Feb 10, 2013 | Arezzo, Argentario, Casentino, Chianti Classico, Città del Tufo | Colline Metallifere, Crete Senesi, Eventi, Firenze, Garfagnana, Grosseto, Litorale pisano, Livorno, Lucca, Lunigiana, Maremma, Massa Carrara, Montagna Pistoiese, Montalbano, Monte Amiata, Monti Pisani, Mugello | Val di Sieve, Pisa, Pistoia, Prato, San Gimignano, Siena, Val Bisenzio, Val d'Elsa | Empolese, Val d'Elsa | Val di Merse, Val d'Orcia | Val di Chiana, Val di Cecina, Val di Cornia, Val Tiberina, Valdarno, Valdarno | Valdera | Colline Pisane, Valdinievole, Valle del Serchio | Piana Lucchese, Versilia
di Massimo Pieraccini – Previsioni meteo
Le precipitazioni nevose e le ghiacciate sono eventi atmosferici non sempre prevedibili con esattezza, ma oggi grazie ai moderni strumenti di previsione sono identificabili con più precisione per cui si consiglia tutti d’informarsi sempre sulle previsioni meteo locali e di seguire le possibili allerte comunicate della Protezione Civile la cui sala operativa è sempre attiva 24 ore su 24 (tel. 800 840 840).
Tutte le eventuali allerte le potrete trovare sempre aggiornate anche in rete sulla nostra pagina Facebook “Nucleo Operativo Protezione Civile”.
Cosa fare per la propria auto
All’approssimarsi dei mesi invernali è buona norma effettuare i seguenti controlli tecnici alla propria auto:
verificare che i tergicristalli siano perfettamente a filo con la superficie da liberare dall’acqua;
controllare la batteria che con il freddo corre il rischio di scaricarsi;
mettere l’antigelo nel radiatore e nel liquido per pulire i parabrezza;
se si intende viaggiare frequentemente su strade innevate è opportuno sostituire i pneumatici tradizionali con quelli specifici per la neve che hanno mescole più adatte al freddo e disegni capaci di assicurare una migliore aderenza.
Le catene da neve devono comunque essere sempre pronte all’uso, perché in presenza di neve abbondante i pneumatici invernali potrebbero non essere sufficienti. Inoltre l’inosservanza di questo consiglio potrebbe costare una multa: attenzione, i controlli sono già iniziati con le prime sanzioni elevate. Le catene devono essere utilizzate solo sulle strade coperte di neve per non correre il rischio di danneggiarle, compromettere la sicurezza di guida e non rischiare guasti agli organi di assetto.
Cosa fare per la viabilità
In auto oltre ad essere obbligatorio l’uso di pneumatici da neve o catene è consigliato tenere sempre a portata di mano un paio di guanti da lavoro e il montaggio delle catene deve essere sempre provato prima del verificarsi della situazione d’emergenza.
Durante l’evento nevoso non aspettare mai a montare le catene da neve quando si è già in condizioni di difficoltà specie se si devono affrontare percorsi con presenza di salite e discese anche di modesta pendenza.
Evitare di proseguire nel viaggio se non si ha un minimo di pratica di guida sulla neve e se ci si sente in difficoltà o non si ha il corretto equipaggiamento. Parcheggiare la propria auto in sicurezza sul lato della strada e a piedi trovare un rifugio idoneo.
Non abbandonare l’auto in condizioni che possono costituire impedimento alla normale circolazione degli altri veicoli ed in particolare dei mezzi operativi e di soccorso.
Aiutare le persone in difficoltà e non esitare a richiedere aiuto in caso di necessità, o meglio in caso di dubbio se non siete perfettamente sicuri su come fare per montare le catene, per posteggiare l’auto anche all’interno di proprietà private, per avere consigli ed indicazioni, etc.
Preferire sempre, per quanto possibile, l’utilizzo dei mezzi pubblici e non utilizzare mai i veicoli a due ruote.
Indossare abiti e soprattutto calzature idonee all’eventualità di sostenere spostamenti a piedi.
