Dic 17, 2012 | Arezzo, Arte e cultura, Eventi, Firenze, Grosseto, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Siena
di redazione – Tradizionali, meccanici, viventi, ma comunque particolari. Ecco per voi una selezione di presepi in ogni angolo della Toscana che vale la pena scoprire.
Provincia Firenze
Firenze
Per il secondo anno, sul sagrato della cattedrale di Firenze viene realizzato un bellissimo e stupefacente presepe con statue in terracotta, a grandezza naturale, raffiguranti la Sacra Famiglia.
Il presepe è collocato sul lato opposto al campanile di Giotto, vicino al grande Albero di Natale della città di Firenze, dove rimarrà fino all’Epifania, quando, in occasione della “Cavalcata dei Magi”, le figure in terracotta della Sacra Famiglia saranno sostituite da persone e animali viventi.
Le statue sono pezzi unici realizzati a mano, a tutto tondo, dall’artigiano Luigi Mariani della storica fornace imprunetana di Angiolo Mariani e figli, la M.i.t.a.l., che ha voluto donarle all’Opera di Santa Maria del Fiore. Questo tipo di sculture si inseriscono nell’antica tradizione fiorentina della lavorazione della terracotta che, in ambito artistico, è nata a Firenze agli inizi del Quattrocento col recupero di questa antica tecnica da parte di Donatello e Brunelleschi.
San Giovanni Valdarno
Alla Basilica SS Maria delle Grazie di San Giovanni Valdarno, c’è “Natale nel Mondo”: una mostra permanente di presepi.
Quest’anno la mostra è arrivata alla sua 9° edizione ed è dedicata alla “4° Biennale d’Arte Presepiale” con omaggio a Benozzo Gozzoli e alla sua “Cavalcata dei Magi” con la presenza di numerosi artisti. Fino a 6 gennaio 2013
Palazzuolo sul Senio
Una mostra da non perdere: tra uno stand e l’altro si possono ammirare, fino all’ Epifana, i presepi della mostra “1000 presepi a Palazzuolo” un‘apposita mappa conduce il turista negli angoli più belli e caratteristici del paese, adornati da presepi.
Provincia di Arezzo
Cortona
Da non perdere il Presepe vivente a Pietraia, 9 km da Cortona.
Un evento apprezzato e seguito da un pubblico sempre più numeroso che viene allestito all’aperto nel boschetto dietro alla Chiesa di San Leopoldo ed è visitabile solo durante i giorni festivi durante il periodo delle vacanze natalizie, dal 24 dicembre al 6 gennaio.
In passato ha accolto anche la partecipazione di figuranti di religione musulmana ed ebrea, donandogli una componente multietnica e diffondendo un spirito del Natale cristiano che va oltre le barriere religiose e culturali.
Provincia di Grosseto
Gavorrano
Farà bella mostra di sé per tutte le festività natalizie (da Natale all’Epifania) il Presepe Monumentale che, ormai da oltre sessant’anni viene organizzato nella Chiesa di S.Antonio nel centro storico di Caldana, frazione del Comune di Gavorrano.
Il presepe ogni anno ha un tema specifico, stabilito dal Parroco che ne fa variare le scenografie. Sono venticinque statue in legno di grandi dimensioni (raggiungono i novanta centimetri di altezza), realizzate in maniera pregevole da maestri intagliatori del legno di Ortisei, sulle Dolomiti, nel lontano 1939.
Provincia di Lucca
Antro del Corchia
Anche quest’anno, per tutto il periodo delle festività natalizie nella famosa cavità carsica dell’Alta Versilia è “…e vieni in una grotta…! Un appuntamento con la magia e la tradizione del Presepe riproposte in uno scenario unico.
La particolarità di questa edizione è il 1° Concorso “Presepi in Grotta” dedicato alle Scuole, che esporranno le loro opere lungo l’intero percorso turistico dell’Antro, che si snoda per circa due chilometri di gallerie naturali e condotti carsici.
Visitabile a dicembre nei giorni 22, 26, 27, 28, 29, 30, 31 (alle ore 11.00 e 15.00); nei giorni 23 ore (10.00, 12.00, 14.00 e 16.00); nel giorno 24 (alle ore 11.00 e 13.00). A gennaio nei giorni 2, 3, 4, 5 (alle ore 11.00 e 15.00); nel giorno 6 (gli orari saranno 10.00, 12.00, 14.00 e 16.00).
Si ricorda che i posti sono limitati e che è quindi consigliata la prenotazione telefonica al numero 0584-778405 attivo tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00. Maggiori info su www.antrocorchia.it.
Stazzema
Torna la magia del Presepe Animato Versiliese, a Querceta.
Quest’anno, l’appuntamento vedrà una doppia versione anche notturna.
Il 6 gennaio arrivo dei Re Magi a cavallo (ore 15,45), con protagonisti come figuranti i portatori di handicap che fanno parte dell’associazione e ancora il 5 gennaio (dalle 21 alle 24), per la prima volta, il Presepe in Notturna.
Pescaglia
Fino al 13 gennaio 2013, l’antico borgo di Pescaglia s’illumina delle luci del presepe con il tipico e unico allestimento di scene di presepe, all’interno delle marginette, edificate tra il XVI e il XVII secolo, lungo il percorso, che dalla chiesa parrocchiale conduce al Santuario della Madonna delle Solca.
Villa Collemandina
In località Sassorosso da non perdere i presepi nelle vie del borgo fino all’Epifania.
Piccoli presepi allestiti fra le antiche vie del borgo dagli abitanti
Coreglia Antelminelli
Fino al 6 gennaio “Coreglia terra di Presepi”.
