Pontassieve: Quàlita partecipa a Cookstock 3 giorni di cibo, vino e musica

[:it]Progetto Qualitadi redazione –  Quàlita, progetto rivolto alle piccole aziende del settore agroalimentare, sarà presente il 4, 5 e 6 di settembrealla seconda edizione della kermesse enogastronomica Cookstock, appuntamento che animerà le vie del centro di Pontassieve con degustazionivino, cibo di stradacooking show realizzati da grandi chefmostre eaperitivi, il tutto condito da ottima musica.

Cookstock, che lo scorso anno ha visto la presenza di 20.000 persone, è organizzato dall’Associazione Cavolo a Merenda e dal Comune di Pontassieve, con il supporto dell’azienda Ruffino.

Piazza Vittorio Emanuele II ospiterà il cibo di strada, piazza Boetani sarà dedicata ad attività ed animazioneper i più piccoli, via Ghiberti vedrà il coinvolgimento delle botteghe del borgo e degli agricoltori locali e piazza XIV Martiri, gestita da Ruffino, ospiterà una scuola di cucinacene guidate con gli chef, cocktail con il vino e incontri sul tema. Non mancheranno i cooking show nei principali palazzi e luoghi culturali di Pontassieve evisite guidate alle cantine dell’azienda Ruffino.

Quàlita sarà presente in via Tanzini con la Via delle eccellenze, una rosa composta da selezionati produttoridi vere eccellenze enogastronomiche che porteranno a Pontassieve un assaggio del territorio. Uno spazio in cui sarà possibile degustare, acquistare e scoprire ciò che c’è di speciale dietro al lavoro delle piccole realtà, alla loro passione, dedizione e alla qualità delle produzioni.

Da non perdere salame, finocchiona e prosciutto toscano dell’Azienda Agricola La Valle Del Sasso, prodotti da animali allevati direttamente in azienda e alimentati solo con cereali e fieni di prati  locali. Non mancherannofrutta e verdura da coltivazione biologica, prodotta e raccolta quotidianamente dall’azienda agricola L’Orto di Vaggio. Da assaggiare anche gli oli aromatizzati, le verdure sott’olio senza conservanti e prive di glutine, realizzate con un processo a crudo e le confetture, le composte ed il succo di mirtillo, tutto realizzato da prodotti coltivati direttamente dall’azienda. Per i wine lovers tappa obbligata allo stand dell’azienda agricola biologica Il Prato per sorseggiare un bicchiere di Chianti Rufina Riserva, degustare la grappa distillata con metodo artigianale o il Vinsanto entrambi ottenuti dalle vinacce del Chianti Rufina. Da provare anche la gelatina di vino Chianti Rufina Riserva in abbinamento ai formaggi. Il viaggio nell’universo del gusto continua con i produttori dell’Associazione Resistenza Contadina: la famosa pesca Regina di Londa, frutta e verdura a km zero prodotta dalle aziende agricole Fratelli Mugnai e Panicale e il formaggio caprino del Podere Varena.

Per non perdere le ultime news  #QualitaMag e #CS15 –  Facebook: QualitaMagazine e Cookstock

Orari manifestazione: venerdì 17.00 – 24.00 /sabato 10.00 – 24.00 /domenica 10.00 – 23.00[:en]Progetto Qualitadi redazione –  Quàlita, progetto rivolto alle piccole aziende del settore agroalimentare, sarà presente il 4, 5 e 6 di settembrealla seconda edizione della kermesse enogastronomica Cookstock, appuntamento che animerà le vie del centro di Pontassieve con degustazionivino, cibo di stradacooking show realizzati da grandi chefmostre eaperitivi, il tutto condito da ottima musica.

Cookstock, che lo scorso anno ha visto la presenza di 20.000 persone, è organizzato dall’Associazione Cavolo a Merenda e dal Comune di Pontassieve, con il supporto dell’azienda Ruffino.

Piazza Vittorio Emanuele II ospiterà il cibo di strada, piazza Boetani sarà dedicata ad attività ed animazioneper i più piccoli, via Ghiberti vedrà il coinvolgimento delle botteghe del borgo e degli agricoltori locali e piazza XIV Martiri, gestita da Ruffino, ospiterà una scuola di cucinacene guidate con gli chef, cocktail con il vino e incontri sul tema. Non mancheranno i cooking show nei principali palazzi e luoghi culturali di Pontassieve evisite guidate alle cantine dell’azienda Ruffino.

Quàlita sarà presente in via Tanzini con la Via delle eccellenze, una rosa composta da selezionati produttoridi vere eccellenze enogastronomiche che porteranno a Pontassieve un assaggio del territorio. Uno spazio in cui sarà possibile degustare, acquistare e scoprire ciò che c’è di speciale dietro al lavoro delle piccole realtà, alla loro passione, dedizione e alla qualità delle produzioni.

Da non perdere salame, finocchiona e prosciutto toscano dell’Azienda Agricola La Valle Del Sasso, prodotti da animali allevati direttamente in azienda e alimentati solo con cereali e fieni di prati  locali. Non mancherannofrutta e verdura da coltivazione biologica, prodotta e raccolta quotidianamente dall’azienda agricola L’Orto di Vaggio. Da assaggiare anche gli oli aromatizzati, le verdure sott’olio senza conservanti e prive di glutine, realizzate con un processo a crudo e le confetture, le composte ed il succo di mirtillo, tutto realizzato da prodotti coltivati direttamente dall’azienda. Per i wine lovers tappa obbligata allo stand dell’azienda agricola biologica Il Prato per sorseggiare un bicchiere di Chianti Rufina Riserva, degustare la grappa distillata con metodo artigianale o il Vinsanto entrambi ottenuti dalle vinacce del Chianti Rufina. Da provare anche la gelatina di vino Chianti Rufina Riserva in abbinamento ai formaggi. Il viaggio nell’universo del gusto continua con i produttori dell’Associazione Resistenza Contadina: la famosa pesca Regina di Londa, frutta e verdura a km zero prodotta dalle aziende agricole Fratelli Mugnai e Panicale e il formaggio caprino del Podere Varena.

