettaglio dei costumi e dei carri è un’opera d’arte. Le scuole di samba lavorano tutto l’anno per creare costumi ricchi di piume, paillettes e colori vivaci, che raccontano storie e leggende del Brasile. Il samba è il re indiscusso del Carnevale, ma potrete scatenarvi nelle danze anche ritmi afro-brasiliani, con la bossanova e la musica elettronica.
Attenzione, ricordate che i biglietti per il Sambodromo vanno acquistali in anticipo per assicurarsi i posti migliori. Sono disponibili diverse categorie, dalle tribune popolari alle lussuose “camarotes”.
Se invece volete partecipare ai blocos sappiate che troverete numerosi negozi e bancarelle che vendono abiti a tema.
Il Carnevale di Rio non è solo un evento, ma un’espressione vivente dell’identità brasiliana. Lasciatevi trasportare dall’energia contagiosa e dalla bellezza di Rio in uno dei momenti più vibranti dell’anno.

Il Festival Holi: Foto Dharamveer Singh from Pixabay

Marzo, Festival Holi in India

Durante la luna piena di marzo, l’Holi colora l’India segnando l’arrivo della primavera. È una festa antica, profondamente radicata nella cultura indiana, e rappresenta la vittoria del bene sul male, il rinnovo della natura e il legame comunitario.
È un’esperienza unica che combina spiritualità, cultura e divertimento.
Holi ha radici nella mitologia indù: secondo la tradizione, il re Hiranyakashipu, arrogante e crudele, tentò di uccidere suo figlio Prahlada, un devoto di Vishnu, per punirlo per la sua fede. Holika, la sorella del re, cercò di bruciare Prahlada su una pira, ma Vishnu lo salvò, mentre Holika fu consumata dal fuoco. Questo evento simboleggia la vittoria del bene sul male.
Un’altra leggenda associa Holi a Krishna, che usava giocare con colori per scherzare con Radha e le gopi (ragazze pastore). Questa tradizione di gioco e allegria si riflette ancora oggi nei festeggiamenti.
Per vivere al meglio Holi scegliete le città di Vrindavan e Mathura entrambe nella regione dell’Uttar Pradesh che sono il cuore spirituale di questa festa.
A Mathura, luogo natale di Krishna, i templi si riempiono di colori e canti. A Vrindavan, il Banke Bihari Temple ospita celebrazioni spettacolari, con lanci di polveri colorate (gulal) e danze. A Barsana, città che si trova vicino a Mathura, le donne invece “attaccano” simbolicamente gli uomini con bastoni, mentre questi si proteggono con scudi, rievocando un’antica leggenda di Krishna e Radha.
In Rajasthan, Holi invece si celebra con un tocco regale. A Jaipur da non perdere l’elephant parade, uno spettacolo unico, mentre a Udaipur la famiglia reale organizza celebrazioni tradizionali.
Aspettatevi anche voi che vi spruzzino, come fanno i partecipanti ad Holi polveri colorate (gulal) e acqua. Ogni colore ha un significato: il rosso simboleggia amore e fertilità, il giallo felicità e conoscenza, il blu calma e fiducia  ed è associato a Krishna mentre il verde significa armonia e rinnovamento.
Holi è anche un momento per perdonare e dimenticare vecchi rancori. È comune scambiarsi abbracci e auguri, dicendo “Bura na mano, Holi hai!” (Non arrabbiarti, è Holi!). Una che ormai, grazie alle comunità indiane, è diventata globale diffondendosi in varie nazioni.
Partecipare a questa celebrazione in India è un’esperienza che unisce gioia e cultura, rendendo marzo un mese davvero speciale per i viaggiatori.

Sakura a Kyoto. Foto morn in japan from Pixabay

Aprile, i ciliegi in fiore a Kyoto (Giappone)

Ad aprile, il Giappone vive il suo momento più poetico: la fioritura dei ciliegi, conosciuta come sakura, che trasforma il paesaggio in una visione onirica di petali rosa e bianchi.
Kyoto, con i suoi antichi templi, giardini zen e viali costeggiati da alberi di ciliegio, è una delle destinazioni più affascinanti per vivere questa esperienza. La fioritura varia leggermente di anno in anno, ma ad aprile raggiunge solitamente il picco a Kyoto, rendendo il mese perfetto per visitare la città.
La fioritura dei ciliegi è celebrata in Giappone da oltre un millennio. La pratica del hanami (花見), che significa “guardare i fiori”, risale all’epoca Heian (794-1185). Originariamente praticato dalla corte imperiale, è diventato una tradizione popolare, durante la quale amici e famiglie si riuniscono sotto gli alberi fioriti per picnic e celebrazioni. Le persone spesso si riuniscono al mattino presto per riservare i posti migliori nei parchi più famosi e gli spazi sotto gli alberi diventano luoghi di socializzazione, con cibo, bevande e musica. I sakura simboleggiano la fragilità e la bellezza della vita, un tema profondamente radicato nella filosofia giapponese. I luoghi migliori dove ammirare la fioritura dei ciliegi a Kyoto sono il Sentiero del Filosofo (Philosopher’s Path, Tetsugaku no Michi): un tranquillo sentiero che costeggia un canale e si estende per circa 2 km, circondato da centinaia di ciliegi in fiore. C’è poi il Tempio Kiyomizu-dera patrimonio dell’Unesco che offre una vista spettacolare su Kyoto, specialmente quando i ciliegi che lo circondano sono in piena fioritura; da non perdere una visita anche al parco Maruyama situato vicino al quartiere di Gion e cuore delle celebrazioni hanami di Kyoto; al centro di esso si trova un maestoso ciliegio piangente illuminato di notte. Splendide visioni anche al santuario Heian col suo giardino celebre per i suoi ciliegi tardivi, che fioriscono poco dopo il picco principale, infine vi consigliamo un avisita a Arashiyama una zona famosa per la foresta di bambù che diventa ancora più magica durante la fioritura dei ciliegi, specialmente lungo il fiume Katsura. I giapponesi sono talmente legati a questa tradizione che seguono con grande attenzione le previsioni della fioritura dei ciliegi, che varia a seconda del clima e degli anni ma che a Kyoto tende a raggiungere il picco intorno alla prima o seconda settimana di aprile per cui prenotate il vostro viaggio con anticipo per evitare soprrese e godetevi questa tradizione che simboleggia la fragilità e la bellezza della vita, riflettendo la filosofia buddista sull’impermanenza (mujō) dato che la fioritura dei ciliegi dura solo circa una settimana o due, un fatto che aggiunge un senso di preziosità e urgenza alla celebrazione.

