Feb 27, 2017 | Da non perdere, Firenze
[:it]
di Nadia Fondelli – E’ una svedese la vincitrice del Premio nazionale i profumi di Boboli 2016 – fragranze di fieno. Firenze continua così la sua tradizione artigianale profumiera da Caterina dei Medici all’oggi. La proclamazione avvenuta a Villa Arrivabene alla presenza del Presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi.
Da un’idea di Maria Galassini è nato a Firenze, col patrocinio del comune, il premio nazionale dedicato ai talenti olfattivi.
Una novità che riporta la città del giglio al centro dell’arte profumiera mondiale.
Quella stessa alta artigianalità che da qui è partita alla corte di Caterina alla conquista di Parigi e del mondo qui oggi ritorna.
Non a caso a Firenze esistono ancora oggi tanti nasi importanti; creativi artigianali di fama mondiale che fuori dalle griffe del profumo “da catena di montaggio” operano all’ombra di quelli che furono i giardini officinali delle spezierie medicee.
Non è un caso neppure che a Firenze sia stato da poco inaugurato anche un percorso turistico odoroso alla scoperta di antiche botteghe ed erboristerie e non è un caso infine che abbia sede a Firenze nei prestigiosi spazi di quella che è dal 1700 una spezieria la Scuola Italiana del Profumo diretta dalla Dottoressa Fernanda Russo.
Il fieno con tutte le sue valenze evocative, non solo emozionali primordiali ma anche ecosostenibili, è stato il tema protagonista intorno a cui i giovani e talentuosi nasi si sono dovuti confrontare.
Quattro i parametri usati per decretare, fra i sei finalisti, il vincitore così come illustrato dal presidente di giuria Giovanni Di Massimo titolare delle antiche profumerie Palazzo Vecchio.
La capacità di interpretare il tema, la persistenza, le qualità evocative intrinseche, il racconto della scheda tecnica.
E perché fieno doveva essere fino in fondo, nel corso della premiazione finale anche le Dolomiti più autentiche con l’antica cultura ladina rappresentata dal performer Simon Kostern erano presenti con una narrazione che fra il “lusco e il brusco” ha condotto sulle montagne, all’interno dei masi, a vivere quell’aria genuina di alpeggio e fieno appena tagliato.
Quel fieno che ha evocato emozioni anche nei flaconi finalisti che hanno messo in serio imbarazzo la giuria di tecnici che un vincitore dovevano pur decretare.
Sul filo di lana si è aggiudicata il premio e l’opportunità di veder produrre e vendere le prime cento bottigliette della sua creazione dalle antiche profumerie Ponte Vecchio la svedese Kerstin Stromberg, una vincitrice internazionale per un ambasciatore privilegiato del made in Florence. Il profumo di “fieno” del concorso I Profumi di Boboli.
Un premio che dona prestigio a Firenze esaltando le sue grandi tradizioni d’eccellenza artigianale.[:en]
Nadia Fondelli – It ‘a Swedish the winner of the National Prize of Boboli perfumes 2016 – of hay fragrances. Florence continues its tradition of craftsmanship perfume by Catherine of Medici to today.
The announcement took place at Villa Arrivabene the presence of President of the District 2 Michele Pierguidi.
The idea of Maria Galassini was born in Florence, under the auspices of the municipality, the national award dedicated to olfactif talents.
A new feature that brings the town of the lily to the art world perfume center. That same high craftsmanship that from here started at the court of Catherine the conquest of Paris and the world back here today.
Not by chance in Florence there are still many important noses; creative world famous craft that out of the perfume brands “assembly-line” operating in the shadow of those who were the medicinal gardens of the Medici spices.
It is no coincidence that even in Florence has been recently opened also a tourist route odorous discovering old shops and herbalists, and it is no coincidence that finally has its registered office in Florence in the prestigious premises of what has since 1700 an apothecary Italian School of Perfume direct by Dr. Fernanda Russo.
The hay with all its evocative values, not only primordial emotional but also environmentally sustainable, has been the subject protagonist around whom the young and talented noses have been presented with.
Four parameters used to declare, among the six finalists, the winner as illustrated by jury president Giovanni Di Massimo holder of the ancient perfumery Palazzo Vecchio.
The ability to interpret the theme, the persistence, the intrinsic evocative qualities, the tale of the data sheet.
And because the hay had to be all the way, during the award ceremony also the most authentic Dolomites with the ancient Ladin culture represented by the performer Simon Kostern were present with a narrative that between “lusco e brusco” led to the mountains, to ‘interior of the huts, to live genuine air of pasture and freshly cut hay.
That Hay who also evoked emotions in bottles finalists who put seriously embarrassed the technical jury that they were going to declare a winner.
The wire was awarded the prize and the opportunity to see produce and sell the first one hundred bottles of its creation by the ancient Ponte Vecchio perfumeries Swedish Kerstin Stromberg, an international winner for a special ambassador of Made in Florence.
The scent of “hay” of the contest The Boboli Perfumes.
An award that gives prestige to Florence enhancing its great traditions of excellent craftsmanship.[:]
Dic 24, 2016 | Arcipelago | Costa degli Etruschi, Arezzo, Argentario, Casentino, Chianti Classico, Città del Tufo | Colline Metallifere, Crete Senesi, Da non perdere, Eventi, Firenze, Garfagnana, Grosseto, Lucca, Lunigiana, Maremma, Massa Carrara, Montagna Pistoiese, Montalbano, Monte Amiata, Monti Pisani, Mugello | Val di Sieve, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Val Bisenzio, Val d'Elsa | Empolese, Val d'Elsa | Val di Merse, Val d'Orcia | Val di Chiana, Val di Cecina, Val di Cornia, Val Tiberina, Valdarno, Valdarno | Valdera | Colline Pisane, Valdinievole, Valle del Serchio | Piana Lucchese, Versilia
di Nadia Fondelli – Dove andare e cosa fare di interessante in Toscana durante le feste di Natale e fine anno? Tanti ce lo chiedono e districarsi fra occasioni vere e falsità commerciali non è facile.
Ecco allora una selezione speciale per voi fra tradizione, folklore, storia e valori veri.
La tradizione a tavola
Iniziamo dalla vigilia, 24 dicembre che sarà speciale a Londa, cuore dell’Appennino toscano a solo mezz’ora di auto da Firenze, dove andrà in scena una tradizione unica che non ha uguali: la festa del Fusigno.
S’inizia alle 21 con la settima edizione del presepe vivente – uno dei più suggestivi di Toscana – che si snoda sul greto del fiume Rincine, nel parco fluviale con oltre 100 figuranti.
Poi dopo la Messa di Natale, alle 23 penderà il via la festa del Fusigno vera e propria.