Tanti presepi allestiti nelle vie e nelle piazze con apertura straordinaria del Museo della figurina di gesso e dell’emigrazione
Equi Terme
Giunto alla XXV edizione, il presepe vivente di Equi Terme si svolge nello scenario del solco di Equi, accanto all’entrata delle grotte e per le vie del borgo. Dalle strette vie del paese, nei fondi trasformati in botteghe artigianali il percorso si sviluppa verso il Solco e il torrente Fagli creando con il rumore dell’acqua un’atmosfera molto suggestiva che porta verso la grotta della Natività, posta all’ingresso delle grotte. Il percorso dura 30-40 minuti.
Durante la visita è possibile degustare nelle antiche taverne castagne, vin brulé e prodotti tipici lunigianesi. Ingresso: 5 €. Bambini 0/7 anni: gratis
Informazioni: 320 8479058 , 320 4550461
Orari: 22 dicembre: 20.30 – 23.30; 23 dicembre: 18.00 – 21.00; 25 dicembre: 18.00 – 21.00; 26 dicembre: 18.00 – 21.00
Pallerone
Lungo la strada per Fivizzano, ancora nel comune di Aulla, si trova Pallerone, storico borgo lunigianese e il suo presepe, uno dei più noti non solo di Toscana.
Nella cucina dell’antico palazzo marchionale, accessibile dal portico della chiesa di San Tommaso Beckett si trova il presepe meccanico realizzato per la prima volta durante il Natale del 1935 con materiali di recupero come ruote di bicicletta, corde e un motore ricavato da un ventilatore.
Il presepe crebbe nei decenni grazie alla passione dei palleronesi, che lo ricostruirono e ammodernarono. A partire dagli anni Cinquanta vennero aggiunte nuove scene movimentate, ma il presepe come lo vediamo oggi cominciò a prendere forma nel 1968, grazie all’impegno del Geom. Silvio Baldassini e di tutta la popolazione. Nel 1999 venne intrapresa l’ultima ricostruzione che ci permette oggi di ammirare un’opera unica nel suo genere, che in sette minuti ci mostra il passaggio del giorno alle notte.
Nella sala d’attesa poi è allestito un piccolissimo, ma suggestivo museo di manufatti dei primi presepi dal 1935 in poi, insieme all’antico motore del 1937, la storia fotografica dei presepi e il motore del primo orologio del campanile risalente alla fine dell’ottocento.
Informazioni: 333 1629101. Apertura: tutto l’anno: 8.00 – 12.00; 13.30 – 18.30. Entrata ad offerta.
Villafranca in Lunigiana
Fino al 6 gennaio 2013, tra il torrente Bagnone e il fiume Magra, accanto al Museo Etnografico da non perdere. Le figure della natività costruite artigianalmente sono poste all’interno di scenari che ricordano la vita di un tempo e sono collocate lungo ii fiumi tra i due ponti. Se ne gode una suggestiva visione passeggiando a piedi per entrare in paese.
Provincia di Pisa
San Miniato
Fino al 13 gennaio nei locali della Pieve di San Giovanni Battista di Cigoli è l’oramai noto “Presepe artistico di Cigoli” giunto alla sua dodicesima edizione e in cui si entra dentro…
E’ uno dei più grandi presepi artistici della Toscana che ha visto passare nell’edizione 2011 oltre ventimila visitatori provenienti anche dall’estero.
Chi visiterà il presepe farà il suo ingresso nel presepe seguendo un percorso che iniziando dall’esterno si addentrerà nel paesaggio tipico palestinese passando dalla rigogliosità di Nazareth, alla maestosità e imponenza di Gerusalemme, e infine dalla semplicità e armonia di Betlemme, con la sua accogliente Grotta.
Esaltati e curati nei minimi dettagli sono i personaggi intenti nelle varie attività e grazie ai sofisticati sistemi tecnologici non mancheranno suggestivi giochi di luce, musiche e giochi d’acqua.
Il presepe è aperto fino alla domenica dopo l’Epifania con orario 9,00 – 13,00. 14:30 – 20,00 tutti i giorni compresi i festivi.
Vicopisano
Un’appuntamento da non perdere è quello con i “Presepi dell’Angelo”. Si tratta di una mostra di Angelo Perini dove si possono ammirare quaranta presepi intagliati a mano in ciocchi d’Olivo.
L’esposizione, unica nel genere, è visitabile presso gli ex locali delle scuole elementari ad ingresso fino al 6 gennaio 2013.
Provincia di Pistoia
Cutigliano
Fino al 6 gennaio 2013 alle Piastre, il “Paese dei Cento Presepi”. Saranno oltre 100 infatti i presepi che trasformano ogni anno questo piccolo paese di montagna in un luogo magico.
San Marcello Pistoiese
Nella frazione di Lizzano si può visitare fino all’Epifania il Presepe nel Parco: un presepe con personaggi a grandezza naturale.
Provincia di Siena
Casole d’Elsa
Appuntamento il 26, 29, 30 dicembre e 6 gennaio (dalle 15 allee 19) con la rappresentazione del Presepe Vivente tradizionale appuntamento con rappresentazione ambientata in larga parte nel centro storico del paese.
Quest’anno è stato progettato un nuovo “scenario” con oltre 250 comparse e lungo il percorso sarà aperta un’osteria e delle botteghe artigiane dove si eserciteranno i mestieri tipici come la filatura, la colorazione della lana, la cottura del pane e altro ancora. Il percorso, animato dai soldati romani, dai pastori con i propri animali, dagli artigiani e da altri personaggi, si conclude alla Capanna della Natività.
La manifestazione ha partecipato al Premio Presepistico Internazionale “Praesepium Populi” e al Premio Presepistico Nazionale “Praesepium Italiae”, ottenendo la “Massima Onorificenza Presepistica” e la proclamazione ufficiale Casole d’Elsa “Città del Presepe d’Italia”.
Biglietto: 5,00 euro solo Presepe Vivente; 6.00 euro Presepe Vivente e Museo civico archeologico e della collegiata.