Per non perdere le ultime news  #QualitaMag e #CS15 –  Facebook: QualitaMagazine e Cookstock

Orari manifestazione: venerdì 17.00 – 24.00 /sabato 10.00 – 24.00 /domenica 10.00 – 23.00[:]

Toscana ‘900: musei e percorsi d’arte

[:it]novecentodi redazione – Una guida, una app in 4 lingue, 11 mostre, 18 eventi collaterali, 108 musei, 7 itinerari turistici, una nuova rete museale aperta il sabato e la domenica, un pass per ingressi, visite guidate, didattica e sconti nei territori

Piccoli Grandi Musei, il progetto di Regione Toscana e Ente Cassa di Risparmio di Firenze nato per la valorizzazione del patrimonio artistico del territorio, è dedicato quest’anno alla Toscana del ‘900: un percorso, una guida, un’applicazione, mostre e tanti eventi – a partire dal 13 giugno fino al 31 dicembre 2015 – per raccontare, attraverso mille voci, la storia di una regione e di un secolo.

Famosa in tutto il mondo per le sue meraviglie del passato – dall’arte etrusca ai grandi capolavori del Rinascimento – la Toscana viene raramente associata al Novecento.
Eppure durante il secolo scorso, l’intera regione ha svolto un ruolo importante nell’offrire stimoli e vivaci contesti agli artisti che qui hanno vissuto, lavorato e spesso raggiunto notorietà internazionale e ha anche rappresentato un’attrattiva per i collezionisti che hanno deciso di affidare a questi territori le proprie raccolte.
Questo ruolo si delinea chiaramente grazie a numerosissimi musei, disseminati nella nostra regione: oltre 100 realtà, grandi e piccole, per narrare attraverso luoghi e immagini, 100 anni d’arte.
E proprio per raccontare questa storia, è stata fatta la prima mappatura completa di tutti i suoi protagonisti. Oltre cento musei, nati nelle circostanze più diverse, alcuni dedicati a singoli artisti, altri creati con ambizioni antologiche, alcuni espressione di una volontà locale, altri frutto di una donazione, voluti per raccontare un’attività artistica, oppure una storia industriale.

Una ricognizione geografica che propone percorsi diversi, per tipologie museali o per generi di opere esposte, per periodi storici privilegiati o per tematiche affrontate, con lo scopo, naturalmente, di creare una rete in grado di valorizzare le realtà museali legate al Novecento Toscano e per andare alla scoperta dei quasi 450 artisti legati alla nostra regione, da Plinio Nomellini, Lorenzo Viani, Ottone Rosai e Massimo Campigli, a Marino Marini, Alberto Magnelli e Gino Severini, sino a Carla Accardi, Jannis Kounellis, Pino Pascali, Daniel Spoerri, Alighiero Boetti e Igor Mitoraj, per citarne solo alcuni.

Per la prima volta ai soggetti promotori e finanziatori si è aggiunta quest’anno la Consulta delle Fondazioni di origine bancaria della Toscana, che è interessata a sostenere questo modello di partenariato pubblico-privato per lo sviluppo di progetti innovativi nel settore cultura.
Sono stati individuati 22 musei capofila che, grazie al progetto, dal 13 giugno al 31 dicembre 2015 verranno aperti anche il sabato e la domenica con molte attività didattiche, laboratori per famiglie e visite guidate gratuite che aiuteranno il visitatore a conoscere queste realtà.
In questo stesso periodo in molti dei musei coinvolti, si terranno 11 mostre e 18 eventi collaterali che approfondiranno ulteriormente la storia e i protagonisti del Novecento in Toscana.[:en]novecentodi redazione – Una guida, una app in 4 lingue, 11 mostre, 18 eventi collaterali, 108 musei, 7 itinerari turistici, una nuova rete museale aperta il sabato e la domenica, un pass per ingressi, visite guidate, didattica e sconti nei territori

Piccoli Grandi Musei, il progetto di Regione Toscana e Ente Cassa di Risparmio di Firenze nato per la valorizzazione del patrimonio artistico del territorio, è dedicato quest’anno alla Toscana del ‘900: un percorso, una guida, un’applicazione, mostre e tanti eventi – a partire dal 13 giugno fino al 31 dicembre 2015 – per raccontare, attraverso mille voci, la storia di una regione e di un secolo.

Famosa in tutto il mondo per le sue meraviglie del passato – dall’arte etrusca ai grandi capolavori del Rinascimento – la Toscana viene raramente associata al Novecento.
Eppure durante il secolo scorso, l’intera regione ha svolto un ruolo importante nell’offrire stimoli e vivaci contesti agli artisti che qui hanno vissuto, lavorato e spesso raggiunto notorietà internazionale e ha anche rappresentato un’attrattiva per i collezionisti che hanno deciso di affidare a questi territori le proprie raccolte.
Questo ruolo si delinea chiaramente grazie a numerosissimi musei, disseminati nella nostra regione: oltre 100 realtà, grandi e piccole, per narrare attraverso luoghi e immagini, 100 anni d’arte.
E proprio per raccontare questa storia, è stata fatta la prima mappatura completa di tutti i suoi protagonisti. Oltre cento musei, nati nelle circostanze più diverse, alcuni dedicati a singoli artisti, altri creati con ambizioni antologiche, alcuni espressione di una volontà locale, altri frutto di una donazione, voluti per raccontare un’attività artistica, oppure una storia industriale.

Una ricognizione geografica che propone percorsi diversi, per tipologie museali o per generi di opere esposte, per periodi storici privilegiati o per tematiche affrontate, con lo scopo, naturalmente, di creare una rete in grado di valorizzare le realtà museali legate al Novecento Toscano e per andare alla scoperta dei quasi 450 artisti legati alla nostra regione, da Plinio Nomellini, Lorenzo Viani, Ottone Rosai e Massimo Campigli, a Marino Marini, Alberto Magnelli e Gino Severini, sino a Carla Accardi, Jannis Kounellis, Pino Pascali, Daniel Spoerri, Alighiero Boetti e Igor Mitoraj, per citarne solo alcuni.