Due grandi falò illumineranno e riscalderanno gli astanti mentre si arrostisce di “Bardiccio”, la tipica salsiccia londese di cui molti (troppi) in questi anni se ne sono assunti la progenitura in tutta la Valdisieve.
Ma la festa del Fusigno – il termine deriva da “smangiucchiare” insieme nel dopocena davanti al focolare – che si svolge da oltre 50 anni rimette la cose a posto e con la sua storicità conferma che il Bardiccio è nato a Londa nel dopoguerra quando la produzione e l’allevamento dei maiali reggeva l’economia locale e vedeva affluire nel paese durante le due feste (fiera calda e fiera fredda) migliaia di maiali e che venivano acquistati dai tanti che arrivavano dalla Toscana e dalla vicina Emilia Romagna.
Del resto Londa è l’unico paese che al bardiccio dedica una festa!
Presepi artistici
Tantissimi. Di ogni fatta e storicità. Dalla Lunigiana alla Maremma passando per Garfagnana, pistoiese, fiorentino, pisano, senese e aretino. ecco una selezione.
Col presepe si scopre non solo la religiosità del Natale ma anche i luoghi, l’arte e la storia di tante comunità.
Castelfiorentino (Fi) si caratterizza per un grande presepe in bicicletta che si illumin pedalando e che affianca quello meteorologico molto tecnologico. Aperta fino all’8 gennaio sabato, domenica e festivi dalle 15 alle 19,30.
A Cerreto Guidi (Fi) è la più grande rappresentazione italiana realizzata all’uncinetto che si affianca alle altre cento rappresentazioni visibili nel centro storico tra i quali un presepe all’interno del campanile. Fino all’8 gennaio con orario 9-20.
Coreglia Antelminelli (Lu) microscopico paese montano della Garfagnana famoso come terra delle figure di gesso ospita presepi in sughero e terracotta provenienti dalla Sicilia che incontrano la produzione locale di gesso e cartapesta. Visibile il 26 dicembre e 5-6 gennaio, ore 10-18.
A Baggio (Pt) cuore della montagna pistoiese la passione dei pochi abitanti del luogo offre più presepi che abitanti. Oltre cento rappresentazioni all’aperto allestite nelle viuzze del paese. Sempre visitabile fino all’8 gennaio.
Campi Bisenzio (Fi) ospita una riproduzione a grandezza naturale di una borgata di Betlemme situata su due piani all’aperto. Ricerca della fedeltà agli elementi storico-biblici le caratteristiche. Aperto fino al 2 febbraio: giorni feriali 15,30-19, giorni festivi anche 12-13.
Cigoli (Pi) vanta una delle più grandi rappresentazioni tecnologiche italiane con i suoi 100 metri quadri! Aperto fino all’8 gennaio, tutti i giorni con orario 9,30 -12,30 e 14,30 -19,30.
Fucecchio (Fi) uun grande elettromeccanico con 200 personaggi in oltre 60 metri quadri con un ciclo di 11 minuti giorno/notte e voce guida. Aperto fino al 6 gennaio. Prefestivi e festivi 9-12,30 e 15-19,30. Feriali 15-19. Chiuso il lunedì.
Convalle di Pescaglia (Lu) suggestivo presepe in grotta fra il freddo dell’inverno della Garfagnana. Orario festivi 10-19, feriale su appuntamento.
Castelnuovo Valdicecina (Pi) da non perdere il caratteristico presepe nel soffione costituito da statue di terracotta create da un artigiano locale che prendono forma in uno scenario unico. Sempre visitabile dall’esterno del percorso.
Presepi Viventi
Moltissime rappresentazioni da non perdere che mescolano storicità religiosa con quella locale. Scenari imperdibili e in alcuni casi unici e irripetibili altrove.
Le Ville di Monterchi (Ar)
E’ tra i più grandi presepi viventi italiani con oltre 300 figuranti, 57 scene e oltre un chilometro di percorso! Si svolge il 25 e 26 dicembre, il 1° e 6 gennaio 2017 dalle 17,15 alle 19,30
Castelfranco di Sotto (Pi)
Nel centro storico oltre cento figuranti danno vita a una suggestiva rappresentazione ambientata all’anno zero.
Si svolge in due parti il 23 dicembre alle ore 21 e il 24 dicembre a partire dalle ore 22,30.
Ruota, Capannori (LU) pendici Monte Serra
In un delizioso borgo si svolge una rappresentazione in costume ambientata ai tempi di Gesù. Si svolge il 26 dicembre dalle 13,30 alle 19. con navetta da Pieve di Compito e Colle di Compito.
San Miniato Basso (Pi)
Corteo con oltre 200 figuranti, dal centro del paese alla piazza della chiesa dove sono allestite, molte scene della Palestina al tempo di Gesù. Rappresentazioni: 26 dicembre e 6 gennaio ore 16,30
Fonte Vetriana, Sarteano (Si)
Il presepe vivente si svolge in vere e proprie grotte, già abitate nell’Età del Bronzo in un luogo che è presepe tutto l’anno immerso com’è nel magnifico scenario della Valdichiana. In ogni grotta vengono allestiti i mestieri sempre visitabili. Il 26 dicembre la rappresentazione con i 18 figuranti che abitano il paese e quelli dei dintorni.
Pescia (Pt)
Il fiume che porta il nome del paese fa da scena a una delle più suggestive rappresentazioni toscane ambientate al tempo di San Francesco con oltre 200 figuranti. Si svolge il 6 gennaio alle ore 15. Nel centro storico è allestita anche la via dei presepi con oltre 40 postazioni aperta fino al 6 gennaio.
Musei aperti e non solo….
Il meteo dice che il Natale e il Santo Stefano ci riservano bel tempo e temperature mite perfette per godersi le città e le gite fuori porta.
Firenze, che rimane una delle mete predilette renderà possibile la visita al museo di Palazzo Vecchio che sarà aperto in via straordinaria fino alle 23 quasi tutti i giorni nel periodo natalizio, ad eccezione del 24 e 31 dicembre, quando sarà aperto dalle 9 alle 19, e del primo gennaio, quando sarà aperto dalle 14 alle 19.
Aperture straordinarie il 26 dicembre il 2 gennaio anche per la Galleria dell’Accademia chiusa invece a Natale e Capodanno e con orario ridotto (fino alle 18) il 24 e 31 dicembre.
Per Bargello e Cappelle Medicee invece apertura straordinaria il 2 e l’8 gennaio, mentre il 26 dicembre sarà prolungato l’orario di apertura.