Info: museo@casole.it; 0577 948705 (aperto dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30 nei giorni sabato, domenica e festivi).
Sinalunga
A Bettolle fino al 6 gennaio 2013 le cinque contrade tornano come ogni anno a mettere in scena la Natività in cinque punti scenografici del borgo.
Le contrade Casato, Caselle, Ceppa, Montemaggiore e il Poggio scelgono ogni anno un tema tra di loro per dare diverso risalto alla scena e all’ambientazione della natività. Info: 0577622026 – www.bettolle.it
by redaction – Traditional, mechanical, innocative, but still special. Here is just a small selection of Reverse Phone Lookup cribs in every corner of Tuscany that is worth discovering.
Province Florence
Firenze
For the second year, in front of the cathedral of Florence is a beautiful and amazing crib made with terracotta statues, life-size, depicting the Holy Family.
The crib is located on the opposite side of the Giotto’s bell tower, near the big Christmas tree in the city of Florence, where he remained until the Epiphany, when, on the occasion of the “Procession of the Magi”, the terracotta figures of the Holy Family will be replaced by people and animals living.
The statues are unique pieces made by hand, in the round, the workman Luigi Mariani of the historic furnace Imprunetana of Angiolo and children, Mital, who wanted to give her the Opera di Santa Maria del Fiore. This type of sculptures fit in the old Florentine tradition of pottery that, in art, was born in Florence in the early fifteenth century with the restoration of this ancient technique by Donatello and Brunelleschi.
San Giovanni Valdarno
The Basilica SS Maria delle Grazie in San Giovanni Valdarno, there is “Christmas in the World”: a permanent exhibition of nativity scenes.
This year the show is now in its 9th edition and is dedicated to “4th Biennial Art Nativity” with a tribute to Benozzo Gozzoli and his “Journey of the Magi” with the presence of many artists. Up to 6 January 2013
Palazzuolo sul Senio
An exhibition not to be missed in between stands and the other can be seen, until ‘Epifana, the cribs of the exhibition “1000 cribs for Palazzuolo.” A special map takes tourists in the most beautiful and characteristic of the country, adorned with cribs.
Province of Arezzo
Cortona
Do not miss the Living Nativity in Pietraia, 9 km from Cortona.
An event appreciated and followed by more and more people that is served outdoors in the woods behind the church of San Leopoldo and is open only on holidays during the holiday season, from December 24 to January 6.
In the past he has also taken on the participation of extras Muslim and a Jew, giving him a multi-ethnic component and spreading a Christian spirit of Christmas that goes beyond religious and cultural barriers.
Province of Grosseto
Gavorrano
It will make a fine show for the holiday season (from Christmas to Epiphany) that the Monumental Crib, for over sixty years is held in the Church of St. Anthony in the center of Caldana fraction of Gavorrano.
The crib each year has a specific theme, established by the pastor that causes a change in the scenery. Are twenty-five wooden statues large (reaching ninety inches tall), made of a fine by master wood carvers of Ortisei, Dolomites, in 1939.
Province of Lucca
Antro del Corchia
Also this year, for the duration of the holiday season in the famous karst cave Alta Versilia is “… and come in a cave …! An appointment with the magic and tradition of the Nativity reintroduced in a unique setting.
The special feature of this edition is the 1st Competition “Nativity Grotto” dedicated to the schools, which will exhibit their works throughout the dell’Antro tourist trail, which winds for about two kilometers of karst tunnels and ducts.
Visited in December on 22, 26, 27, 28, 29, 30, 31 (11.00 and 15.00) on 23 hours (10:00, 12:00, 14:00 and 16:00) in 24th (11.00 and 13.00) . In January, on days 2, 3, 4, 5 (11.00 and 15.00), and in six days (times are 10.00, 12.00, 14.00 and 16.00).
Please note that places are limited and it is therefore advisable to book by telephone on 0584-778405 open daily from 9.30 to 13.00. More on www.antrocorchia.it.
Stazzema
Back to the magic of the Nativity Animated Versilia, in Querceta.
This year, the event will see two versions even at night.
On 6 January arrival of the Magi on horseback (15,45), starring as listed with disabilities that are part of and yet Jan. 5 (from 21 to 24), for the first time, the crib night.
Pescaglia
Until 13 January 2013, the old village of Pescaglia lights the lights of the crib with the typical and unique exhibition of nativity scenes, within marginette, built between the XVI and XVII centuries, along the way, that from the parish church to the Sanctuary of Our Lady of Solca.
Villa Collemandina
In places Sassorosso do not miss the nativity scenes in the streets of borgofino Epiphany.
Small nativity set up between the narrow streets of the village by the inhabitants
Coreglia Antelminelli
Until January 6 “Coreglia land Cribs”.
Many cribs set up in the streets and squares with special opening of the Museum of Plaster Figurine and Emigration
Equi Terme
Now in its twenty-fifth year, the nativity scene of Equi Terme takes place against the backdrop of the wake of Equi, near the entrance of the caves and in the streets of the village. From the narrow streets of the town, in the funds converted into workshops path grows toward the furrow and the stream Let them create the sound of a very suggestive atmosphere that leads to the Grotto of the Nativity, at the entrance of the caves. The journey takes 30-40 minutes.
During your visit you can enjoy the ancient taverns chestnuts, mulled wine and typical products Lunigiana. Admission: € 5. Children 0/7 years: free
Info: 320 8479058, 320 4550461
Hours: 22 December: 20:30 to 23:30, 23 December: 18:00 to 21:00, 25 December: 18:00 to 21:00, 26 December: 18:00 to 21:00
Pallerone
Along the road to Fivizzano, still in the town of Batesville, is Pallerone, a historic town in Lunigiana and his crib, one of the most well-known not only in Tuscany.
