“Vin Santo Lovers”: a Montepulciano un evento per celebrare il prodotto

“Vin Santo Lovers”: a Montepulciano un evento per celebrare il prodotto

Amanti appassionati esperti ed imprenditori del mondo vitivinicolo si ritroveranno il prossimo 26 Febbraio alla Fortezza di Montepulciano, sede, tra laltro, del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per la prima edizione di Vin Santo Lovers”. Il primo evento tutto dedicato unicamente al Vin Santo, organizzato da Federico Minghi, esperto in eventi e marketing, insieme al Professore Andrea Mazzoni e con la partnership del Consorzio del Nobile di Montepulciano. Una tavola rotonda tutta dedicata a questo nettare e infine un banco d’assaggio dove si potranno degustare i migliori Vin Santo, bottiglie pregiatissime, introvabili, addirittura del 1969. «Siamo felici come Consorzio di ospitare questa prima edizione di un evento che ci auguriamo possa diventare un appuntamento fisso – spiega il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – abbiamo accolto questa scelta di Montepulciano con grande entusiasmo anche perché qui il Vin Santo vanta una delle prime Doc d’Italia ed ha una storia ancestrale».

Un evento, per far conoscere questo prodotto molto apprezzato da una nicchia di intenditori, scambiato comunemente con il vino dolce da cantuccini ma che invece è uno dei vini passiti più buoni al mondo sul quale le aziende investono tanto ma che fino ad oggi non ha avuto il dovuto risalto, un modo per promuovere il territorio, le aziende, le tradizioni. Una storia da degustare! «Levento nasce dalla necessità di promuovere e rilanciare un prodotto di grande qualità come il Vin Santo, con una storia importante, sul quale le aziende investono tanto, ma che ancora non ha avuto il giusto riconoscimento dal mercato – spiega Federico Minghi, ideatore dell’iniziativa – dobbiamo sdoganarlo dall’immaginario collettivo dalla zuppetta a fine pasto con i cantuccini! E’ un elisir da abbinare ad un bel formaggio erborinato, al classico crostino nero o da meditazione. Deve diventare il miglior biglietto da visita per le aziende ed il territorio. Una spremuta del territorio e una coccola per lanima».

Il programma prenderà il via con una tavola rotonda dalle 10:30 alle 12:00 dove parteciperanno storici, enologi, professori, degustatori, giornalisti e comunicatori per confrontarsi su questo prezioso liquido dorato. Tra i partecipanti Dott. Andrea Rossi, Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano (Introduzione); Prof. Marco Montori (Storia del Vin Santo); Prof. Andrea Mazzoni (Tecnica di produzione del Vin Santo); Prof. Fabio Mencarelli Università di Pisa (Tecniche di appassimento delle uve da Vin Santo); Carlotta Salvini, miglior sommelier d’Italia Fisar nel 2019; Roberto Fanticelli, Fondatore del Club del Sigaro Maledetto Toscano (Esperto di enogastronomia ed abbinamenti con il sigaro toscano); Prof. Stefano Ciatti, Presidente di Vino e Salute (Salute e bere consapevole);Federico Minghi comunicatore (ambasciatore del Tuscan Style). Coordinerà la tavola rotonda Paolo Capresi, Giornalista Mediaset. Dalle 12:00 inizierà la degustazione dei migliori Vin Santi della Toscana, etichette speciali addirittura del 1969. Sarà presente anche il celebre gelatiere di San Gimignano e Ambasciatore del Made in Italy, Sergio Dondoli, che per l’occasione realizzerà un gelato al gusto zabaione al Vin Santo.  Per loccasione, sarà realizzato dal celebre barman mixologist Riccardo Aldinucci del Charlie Bar uno speciale cocktail a base di vin santo, vincitore tra l’altro della Florence Cocktail Week nel 2020.