Per Santo Stefano sarà aperto anche Palazzo Davanzati e, grazie agli Amici dei musei, Orsanmichele, visitabile anche il 2 gennaio. Invece il museo di Casa Martelli resterà chiuso al pubblico dal 29 dicembre al 4 gennaio.
Aperture straordinarie anche per l’Accademia di Belle Arti di Carrara, le aree archeologiche di Vetulonia, nel comune di Castiglione della Pescaia (Grosseto),di Roselle e di quella del Sodo e Tomba di Camucia, a Cortona (Arezzo) il 26 dicembre e a Capodanno.
E per chi avrà tortellini, capponi e panettoni sullo stomaco e la voglia di smaltirli la parola d’ordine è movimento!
Eh sì perché mediamente un pranzo (o il Cenone) delle feste contiene circa 2000 calorie. In un solo pasto quello che è il fabbisogno giornaliero se siamo attenti!
Basti pensare che una fetta di panettone classico ad esempio, conta 330 calorie, una fetta di un panettone al cioccolato 401 e una di pandoro 430. La fregatura è la seconda fetta perché in un battibaleno si arriva a superare le 700 calorie…
Andando nei dettagli calorici del menù delle feste…
antipasti: salumi e affettati misti con pane: 300 calorie circa, tartine al salmone: 200 calorie a porzione;
primi piatti: tortellini in brodo: 480 calorie, tortellini alla panna: 590 calorie, lasagne: 680 calorie, cannelloni 900 calorie;
secondi piatti: bollito misto: 370 calorie, arrosto di vitello farcito: 560 calorie, cappone: 300 calorie per 100 gr, arrosto di arista: 330 calorie, capitone fritto: 450 calorie per 100 gr;
frutta secca: noci, nocciole, mandorle, etc…600 calorie per 100 grammi
dolci: già detto dei classici panettone e pandoro aggiungiamo il torrone con 460 calorie per 100 gr
vino: bianco o rosso da pasto 70 calorie per bicchiere, bollicine 95 calorie per bicchiere
Doveroso quindi muoversi, muoversi e muoversi ma che attività scegliere?
Fitwalking. Ovvero camminare, velocemente e a lungo. Per buttare giù una fetta di panettone serviranno un paio d’ore di camminata veloce indipendentemente dai chilometri che riuscite a percorrere. Se avete un buon passo alla fine delle due ore potreste avere fatti 12. E’ regola generale che si possa perdere mezza caloria moltiplicata per il proprio peso ad ogni chilometro.
Correre. Preferibilmente senza esagerare con la velocità. Qui le calorie consumate raddoppiano ad ogni chilometro. Quindi potrebbe bastare per ogni fetta di panettone un’oretta di corsa a 6-6,5 km orari.
Fare sesso. Sì ma ininterrottamente per almeno un’oretta. Non proprio facilissimo…
Andare in bicicletta. Un’ora di bicicletta a ritmo medio può farconsumare dalle 300 alle 600 calorie.
Ballare. Per esempio con la zumba e i suoi simili. In un’ora si consumano dalle 390 alle 550 calorie.
Dunque un’ora o due di attività fisica a vostra scelta per ogni fetta di panettone non ve la toglie nessuno.
Nov 30, 2016 | Da non perdere, Maremma
[:it]
di Nadia Fondelli – In tanti anni di girovagare per la Toscana e tutto il Bel Paese alla scoperta del bello e il buono che emoziona; via dalle pazze folle e dall’arte del cibo e bere fatto merchandising ho avuto la fortuna, pochi giorni fa, di imbattermi quasi casualmente in uno dei diamanti più puri del genio italiano.
Nella campagna d’autunno sfumata di mille colori del cuore di Maremma, in un piccolo borgo incantato chiamato Aratrice potrebbe iniziare una favola magica.
C’era una volta.
Inizio scontato, ma non lo è la storia. C’era
una volta una bambina, tanti alambicchi, delle caldaie che sbuffano e sibilano, un’aroma che affascina e avvolge e un omone grande e buono a fare da maestro alla piccola alchimista.
La piccola alchimista è Priscilla Occhipinti e la sua storia di donna e imprenditrice è davvero una favola bella.
Istinto, arte, passione e volontà sono le doti che in pochi anni hanno trasformato la piccola e timida bimba-alchimista che ha imparato l’arte dal suo maestro Nannoni nella più importante distillatrice del mondo.
In questo piccolo borgo, dove la vita scorre ancora con ritmi semplici c’è lo scrigno dove, alambicchi, caldaie e cantine svelano il laborioso lavoro dei tesori del gusto.
Priscilla Occhipinti conquista subito con il suo entusiasmo, il suo sorriso vero, il babbo Roberto e il suo essere libera.
Libera di non farsi tirare per la giacchetta da tutti coloro che vorrebbero portarla con la sua arte in ogni angolo del mondo – dal Giappone alla Russia, dagli Stati Uniti al Sudafrica, etc. – semplicemente perché ama la sua terra e considera la distillazione della grappa un’arte solo italiana.
Libera di scegliere di distillare solo il meglio.
Si prende infatti il lusso di utilizzare solo la vinaccia fresca grondante di vino. Le più grandi etichette si servono da lei. E lei sa dire no anche a nomi illustri se le vinacce che assaggia non rispettano i suoi canoni.
Non accetta compromessi in nome della libertà e della qualità. Ed ha ragione dato che non ricorda neanche il numero dei premi e riconoscimenti che ha ottenuto. Qualcosa come 67 medaglie d’oro internazionali.
Un lavoro instancabile il suo nei tre mesi di svinatura. Vive in azienda, fra il caldo lucido delle caldaie ad ascoltare ogni sbuffo e ogni sibilo e dorme venti minuti per volta su un divano. E’ libera e non accetta ne compromessi ne espedienti.
E’ un’artigiana del gusto e per lei silos, tunnel, basse temperature, acidificazione e affumicamento sono banditi. La vera grappa è solo di vinaccia fresca!
Solo le migliori selezionate e ritirate in cantina con l’aggiunta di lieviti selezionati e un brevetto unico: un fermentino ruotante obliquo, ideato e realizzato insieme al suo maestro per esaltare aromi e sapori al suo servizio.
Ma la libertà di Priscilla si sposa anche col coraggio quando rifiuta i contributi per la distillazione in nome della sua voglia di scegliere.
Mette mano solo alle materie prime da cui sa che uscirà il meglio. Solo grappe, acquavite e distillati pregiati nel borgo di Aratrice dove riposano in cantine buie, silenziose e piombate i gioielli del vero made in Italy.
La libertà di Priscilla è anche quella di protestare platealmente e silenziosamente al Vinitaly al cospetto del Presidente della Repubblica con un cartello in cui denuncia che il tempo trascorso fra mille burocrazie ottuse ed oblsolete è più di quello trascorso fra gli amati alambicchi.
