Nov 25, 2022 | Territori
Dicembre si apre il 5 del mese con la festa di San Nicola. La chiesa Cristiana celebra questo Santo con una festa speciale legata alle tradizionali sfilate dei Krampus (diavoli) che se ne vanno in giro insieme al Santo per premiare i bambini buoni e punire quelli cattivi. E a dicembre: arrivano i Krampus!

Arrivano i Krampus! Per San Nicola, antenato di Santa Claus
La prima festa di Natale quella di San Nicola, che diventa Nikolaus tedesco e Santa Claus in lingua anglosassone. Da loro la nascita delle moderne figure tradizionali come Babbo Natale e del dono ai bimbi. In poche parole San Nicola è l’antenato di Babbo Natale.
Ma San Nicola si celebra ancora oggi ed è un’usanza tipica di alcune zone dell’arco alpino, fra Italia, Austria, Svizzera, Germania e Repubblica Ceca divenuta attrazione per visitatori di ogni età.

Ma chi era San Nicola?
Di San Nicola o Nicolò sappiamo che nacque in Asia Minore, a Pàtara, intorno alla metà del III secolo da una famiglia nobile. Una lunga persecuzione e prigionia sotto Diocleziano, forse la partecipazione al concilio di Nicea del 325 e poi la morte l’anno dopo a Mira, nell’attuale Turchia il 6 dicembre.
Grande devozione verso la sua figura fin da subito sia nel mondo Bizantino che in quello Mediterraneo. Venerato come protettore dei bambini, dei mercanti e di chi lavora in mare viene raffigurato col Pastorale e tre sacchetti di monete d’oro.
Dopo l’occupazione dei luoghi santi per mano mussulmana si volle trasferire per preservarle le sue reliquie. Sotto la dominazione normanna, sessantasette marinai baresi arrivarono in Asia Minore per recuperare le sue spoglie e trasferirle, trionfalmente a Bari. Era il 29 settembre 1089 quando Papa Urbano II depose i suoi resti nella cripta di quella che poi è divenuta la Basilica di San Nicola.

La magica sera del 5 dicembre
A dicembre: arrivano i Krampus! E così la sera e la notte del 5 dicembre al vespro tutto si trasforma in magia.
A Tarvisio paese della foresta millenaria (articolo qui) e del magico santuario del Monte Lussari (articolo qui) ad esempio, i festeggiamenti cominciano con la tradizionale sfilata di una figura che ricorda San Nicola, vestito di rosso e con i paramenti del Vescovo, dispensando benedizioni, dolci e caramelle. Spesso San Nicola è anche posto sopra un carro.
Poi arrivano i Krampus che sfilano fra paesi e vicoli uscendo dai boschi e vestiti di pellicce e con le loro maschere spaventose. Sono loro i demoni che San Nicola ha sconfitto e che da quel momento sono diventati i suoi servi.
La sfilata dei Krampus è quindi una sfilata in maschera che prende spunto dal racconto mitologico del Santo. Spesso i Krampus sfilano in gruppi organizzati su carri tipo quelli del Carnevale in molti paesi della zona alpina.

L’arrivo in paese fra campanacci e urla
Il loro aspetto è terribile e vagano per il paese a spaventare e punire i bimbi cattivi colpendoli anche con verghe e rami.
I loro urli squarciano le fredde sere di dicembre insieme ai campanacci che annunciano la loro discesa in paese. Vanno a cercare i bambini anche nelle case, bussando di porta in porta e informandosi coi genitori se sono stati buoni o cattivi.
I Krampus vengono inseguiti poi dai ragazzi più grandi che gli dileggiano e li provocano a pallate di neve e petardi fino a tarda notte.
Ma per i bimbi buoni nessun problema. San Nicola è con loro e gli proteggerà dai Krampus.