In the kitchen of the old palace marquis, accessible from the porch of the church of St. Thomas Beckett is the mechanical nativity scene made for the first time during the Christmas of 1935 with recycled materials such as bicycle wheels, ropes and an engine made by a fan.
The crib grew over the decades thanks to the passion of palleronesi, who rebuilt it and ammodernarono. Since the fifties were added new bustling scenes, but the crib as we see it today began to take shape in 1968, thanks to the efforts of Geom. Silvio Baldassini and the entire population. In 1999, the last reconstruction was undertaken that allows us to experience a unique, in that seven minutes shows the passage of the day at night.
In the waiting room then set up a small but interesting museum of artifacts of the first Nativity scenes from 1935 onwards, together with the ancient engine of 1937, the photo story of the nativity and the engine of the first clock tower dating from the end of ‘ nineteenth century.
Info: 333 1629101. Open: All year: 8:00 to 12:00, 13:30 to 18:30. Login to offer.
Villafranca in Lunigiana
Until January 6, 2013, between the river and the river Magra Bagnone, next to the Museum of Ethnography not to be missed. The figures of the Nativity built by hand are placed in scenarios that describe the life of the past and are located along rivers ii between the two bridges. If you enjoy a breathtaking view by walking into the village.
Province of Pisa
San Miniato
Until January 13 at the premises of the Parish of St. John the Baptist Cigoli is the now famous “Christmas crib Cigoli” now in its twelfth edition and you enter into …
And ‘one of the greatest artistic nativity scenes of Tuscany that has seen the 2011 over twenty thousand visitors from abroad.
Visitors to the crib will make its entry into the crib following a path starting from the outside addentrerà the typical landscape passing by Palestinian luxuriance of Nazareth, the majesty and grandeur of Jerusalem, and finally by the simplicity and harmony of Bethlehem, with its cozy cave.
Enhanced and attention to detail are the characters intent in the various activities and thanks to sophisticated technology will not miss a play of light, music and water games.
The crib is open until Sunday after the Epiphany with time from 9.00 to 13.00. 14:30 – 20.00 every day including holidays.
Vicopisano
An appointment not to be missed is the one with the “Nativity Angel”. This is a show where you can see Angelo Perini forty cribs hand-carved logs of Olive.
The exhibition, unique in the genre, is seen at the former premises of primary schools admission until 6 January 2013.
Province of Pistoia
Cutigliano
Until January 6, 2013 at plates, the “Land of the Hundred Cribs”. There will be over 100, in fact the cribs that transform every year this small mountain town in a magical place.
San Marcello Pistoiese
The population of Lizzano you can visit the crib until Epiphany in the Park: a nativity scene with life-sized figures.
Province of Siena
Casole d’Elsa
Appointment on the 26th, 29th, December 30th and January 6th (from 15 allee 19) with the representation of the Nativity traditional appointment with representation set largely in the center of the country.
This year has been designed a new “scenario” with over 250 extras and along the way will open a tavern and craft workshops where you will put the traditional trades such as spinning, the color of the wool, baking bread, and more . The route, animated by the Roman soldiers, shepherds with their animals, artisans and other characters, ends at the hut of the Nativity.
The event took part in the International Prize Presepistico “Praesepium Populi” Award and the National Presepistico “Praesepium Italiae”, resulting in the “Highest Distinction crib” and the official proclamation Casole d’Elsa “City of the Nativity of Italy.”
Admission: € 5.00 only Nativity, Nativity and 6.00 euro Archaeological Museum and college.
Info: museo@casole.it; 0577 948705 (open from 10.00 to 13.30 and from 15.00 to 17.30 in the day Saturday, Sunday and holidays).
Sinalunga
A Bettolle until January 6, 2013 the five districts as they return each year to stage the Nativity in five points of the scenic village.
The districts Casato, Boxes, Ceppa, Montemaggiore and Poggio choose a theme each year with each other to give different emphasis to the scene and setting of the Nativity. Info: 0577622026 – www.bettolle.it
Dic 9, 2012 | Casentino, Shopping
di redazione-
di redazione – Nei giorni in cui si sceglie l’albero di Natale la cui tradizione cristiana risale al VII secolo d.c. ed è legata al culto di San Bonifacio vogliamo parlarvi di dove e come scegliere l’albero.Ma torniamo alla tradizione: il Santo in un lontano e freddo dicembre, salvò la vita ad un fanciullo che stava per essere sacrificato al dio pagano sotto ad una quercia sacra.
Abbattè la grande pianta e ai suoi piedi venne scoperto un piccolo abete che il missionario tolse ed affidò alla gente del luogo come simbolo di nuova vita; a quell’albero venne dato il nome di “Albero di Gesù Bambino”.
Fin qui la tradizione, ma non è un caso, ma una straordinaria coincidenza che, proprio il Casentino, storica vallata toscana da cui si origina l’Arno – e nota sopratutto per essere la terra delle Foreste Sante che hanno ospitato molti santi e sopratutto San Francesco oltre a geni quali Michelangelo Buonarroti e Dante Alighieri, sia terra non solo di pievi e castelli di straordinaria bellezza ma di foreste secolari di faggi, castagni e abeti.
Sì proprio quegli abeti che nel periodo delle feste fanno sfoggio addobbati in luci scintillanti di Natale nelle nostre case. Il Casentino è infatti la zona di produzione più importante a livello italiano per l’albero di Natale.
Sono decine le aziende produttrici che in questa bella vallata, da oltre un trentennio svolgono attività vivaistica specializzata nella produzione dell’albero di Natale con professionalità e sopratutto profondo rispetto dell’ambiente.
Gli alberi di Natale vengono coltivati in terreni appositamente dedicati a quest’ attività vivaistica, il cui esercizio risponde ad una precisa e ferrea regolamentazione sull’esercizio dell’attività su cui vigila il Corpo Forestale dello Stato
Gli abeti per il Natale sono curati come una qualsiasi altra pianta ornamentale e costituiscono quindi una coltivazione che rispetta l’ambiente, contribuendo a migliorare l’assetto idrogeologico delle colline e dei terrazzamenti dove crescono, oltre a consentire la salvaguardia del fondovalle.