Per la prima volta ai soggetti promotori e finanziatori si è aggiunta quest’anno la Consulta delle Fondazioni di origine bancaria della Toscana, che è interessata a sostenere questo modello di partenariato pubblico-privato per lo sviluppo di progetti innovativi nel settore cultura.
Sono stati individuati 22 musei capofila che, grazie al progetto, dal 13 giugno al 31 dicembre 2015 verranno aperti anche il sabato e la domenica con molte attività didattiche, laboratori per famiglie e visite guidate gratuite che aiuteranno il visitatore a conoscere queste realtà.
In questo stesso periodo in molti dei musei coinvolti, si terranno 11 mostre e 18 eventi collaterali che approfondiranno ulteriormente la storia e i protagonisti del Novecento in Toscana.[:]

Pontassieve: le Sieci si tinge di rosa

[:it]bannerdi Nadia Fondelli – Sabato 9 e domenica 10 maggio appuntamento da non perdere a Le Sieci per la seconda edizione di “Le Sieci si tinge di rosa”.

Un week end dedicato alla prevenzione, alle donne e alla loro forza e quali migliori protagoniste di tutto ciò che le Dragoon Lady, squadra di canottaggio di Dragoon Boat, che sanno come fare squadra, per sensibilizzare su un tema importante e combattere il tumore al seno.

Con il patrocinio del comune di Pontassieve e la fattiva opera di Lilt (lega italiana lotta ai tumori), Ce.ri.on. (centro riabilitazione oncologica) e associazione sportiva canottieri comunali e con la special guest Tiberio Timperi nella giornata di sabato pomeriggio.

Il calendario ricco e vivace prevede visite di prevenzione del melanoma, punto di informazione e d’ascolto Lilt, racconti della vita sul fiume, dei renaioli, dei mestieri sull’Arno e dell’alluvione e si concluderà il sabato prima dell’aperitivo con la presentazione delle Dragoon Lady e i loro racconti speciali della vita e delle città viste dal fiume.
La domenica invece la filarmonica Puccini di Molin del Piano, la banda che sfilerà in città con i bambini e soprattutto i giri in Dragoon Boat lungo il fiume accompagnati dalle Dragoon Lady sui  loro spettacolari barconi saranno il momento clou di tutta la due giorni in cui il paese de Le Sieci si tingerà di rosa: simbolo delle Dragoon lady e della prevenzione del tumore al seno.

Due giorni intensi di festa e allegria, ma anche di riflessione e speranza grazie a questa straordinaria squadra nata nel 2006 per volontà della Lilt con la collaborazione dei canottieri comunali Firenze.
Le Dragoon Lady sono state il secondo equipaggio in Italia formato da donne operate di tumore al seno e oggi, dopo anni di trasferte e successi in giro per il mondo sono le attuali campionesse d’Italia.
Sono donne straordinarie che si divertono, lottano, vincono, perdono, soffrono e gioiscono nello sport accomunate dalla volontà di far capire che dalla malattia si può uscire.
Testimonial pregiate della città di Firenze, sono un esempio tangibile del valore della prevenzione e molte di loro sono anche impegnate in prima fila nel volontariato.
Sono loro la vera forza delle donne, quelle da cui dobbiamo sempre prendere esempio. Loro le vere campionesse della vita e chi vi scrive ha il piacere e l’onore di accompagnare molte di loro la domenica in splendidi percorsi di fitwalking per le colline fiorentine.
Donne che sanno amare e guardare la vita e la città da tutte le angolazioni: dal basso del fiume così come dall’alto delle colline.
Andate a conoscerle a Le Sieci, guardare i loro sorrisi sinceri e i loro occhi radiosi e ve ne innamorerete come è successo a me.[:en]bannerdi Nadia Fondelli – Sabato 9 e domenica 10 maggio appuntamento da non perdere a Le Sieci per la seconda edizione di “Le Sieci si tinge di rosa”.

Un week end dedicato alla prevenzione, alle donne e alla loro forza e quali migliori protagoniste di tutto ciò che le Dragoon Lady, squadra di canottaggio di Dragoon Boat, che sanno come fare squadra, per sensibilizzare su un tema importante e combattere il tumore al seno.

Con il patrocinio del comune di Pontassieve e la fattiva opera di Lilt (lega italiana lotta ai tumori), Ce.ri.on. (centro riabilitazione oncologica) e associazione sportiva canottieri comunali e con la special guest Tiberio Timperi nella giornata di sabato pomeriggio.

Il calendario ricco e vivace prevede visite di prevenzione del melanoma, punto di informazione e d’ascolto Lilt, racconti della vita sul fiume, dei renaioli, dei mestieri sull’Arno e dell’alluvione e si concluderà il sabato prima dell’aperitivo con la presentazione delle Dragoon Lady e i loro racconti speciali della vita e delle città viste dal fiume.
La domenica invece la filarmonica Puccini di Molin del Piano, la banda che sfilerà in città con i bambini e soprattutto i giri in Dragoon Boat lungo il fiume accompagnati dalle Dragoon Lady sui  loro spettacolari barconi saranno il momento clou di tutta la due giorni in cui il paese de Le Sieci si tingerà di rosa: simbolo delle Dragoon lady e della prevenzione del tumore al seno.

Due giorni intensi di festa e allegria, ma anche di riflessione e speranza grazie a questa straordinaria squadra nata nel 2006 per volontà della Lilt con la collaborazione dei canottieri comunali Firenze.
Le Dragoon Lady sono state il secondo equipaggio in Italia formato da donne operate di tumore al seno e oggi, dopo anni di trasferte e successi in giro per il mondo sono le attuali campionesse d’Italia.
Sono donne straordinarie che si divertono, lottano, vincono, perdono, soffrono e gioiscono nello sport accomunate dalla volontà di far capire che dalla malattia si può uscire.
Testimonial pregiate della città di Firenze, sono un esempio tangibile del valore della prevenzione e molte di loro sono anche impegnate in prima fila nel volontariato.
Sono loro la vera forza delle donne, quelle da cui dobbiamo sempre prendere esempio. Loro le vere campionesse della vita e chi vi scrive ha il piacere e l’onore di accompagnare molte di loro la domenica in splendidi percorsi di fitwalking per le colline fiorentine.
Donne che sanno amare e guardare la vita e la città da tutte le angolazioni: dal basso del fiume così come dall’alto delle colline.
Andate a conoscerle a Le Sieci, guardare i loro sorrisi sinceri e i loro occhi radiosi e ve ne innamorerete come è successo a me.[:]

Gite fuori porta: idee per scoprire la Toscana autentica

Gite fuori porta: idee per scoprire la Toscana autentica

[:it]Castiglioncello_Firenzuola_Italydi Nadia Fondelli – Aria di primavera, belle giornate e la voglia di stare all’aria aperta. Aprofittatene di Pasquuetta e dei Ponti di aprile e maggio per scoprire una Toscana poco nota e meravigliosa. Quella da autentici lovers… 12 idee uniche fra antiche strade, borghi abbandonati, alpeggi, grotte e giardini.