La libertà di dire che è folle avere intere librerie di pratiche e autorizzazioni per la repressione frodi, le caldaie, la formazione, la sicurezza sul lavoro, le accise oltre alla visita settimanale dell’agenzia delle Dogane.
Sigilli, controlli, scartoffie e vincoli ricambiati con l’indifferenza di chi ignora il prestigio e le tante medaglie. Che ignora che la grappa più amata anche dalla Regina Elisabetta è marcata Nannoni e che ignora sopratutto che lei, libera, ama l’Italia a tal punto da rifiutare ponti d’oro per il suo paese.
Alla faccia della riconoscenza.
Ma Priscilla Occhipinti oltre ad essere libera e sicuramente anche unica! Menomale.
[:en]
di Nadia Fondelli – In tanti anni di girovagare per la Toscana e tutto il Bel Paese alla scoperta del bello e il buono che emoziona; via dalle pazze folle e dall’arte del cibo e bere fatto merchandising ho avuto la fortuna, pochi giorni fa, di imbattermi quasi casualmente in uno dei diamanti più puri del genio italiano.
Nella campagna d’autunno sfumata di mille colori del cuore di Maremma, in un piccolo borgo incantato chiamato Aratrice potrebbe iniziare una favola magica.
C’era una volta.
Inizio scontato, ma non lo è la storia. C’era una volta una
bambina, tanti alambicchi, delle caldaie che sbuffano e sibilano, un’aroma che affascina e avvolge e un omone grande e buono a fare da maestro alla piccola alchimista.
La piccola alchimista è Priscilla Occhipinti e la sua storia di donna e imprenditrice è davvero una favola bella.
Istinto, arte, passione e volontà sono le doti che in pochi anni hanno trasformato la piccola e timida bimba-alchimista che ha imparato l’arte dal suo maestro Nannoni nella più importante distillatrice del mondo.
In questo piccolo borgo, dove la vita scorre ancora con ritmi semplici c’è lo scrigno dove, alambicchi, caldaie e cantine svelano il laborioso lavoro dei tesori del gusto.
Priscilla Occhipinti conquista subito con il suo entusiasmo, il suo sorriso vero, il babbo Roberto e il suo essere libera.
Libera di non farsi tirare per la giacchetta da tutti coloro che vorrebbero portarla con la sua arte in ogni angolo del mondo – dal Giappone alla Russia, dagli Stati Uniti al Sudafrica, etc. – semplicemente perché ama la sua terra e considera la distillazione della grappa un’arte solo
italiana.
Libera di scegliere di distillare solo il meglio.
Si prende infatti il lusso di utilizzare solo la vinaccia fresca grondante di vino. Le più grandi etichette si servono da lei. E lei sa dire no anche a nomi illustri se le vinacce che assaggia non rispettano i suoi canoni.
Non accetta compromessi in nome della libertà e della qualità. Ed ha ragione dato che non ricorda neanche il numero dei premi e riconoscimenti che ha ottenuto. Qualcosa come 67 medaglie d’oro internazionali.
Un lavoro instancabile il suo nei tre mesi di svinatura. Vive in azienda, fra il caldo lucido delle caldaie ad ascoltare ogni sbuffo e ogni sibilo e dorme venti minuti per volta su un divano. E’ libera e non accetta ne compromessi ne espedienti.
E’ un’artigiana del gusto e per lei silos, tunnel, basse temperature, acidificazione e affumicamento sono banditi. La vera grappa è solo di vinaccia fresca!
Solo le migliori selezionate e ritirate in cantina con l’aggiunta di lieviti selezionati e un brevetto unico: un fermentino ruotante obliquo, ideato e realizzato insieme al suo maestro per esaltare aromi e sapori al suo servizio.
Ma la libertà di Priscilla si sposa anche col coraggio quando rifiuta i contributi per la distillazione in nome della sua voglia di scegliere.
Mette mano solo alle materie prime da cui sa che uscirà il meglio. Solo grappe, acquavite e distillati pregiati nel borgo di Aratrice dove riposano in cantine buie, silenziose e piombate i gioielli del vero made in Italy.
La libertà di Priscilla è anche quella di protestare platealmente e silenziosamente al Vinitaly al cospetto del Presidente della Repubblica con un cartello in cui denuncia che il tempo trascorso fra mille burocrazie ottuse ed oblsolete è più di quello trascorso fra gli amati alambicchi.
La libertà di dire che è folle avere intere librerie di pratiche e autorizzazioni per la repressione frodi, le caldaie, la formazione, la sicurezza sul lavoro, le accise oltre alla visita settimanale dell’agenzia delle Dogane.
Sigilli, controlli, scartoffie e vincoli ricambiati con l’indifferenza di chi ignora il prestigio e le tante medaglie. Che ignora che la grappa più amata anche dalla Regina Elisabetta è marcata Nannoni e che ignora sopratutto che lei, libera, ama l’Italia a tal punto da rifiutare ponti d’oro per il suo paese.
Alla faccia della riconoscenza.
Ma Priscilla Occhipinti oltre ad essere libera e sicuramente anche unica! Menomale.
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Nov 21, 2016 | Da non perdere, Firenze
[:it]
di redazione – La quarta edizione di European Test Week, più grande evento europeo dedicato alla prevenzione e informazione su Hiv/Aids anche a Firenze dal 18 al 25 novembre.
Firenze sarà sede della quarta edizione di European Testing Week grazie alle associazioni Lila Toscana, Caritas, Insieme, Ireos, Anlaids che hanno aderito alla più importante iniziativa su scala europea nella prevenzione e informazione di Hiv/Aids.
Una settimana importante per promuovere l’accesso facilitato al test rapido per l’Hiv, uno strumento a risposta rapida, semplice ed efficace, oltre che anonimo e gratuito, per verificare se si è contratto il virus Hiv.
Un occasione importante di prevenzione e immediato accesso alle cure promossa da Hiv in Europe, network di enti governativi, operatori sanitari e realtà della società civile che giunge quest’anno alla sua quarta edizione e che rappresenta uno dei più importanti eventi su scala mondiale nella prevenzione dell’Hiv/Aids.
Test-Treat-Prevention (Test-Terapia-Prevenzione) sono le tre azioni fondamentali per dare una svolta definitiva nel contenimento dell’infezione e un invito a non abbassare la guardia sulla diffusione delle infezioni sessualmente trasmesse.
I dati di Hiv Europe dicono che oggi in Europa sono stimate in 2 milioni e mezzo le persone con Hiv, ma il dato che deve tenere alta la voce nel comunicare la prevenzione è che almeno una su tre di queste non è a conoscenza del proprio stato sierologico e che metà delle diagnosi vengono effettuate in ritardo rispetto al momento in cui è stato contratto il virus.