La via Flaminia, nei pressi di Firenzuola lungo la via degli Dei

Maggio, la Via degli Dei (Italia)

A maggio c’è il clima è perfetto per un’escursione unica, che negli ultimi anni ha un grandissimo successo tra Bologna e Firenze lungo un antico sentiero etrusco.
La Via degli Dei è un itinerario escursionistico lungo circa 130 km, che segue appunto un antico tracciato etrusco e poi romano. Il curioso nome trae le sue origini da alcune località che portano nomi di divinità, come Monte Venere e Monte Adone che incontrate su questo percorso carico di storia, che attraversa borghi, boschi e montagne, offrendo una connessione unica con il paesaggio e il passato.
Il cammino, secondo il grado di allenamento lo si può percorrere in 4-6 giorni, a anche delle tappe scelte. Noi siamo stati nel mezzo e vi proponiamo 5 tappe abbastanza impegnative come chilometraggio.
Prima tappa: Bologna – Badolo (ca. 25 km). Inizia sotto i portici di Bologna, tra cui il celebre Portico di San Luca, il più lungo al mondo. Si prosegue verso il Parco Talon e il Contrafforte Pliocenico, dove il panorama si apre sulle colline bolognesi.
Seconda tappa: Badolo – Madonna dei Fornelli (ca. 28 km). Attraversa boschi e piccoli borghi con una sosta obbligata a Monte Adone, uno dei punti più spettacolari del percorso.
Terza tappa: Madonna dei Fornelli – Monte di Fo (ca. 17 km). Oggi si percorre l’antico tracciato della Flaminia Militare, una strada romana del II secolo a.C., ancora visibile in alcuni tratti.
Quarta tappa: Monte di Fo – San Piero a Sieve (ca. 27 km) Tutta fra fra gli Appennini per ammirare il Passo della Futa e il cimitero militare germanico, un luogo di riflessione immerso nel verde.
Quinta tappa: San Piero a Sieve – Firenze (ca. 23 km) Attraverso le colline del Mugello e attraversando l’etrusca Fiesole, dovesi può godere di una vista mozzafiato su Firenze prima di concludere il viaggio in Piazza della Signoria.
La Via degli Dei non è solo un cammino fisico, ma un’esperienza che arricchisce l’anima.
Maggio, con il suo clima mite e i paesaggi in fiore, rende questo percorso ancora più affascinante. È un viaggio che unisce la bellezza della natura, la scoperta della storia e il piacere della buona cucina, regalando un’avventura indimenticabile tra Bologna e Firenze.

Nativi con costumi tradizionali durante la festa del sole. Image by hdiaz from Pixabay

Giugno, festa del Sole a Cusco (Perù)

Giugno è il mese del solstizio d’estate nell’emisfero meridionale, un momento di grande importanza per gli antichi Incas, che lo celebravano con l’Inti Raymi, la Festa del Sole.
Questo evento spettacolare si tiene ogni anno il 24 giugno a Cusco, l’antica capitale dell’impero Inca, e celebra il dio del sole, Inti, con cerimonie, danze tradizionali e un’atmosfera vibrante. È una delle celebrazioni più affascinanti del Sud America.
L’Inti Raymi, la festa più importante per gli Incas e istituita nel XV secolo dall’imperatore Pachacútec segnava l’inizio del nuovo anno solare e il rinnovamento del legame tra gli uomini e Inti, la principale divinità inca.
Durante questa celebrazione, l’imperatore e i sacerdoti offrivano preghiere e sacrifici al sole per garantire raccolti abbondanti e prosperità.
Dopo l’arrivo dei conquistadores spagnoli e l’introduzione del cristianesimo, l’Inti Raymi fu proibito nel 1572, tuttavia, è stato ripreso nel XX secolo come una celebrazione culturale e storica, diventando un evento iconico del Perù.
Oggi è un evento teatrale e culturale che coinvolge migliaia di partecipanti, tra attori e spettatori, e si svolge in tre tappe principali:
Il Qorikancha (Tempio del Sole): la celebrazione inizia al mattino presso il Qorikancha, il tempio dedicato al dio Inti. Qui si svolge una cerimonia simbolica con canti, danze e offerte di fiori e mais.
La Plaza de Armas di Cusco: una processione colorata che attraversa la città, culminando nella Plaza de Armas. Il “Sapa Inca” (l’imperatore Inca, impersonato da un attore) pronuncia discorsi e guida le celebrazioni, mentre musicisti e ballerini animano la piazza.
La Fortezza di Sacsayhuamán: la parte più spettacolare si tiene nel grande sito archeologico di Sacsayhuamán, appena fuori Cusco. Qui si svolge una rappresentazione teatrale della cerimonia Inca, con sacrifici simbolici (nessun animale viene realmente sacrificato oggi), canti e danze che coinvolgono centinaia di attori in costumi tradizionali.
L’Inti Raymi attira ogni anno migliaia di visitatori diventando una delle principali attrazioni turistiche del Perù ma sappiate che Cusco in questa occasione è più del solito è quindi necessario prenotare per tempo voli, alloggi e biglietti. Ricordate però che trovandosi Cusco a 3400 metri sul livello del mare è necessario arrivare qualche giorno prima per acclimatarti e ridurre il rischio di mal di montagna.

Il delta dell’Okavango, Foto by Christo Ras from Pixabay

Luglio, safari nel delta dell’Okavango (Botswana)

Luglio è il periodo ideale per visitare il delta dell’Okavango, un ecosistema unico situato in Botswana.
Durante la stagione secca, le acque del delta raggiungono il loro apice, creando un habitat perfetto per una straordinaria varietà di fauna selvatica. Gli animali si radunano intorno alle riserve d’acqua, facilitando gli avvistamenti di leoni, elefanti, ippopotami e molte altre specie; inoltre, le temperature sono piacevoli, con giornate calde e serate fresche, rendendo il safari un’esperienza confortevole e spettacolare.
Il Delta dell’Okavango, una delle meraviglie naturali del mondo, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità Unesco è un vasto sistema di pianure alluvionali che si sviluppano nel deserto del Kalahari. È un fenomeno naturale raro: un fiume (l’Okavango) che non sfocia in mare, ma si disperde in un delta interno, creando un mosaico di canali, lagune, isole e paludi.
Le piogge estive nei monti dell’Angola (a nord) raggiungono il delta proprio a luglio, trasformando il paesaggio in un paradiso verde e acquatico. Poiché l’acqua scarseggia a luglio nel resto del Botswana, gli animali si radunano intorno al delta e questo rende più facile avvistare grandi mammiferi come elefanti, bufali, zebre e predatori come leoni, leopardi e ghepardi. Potete assistere a questo spettacolo unico a bordo del mokoro, una tradizionale canoa scavata nel legno e guidata da esperti rematori locali per esplorare i canali del delta, scivolando silenziosamente tra ninfee e osservando da vicino animali come ippopotami, coccodrilli e uccelli acquatici.
Un safari nel Delta dell’Okavango a luglio è un’esperienza che unisce avventura e meraviglia, in uno dei luoghi più affascinanti del pianeta. Tra paesaggi mozzafiato, 