«Parlare di Vin Santo in questo luogo meraviglioso e prestigioso, mi sembra possa rappresentare il giusto contributo da rendere a questo vino che noi vogliamo definire: vera gemma enologica toscana – dice il Prof. Andrea Mazzoni – per  troppo  tempo il Vin Santo è stato considerato solo il vino dell’intimità, dell’accoglienza, un prodotto che  quasi non si poteva vendere perchè accostato alla  celebrazione  del  rito religioso della  S. Messa. Oggi contestualizzando ed attualizzando il suo ruolo in modo ben preciso, dovrà divenire un prodotto di appeal, di penetrazione commerciale, capace di generare ricadute di grande positvità sulla commercializzazione delle aziende e sulla loro immagine».

La parte scientifica analizzerà invece il ruolo importante del Vin Santo nella dieta. «Il tentativo della comunità europea di far passare i prodotti enologici come dannosi per la salute non è corretto in quanto il vino ed i prodotti di derivazione delluva come il vin santo, come dimostrano studi di oltre 20 anni, hanno unaltissima percentuale di antiossidanti (il resveratrolo in primis) che combattendo i radicali liberi sono elementi fondamentali per la salute», ha sottolineato il Prof. Stefano Ciatti.

L’evento è aperto al pubblico nei limiti di presenza imposti dalle più recenti normative Anti Covid-19. L’accredito sarà disponibile presso la Fortezza di Montepulciano.

[:it]Arriva la terza etichetta del Montepulciano[:]

[:it]Arriva la terza etichetta del Montepulciano[:]

[:it]

Approvato dalla Giunta della Regione Toscana il disciplinare che prevede la nascita di una terza tipologia di Vino Nobile di Montepulciano menzione “Pieve” (attualmente il disciplinare prevede Vino Nobile di Montepulciano e Vino Nobile di Montepulciano Riserva).
La notizia è stata condivisa dall’assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Stefania Saccardi che ha sottolineato l’importanza di questa modifica che è volta a evidenziare i legami con il territorio.

«Questa modifica è la terza di una serie di cambiamenti intrapresi dal Consorzio e dai produttori a partire da Toscana in etichetta, per una migliore identificazione e qualificazione del prodotto, poi di un miglior controllo delle partite di Vino Nobile di Montepulciano, infine, nel caso della terza tipologia Pieve, di riappropriazione della storia che è insita nel nostro vino», commenta il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi che continua «l’idea di far nascere il Vino Nobile di Montepulciano menzione “Pieve” ha visto il consenso e la partecipazione di tutte le aziende produttrici con un percorso che ha portato alla nascita di una “visione” univoca di Vino Nobile di Montepulciano».

Il disciplinare: dalla stesura alla approvazione destinazione 2024. E’ il risultato di tutto il percorso di analisi e ricerca compiuto dal Consorzio in oltre un anno di lavoro. Un vino che avrà come caratteristiche il territorio (appunto con le sottozone, Unità geografiche aggiuntive), l’uvaggio che sarà legato al Sangiovese e ai soli vitigni autoctoni complementari ammessi dal disciplinare con uve esclusivamente prodotte dall’azienda imbottigliatrice. L’altra novità è che verrà istituita una commissione interna al Consorzio composta da enologi e tecnici la quale avrà il compito di valutare, prima dei passaggi previsti dalla normativa, che le caratteristiche corrispondano al disciplinare stesso. Con l’approvazione del disciplinare da parte della Regione Toscana, ora l’iter porterà la richiesta sui tavoli del Mipaaf per passare i controlli della commissione preposta. Vista la possibilità di rendere retroattivo alla vendemmia 2020 il disciplinare, considerati i tempi di affinamento che sono di 36 mesi, la messa in commercio della prima annata dovrebbe essere il 2024.

Le “pievi” per caratterizzare anche la territorialità del vino. Lo studio storico della geologia e della geografia del territorio ha portato alla individuazione di 12 zone, definite nel disciplinare di produzione UGA (Unità geografiche aggiuntive), che saranno anteposte con la menzione “Pieve” in etichetta. Questo aspetto rappresenta l’identità del Vino Nobile di Montepulciano che guarda appunto al passato. La scelta di utilizzare i toponimi territoriali riferibili a quelli delle antiche Pievi in cui era suddiviso il territorio già dall’epoca tardo romana e longobarda, nasce da un approfondimento di tipo storico, paesaggistico e produttivo vitivinicolo. In particolare la volontà del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è quella di ribadire e codificare una realtà fisica con antica radice storica, che ha caratterizzato il territorio poliziano fino all’epoca moderna e che trova la sua eco anche nel catasto Leopoldino dei primi decenni del XIX secolo, che suddivideva il territorio in sottozone definite con il toponimo.

