Ago 25, 2016 | Arcipelago | Costa degli Etruschi, Arezzo, Argentario, Arte e cultura, Casentino, Chianti Classico, Città del Tufo | Colline Metallifere, Crete Senesi, Firenze, Garfagnana, Grosseto, Litorale pisano, Livorno, Lucca, Lunigiana, Maremma, Massa Carrara, Montagna Pistoiese, Montalbano, Monte Amiata, Monti Pisani, Mugello | Val di Sieve, Pisa, Pistoia, Prato, San Gimignano, Siena, Val Bisenzio, Val d'Elsa | Empolese, Val d'Elsa | Val di Merse, Val d'Orcia | Val di Chiana, Val di Cecina, Val di Cornia, Val Tiberina, Valdarno, Valdarno | Valdera | Colline Pisane, Valdinievole, Valle del Serchio | Piana Lucchese, Versilia
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di Nadia Fondelli – Sono rinviate le due manifestazioni per le Celebrazioni etrusche, previste per il 27 agosto nella sede del Consiglio regionale. Lo ha deciso il presidente dell’assemblea regionale, Eugenio Giani.
Il riconoscimento alle città di eccellenza nella tradizione etrusca (che era previsto per le 12) e l’inaugurazione della mostra sui reperti provenienti dallo scavo di Poggio Colle (in programma alle 17 di domani), sono rinviati a venerdì 2 settembre, rispettivamente alle 16 e alle 17.
Il 27 agosto si svolgono, per il primo anno, le “Celebrazioni Etrusche”. 20 comuni coinvolti in tutta la Toscana e tante iniziative: dalle escursioni, alle visite ai siti archeologici e aperture speciali di musei passando per spettacoli teatrali e musicali. Su tutto la grande mostra che aprirà le celebrazioni in consiglio regionale che svelerà per la prima volta gli scavi di Poggio Colla, Vicchio e il mondo degli Etruschi.
La Toscana celebra uno dei più grandi popoli che la storia ha conosciuto e che fa il VII e il VI secolo a.C. ha rappresentato una delle civiltà più evolute d’Europa: gli Etruschi.
Finalmente, verrebbe da aggiungere dato che è quantomeno incredibile che solo la grande sensibilità del
presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani abbia deciso di dare il giusto onore a questi nostri straordinari avi.
E la data non è casuale perché era proprio un 27 agosto, quello del 1589, quando Papa Pio V riconobbe al Signore di Firenze, Cosimo I, il titolo di Granduca di Toscana definendolo “Magnus Dux Etruriae” legittimando di fatto la radice storica del territorio che fu abitato dagli Etruschi.
E l’apertura delle celebrazioni non poteva essere più grande se non con l’apertura della mostra “Scrittura e culto a Poggio Colla: un santuario etrusco in Mugello” che rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2016 realizzata con la Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato ed il concessionario unico di ricerca e scavo Mugello Valley Archaelogical Project.
Si tratta di un’anteprima assoluta. Saranno infatti esposti i reperti di grande valore rinvenuti a Poggio Colla vicino a Vicchio che permettono peraltro di poter far luce anche sulla misteriosa lingua etrusca.
Il progetto scientifico, elaborato dalla Sovrintendenza e MVAP è seguito dal professor Gregory Warden della Franklin University Switzerland e dall’archeologo Susanna Sarti della Sovrintendenza.
Tutte le opere in mostra provengono dallo scavo in corso a Poggio Colla (Vicchio) e sono oggi conservate al centro di restauro della Sovrintendenza, al museo di Dicomano e presso il museo Beato Angelico di Vicchio.
Ma prima dell’apertura della mostra che sarà alle 17, durante l‘apertura delle celebrazioni alle 12 saranno premiate con una pergamena le rappresentanze comunali di quelle che erano le dodecapoli della lega Etrusca tra cui Arezzo, Volterra, Cortona, Chiusi, Fiesole, Vetulonia (Castiglione della Pescaia), Populonia (Piombino) Roselle (Grosseto).
Gli Etruschi del resto sono una continua scoperta. La terra e la storia restituiscono infatti meraviglie a Chiusi dove è stata da poco svelata una nuova tomba a Roselle e Populonia dove le scoperte sono quasi quotidiane, a Gonfienti (Prato) dove un’intera città conferma l’esistenza di quella che risalendo il corso dell’Arno e scavalcando l’Appennino era considerata la “via dei due mari” dei tempi come testimoniano anche i ritrovamenti di Vicchio, la stele di Londa e il suggestivo lago degli Idoli sul Falterona.
E allora seguendo anche il suono della musica e il profumo del cibo scegliete dove andare a svelare i “genitori” dei Romani da cui il fiero popolo latino ha assorbito conoscenze in ogni campo.
ad Arezzo, Bibbiena, Cortona, Lucignano; nella zona di Grosseto a Castiglion della Pescaia; nella provincia di Firenze a Dicomano, Montaione, San Casciano Val di Pesa, Fiesole; sulla costa livornese nei Parchi della Val di Cornia; nell’estremo nord di Massa Carrara a Montignoso; nella provincia di Pisa a Montescudaio, Montopoli Valdarno e Volterra; a Prato e infine nel senese a Chianciano Terme, Chiusi, Murlo, Sinalunga e Trequanda.
Per il calendario completo e info:
http://www.consiglio.regione.toscana.it/default.aspx?nome=etruschi[:en]
di Nadia Fondelli –
Sono rinviate le due manifestazioni per le Celebrazioni etrusche, previste per il 27 agosto nella sede del Consiglio regionale. Lo ha deciso il presidente dell’assemblea regionale, Eugenio Giani.
Il riconoscimento alle città di eccellenza nella tradizione etrusca (che era previsto per le 12) e l’inaugurazione della mostra sui reperti provenienti dallo scavo di Poggio Colle (in programma alle 17 di domani), sono rinviati a venerdì 2 settembre, rispettivamente alle 16 e alle 17.
Il 27 agosto si svolgono, per il primo anno, le “Celebrazioni Etrusche”. 20 comuni coinvolti in tutta la Toscana e tante iniziative: dalle escursioni, alle visite ai siti archeologici e aperture speciali di musei passando per spettacoli teatrali e musicali. Su tutto la grande mostra che aprirà le celebrazioni in consiglio regionale che svelerà per la prima volta gli scavi di Poggio Colla, Vicchio e il mondo degli Etruschi.
La Toscana celebra uno dei più grandi popoli che la storia ha conosciuto e che fa il VII e il VI secolo a.C. ha rappresentato una delle civiltà più evolute d’Europa: gli Etruschi.
Finalmente, verrebbe da aggiungere dato che è quantomeno incredibile che solo la grande sensibilità del
presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani abbia deciso di dare il giusto onore a questi nostri straordinari avi.
E la data non è casuale perché era proprio un 27 agosto, quello del 1589, quando Papa Pio V riconobbe al Signore di Firenze, Cosimo I, il titolo di Granduca di Toscana definendolo “Magnus Dux Etruriae” legittimando di fatto la radice storica del territorio che fu abitato dagli Etruschi.