Vancouver durante il festival dei fuochi d’artificio. Image by Raskhan Kaderi from Pixabay

Agosto, festival di fuochi d’artificio a Vancouver (Canada)

Ad agosto, Vancouver ospita uno degli eventi più spettacolari al mondo: la Celebration of Light, una delle poche competizione internazionale ufficiali di fuochi d’artificio con partecipanti selezionati tra i migliori team pirotecnici internazionali, con innovazioni tecnologiche e artisti di fama mondiale che esibiscono incredibili coreografie pirotecniche sincronizzate con la musica, che illuminano il cielo sopra English Bay, una splendida spiaggia urbana che offre viste panoramiche sul mare e sullo skyline di Vancouver.
Con un’atmosfera di festa, concerti dal vivo, cibo da strada e la maestosità dei fuochi d’artificio, questa celebrazione rende Vancouver una destinazione imperdibile durante il mese di agosto.
La Celebration of Light è il più grande festival di fuochi d’artificio competitivo al mondo e si tiene ogni anno a Vancouver dal 1990. Si svolge in tre serate durante la fine di luglio e l’inizio di agosto, coinvolgendo team provenienti da diversi Paesi.
Ogni squadra presenta uno spettacolo della durata di circa 25 minuti, utilizzando migliaia di fuochi d’artificio sincronizzati con una colonna sonora musicale.
Gli spettacoli pirotecnici iniziano dopo il tramonto, intorno alle 22:00. È consigliabile arrivare con largo anticipo per assicurarsi un buon posto. I luoghi migliori dove ammirare lo show?
English Bay Beach, la spiaggia più vicina allo spettacolo, perfetta per chi desidera un’esperienza immersiva. Vanier Park: è invece ideale per famiglie e offre spazi più tranquilli e una vista eccellente. Second Beach o Kitsilano Beach sono invece ottimi per evitare le folle più grandi. infine per i più fortunati a bordo di barche o kayak noleggiati per l’occasioneper godersi lo spettacolo dal mare.
La Celebration of Light è molto più di un festival di fuochi d’artificio. È un evento culturale, una celebrazione della creatività e un’occasione per vivere Vancouver nella sua forma più vibrante. Le serate illuminate da colori, musica e un’atmosfera gioiosa rendono questo festival uno degli appuntamenti imperdibili dell’estate.

La Borgogna. Image by hubgib from Pixabay

Settembre, vendemmia in Borgogna (Francia)

Settembre è il mese della vendemmia in Borgogna, una delle regioni vinicole più prestigiose del mondo.
Questo periodo segna l’inizio della raccolta delle uve, un momento molto atteso da produttori e appassionati di vino. In Borgogna, la vendemmia non è solo una tradizione agricola, ma anche un evento culturale che coinvolge la comunità, i turisti e gli enologi.
È il periodo perfetto per partecipare a tour delle cantine, degustare i pregiati Pinot Noir e Chardonnay, e immergersi nel fascino dei pittoreschi villaggi francesi che punteggiano la regione.
La Borgogna è infatti una delle regioni vinicole più antiche e rinomate della Francia, conosciuta per i suoi Grand Cru (i migliori vigneti) e la qualità straordinaria dei suoi vini. La regione è famosa soprattutto per i suoi due vitigni principali: il Pinot Noir (per i vini rossi) e lo Chardonnay (per i bianchi).
Molte cantine borgognone offrono tour guidati durante il periodo della vendemmia, dove i visitatori possono osservare il processo di raccolta, scoprire le tecniche tradizionali di vinificazione e imparare dai viticoltori esperti. Le cantine di Chablis, Côte de Nuits e Côte de Beaune sono particolarmente famose e aperte per queste visite. Alcune aziende permettono ai turisti di partecipare anche direttamente alla vendemmia, raccogliendo l’uva insieme ai viticoltori. Un’opportunità unica per comprendere il duro lavoro che sta dietro alla produzione del vino.

New England durante il foliage. Pixabay

Ottobre, il foliage del New England (Stati Uniti)

Ottobre è il mese perfetto per vivere uno degli spettacoli naturali più straordinari: il foliage autunnale del New England, una regione che include Vermont, New Hampshire, Massachusetts, e altre zone del nord-est degli Stati Uniti.
Durante questo mese, le foreste si trasformano in un’esplosione di colori, con sfumature di rosso, arancione, giallo e oro che dipingono i paesaggi. Il New England è famoso per i suoi road trip panoramici, che offrono la possibilità di immergersi completamente in questo spettacolo naturale. Se ami la natura, la fotografia e le escursioni, ottobre è il momento ideale per visitare questa parte degli Stati Uniti dove la varietà di alberi decidui, come aceri, faggi, betulle, e quercie, crea uno spettacolo davvero unico, grazie alla combinazione di un clima ideale e di una grande biodiversità.
Ogni anno, milioni di turisti arrivano da tutto il mondo per assistere a questo fenomeno naturale, che dura solo poche settimane e raggiunge il suo picco tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. I migliori luoghi sono il Vermont con le sue colline e le sue montagne si trasformano in un mosaico di colori che si riflettono nei laghi cristallini. In particolare, il Parco Nazionale di Smugglers’ Notch e la Mount Mansfield offrono panorami spettacolari, mentre la zona del Lake Champlain è perfetta per escursioni a piedi e in barca. Nel New Hampshire bellissimo il White Mountain National Forest famoso per i suoi paesaggi mozzafiato durante il foliage. Il Kancamagus Highway, una delle strade panoramiche più famose d’America, offre una vista incredibile sui colori autunnali e sulle valli montuose mentre il Mount Washington, il più alto del New Hampshire, è una meta ideale per chi cerca escursioni più impegnative.
Il Massachusetts offre anche bellissimi colori autunnali, con i Mount Greylock e le colline della Berkshire Mountains che sono tra le migliori destinazioni. Inoltre, la zona del Hampshire County è famosa per i suoi paesaggi da cartolina e per la qualità delle sue passeggiate. Non perdere anche il Boston Common, che, pur essendo nel cuore della città, offre un ampio parco che durante l’autunno si colora magnificamente.
Se infine volete allontanarvi un po’ dalle mete più turistiche, il Maine è una scelta fantastica. Le zone rurali e i parchi naturali come il Acadia National Park sono ideali per godersi l’autunno in tranquillità. Qui, puoi anche approfittare delle escursioni in barca per ammirare il foliage lungo la costa.Ottobre in New England è una delle esperienze naturali più suggestive al mondo. Il foliage autunnale regala colori straordinari, perfetti per escursioni, road trip e fotografie. Se ami la natura, la tranquillità e un’atmosfera rilassata, il New England in ottobre è una destinazione imperdibile.