[:]

Montepulciano premia il cantiniere del 2019

Montepulciano premia il cantiniere del 2019

E’ Andrea Della Lena  di Icario il premiato per l’edizione numero diciotto del premio Cantiniere dell’anno del Conzorzio del Vino di Montepulciano. Un premio istituito per promuovere una delle figure più delicate e importanti nell’azienda vinicola.

Si chiama Andrea Della Lena, classe 1985, ed è il vincitore della diciottesima edizione del Premio Cantiniere dell’Anno promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.
La premiazione è avvenuta nella tradizionale cena di apertura della Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte di Acquaviva giunta quest’anno alla 38.a edizione.
Andrea Della Lena, giovane enotecnico poliziano “doc”, fin dal 2001 lavora nella cantina Icario di Montepulciano come assistente enologo e cantiniere. In azienda si occupa di tutto quello che ha a che fare con la lavorazione delle uve in cantina (dalla ricezione delle uve, fino all’imbottigliamento).
“Uno dei momenti più sentiti dalle nostre cantine questo – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Piero Di Betto – che conferma l’importanza di questa professione che negli anni è cresciuta di livello grazie anche alla preparazione dei professionisti che muove i principali istituti agrari d’Italia a istituire addirittura un sesto anno per perfezionare il ruolo di enotecnico e cantiniere». Icario è l’azienda in cui da ormai quasi venti anni lavora Della Lena e rappresenta nel panorama vinicolo una delle più importanti realtà.”

Sono oltre 250 i viticoltori a Montepulciano e oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali.  Oltre il 37% delle cantine è condotto da un giovane (l’età media dei titolari di azienda è di 48 anni). Un dato ancora più significativo è che il 45% degli impiegati a tempo indeterminato nel vino sono sotto i 40 anni. Tra i ruoli maggiormente occupati dai giovani in cantina ci sono quelli di enotecnico e cantiniere per l’appunto, ma anche enologo, mentre l’81% delle imprese vitivinicole di Montepulciano ha un impiegato nel marketing sotto i 40 anni.

Il cantiniere dell’anno. Giunto con il 2019 alla diciottesima edizione, il Premio ha l’obiettivo di evidenziare il professionista che si è particolarmente distinto nell’attività di cantiniere, una professione antica che possiede un fascino tutto suo, legata per tradizione al territorio poliziano e al Vino Nobile e che resiste nonostante la meccanizzazione delle tecniche di cantina.

Il palmares. Il vincitore di quest’anno, Andrea Della Lena (Icario), fa parte dell’albo d’oro del premio in cui compaiono in ordine cronologico Paola Picchiotti (Bindella), Margherita Pellegrini (Fanetti), Moreno Barbetti (Fassati), Fabrizio Savino (Salcheto), Roberta Vannozzi (Boscarelli), i fratelli Carmine e Orazio Capoccia (Avignonesi), Stefano Rubechini (Fattoria di Palazzo Vecchio), Primo Marinelli (Casale Daviddi), Marco Papini (Vecchia Cantina) Urano Carpini (Tenuta Valdipiatta), Fabrizio Dottori (Fattoria del Cerro), Dino Magi (Cantina Fanetti), Daniele Giani (Vecchia Cantina), Bruna Casagrande (Cantina Gattavecchi), Giorgio Laurini (Fassati), Enzo Barbi (Fattoria della Talosa) fino ad arrivare al primo vincitore del Premio, Adamo Pallecchi, storico cantiniere della Cantina Contucci.

 

Toscana: il Natale è già arrivato

[:it]siena-piazza_night_1600Anche se sembra ancora lontano il Natale è già arrivato in Toscana. Si accendono le luci dello shopping natalizio già da novembre in tanti piccoli borghi e nelle grandi città fra profumi di vin brulè e palle colorate di mille sfumature.