L’abbazia di Carlo Magno dove i riti sono in gregoriano
Un grande classico sempre ricco di fascino a due passi dalla capitale del vino: Montalcino. Fondata – fra leggenda e realtà da Carlo Magno che, nel 781 tornando da Roma vide in questa vallata morire molti suoi soldati colpiti dalla peste. Per porre fine all’epidemia giurò di far costruire qui un Abbazia ed ecco Sant’Antimo.
Silenzio, verde, misticismo e tutte le funzioni cantate in gregoriano. Possibile anche essere ospitati in dieci camere e quattro dormitori.

Il Romitorio dell’Argentario
Per chi si trova in Maremma impossibile non salire sulle pendici del Monte Argentario dove, nel 1728 San Paolo della Croce fondò il Romitorio di Sant’Antonio creando il primo nucleo dell’Ordine completato più tardi con la chiesa, il convento e l’edificio del noviziato oggi adibito a casa di preghiera.
La posizione splendida che domina dall’alto la costa, la frescura e il silenzio dei boschi circostanti fanno di questo un luogo ideale per fermarsi anche qualche giorno, mentre per chi è solo di passaggio da provare è il liquore “argentarium”. Tel. 0564 812641.

Una passeggiata là dov’era il trenino a cremagliera Saline-Volterra
Chi arriva a Saline, proveniente dal mare, non può fare a meno di vedere, lassù, in alto, la sagoma di Volterra dove fino al 1958 arrivavano i treni che oggi si fermano a Saline. Pare impossibile perchè le pendenze che superano il 10% non sono certo quelle tipiche delle linee ferroviarie. Ma la ferrovia realizzata ad inizio ‘900 oggi non c’è più, ma la massicciata ferroviaria oggi dismessa è perfetta oggi come collegamento tra Saline e Volterra, per gli amanti delle escursioni pedatorie. Un sentiero straordinario, un luogo sicuro in cui si può camminare senza il rischio di finire sotto le ruote di una “moderno” mezzo di trasporto su gomma…

Antro del Corchia
Vicino alla Versilia, incastonata tra gli spettacolari scenari del Parco delle Alpi Apuane è Antro del Corchia la “Montagna vuota” con i suoi milioni di anni di storia geologica. 70 km di gallerie e pozzi, 1200 metri di dislivello massimo, un sistema di condotti carsici sviluppati in 2 km cubici di roccia lo rendono il più importante complesso carsico d’Italia ed uno dei maggiori al mondo.
Il percorso di quasi due chilometri si fa con soste, in circa due ore. La presenza di oltre 1000 scalini non la rende un’escursione adatta a persone con ridotta mobilità. La temperatura interna, costante durante tutto l’anno, si aggira sui 7,5°. Necessario indossare almeno una felpa, avere con se una cerata e calzare scarpe con suola in gomma meglio se da trekking.  Apertura: mattina e pomeriggio secondo un calendario annuale www.antrocorchia.it. Disponibili anche visite guidate in più lingue. Su richiesta sono disponibili anche due diversi percorsi speleologici entrambi di tre ore: la Galleria della Neve e il Ramo del Fiume; le attrezzature tecniche necessarie sono parzialmente fornite dal gestore e comprese nel prezzo del biglietto.

In alto Mugello nel borgo abbandonato
Castiglioncello si trova nel comune di Firenzuola e nella valle del Santerno ai confini con la provincia di Bologna.
E’ un meraviglioso borgo abbandonato che venne progressivamente abbandonato a partire dal ‘700 quando al posto dell’antica strada che correva sul crinale appenninico si iniziò ad utilizzare una strada nel fondovalle, che è quella tuttora utilizzata. Gli abitanti rimasero sempre più isolati e decisero così di abbandonare il paese.
Si raggiunge da Moranduccio nel pressi del passo della Futa, a due passi dal confine con l’Emilia-Romagna.

La Riserva Naturale di Ponte a Buriano e La Penna
Alle porte di Arezzo in una riserva naturale resa famosa dalla diga sul fiume Arno di La Penna e il Ponte a Buriano che, fra misto di leggenda e realtà si narra sia il panorama che fa da sfondo al sorriso enigmatico della celebre Gioconda dipinta da Leonardo Da Vinci.
Una riserva da vivere fra i suoi 665 ettari che si estendono fra i comuni di Arezzo, Civitella della Chiana e Laterina. Un area perfetta per gli amanti del trekking, del birdwatching, ma anche semplicemente del verde e delle camminate dove potrete passeggiare in una vegetazione che varia da boschi di roverelle a leccete e a zone ben coltivate.

Un fiumicel che nasce in Falterona…
Il Monte Falterona (1654 mt.), divide due pianure – Casentino e Mugello –  e alle sue pendici nasce l’Arno (a quota 641 km.) – uno dei fiumi più importanti d’Italia che attraversa la Toscana centro-settentrionale per sfociare in prossimità di Marina di Pisa nel Tirreno.
Il Monte è situato all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (36.000 ettari di terreno) dove è possibile ammirare boschi secolari di faggi, abeti e castagni, e dove il daino, il capriolo ed il cervo sono le presenze comuni.
Più di uno i percorsi su questa montagna, ma le tappe più significative sono: Lago degli Idoli, Capo d’Arno e Monte Falterona.
Se passiamo da Dicomano in direzione Passo del Muraglione e Forlì, a San Godenzo dovete girare per Castagno d’Andrea dove arriviamo fino ad una strada sterrata che conduce all’inizio di uno dei vari ingressi del Parco. Il percorso per arrivare fino al Monte Falterona richiede circa tre ore. Dopo circa un’ora e mezzo di cammino troviamo Capo d’Arno (1358 mt.). A circa 15 minuti di cammino, è possibile visitare ciò che è rimasto del Lago degli Idoli (1380 mt.), prosciugato per permettere gli scavi che hanno portato alla luce svariati reperti archeologici di bronzo e rame.