Cosa fare se vi trovate bloccati in auto in mezzo a un ingorgo
Se vi trovate bloccati nel mezzo di un ingorgo stradale siccome non sapete quanto potrà durare fate attenzione a quanto carburante avete in macchina e se il serbatoio è meno di un quarto non tenete costantemente il motore acceso, ma alternate accensione e spegnimento in ragione di 10 minuti di accensione e 30 di spegnimento per mantenere il motore e l’abitacolo in temperatura.
In questi casi l’autoradio è una risorsa preziosa, stiamo cercando di attivare un network di radio locali che in caso di emergenza siano disponibili a dare informazioni sulle condizioni della viabilità e consigli su eventuali percorsi alternativi.
Non attaccatevi al cellulare chiamando tutti per informarli della vostra disavventura o chiedere aiuto perchè non sapete quanto dovrete stare nella situazione in cui vi trovate e spesso i numeri di emergenza sono intasati; risparmiate la batteria del vostro cellulare, può essere determinante. Individuate una persona a casa o in ufficio che faccia per voi da tramite chiamando la polizia stradale, la Protezione Civile e il Comune per avere informazioni e fare eventuali richieste di aiuto. Usando il cellulare solo per parlare col vostro tramite allungherete la durata delle vostre batterie e la possibilità di restare in contatto.
Qualora dobbiate fare delle richieste di aiuto urgenti siate pronti a fornire i seguenti dati: strada in cui vi trovate (esempio: Autostrada A1 oppure SGC oppuree FIPILI) nel caso non conosciate il nome della strada almeno cercate di sapere indicare i nomi delle uscite più prossime e la direzione che state percorrendo (esempio: da Firenze nord verso sud, oppure Superstrada tra Empoli e Montopoli in direzione Pisa).
Cosa fare a casa
Si consiglia a tutti di fornirsi di un’adeguata e idonea scorta di sale da utilizzare per la viabilità privata (anche pedonale) e per gli eventuali marciapiedi esterni; di dotare ogni stabile (organizzandosi fra condomini) di un’attrezzatura minima come badili e pale da neve.
E’ necessario che infatti in caso di ghiacciate e nevicate per tutelare l’incolumità pubblica tutta la cittadinanza s’impegni a rimuovere neve e ghiaccio davanti alle proprie abitazioni e esercizi commerciali, pulire la cunetta stradale, liberare caditoie e tombini per agevolare il deflusso delle acque, spargere un adeguato quantitativo di sale se è previsto gelo, aprire varchi in corrispondenza degli attraversamenti pedonali ed incroci stradali, abbattere eventuali lame di neve e ghiaccio pendenti da tetti cornicioni e grondai e rimuovere le autovetture parcheggiate a bordo strada per permettere di liberare le carreggiate.
Tutto questo non è solo dovere civico di ogni cittadino, ma un preciso obbligo del regolamento di polizia municipale che non tutti conoscono!
In caso sia necessario muoversi a piedi prestando attenzione che dai tetti o dai cornicioni non ci sia pericolo di caduta di cumuli di neve, specie nei giorni successivi alla nevicata durante il disgelo sono frequenti le cadute di cumuli dai tetti.
Come utilizzare correttamente il sale
Il sale può essere usato solo per intervenire su formazioni di ghiaccio di limitato spessore.
E’ consigliabile quindi, intervenire preventivamente con salature laddove ci siano preavvisi di formazione di ghiaccio tenendo presente che il sale non produce nessun effetto in presenza di eccessivi spessori e/o in presenza di temperature troppo rigide (inferiori a -10°).
In caso di forti nevicate in atto togliere, prima di spargere il sale, quasi completamente la neve.
Il quantitativo di sale da spargere deve essere proporzionale allo spessore da sciogliere: esempio con un chilogrammo di sale si possono trattare 20 metri quadrati di superficie. Quantità superiori potrebbero danneggiare le pavimentazioni.
E’ doveroso ricordare che è sempre megllio utilizzare il sale specifico per disgelo e solo in caso di stretta necessità si può utilizzare il sale grosso da cucina.
Non usare mai acqua per eliminare cumuli di neve e ghiaccio soprattutto se su di essi è stato precedentemente sparso il sale.