Si inizia il nostro viaggio da Chianciano Terme, che dal 6 novembre al 27 dicembre, si trasforma nel Paese di Babbo Natale. Scenografie fatte di luci, alberi, stelle e proiezioni guideranno i visitatori attraverso un mondo incantato.
Anche il trenino turistico “Termalino” si trasformerà per l’occasione per diventare il “Polar Express” e portare grandi e piccini per le vie di tutto il paese. Il clou della manifestazione sarà la dimora di Babbo Natale con tante attività per i più piccoli e il mercatino all’esterno.

Anche Montecatini Terme si prepara presto per le festività natalizie e diventa La Città del Natale dal 6 novembre al 6 gennaio.
Quest’anno anche il borgo medivale di Montecatini Alto partecipa alla festa e fa da cornice al Piccolo Regno Incantato, dove i più piccoli potranno trascorrere la giornata in compagnia dei personaggi delle fiabe più celebri. La città termale, invece, ospita anche la Casa di Babbo Natale, al Castello delle Terme Tamerici. Oltre alla ricostruzione della magica dimora del mitico vecchietto panciuto e barbuto, ci saranno elfi, animazioni, laboratori, spettacoli, burattini, clown, scuola circense e molto altro ancora.

A Montepulciano, nel cuore della Valdorcia, la festa inizia il 21 novembre per concludersi soltanto il 6 gennaio con il Villaggio di Natale.
Piazza Grande, piazzetta Danesi e Via San Donato saranno invase da casette di legno e addobbi a tema. Grande attenzione alla qualità e originalità dei prodotti in vendita con il coinvolgimento delle associazioni degli artigiani.
Street food, spettacoli e attività di animazioni assicureranno poi il divertimento per tutta la famiglia. Per i più piccoli ci saranno inoltre il mini ranch dei pony e il Castello di Babbo Natale, ospitato all’interno della Fortezza Medievale con giochi, canti, spettacoli e laboratori creativi.

A Porciano di Lamporecchio, in provincia di Pistoia, il 29 novembre c’è l’appuntamento con Porciano e i Sapori del Natale.
Dolci tipici, vin brulé, musica itinerante e artigianato per godere l’atmosfera festiva tra le colline del Montalbano e, magari, visitare il piccolo borgo a bordo di una carrozza trainata da cavalli.

A Firenze sono tanti gli eventi in programma.
Dal 2 al 20 dicembre torna, appunto, il Weihnachtsmarkt, tradizionale mercatino di Natale tedesco in Piazza Santa Croce.
Caratteristiche casette di legno addobbate in stile natalizio portano l’aria della Germania nel cuore della città del Giglio. Il profumo di saporiti wurstel e sostanziosi stinchi di maiale cotti sulla brace, i bretzel, lo strudel e altre prelibatezze pervadono l’aria e invitano i visitatori a cedere alle tentazioni della gola, magari accompagnando il tutto con un bel boccale di birra spillato sul momento.
Largo Pietro Annigoni diventa anche quest’anno il Villaggio di Babbo Natale dall’8 dicembre al 6 gennaio.
A Palazzo Corsini, dal 18 al 20 dicembre, c’è il Natale per File (Fondazione Italiana di Leniterapia), l’occasione ideale per trovare un regalo speciale ai propri cari mentre si fa una buona azione. Interverranno molti espositori tra grandi brand, negozi e artigiani del territorio, che devolveranno parte del loro ricavato a FILE.
Nel segno della beneficenza anche Aspettando il Natale, la mostra-mercato che si terrà dal 4 al 6 dicembre all’Obihall a favore della Croce Rossa Italiana.
L’8 dicembre in Piazza Santissima Annunziata ci sarà la Fierucola dell’Immacolata, mentre la Fierucolina di Natale avrà luogo in Piazza Santo Spirito il 20 dicembre.