Respirando la storia dalla Torre di Galatrona
Uno dei tetti del Valdarno, un pezzo di storia medievaleQuesto è la torre di Galatrona, nel comune di Bucine in provincia di Arezzo, ultimo baluardo dell’antico castello che intorno all’anno 1000 dominava la Valdambra e il Chianti.
Recentemente restaurata, la torre mostra i segni di antiche dominazioni. All’esterno è possibile individuare tracce di un recinto murario fatto di grandi blocchi di pietra e tratti di un’altra cinta più antica e più spessa. 
Salendo lassù è possibile “respirare” la storia in un paesaggio che potrebbe esser la scenografia ideale di “Braveheart” dove gli oltre mille anni vissuti da questa torre si fondono con la bellezza della natura incontaminata della terra toscana.

Parco d’Arte E. Pazzagli
Situato nella zona sud di Firenze – realizzato personalmente dallo scultore Enzo Pazzagli – il Parco si estende su una superficie di 23.900 mq, racchiudendo oltre 200 sculture armoniosamente distribuite e contornate da 300 giovani cipressi quasi a formare un connubio di sculture viventi.
Le opere d’arte, prevalentemente in acciaio, ottone e bronzo, trasmettono forti emozioni: di giorno con il sole assumono dei riflessi di rara bellezza e di notte, illuminate singolarmente, sembrano dotate di luce propria emanando un aspetto surrealistico e di gran fascino. 
Un “paradiso scultorio” contornato da colline con ville e castelli medicei, dall’Arno che gli scorre accanto e dallo sfrecciare dei treni come se fossero messaggeri nel mondo di una visione indimenticabile.Ingresso è gratuito e info: www.pazzagli.com.

L’Alpe di Luna

E’ una riserva naturale di boschi di faggi e cerri che fa da spartiacque fra l’alta valle de Tevere in Toscana e la valle dei Marecchia nelle Marche.
Un luogo giunto selvaggio al terzo millennio grazie al suo isolamento e alla mancanza di grandi vie di comunicazione dove domina solo la natura e i silenzi urlati degli abitanti del bosco. Un Appennino che ha i suoi picchi più alti nel Monte dei Frati (m. 1453), nel Monte Maggiore (m.1384) e nel Monte Sodo Pulito (1225).
Qui sull’Alpe della Luna fra il rarissimo Abete Bianco e i caprioli, i cinghiali, le poiane e gli scoiattoli che qui hanno la residenza è una ben segnalata rete sentieristica che si presta ottimamente ad escursioni indimenticabili per amanti del trekking, del cavallo e della mountain bike: i migliori mezzi di locomozione per vivere le sensazioni ed i profumi di questa parte di Appennino dove il tempo sembra essersi fermato.
Info:www.parks.it/riserva.alpe.luna – www.areeprotette.provincia.arezzo.it

Valle di Zeri,  escursione nella natura intonsa
Si trovano in Lunigiana, all’estremo confine con la Liguria e l’Emilia Romagna, nell’Appennino tosco-emiliano. Sono le valli di Zeri che comprendono un territorio suddiviso in tre ampie vallate denominate di Adelano, del Gordana e di Rossano.
Boschi di castagni, faggi e querce, si alternano a estesi prati permanenti. Tutto il territorio è ricco di sorgenti, fiumi, torrenti, con ambienti incontaminati. Da segnalare la grotta della Colombara, nella vallata di Rossano – una cascata forma una stupenda piscina naturale – e gli stretti di Giaredo, canyon scavato dal fiume Gordana nella roccia, lungo alcune centinai di metri.
Tanti i possibili itinerari dalla vetta del Passo del Rastrello (1044 metri) che segna il confine con la provincia di Parma con in lontananza il mare ligure dove molti sono gli alpeggi abbandonati fra cui Capanne di Vruga e Formentara dove per secoli, in estate, si trasferivano gli abitanti del fondovalle per pascolare il bestiame.
Info:Associazione Culturale Valli di Zeriwww.vallidizeri.it

La casa dei narcisi più belli d’Italia!
Li vedi spuntare bianchi, gialli, bicolori, colorati e possenti; a guardia di una splendida villa che si erge tra le bordure all’inglese o al margine del bosco, con aiuole gentilizie che si affacciano sul lembo di una conca ridente; sono i narcisi di Villa la Pescigola.
I proprietari, Adriana Hedges e suo marito, hanno trasformato il vecchio giardino all’italiana in un parco romantico all’inglese, prendendo spunto da un antico dipinto collocato su una porta del salone della dimora.
Siamo in Lunigiana e qui fra esemplari antichi di cedri atlantici ben 150.000 narcisi suddivisi in quattrocento varietà.
Nelle varie aiuole si trovano i “Narcisi dei Poeti”, con fiori profumatissimi e semplici, bianchi, con una piccola corona gialla, orlata di rosso, ma anche gli “Incomparabili”, spuntano  qua e la, con la sua corona aperta e increspata.

 [:en]Castiglioncello_Firenzuola_Italydi Nadia Fondelli – Aria di primavera, belle giornate e la voglia di stare all’aria aperta. Aprofittatene di Pasquuetta e dei Ponti di aprile e maggio per scoprire una Toscana poco nota e meravigliosa. Quella da autentici lovers… 12 idee uniche fra antiche strade, borghi abbandonati, alpeggi, grotte e giardini.

L’abbazia di Carlo Magno dove i riti sono in gregoriano
Un grande classico sempre ricco di fascino a due passi dalla capitale del vino: Montalcino. Fondata – fra leggenda e realtà da Carlo Magno che, nel 781 tornando da Roma vide in questa vallata morire molti suoi soldati colpiti dalla peste. Per porre fine all’epidemia giurò di far costruire qui un Abbazia ed ecco Sant’Antimo.
Silenzio, verde, misticismo e tutte le funzioni cantate in gregoriano. Possibile anche essere ospitati in dieci camere e quattro dormitori.