Petra. Image by Christel from Pixabay

Novembre, esplorare Petra (Giordania)

Novembre è il mese ideale per visitare Petra, la celebre “città rosa” della Giordania, famosa per i suoi straordinari edifici scolpiti nella roccia. Una delle meraviglie del mondo fondata dai Nabatei intorno al IV secolo a.C., Petra fu una fiorente città commerciale e un importante centro di scambi tra le culture arabe, egiziane, greche e romane.
La città è famosa per i suoi edifici monumentali scavati direttamente nelle rocce di arenaria rosa, che le hanno conferito il soprannome di “Città Rosa”. Incredibile che questa meraviglia che è Petra fu dimenticata per secoli, fino alla sua “scoperta” da parte di Johann Ludwig Burckhardt nel 1812. Da allora, è diventata una delle destinazioni turistiche più popolari del Medio Oriente, attirando milioni di visitatori ogni anno.
Durante questo mese, le temperature sono più fresche e piacevoli rispetto ai mesi estivi, quando il caldo del deserto può essere opprimente. Novembre offre un clima perfetto per esplorare i vasti e affascinanti siti archeologici di Petra e per vivere un’esperienza unica nel vicino Wadi Rum, il deserto mozzafiato della Giordania.
Un altro evento imperdibile in questo periodo è “Petra by Night” che si tiene ogni lunedì, mercoledì e giovedì sera e durante questa esperienza, il Siq e il Tesoro sono illuminati da migliaia di candele, creando un’atmosfera magica e quasi mistica.
I visitatori percorrono il Siq a piedi, con la luce tremolante delle candele che guida il cammino. Una volta arrivati al Tesoro, si può ascoltare una musica tradizionale araba suonata dal vivo, che aggiunge una dimensione incantevole alla serata.
Petra è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO:

Nonostante il nome “Il Tesoro”, Al-Khazneh non è mai stato un tesoro, ma si pensa che fosse una tomba reale. Il nome deriva dal fatto che si pensava che i Nabatei avessero nascosto oro e gioielli nella sua facciata, ma non sono mai stati trovati.
Vi ricordiamo che “Petra by Night” è molto popolare, quindi è consigliabile prenotare il biglietto in anticipo, soprattutto durante i periodi di alta stagione turistica.
 

Colmar. Image by Pierre Blaché from Pixabay

Dicembre, mercatini di Natale a Colmar (Francia)

Colmar, nel cuore dell’Alsazia, è una delle destinazioni più incantevoli da visitare durante il mese di dicembre.
Con l’arrivo delle festività natalizie, questa affascinante cittadina sembra trasformarsi in un villaggio incantato, dove luci scintillanti, decorazioni natalizie e l’atmosfera magica dei mercatini di Natale creano un’esperienza unica.
Colmar è famosa per i suoi mercatini natalizi, che sono tra i più belli e pittoreschi in Europa.

Il cuore pulsante dei mercatini è il centro storico, con la sua architettura medievale e rinascimentale che offre un’atmosfera da fiaba. Le piazze principali come Place des Dominicains, Place de l’Ancienne Douane e Place Jeanne d’Arc ospitano bancarelle che vendono artigianato locale, decorazioni natalizie, giocattoli in legno, dolci tradizionali alsaziani e regali unici. Ogni bancarella è un’opera d’arte, con luci e decorazioni che illuminano la notte in modo straordinario.
Situato nel famoso edificio storico Koïfhus questo mercatino è particolarmente affascinante per la sua posizione centrale. Qui si trovano prodotti tipici come il vin brulé, biscotti natalizi alsaziani e oggetti di artigianato in legno. Il mercatino offre anche un’area dedicata alla gastronomia locale, dove è possibile assaporare piatti tradizionali della cucina alsaziana.
Nel quartiere di La Petite Venise è invece la Maison des Poupées un luogo molto suggestivo durante il periodo natalizio. Questo mercatino è noto per le sue esposizioni di bambole e giocattoli tradizionali, nonché per l’atmosfera fiabesca che ricorda le storie di Natale raccontate ai bambini.
Una delle caratteristiche più incantevoli di Colmar a Natale è la sua illuminazione. Ogni angolo della città è decorato con luci scintillanti e ornamenti festivi. Le strade principali e le piazze sono adornate con giganteschi alberi di Natale e decorazioni colorate che creano un’atmosfera calorosa e accogliente. Passeggiando tra le case a graticcio e le viuzze acciottolate, ti sembrerà di entrare in una fiaba natalizia.

La crociera “giro del mondo”, si parte nel 2027 ma si prenota adesso

La crociera “giro del mondo”, si parte nel 2027 ma si prenota adesso

Un sogno di tanti che si realizza. Aperte le vendite il 23 dicembre 2024 anche se si parte a gennaio 2027. La MSC World Cruise 2027 non è ancora pronta a salpare ma lo è per prendere le prenotazioni di tutti coloro che sognano un nuovo emozionante itinerario.
121 notti toccherà per 45 splendide destinazioni in 25 Paesi per oltre 37.000 miglia nautiche attraverso i cinque continenti.
Questa straordinaria crociera attraverserà l’Equatore due volte, offrendo ai viaggiatori l’esperienza unica di “perdere” e “rivivere” un giorno, avendo la possibilità di scoprire panorami, suoni, sapori e tradizioni uniche di tutto il mondo.

Un viaggio unico…

Sarà possibile imbarcarsi da uno dei quattro porti europei disponibili – Civitavecchia e Genova (Italia), Marsiglia (Francia) e Barcellona (Spagna) rispettivamente dal 5, 6, 7 e 8 gennaio 2027.
I fortunati che si sono accaparrati un biglietto vivranno un viaggio straordinario verso ovest attraverso alcune delle destinazioni uniche.
Esploreranno il Sud America, compreso il punto più meridionale del continente di Ushuaia (Argentina), soprannominato “la fine del mondo”, ammireranno i paesaggi mozzafiato del Pacifico del sud e vivranno il fascino vibrante dell’Australasia.
Il viaggio proseguirà poi facendo rotta verso le Hawaii e la costa occidentale degli Stati Uniti d’America prima di rientrare in Europa attraverso il transito panoramico del canale di Panama, con soste per gustare i sapori e i colori dei Caraibi.
L’itinerario prevede soggiorni di un’intera giornata in ogni porto e tappe fondamentali come i pernottamenti a Buenos Aires, Sydney e Papeete.
Un itinerario unico che promette esperienze indimenticabili, mescolando meraviglie naturali, punti di riferimento storici e poli culturali per soddisfare la voglia di viaggiare di ogni crocierista.