Come proteggere la propria rete idrica
E’ bene all’approssimarsi della stagione più fredda prendere le giuste informazioni dal gestore del servizio idrico sulle misure da adottare per la protezione della rete idrica da possibili ghiacciate. Comunque sia è sempre opportuno proteggere il contatore da possibili ghiacciate, utilizzando materiali isolanti e in casa quando le temperature scendono sotto i -5° tenete costantemente aperto un flusso di acqua da almeno uno dei rubinetti.
by Massimo Pieraccini –Forecast
Snowfall and icy weather events tramadol toothache are not always predictable with accuracy, but today thanks to modern forecasting tools can be identified more precisely why you should always be fully aware of all local weather and follow the possible alerts sent Protection Civil whose operations room is always open 24 hours 24 (tel. 800 840 840).
All possible alerts you can always find the latest in a network on our Facebook page “Operational Unit Civil Protection”.
What to do for your car
As we approach the winter months it is advisable to carry out the following engineering controls to your car:
verify that the wipers are perfectly flush with the surface to be free from water;
check that the battery with the cold runs the risk of discharge;
put the antifreeze in the radiator and liquid to clean the windshield;
if you plan to travel frequently on snow tires should be replaced with conventional ones specific to the snow that compounds more suitable for cold and designs that ensure a better grip.
Snow chains must always be ready for use, because in the presence of abundant snow winter tires may not be enough. In addition, failure to comply with this advice could cost you a fine: attention, controls have already begun with the first high penalties. The chains must only be used on snow-covered roads to avoid the risk of damage, impair driving safety and to avoid damage to the organs of attitude.
What to do for the road
Drive as well as being mandatory to use snow tires or chains is recommended to always keep on hand a pair of work gloves and the use of snow chains should always be tried before the occurrence of the emergency situation.
During the event snowy never wait to mount snow chains when you are already in difficulty especially if you have to face the presence of paths with ascents and descents too small slope.
Do not go on the trip if you have a bit of practice driving on snow and if you feel stuck or do not have the proper equipment. Park your car safely on the side of the road and walk to find a suitable shelter.
Do not leave your car in the conditions that may obstruct the normal flow of other vehicles and in particular of operational resources and emergency.
Helping people in need and do not hesitate to ask for help when needed, or rather if in doubt if you are not completely sure on how to mount the chains to park your car even within private property, for advice and information, etc..
Always preferable, where possible, the use of public transport and never use the two-wheeled vehicles.
Wear appropriate footwear and especially the possibility to support walking.
What to do if you find yourself stuck in the car in the middle of a traffic jam
If you find yourself stuck in the middle of a traffic jam because you do not know for how long, be careful how much fuel you have in the car and if the tank is less than a quarter do not constantly keep the engine running, but alternate on and off at a rate of 10 minutes Ignition and 30 off to keep the engine and the passenger compartment in temperature.
In these cases, the radio is a valuable resource, we are trying to activate a network of local radio in case of emergency are available to give information on traffic conditions and advice on possible alternative routes.
Do not get attached to the phone calling everyone to let them know of your misfortune or ask for help because you do not know what you need to be in a situation where you are and often emergency numbers are clogged, save the battery of your phone, can be decisive. Identify a person at home or in the office to do for you by calling from the traffic police, Civil Defence and the Municipality for information and make any requests for help. Using the phone just to talk through with your lengthen the life of your batteries and the ability to stay in touch.
If you need to make urgent requests for help, be prepared to provide the following information: the street where you are (eg: A1 or SGC FIPILI or and) if you do not know the name of the road at least try to know the names of the outputs indicate closer and the direction you are traveling (eg from Florence north to south, or highway between Empoli and Pisa Montopoli in direction).
What to do at home
We recommend all to be equipped with an adequate and appropriate supply of salt to be used for private roads (including pedestrian) for any sidewalks external to equip each building (organizing among condominiums) minimum of equipment such as shovels and wheel Snow.
And ‘in fact necessary in the event of ice and snow to protect public safety all citizens to undertake to remove snow and ice in front of their homes and businesses, clean the gutter road, clear drains and manholes to facilitate the flow of water, spread an appropriate amount of salt if frost is expected, open gates at pedestrian crossings and intersections, break down any blades in snow and ice hanging from roof eaves and grondai and remove cars parked at the roadside to allow the free roadways.