Il Romitorio dell’Argentario
Per chi si trova in Maremma impossibile non salire sulle pendici del Monte Argentario dove, nel 1728 San Paolo della Croce fondò il Romitorio di Sant’Antonio creando il primo nucleo dell’Ordine completato più tardi con la chiesa, il convento e l’edificio del noviziato oggi adibito a casa di preghiera.
La posizione splendida che domina dall’alto la costa, la frescura e il silenzio dei boschi circostanti fanno di questo un luogo ideale per fermarsi anche qualche giorno, mentre per chi è solo di passaggio da provare è il liquore “argentarium”. Tel. 0564 812641.

Una passeggiata là dov’era il trenino a cremagliera Saline-Volterra
Chi arriva a Saline, proveniente dal mare, non può fare a meno di vedere, lassù, in alto, la sagoma di Volterra dove fino al 1958 arrivavano i treni che oggi si fermano a Saline. Pare impossibile perchè le pendenze che superano il 10% non sono certo quelle tipiche delle linee ferroviarie. Ma la ferrovia realizzata ad inizio ‘900 oggi non c’è più, ma la massicciata ferroviaria oggi dismessa è perfetta oggi come collegamento tra Saline e Volterra, per gli amanti delle escursioni pedatorie. Un sentiero straordinario, un luogo sicuro in cui si può camminare senza il rischio di finire sotto le ruote di una “moderno” mezzo di trasporto su gomma…

Antro del Corchia
Vicino alla Versilia, incastonata tra gli spettacolari scenari del Parco delle Alpi Apuane è Antro del Corchia la “Montagna vuota” con i suoi milioni di anni di storia geologica. 70 km di gallerie e pozzi, 1200 metri di dislivello massimo, un sistema di condotti carsici sviluppati in 2 km cubici di roccia lo rendono il più importante complesso carsico d’Italia ed uno dei maggiori al mondo.
Il percorso di quasi due chilometri si fa con soste, in circa due ore. La presenza di oltre 1000 scalini non la rende un’escursione adatta a persone con ridotta mobilità. La temperatura interna, costante durante tutto l’anno, si aggira sui 7,5°. Necessario indossare almeno una felpa, avere con se una cerata e calzare scarpe con suola in gomma meglio se da trekking.  Apertura: mattina e pomeriggio secondo un calendario annuale www.antrocorchia.it. Disponibili anche visite guidate in più lingue. Su richiesta sono disponibili anche due diversi percorsi speleologici entrambi di tre ore: la Galleria della Neve e il Ramo del Fiume; le attrezzature tecniche necessarie sono parzialmente fornite dal gestore e comprese nel prezzo del biglietto.

In alto Mugello nel borgo abbandonato
Castiglioncello si trova nel comune di Firenzuola e nella valle del Santerno ai confini con la provincia di Bologna.
E’ un meraviglioso borgo abbandonato che venne progressivamente abbandonato a partire dal ‘700 quando al posto dell’antica strada che correva sul crinale appenninico si iniziò ad utilizzare una strada nel fondovalle, che è quella tuttora utilizzata. Gli abitanti rimasero sempre più isolati e decisero così di abbandonare il paese.
Si raggiunge da Moranduccio nel pressi del passo della Futa, a due passi dal confine con l’Emilia-Romagna.

La Riserva Naturale di Ponte a Buriano e La Penna
Alle porte di Arezzo in una riserva naturale resa famosa dalla diga sul fiume Arno di La Penna e il Ponte a Buriano che, fra misto di leggenda e realtà si narra sia il panorama che fa da sfondo al sorriso enigmatico della celebre Gioconda dipinta da Leonardo Da Vinci.
Una riserva da vivere fra i suoi 665 ettari che si estendono fra i comuni di Arezzo, Civitella della Chiana e Laterina. Un area perfetta per gli amanti del trekking, del birdwatching, ma anche semplicemente del verde e delle camminate dove potrete passeggiare in una vegetazione che varia da boschi di roverelle a leccete e a zone ben coltivate.

Un fiumicel che nasce in Falterona…
Il Monte Falterona (1654 mt.), divide due pianure – Casentino e Mugello –  e alle sue pendici nasce l’Arno (a quota 641 km.) – uno dei fiumi più importanti d’Italia che attraversa la Toscana centro-settentrionale per sfociare in prossimità di Marina di Pisa nel Tirreno.
Il Monte è situato all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (36.000 ettari di terreno) dove è possibile ammirare boschi secolari di faggi, abeti e castagni, e dove il daino, il capriolo ed il cervo sono le presenze comuni.
Più di uno i percorsi su questa montagna, ma le tappe più significative sono: Lago degli Idoli, Capo d’Arno e Monte Falterona.
Se passiamo da Dicomano in direzione Passo del Muraglione e Forlì, a San Godenzo dovete girare per Castagno d’Andrea dove arriviamo fino ad una strada sterrata che conduce all’inizio di uno dei vari ingressi del Parco. Il percorso per arrivare fino al Monte Falterona richiede circa tre ore. Dopo circa un’ora e mezzo di cammino troviamo Capo d’Arno (1358 mt.). A circa 15 minuti di cammino, è possibile visitare ciò che è rimasto del Lago degli Idoli (1380 mt.), prosciugato per permettere gli scavi che hanno portato alla luce svariati reperti archeologici di bronzo e rame.

Respirando la storia dalla Torre di Galatrona
Uno dei tetti del Valdarno, un pezzo di storia medievale. Questo è la torre di Galatrona, nel comune di Bucine in provincia di Arezzo, ultimo baluardo dell’antico castello che intorno all’anno 1000 dominava la Valdambra e il Chianti.
Recentemente restaurata, la torre mostra i segni di antiche dominazioni. All’esterno è possibile individuare tracce di un recinto murario fatto di grandi blocchi di pietra e tratti di un’altra cinta più antica e più spessa.
Salendo lassù è possibile “respirare” la storia in un paesaggio che potrebbe esser la scenografia ideale di “Braveheart” dove gli oltre mille anni vissuti da questa torre si fondono con la bellezza della natura incontaminata della terra toscana.