Krampus: simbolismo fra bene e male
La parola Krampus deriva dal tedesco Kramp, che significa artiglio. Ognuna delle maschere krampus dei mostri-caproni è tradizionalmente fatta artigianalmente e ogni Krampus non si leva mai la maschera in pubblico.
Il simbolismo dei Krampus e San Nicola sono il simbolismo del rapporto fra bene e male, fra terrore e vita virtuosa e ancora oggi lo si può considerare anche come la festa anticipatrice di Halloween.

Dove e quando incontrare i Krampus
A dicembre: arrivano i Krampus! La tradizione si rinnova ogni anno la sera del 5 dicembre fra Italia, Austria, Germania e Repubblica Ceca.
Tante e spettacolari le serate dei Krampus che si svolgono nel periodo compreso fra il 5 e il 15 dicembre come quello di Krampus Brunico.
In Friuli il rito si celebra a Campoross, Tarvisio, Fusine, Malborghetto, Potrebba, Ugovizza (articolo qui) e a Rutte Piccolo il 5 dicembre.
La prima domenica di dicembre a Pontebba, la seconda del mese a Tolmezzo, mentre a Tarcento i Krampus sfilano in occasione delle feste dell’Epifania.
Da non perdere poi la grande sfilata internazionale che si svolgerà sabato 30 novembre a Coccau che vedrà sfilare Krampus italiani, austriaci e sloveni e quella di Dobbiaco in provincia di Bolzano dove il grande raduno di diavoli coinvolgerà quelli provenienti da Austria, Svizzera e Germania.
Nov 24, 2022 | Firenze, Territori
La lunga estate 2022 ha allungato la stagione per ammirare il fall foliage e quindi, per chi ama emozionarsi con la natura questo autunno è il momento migliore per andar per boschi.
É la stagione di quello che gli americani chiamano “fall foliage”, ovvero il periodo dell’anno in cui è visibile lo spettacolo unico dei boschi che, con effetti cromatici intensi, si trasformano in mille sfumature di rossi, gialli, verdi e arancioni.
Dove ammirarlo nel mondo?
Oltreoceano questo fenomeno naturale è da anni un appuntamento imperdibile per fotografi, pittori, scrittori e semplici amanti della natura. Da noi ammirare la caduta delle foglie è passatempo recente.
Gli itinerari classici nel mondo sono molti. Dal Canada agli Stati Uniti, dall’Europa alpina al Caucaso per finire in Giappone.
In Europa: i laghi di Plivitce
Sedici laghi in un bellissimo parco nazionale croato collegati tra loro da numerose cascate che attirano d’estate moltissimi turisti.
Fra passerelle di legno a pelo d’acqua, un trenino panoramico e silenziosi battelli elettrici potrete ammirare le bellissime sfumature di questo parco Patrimonio Unesco già nel 1979. Il contrasto tra le acque smeraldo e i toni autunnali delle foreste rende imperdibile questo fall foliage.
Anteprima di “Ruska”
Ruska in lingua finlandese significa cambio di colore delle foglie in autunno. La nostra destinazione in questo paese è oltre il circolo polare artico. Ci aspetta la Lapponia dove l’autunno dura poco e gioca d’anticipo. Solo a settembre qui si può ammirare il foliage. Se siete fortunati potreste anche vedere l’aurora boreale. In autunno, con l’aumentare delle ore di buio si inizia infatti a vedere le prime.
Una passeggiata nei parchi di Tokyo
La stagione autunnale è un ottimo momento per visitare il Giappone e godersi le sfumature degli aceri. E senza allontanarsi da Tokyo. Per vivere le atmosfere autunnali basta andare in uno dei numerosissimi parchi della capitale, fra tutti il bellissimo Ueno.
Nella Valle della Loira o nei vigneti del Chianti Classico?
Non solo boschi. Incredibile è visitare vigneti e castelli in autunno. Subito dopo la vendemmia i filari cominciano ad assumere sfumature uniche di rossi e gialli che regalano agli occhi un quadro indimenticabile pennellato su colline famose.