This is not only a civic duty of every citizen, but a precise obligation of the Rules of the municipal police that not everyone knows!
If you need to walk around making sure that the roof or the eaves there is no danger of falling snow drifts, especially in the days after the snowfall during the thaw are frequent drops in heaps from the rooftops.
How to properly use the salt
The salt can be used to act only on ice formations of limited thickness.
E ‘therefore advisable to take preventive action by salting where there are notices of ice formation bearing in mind that the salt does not produce any effect in the presence of excessive thickness and / or in the presence of too rigid temperatures (below -10 °).
In the event of heavy snowfall in place to remove, before shedding the salt, almost completely snow.
The amount of salt to be spread must be proportional to the thickness to be solved: an example with one kilogram of salt can treat 20 square meters. Larger quantities can damage the flooring.
It ‘important to remember that it is always megllio use salt specifically designed to thaw and only when strictly necessary, you can use the coarse salt.
Never use water to remove accumulated snow and ice on them especially if it was previously scattered salt.
How to protect your water supply
And ‘well the approach of the cold season to make the right information from the manager of water services on measures to be taken to protect the water supply from possible ice. However it is always advisable to protect the meter from being frozen, using insulating materials and in house when temperatures fall below -5 ° keep constantly open to a flow of water for at least one of the taps.
Ott 16, 2012 | Da non perdere, Val d'Elsa | Empolese
di Donella Zanoboni – Salire in Certaldo alto é sempre un piacere. Hai l’impressione di aver girato l’angolo e di trovarti all’improvviso in una realtà diversa. Fuori dal tempo. Così come avviene per i sogni.
Una sensazione indefinibile ti accarezza l’anima. Sarà forse la storia millenaria. Sarà forse il fascino del castello intriso degli odori del passato o i ruderi che evocano secoli di avventure?
Qualunque cosa sia, qui, dove il tempo passa senza rumore, si vive ancora a misura d’uomo.
Stagione dopo stagione, sia al fiorire dei mandorli e delle viole, sia ai primi brividi autunnali, quando il sole avvampa di rosso il cotto delle mura, prima di sparire all’orizzonte. È uno spettacolo! Anche questo tramonto ottobrino. Minuti di emozione.
Il sole ti regala il castello da fiaba…
Una scritta lungo un sentiero di pietra cita un ordine e richiama il viandante distratto a seguire un sentiero “viator ferma il pié ! ……” che fretta hai – la voce del marmo – Su c’è il Boccaccio gentile con l’allegra brigata. C’é Fiammetta, Calandrino, Filomena, Chichibio, Dafne, Filostrato … Hanno cento novelle da raccontare, cento storie ricche di burle, di inganni di beffe. ”
L’incanto dell’epigrafe, dopo secoli ha sempre un misterioso richiamo.
Certaldo alto è il borgo agricolo medievale. Un pugno di case fra torri mozze.
É maestoso il castello dei Vicari, che sovrasta la strada ammattonata che lo precede, come un invito a doverlo visitare! Piazzette raccolte, angoli e stretti vicoli selciati. Mura a solatio ornate dal cappero dai fiori bianco rosati! Terrazze e strade aperte su un mosaico di campi e colline, di olivi, vigneti.
Finestre, orti, e mura con i panni tesi. Storie che parlano di gioventù e di vecchiaia. Mi piace il Castello per i suoi silenzi che vengono da lontano.
di Donella Zaoboni online casino hacks – Get in Certaldo is always a pleasure. You have the impression of having turned a corner and suddenly find yourself in a different reality. Out of time. As with dreams.
An indefinable feeling caresses the soul. Maybe the ancient history. Maybe the charm of the castle steeped in the smells of the past or the ruins that evoke centuries of adventures?
Whatever it is, here, where time passes without noise, they still live on a human scale.
Season after season, is the flowering of the almond trees and violets, and the first chills of autumn, when the sun flares up from the red brick walls, before disappearing on the horizon. It’s a sight! Even this october’s sunset. Minutes of emotion.