A Pisa il Palazzo dei Congressi diventa la Fabbrica di Babbo Natale dal 4 all’8 dicembre. Lì la festa è indubbiamente dei più piccoli, con folletti, spettacoli di circo e magia, laboratori artistici, teatrino delle marionette e la presenza di truccatori.

Abbadia San Salvatore, nel cuore dell’Amiata, si prepara ad una grande festa dal 4 dicembre al 6 gennaio.
L’iniziativa Città delle Fiaccole racchiude un richissimo cartelone che condurrà cittadini e visitatori alla scoperta di una montagna diversa,  dove si scia, ma non solo. Ogni weekend, infatti, ci saranno mercatini, musiche, laboratori, mostre di presepi e molto altro ancora. I profumi e i sapori del periodo natalizio invaderrano le vie del borgo merdievale che vivrà il momento clou il 24 dicembre, la celebre Notte delle Fiaccole.

A Siena, il 5 e il 6 dicembre si farà shopping nel Medioevo con l’arrivo del Mercato nel Campo, che quest’anno si inspira al tema di Siena Capitale Italiana della Cultura 2015.
Una delle piazze più belle d’Italia farà da cornice alla rievocazione del “mercato grande” che si teneva nel Trecento. Spazio ai prodotti tipici senesi, ma anche di altre regioni italiane e dall’Europa in oltre 150 banche che saranno disposti seguendo le indicazioni date nel XIV secolo dalle autorità comunali. Il Cortile del Podestà ospiterà poi un percorso sensoriale dedicato al settore vitivinicolo.

A Palazzuolo sul Senio, nell’Alto Mugello, torna l’appuntamento con Le Magie dell’Avvento. Il 6, 8, 13 e 20 dicembre la Piazza IV Novembre è il cuore della manifestazione con bancarelle di idee regalo e prodotti tipici italiani, dai presepi alle candele.
Canti natalizi, lanterne colorate, artisti di strada, animazione per adulti e bambini e il percorso 100 Presepi per Palazzuolo – visitabile dal 6 dicembre al 6 gennaio, completano l’atmosfera fiabesca della festa. Immancabile poi, la Baita di Babbo Natale con l’Elfo Truccabimbi per i più piccoli.

Il castello di Monteriggioni diventa il Villaggio di Natale nei giorni 8, 13 e 20 dicembre: animazione per bambini, mercatino di prodotti tipici e attività per tutta la famiglia.

A Chiusi della Verna, nell’Aretino, dal 20 al 27 dicembre è in programma la prima edizione del mercatino e della Casa di Babbo Natale.
Tante le attività: gara di dolci natalizi, palio dei presepi, truccabimbi, animazioni, musica, cori, danze, giochi per grandi e piccini, stand gastronomici e tanto artigianato nella splendida cornice del Sacro Monte.

Infine, a Lucignano, il romantico borgo dell’Aretino, il 20 dicembre – l’ultima domenica prima di Natale – c’è la tradizionale Fiera del Ceppo. Presepi, giocattoli in legno, bambole di pezza, addobbi natalizi e articoli artigianali in pelle ispirano i regali speciali, mentre i dolci tradizionali del periodo, oltre a tartufi e pecorini, miele e marmellate, allietano i buongustai. L’appuntamento è legato ad una memoria storica particolarmente cara ai lucignanesi.

Ricordiamo, inoltre, che l’intera Toscana è costellata di mercatini di Natale: da Lucca a Massa, da Marradi a Pietrasanta.

 [:en]siena-piazza_night_1600Anche se sembra ancora lontano il Natale è già arrivato in Toscana. Si accendono le luci dello shopping natalizio già da novembre in tanti piccoli borghi e nelle grandi città fra profumi di vin brulè e palle colorate di mille sfumature.

Si inizia il nostro viaggio da Chianciano Terme, che dal 6 novembre al 27 dicembre, si trasforma nel Paese di Babbo Natale. Scenografie fatte di luci, alberi, stelle e proiezioni guideranno i visitatori attraverso un mondo incantato.
Anche il trenino turistico “Termalino” si trasformerà per l’occasione per diventare il “Polar Express” e portare grandi e piccini per le vie di tutto il paese. Il clou della manifestazione sarà la dimora di Babbo Natale con tante attività per i più piccoli e il mercatino all’esterno.