Parco d’Arte E. Pazzagli
Situato nella zona sud di Firenze – realizzato personalmente dallo scultore Enzo Pazzagli – il Parco si estende su una superficie di 23.900 mq, racchiudendo oltre 200 sculture armoniosamente distribuite e contornate da 300 giovani cipressi quasi a formare un connubio di sculture viventi.
Le opere d’arte, prevalentemente in acciaio, ottone e bronzo, trasmettono forti emozioni: di giorno con il sole assumono dei riflessi di rara bellezza e di notte, illuminate singolarmente, sembrano dotate di luce propria emanando un aspetto surrealistico e di gran fascino.
Un “paradiso scultorio” contornato da colline con ville e castelli medicei, dall’Arno che gli scorre accanto e dallo sfrecciare dei treni come se fossero messaggeri nel mondo di una visione indimenticabile.Ingresso è gratuito e info: www.pazzagli.com.

L’Alpe di Luna

E’ una riserva naturale di boschi di faggi e cerri che fa da spartiacque fra l’alta valle de Tevere in Toscana e la valle dei Marecchia nelle Marche.
Un luogo giunto selvaggio al terzo millennio grazie al suo isolamento e alla mancanza di grandi vie di comunicazione dove domina solo la natura e i silenzi urlati degli abitanti del bosco. Un Appennino che ha i suoi picchi più alti nel Monte dei Frati (m. 1453), nel Monte Maggiore (m.1384) e nel Monte Sodo Pulito (1225).
Qui sull’Alpe della Luna fra il rarissimo Abete Bianco e i caprioli, i cinghiali, le poiane e gli scoiattoli che qui hanno la residenza è una ben segnalata rete sentieristica che si presta ottimamente ad escursioni indimenticabili per amanti del trekking, del cavallo e della mountain bike: i migliori mezzi di locomozione per vivere le sensazioni ed i profumi di questa parte di Appennino dove il tempo sembra essersi fermato.
Info:www.parks.it/riserva.alpe.luna www.areeprotette.provincia.arezzo.it

Valle di Zeri,  escursione nella natura intonsa
Si trovano in Lunigiana, all’estremo confine con la Liguria e l’Emilia Romagna, nell’Appennino tosco-emiliano. Sono le valli di Zeri che comprendono un territorio suddiviso in tre ampie vallate denominate di Adelano, del Gordana e di Rossano.
Boschi di castagni, faggi e querce, si alternano a estesi prati permanenti. Tutto il territorio è ricco di sorgenti, fiumi, torrenti, con ambienti incontaminati. Da segnalare la grotta della Colombara, nella vallata di Rossano – una cascata forma una stupenda piscina naturale – e gli stretti di Giaredo, canyon scavato dal fiume Gordana nella roccia, lungo alcune centinai di metri.
Tanti i possibili itinerari dalla vetta del Passo del Rastrello (1044 metri) che segna il confine con la provincia di Parma con in lontananza il mare ligure dove molti sono gli alpeggi abbandonati fra cui Capanne di Vruga e Formentara dove per secoli, in estate, si trasferivano gli abitanti del fondovalle per pascolare il bestiame.
Info:Associazione Culturale Valli di Zeriwww.vallidizeri.it

La casa dei narcisi più belli d’Italia!
Li vedi spuntare bianchi, gialli, bicolori, colorati e possenti; a guardia di una splendida villa che si erge tra le bordure all’inglese o al margine del bosco, con aiuole gentilizie che si affacciano sul lembo di una conca ridente; sono i narcisi di Villa la Pescigola.
I proprietari, Adriana Hedges e suo marito, hanno trasformato il vecchio giardino all’italiana in un parco romantico all’inglese, prendendo spunto da un antico dipinto collocato su una porta del salone della dimora.
Siamo in Lunigiana e qui fra esemplari antichi di cedri atlantici ben 150.000 narcisi suddivisi in quattrocento varietà.
Nelle varie aiuole si trovano i “Narcisi dei Poeti”, con fiori profumatissimi e semplici, bianchi, con una piccola corona gialla, orlata di rosso, ma anche gli “Incomparabili”, spuntano  qua e la, con la sua corona aperta e increspata.
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Toscana: domenica al museo dagli Uffizi alle Ville Medicee e alle ville Napoleoniche

800px-Villa_La_Petraia_2di Nadia Fondelli – Domenica 7 settembre appuntamento mensile con l’iniziativa del Ministero dei beni culturali che permette l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura. Da non perdere! “Domenica al Museo” questo il nome dell’iniziativa che apre gratuitamente le porte dei luoghi della cultura. Così come previsto dalla rivoluzione del piano tariffario voluto dal ministro Franceschini e degli orari d’apertura dei musei, ogni prima domenica del mese, oltre 430 tra musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia saranno accessibili senza dover pagare il biglietto. Nella nostra regione tantissimi i musei coinvolti. A Firenze ad esempio, si entrerà gratis alla Galleria degli Uffizi, al Giardino di Boboli, alle Cappelle Medicee, al Museo di San Marco, alla Galleria Palatina, ma anche al giardino della Villa di Castello, al Bargello, alla Chiesa di Orsanmichele e alla Galleria d’arte moderna. Porte aperte anche al Museo di Casa Vasari ad Arezzo, al Museo Archeologico di Chiusi, alla Pinacoteca Nazionale di Siena, alla Certosa Monumentali di Calci, all’Area archeologica di Vetulonia a Castiglione della Pescaia e e alle due residenze napoleoniche all’Isola d’Elba, la Palazzina dei Mulina e la Villa di San Martino. “Domenica al museo” è anche un’occasione da non perdere per visitare (gratuitamente) alcune tra le ville medicee, dichiarate recentemente dall’Unesco Patrimonio dell’umanità: la Villa della Petraia a Firenze, la Villa di Cerreto Guidi e la Villa di Poggio a Caiano. Per l’elenco completo dei luoghi della cultura aperti gratis in Toscana: http://www.beniculturali.it

Barberino: “Il marito ideale” una commedia solidale da non perdereBarberino “The Ideal Husband” a solidarity comedy not to be missed

di redazione – Oggi esistono tanti modi per fare solidarietà e poter aiutare il prossimo. Usare il teatro per divulgare certi messaggi è l’ottima idea avuta da uno strano gruppo di giovani attori mugellani. L’appuntamento da non perdere è per il 14 e 15 maggio ak Teatro Corsini.

