Mar 27, 2013 | Chianti Classico, Da non perdere, Siena, Val d'Elsa | Empolese
di Nadia Fondelli – Le linee ferroviarie dismesse che nell’Ottocento hanno unito l’Italia che all’epoca ancora unita non era, sono oggi straordinari percorsi adatti a camminatori e pedalatori.
Molti sono stati ripresi dalla natura, ma su tanti, la dov’erano i binari oggi sono sentieri di percorsi affascinanti e straordinari fatti anche di antichi ponti e viadotti in pieda che scavallano colline e vallate.
Alcuni di essi sono stati recuperati totalmente e segnalati e così è per il percorso che vi proproniamo: il vecchio tracciato ferroviario fra Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi, in disuso dal 1987, che è torna a vivere dallaa fine del 2011 con la realizzazione di una pista ciclo-turistico che si snoda per 8 chilometri di fascino nel verde, fra le due città valdelsane.
Pendenze minime e tracciato protetto quasi totalmente, vede i binari coperti per un buon utilizzo ciclabile da una pavimenttazione terrosa che conferisce un effetto di strada bianca.
Nei punti di attraversamento stradale la pavimentazione è diversa e dotata di una specifica segnaletica orizzontale e verticale, per avvertire i ciclisti, i pedoni e i conducenti di veicoli a motore della necessità di porre attenzione e di moderare la velocità.
Era la Colle-Poggibonsi una breve diramazione della Ferrovia Centrale Toscana, che congiungeva Siena a Empoli. Il ramo valdelsano fu aperto nel 1885 e chiuso all’esercizio commerciale nel 1987.
Il recupero di questa ex ferrovia voluto e concluso dai due comuni valdelsani è uno dei primi del genere in Toscana. Forse non è solo un caso che Colle sia una città a misura di camminatori ed esempio è l’ormai celebre “passeggiata” Colle-Mare di 80km. che si celebra ogni anno in primavera… ma quella è una cosa molto più da estremi…
La Colle-Poggibonsi si percorre in bici in un meno di un’ora, in un’ora circa facendo jogging a passo regolare e in due ore camminando a passo turistico.
by Nadia Fondelli – The disused railway why are there two bath tubs in the cialis commercial lines in the nineteenth century have united Italy at that time was not yet united, are now extraordinary paths suitable for walkers and cyclists.
Many have been taken from nature, but many of the tracks where they were today are paths of paths fascinating and extraordinary also made of old bridges and viaducts in Pieda that scavallano hills and valleys.
Some of them have been fully recovered and reported, and so is the way that we offer you: the disused railway line between Colle di Val d’Elsa and Poggibonsi, disused since 1987, which is back to life dallaa end of 2011 with the creation of a cycle-tourist stretches for 8 kilometers of charm in green, between the two cities valdelsane.
Minimum slope and traced almost entirely protected, see the tracks covered for a good use path from a pavimenttazione earthy which give the effect of white road.
At the points of crossing the road pavement is different and has a specific horizontal and vertical signs to warn cyclists, pedestrians and drivers of motor vehicles of the need to be careful and reduce speed.
It was the Colle-Poggibonsi a short branch of the Central Railroad Tuscany, connecting Siena to Empoli. The valdelsano branch was opened in 1885 and closed commercial operations in 1987.
The recovery of this former railway wanted and concluded by the two municipalities Valdelsa is one of the first of its kind in Tuscany. Maybe it’s not just a case that is a city on a hill walkers and example is the now famous “walk” Colle-Sea 80km. which is celebrated every year in the spring … but that is one thing a lot more to extremes …
La Colle-Poggibonsi can be covered in less than an hour on a bike in about an hour jogging at a steady pace and within two hours walking up to tourism.
Mar 25, 2013 | Da non perdere, Litorale pisano, Monti Pisani, Pisa, Val di Cecina, Valdarno | Valdera | Colline Pisane
di Nadia Fondelli – Questa è una storia che parla di un amore. Un amore vero, sincero. L’amore per la Vita.
Le nuove tecnologie, le chat e i social network sono tanto amati quanto bistrattati. Sopratutto bistrattati quando si tratta di cronaca che, in questi casi, diventa quasi sempre nera…
Eppure nella rete esistono non solo le brutte cose, ma tante belle storie straboccanti d’amore e d’amicizia.
Quando qualche anno fa ho dato alle stampe insieme ad una nota psicografologa il libro “Chat line: dalla trasgressione alla solitudine” volevo proprio focalizzare quest’aspetto.
La rete non è solo un diavolo tentatore, ma un luogo dove, così come nella vita reale, esiste sia il male che il bene.
Quanti in rete hanno trovato amici virtuali spesso divenuti poi anche reali che gli hanno salvati dalla solitudine? Quanti hanno trovato l’amore della loro vita, quello con la A maiuscola?