Ushuaia, Argentina

Alcune tappe di un viaggio unico

Casablanca e Marrakech, Marocco. Godetevi questa vivace città, passeggiate nel suo vibrante centro storico e ammirate la sua miscela di architettura contemporanea e punti di riferimento storici.
I crocieristi possono anche fare una gita di un giorno a Marrakech, rinomata per i suoi vivaci souk, i palazzi storici e i giardini mozzafiato. La famosa piazza Jemaa el-Fnaa offre un’esperienza sensoriale unica, mentre il Giardino Majorelle, un tempo di proprietà di Yves Saint Laurent, offre un’oasi di tranquillità. Possibile anche esplorare il grandioso Palazzo Bahia o passeggiare per le strade labirintiche della medina, patrimonio mondiale dell’Unesco

Mindelo, Capo Verde: situata sull’isola di São Vicente a Capo Verde, questa affascinante città è nota per la sua vibrante cultura, che offre una miscela unica di influenze africane e portoghesi, una colorata architettura coloniale e una vivace scena musicale.
I viaggiatori possono esplorare il Monte Verde, il punto più alto dell’isola, per godere di viste panoramiche, o passeggiare per le vivaci strade dove la musica locale riempie l’atmosfera.

Rio de Janeiro, Brasile: tra un mare azzurro e montagne ricoperte di foreste, le strade e gli edifici della città sono stati modellati intorno ai contrafforti della catena montuosa che le fa da sfondo, mentre nella baia di Guanabara si trovano molte isole rocciose orlate di sabbia bianca.
È anche l’occasione perfetta partendo da questa città mitica per esplorare l’Amazzonia, con la sua foresta pluviale incontaminata e la sua eclettica fauna selvatica.

Ushuaia, Argentina: la destinazione più avventurosa di tutte è indubbiamente Ushuaia, nota come la città più a sud del mondo circondata dalla bellezza mozzafiato del Parco Nazionale della Terra del Fuoco.
Si possono anche
esplorare gli splendidi ghiacciai e i fiordi del Canale di Beagle, avvistare le balene e sperimentare l’aspra bellezza della Patagonia.

Aitutaki, Isole Cook: spesso descritta come una delle isole più belle del Pacifico meridionale, Aitutaki è rinomata per le sue splendide lagune turchesi, le spiagge incontaminate e le vivaci barriere coralline.
L’isola è famosa anche per il suo significato storico: ha fatto da sfondo a film e romanzi, ispirando storie di paradiso e avventura.
I viaggiatori possono godersi sereni tour in barca, esplorare il lussureggiante interno dell’isola o rilassarsi sulle sue spiagge incontaminate, il tutto immergendosi nella cultura polinesiana unica dell’isola.

Milford Sound, Nuova Zelanda: questa meraviglia della natura, conosciuta in tutto il mondo, è famosa per i suoi drammatici fiordi, le cascate e le rigogliose foreste pluviali, oltre che per i suoi scenari mozzafiato che sono stati ripresi in film famosi come “Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”. Il Milford Sound del Parco Fiordland è spesso definito “l’ottava meraviglia del mondo”.
I crocieristi possono fare una crociera tra le imponenti scogliere, avvistare animali selvatici unici come delfini e pinguini, o percorrere sentieri iconici come il Milford Track.
La bellezza cinematografica e la natura incontaminata del Fiordland ne fanno una destinazione imperdibile per gli amanti della natura e dell’avventura.

Sydney, Australia: fulcro di una cultura vivace, Sydney vanta un’affascinante miscela di edifici di epoca vittoriana e architettura moderna.
Gli ospiti possono scoprire il centro della città nella South Shore, un’area lungomare molto frequentata con una varietà di attrazioni da esplorare, tra cui la Sydney Opera House e i vasti Royal Botanic Gardens a est di Sydney Cove e l’area storica di The Rocks a ovest.
Prima di ripartire, gli ospiti possono visitare uno dei più grandi ponti in acciaio del mondo, il Sydney Harbour Bridge. Se si sentono avventurosi, possono partecipare a un’escursione a terra di MSC Crociere per scalare i 134 metri del ponte fino al punto più alto.

Honolulu, Hawaii: la capitale delle Hawaii, sulla splendida isola di Oahu, è la meta ideale per prendere il sole, gustare la cucina tradizionale hawaiana e scoprire la storia dell’isola. Qui si trovano Pearl Harbor e una serie di spiagge pittoresche, tra cui Waikiki.
I visitatori possono fare escursioni sul cratere vulcanico di Diamond Head, gustare un tradizionale luau hawaiano o esplorare la ricca storia e cultura del Bishop Museum.
Il fascino cinematografico e la profondità culturale di Honolulu ne fanno un paradiso del Pacifico per eccellenza.

Canale di Panama, Panama: il Canale di Panama, una meraviglia dell’ingegneria che collega gli oceani Atlantico e Pacifico, è una delle vie d’acqua più iconiche del mondo.
I visitatori che navigano sul Canale di Panama possono osservare il complesso sistema delle chiuse in funzione, con una tappa imperdibile alle chiuse di Miraflores, e conoscere la ricca storia del canale al Museo del Canale di Panama.
Al di là della sua importanza ingegneristica, il canale offre una vista mozzafiato sulle lussureggianti foreste pluviali e sulla vivace fauna selvatica.
Il viaggio è un’esperienza unica nella vita, che unisce la bellezza naturale a un momento cruciale della storia marittima.

Ocho Rios, Giamaica: Ocho Rios, in Giamaica, è un paradiso tropicale noto per le sue rigogliose foreste pluviali, le cascate e la vivace cultura reggae.
I visitatori possono esplorare le iconiche Dunn’s River Falls, una cascata mozzafiato perfetta per arrampicarsi e nuotare, o fare un giro in zattera di bambù sul fiume Martha Brae.
Con la sua miscela di meraviglie naturali e vivacità culturale, Ocho Rios offre un’indimenticabile fetta di paradiso giamaicano.

 

Il viaggio in treno più lungo del mondo

Il viaggio in treno più lungo del mondo

Per chi ama viaggiare a ritmo lento e scoprire mondi, luoghi e persone altrimenti inesplorati e ama farlo percorrendo le strade ferrate abbandonate l’alta velocità e viaggiate sulle linee meno frequentate.
Vi abbiamo già raccontato delle strade ferrate panoramiche italiane da scoprire e adesso vogliamo fare di più e portarvi nel viaggio in treno più lungo del mondo.
Dura circa 21 giorni e inizia in Portogallo e finisce a Singapore attraversando ben 13 Paesi….Da fare almeno una volta nella vita.