E l’apertura delle celebrazioni non poteva essere più grande se non con l’apertura della mostra “Scrittura e culto a Poggio Colla: un santuario etrusco in Mugello” che rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2016 realizzata con la Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato ed il concessionario unico di ricerca e scavo Mugello Valley Archaelogical Project.
Si tratta di un’anteprima assoluta. Saranno infatti esposti i reperti di grande valore rinvenuti a Poggio Colla vicino a Vicchio che permettono peraltro di poter far luce anche sulla misteriosa lingua etrusca.
Il progetto scientifico, elaborato dalla Sovrintendenza e MVAP è seguito dal professor Gregory Warden della Franklin University Switzerland e dall’archeologo Susanna Sarti della Sovrintendenza.
Tutte le opere in mostra provengono dallo scavo in corso a Poggio Colla (Vicchio) e sono oggi conservate al centro di restauro della Sovrintendenza, al museo di Dicomano e presso il museo Beato Angelico di Vicchio.
Ma prima dell’apertura della mostra che sarà alle 17, durante l‘apertura delle celebrazioni alle 12 saranno premiate con una pergamena le rappresentanze comunali di quelle che erano le dodecapoli della lega Etrusca tra cui Arezzo, Volterra, Cortona, Chiusi, Fiesole, Vetulonia (Castiglione della Pescaia), Populonia (Piombino) Roselle (Grosseto).
Gli Etruschi del resto sono una continua scoperta. La terra e la storia restituiscono infatti meraviglie a Chiusi dove è stata da poco svelata una nuova tomba a Roselle e Populonia dove le scoperte sono quasi quotidiane, a Gonfienti (Prato) dove un’intera città conferma l’esistenza di quella che risalendo il corso dell’Arno e scavalcando l’Appennino era considerata la “via dei due mari” dei tempi come testimoniano anche i ritrovamenti di Vicchio, la stele di Londa e il suggestivo lago degli Idoli sul Falterona.
E allora seguendo anche il suono della musica e il profumo del cibo scegliete dove andare a svelare i “genitori” dei Romani da cui il fiero popolo latino ha assorbito conoscenze in ogni campo.
ad Arezzo, Bibbiena, Cortona, Lucignano; nella zona di Grosseto a Castiglion della Pescaia; nella provincia di Firenze a Dicomano, Montaione, San Casciano Val di Pesa, Fiesole; sulla costa livornese nei Parchi della Val di Cornia; nell’estremo nord di Massa Carrara a Montignoso; nella provincia di Pisa a Montescudaio, Montopoli Valdarno e Volterra; a Prato e infine nel senese a Chianciano Terme, Chiusi, Murlo, Sinalunga e Trequanda.
Per il calendario completo e info:
http://www.consiglio.regione.toscana.it/default.aspx?nome=etruschi[:]
Ago 9, 2016 | Enogastronomia, Firenze, Mugello | Val di Sieve
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di Roberta Capanni – Una pesca di montagna per non perdere abitanti e salvaguardare la propria identità.
Non fatevi ingannare dalle parole inglesi in realtà si tratta di un concorso culinario. Ed io voglio parlarvi di un Food contest particolare perché inserito nel contesta di un’idea “green” (lo so che uggia queste parole straniere ma hanno la prerogativa di raccontare un “mondo” in una sola parola).
Il food contest Pesca & Friends nasce dal rapporto che la Toscana ha con la pesca, frutto tipico dell’estate. In particolare è la Pesca Regina di Londa, a cui il comune di Londa in provincia di Firenze dedica da tempo una festa, il cuore del contest.
Una pesca di montagna ritrovata la cui storia racconta quella di Londa un comune assolutamente “green” che porta avanti nuove idee verdi pur rimanendo nella tradizione.
Nel parco delle Foreste Casentinesi, su antiche vie, e antiche e nuove cultivar, Londa è il paese di montagna vicino alla città.
Da qualche anno mi sono innamorata di questa pesca tardiva che ha fatto sì che il paese non perdesse tutti i suoi abitanti, per poi andare in declino e ora tornare, insieme alle varietà sorelle, a far parlare di sé.
Frutta e verdura saranno il nostro futuro e per questo e in questo Londa ci crede e con lei tanti produttori.E allora perché non cimentarsi con questo frutto portato in Toscana grazie ai Medici?
Lo sapete che con la pesca non si fanno solo marmellate? Non ci credete? Andate un po’ a sbirciare nel web e troverete tante idee interessanti. Il food contest Pesca & Friends è dedicato a cuochi amatoriali e cuochi della rete, non professionisti, organizzato in collaborazione con le testate gustarviaggiando.civico20.it dal Comune di Londa (FI) e dal nostro giornale www.thetuscany.net
Il food contest Pesca & Friends, come dicevamo è rivolto a cuochi amatoriali e food blogger non professionisti vedrà in finale tre ricette che si sfideranno domenica 11 settembre davanti ad una giuria tecnica composta dal giornalista enogastronomico direttore tecnico del ristorante Rodomonte 1910 di Gabbro Marco Marucelli, dal professor Valter Nencetti del dipartimento di Agraria dell’università di Firenze, dal sindaco di Londa Aleandro Murras, da Roberta Capanni consigliere Arga Toscana (Associazione regionale di giornalisti esperti in agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca, energie rinnovabili) e dal nostro direttore Nadia Fondelli valuterà i piatti che decreterà un vincitore assoluto.
Il premio sarà offerto dagli sponsor e il vincitore riceverà inoltre una targa e una fornitura di prodotti a km zero delle aziende di Londa.
Ricordate che a breve riparte, anzi è già ripartito, il contest del Savignone rosso che quest’anno ospiterà i prodotti della Regina di Londa in uno scambio culturale che segna le strade del territorio di quella che fu la Romagna Toscana.
Ecco il regolamento per il contest Pesca & Friends
Il cultivar di pesca prescelta dovrà essere indicato nella ricetta e la stessa dovrà essere interpretata e presentata ad arte.
Sono ammesse ricette di finger food, antipasti, primi piatti, secondi piatti e dessert realizzate con pesche di coltivazione italiana.
Verranno valutati sia la tecnica e la descrizione della preparazione, sia la presentazione del piatto, l’originalità e la creatività nonché l’imprescindibile equilibrio gustativo.
Le ricette, corredate da almeno una foto dovranno essere inviate a pescalonda@gmail.com entro la mezzanotte del 5 settembre 2016.
Sono ammesse più ricette per ogni partecipante.
Per chi possiede un blog si prega di inviare il link del proprio blog dove si è pubblicata la ricetta, corredata anche dal banner del contest, alla mail sopraelencata.
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di Roberta Capanni – Una pesca di montagna per non perdere abitanti e salvaguardare la propria identità.
Non fatevi ingannare dalle parole inglesi in realtà si tratta di un concorso culinario. Ed io voglio parlarvi di un Food contest particolare perché inserito nel contesta di un’idea “green” (lo so che uggia queste parole straniere ma hanno la prerogativa di raccontare un “mondo” in una sola parola).