Tanti, molto più di quelli che potete pensate solo che, a differenza delle brutte notizie, le belle non trovano mai spazio sulla cronaca…
Con quel libro volevo cospargermi la testa di cenere, quasi come se scriverlo fosse lo “scontare” un senso di colpa della categoria giornalistica.
Ebbene sì. Sogno da sempre che ogni giornale abbia la sua bella sezione dedicata alle “belle notizie”; che un tg si apra lanciando news ricolme d’amore… anche per bilanciare le tante cattive notizie e anche per risollevare lo spirito della società in tempi come quelli attuali… decisamente grami…
The Tuscany vuole così nel suo piccolo colmare questo vuoto sperando di essere presto emulato anche da tante testate più famose .
Inizio così da oggi su questo giornale – e con una gran voglia di farlo sempre più di frequente – a regalarvi delle buone notizie.
Non sarà facile farlo anche perchè scovarle non è semplice, ma noi ci proviamo, iniziando con questa bella storia d’amore che dai social network si è sviluppata nella vita reale.
Sogno che le nostre belle storie siano anche espressione di una società viva e solidale, anzi sono a questo tipo di storie che dedicheremo più attenzione: quelle non solo belle, ma piene d’amore…
E allora iniziamo con il nostro primo “c’era una volta”
C’era una volta Paola Rita Ledda, una giovane donna di origine sarda residente da anni a Pisa che sulla rete ha scoperto il valore dell’amore per la vita, attraverso il contributo che lei stessa poteva dare per salvare tante vite. Vite sconosciute, vite compromesse, vite ammalate.
Paola un giorno s’imbatte per caso nella pagina del Nucleo Operativo di Protezione Civile – Logistica dei Trapianti. La grafica e le news rilanciate sono accattivanti; si parla e ci sono foto di persone che girano il mondo per trasportare la vita, anzi, la VITA, tutto maiuscolo come amano scrivere loro.
Paola s’interessa, s’iscrive alla pagina, si appassiona, ma continua a seguire le notizie e i post, in disparte, con discrezione. Però l’idea di poter dare il suo contributo a salvare delle vite e andare in giro per il mondo l’affascina e comincia a frullargli in testa.
In realtà Paola, di mondo ne ha già girato un bel po’ sia per passione sia per sue esperienze lavorative, ma l’idea di essere l’ideale collegamento tra due vite, che resteranno per sempre unite dal fantastico gesto della donazione, era davvero coinvolgente e le stimolava molti pensieri positivi.
In uno dei tanti passaggi su quella pagina vede un post: “Come diventare nostri volontari”. Paola legge attentamente e dopo un minimo di titubanza, invia un messaggio.
La risposta è incoraggiante e, senza perdere tempo, viene invitata a partecipare come osservatrice a una missione. Non se lo fa ripetere due volte, partecipa, rimane ancora più entusiasta e si dà da fare più che può per bruciare le tappe ed essere idonea: dopo circa un mese di training è pronta per spiccare il volo, da buon “angelo” e a compiere la prima missione internazionale di corriere internazionale di cellule staminali e midollo osseo per trapianto dalla Germania, paese della donazione, alla Spagna paese dove verrà effettuato il trapianto!
“Da molto pensavo a un modo in cui essere utile al prossimo, che mi desse modo di compiere azioni che avessero un senso più profondo e che non avvertissi essere fini a loro stesse.
Facilitata dal fatto di essere una studentessa e di lavorare come fotografa freelance, mi ritrovo ad avere modo – per la maggior parte del tempo – di poter organizzare i miei impegni nella maniera a me più favorevole; ho reputato così che fosse questo il momento più opportuno per, finalmente, fare qualcosa!”
Mi sono avvicinata al Nucleo – continua Paola – valutando delle opzioni in maniera più astratta che concreta se devo essere onesta; quando mi sono accorta che uno dei miei contatti su Facebook condivideva foto e links vari di viaggi svolti da lui e da altri per portare “la VITA” dove ce ne fosse bisogno, ne sono rimasta incuriosita.
Ho cercato qualche informazione in più e più venivo a conoscenza del tipo di impegno di cui si trattava, più venivo attratta dalla cosa. Ho dunque risposto a un annuncio sulla pagina facebook, in cui si cercavano nuovi volontari e così è iniziata la mia avventura.
Le abbiamo chiesto,dopo la sua prima missione, quali emozioni poteva raccontarci:
“Per me è un’emozione grandissima sapere che, nel mio piccolo, posso dare un aiuto a chi a bisogno, che posso impiegare il mio tempo non solo per prendermi cura di me e dei miei affari, ma mettendomi a disposizione del prossimo. Il tempo donato è un tempo guadagnato”.