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Le tappe del viaggio

21 giorni di viaggio e oltre 18.755 chilometri per un itinerario che si guadagna il titolo del viaggio in treno più lungo del mondo, unendo l’Europa e il Sud-est asiatico attraverso un mosaico di paesaggi e culture.
Si parte dall capitale del Portogallo, Lisbona città ricca di storia e fascino che ospita è non pare certo un caso…una delle reti tramviarie più antiche e pittoresche d’Europa.
Si entra poi in Spagna arrivando fino alla sua capitale Madrid per dirigersi poi verso il confine francese. Attraversata tutta la Francia tappa d’obbligo a Parigi. Da ricordare che la Francia, a proposito di treni, è il luogo di nascita del Tgv che ha rivoluzionato i viaggi in treno nel 1981.
Il viaggio continua verso la Germania dove il treno si ferma a Francoforte o Berlino per permettere un’immersione nella cultura e nella storia tedesca. Superato il confine di quella che una volta era la “cortina di ferro” eccoci in Polonia per tirare diritto nella pianura fino a Varsavia città culturalmente molto viva. Il viaggio prosegue ad est in Bielorussia attraverso Minsk, una città spesso trascurata ma ricca di storia sovietica e monumenti imponenti. Si prosegue poi all’interno della Russia su una tratta della famosa Transiberiana, attraversando città come Mosca e il lago Baikal, il lago d’acqua dolce più profondo del mondo. Dopo la lunghissima tratta sul collegamento ferroviario storico più lungo del mondo si arriva in Mongolia e si attraversa le sue steppe mongole fino ad arrivare a Ulaanbaatar, la capitale da dove poter partire per escursioni verso il deserto del Gobi. Poi l’ingresso in Cina fino alla capitale Pechino dove dopo aver visitato la Grande Muraglia e la città proibita si prosegue verso sud per entrare in Laos dove la recente apertura della ferrovia Laos-Cina consente di attraversare paesaggi montuosi spettacolari, con tappe a Luang Prabang, un sito patrimonio Unesco. Poi l’ingresso in Thailandia fino alla caotica ma affascinante Bangkok da cui poi proseguiamo per la Malesia arrivando fino alla capitale Kuala Lumpur, famosa per le Torri Petronas. La tappa successiva, quella finale del nostro viaggio è Singapore, la vibrante città-stato famosa per il suo skyline futuristico:

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Un viaggio da record

Questo viaggio in treno dei record copre circa 18.755 chilometri, rendendolo come detto il più lungo percorso ferroviario continuativo al mondo.
Un viaggio in treno che permette di attraversare paesaggi incredibili che parte d
ai vigneti portoghesi, attraversa la storia d’Europa fino alle steppe mongole, alle città futuristiche della Cina e ai templi del Sud-est asiatico.
Un’esperienza unica con soste in 13 paesi in cui poter esplorare culture, lingue e gastronomie diversissime.
Un viaggio non per tutti però anche a causa della logistica complessa che richiede di cambiare diversi treni
, inclusi treni ad alta velocità, treni notturni e linee regionali. Un viaggio perfetto per chi ama l’avventura e ricerca un’esperienza unica fuori dal comune da fare almeno una volta nella vita anche perché con una pianificazione oculata del budget può essere un viaggio accessibile per tutti.
Un viaggio ferroviario ma molto di più. Molto più di uno spostamento fisico: è un’avventura epica che attraversa continenti, paesaggi mozzafiato e culture affascinanti.
Da Lisbona a Singapore, ogni chilometro racconta una storia, rendendo questo itinerario una delle esperienze più indimenticabili per chi ama il viaggio lento e autentico.

Vini e spirtis. Le tendenze del 2025

Vini e spirtis. Le tendenze del 2025

Con il nuovo anno alle porte, una fra le più importanti aziende di distribuzione beverage italiane traccia una linea di quelli che saranno i principali trend che caratterizzeranno il mondo del vino e dei distillati nei prossimi mesi.
Secondo Gianpaolo Girardi, fondatore dell’azienda di Pergine Valsugana (Trento) il mercato del vino nel 2024 ha ricalcato lo stesso andamento del 2023 e lo scenario per il 2025 si prevede piuttosto simile:

Che vino berremo nel 2025

Bollicine. Nel 2024 lo champagne ha subito un calo medio del 20%, con una forte penalizzazione delle etichette più care e le Gran Riserve, un trend che proseguirà anche nel 2025.
Le bollicine prodotte nel nostro Paese invece hanno registrato nel corso del 2024 volumi di vendita uguali all’anno precedente. Prevediamo che i consumi continueranno ad aumentare grazie a una sempre maggior diffusione della tendenza ad accompagnare questa tipologia di prodotto a tutto il pasto e non solo in occasioni speciali come le festività.
Una crescita in termini di numeri che si traduce anche in una maggiore attenzione alle diverse espressioni della spumantistica prodotta con uve italiane, abbracciando produzioni non solo circoscritte alle aree più famose e storicamente più vocate ma anche realtà più piccole ed emergenti dislocate lungo tutto lo stivale;

Vini bianchi. Nel 2025 il segmento terrà bene, in particolare di tutte quelle etichette che esprimono al meglio l’identità e la tipicità del territorio di produzione;

Vini rossi. Nel 2024 abbiamo assistito e continueremo ad assistere anche nei prossimi mesi a un calo vertiginoso dei consumi dei grandi rossi come Supertuscan, grandi bordolesi e amaroni non solo per ragioni economiche legate ai prezzi di questa tipologia di vini, ma anche a un cambiamento delle abitudini dei consumatori che prediligono per i loro momenti di convivialità prodotti meno corposi e strutturati;

Vini rosati. Non ravvediamo per questo segmento grandi novità, dal momento che la quota di mercato è rimasta invariata dal 2006, con una percentuale di vendite ferma al 7% da 18 anni a questa parte.

Vini naturali. Anche se al momento rappresentano solo una nicchia di mercato, l’attenzione dei consumatori verso questa tipologia di prodotti è indice di una sempre maggior sensibilità verso l’ambiente, un tema sempre più attuale a cui il mondo del vino deve porre sempre più attenzione. 