Tutto ciò ritarda l’accesso alle cure compromettendone l’efficacia e pregiudica la possibilità di contenere l’epidemia.
L’offerta del test rapido è strumento importante per poter raggiungere l’obiettivo Unaids del 90% di persone consapevoli del proprio stato sierologico e sottoposte alle cure che permetterebbe di debellare il virus entro il 2030.
Sarà possibile effettuare il test rapido Hiv in forma anonima – che consiste in un prelievo salivare con risultato in 20 minuti – presso le sedi delle associazioni aderenti all’European Testing Week di Firenze e Scandicci col seguente calendario:
dal 18 al 25 novembre
Centro Medico Stenone, Caritas Firenze, via Del Leone 35, Firenze dalle ore 15.00 alle ore 19.30;
20 e 22 novembre
Lila Toscana, via delle Casine 12r, Firenze dalle 18.00 alle 21.00;
21 e 24 novembre
Farmacia Comunale n°7, via Monti 18, Scandicci dalle ore 17.00 alle 20.00;
21 e 28 novembre
Associazione Ireos, Via de’ Serragli 3, Firenze dalle 17.30 alle 20.00;
23 novembre
Associazione Insieme, Via del Romito, Firenze, dalle 18.00 alle 21.00
Importante infine il contributo del Corpo Consolare sensibilizzato da un convegno organizzato da Anlaids Firenze lo scorso ottobre.
Nel corso della settimana tutti i consoli, sensibilizzati dal decano Avvocato Alessandro Berti, distribuiranno nelle loro sedi il depliant Anlaids stampato nella lingua opportuna in cui si invita a non abbassare la guardia ed eseguire il test Hiv insieme alle indicazioni su dove eseguire il test.[:en]
di redazione – La quarta edizione di European Test Week, più grande evento europeo dedicato alla prevenzione e informazione su Hiv/Aids anche a Firenze dal 18 al 25 novembre.
Firenze sarà sede della quarta edizione di European Testing Week grazie alle associazioni Lila Toscana, Caritas, Insieme, Ireos, Anlaids che hanno aderito alla più importante iniziativa su scala europea nella prevenzione e informazione di Hiv/Aids.
Una settimana importante per promuovere l’accesso facilitato al test rapido per l’Hiv, uno strumento a risposta rapida, semplice ed efficace, oltre che anonimo e gratuito, per verificare se si è contratto il virus Hiv.
Un occasione importante di prevenzione e immediato accesso alle cure promossa da Hiv in Europe, network di enti governativi, operatori sanitari e realtà della società civile che giunge quest’anno alla sua quarta edizione e che rappresenta uno dei più importanti eventi su scala mondiale nella prevenzione dell’Hiv/Aids.
Test-Treat-Prevention (Test-Terapia-Prevenzione) sono le tre azioni fondamentali per dare una svolta definitiva nel contenimento dell’infezione e un invito a non abbassare la guardia sulla diffusione delle infezioni sessualmente trasmesse.
I dati di Hiv Europe dicono che oggi in Europa sono stimate in 2 milioni e mezzo le persone con Hiv, ma il dato che deve tenere alta la voce nel comunicare la prevenzione è che almeno una su tre di queste non è a conoscenza del proprio stato sierologico e che metà delle diagnosi vengono effettuate in ritardo rispetto al momento in cui è stato contratto il virus.
Tutto ciò ritarda l’accesso alle cure compromettendone l’efficacia e pregiudica la possibilità di contenere l’epidemia.
L’offerta del test rapido è strumento importante per poter raggiungere l’obiettivo Unaids del 90% di persone consapevoli del proprio stato sierologico e sottoposte alle cure che permetterebbe di debellare il virus entro il 2030.
Sarà possibile effettuare il test rapido Hiv in forma anonima – che consiste in un prelievo salivare con risultato in 20 minuti – presso le sedi delle associazioni aderenti all’European Testing Week di Firenze e Scandicci col seguente calendario:
dal 18 al 25 novembre
Centro Medico Stenone, Caritas Firenze, via Del Leone 35, Firenze dalle ore 15.00 alle ore 19.30;
20 e 22 novembre
Lila Toscana, via delle Casine 12r, Firenze dalle 18.00 alle 21.00;
21 e 24 novembre
Farmacia Comunale n°7, via Monti 18, Scandicci dalle ore 17.00 alle 20.00;
21 e 28 novembre
Associazione Ireos, Via de’ Serragli 3, Firenze dalle 17.30 alle 20.00;
23 novembre
Associazione Insieme, Via del Romito, Firenze, dalle 18.00 alle 21.00
Importante infine il contributo del Corpo Consolare sensibilizzato da un convegno organizzato da Anlaids Firenze lo scorso ottobre.
Nel corso della settimana tutti i consoli, sensibilizzati dal decano Avvocato Alessandro Berti, distribuiranno nelle loro sedi il depliant Anlaids stampato nella lingua opportuna in cui si invita a non abbassare la guardia ed eseguire il test Hiv insieme alle indicazioni su dove eseguire il test.[:]
Set 23, 2016 | Da non perdere, Siena, Val d'Elsa | Val di Merse
[:it]
di redazione – Incontri, escursioni, arte, musica e natura: dal 23 all’25 settembre il borgo e il complesso monumentale di Abbadia a Isola (nel comune di Monteriggioni, Siena) e l’antico tracciato della Via Francigena che lo attraversa diventeranno lo scenario di Slow Travel Fest, il festival interamente dedicato alla cultura del viaggio lento, a piedi e in bicicletta.
L’edizione di quest’anno è resa ancora più significativa perché cade nell’Anno Nazionale dei Cammini indetto dal Ministero dei Beni Culturali.
Il festival propone ogni giorno incontri con autori e grandi viaggiatori, escursioni tematiche nella natura, laboratori e spettacoli itineranti, così come i concerti serali nello splendido chiostro di Abbadia a Isola.
L’iniziativa sarà completamente gratuita e organizzata da Ciclica.cc e Movimento Lento con la collaborazione di Regione Toscana, Toscana Promozione e del Comune di Monteriggioni. Main partner: Associazione Europea delle Vie Francigene, SloWays e Andare a Zonzo (www.slowtravelfest.it).
Il festival che coinvolgerà il complesso monumentale di Abbadia a Isola (1001 d.C.): si propone come evento diffuso sul territorio in luoghi raggiungibili nel corso di escursioni a piedi e in bicicletta.