Sulla pagina dell’associazione oggi c’è una foto di Paola a tutta pagina, con la sua storia in breve. Quella pagina è stata vista in poco meno di 36 ore da oltre duemila persone!
Tanti i commenti d’incoraggiamento e Paola che così risponde: “Grazie a tutti! E’ un sogno poter fare una cosa realmente utile, che dia un senso alle giornate” .
Un commento alquanto eloquente sull’amore per la vita che anima Paola, come l’ultima frase che ci ha detto :“il tempo donato, è un tempo guadagnato” ma, ci assicura, che anche tutti gli altri componenti del Nucleo Operativo di Protezione Civile – Logistica dei Trapianti, la pensano così!
Per chi volesse seguire l’esempio di Paola prima di rimandarvi al sito dell’associazionee alcuni brevi cenni su come diventare “angeli della vita”.
In poche righe sono necessarie:
-buona disponibilità di tempo perché ogni missione dura da 2 a 5 giorni e non può essere interrotta;
– buona conoscenza dell’inglese, indispensabile per le missioni internazionali
– disponibilità a spostamenti
– grande senso di responsabilità perché da ogni missione dipende la vita di qualcuno
– capacità di interagire in squadra
Dalla rete alla vita reale per scoprire l’amore di regalare vita.
Informazioni: www.nopc.it – www.facebook.com/pages/Nucleo-Operativo-Protezione-Civile/119356221508397?ref=ts&fref=ts
by Nadia Fondelli – It ‘s the story Electronic Cigarette about a love. A true love, sincere. Love for Life.
New technologies, chat rooms and social networks are much loved as downtrodden. Mistreated especially when it comes to chronicle that, in these cases, almost always becomes black …
Yet in the network are not only the bad things, but good stories overflowing of love and friendship.
When some years ago I have given to the press along with a note psicografologa the book “Chat line: the transgression of solitude” I really wanted to focus on this aspect.
The network is not only a tempter, but a place where, as in real life, there is the evil that good.
Those found in network virtual friends often become then also real that they have saved from loneliness? Those who have found the love of their lives, the one with a capital?
Many, much more than those who can only think that, unlike the bad news, the good never find space on the record …
With that book I wanted cospargermi head with ashes, almost as if writing was the “discount” guilt of the class journalism.
Well, yes. I have always dreamed that each newspaper has its nice section dedicated to the “good news” that opens a news casting news filled with love … also to balance the many bad news and also to revive the spirit of the company in times like the present … decidedly grams …
The Tuscany takes so little to fill this void in his hoping to soon be emulated by many newspapers also the most famous.
Start today so that this newspaper – and with a great desire to do more and more frequently – to give you some good news.
It will not be easy to do so because it is not easy to find them, but we try, starting with this beautiful love story from social networks has grown in real life.
I dream that our beautiful stories are also an expression of a living society and solidarity, rather they are in these kinds of stories that we will dedicate more attention: those that are not only beautiful, but full of love …
So let’s start with our first “Once Upon a Time”
Once upon a time Paola Rita Ledda, a young woman of Sardinian origin who has lived for years in Pisa on the network has discovered the value of love for life, through the contribution she could make to save lives. Screw unknown compromised lives, lives sick.
Paola one day he meets by chance on the page of the Operational Civil Protection – Logistics Transplantation. The graphics are eye-catching and news relaunched, it comes and there are photos of people who travel the world to carry the life, indeed, LIFE, all capital letters, as they like to write them.
Paola is interested, is part of the page, is passionate, but continues to follow the news and post privately, discreetly. But the idea of being able to make a contribution to saving lives and go around the world fascinated her and begins to frullargli head.
In fact Paola, the world has already made a lot ‘is a passion for both his work experience, but the idea of being the ideal connection between two lives, that will remain forever united by the great act of donation, it was really engaging and stimulated many positive thoughts.
In one of the many steps on that page see a post: “How to become our volunteers.” Paola pores and with a bit of hesitation, sends a message.
The response is encouraging and, without wasting time, was invited to participate as an observer in a mission. If he does not say it twice, participates in, is even more enthusiastic and works hard as he can to forge ahead and be appropriate: after about a month of training is ready to fly, as a good “angel” and to make the first international mission of international courier stem cell and bone marrow transplant from Germany, the country of the donation, Spain country where it will be transplanted!
“From very thought of a way to be useful to others, give me way to do things that have a deeper meaning and that avvertissi not be an end in themselves.
Facilitated by the fact of being a student and working as a freelance photographer, I find myself having way – most of the time – to organize my schedule in the manner most favorable to me, so I considered that this was the most appropriate time to finally do something! “
I went up to the Core – continues Paola – assessing the options in more abstract than concrete if I have to be honest, when I realized that one of my contacts on Facebook share pictures and links various travel undertaken by him and others to bring ” LIFE “where we needed it, I was curious about it.