Provate a mettere insieme un farmacista, una parrucchiera, un dentista, una receptionist d’albergo, un logopedista, un vigile del fuoco e una futura psicologa. Cosa ne potrà venire fuori?
Qualcosa di inedito, ma affascinante anche perché sono tutte persone che, nella vita, hanno un contatto quotidiano con il pubblico e ora hanno deciso di salire su un palcoscenico per divertire il pubblico e al contempo farlo essere solidale.
Nasce così l’idea di mettere in piedi la “Compagnia della sedia”, composta dagli ex allievi della scuola di teatro di Riccardo Rombi.

Quella del 14 e 15 maggio al Teatro Corsini di Barberino di Mugello sarà la prima “produzione autonoma” della compagnia, che metterà in scena “Il marito ideale”: una commedia in quattro atti liberamente ispirata a Oscar Wilde.

Un’opera tipicamente “british” e dal fine sarcasmo, nella quale i personaggi fanno mostra di sé nel bel mondo dell’aristocrazia inglese. Un’aristocrazia patinata e idilliaca, che però nasconde, come spesso la storia ci insegna, qualche lato oscuro.
E così Sir Robert Chiltern, affermato uomo politico e “marito ideale” agli occhi della moglie Gertrude, avrà da difendersi dai ricatti di una donna tornata appositamente a Londra per rendere pubblico un segreto su di lui. Riuscirà Sir Robert a rimanere quel “marito ideale” di fronte alla moglie e a tutta l’Inghilterra?

La risposta sarà data da Marco Aiazzi, Tiziana Cacciafani, Andrea Dreoni, Giuliana Fattoracci, Aldo Gattoni, Sofia Pieri e Gianluca Vichi, che il 27 e 28 Febbraio, alle ore 21.00, al Teatro “Corsini” di Barberino di Mugello, vi porteranno a Londra per una sera. E con molto “humor”, of course.
Tecnico del suono e voce fuori campo: Stefano Biancalani Regia di Tiziana Cacciafani.

Ma oltre a passare un po’ di tempo in allegria con una commedia ben recitata sappiate che questi attori hanno deciso di donarsi al prossimo nella maniera più bella che ci possa essere; ovvero devolendo il ricavato della commedia all’Associazione ONLUS “Agata Smeralda” per il progetto “Beija Flor da Massaranduba”, finalizzato alla costruzione e al mantenimento di una scuola materna in Brasile (www.agatasmeralda.org).

Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Barberino di Mugello è realizzato in collaborazione con Catalyst e Pro Loco Barberino di Mugello.
Biglietto adulti: € 10,00 Biglietto bambini: € 5,00
Info e prevendite: 3496130849 – 3357727542 compagniadellasedia@gmail.com

Da non perdere!
by redaction – di redazione – Oggi esistono tanti modi per fare solidarietà e poter aiutare il prossimo. Usare il teatro per divulgare certi messaggi è l’ottima idea avuta da uno strano gruppo di giovani attori mugellani. L’appuntamento da non perdere è per il 14 e 15 maggio ak Teatro Corsini.

Provate a mettere insieme un farmacista, una parrucchiera, un dentista, una receptionist d’albergo, un logopedista, un vigile del fuoco e una futura psicologa. Cosa ne potrà venire fuori?
Qualcosa di inedito, ma affascinante anche perché sono tutte persone che, nella vita, hanno un contatto quotidiano con il pubblico e ora hanno deciso di salire su un palcoscenico per divertire il pubblico e al contempo farlo essere solidale.
Nasce così l’idea di mettere in piedi la “Compagnia della sedia”, composta dagli ex allievi della scuola di teatro di Riccardo Rombi.

Quella del 14 e 15 maggio al Teatro Corsini di Barberino di Mugello sarà la prima “produzione autonoma” della compagnia, che metterà in scena “Il marito ideale”: una commedia in quattro atti liberamente ispirata a Oscar Wilde.

Un’opera tipicamente “british” e dal fine sarcasmo, nella quale i personaggi fanno mostra di sé nel bel mondo dell’aristocrazia inglese. Un’aristocrazia patinata e idilliaca, che però nasconde, come spesso la storia ci insegna, qualche lato oscuro.
E così Sir Robert Chiltern, affermato uomo politico e “marito ideale” agli occhi della moglie Gertrude, avrà da difendersi dai ricatti di una donna tornata appositamente a Londra per rendere pubblico un segreto su di lui. Riuscirà Sir Robert a rimanere quel “marito ideale” di fronte alla moglie e a tutta l’Inghilterra?

La risposta sarà data da Marco Aiazzi, Tiziana Cacciafani, Andrea Dreoni, Giuliana Fattoracci, Aldo Gattoni, Sofia Pieri e Gianluca Vichi, che il 27 e 28 Febbraio, alle ore 21.00, al Teatro “Corsini” di Barberino di Mugello, vi porteranno a Londra per una sera. E con molto “humor”, of course.
Tecnico del suono e voce fuori campo: Stefano Biancalani Regia di Tiziana Cacciafani.

Ma oltre a passare un po’ di tempo in allegria con una commedia ben recitata sappiate che questi attori hanno deciso di donarsi al prossimo nella maniera più bella che ci possa essere; ovvero devolendo il ricavato della commedia all’Associazione ONLUS “Agata Smeralda” per il progetto “Beija Flor da Massaranduba”, finalizzato alla costruzione e al mantenimento di una scuola materna in Brasile (www.agatasmeralda.org).

Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Barberino di Mugello è realizzato in collaborazione con Catalyst e Pro Loco Barberino di Mugello.
Biglietto adulti: € 10,00 Biglietto bambini: € 5,00
Info e prevendite: 3496130849 – 3357727542 compagniadellasedia@gmail.com

Da non perdere!