The sun gives you the fairytale castle …
A sign along a stone path cites an order and calls the wanderer distracted to follow a path “viator stops the footer! ……” that’s the hurry – the voice of the marble – On Boccaccio’s nice merry band. There Fiammetta, Calandrino, Filomena, Chichibio, Daphne, Philostratus … Have a hundred stories to tell, one hundred stories full of pranks and trickery of fun.”
The charm of the epigraph, after centuries always has a mysterious call.
Certaldo is the medieval farming village. A handful of houses between stubby towers.
It is the majestic castle of the Vicars, which overlooks the road ammattonata that precedes it, as an invitation to have to visit! Collected squares, corners and narrow paved streets. Walls adorned by the sunny caper flowers pinkish-white! Terraces and the open road on a patchwork of fields and hills, olive groves and vineyards.
Windows, gardens, and walls with rags thesis. Stories about youth and old age. I like the castle for his silence coming from far away.
Ott 4, 2012 | Eventi, Val d'Elsa | Empolese
All’orizzonte c’è Boccaccesca. L’edizione 2012 si presenta più dinamica, con un nuovo allestimento e un maggior coinvolgimento del borgo medievale di Certaldo Alto (FI) dove saranno presenti stand enogastronomici, artigiani e spettacoli culinari nei week end del 6-7 e 13-14 ottobre con orario dalle 11 alle 20. Boccaccesca si conferma luogo ideale dove ritrovarsi per scambiarsi opinioni, per discutere del futuro della cucina italiana, dell’ultimo vino sorseggiato. Ma è anche un’occasione per assaggiare, comprare e degustare i migliori prodotti presenti sul mercato Un luogo dove non mancheranno spazi dedicati alla gastronomia, alle produzioni vitivinicole, ai prodotti della filiera corta, all’editoria specializzata. Boccaccesca come punto di riferimento per appassionati, gourmet, buongustai e ospiti attenti alle materie prime e alla genuinità dei cibi. Un’edizione che vede nel borgo la sua anima pulsante, in un itinerario che congiungerà le vie alle maggiori piazze dove scoprire qualità e nuove proposte gastronomiche. Coccolare gli ospiti, coinvolgere gli invitati per farli divertire o anche stupire, la manifestazione parla oggi un linguaggio nuovo, che “ragiona” con tutti i sensi, dagli occhi al tatto ma soprattutto al cuore: Boccaccesca 2012 è l’immediatezza di una sensazione.
Il primo sabato sarà dedicato ai bambini che giocheranno con cuochi e pasticceri, potranno vivere esperienze uniche seguiti da chef che insegneranno loro le prime nozioni di cucina.
Il secondo sabato invece sarà rivolto ai giovani che vivranno una Boccaccesca “alla moda” con barman che presenteranno aperitivi da degustare a ritmo di musica.
Questa edizione vedrà inoltre l’11° Concorso Chichibio, dedicato alle scuole alberghiere della Toscana e la presenza del Consorzio della Vernaccia di San Gimignano. Come appuntamento biennale torna invece il 3° Concorso dei Vini della Valdelsa. Grazie alla lettura di questo premio, Boccaccesca diventa il contesto appropriato di un concorso che intende promuovere il territorio della Val d’Elsa, valorizzando la produzione enologica e premiando quelle aziende impegnate nella produzione di vini di qualità. Vini che parlano di passione, di cultura e che raccontano l’identità di un territorio. Per un pubblico di appassionati, sommelier, addetti del settore l’appuntamento è per sabato 13 e domenica 14 per un’esperienza dettata al confronto e all’incontro. Nella Chiesa dei SS Tommaso e Prospero il sommelier Giacomo Lippi presenterà i vini in concorso che potranno essere degustati. La premiazione si svolgerà domenica 14 ottobre.
Chiude in bellezza la manifestazione il “Premio Boccaccesca” che quest’anno viene assegnato a Ciro Vestita, dietologo e fitoterapeuta, il medico che ha messo la sua professionalità a disposizione del grande pubblico insegnando come il cibo può diventare una immensa risorsa per la salute.