I terreni oggi occupati dai vivai di alberi di Natale sono spesso quegli appezzamenti che un tempo ospitavano colture tradizionali delle zone montane, quali cereali o le foraggere, oggi spesso in disuso. La riconversione a coltivazione razionale ha evitato per altro l’incuria del terreno che preclude ad a volte dannosi problemi idrogeologici in zone dall’equilibrio estremamente delicato come gli appennini.
La coltivazione prende avvio dal trapianto di piantine provenienti da vivai specializzati nella propagazione. Successivamente alle pianticelle vengono praticate normali cure culturali, consistenti sopratutto nel contenimento delle erbe infestanti e la potatura a modellamento della chioma. Scarsissimo quindi per la manutenzione l’uso di mezzi tecnici con un risltato decisamente alto dal punto di vista ecologico.
Al raggiungimento del 5° – 6° anno di vita si procede infine alle operazioni di preparazione ed estirpazione della pianta per poterla mettere in commercio.
L’albero del Casentino è certificato ed ecologico. In città viene venduto o dagli stessi vivai o solo da rivenditori autorizzati con licenza. Ogni albero deve avere un talloncino ben visibile in cui si specifica nr. di autorizzazione del rivenditore e dati anagrafici del produttore. Queste sono solo alcuni suggerimenti per garantirvi un albero di Natale sano, ecologico e toscano.
Editorial – In the days when you Levitra choose Christmas tree whose Christian tradition dates from the seventh century AD and is linked to the cult of St. Boniface want to tell you about where and how to choose the tree. But back to the tradition, the Holy One in a distant and cold December, saved the life of a child who was about to be sacrificed to the pagan god under a sacred oak.
Struck the large tree at its base was discovered a small fir tree that the missionary took off and entrusted to the local people as a symbol of new life, that tree was given the name of “Tree of the Child Jesus.”
So far the tradition, but it is not a coincidence, but an amazing coincidence that, just the Casentino, historic Tuscan valley from which originates the Arno – and especially known to be the land of the Holy Forests that have hosted many saints and especially San Francesco well as genes such as Michelangelo and Dante Alighieri, both land not only of churches and castles of extraordinary beauty but old forests of beech, chestnut and fir trees.
Yes precisely those fir trees during the holidays show off decorated in twinkling lights of Christmas in our homes. The Casentino is in fact the most important production area in the Italian for the Christmas tree.
There are dozens of companies that in this beautiful valley for over thirty years engaged nursery specializing in the production of the Christmas tree with professionalism and especially deep respect for the environment.
Christmas trees are grown on land specially dedicated to quest ‘nursery, the exercise of which responds to a precise and strict regulation of the activity of which is supervised by the State Forestry
The fir trees for Christmas are treated like any other ornamental plant and thus constitute a crop that respects the environment, helping to improve the hydrogeological hills and terraces where they grow, as well as allowing the preservation of the valley.
The land now occupied by nurseries, Christmas trees are often those plots that were once traditional crops in mountain areas, such as cereals or forage, which is often obsolete. Conversion to rational cultivation has avoided the neglect of other land that sometimes preclude damaging hydrogeological problems in areas such as the extremely delicate balance Apennines.
The cultivation starts from transplanting seedlings from nurseries specializing in propagation. Then the seedlings are practiced cultural standard care, consisting mainly of containment of weeds and pruning of the crown molding. Then very little maintenance for the use of technical means with a decidedly high risltato from the ecological point of view.
On reaching the 5 th – 6 th year of life then proceeds to the operations of preparation and eradication of the plant to be able to market.
The shaft of the Casentino is certified and environmentally friendly. In the city is sold or by the nursery or only by authorized dealers under license. Each tree must have a tag clearly visible when you specify no. authorization of the retailer and data of the manufacturer. These are just a few tips to make your Christmas tree healthy, ecological and Tuscany.
Ott 19, 2012 | Enogastronomia, Eventi, Valdarno
di Stefania Pianigiani – A Montevarchi sabato 20 e domenica 21 ottobre , dal titolo “Giornate per la Valdarnese Bianca – la Valdarnese Bianca in festa”, con una serie di iniziative (convegni, degustazioni, mostre, ecc…) che coinvolgeranno l’intera città e il territorio valdarnese e che vedrà la partecipazione di trasmissioni famose e conosciute in tutta Italia come “Linea Verde” di Rai Uno.
Per l’occasione l’Amministrazione Comunale di Montevarchi ha indetto il 1° concorso gastronomico per la premiazione del miglior piatto preparato con il pollo di razza Valdarnese Bianca.
Sabato 20 ottobre al Circolo delle Stanze Ulivieri alle ore 9.00 avrà inizio il convegno dal titolo “La razza Valdarnese Bianca”
Alle ore 13.30 ci sarà una degustazione con menù tradizionale. Durante il Convegno (9-13) sarà organizzato l’ufficio postale distaccato munito di annullo postale speciale realizzato in occasione dell’evento. Alle ore 15.00 si terrà una visita ai Musei cittadini (Museo di Arte Sacra, Museo Il Cassero per la Scultura Italiana dell’800 e del 900, Villa Masini) e alle ore 18.00 una visita al Mercato Coperto degli Agricoltori.
Domenica 21 ottobre in Piazza V. Veneto si svolgerà la mostra nazionale della razza Valdarnese Bianca con l’esposizione dei produttori di Valdarnese Bianca da parte delle Aziende iscritte al Registro Anagrafico. Lungo via Roma (nel tratto da piazza V. Veneto a piazza B. Varchi) sarà allestita una fattoria didattica e un laboratorio per bambini. Sempre lungo via Roma ( nel tratto da piazza Varchi a piazza Garibaldi) sarà allestita una mostra di stand inerenti alle attività avicole e rurali.