Il consiglio è percorrere le strade del vino. Per gli appassionati dei vini internazionali consigliamo la zona della Loira per chi ama rimanere entro i nostri confini consigliamo le colline del Chianti Classico.
Nelle Dolomiti, ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo
Il foliage si manifesta in tutto il suo splendore anche sulle Dolomiti. In tutta la zona fra Trentino e Veneto i boschi sono particolarmente belli, ma la Val Fiscalina, piccola e stretta al fianco della Val Pusteria e all’interno del Parco delle Tre Cime di Lavaredo, peraltro interdetta alle auto, regala sfumature color oro incredibili.
Amiata: il monte sacro degli Etruschi in autunno
In Toscana da non perdere un escursione sul Monte Amiata, raggiungibile anche con lo speciale treno a vapore fra profumi di castagne e ruscelli in occasione di “Amiata Autunno” è il luogo ideale della Toscana centro meridionale.
Appena fuori Firenze
Senza muoversi troppo dalla città è possibile perdersi nella magia dei boschi d’autunno per ammirare il foliage nei boschi di Vallombrosa che circondano la millenaria Abbazia e nell’altopiano del Pratomagno andando verso Il Casentino.
Fra le Foreste Sacre
Il Parco delle Foreste Casentinesi fra Toscana e Romagna al fall foliage dedica addirittura un festival.
Non a caso il parco è considerato il più colorato d’Italia. Il festival si è svolto a ottobre ma ancora tante sono le occasioni di immergersi nella magi dei colori infiniti.
A Firenze città
Per chi ama ammirare lo spettacolo unico del foliage Toscana ci sono ottime occasioni d’incantarsi ad ammirare le sfumature dell’autunno anche senza allontanarsi da Firenze ma semplicemente andando in alcuni parchi cittadini.
Tanti giochi di colore si possono trovare nel più grande parco cittadino, quello delle Cascine.
Oltre 130 ettari di sfumature di verdi che corrorono parallelamente al fiume Arno.
Tantissime sono le tipologie di alberi che caratterizzano il parco e che regalano un paesaggio tipico di bosco autunnale in città. Si possono trovare enormi alberi di pioppi, platani, ippocastani, querce, lecci e perfino il bellissimo bosco di cedri dell’Atlante.
Ott 27, 2022 | Ospitalità, Territori, Territori
La città delle torri è la destinazione preferita degli stranieri in vacanza in Italia e si aggiudica il prestigioso Oscar di Italia Destinazione Digitale assegnato The Data Appeal Company – Gruppo Almawave.
A ritirare il premio al TTG Travel Experience, la più importante fiera del turismo B2B nel nostro Paese, è stato il sindaco Andrea Marrucci.
“Un premio che ci ripaga del lavoro di rilancio e riposizionamento della destinazione turistica San Gimignano che stiamo facendo – spiega il primo cittadino – e che condivido e dedico con convinzione a tutti gli operatori turistici, economici, sociali e culturali sangimignanesi che ogni giorno con professionalità, scelte di qualità, investimenti e attenzione agli ospiti contribuiscono a rendere sempre più ambita la nostra destinazione turistica. Un riconoscimento che ci inorgoglisce al solo pensiero di quanto siano stati difficili i mesi del Covid e quanto, ancora una volta insieme, operatori e amministrazione comunale, abbiamo lavorato fianco a fianco con una prospettiva in grado di guardare oltre la pandemia”.
Il premio si basa sul monitoraggio e l’analisi dei Big Data raccolti nel periodo compreso tra il primo settembre 2021 e il 31 agosto 2022 dalle tecnologie di Intelligenza Artificiale sviluppate da The Data Appeal Company e viene assegnato alle regioni e alle destinazioni turistiche italiane che hanno registrato le migliori performance online e si sono distinte agli occhi dei visitatori in termini di percezione online dell’offerta e qualità di ospitalità, servizi ed esperienza.