Una tre giorni dedicata a viaggiatori, camminatori e ciclisti, dalle guide più esperte fino alle famiglie, bambini e a chi intende avvicinarsi a questo mondo, uniti dal valore di spostarsi in simbiosi col territorio.
Protagonista del sabato sarà il racconto-riflessione di Wu Ming 2 che presenta la sua esperienza divenuta libro: ne Il Sentiero Luminoso (Ediciclo) racconta il suo attraversamento a piedi della Pianura Padana, tra asfalto e capannoni, campi di granturco e noia piatta, alla volta di Milano nell’anno dell’Expo.
Mentre la serata inaugurale del festival ospiterà Andrea Bianchi, fondatore di Mountain Blog, che presenterà il libro Il silenzio dei passi, il suo personale elogio del camminare a piedi nudi nella natura, seguito il giorno successivo dalla camminata all’alba A piedi nudi nel parco.
La presentazione di Valentina Scaglia del libro Wilderness in Italia. I luoghi del silenzio (Hoepli 2016) testimonia come anche non molto lontano da noi, si trovano luoghi incontaminati, a volte quasi inaccessibili.
Il festival sarà l’occasione per presentare al pubblico del festival una novità molto importante come la guida ufficiale della Via Francigena nata dalla collaborazione di Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e Terre di Mezzo Editore; e il progetto della CicloVia Francigena in collaborazione con lo Slow Travel Network.
L’ampia scelta di escursioni tematiche, coordinate da Andare a Zonzo, condurranno alla scoperta della Montagnola senese e della Via Francigena, l’antico percorso che nel Medioevo rappresentava la principale via d’unione tra l’Europa Centrale e Roma.
Itinerari tematici alla scoperta della botanica, della geologia, della storia del territorio. Escursioni in bicicletta per scoprire luoghi affascinanti sul territorio e spettacoli itineranti come il Re del Fango, racconto per musica e parole su Luigi Ganna, il vincitore del primo Giro d’Italia del 1909.
L’escursione A Zonzo sotto le stelle farà scoprire al pubblico il fascino di una “notturna” alla scoperta dell’astronomia e della magia delle stelle viste dalla Montagnola senese; mentre Trekking&Sketching sarà un percorso guidato per imparare a cogliere in pochi tratti disegnati, le suggestioni del bosco. Per gli amanti dell’avventura, Michael Bolognini di Geographical Research terrà dei laboratori itineranti sull’arte di preparare lo zaino, orientarsi, costruire una bussola, accendere un fuoco, e ovviamente rispettare il territorio. Anche Fiab Toscana sarà presente con l’iniziativa Parole e Pedali.
Il festival ospiterà il reportage fotografico Balkan Route, di Rocco Rorandelli del collettiv Terra Project, un viaggio – immortalato dalla prospettiva di un drone – seguendo le vie di terra dell’immigrazione sulle rotte migratorie balcaniche. Un racconto drammaticamente attuale che sarà presentato al pubblico nella giornata inaugurale dallo stesso fotografo toscano.
L’illustrazione sarà presente con la mostra Bici e Mappe, un progetto dell’Ass. Illustri incollaborazione con Zeppelin e Girolibero: una serie di illustrazioni sul tema del viaggio in bicicletta e delle mappe geografiche di Riccardo Guasco e Francesco Poroli, artisti di esperienza internazionale.
Tante le attività per i più piccoli e le famiglie: cacce al tesoro, spettacoli itineranti, laboratori a cielo aperto per imparare a fare musica con materiali naturali, riconoscere le tracce degli animali e costruire una bussola. Appuntamento finale di circo di strada con lo spettacolo Cavoli a Merenda.
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Lug 15, 2016 | Da non perdere, Val d'Elsa | Empolese
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di redazione – 100 spettacoli al giorno dai burattini alle evoluzioni aeree “Come un rito propiziatorio, celebriamo l’umanità con il teatro”. Spettacoli tra tradizione e innovazione tutto questo è Mercantia, creatura unica che vi aspetta a Certaldo.
E’ “I giorni dell’abbondanza” il tema 2016 la XXIX edizione del Festival internazionale di teatro di strada che si svolge a Certaldo fino a domenica 17 luglio 2016 e conferma Certaldo come luogo simbolo del teatro di strada in Italia, con un programma che unisce l’arte di strada tradizionale a fianco di forme di spettacoli innovative e sperimentali suddivise tra arti di strada, one man show, marching band, street band, international, teatro & strada, giardini segreti.
Se l’abbondanza di quantità è una caratteristica fin troppo evidente di Mercantia (104 recite ogni sera, 84 diversi spettacoli in cartellone, 363 artisti presenti, oltre 40 maestri artigiani e 80 espositori i numeri di quest’anno), è invece la abbondanza di qualità il fulcro di questa XXIX edizione con spettacoli in piazze, vicoli,torri e cripte del suggestivo borgo di Certaldo Alto – il paese di Giovanni Boccaccio – ma anche su due colline fuori dal borgo, che accoglieranno tutte le discipline dell’arte scenica – cantastorie, circo, teatro di figura, di prosa, di ricerca, danza, street band, musica, lirica, ecc.. – con formazioni dall’Italia e dall’estero.
“Mercantia si svolge da sempre nel segno dell’abbondanza – dice Alessandro Gigli il direttore artistico che realizza, insieme a Terzostudio, il programma – perchè non c’è festa, religiosa o pagana, senza abbondanza. Nella storia dell’umanità i giorni dell’abbondanza nascono come rito periodico per esorcizzare la carestia ma la società di oggi, che ha mercificato tutto pensando di trasformare tutto l’anno in abbondanza, ha solo creato un consumismo sfrenato del quale stiamo pagando il conto. Creare e offrire abbondanza è un arte, l’arte di Mercantia, che è una “festa degli incontri”, di artisti che si ritrovano, di pubblico che non è spettatore ma parte attiva dello spettacolo, di una festa rigenerante che celebra l’umanità tramite il teatro”.
Tradizione e innovazione musicale caratterizzano due esperienze di eccellenza: Riccardo Tesi & Banditaliana, collaboratore di Fossati e De Andrè, apprezzatissimo interprete di world music, capace di reinventare la tradizione musicale toscana incrociandola con ritmi e suoni del mondo, Tesi debuttò 27 anni fa a Mercantia e torna in concerto con il suo cd “Maggio”; mentre i Tryad (Francia), collettivo musicale che crea musica elettronica grazie alla rete mettendo in contatto artisti che non si sono mai incontrati di persona e pubblica musica sotto licenza ‘Creative Commons’, presente sui canali televisivi CNN, PBS, LCI e con oltre 6 milioni di streaming su Jamendo, debuttano dal vivo scegliendo Mercantia come prima tappa della loro tournèe.