Il food contest Pesca & Friends nasce dal rapporto che la Toscana ha con la pesca, frutto tipico dell’estate. In particolare è la Pesca Regina di Londa, a cui il comune di Londa in provincia di Firenze dedica da tempo una festa, il cuore del contest.
Una pesca di montagna ritrovata la cui storia racconta quella di Londa un comune assolutamente “green” che porta avanti nuove idee verdi pur rimanendo nella tradizione.
Nel parco delle Foreste Casentinesi, su antiche vie, e antiche e nuove cultivar, Londa è il paese di montagna vicino alla città.
Da qualche anno mi sono innamorata di questa pesca tardiva che ha fatto sì che il paese non perdesse tutti i suoi abitanti, per poi andare in declino e ora tornare, insieme alle varietà sorelle, a far parlare di sé.
Frutta e verdura saranno il nostro futuro e per questo e in questo Londa ci crede e con lei tanti produttori.E allora perché non cimentarsi con questo frutto portato in Toscana grazie ai Medici?
Lo sapete che con la pesca non si fanno solo marmellate? Non ci credete? Andate un po’ a sbirciare nel web e troverete tante idee interessanti. Il food contest Pesca & Friends è dedicato a cuochi amatoriali e cuochi della rete, non professionisti, organizzato in collaborazione con le testate gustarviaggiando.civico20.it dal Comune di Londa (FI) e dal nostro giornale www.thetuscany.net
Il food contest Pesca & Friends, come dicevamo è rivolto a cuochi amatoriali e food blogger non professionisti vedrà in finale tre ricette che si sfideranno domenica 11 settembre davanti ad una giuria tecnica composta dal giornalista enogastronomico direttore tecnico del ristorante Rodomonte 1910 di Gabbro Marco Marucelli, dal professor Valter Nencetti del dipartimento di Agraria dell’università di Firenze, dal sindaco di Londa Aleandro Murras, da Roberta Capanni consigliere Arga Toscana (Associazione regionale di giornalisti esperti in agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca, energie rinnovabili) e dal nostro direttore Nadia Fondelli valuterà i piatti che decreterà un vincitore assoluto.
Il premio sarà offerto dagli sponsor e il vincitore riceverà inoltre una targa e una fornitura di prodotti a km zero delle aziende di Londa.
Ricordate che a breve riparte, anzi è già ripartito, il contest del Savignone rosso che quest’anno ospiterà i prodotti della Regina di Londa in uno scambio culturale che segna le strade del territorio di quella che fu la Romagna Toscana.
Ecco il regolamento per il contest Pesca & Friends
Il cultivar di pesca prescelta dovrà essere indicato nella ricetta e la stessa dovrà essere interpretata e presentata ad arte.
Sono ammesse ricette di finger food, antipasti, primi piatti, secondi piatti e dessert realizzate con pesche di coltivazione italiana.
Verranno valutati sia la tecnica e la descrizione della preparazione, sia la presentazione del piatto, l’originalità e la creatività nonché l’imprescindibile equilibrio gustativo.
Le ricette, corredate da almeno una foto dovranno essere inviate a pescalonda@gmail.com entro la mezzanotte del 5 settembre 2016.
Sono ammesse più ricette per ogni partecipante.
Per chi possiede un blog si prega di inviare il link del proprio blog dove si è pubblicata la ricetta, corredata anche dal banner del contest, alla mail sopraelencata.
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Lug 15, 2016 | Da non perdere, Val d'Elsa | Empolese
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di redazione – 100 spettacoli al giorno dai burattini alle evoluzioni aeree “Come un rito propiziatorio, celebriamo l’umanità con il teatro”. Spettacoli tra tradizione e innovazione tutto questo è Mercantia, creatura unica che vi aspetta a Certaldo.
E’ “I giorni dell’abbondanza” il tema 2016 la XXIX edizione del Festival internazionale di teatro di strada che si svolge a Certaldo fino a domenica 17 luglio 2016 e conferma Certaldo come luogo simbolo del teatro di strada in Italia, con un programma che unisce l’arte di strada tradizionale a fianco di forme di spettacoli innovative e sperimentali suddivise tra arti di strada, one man show, marching band, street band, international, teatro & strada, giardini segreti.
Se l’abbondanza di quantità è una caratteristica fin troppo evidente di Mercantia (104 recite ogni sera, 84 diversi spettacoli in cartellone, 363 artisti presenti, oltre 40 maestri artigiani e 80 espositori i numeri di quest’anno), è invece la abbondanza di qualità il fulcro di questa XXIX edizione con spettacoli in piazze, vicoli,torri e cripte del suggestivo borgo di Certaldo Alto – il paese di Giovanni Boccaccio – ma anche su due colline fuori dal borgo, che accoglieranno tutte le discipline dell’arte scenica – cantastorie, circo, teatro di figura, di prosa, di ricerca, danza, street band, musica, lirica, ecc.. – con formazioni dall’Italia e dall’estero.
“Mercantia si svolge da sempre nel segno dell’abbondanza – dice Alessandro Gigli il direttore artistico che realizza, insieme a Terzostudio, il programma – perchè non c’è festa, religiosa o pagana, senza abbondanza. Nella storia dell’umanità i giorni dell’abbondanza nascono come rito periodico per esorcizzare la carestia ma la società di oggi, che ha mercificato tutto pensando di trasformare tutto l’anno in abbondanza, ha solo creato un consumismo sfrenato del quale stiamo pagando il conto. Creare e offrire abbondanza è un arte, l’arte di Mercantia, che è una “festa degli incontri”, di artisti che si ritrovano, di pubblico che non è spettatore ma parte attiva dello spettacolo, di una festa rigenerante che celebra l’umanità tramite il teatro”.
Tradizione e innovazione musicale caratterizzano due esperienze di eccellenza: Riccardo Tesi & Banditaliana, collaboratore di Fossati e De Andrè, apprezzatissimo interprete di world music, capace di reinventare la tradizione musicale toscana incrociandola con ritmi e suoni del mondo, Tesi debuttò 27 anni fa a Mercantia e torna in concerto con il suo cd “Maggio”; mentre i Tryad (Francia), collettivo musicale che crea musica elettronica grazie alla rete mettendo in contatto artisti che non si sono mai incontrati di persona e pubblica musica sotto licenza ‘Creative Commons’, presente sui canali televisivi CNN, PBS, LCI e con oltre 6 milioni di streaming su Jamendo, debuttano dal vivo scegliendo Mercantia come prima tappa della loro tournèe.
Acrobazie ed evoluzioni mozzafiato sospese nel cielo e sorrette da equilibrismi: la Compagnia dei Folli, formazione che dal 1984 crea coreografie di grande impatto spettacolare e solcherà con “Amor celeste” i cieli di Certaldo con uno spettacolo di ispirazione medievale in volo da una torre all’altra; mentre i Black Blues Brothers (Kenya), reinventano le danze e i riti tribali africanI, con numeri piramidi umane ed evoluzioni circensi, sulle musiche blues e con i costumi del celebre film con John Belushi.