Nel centro storico ci saranno punti di degustazione e vendita da parte di ristoratori di piatti ottenuti con ricette tradizionali o rivisitate a base di pollo da riproduttori di Valdarnese Bianca. In piazza Varchi alle ore 13.00 sarà organizzato un pranzo con menù caratteristico e descrizione dei piatti (prenotazione obbligatoria). Nel pomeriggio alle ore 17.00 si svolgerà la premiazione del primo concorso “La migliore ricetta del pollo di razza Valdarnese Bianca nella gastronomia del nostro territorio”
di Stefania Pianigiani – In Montevarchi Saturday 20 and Sunday, October 21, entitled “Days for Valdarnese Bianca – the Valdarnese White Party”, with a series of events (conferences, tastings, exhibitions, etc …) that involve the entire city and the territory Valdarno and will see the participation of broadcasting popular and known throughout Italy as the “Linea verde” by Rai Uno.
For the occasion, the Municipality of Montevarchi launched on 1 gastronomic competition for the prize of the best dish prepared with chicken breed Valdarnese White.
Saturday, October 20 at Circle of Rooms Ulivieri at 9:00 am will start the conference titled “Race Valdarnese Bianca”
At 13.30 there will be a wine tasting with a traditional menu. During the conference (9-13) will be held the post office posted equipped with special postmark made during the event. At 15:00 there will be a visit to the Museums citizens (Museum of Sacred Art Museum The mold for the Italian Sculpture 800 and 900, Villa Masini) and at 18.00 a visit to the Farmers’ Market Hall.
Sunday, October 21 in Piazza V. Veneto will host the National Exhibition of the White race Valdarnese with an exhibition of manufacturers Valdarnese White from companies listed in the Register Anagraphic. Along Via Roma (the stretch between Piazza V. Veneto to Piazza Varchi B.) there will be a petting zoo and a children’s workshop. Also along via Roma (in square Varchi taken from Piazza Garibaldi) will be an exhibition stand concerning the activities and rural poultry.
In the historical center there will be points of tasting and sale by restaurateurs dishes made with traditional recipes or revised based on chicken breeding Valdarnese White. In Piazza Varchi at 13.00 there will be a lunch menu with typical and description of the dishes (reservations required). In the afternoon at 17.00 there will be the awarding of the first contest “The best chicken recipe of race Valdarnese White gastronomy of our territory”
Lug 7, 2012 | Arte e cultura, Eventi, Val d'Orcia | Val di Chiana
La quindicesima edizione del Jazz&Wine in Montalcino, manifestazione tra le più longeve nel panorama musicale italiano, frutto della collaborazione tra Castello Banfi, la nota azienda vinicola di Montalcino, l’associazione culturale Jazz&Image di Roma ed il Comune di
Montalcino, si presenta anche quest’anno con una programmazione di assoluto livello, con artisti italiani ed internazionali di indiscutibile fama mondiale.
Il festival si aprirà martedì 17 luglio, come di consuetudine, all’interno delle storiche mura di Castello Banfi con il quintetto del grande sax-tenore Scott Hamilton.
Da mercoledì 18 luglio la rassegna si trasferirà nella splendida Fortezza trecentesca di Montalcino con Nicola Stilo Sextet, il flautista romano che, tra le sue numerose partecipazioni nazionali ed internazionali, conta anche la prestigiosa collaborazione
continuativa avuta con Chet Baker negli anni ’80.
Giovedì 19 luglio il festival propone Tom Harrell Quintet. Definito da Newsweek come uno dei più puri e creativi musicisti e compositori viventi, quest’anno Tom Harrel ha vinto il Grammy Award di Downbeat International, come miglior tromba solista.
Si proseguirà venerdì 20 luglio con una leggenda del jazz contemporaneo, Reggie Washington, che sarà a Jazz&Wine in una delle poche tappe italiane del tour che lo vede impegnato nella presentazione del suo secondo CD, Freedom.
Sabato 21 luglio sarà poi la volta della storica voce del programma Montecarlo Nights: Nick the Nightfly, per la prima volta a Montalcino con il suo quintetto per presentare Nice One.
A chiudere degnamente questa quindicesima edizione del festival, domenica 22 luglio, la voce di Kurt Elling accompagnato dalla chitarra di Charlie Hunter.
Per il quindicesimo anno consecutivo due piaceri così intimi ed intensi, la musica jazz ed il grande vino di qualità, celebrano con crescente successo il loro entusiasmante incontro nella città simbolo del Brunello, Montalcino.
Nell’edizione 2012 c’è però anche una grande novità: il progetto di gemellaggio che vede coinvolti alcuni tra i più longevi festival Jazz&Wine d’Italia. Oltre al Jazz&Wine in Montalcino aderiscono a questa interessante iniziativa: Zola Jazz&Wine (Zola Predosa, 25 maggio-26 giugno 2012) e Jazz&Wine of Peace (Cormòns, 25-28 ottobre 2012). Un’occasione unica e di confronto con realtà territoriali e produttive diverse tra loro ma accomunate dalla stessa passione per il grande Jazz.
La quindicesima edizione del Jazz&Wine in Montalcino, manifestazione tra le più longeve nel panorama musicale italiano, frutto della collaborazione tra Castello Banfi, la nota azienda vinicola di Montalcino, l’associazione culturale Jazz&Image di Roma ed il Comune di
Montalcino, si presenta anche quest’anno con una programmazione di assoluto livello, con artisti italiani ed internazionali di indiscutibile fama mondiale.
Il festival si aprirà martedì 17 luglio, come di consuetudine, all’interno delle storiche mura di Castello Banfi con il quintetto del grande sax-tenore Scott Hamilton.