Le principali tendenze spirits

Sul fronte degli spirits ecco i trend che si affermeranno nei prossimi mesi secondo Antonio Beneforti esperto selezionatore di Proposta Spirits partendo dal presupposto che nel 2024 il settore ha visto incrementare le vendite del 40%.
La conquista di nuovi mercati. Il mondo degli spirits si sta facendo sempre più largo in settori come la ristorazione e le enoteche tradizionalmente appannaggio del vino.
In questi due segmenti si assiste a una crescente voglia di sperimentazione e di innovazione che coinvolge i distillati, proposti per stupire sempre più la clientela; 

In Italia nel 2024 il gin ha sicuramente dominato il mercato e sarà così anche nel 2025 dove prevediamo proseguirà il suo andamento positivo e di crescita a livello dei consumi, magari perdendo un po’ di attenzione da parte degli operatori.
Una contro tendenza rispetto a quanto accade nel resto del mondo dove si sta assistendo, come ad esempio in Regno Unito, a una contrazione delle vendite causata da una saturazione del mercato; 

L’amaro, di cui il nostro Paese vanta una ricca produzione e tradizione, sta vivendo un periodo di crescita straordinaria, grazie a uno slancio sia nella ristorazione sia nella mixology, dove è diventato un ingrediente perfetto per la preparazione di drink e cocktail.
Grazie al loro bouquet aromatico, che li rende equilibrati e molto versatili nella miscelazione, i liquori a base di erbe diventano protagonisti anche all’ora dell’aperitivo ad esempio con l’amaro tonic, che si candida a essere un valido sostituto del gin tonic; 

Nonostante sia un distillato complesso, apprezzato da una fascia circoscritta di intenditori, il whisky si sta facendo strada anche tra i più giovani, che iniziano a esplorare questo mondo affascinante.
Una tendenza che dalla Gran Bretagna si sta facendo strada pian piano anche nel nostro Paese, dove il percorso di affermazione sarà più lento a causa delle diverse abitudini di consumo orientate prevalentemente verso il vino.
Sempre in Regno Unito si sta registrando un trend che siamo certi arriverà anche nel nostro Paese, anche se non nell’immediato: una crescita imprevista e importante di consumatrici donne per questo distillato, snaturando così l’immagine che sia dedicato quasi solo esclusivamente a gentlemen di mezza età;

Il rum torna a essere un liquore molto apprezzato e giudicato soprattutto per la sua qualità grazie a una maggiore consapevolezza dei consumatori in grado di distinguere le diverse provenienze geografiche.
Oggi non si cercano solo i grandi marchi ma anche nuove realtà che raccontino in modo più personale la propria storia e le proprie peculiarità produttive; 

Il vino aromatizzato alle erbe e alle spezie, il celebre Vermouth, sarà la grande scommessa non tanto del 2025 quanto del 2026. In questi ultimi anni abbiamo assistito a un grande sviluppo di questo vino fortificato che diventerà sempre più attraente in quanto “crossover” tra liquoristica ed enologia.
Nella produzione di Vermouth si tenderà sempre più a valorizzare il vitigno di base in modo che le sue note e il suo carattere non si annullino ma al contrario emergano, come nel vermuttino, cocktail preparato con vermouth e soda.

L’attenzione all’ambiente e alla sua salvaguardia sta diventando sempre più capillare nel mondo degli spirits. Sono sempre di più i produttori che hanno abbracciato un approccio “carbon free” oltre ad atteggiamenti etici con un ritorno sociale.
È il caso di Sapling Spirits, azienda britannica produttrice di gin e vodka inserita nel nostro catalogo, certificata B Corp, che pianta un albero in Gran Bretagna per ogni bottiglia acquistata.
Nel nostro Paese, in collaborazione con una onlus pugliese, ha donato 20mila alberi di ulivo per aiutare a contrastare la desertificazione causata dalla Xylella. Per ridurre il proprio impatto ambientale, l’azienda ha inoltre introdotto il formato bag in box per molti dei suoi prodotti, con un risparmio di materia prima notevole e di costi per i propri clienti. Un trend che tocca da vicino anche il nostro Paese, dove non mancano esempi di produttori che stanno facendo scelte consapevoli per ridurre l’impatto negativo sull’ambiente.

5 cocktail per celebrare l’arrivo del nuovo anno in puro stile mauriziano

5 cocktail per celebrare l’arrivo del nuovo anno in puro stile mauriziano

Se c’è una cosa che i mauriziani sanno fare bene è festeggiare: musica e danze con abiti colorati, fiori profumati, falò sulla spiaggia, rinfrescanti cocktail tropicali accompagnano le ricorrenze di tutte le etnie e religioni presenti sull’isola, con annessi pasti tradizionali e usanze.
Le festività di fine anno sono un momento speciale: i bilanci degli obiettivi raggiunti o accantonati confluiscono in desideri, speranze e progetti per i mesi che verranno, in concomitanza con una piacevole pausa da vivere a casa o altrove, in euforica compagnia o isolandosi per disconnettersi e dedicarsi a sé stessi. Le opzioni per festeggiare e rilassarsi non mancano, basta sceglierne una e dare il via alle celebrazioni.
Qualunque sia il modo di approcciarsi a questa ricorrenza, non può mancare il tradizionale gesto di alzare il calice per brindare a ciò che è stato augurarsi il meglio per quanto verrà. E a Mauritius questo si può fare godendosi la piacevolezza dell’estate tropicale, in spiaggia, nella propria stanza o in un bar, ristorandosi con rinfrescanti cocktail dai gusti più svariati…
Eccone alcuni.


Satini Koko

Questo drink unisce la scorza rinfrescante del lime, la cremosità del cocco e un’esclusiva miscela di erbe aromatiche che, con un pizzico di piccante, sanno come stuzzicare le papille gustative degli ospiti del Constance Belle Mare Plage.
In abbinamento a un delizioso Gato Piment dà vita a uno spuntino sfizioso e dissetante. Un’esperienza squisitamente mauriziana a ogni sorso (e morso).


Cruso on the beach

Questo esclusivo cocktail tropicale incarna l’essenza stessa di Mauritius.
Realizzato con rum bianco-verde locale di prima qualità, è una miscela rinfrescante in cui il perfetto equilibrio tra rum e triple sec incontra la vivace scorza del frutto della passione fresco.
Ogni sorso regala un’esplosione di freschezza ispirata all’isola, pensata per catturare lo spirito e il calore dei tropici.
La storia del rum mauriziano aggiunge un ricco retroscena a questo drink: la produzione di rum a Mauritius risale al XIX secolo, quando prosperavano oltre quaranta distillerie. Sebbene oggi ce ne siano meno, ogni bottiglia porta avanti un’eredità iniziata con gli olandesi, che per primi coltivarono la canna da zucchero sull’isola nel XVII secolo.