Acrobazie ed evoluzioni mozzafiato sospese nel cielo e sorrette da equilibrismi: la Compagnia dei Folli, formazione che dal 1984 crea coreografie di grande impatto spettacolare e solcherà con “Amor celeste” i cieli di Certaldo con uno spettacolo di ispirazione medievale in volo da una torre all’altra; mentre i Black Blues Brothers (Kenya), reinventano le danze e i riti tribali africanI, con numeri piramidi umane ed evoluzioni circensi, sulle musiche blues e con i costumi del celebre film con John Belushi.
Poesia di strada, recitata e musicale: tra baracche e cantastorie la “signora dei piedi” Laura Kibel nel suo teatrino ambulante rinnova la tradizione travestendo i piedi da burattini e in “A piede libero” attraversa le culture del mondo parlando con ironia e profondità di femminismo, pace, ecologia; mentre il virtuoso di “flauto a naso” e di “sega musicale” Felice Pantone, cantastorie e affabulatore capace di incantare grandi e piccoli con le storie di semplice e toccante umanità del “Signore delle ciliegie”. E non mancheranno i poeti di strada veri e propri, come Silvestro Sentiero o Pier Francesco Betteloni, a regalare versi a chiunque passi.
Ironia e irriverenza del teatro all’improvviso: rinnovando la tradizione della commedia dell’arte a partire non dalle maschere ma da storie e canzoni di tutti i giorni, gli Appiccicaticci (Tiziano Storti, Renato Preziuso, Stefano De Paolis) con “I’ Cant(o)” rubano temi e parole ai grandi cantautori e coinvolgono il pubblico; mentre l’eclettico e acrobatico Peter Weyel (Germania) con “Herr Hundertpfund” dà vita a un one man show di travolgente contorsionismo e giocoleria, coinvolgendo il pubblico (vincitore concorsi La strada di Augsburg, Lingener Theo, ecc). E all’estremità opposta i Trio Trioche con Opera Guitta alternano i virtuosismi tipici del belcanto, con arie da Verdi a Mozart, a gag comiche e numeri di giocoleria, rendendo omaggio a un periodo affascinante dell’arte di strada quando i musicisti girovaghi portavano in piazza l’opera per sbarcare il lunario.
La magia del mimo e del racconto per immagini: due esperienze uniche ed originali, quella dei partenopei Teatro35 che in “Per una rosa” recitano attraverso tableaux vivent ispirati a Pier Paolo Pasolini e alla sua opera cinematografica attraverso il richiamo a iconografie e simboli; gli “Argonauti in viaggio nel tempo” di ELEGANTYA entarteinment, che ricreano un ambiente vittoriano con dieci personaggi che si interagiscono con la folla come se arrivassero oggi dalla Londra del 1847.
E poi le parate di strada di Teatro Carillon e lo steampunk musicale del Grande Cantagiro Barattoli, la poesia degli intrecci sonori di arpa e hang di Harp & Hang Duo e dei racconti di Marionets Colegone (Spagna), il funambolismo della giocoleria di Miyam (Japan), le street band coi suoni balcanici di Zastava Orkestar, jazz e funky di Badabimbumband, classici e rock delle Archimossi, e altro ancora. E nella parte bassa e gratuita ad ingresso libero, tutte le sere, le bolle di sapone di Boris Egorov, l’artista russo vittima, nei mesi scorsi, di un episodio di intolleranza in Versilia, al quale Mercantia subito offrì il proprio sostegno e il proprio palco.
A Mercantia anche l’artigianato celebra l’abbondanza prendendo a tema il colore “rosso” e le lavorazioni di luce e fuoco ispirate a passione, positività e fortuna. Tra le installazioni – curate da Francesca Parri per Exponent – spicca Guerrieri di Paolo Staccioli creature di ceramica nate dal fuoco. Oltre 40 maestri artigiani espongo e lavorano dal vivo legno, pietra, cuoio, ferro battuto e altri materiali. Nel paese basso si tiene un mercato di oggettistica di qualità con oltre 80 espositori.
A Certaldo Alto, durante Mercantia, si potranno visitare il Palazzo Pretorio, edificio del XII secolo che conserva affreschi e opere di Benozzo Gozzoli e ospita la mostra temporanea di Alain Bonnefoit “Vive la vie, pittura e altri (amori)”, la Casa di Boccaccio, museo e biblioteca specialistica dove Boccaccio visse e morì nel 1375, il Museo del chiodo, singolare falegnameria che ospita una raccolta di chiodi di ogni tempo e foggia.
La ristorazione offre piatti a base di prodotti tipici, tra i quali spicca il presidio slow food della “Cipolla di Certaldo” e l’originale biscotto Mercaccio. Tante le offerte di soggiorno disponibili, dagli Hotel 4 Stelle al campeggio, fino al parcheggio camper gratuito.
Ingresso adulti a partire da euro 7,50 (gratuito fino a 7 anni, ridotto fino a 14) fino a 20 (a seconda dei giorni) nel borgo alto, ingresso gratuito nella parte bassa.
Info turistiche tel. 0571 656721. Programma su www.mercantiacertaldo.it e www.facebook.com/mercantia[:en]di redazione – 100 spettacoli al giorno dai burattini alle evoluzioni aeree “Come un rito propiziatorio, celebriamo l’umanità con il teatro”. Spettacoli tra tradizione e innovazione tutto questo è Mercantia, creatura unica che vi aspetta a Certaldo.
E’ “I giorni dell’abbondanza” il tema 2016 la XXIX edizione del Festival internazionale di teatro di strada che si svolge a Certaldo fino a domenica 17 luglio 2016 e conferma Certaldo come luogo simbolo del teatro di strada in Italia, con un programma che unisce l’arte di strada tradizionale a fianco di forme di spettacoli innovative e sperimentali suddivise tra arti di strada, one man show, marching band, street band, international, teatro & strada, giardini segreti.
Se l’abbondanza di quantità è una caratteristica fin troppo evidente di Mercantia (104 recite ogni sera, 84 diversi spettacoli in cartellone, 363 artisti presenti, oltre 40 maestri artigiani e 80 espositori i numeri di quest’anno), è invece la abbondanza di qualità il fulcro di questa XXIX edizione con spettacoli in piazze, vicoli,torri e cripte del suggestivo borgo di Certaldo Alto – il paese di Giovanni Boccaccio – ma anche su due colline fuori dal borgo, che accoglieranno tutte le discipline dell’arte scenica – cantastorie, circo, teatro di figura, di prosa, di ricerca, danza, street band, musica, lirica, ecc.. – con formazioni dall’Italia e dall’estero.