Si parla di 33 milioni di tracce digitali, che hanno consentito di monitorare ed esaminare ben 770 mila punti di interesse turistico, storico e culturale nonché strutture ricettive, quali hotel, locali e ristoranti del Paese.
Ott 27, 2022 | Eventi, Territori
Il Consorzio Vino Chianti è pronto a volare in America e a farsi in quattro per un gran tour da Rio de Janeiro fino a Città del Messico.
Dal 27 ottobre al 9 novembre il Consorzio proporrà degustazioni, workshop e masterclass nelle quattro tappe del Chianti Lovers Americas Tour 2022 in giro per il Nuovo Continente.
Il gran tour delle Americhe si apre il 27 ottobre in Brasile, a Rio de Janeiro, dove al ‘Copacabana Palace’ si terrà una masterclass a ‘ritmo’ di Sangiovese e delle sue pregevoli sfumature, che compongono oggi questo vino tanto tradizionale quanto contemporaneo. Sette vini per sette zone, attraverso calici di Annata, Governo all’uso toscano, Superiore e Riserva, decantati dal noto sommelier Manoel Beato in duetto col wine ambassador del Consorzio, Luca Alves.
Il Consorzio si sposterà poi a São Paulo dove il 4 novembre è in programma un workshop comprensivo di sessioni d’incontri B2B. Per l’iniziativa arriverà direttamente dalla Toscana un nutrito gruppo di produttori a presentare i propri vini ai professionisti locali. Protagonista della masterclass nella città brasiliana sarà il Vin Santo: il giornalista Jorge Lucki ne racconterà la leggenda, la tecnica di produzione e le caratteristiche uniche, attraverso una degustazione di sette prodotti, dal più secco al più blasonato ‘Occhio di Pernice’.
Il tour quindi virerà verso nord attraversando il continente latino per fare tappa a Miami, in Florida, il 7 novembre. Oltre venti aziende accenderanno di nuovo i riflettori del vino Chianti con un workshop vivace dove troveranno spazio ancora sessioni B2B e focus speciali, stavolta sul Chianti Superiore, che verrà presentato e degustato in forma verticale dal wine educator Lyn Farmer.
Il Chianti Lovers Americas Tour 2022 terminerà la sua corsa nella capitale messicana il 9 novembre. Nell’Hotel InterContinental Presidente, a Città del Messico, il Consorzio Vino Chianti proporrà una giornata immersiva all’insegna del rosso toscano, stavolta con un taglio tecnico di focus sulle Riserve, attraverso una degustazione orizzontale dell’annata 2019 con gli specialisti Georgina Estrada, vice presidente dell’associazione messicana sommelier e Luis Morones, direttore settore vino del Gruppo Presidente, che annovera uno dei caveau di vino più importanti al mondo.
“Il Consorzio Vino Chianti è pronto per questo gran tour nelle Americhe, un’occasione unica per portare la denominazione in uno dei mercati più interessanti e variegati del mondo – commenta il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi .- Il mercato brasiliano è da sempre considerato l’eterna promessa per il vino italiano: nonostante soffra alti dazi, il suo potenziale è eloquente sotto vari aspetti, non solo finanziari, ma soprattutto legati al sentimento e legame di italianità col paese. Basti pensare che San Paolo è la città col maggior numero di italo-brasiliani del paese. La piazza di Miami – aggiunge poi Busi – è indubbiamente tra le più brillanti e dinamiche della scena statunitense del vino, con sia un trend promettente che un ‘melting pot’ a timbro ispanico e italiano, che aiuta molto i nostri prodotti ad essere integrati e condivisi. Il Messico, infine, è un mercato sul quale come Consorzio vogliamo provare a scommettere per dare alla denominazione un’ulteriore opportunità di ampliamento delle vendite internazionali”.