Pink pigeon Negroni 

Questo cocktail tropicale unisce il calore del Pink Pigeon Rum (un rum mauriziano al profumo di vaniglia) con l’aroma leggermente amaro e fruttato del Luxardo Aperitivo e la ricchezza erbacea del Cinzano Rosso. L’eccitante variazione del Negroni, con un tocco di sciroppo al frutto della passione aggiunge un sentore dolce-aspro.
Rilassandosi a bordo piscina, ammirando il mare turchese, ogni sorso del Pink Pigeon Tropical Negroni Cocktail diventa più di un drink: è un assaggio di paradiso, un compagno perfetto per la bellezza naturale di Mauritius con un tocco ispirato di un amato classico italiano.


Passion C MaiTai

Presenta un profilo aromatico ricco e tropicale, spesso associato alla cultura tiki e all’estate.
Il drink è una combinazione di sapori differenti: rum scuro speziato e liquore all’arancia, succo di lime appena spremuto e purè fresco di frutto della passione, poi ancora sciroppo d’ananas homemade e di orzata (sciroppo a base di mandorle).
Infine, gli spruzzi di bitter di angostura on top conferiscono complessità al drink. Questo delizioso cocktail è guarnito con una fetta di ananas essiccato, limone disidratato, lime e un rametto di menta.


Spiced horizon

Questa incantevole creazione del team bartender del Dinarobin Beachcomber Golf Resort & Spa unisce il profumo del rum speziato, locale di altissima qualità al succo di ananas tropicale fresco, alla punta di piccante del limone e al vellutato sciroppo di vaniglia, on top il Prosecco per un tocco frizzante.
Lo Spiced Horizon realizzato per le imminenti festività è un vero e proprio capolavoro da sorseggiare al Mahogany Bar accompagnati dal fruscio delle palme che circondano la piscina, o ammirando il tramonto mozzafiato pieds dans l’eau al Butik Bar.
Un brindisi al nuovo anno in vero stile mauriziano.

La sfida dell’ingegneria alla natura. Il ponte dei record è in Cina

La sfida dell’ingegneria alla natura. Il ponte dei record è in Cina

Mentre in Italia si discute e si dibatte sul “sogno” del ponte di Messina, un sogno che va avanti da almeno un secolo in altre parti del mondo i ponti si realizzano davvero, anche in condizioni estreme.
E’ il caso del
Ponte Duge che non è solo un’opera d’ingegneria straordinaria, ma un simbolo della capacità umana di superare le barriere geografiche.
Con la sua altezza mozzafiato e l’impatto positivo sulle comunità locali, rappresenta uno dei capolavori infrastrutturali più iconici del XXI secolo.
Perfetto per chi cerca di esplorare la maestosità della Cina contemporanea, il Ponte Duge è una testimonianza del progresso tecnologico e della visione audace dell’umanità.

Il ponte durante la costruzione

Una sfida d’ingegneria

La costruzione del Ponte Duge è iniziata nel 2011 come parte di un progetto per migliorare l’infrastruttura stradale della Cina occidentale.
La regione in cui sorge è Guizhou famosa per le sue montagne e le sue valli profonde, che hanno reso necessari per essere superati di ponti straordinari per collegare le comunità locali e promuovere lo sviluppo economico.
Nasce a questo scopo questo ponte, Cinque anni di lavoro per completarlo con l’utilizzo di alcune delle tecnologie più avanzate al mondo. La sua realizzazione ha coinvolto ingegneri di punta e migliaia di operai.


Caratteristiche uniche

Con un’altezza record di 565 metri sul livello del mare il Ponte Duge supera il secondo ponte più alto, il Ponte Siduhe, anch’esso in Cina.
È il ponte stradale più alto al mondo, ma non il più lungo; questa distinzione appartiene ad altre strutture come il Ponte Danyang-Kunshan.
Da record anche l’ingegneria dato che questo ponte di tipo strallato, con cavi d’acciaio che sostengono il manto stradale da due imponenti piloni è progettato per resistere a forti venti, terremoti e condizioni climatiche avverse, comuni nella regione montuosa.
La sua realizzazione come detto necessaria per l’economia locale ha
ridotto i tempi di percorrenza tra le città di Liupanshui (Guizhou) e Xuanwei (Yunnan) da oltre 4 ore a soli 1,5 ore, migliorando significativamente la mobilità di tutta la regione.


Curiosità sul Duge

Talvolta appare sospeso tra le nuvole grazie alla sua altezza estrema che lo fa spesso emergere dalle nebbie mattutine, creando un panorama surreale e quasi ultraterreno.
Nonostante come detto sia stato costruito per scopi pratici, il ponte Duge è diventato nel giro di pochi anni un’attrazione per turisti e fotografi, attratti dalla vista mozzafiato della valle sottostante.
Incredibile e degna di nota anche l’ingegneria. La sua costruzione ha richiesto tecniche innovative per installare le fondamenta sui ripidi pendii delle montagne al punto che alcune attrezzature sono state trasportate con elicotteri.
Prima dell’apertura il ponte è stato sottoposto a tantissimi test estremi, inclusi carichi simulati per valutare la resistenza dei materiali e della struttura.
Spettacolare la sua visione anche di notte dato che 
è dotato di un sistema di illuminazione a led che lo rende visibile da chilometri di distanza durante la notte.
Per realizzare questo ponte straordinario sono stati utilizzati oltre 43.000 tonnellate di acciaio, resistenti a corrosione e temperature estreme e nonostante l’altezza, il ponte offre un’esperienza di guida stabile grazie al design aerodinamico e ai sistemi anti-sismicità. Sicurezza prima di tutto con tanto di un sistema di monitoraggio automatico garantisce la sicurezza della struttura, rilevando vibrazioni o danni in tempo reale.

Liupanshui, una delle due città collegate dal ponte

L’impatto economico e sociale

La sua unicità che è stata una necessità per l’economia locale ha migliorato il collegamento tra le province di Guizhou e Yunnan, riducendo il costo del trasporto di merci e aumentando le opportunità commerciali. Col tempo però questo ponte da record è diventato anche fondamentale per lo sviluppo turistico attirando visitatori da tutto il mondo e contribuendo così all’economia locale. Uno sguardo sul futuro per strappare zone remote e montuose all’isolamento che strizza l’occhio però a un futuro sostenibile promuovendo uno sviluppo più equo.
Nelle vicinanze sono molto i punti d’interesse da visitare fra cui il f
iume Beipanjiang dato che il ponte attraversa la sua vallata, una delle più profonde e spettacolari della Cina, offrendo viste panoramiche mozzafiato sulle montagne di Guizhou famose per i suoi paesaggi carsici, grotte e villaggi tradizionali.