Da mercoledì 18 luglio la rassegna si trasferirà nella splendida Fortezza trecentesca di Montalcino con Nicola Stilo Sextet, il flautista romano che, tra le sue numerose partecipazioni nazionali ed internazionali, conta anche la prestigiosa collaborazione
continuativa avuta con Chet Baker negli anni ’80.
Giovedì 19 luglio il festival propone Tom Harrell Quintet. Definito da Newsweek come uno dei più puri e creativi musicisti e compositori viventi, quest’anno Tom Harrel ha vinto il Grammy Award di Downbeat International, come miglior tromba solista.
Si proseguirà venerdì 20 luglio con una leggenda del jazz contemporaneo, Reggie Washington, che sarà a Jazz&Wine in una delle poche tappe italiane del tour che lo vede impegnato nella presentazione del suo secondo CD, Freedom.
Sabato 21 luglio sarà poi la volta della storica voce del programma Montecarlo Nights: Nick the Nightfly, per la prima volta a Montalcino con il suo quintetto per presentare Nice One.
A chiudere degnamente questa quindicesima edizione del festival, domenica 22 luglio, la voce di Kurt Elling accompagnato dalla chitarra di Charlie Hunter.
Per il quindicesimo anno consecutivo due piaceri così intimi ed intensi, la musica jazz ed il grande vino di qualità, celebrano con crescente successo il loro entusiasmante incontro nella città simbolo del Brunello, Montalcino.
Nell’edizione 2012 c’è però anche una grande novità: il progetto di gemellaggio che vede coinvolti alcuni tra i più longevi festival Jazz&Wine d’Italia. Oltre al Jazz&Wine in Montalcino aderiscono a questa interessante iniziativa: Zola Jazz&Wine (Zola Predosa, 25 maggio-26 giugno 2012) e Jazz&Wine of Peace (Cormòns, 25-28 ottobre 2012). Un’occasione unica e di confronto con realtà territoriali e produttive diverse tra loro ma accomunate dalla stessa passione per il grande Jazz.
Mag 5, 2012 | Chianti Classico, Crete Senesi, Da non perdere, Monti Pisani, Mugello | Val di Sieve, Prato, Val d'Orcia | Val di Chiana, Val Tiberina, Valdarno | Valdera | Colline Pisane
di Margherita Nieri – La lunga tradizione della ceramica in Toscana affonda le sue radici in tempi molto antichi, ancor prima delle invasioni barbariche in Italia, ma fu solo tra il Tre e il Quattrocento che si formarono i centri di produzione ceramica che ancora oggi fanno scuola in tutto il mondo.
Se desiderate scoprire la Toscana in modo nuovo e inusitato, vale davvero la pena rivisitare i luoghi della ceramica, della terracotta, della porcellana e della maiolica diffusi in tutta la Regione.
Da alcuni anni 11 Comuni – vere e proprie “capitali” della ceramica toscana – cioè Anghiari, Asciano, Borgo San Lorenzo, Carmignano, Impruneta, Montelupo Fiorentino, Montepulciano, Montopoli in Val d’Arno, Sesto Fiorentino, Trequanda e Vicopisano, si sono riuniti nell’associazione “Terre di Toscana”, con lo scopo di rivalorizzare queste antiche e preziose manifatture.
Lungo gli itinerari delle “Strade della Ceramica e della Terracotta”, non si può che rimanere incantati dalle tante meraviglie di creatività e di raffinatezza cui hanno dato vita i maestri ceramisti della Toscana.
Nel nuovo Museo della Ceramica di Montelupo, ad esempio, si può ammirare il favoloso vassoio “Rosso di Montelupo”, dipinto con colori sanguigni e considerato uno dei gradi capolavori rinascimentali della maiolica.
Al Museo di Doccia di Sesto Fiorentino si ripercorre l’epoca d’oro della Ginori, con le sue porcellane in stile Art Nouveau o decorate con l’inconfondibile design di Giò Ponti.
Interessanti anche la bella Villa Pecori Giraldi (Borgo S.Lorenzo), che raccoglie i vasi in gres e i preziosi affreschi della manifattura Chini, e infine la produzione aretina dei famosi “vasi corallini”, caratterizzati da un intenso colore rosso brillante.
Web: www.ceramicatoscana.it
E-mail: info@ceramicatoscana.it
di Margherita Nieri – The long tradition of ceramics in Tuscany has its roots in ancient times, even prior to the barbaric invasions in Italy, but it was only during the 14th and 15th centuries that ceramic production centres were founded, which still provide training around the world today.
If you’d like to discover a new and unusual side of Tuscany, it’s well worth revisiting the ceramic, terracotta, porcelain and majolica areas dotted across the region.
Eleven municipalities, true capitals of Tuscan ceramics, namely Anghiari, Asciano, Borgo San Lorenzo, Carmignano, Impruneta, Montelupo Fiorentino, Montepulciano, Montopoli in Val d’Arno, Sesto Fiorentino, Trequanda and Vicopisano, which came together in the Terre di Toscana association a few years ago, with the aim of redeveloping these valuable, old manufacturing practices.
Along the roads of ceramics and terracotta, you can’t help being enchanted by the many creative and elegant wonders created by the Tuscan master potters.
In the new ceramics museum in Montelupo, for example, you can admire the superb “Rosso di Montelupo” tray, painted with sanguine colours and regarded as one of the greatest Renaissance majolica masterpieces.
At the Museo di Doccia in Sesto Fiorentino you can relive the golden age of Ginori, with his porcelain in Art Nouveau style or decorated with the unmistakable design of Giò Ponti.
The stunning Villa Pecori Giraldi (Borgo San Lorenzo) is also interesting, which contains gres vases and valuable Chini manufacture frescoes, as well as the famous Arezzo-produced “vasi corallini”, characterised by a deep, bright red colour.