Set 14, 2022 | Eventi, Territori
Ventitre anni di Maledetto Toscano celebrati con una festa domenica 11 settembre nella Cantina Bindella (a Montepulciano, Siena) aperto a tutti gli appassionati dello Slow Smoke e del “bien vivre”. Protagonisti, oltre al “Toscano”, i tanti prodotti di eccellenza che in questi anni hanno accompagnato l’evoluzione del club
Ci sono voluti ventitrè anni di pazienza per avere il primo Caveau del Sigaro Toscano. Ventitrè anni come la storia di uno dei primi club al Toscano dedicato, il Maeledetto Toscano che nel 1999 faceva i suoi primi passi. Questo spazio conterrà oltre 5mila sigari Toscani, della collezione privata del Club, tra cui spiccano circa 800 pezzi di “Moro” e altri pezzi da collezione nel tempo messi “da parte” dai membri del Maledetto Toscano. Si tratta di un caveau in grado di tenere una umidificazione stabile a circa il 72% di umidità con una temperatura controllata di 18-20 gradi centrigradi. Lo stesso ha a disposizione delle “locked”, cassettiere private ed esclusive nelle quali ogni singolo socio potrà decidere di conservare i propri sigari. Domenica 11 settembre così, nella ricorrenza del compleanno del club, questo Caveau sarà inaugurato in una sede, per ora provvisoria, a Foiano della Chiana (Ar), città che, insieme a quella di Montepulciano (Si), ha visto nascere non solo il club, ma anche sede di una delle strutture più importanti della lavorazione del Sigaro Toscano. «Non vogliamo definirlo “museo”, ma archivio sì, perché questo spazio conterrà migliaia di sigari Toscani, è uno degli unici, sicuramente realizzato da privati, in Italia e nel mondo e sarà utilizzato soprattutto a fini didattici, degustativi e al contempo storici, perché il Sigaro Toscano è storia e cultura e in questo spazio, realizzato per altro da Dearte, azienda italiana leader in ebanistica per sigari, abbiamo dei pezzi rarissimi e in alcuni casi quasi ormai introvabili», commenta uno dei fondatori e oggi presidente del Maledetto Toscano, Stefano Fanticelli.
Il compleanno del Club si svolgerà quindi domenica 11 settembre, con un programma che prenderà il via appunto a Foiano della Chiana alle 11.30 con l’inaugurazione del Caveau e un brindisi con una etichetta speciale prodotta da Ferrari Spumanti e dalla Famiglia Lunelli per l’occasione. Il tutto sarà accompagnato da una fumata di un mezzo sigaro al motto del Re Vittorio Emanuele II “Un mezzo sigaro toscano e una croce da cavaliere non si negano a nessuno”. Subito dopo sarà raggiunta invece la sede della festa del Club, che sarà la nuova ed eclettica cantina di Bindella, a Montepulciano, patria del Vino Nobile. Qui sarà la mano dello chef Luca Biancucci a dare forma a un menu che si realizzerà in omaggio al Sigaro e in abbinamento con il Vino Nobile di Montepulciano e agli altri vini della cantina. Finirà la giornata una fumata guidata accompagnata dalla China Clementi e dal Ciocciolato Vestri. Il Club Maledetto Toscano festeggia così ventitré anni non solo di cultura del sigaro, ma anche di riflessioni sulla letteratura, sulla musica, sulla cultura. Una storia di promozione della “toscanità” e del Made in Italy del gusto e delle eccellenze, il tutto accompagnato da un grande prodotto riconosciuto per le proprie caratteristiche in tutto il mondo: il “Sigaro Toscano”. Il programma è aperto a soci e non soci. Per prenotazioni sarà possibile contattare il 3396729919.