Boccaccesca is on the horizon. The 2012 edition is more dynamic, with a volume pills vs semenax new layout and a greater involvement of the medieval village of Certaldo (FI) where there will be food stands, crafts and culinary shows on the weekends of 6-7 and 13-14 October with time from 11 to 20.
Boccaccesca confirms ideal place to meet to exchange views, to discuss the future of Italian cuisine, wine sipped the last. But it is also an opportunity to taste, buy and taste the best products on the market A place where there will be areas dedicated to food, the wine production, products of the short chain, specialized publishing. Boccaccio as a reference point for enthusiasts, gourmet, gourmets and attentive hosts to raw materials and authenticity of the food. Edition which sees the village its pulsating soul, a journey which will connect the streets to find out more squares where quality and new culinary delights. Pamper guests, involve the guests to keep them entertained or even surprise, the event now speaks a new language, that “reasoning” with all your senses, from the eyes to the touch but also to the heart: Boccaccesca 2012 is the immediacy of feeling.
The first Saturday will be dedicated to the children who play with chefs and pastry chefs, will live unique experiences followed by chefs who will teach them the basics of cooking.
The second Saturday instead be aimed at young people who will live a Boccaccesca “fashionable” with bartender presenting appetizers to taste to the rhythm of music.
This year will also see the 11 th Chichibio dedicated to hotel schools in Tuscany and the presence of the Consortium of Vernaccia di San Gimignano,. How biennial instead returns the 3rd Competition of Wines of Valdelsa. Thanks for reading this award, Boccaccesca becomes the appropriate context of a contest that aims to promote the territory of the Val d’Elsa, enhancing the wine production and rewarding those companies engaged in the production of quality wines. Wines that speak of passion, culture and tell the identity of an area. To an audience of fans, sommeliers, industry insiders, the appointment is for Saturday 13 and Sunday 14 to experience dictated to confrontation and encounter. In the Church of St. Thomas and the sommelier James Prospero Lippi will present the competing wines that can be tasted. The award ceremony will take place Sunday, October 14.
Closes in beauty the event the “Prize Boccaccesca” which this year is assigned to Cyrus Dressed, dietician and phytotherapist, the doctor who put his professionalism available to the general public teaching how food can be a great resource for health.
Giu 27, 2012 | Arte e cultura, Eventi, Val d'Elsa | Empolese
Lo spettacolo “Wanna Gonna Show”, nato dalla collaborazione del C.A.M. / Badabimbumband di Empoli (musicisti e direzione musicale), Terzostudio e Mercantia (produzione e distribuzione), ha recentemente partecipato e vinto il Concorso internazionale per street band ”Haizetara” di Amorebieta nei Paesi Baschi, in Spagna e adesso arriva a Mercantia.
A Certaldo lo spettacolo è stato pensato e ha debuttato lo scorso anno e Terzostudio è riuscito a promuoverlo sia in Italia che in Europa.
“Wanna Gonna Show”, prima di raggiungere “Haizetara”, ha superato una dura selezione con 48 formazioni musicali di street band e fanfare. I 9 gruppi selezionati, provenienti da più nazioni (Francia, Portogallo, Svizzera, Argentina, Paesi Baschi, Catalunya, Inghilterra, Romania e Italia) hanno partecipato alle finali del festival il 22, 23 e 24 giugno 2012, e “Wanna Gonna Show” ha fatto l’en plein dei voti del pubblico.
“L’importante riconoscimento testimonia una storia significativa di sinergie artistiche di grande qualità del nostro territorio e l’impegno di Mercantia non solo a distribuire, ma anche a produrre musica e teatro di strada senza ricorrere a finanziamenti pubblici che per queste attività in Italia non sono previste se non in modo marginale – spiegano Alessandro Gigli, direttore artistico di Mercantia ed Alberto Masoni di Terzostudio – dalla esperienza di una scuola di musica a diffusione popolare e amatoriale come quella del Centro Attività Musicale di Empoli, si sono raggiunti livelli elevati di professionalità.
La Badabimbumband, il gruppo musicale figlio del CAM, che mette in scena lo spettacolo, è infatti formata da allievi dei corsi di Sandro Tani al CAM ed ex allievi ormai avviati verso l’attività professionale vera e propria”.