Poesia di strada, recitata e musicale: tra baracche e cantastorie la “signora dei piedi” Laura Kibel nel suo teatrino ambulante rinnova la tradizione travestendo i piedi da burattini e in “A piede libero” attraversa le culture del mondo parlando con ironia e profondità di femminismo, pace, ecologia; mentre il virtuoso di “flauto a naso” e di “sega musicale” Felice Pantone, cantastorie e affabulatore capace di incantare grandi e piccoli con le storie di semplice e toccante umanità del “Signore delle ciliegie”. E non mancheranno i poeti di strada veri e propri, come Silvestro Sentiero o Pier Francesco Betteloni, a regalare versi a chiunque passi.
Ironia e irriverenza del teatro all’improvviso: rinnovando la tradizione della commedia dell’arte a partire non dalle maschere ma da storie e canzoni di tutti i giorni, gli Appiccicaticci (Tiziano Storti, Renato Preziuso, Stefano De Paolis) con “I’ Cant(o)” rubano temi e parole ai grandi cantautori e coinvolgono il pubblico; mentre l’eclettico e acrobatico Peter Weyel (Germania) con “Herr Hundertpfund” dà vita a un one man show di travolgente contorsionismo e giocoleria, coinvolgendo il pubblico (vincitore concorsi La strada di Augsburg, Lingener Theo, ecc). E all’estremità opposta i Trio Trioche con Opera Guitta alternano i virtuosismi tipici del belcanto, con arie da Verdi a Mozart, a gag comiche e numeri di giocoleria, rendendo omaggio a un periodo affascinante dell’arte di strada quando i musicisti girovaghi portavano in piazza l’opera per sbarcare il lunario.
La magia del mimo e del racconto per immagini: due esperienze uniche ed originali, quella dei partenopei Teatro35 che in “Per una rosa” recitano attraverso tableaux vivent ispirati a Pier Paolo Pasolini e alla sua opera cinematografica attraverso il richiamo a iconografie e simboli; gli “Argonauti in viaggio nel tempo” di ELEGANTYA entarteinment, che ricreano un ambiente vittoriano con dieci personaggi che si interagiscono con la folla come se arrivassero oggi dalla Londra del 1847.
E poi le parate di strada di Teatro Carillon e lo steampunk musicale del Grande Cantagiro Barattoli, la poesia degli intrecci sonori di arpa e hang di Harp & Hang Duo e dei racconti di Marionets Colegone (Spagna), il funambolismo della giocoleria di Miyam (Japan), le street band coi suoni balcanici di Zastava Orkestar, jazz e funky di Badabimbumband, classici e rock delle Archimossi, e altro ancora. E nella parte bassa e gratuita ad ingresso libero, tutte le sere, le bolle di sapone di Boris Egorov, l’artista russo vittima, nei mesi scorsi, di un episodio di intolleranza in Versilia, al quale Mercantia subito offrì il proprio sostegno e il proprio palco.
A Mercantia anche l’artigianato celebra l’abbondanza prendendo a tema il colore “rosso” e le lavorazioni di luce e fuoco ispirate a passione, positività e fortuna. Tra le installazioni – curate da Francesca Parri per Exponent – spicca Guerrieri di Paolo Staccioli creature di ceramica nate dal fuoco. Oltre 40 maestri artigiani espongo e lavorano dal vivo legno, pietra, cuoio, ferro battuto e altri materiali. Nel paese basso si tiene un mercato di oggettistica di qualità con oltre 80 espositori.
A Certaldo Alto, durante Mercantia, si potranno visitare il Palazzo Pretorio, edificio del XII secolo che conserva affreschi e opere di Benozzo Gozzoli e ospita la mostra temporanea di Alain Bonnefoit “Vive la vie, pittura e altri (amori)”, la Casa di Boccaccio, museo e biblioteca specialistica dove Boccaccio visse e morì nel 1375, il Museo del chiodo, singolare falegnameria che ospita una raccolta di chiodi di ogni tempo e foggia.
La ristorazione offre piatti a base di prodotti tipici, tra i quali spicca il presidio slow food della “Cipolla di Certaldo” e l’originale biscotto Mercaccio. Tante le offerte di soggiorno disponibili, dagli Hotel 4 Stelle al campeggio, fino al parcheggio camper gratuito.
Ingresso adulti a partire da euro 7,50 (gratuito fino a 7 anni, ridotto fino a 14) fino a 20 (a seconda dei giorni) nel borgo alto, ingresso gratuito nella parte bassa.
Info turistiche tel. 0571 656721. Programma su www.mercantiacertaldo.it e www.facebook.com/mercantia[:en]di redazione – 100 spettacoli al giorno dai burattini alle evoluzioni aeree “Come un rito propiziatorio, celebriamo l’umanità con il teatro”. Spettacoli tra tradizione e innovazione tutto questo è Mercantia, creatura unica che vi aspetta a Certaldo.
E’ “I giorni dell’abbondanza” il tema 2016 la XXIX edizione del Festival internazionale di teatro di strada che si svolge a Certaldo fino a domenica 17 luglio 2016 e conferma Certaldo come luogo simbolo del teatro di strada in Italia, con un programma che unisce l’arte di strada tradizionale a fianco di forme di spettacoli innovative e sperimentali suddivise tra arti di strada, one man show, marching band, street band, international, teatro & strada, giardini segreti.
Se l’abbondanza di quantità è una caratteristica fin troppo evidente di Mercantia (104 recite ogni sera, 84 diversi spettacoli in cartellone, 363 artisti presenti, oltre 40 maestri artigiani e 80 espositori i numeri di quest’anno), è invece la abbondanza di qualità il fulcro di questa XXIX edizione con spettacoli in piazze, vicoli,torri e cripte del suggestivo borgo di Certaldo Alto – il paese di Giovanni Boccaccio – ma anche su due colline fuori dal borgo, che accoglieranno tutte le discipline dell’arte scenica – cantastorie, circo, teatro di figura, di prosa, di ricerca, danza, street band, musica, lirica, ecc.. – con formazioni dall’Italia e dall’estero.
“Mercantia si svolge da sempre nel segno dell’abbondanza – dice Alessandro Gigli il direttore artistico che realizza, insieme a Terzostudio, il programma – perchè non c’è festa, religiosa o pagana, senza abbondanza. Nella storia dell’umanità i giorni dell’abbondanza nascono come rito periodico per esorcizzare la carestia ma la società di oggi, che ha mercificato tutto pensando di trasformare tutto l’anno in abbondanza, ha solo creato un consumismo sfrenato del quale stiamo pagando il conto. Creare e offrire abbondanza è un arte, l’arte di Mercantia, che è una “festa degli incontri”, di artisti che si ritrovano, di pubblico che non è spettatore ma parte attiva dello spettacolo, di una festa rigenerante che celebra l’umanità tramite il teatro”.