Il club Maledetto Toscano, ventitre anni di fumata lenta. Era il 1999 quando due amici Roberto Fanticelli e Aroldo Marconi lontano dai grossi centri, senza nessuno che contava alle spalle, distanti da quelli che facevano tendenza, sparpagliati fra Montepulciano e Montecatini, fra due valli incantate (Valdichiana e Valdinievole), immersi nella profonda provincia toscana hanno lentamente costruito un piccolo quanto stabile punto di riferimento per gli appassionati del sigaro, coinvolgendo otto amici pionieri appassionati del buon vivere dando vita al Maledetto Toscano ,l’ispirazione del nome al club presa dal libro Maledetti Toscani di Curzio Malaparte che identificava a pieno l’ideale del club “Se è cosa difficile essere italiano, difficilissima cosa è l’esser toscano” .Il logo con il toscano per eccellenza Dante Alighieri che si fa accendere il sigaro da un diavolo, che sottolinea lo spirito di chi non si vuol prendere sul serio fino in fondo. Oggi il Club Maledetto Toscano ha ancora lo stesso desidero e amore di condividere i piaceri di una buona fumata con i molti associati in tutta Italia e non solo. Ha partner internazionali e accompagna il Made in Italy in tutto il mondo attraverso degustazioni guidate dai propri esperti.
Set 13, 2022 | Eventi, Siena, Territori
Si apre il 28 settembre a Siena la 26° edizione del “Terra di Siena International Film Festival”, la kermesse presieduta da Mariapia Corbelli e diretta da Antonio Flamini.
Fino al 2 ottobre saranno in programma 22 opere inedite, un concorso internazionale per la premiazione di opere di qualità e giovani autori, 6 documentari e 30 cortometraggi.
Una preview è prevista per martedì 27 settembre con la proiezione in anteprima di due documentari: “Siena- Genio creativo dell’uomo” di Francesco Bruschettini con la partecipazione della cantante e scrittrice Gianna Nannini e l’attore e regista Alessandro Benvenuti, direttore dei Teatri di Siena; e “Le Favolose” di Roberta Torre, talentuosa regista, Presidente della Giuria dei Giovani, che riceve il “ Seguso Award” alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
Come ha avuto modo di sottolineare il presidente della Regione, sul cinema la Regione sta puntando moltissimo e lo testimonia anche l’ultima presenza al Festival di Venezia che è prova di come la Toscana creda in quest’arte anche per valorizzare il suo territorio. Forte dunque è l’attenzione verso quei festival di prestigio – e Terra di Siena è sicuramente tra i pià importanti – che promuovono la Toscana e che in realtà poi si aprono a una diemensione nazonale e internazionale. Nel caso del Festival Terra di Siena l’impegno ormai pluridecennale si rinnova anche quest’anno grazie al lavoro e alla passione di Maria Pia Corbelli che da sempre ne è l’anima e la patron.
L’edizione numero 26, che punta a qualificare sempre più l’offerta cinematografica, promuove anche l’adesione in futuro al progetto Medicinema, grazie all’appoggio del Festival della Salute che si svolge presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala a Siena.
Lo sviluppo di nuovi linguaggi, la collaborazione con soggetti di livello nazionale e internazionale, una vasta proposta di proiezioni di elevata qualità, la divulgazione della forza del cinema non solo come strumento di intrattenimento ma soprattutto come cura grazie al progetto Medicinema: questa la mission di un Festival che ormai vanta 5 lustri di attività. Grazie al nuovo progetto legato alla salute, i pazienti ricoverati all’ospedale Santa Maria delle Scotte di Siena e Campostaggia di Poggibonsi, avranno l’opportunità di assistere, insieme alle loro famiglie e agli operatori, a proiezioni speciali introdotte da registi e attori.
“C’è molta attenzione verso quest’ultimo nuovo progetto – afferma la presidente Mariapia Corbelli – che una commissione sta portando a coronamento. Il metodo che usa è lo stesso utilizzato per i malati di Alzheimer e i malati oncologici, è stato validato con test e strumenti scientifici e già tratteggiato in tutti i testi dedicati al cinema”.