Anche Montecatini Terme si prepara presto per le festività natalizie e diventa La Città del Natale dal 6 novembre al 6 gennaio.
Quest’anno anche il borgo medivale di Montecatini Alto partecipa alla festa e fa da cornice al Piccolo Regno Incantato, dove i più piccoli potranno trascorrere la giornata in compagnia dei personaggi delle fiabe più celebri. La città termale, invece, ospita anche la Casa di Babbo Natale, al Castello delle Terme Tamerici. Oltre alla ricostruzione della magica dimora del mitico vecchietto panciuto e barbuto, ci saranno elfi, animazioni, laboratori, spettacoli, burattini, clown, scuola circense e molto altro ancora.

A Montepulciano, nel cuore della Valdorcia, la festa inizia il 21 novembre per concludersi soltanto il 6 gennaio con il Villaggio di Natale.
Piazza Grande, piazzetta Danesi e Via San Donato saranno invase da casette di legno e addobbi a tema. Grande attenzione alla qualità e originalità dei prodotti in vendita con il coinvolgimento delle associazioni degli artigiani.
Street food, spettacoli e attività di animazioni assicureranno poi il divertimento per tutta la famiglia. Per i più piccoli ci saranno inoltre il mini ranch dei pony e il Castello di Babbo Natale, ospitato all’interno della Fortezza Medievale con giochi, canti, spettacoli e laboratori creativi.

A Porciano di Lamporecchio, in provincia di Pistoia, il 29 novembre c’è l’appuntamento con Porciano e i Sapori del Natale.
Dolci tipici, vin brulé, musica itinerante e artigianato per godere l’atmosfera festiva tra le colline del Montalbano e, magari, visitare il piccolo borgo a bordo di una carrozza trainata da cavalli.

A Firenze sono tanti gli eventi in programma.
Dal 2 al 20 dicembre torna, appunto, il Weihnachtsmarkt, tradizionale mercatino di Natale tedesco in Piazza Santa Croce.
Caratteristiche casette di legno addobbate in stile natalizio portano l’aria della Germania nel cuore della città del Giglio. Il profumo di saporiti wurstel e sostanziosi stinchi di maiale cotti sulla brace, i bretzel, lo strudel e altre prelibatezze pervadono l’aria e invitano i visitatori a cedere alle tentazioni della gola, magari accompagnando il tutto con un bel boccale di birra spillato sul momento.
Largo Pietro Annigoni diventa anche quest’anno il Villaggio di Babbo Natale dall’8 dicembre al 6 gennaio.
A Palazzo Corsini, dal 18 al 20 dicembre, c’è il Natale per File (Fondazione Italiana di Leniterapia), l’occasione ideale per trovare un regalo speciale ai propri cari mentre si fa una buona azione. Interverranno molti espositori tra grandi brand, negozi e artigiani del territorio, che devolveranno parte del loro ricavato a FILE.
Nel segno della beneficenza anche Aspettando il Natale, la mostra-mercato che si terrà dal 4 al 6 dicembre all’Obihall a favore della Croce Rossa Italiana.
L’8 dicembre in Piazza Santissima Annunziata ci sarà la Fierucola dell’Immacolata, mentre la Fierucolina di Natale avrà luogo in Piazza Santo Spirito il 20 dicembre.

A Pisa il Palazzo dei Congressi diventa la Fabbrica di Babbo Natale dal 4 all’8 dicembre. Lì la festa è indubbiamente dei più piccoli, con folletti, spettacoli di circo e magia, laboratori artistici, teatrino delle marionette e la presenza di truccatori.

Abbadia San Salvatore, nel cuore dell’Amiata, si prepara ad una grande festa dal 4 dicembre al 6 gennaio.
L’iniziativa Città delle Fiaccole racchiude un richissimo cartelone che condurrà cittadini e visitatori alla scoperta di una montagna diversa,  dove si scia, ma non solo. Ogni weekend, infatti, ci saranno mercatini, musiche, laboratori, mostre di presepi e molto altro ancora. I profumi e i sapori del periodo natalizio invaderrano le vie del borgo merdievale che vivrà il momento clou il 24 dicembre, la celebre Notte delle Fiaccole.