Web: www.ceramicatoscana.it
E-mail: info@ceramicatoscana.it
Mag 5, 2012 | Arte e cultura, Val d'Orcia | Val di Chiana
di Giuseppe Raimondi – La città di Chiusi, i cui primi insediamenti risalgono all’Età del Ferro, fu una delle Lucumonie Etrusche.
La sua importanza è legata al carisma del leggendario re Porsenna, passato alla storia per l’intervento militare contro Roma alla fine del VI secolo a.C.
In ogni angolo della città si respira la presenza Etrusca e molte sono le suggestioni che rimandano a Porsenna – a partire dai numerosi cunicoli sotterranei che richiamano i labirinti descritti da Plinio il Vecchio.
Secondo le sue testimonianze, sotto la città di Chiusi vi erano quattro labirinti sotterranei – segrete vie d’accesso al grande mausoleo con il sepolcro di Porsenna. Il Lucumone sarebbe stato sepolto con un carro trainato da quattro cavalli in scultura d’oro, con un sarcofago, anch’esso d’oro, e una chioccia con 5000 pulcini d’oro.
Oggi sappiamo che i percorsi sotterranei fanno parte di un sistema di approvvigionamento idrico scavato dagli Etruschi – ma questo non diminuisce il loro fascino né l’atmosfera magica che vi si respira.
Consigliamo la visita del “Labirinto di Porsenna” – con accesso dal Museo della Cattedrale – che prevede anche il passaggio in una grande cisterna Etrusco-Romana e la possibilità di salire sulla Torre Campanaria per osservare dall’alto uno splendido panorama.
Un altro percorso sotterraneo, collegato al Museo Civico, parte dalle cantine di una nobile famiglia di Chiusi, i Bonci-Casuccini che, durante gli scavi per l’ampliamento delle cantine, scoprirono il dedalo di cunicoli e pensarono forse di essere a un passo dal mitico tesoro di Porsenna.
In questo suggestivo contesto è allestito un interessante museo epigrafico con centinaia di urne cinerarie etrusche e altrettante tegole scritte – che servivano per chiudere gli accessi alle tombe.
Durante il percorso, si trova un laghetto – a 25 metri di profondità – con un’acqua particolarmente pura.
Nel Museo Civico sono stati ricostruiti vari ambienti che documentano le attività artigianali, contadine e ittiche.
E’ d’obbligo una visita al Museo Archeologico Nazionale: uno dei più importanti in Italia per la conoscenza della civiltà e dell’arte etrusca.
E’ fra i più visitati della Toscana: si possono ammirare pezzi che vanno dall’età del bronzo, fino al periodo longobardo oltre ad una ricca collezione di reperti archeologici provenienti anche dalle vicine tombe – rinvenute sulla strada che porta al lago.
E proprio sul lago si conclude il nostro itinerario: un ambiente ancora selvaggio e molto rilassante dove si può osservare una grande varietà faunistica e praticare la pesca sportiva.
Per gli amanti della buona cucina, segnaliamo i ristoranti sul lago, che propongono alcune ricette della tradizione etrusca.
Consigliamo di venire a Chiusi l’ultima domenica del mese, quando il paese si anima con il mercatino di Porsenna. Quaranta banchi, con i prodotti tipici della terra e dell’artigianato locale,si danno appuntamento in Piazza del Duomo e in via Porsenna per una festa che promuove il territorio con iniziative collaterali di sicuro interesse.
di Giuseppe Raimondi – The town of Chiusi, whose early settlements date back to the Iron Age, was one of wisconsin pay day loans the Etruscan religious city states.
Its importance is associated with the charisma of the legendary king Porsenna, who went down in history for the military action against Rome at the end of the 6th century BC.
In every corner of the town you can breathe in the Etruscan presence and there are many details that refer to Porsenna, starting with the numerous underground tunnels that recall the labyrinths described by Pliny the Elder.
According to his testimonies, beneath the town of Chiusi there were four underground labyrinths – secret entrances into the great mausoleum with Porsenna’s burial place. The ruler would have been buried with a cart drawn by four horses in gold carving, with a sarcophagus, also gold, and a hen with 5,000 gold chicks.
We now know that the underground routes were part of a water supply system dug by the Etruscans, but this neither detracts from their charm nor the magical atmosphere here.
We recommend the tour of the Labirinto di Porsenna, accessed from the Cathedral Museum, which also involves passing through a large Roman Etruscan cistern and the chance to climb up the bell tower to enjoy a superb view from on high.
Another underground route, connected to the town museum, begins in the cellars of the home of a noble Chiusi family, the Bonci-Casuccini, who discovered the maze of tunnels during excavations to extend the cellars. They thought that they were perhaps just a step away from Porsenna’s mythical treasure.
In this lovely context there is an interesting epigraphic museum with hundreds of Etruscan funerary urns and just as many tiles with writing, which were used to close up entrances into the tombs.
Along the route you’ll find a small lake, which is 25 metres deep, with particularly pure water.
In the town museum various environments have been reconstructed, which document the craft, town and fishing activities.
A visit to the National Archaeological Museum is mandatory: one of the most important in Italy for its knowledge of Etruscan art and civilisation.
It is one of the most visited museums in Tuscany. You can admire pieces that range from the Bronze Age to the Longobard period, as well as a wide collection of archaeological exhibits from the nearby tombs, found on the road leading to the lake.
It is at this lake that our itinerary comes to an end: an environment that is still wild and very relaxing where you can observe a large variety of fauna and go fishing.
For food lovers, we recommend the restaurants by the lake, which offer a few traditional Etruscan recipes.
Go to Chiusi on the last Sunday of the month when the town comes alive with the Porsenna market. Forty stalls offering typical products of the land and local crafts, gather in Piazza del Duomo and in Via Porsenna for a festival that promotes the territory with other events that are just as interesting.