Tradizione e innovazione musicale caratterizzano due esperienze di eccellenza: Riccardo Tesi & Banditaliana, collaboratore di Fossati e De Andrè, apprezzatissimo interprete di world music, capace di reinventare la tradizione musicale toscana incrociandola con ritmi e suoni del mondo, Tesi debuttò 27 anni fa a Mercantia e torna in concerto con il suo cd “Maggio”; mentre i Tryad (Francia), collettivo musicale che crea musica elettronica grazie alla rete mettendo in contatto artisti che non si sono mai incontrati di persona e pubblica musica sotto licenza ‘Creative Commons’, presente sui canali televisivi CNN, PBS, LCI e con oltre 6 milioni di streaming su Jamendo, debuttano dal vivo scegliendo Mercantia come prima tappa della loro tournèe.
Acrobazie ed evoluzioni mozzafiato sospese nel cielo e sorrette da equilibrismi: la Compagnia dei Folli, formazione che dal 1984 crea coreografie di grande impatto spettacolare e solcherà con “Amor celeste” i cieli di Certaldo con uno spettacolo di ispirazione medievale in volo da una torre all’altra; mentre i Black Blues Brothers (Kenya), reinventano le danze e i riti tribali africanI, con numeri piramidi umane ed evoluzioni circensi, sulle musiche blues e con i costumi del celebre film con John Belushi.
Poesia di strada, recitata e musicale: tra baracche e cantastorie la “signora dei piedi” Laura Kibel nel suo teatrino ambulante rinnova la tradizione travestendo i piedi da burattini e in “A piede libero” attraversa le culture del mondo parlando con ironia e profondità di femminismo, pace, ecologia; mentre il virtuoso di “flauto a naso” e di “sega musicale” Felice Pantone, cantastorie e affabulatore capace di incantare grandi e piccoli con le storie di semplice e toccante umanità del “Signore delle ciliegie”. E non mancheranno i poeti di strada veri e propri, come Silvestro Sentiero o Pier Francesco Betteloni, a regalare versi a chiunque passi.
Ironia e irriverenza del teatro all’improvviso: rinnovando la tradizione della commedia dell’arte a partire non dalle maschere ma da storie e canzoni di tutti i giorni, gli Appiccicaticci (Tiziano Storti, Renato Preziuso, Stefano De Paolis) con “I’ Cant(o)” rubano temi e parole ai grandi cantautori e coinvolgono il pubblico; mentre l’eclettico e acrobatico Peter Weyel (Germania) con “Herr Hundertpfund” dà vita a un one man show di travolgente contorsionismo e giocoleria, coinvolgendo il pubblico (vincitore concorsi La strada di Augsburg, Lingener Theo, ecc). E all’estremità opposta i Trio Trioche con Opera Guitta alternano i virtuosismi tipici del belcanto, con arie da Verdi a Mozart, a gag comiche e numeri di giocoleria, rendendo omaggio a un periodo affascinante dell’arte di strada quando i musicisti girovaghi portavano in piazza l’opera per sbarcare il lunario.
La magia del mimo e del racconto per immagini: due esperienze uniche ed originali, quella dei partenopei Teatro35 che in “Per una rosa” recitano attraverso tableaux vivent ispirati a Pier Paolo Pasolini e alla sua opera cinematografica attraverso il richiamo a iconografie e simboli; gli “Argonauti in viaggio nel tempo” di ELEGANTYA entarteinment, che ricreano un ambiente vittoriano con dieci personaggi che si interagiscono con la folla come se arrivassero oggi dalla Londra del 1847.
E poi le parate di strada di Teatro Carillon e lo steampunk musicale del Grande Cantagiro Barattoli, la poesia degli intrecci sonori di arpa e hang di Harp & Hang Duo e dei racconti di Marionets Colegone (Spagna), il funambolismo della giocoleria di Miyam (Japan), le street band coi suoni balcanici di Zastava Orkestar, jazz e funky di Badabimbumband, classici e rock delle Archimossi, e altro ancora. E nella parte bassa e gratuita ad ingresso libero, tutte le sere, le bolle di sapone di Boris Egorov, l’artista russo vittima, nei mesi scorsi, di un episodio di intolleranza in Versilia, al quale Mercantia subito offrì il proprio sostegno e il proprio palco.
A Mercantia anche l’artigianato celebra l’abbondanza prendendo a tema il colore “rosso” e le lavorazioni di luce e fuoco ispirate a passione, positività e fortuna. Tra le installazioni – curate da Francesca Parri per Exponent – spicca Guerrieri di Paolo Staccioli creature di ceramica nate dal fuoco. Oltre 40 maestri artigiani espongo e lavorano dal vivo legno, pietra, cuoio, ferro battuto e altri materiali. Nel paese basso si tiene un mercato di oggettistica di qualità con oltre 80 espositori.
A Certaldo Alto, durante Mercantia, si potranno visitare il Palazzo Pretorio, edificio del XII secolo che conserva affreschi e opere di Benozzo Gozzoli e ospita la mostra temporanea di Alain Bonnefoit “Vive la vie, pittura e altri (amori)”, la Casa di Boccaccio, museo e biblioteca specialistica dove Boccaccio visse e morì nel 1375, il Museo del chiodo, singolare falegnameria che ospita una raccolta di chiodi di ogni tempo e foggia.
La ristorazione offre piatti a base di prodotti tipici, tra i quali spicca il presidio slow food della “Cipolla di Certaldo” e l’originale biscotto Mercaccio. Tante le offerte di soggiorno disponibili, dagli Hotel 4 Stelle al campeggio, fino al parcheggio camper gratuito.
Ingresso adulti a partire da euro 7,50 (gratuito fino a 7 anni, ridotto fino a 14) fino a 20 (a seconda dei giorni) nel borgo alto, ingresso gratuito nella parte bassa.
Info turistiche tel. 0571 656721. Programma su www.mercantiacertaldo.it e www.facebook.com/mercantia[:]
Lug 7, 2016 | Da non perdere, Firenze, Mugello | Val di Sieve
[:it]
di redazione – Nasce a Londa la prima edizione del primo evento del genere in Italia. Il comune più forestale della Toscana conferma così la sua dote “ambientale” non solo curando il versante del magnifico parco della Foresta Casentinese, ma andando oltre.
Il “1° raduno nazionale dei gattari” che si svolgerà domenica 10 luglio, nato quasi per caso sotto forma di raduno annunciato su Facebook dalla napoletana Eliana Ungania e alla collaborazione della “gattara” toscana Cinzia Boddi con il sostegno della Pro-Loco di Londa, dell’Associazione Ludorum Dies e il patrocinio del Comune di Londa vedrà la partecipazione di 1.700 confermati, 3.700 invitati e 8.600 interessati.
Non sarà una mostra felina, nessun animale in mostra, nessuna gara di bellezza ma, grazie all’appoggio di alcune aziende che si occupano di cibo ed accessori per animali e la partecipazione dell’Ufficio per i diritti degli animali e i medici veterinari della clinica Maurizio Spremolla, sarà una giornata dedicata alla conoscenza.