A Siena, il 5 e il 6 dicembre si farà shopping nel Medioevo con l’arrivo del Mercato nel Campo, che quest’anno si inspira al tema di Siena Capitale Italiana della Cultura 2015.
Una delle piazze più belle d’Italia farà da cornice alla rievocazione del “mercato grande” che si teneva nel Trecento. Spazio ai prodotti tipici senesi, ma anche di altre regioni italiane e dall’Europa in oltre 150 banche che saranno disposti seguendo le indicazioni date nel XIV secolo dalle autorità comunali. Il Cortile del Podestà ospiterà poi un percorso sensoriale dedicato al settore vitivinicolo.

A Palazzuolo sul Senio, nell’Alto Mugello, torna l’appuntamento con Le Magie dell’Avvento. Il 6, 8, 13 e 20 dicembre la Piazza IV Novembre è il cuore della manifestazione con bancarelle di idee regalo e prodotti tipici italiani, dai presepi alle candele.
Canti natalizi, lanterne colorate, artisti di strada, animazione per adulti e bambini e il percorso 100 Presepi per Palazzuolo – visitabile dal 6 dicembre al 6 gennaio, completano l’atmosfera fiabesca della festa. Immancabile poi, la Baita di Babbo Natale con l’Elfo Truccabimbi per i più piccoli.

Il castello di Monteriggioni diventa il Villaggio di Natale nei giorni 8, 13 e 20 dicembre: animazione per bambini, mercatino di prodotti tipici e attività per tutta la famiglia.

A Chiusi della Verna, nell’Aretino, dal 20 al 27 dicembre è in programma la prima edizione del mercatino e della Casa di Babbo Natale.
Tante le attività: gara di dolci natalizi, palio dei presepi, truccabimbi, animazioni, musica, cori, danze, giochi per grandi e piccini, stand gastronomici e tanto artigianato nella splendida cornice del Sacro Monte.

Infine, a Lucignano, il romantico borgo dell’Aretino, il 20 dicembre – l’ultima domenica prima di Natale – c’è la tradizionale Fiera del Ceppo. Presepi, giocattoli in legno, bambole di pezza, addobbi natalizi e articoli artigianali in pelle ispirano i regali speciali, mentre i dolci tradizionali del periodo, oltre a tartufi e pecorini, miele e marmellate, allietano i buongustai. L’appuntamento è legato ad una memoria storica particolarmente cara ai lucignanesi.

Ricordiamo, inoltre, che l’intera Toscana è costellata di mercatini di Natale: da Lucca a Massa, da Marradi a Pietrasanta.[:]

Montepulciano: Il Bravio delle Botti

bravìo-delle-botti-montepulciano-e1408288672613di Marco Gemelli –  Il 31 agosto si corre a Montepulciano  la 40° edizione del  Bravio delle Botti, l’antica e accesa competizione tra gli spingitori delle otto contrade poliziane, impegnati a far rotolare botti da 80 kg lungo i saliscendi del centro storico.

Chi conosce un po’ Montepulciano, nel cuore della Val d’Orcia, sa che l’ultima domenica di agosto è una di quelle date da segnare in rosso sul calendario, quando nei bar e nelle contrade non c’è altro argomento di conversazione e tutto il resto può aspettare.
Già, perché l’ultima domenica di agosto l’attenzione di tutto il paese è per il Bravio delle Botti, l’equivalente poliziano del Palio di Siena.

Eresia?
Tutt’altro: anche se la rivalità tra le contrade non raggiunge i livelli senesi, a Montepulciano – che di Siena è nell’hinterland, in fondo – la competizione tra le otto contrade (Cagnano, Collazzi, Gracciano, Le Coste, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia) è piuttosto accesa, ed è attesa tutto l’anno con grande trepidazione.
Non sappiamo se la rivalità era altrettanto accesa all’inizio del XIV secolo, quando la competizione ebbe inizio, ma sappiamo che da allora, con lunghe pause e qualche modifica (in origine era una corsa coi cavalli, ad esempio, e dal XVII secolo venne interrotta per motivi di ordine pubblico), la tradizione è rimasta intatta e ogni domenica di agosto i saliscendi del centro storico vedono prima le “prove” e infine la gara vera e propria.