Il merito vero va dunque ai musicisti dell’avventura basca che sono: Sandro Tani, sax sopranino; Riccardo Guazzini, sax soprano; Duccio Castellacci, sax contralto; Eraldo Taverni, sax contralto; Susanne Boger, sax contralto; Giovanni Baglioni, sax tenore; Marco Seri, sax tenore; Gabriele Mugnaini, sax baritono; Omar Daini, sax baritono; Iacopo Salvadori, rullante; Massimo Giannini, “Giannozzo” grancassa; e a Italo Pecoretti regista e coreografo dello spettacolo.
“Wanna Gonna Show”, andrà in scena ogni sera a Mercantia dal 11 al 15 Luglio, con altre decine di gruppi e street band, poi di nuovo al’estero, in agosto, a Dublino.
Foto: la Badabimbumband nello spettacolo “Wanna Gonna Show” durante l’esibizione a Mercantia (foto, Andrea Trucchia)
Giu 6, 2012 | Arte e cultura, Val d'Elsa | Empolese
Una tomba etrusca del quarto secolo avanti Cristo è stata ritrovata e riportata alla luce da alcuni volontari della zona di Certaldo.
La tomba si trova nella frazione di Bagnano e in questi giorni è oggetto di ripulitura e scavo da parte di una decina di volontari, che hanno ricevuto il permesso per lo scavo dalla Sovrintendenza.
La tomba si trova nel terreno di un agricoltore, che ha segnalato alla Sovrintendenza la presenza di qualche reparto storico, dopo che in quell’area venne collocata una rete per coprire o nascondere qualcosa.
Il contadino infatti non è il proprietario terriero, ma è affittuario e solo in seguito ad alcune voci, di comune accordo con il proprietario, ha allertato la Sovrintendenza che si è subito recata sul posto e ha consentito a volontari e all’Associazione Archeologica della Valdelsa Fiorentina di poter aprire lo scavo.
Prima di poter cominciare a scavare si è reso necessario un intervento di ripulitura delle sterpaglie, anche se gli stessi volontari non escludono che in passato qualcuno possa aver saccheggiato i reperti contenuti all’interno della tomba.
L’intervento è cominciato due settimane fa e serviranno ancora alcuni giorni di lavoro per poter completare l’intervento. La tomba sarà analizzata poi dalla Sovrintendenza anche se c’è già l’idea di poterla rendere visitabile ai cittadini, turisti ed esperti del settore, che proprio nei giorni scorsi hanno fatto qualche sopralluogo.
La tomba si trovava in una sorta di piccolo anfratto alto 2 metri, mentre la sua lunghezza oscilla fra i 3-4 metri. Un grande nuovo gioiello riemerge dal passato!
Una tomba etrusca del quarto secolo avanti Cristo è stata ritrovata e riportata alla luce da alcuni volontari della zona di Certaldo.
La tomba si trova nella frazione di Bagnano e in questi giorni è oggetto di ripulitura e scavo da parte di una decina di volontari, che hanno ricevuto il permesso per lo scavo dalla Sovrintendenza.
La tomba si trova nel terreno di un agricoltore, che ha segnalato alla Sovrintendenza la presenza di qualche reparto storico, dopo che in quell’area venne collocata una rete per coprire o nascondere qualcosa.
Il contadino infatti non è il proprietario terriero, ma è affittuario e solo in seguito ad alcune voci, di comune accordo con il proprietario, ha allertato la Sovrintendenza che si è subito recata sul posto e ha consentito a volontari e all’Associazione Archeologica della Valdelsa Fiorentina di poter aprire lo scavo.
Prima di poter cominciare a scavare si è reso necessario un intervento di ripulitura delle sterpaglie, anche se gli stessi volontari non escludono che in passato qualcuno possa aver saccheggiato i reperti contenuti all’interno della tomba.
L’intervento è cominciato due settimane fa e serviranno ancora alcuni giorni di lavoro per poter completare l’intervento. La tomba sarà analizzata poi dalla Sovrintendenza anche se c’è già l’idea di poterla rendere visitabile ai cittadini, turisti ed esperti del settore, che proprio nei giorni scorsi hanno fatto qualche sopralluogo.