Tanti seminari, incontri e dibattiti per conoscere meglio il mondo del felino più amato che si terranno nel centro Visite delle Foreste Casentinesi presso lo chalet Il Lago. Dall’alimentazione, alla salute dei gatti, dalle cure alternative ai diritti degli animali.
Un’iniziativa speciale ed originale che fa informazione e cultura sui diritti degli animali. Ce n’era bisogno![:en]
di redazione – Nasce a Londa la prima edizione del primo evento del genere in Italia. Il comune più forestale della Toscana conferma così la sua dote “ambientale” non solo curando il versante del magnifico parco della Foresta Casentinese, ma andando oltre.
Il “1° raduno nazionale dei gattari” che si svolgerà domenica 10 luglio, nato quasi per caso sotto forma di raduno annunciato su Facebook dalla napoletana Eliana Ungania e alla collaborazione della “gattara” toscana Cinzia Boddi con il sostegno della Pro-Loco di Londa, dell’Associazione Ludorum Dies e il patrocinio del Comune di Londa vedrà la partecipazione di 1.700 confermati, 3.700 invitati e 8.600 interessati.
Non sarà una mostra felina, nessun animale in mostra, nessuna gara di bellezza ma, grazie all’appoggio di alcune aziende che si occupano di cibo ed accessori per animali e la partecipazione dell’Ufficio per i diritti degli animali e i medici veterinari della clinica Maurizio Spremolla, sarà una giornata dedicata alla conoscenza.
Tanti seminari, incontri e dibattiti per conoscere meglio il mondo del felino più amato che si terranno nel centro Visite delle Foreste Casentinesi presso lo chalet Il Lago. Dall’alimentazione, alla salute dei gatti, dalle cure alternative ai diritti degli animali.
Un’iniziativa speciale ed originale che fa informazione e cultura sui diritti degli animali. Ce n’era bisogno![:]
Lug 4, 2016 | Arcipelago | Costa degli Etruschi, Arezzo, Argentario, Arte e cultura, Casentino, Chianti Classico, Città del Tufo | Colline Metallifere, Crete Senesi, Da non perdere, Firenze, Garfagnana, Grosseto, Litorale pisano, Livorno, Lucca, Lunigiana, Maremma, Massa Carrara, Montagna Pistoiese, Montalbano, Monte Amiata, Monti Pisani, Mugello | Val di Sieve, Pisa, Pistoia, Prato, San Gimignano, Siena, Val Bisenzio, Val d'Elsa | Empolese, Val d'Elsa | Val di Merse, Val d'Orcia | Val di Chiana, Val di Cecina, Val di Cornia, Val Tiberina, Valdarno, Valdarno | Valdera | Colline Pisane, Valdinievole, Valle del Serchio | Piana Lucchese, Versilia
[:it]
a cura della redazione – Sedicesima edizione per le Notti dell’Archeologia nel luglio toscano. L’appuntamento di quest’anno va dal 1° al 31 luglio, un intero mese dedicato agli oltre 200 eventi organizzati in tutta la Toscana nei 106 musei, aree e parchi archeologici che aderiscono all’iniziativa, anche con aperture straordinarie.
Il programma è molto ricco e differenziato. Lo scopo è quello di avvicinare un pubblico di tutte le età affinché le radici della storia, della cultura, dell’economia toscana possano essere comprese al meglio.
Il ciclo di mostre, aperture notturne, escursioni, trekking, visite guidate, proiezioni, spettacoli, presentazioni di libri e incontri conviviali si inserisce in una costante ricerca di occasioni di divulgazione e diffusione del patrimonio archeologico toscano.
In questi anni proprio grazie alle “Notti dell’Archeologia” i musei e le aree archeologiche hanno saputo attrarre un pubblico – fatto di specialisti, appassionati, turisti italiani e stranieri, interessati ai molteplici aspetti del mondo antico – che ha imparato come i resti delle civiltà antiche siano le fondamenta dell’identità locale odierna.
“Il filo conduttore del 2016 è la “Continuità e discontinuità tra Antichità e Medioevo” ha detto l’assessore alla cultura Monica Barni presentando l’iniziativa.
“Intendiamo farlo grazie ad una rinnovata consapevolezza su tutti gli aspetti visibili e concreti di una cultura a partire dai manufatti urbani, dagli utensili della vita quotidiana e dalle tracce delle attività produttive che rendono unico ogni sito archeologico e museale della Toscana.
Sul nostro territorio ci sono infatti luoghi abitati dalla preistoria ad oggi, altri invece nati e scomparsi per fenomeni economici o bellici, che testimoniano come la vita dell’uomo si leghi evoluzionionisticamente a scommesse non tutte vincenti.”
Per Monica Barni le “Notti dell’Archeologia sono una grande festa nella quale il pubblico degli appassionati e dei curiosi ha la possibilità di sfogliare a ritroso il proprio passato e leggere la storia attraverso le tracce lasciate da ogni singola persona che ha abitato, vissuto, lavorato in quella che oggi chiamiamo Toscana.
La sfida è sicuramente quella di allargare l’interesse su questi temi. Abbiamo pensato a modalità di accesso e ad orari di svolgimento delle iniziative diversificati per andare incontro alle varie esigenze, comprendendo anche occasioni dedicate al pubblico dei diversamente abili. L’invito rivolto a tutti è quello di lasciarsi trasportare dalla curiosità e scoprire i tanti tesori presenti, magari a poca distanza da casa”.
Il programma completo e le info sono alla pagina www.regione.toscana.it/nottidellarcheologia all’interno della quale è possibile accedere a tutti gli eventi suddivisi per provincia.
Per ulteriori informazioni è attivo il Numero Verde 800.860.070 curato dall’Urp della Regione Toscana.[:en]
a cura della redazione – Sedicesima edizione per le Notti dell’Archeologia nel luglio toscano. L’appuntamento di quest’anno va dal 1° al 31 luglio, un intero mese dedicato agli oltre 200 eventi organizzati in tutta la Toscana nei 106 musei, aree e parchi archeologici che aderiscono all’iniziativa, anche con aperture straordinarie.
Il programma è molto ricco e differenziato. Lo scopo è quello di avvicinare un pubblico di tutte le età affinché le radici della storia, della cultura, dell’economia toscana possano essere comprese al meglio.
Il ciclo di mostre, aperture notturne, escursioni, trekking, visite guidate, proiezioni, spettacoli, presentazioni di libri e incontri conviviali si inserisce in una costante ricerca di occasioni di divulgazione e diffusione del patrimonio archeologico toscano.
In questi anni proprio grazie alle “Notti dell’Archeologia” i musei e le aree archeologiche hanno saputo attrarre un pubblico – fatto di specialisti, appassionati, turisti italiani e stranieri, interessati ai molteplici aspetti del mondo antico – che ha imparato come i resti delle civiltà antiche siano le fondamenta dell’identità locale odierna.
“Il filo conduttore del 2016 è la “Continuità e discontinuità tra Antichità e Medioevo” ha detto l’assessore alla cultura Monica Barni presentando l’iniziativa.