La gara, che si tiene l’ultima domenica del mese, in onore del patrono San Giovanni Decollato, richiama in Val d’Orcia centinaia di turisti da tutto il mondo.
Le regole sono estremamente semplici: ogni contrada ha due “spingitori” – di solito atleti semiprofessionisti, spesso maratoneti – che devono far rotolare una botte di 80 kg lungo i saliscendi delle principali strade del centro storico.
La partenza è davanti alla Colonna del Marzocco, in piazza Savonarola, e al termine di un percorso di oltre 1700 metri l’arrivo è in Piazza Grande, cuore della vita poliziana, proprio davanti al sagrato del Duomo.

Così come il “palio” di Siena è in effetti il premio per la contrada vincitrice, così a Montepulciano il “bravio” – dal latino volgare bravium – è il panno dipinto con l’immagine del santo che viene assegnato alla contrada che si aggiudica la gara.
In altri termini, quella i cui rappresentanti riescono a completare il tracciato prima degli avversari.

Anche se la gara vera e propria si consuma in una manciata di minuti, a Montepulciano il Bravio delle Botti tiene banco almeno per tutto il periodo precedente.

Sabato 23 agosto, ad esempio, avrà luogo il Proclama del Gonfaloniere mentre domenica 24 il drappellone verrà presentato alla cittadinanza al teatro Poliziano e giovedì 28 sarà la volta del corteo dei ceri.

Durante tutta la settimana le contrade apriranno i loro stand gastronomici – talvolta all’interno delle rispettive sedi, come nel caso di Voltaia o Cagnano – si svolgeranno le prove libere delle botti.

Il giorno della corsa, poi, c’è tutto un rituale che si snoda per buona parte della giornata: al mattino i rappresentanti delle contrade – i “reggitori” – si ritrovano in Piazza Grande per l’estrazione dell’ordine di partenza sia della gara in sé, visto che le botti sono disposte lungo due file da quattro, sia della sfilata che la precede.
A seguire, la cerimonia della sbandierata e la marchiatura a fuoco delle botti. Nel primo pomeriggio, alle 15,30, inizia il corteo storico che percorre le vie cittadine, con 200 figuranti, bandiere delle contrade e tamburini, mentre la gara vera e propria inizia alle 19, scandita dai tocchi della torre del palazzo che ospita il municipio.

Da quel momento in poi, l’atmosfera è simile a quella dell’ultimo chilometro della tappa più dura del Giro d’Italia o del Tour de France: sotto gli occhi dei giudici, contradaioli e turisti incitano i loro spingitori, che metro dopo metro portano la botte sempre più vicina al traguardo. Dopo che la coppia vincitrice arriva in piazza – nel 2013 è toccato ai rossoneri di Voltaia – viene consegnato il “bravio” e hanno inizio i festeggiamenti in contrada, con una grande cena e il “tour” del bravìo delle botti in tutte le contrade.

Quest’anno il Bravio delle Botti di Montepulciano festeggia i suoi primi quaranta anni. Tanto tempo è passato, infatti, da quel 1974 quando il parroco Don Marcello Del Balio riscoprì le contrade e le riconsegnò alla città che le aveva lasciate cadere nell’oblio.
La sua intuizione fu talmente brillante che oggi le contrade sono entrate a tutti gli effetti nella vita quotidiana degli abitanti di Montepulciano.
“Quest’anno – spiega Giulio Pavolucci, al suo primo anno da reggitore del Magistrato delle Contrade – l’obiettivo è migliorare la manifestazione nei dettagli, cercando di offrire ai contradaioli, ai poliziani ed in particol modo ai turisti una serie di spettacoli degni del nome di Montepulciano. Abbiamo in programma spettacoli avvincenti ed emozionanti per le serate in notturna”.