La tomba si trovava in una sorta di piccolo anfratto alto 2 metri, mentre la sua lunghezza oscilla fra i 3-4 metri. Un grande nuovo gioiello riemerge dal passato!
Apr 6, 2012 | Val d'Elsa | Empolese
Quando si parla di zuppa di cipolle, una sola è la certezza: ogni nazione, ogni regione, e all’interno di ogni regione diciamo pure ogni zona possiede una propria ricetta.
Fra le tante versioni più famose ricordiamo soprattutto la fiorentinissima “carabaccia” e la popolarissima “soupe à l’oignon” francese. Il nome della prima della zuppa fiorentina pare derivi dal termine greco “karabos”, che vuol dire barca a forma di guscio, forse a ricordare la forma della zuppiera.
Questa ricetta è riportata più volte nei ricettari a partire dal 1500 col nome più antico di “carabazada”. Responsabile della sua grande fama, giunta fino ai giorni nostri, fu Caterina dei Medici – nipote di Lorenzo il Magnifico – che andò sposa nel 1533, al secondogenito del re di Francia. Con il proprio corredo Caterina trasferì a Parigi anche i migliori cuochi fiorentini della corte medicea e con loro rinnovò praticamente la cucina di corte francese.
Addirittura, spingendoci oltre, si può anche asserire che la francesissima “soupe à l’oignon” sia semplicemente “figlia” della carabaccia fiorentina; un piatto ricco di spezie e di sapori in cui, come andava di moda a quel tempo, il dolce si unisce al salato.
Nella ricetta originale figurano infatti, oltre ovviamente alle cipolle rosse, anche mandorle, cannella, zucchero e aceto d’agresto. La ricetta che vi proponiamo è una delle molte varianti odierne della Carabaccia.
Ingredienti: (per 6 persone)
1 Kg. di cipolle rosse, sedano, carota, sale, pepe, olio extra vergine d’oliva, pane abbrusstolito, brodo
La ricetta:
Prendere le cipolle rosse e tagliarle (dopo aver tolto la prima pelle) a fette sottili; metterle insiema ad un trito di sedano, carota, sale e pepe a cuocere in un tegame profondo con circa mezzo bicchiere d’olio extra vergine d’oliva. Farle cuocere, rimestandole, per circa un ora, aggiungendo solo a fine cottura se vediamo che stanno per attaccarsi, un po’ di brodo.
Due sono i modi di servirla: direttamente su fette di pane arrostite e bagnate nel brodo; oppure diluita con altro brodo e servita sulle solite fette di pane con aggiunta di formaggio pecorino grattugiato.
When we talk about onion soup we can only be sure of one thing; each nation, each region and each little area has its own recipe.
Among all the famous versions there are the very Florentine “Carabaccia” and the very popular French “soupe à l’oignon”.
The name of the Florentine soup seams to come from the Greek word “karabos” describing a boat with the form of a husk, maybe to recall the form of the tureen. This recipe can be found in several cookbooks ever since the 1500 under the more antique name “carabazada”.
Its great fame is due to Canterina dei Medici- the niece of Lorenzo the Magnificent – who married the second born son of the king of France in 1533. When she moved to Paris she brought along also the best Florentine cooks from the Medicean court that had a great influence on the French court cuisine.
In some way you could even say that the very French “soupe à l’oignon” is just the “daughter” to the Florentine Carabaccia; a dish rich of spices and flavours mixing sweet and salt, according to the cooking trend at the time.
In the original recipe, a part from the red onions, there are almonds, cinnamon, sugar and vinegar. The recipe that we would like to suggest is just one of the many existing variants of the Carabaccia.
Ingredients:
Serves 6
1 kg red onions, celery, carrots, salt, pepper, extra virgin olive oil, toasted bread and broth.
Recipe:
Cut the red onions in thin slices, mix it with the chopped celery, carrots, salt and pepper and let it cook in a deep pan with about a half glass of extra virgin olive oil. Let it cook for about an hour stirring once in a while. When it’s almost ready add some broth if necessary. The soup is served on slices of toasted bread dipped in the broth with or without pecorino cheese on top.