“Intendiamo farlo grazie ad una rinnovata consapevolezza su tutti gli aspetti visibili e concreti di una cultura a partire dai manufatti urbani, dagli utensili della vita quotidiana e dalle tracce delle attività produttive che rendono unico ogni sito archeologico e museale della Toscana.
Sul nostro territorio ci sono infatti luoghi abitati dalla preistoria ad oggi, altri invece nati e scomparsi per fenomeni economici o bellici, che testimoniano come la vita dell’uomo si leghi evoluzionionisticamente a scommesse non tutte vincenti.”
Per Monica Barni le “Notti dell’Archeologia sono una grande festa nella quale il pubblico degli appassionati e dei curiosi ha la possibilità di sfogliare a ritroso il proprio passato e leggere la storia attraverso le tracce lasciate da ogni singola persona che ha abitato, vissuto, lavorato in quella che oggi chiamiamo Toscana.
La sfida è sicuramente quella di allargare l’interesse su questi temi. Abbiamo pensato a modalità di accesso e ad orari di svolgimento delle iniziative diversificati per andare incontro alle varie esigenze, comprendendo anche occasioni dedicate al pubblico dei diversamente abili. L’invito rivolto a tutti è quello di lasciarsi trasportare dalla curiosità e scoprire i tanti tesori presenti, magari a poca distanza da casa”.
Il programma completo e le info sono alla pagina www.regione.toscana.it/nottidellarcheologia all’interno della quale è possibile accedere a tutti gli eventi suddivisi per provincia.
Per ulteriori informazioni è attivo il Numero Verde 800.860.070 curato dall’Urp della Regione Toscana.[:]
Giu 24, 2016 | Arcipelago | Costa degli Etruschi, Argentario, Firenze, Grosseto, Litorale pisano, Livorno, Maremma, Massa Carrara, Pisa, Versilia
[:it]
la redazione – Dal 1° al 10 luglio da Firenze per la Toscana con una canoa polinesiana. 50 atleti per 227 kmm di mare da nord a sud della regione.
Una canoa polinesiana lunga 14 metri, 50 atleti pronti ad alternarsi in equipaggi da sei pagaiatori, 227 chilometri di costa da percorrere.
Questi sono i numeri della discesa organizzata da un gruppo di soci della Canottieri Comunali Firenze, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Firenze, della Regione Toscana, del Fondo Ambiente Italiano, del Comune dell’Argentario, della Polisportiva Tassisti Fiorentini i quali hanno messo a disposizione l’imbarcazione, per compiere la discesa della costa Toscana: da Marina di Carrara a Porto Ercole (Cala Galera) in otto tappe.
“Un bel progetto – sottolinea la presidente della Commissione Cultura e sport Maria Federica Giuliani – che abbiamo accompagnato con discrezione, nella convinzione che mette in relazione il meglio dell’associazionismo locale ed evidenzia le eccellenze della nostra regione, ponendo al centro la cultura e lo sport. Punto di partenza non poteva che essere la nostra grande Firenze, che non vive chiusa nella sua bellezza ma si apre ed esplora altri mari ed unisce le persone.
Grazie alla Canottieri Comunali, alla nuova dirigenza che è partita con grande slancio per confermare, se mai ve ne fosse bisogno, il grande radicamento in città e la passione dei soci; alla Regione Toscana e all’assessore Stefano Ciuoffo che patrocina l’evento con il Comune di Firenze, al Coni Regionale con l’assessore Sanzo per l’apprezzamento dell’iniziativa
L’evento è organizzato da Gian Michele Del Bo, delegato per la Canottieri Comunali alle attività di mare e da Ugo Vieri della Polisportiva Tassisti.
“Tosca Lungo Costa non è un evento solamente sportivo – aggiunge l’assessore al turismo della Regione toscana Stefano Ciuoffo – perché permetterà di scoprire parti incredibili della nostra Toscana e le nostre isole che compongono l’arcipelago che fanno parte del nostro patrimonio culturale. E’ un assaporare diffuso della nostra terra”.
Si tratta di una manifestazione sportiva non competitiva carica di significati, dove la magnifica canoa polinesiana OC6 sarà il mezzo per mettere alla prova tanti sportivi che saranno seguiti da appassionati degli sport acquatici ma anche semplici cittadini ad ogni tappa del raid.
“Una manifestazione – prosegue il presidente del Coni regionale – che coniuga lo sport al turismo ed alla sostenibilità. L’unione tra istituzioni e volontariato riesce a realizzare queste belle iniziative che superano anche i campanilismi locali”.
Le tappe si svolgeranno dal 1 al 10 luglio seguendo questo calendario:
1 Marina di Carrara – Marina di Pietrasanta – Viareggio Bagno Balena 24 km
2 Viareggio – Marina di Pisa – Bagno Lido Calambrone 23 km
3 Bagno Lido Calambrone – Quercianella – Rosignano Cala dei Medici 26 km
6 Rosignano – Cecina – San Vincenzo 37 km
7 San Vincenzo – Baratti – Piombino – Follonica 43 km
8 Follonica – Punta Ala – Castiglione della Pescaia 28 km
9 Castiglione della Pescaia – Marina di Grosseto – Talamone 37 km
10 Talamone – Porto Santo Stefano – Porto Ercole 35 km
La navigazione avverrà lungo la costa, ad una distanza massima di 300 metri, e quindi senza la presenza di barca di appoggio.
Oltre il gesto sportivo con un numero di partecipanti significativo, per ogni tappa sei persone sulla canoa oltre a chi segue da terra, il raid lungo costa vuole essere una testimonianza della bellezza delle nostre coste e delle nostre acque, un’occasione per sensibilizzare sulla possibilità di navigare in maniera ecologica ad impatto zero con un’imbarcazione veloce e sicura che ha permesso a suo tempo l’incontro con i popoli del Pacifico. Un modo di vivere la nostra meravigliosa costa da una prospettiva diversa, coinvolgendo i territori da Firenze fino all’Argentario.
Restando all’attualità, navigare per mare oggi offre anche uno spunto di riflessione su quello che ha rappresentato e rappresenta oggi il mare, inteso come unione e separazione tra gli uomini, via commerciale o via di fuga da un destino incerto.
Ad ogni tappa sono previsti comitati d’accoglienza ed iniziative per l’imbarcazione ed i canoisti, l’equipaggio e quanti vorranno unirsi a loro potranno festeggiare ad esempio a Calambrone dove è prevista una festa in spiaggia verso le 19, per il team di donne che partirà da Viareggio passando per Marina di Pisa; così come a Castiglione della Pescaia e Punta Ala o Cala dei Medici dove il Fai, Fondo Ambiente Italiano, organizzerà eventi.
Una bella occasione per giungere anche a chi in mare lo vive da detenuto, infatti in accordo con l’Amministrazione Penitenziaria è partito il progetto Gorgona “Libri naviganti”, una raccolta fondi (il contributo che i partecipanti verseranno) organizzata sempre dai Canottieri Comunali di Firenze di libri destinare ai detenuti, così come un corso propedeutico alla canoa polinesiana per detenuti in semi-libertà.