“Mercantia si svolge da sempre nel segno dell’abbondanza – dice Alessandro Gigli il direttore artistico che realizza, insieme a Terzostudio, il programma – perchè non c’è festa, religiosa o pagana, senza abbondanza. Nella storia dell’umanità i giorni dell’abbondanza nascono come rito periodico per esorcizzare la carestia ma la società di oggi, che ha mercificato tutto pensando di trasformare tutto l’anno in abbondanza, ha solo creato un consumismo sfrenato del quale stiamo pagando il conto. Creare e offrire abbondanza è un arte, l’arte di Mercantia, che è una “festa degli incontri”, di artisti che si ritrovano, di pubblico che non è spettatore ma parte attiva dello spettacolo, di una festa rigenerante che celebra l’umanità tramite il teatro”.
Tradizione e innovazione musicale caratterizzano due esperienze di eccellenza: Riccardo Tesi & Banditaliana, collaboratore di Fossati e De Andrè, apprezzatissimo interprete di world music, capace di reinventare la tradizione musicale toscana incrociandola con ritmi e suoni del mondo, Tesi debuttò 27 anni fa a Mercantia e torna in concerto con il suo cd “Maggio”; mentre i Tryad (Francia), collettivo musicale che crea musica elettronica grazie alla rete mettendo in contatto artisti che non si sono mai incontrati di persona e pubblica musica sotto licenza ‘Creative Commons’, presente sui canali televisivi CNN, PBS, LCI e con oltre 6 milioni di streaming su Jamendo, debuttano dal vivo scegliendo Mercantia come prima tappa della loro tournèe.
Acrobazie ed evoluzioni mozzafiato sospese nel cielo e sorrette da equilibrismi: la Compagnia dei Folli, formazione che dal 1984 crea coreografie di grande impatto spettacolare e solcherà con “Amor celeste” i cieli di Certaldo con uno spettacolo di ispirazione medievale in volo da una torre all’altra; mentre i Black Blues Brothers (Kenya), reinventano le danze e i riti tribali africanI, con numeri piramidi umane ed evoluzioni circensi, sulle musiche blues e con i costumi del celebre film con John Belushi.
Poesia di strada, recitata e musicale: tra baracche e cantastorie la “signora dei piedi” Laura Kibel nel suo teatrino ambulante rinnova la tradizione travestendo i piedi da burattini e in “A piede libero” attraversa le culture del mondo parlando con ironia e profondità di femminismo, pace, ecologia; mentre il virtuoso di “flauto a naso” e di “sega musicale” Felice Pantone, cantastorie e affabulatore capace di incantare grandi e piccoli con le storie di semplice e toccante umanità del “Signore delle ciliegie”. E non mancheranno i poeti di strada veri e propri, come Silvestro Sentiero o Pier Francesco Betteloni, a regalare versi a chiunque passi.
Ironia e irriverenza del teatro all’improvviso: rinnovando la tradizione della commedia dell’arte a partire non dalle maschere ma da storie e canzoni di tutti i giorni, gli Appiccicaticci (Tiziano Storti, Renato Preziuso, Stefano De Paolis) con “I’ Cant(o)” rubano temi e parole ai grandi cantautori e coinvolgono il pubblico; mentre l’eclettico e acrobatico Peter Weyel (Germania) con “Herr Hundertpfund” dà vita a un one man show di travolgente contorsionismo e giocoleria, coinvolgendo il pubblico (vincitore concorsi La strada di Augsburg, Lingener Theo, ecc). E all’estremità opposta i Trio Trioche con Opera Guitta alternano i virtuosismi tipici del belcanto, con arie da Verdi a Mozart, a gag comiche e numeri di giocoleria, rendendo omaggio a un periodo affascinante dell’arte di strada quando i musicisti girovaghi portavano in piazza l’opera per sbarcare il lunario.
La magia del mimo e del racconto per immagini: due esperienze uniche ed originali, quella dei partenopei Teatro35 che in “Per una rosa” recitano attraverso tableaux vivent ispirati a Pier Paolo Pasolini e alla sua opera cinematografica attraverso il richiamo a iconografie e simboli; gli “Argonauti in viaggio nel tempo” di ELEGANTYA entarteinment, che ricreano un ambiente vittoriano con dieci personaggi che si interagiscono con la folla come se arrivassero oggi dalla Londra del 1847.
E poi le parate di strada di Teatro Carillon e lo steampunk musicale del Grande Cantagiro Barattoli, la poesia degli intrecci sonori di arpa e hang di Harp & Hang Duo e dei racconti di Marionets Colegone (Spagna), il funambolismo della giocoleria di Miyam (Japan), le street band coi suoni balcanici di Zastava Orkestar, jazz e funky di Badabimbumband, classici e rock delle Archimossi, e altro ancora. E nella parte bassa e gratuita ad ingresso libero, tutte le sere, le bolle di sapone di Boris Egorov, l’artista russo vittima, nei mesi scorsi, di un episodio di intolleranza in Versilia, al quale Mercantia subito offrì il proprio sostegno e il proprio palco.
A Mercantia anche l’artigianato celebra l’abbondanza prendendo a tema il colore “rosso” e le lavorazioni di luce e fuoco ispirate a passione, positività e fortuna. Tra le installazioni – curate da Francesca Parri per Exponent – spicca Guerrieri di Paolo Staccioli creature di ceramica nate dal fuoco. Oltre 40 maestri artigiani espongo e lavorano dal vivo legno, pietra, cuoio, ferro battuto e altri materiali. Nel paese basso si tiene un mercato di oggettistica di qualità con oltre 80 espositori.
A Certaldo Alto, durante Mercantia, si potranno visitare il Palazzo Pretorio, edificio del XII secolo che conserva affreschi e opere di Benozzo Gozzoli e ospita la mostra temporanea di Alain Bonnefoit “Vive la vie, pittura e altri (amori)”, la Casa di Boccaccio, museo e biblioteca specialistica dove Boccaccio visse e morì nel 1375, il Museo del chiodo, singolare falegnameria che ospita una raccolta di chiodi di ogni tempo e foggia.
La ristorazione offre piatti a base di prodotti tipici, tra i quali spicca il presidio slow food della “Cipolla di Certaldo” e l’originale biscotto Mercaccio. Tante le offerte di soggiorno disponibili, dagli Hotel 4 Stelle al campeggio, fino al parcheggio camper gratuito.
Ingresso adulti a partire da euro 7,50 (gratuito fino a 7 anni, ridotto fino a 14) fino a 20 (a seconda dei giorni) nel borgo alto, ingresso gratuito nella parte bassa.
Info turistiche tel. 0571 656721. Programma su www.mercantiacertaldo.it e www.facebook.com/mercantia[:]