Inoltre, un progetto rivolto ai giovani talenti che si affacciano al mondo delle colonne sonore e alle composizioni da film. Gli allievi provenienti da diversi paesi del mondo, dalla Norvegia agli Stati Uniti, dal’Italia all’ Estonia passando per l’Australia, avranno l’opportunità, grazie al nuovo programma dell’Accademia Chigiana, co-produttore del Festival Terra di Siena, di specializzarsi insieme ad alcuni tra i principali protagonisti della produzione musicale per la cinematografia: Patrick Kirst, direttore dello Screen Scoring Program presso la Thornton School of Music – University of Southern California, parte integrante della fiorente industria dei media di Los Angeles; Pete Anthony, orchestratore, arrangiatore e direttore d’orchestra a Los Angeles con all’attivo oltre 400 film e produzioni con i migliori compositori di Hollywood; Alessio Miraglia, produttore, compositore e ingegnere del suono, protagonista di film internazionali e produzioni Netflix e Disney; Marco Beltrami, compositore e direttore d’orchestra americano, autore di colonne sonore di film e serie televisive; Lawrence Shragge, pluripremiato esploratore musicale, autore di 165 colonne sonore; Marco Streccioni, ingegnere del suono e guru della registrazione in studio per grandi orchestre, storico collaboratore di Ennio Morricone e del centro di produzione RAI di Roma e con la Sofia Record Factory; Tim Starnes, produttore, editore musicale, mixer e compositore, ha lavorato a Il Signore degli Anelli e King Kong.
Domenica 3 ottobre sarà una giornata dedicata interamente alla musica da film con la proiezione di filmati dei vincitori del concorso “Film Scoring Intensive Program” , il primo di una serie di moduli del nuovo progetto “Suono e Immagine” creato per avviare collaborazioni professionali nazionali e internazionali.
Prioritaria per questa 26° edizione l’attenzione verso i ragazzi, massimi fruitori dei social, che invece sono più lontani dal linguaggio e dalla cultura cinematografici e dai loro benefici. Con i docenti sono state studiate matinée riservate alle scuole secondarie di secondo grado proprio per “costruire” il pubblico di domani e stimolare nuove occasioni professionali.
Tra le retrospettive, fiore all’occhiello del Festival, è la celebrazione dii tre giganti nel centenario: Ugo Tognazzi, Pier Paolo Pasolini e Vittorio Gassman che verranno omaggiati con un convegno nel complesso museale Santa Maria della Scala al quale parteciperanno storici e critici del cinema internazionale. Omaggio anche al grande regista russo Andrej Tarkovskij con suoi capolavori restaurati in collaborazione con la Fondazione Tarkovskij e l’Accademia Musicale Chigiana di Siena.
Un evento collaterale dell’edizione 2022 è dedicato al Sommo Poeta con una maratona dantesca, dal titolo “I Cento Canti della Divina Commedia” declamati in luoghi storici di Siena.
La lettura pubblica e diffusa dei versi dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso si terrà in strade, piazze, chiese ma anche in botteghe e luoghi simbolo della città.
Saranno poi organizzati grazie al Festival laboratori e masterclass in luoghi storici come l’Archivio di Stato di Siena, il Santa Chiara Lab dell’Università degli Studi di Siena, la Biblioteca comunale degli Intronati con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione le relazioni e il senso della condivisione che sa dare la cultura cinematografica a tutte le età.
La cerimonia di premiazione si terrà presso il Cinquecentesco Teatro dei Rozzi, nel Centro storico di Siena, con un concerto dedicato a Ennio Morricone e Luis Bacalov, già docenti di musica da film all’Accademia Chigiana, tenuto dai maestri e allievi della più prestigiosa Accademia musicale al mondo.
Il Terra di Siena International Film Festival è realizzato sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Regione Toscana, Comune di Siena, di Barberino e Tavarnelle, Università degli Studi di Siena, Università per Stranieri, Accademia Musicale Chigiana, con il contributo del Ministero dei Beni e Attività Culturali, Comune di Siena, Estraspa, ChiantiBanca e Banca Cras, oltre partner tecnici.