La Presidente Toscana del FAI, Sibilla della Gherardesca, è felicissima di dare il suo patrocinio a questa speciale e unica iniziativa che si sposa perfettamente con la visione del Fondo Ambiente Italiano di sensibilizzazione, tutela e valorizzazione delle nostre coste meravigliose e dello splendido mare Tirreno.
Le delegazioni del FAI organizzeranno vari eventi sociali e culturali. Da Punta Ala partirà una processione di barche a vela che accompagnerà, per un tratto di mare, i partecipanti a Toscana Lungo Costa. A Castiglione della Pescaia i pagaiatori avranno il privilegio di poter visitare la riserva naturale Diaccia Botrona: un’area protetta caratterizzata da un ambiente palustre. A bordo di piccole imbarcazioni verrà raccontato il processo di trasformazione di questa zona. (s.spa.)
[:en]
la redazione – Dal 1° al 10 luglio da Firenze per la Toscana con una canoa polinesiana. 50 atleti per 227 km di mare da nord a sud della regione.
Una canoa polinesiana lunga 14 metri, 50 atleti pronti ad alternarsi in equipaggi da sei pagaiatori, 227 chilometri di costa da percorrere.
Questi sono i numeri della discesa organizzata da un gruppo di soci della Canottieri Comunali Firenze, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Firenze, della Regione Toscana, del Fondo Ambiente Italiano, del Comune dell’Argentario, della Polisportiva Tassisti Fiorentini i quali hanno messo a disposizione l’imbarcazione, per compiere la discesa della costa Toscana: da Marina di Carrara a Porto Ercole (Cala Galera) in otto tappe.
“Un bel progetto – sottolinea la presidente della Commissione Cultura e sport Maria Federica Giuliani – che abbiamo accompagnato con discrezione, nella convinzione che mette in relazione il meglio dell’associazionismo locale ed evidenzia le eccellenze della nostra regione, ponendo al centro la cultura e lo sport. Punto di partenza non poteva che essere la nostra grande Firenze, che non vive chiusa nella sua bellezza ma si apre ed esplora altri mari ed unisce le persone.
Grazie alla Canottieri Comunali, alla nuova dirigenza che è partita con grande slancio per confermare, se mai ve ne fosse bisogno, il grande radicamento in città e la passione dei soci; alla Regione Toscana e all’assessore Stefano Ciuoffo che patrocina l’evento con il Comune di Firenze, al Coni Regionale con l’assessore Sanzo per l’apprezzamento dell’iniziativa
L’evento è organizzato da Gian Michele Del Bo, delegato per la Canottieri Comunali alle attività di mare e da Ugo Vieri della Polisportiva Tassisti.
“Tosca Lungo Costa non è un evento solamente sportivo – aggiunge l’assessore al turismo della Regione toscana Stefano Ciuoffo – perché permetterà di scoprire parti incredibili della nostra Toscana e le nostre isole che compongono l’arcipelago che fanno parte del nostro patrimonio culturale. E’ un assaporare diffuso della nostra terra”.
Si tratta di una manifestazione sportiva non competitiva carica di significati, dove la magnifica canoa polinesiana OC6 sarà il mezzo per mettere alla prova tanti sportivi che saranno seguiti da appassionati degli sport acquatici ma anche semplici cittadini ad ogni tappa del raid.
“Una manifestazione – prosegue il presidente del Coni regionale – che coniuga lo sport al turismo ed alla sostenibilità. L’unione tra istituzioni e volontariato riesce a realizzare queste belle iniziative che superano anche i campanilismi locali”.
Le tappe si svolgeranno dal 1 al 10 luglio seguendo questo calendario:
1 Marina di Carrara – Marina di Pietrasanta – Viareggio Bagno Balena 24 km
2 Viareggio – Marina di Pisa – Bagno Lido Calambrone 23 km
3 Bagno Lido Calambrone – Quercianella – Rosignano Cala dei Medici 26 km
6 Rosignano – Cecina – San Vincenzo 37 km
7 San Vincenzo – Baratti – Piombino – Follonica 43 km
8 Follonica – Punta Ala – Castiglione della Pescaia 28 km
9 Castiglione della Pescaia – Marina di Grosseto – Talamone 37 km
10 Talamone – Porto Santo Stefano – Porto Ercole 35 km
La navigazione avverrà lungo la costa, ad una distanza massima di 300 metri, e quindi senza la presenza di barca di appoggio.
Oltre il gesto sportivo con un numero di partecipanti significativo, per ogni tappa sei persone sulla canoa oltre a chi segue da terra, il raid lungo costa vuole essere una testimonianza della bellezza delle nostre coste e delle nostre acque, un’occasione per sensibilizzare sulla possibilità di navigare in maniera ecologica ad impatto zero con un’imbarcazione veloce e sicura che ha permesso a suo tempo l’incontro con i popoli del Pacifico. Un modo di vivere la nostra meravigliosa costa da una prospettiva diversa, coinvolgendo i territori da Firenze fino all’Argentario.
Restando all’attualità, navigare per mare oggi offre anche uno spunto di riflessione su quello che ha rappresentato e rappresenta oggi il mare, inteso come unione e separazione tra gli uomini, via commerciale o via di fuga da un destino incerto.
Ad ogni tappa sono previsti comitati d’accoglienza ed iniziative per l’imbarcazione ed i canoisti, l’equipaggio e quanti vorranno unirsi a loro potranno festeggiare ad esempio a Calambrone dove è prevista una festa in spiaggia verso le 19, per il team di donne che partirà da Viareggio passando per Marina di Pisa; così come a Castiglione della Pescaia e Punta Ala o Cala dei Medici dove il Fai, Fondo Ambiente Italiano, organizzerà eventi.
Una bella occasione per giungere anche a chi in mare lo vive da detenuto, infatti in accordo con l’Amministrazione Penitenziaria è partito il progetto Gorgona “Libri naviganti”, una raccolta fondi (il contributo che i partecipanti verseranno) organizzata sempre dai Canottieri Comunali di Firenze di libri destinare ai detenuti, così come un corso propedeutico alla canoa polinesiana per detenuti in semi-libertà.
La Presidente Toscana del FAI, Sibilla della Gherardesca, è felicissima di dare il suo patrocinio a questa speciale e unica iniziativa che si sposa perfettamente con la visione del Fondo Ambiente Italiano di sensibilizzazione, tutela e valorizzazione delle nostre coste meravigliose e dello splendido mare Tirreno.
Le delegazioni del FAI organizzeranno vari eventi sociali e culturali. Da Punta Ala partirà una processione di barche a vela che accompagnerà, per un tratto di mare, i partecipanti a Toscana Lungo Costa. A Castiglione della Pescaia i pagaiatori avranno il privilegio di poter visitare la riserva naturale Diaccia Botrona: un’area protetta caratterizzata da un ambiente palustre. A bordo di piccole imbarcazioni verrà raccontato il processo di trasformazione di questa zona.
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