I tried some more information and I was more aware of the kind of commitment that it was, I was more attracted by it. So I answered an ad on the facebook page, where you were looking for new volunteers and so began my adventure.
We asked after his first mission, what emotions could tell us:
“For me it is an incredible emotion to know that in my own small way I can give help to those in need, I can spend my time not only to take care of myself and my business, but in putting at the disposal of others. Time given is a time earned. “
On the page of the association today is a picture of Paola full page, with his short story. That page has been seen in less than 36 hours over two thousand people!
Many comments of encouragement and Paola who so replies: “Thank you all! It ‘sa dream to do something really useful, giving a sense of the day. “
A very eloquent comment on the love for life that animates Paola, as the last sentence that said: “the time given is a time earned” but assures us that all the other components of the Operational Protection Civil – Logistics Transplant think so!
For those wishing to follow the example of Paola before web dell’associazionee refer you to some brief remarks on how to become “angels of life.”
In a few lines are necessary:
-Availability of good time for each mission lasts 2 to 5 days and can not be interrupted;
– Good knowledge of English is essential for international missions
– Willingness to travel
– Great sense of responsibility because each mission depends on someone’s life
– Ability to interact in a team
From network to real life to find the love of giving life.
Infoormazioni: www.nopc.it – www.facebook.com/pages/Nucleo-Operativo-Protezione-Civile/119356221508397?ref=ts&fref=ts
Mar 22, 2013 | Arcipelago | Costa degli Etruschi, Arezzo, Argentario, Arte e cultura, Casentino, Chianti Classico, Città del Tufo | Colline Metallifere, Crete Senesi, Da non perdere, Eventi, Firenze, Garfagnana, Grosseto, Litorale pisano, Livorno, Lucca, Lunigiana, Maremma, Massa Carrara, Montagna Pistoiese, Montalbano, Monte Amiata, Monti Pisani, Mugello | Val di Sieve, Pisa, Pistoia, Prato, San Gimignano, Siena, Val Bisenzio, Val d'Elsa | Empolese, Val d'Elsa | Val di Merse, Val d'Orcia | Val di Chiana, Val di Cecina, Val di Cornia, Val Tiberina, Valdarno, Valdarno | Valdera | Colline Pisane, Valdinievole, Valle del Serchio | Piana Lucchese, Versilia
di Nadia Fondelli – Con la primavera torna un appuntamento speciale per conoscere luoghi insoliti del nostro paese. Per persone curiose che amano farsi coinvolgere con cuore e mente ecco l’edizione 2013 delle Giornate Fai di Primavera in programma sabato 23 e domenica 24 marzo.
Vita, storie e leggende. Scrigni d’arte preziosi, opere d’arte che si svelano, giardini incantati… Sono oltre 700 i luoghi italiani, spesso inacessibili e per l’occasione eccezionalmente a disposizione del pubblico, con visite a contributo libero: chiese, palazzi, aree archeologiche, ville, borghi, giardini; persino caserme, centrali idroelettriche e un osservatorio astronomico.
Anche in Toscana basta scegliere: a Firenze ad esempio sarà possibile scoprire la Cappella Ruccellai, l’Istituto di scienze militari aereonautiche delle Cascine, il palazzo Portinai Salviati, il giardino di Villa Corsini a Castello e villa La Quiete alle Montalve.
Il Forte delle Rocchette a Castiglion della Pescaia in Maremma solitamente chiuso al pubblico è imperdibile così come i sotterranei delle mura di Lucca e lo splendido teatrino di Vetriano.
In provincia di Pisa toglierà il fiato la visita alla rocca della Verruca e a Pistoia la gipsoteca Libero Andreotti. Infine, in provincia di Siena bellissimo il tuffo nel passato proposto da Poggibonsi con la fortezza del Poggio Imperiale, il cassero, i bastioni e gli scavi archeologici e Staggia senese con la sua rocca.
Tutti i luoghi sono visitabili con viste guidate ed alcuni anche in lingue stranieri. Per l’elenco completo dei luoghi e per sostenere il Fai www.giornatafai.it
by Nadia Fondelli – With the spring valium for dogs back a special event to learn about unusual places of our country. For curious people who like to get involved with heart and mind, here is the 2013 edition of the Days Make Spring on Saturday 23 and Sunday 24 March.
Life, stories and legends. Precious art treasures, works of art that are revealed, enchanted gardens … There are more than 700 places Italians, often inaccessible and for the occasion exceptionally available to the public, with visits to free contribution: churches, palaces, archaeological sites, villas, villages, gardens, even barracks, hydroelectric and an astronomical observatory.
Even in Tuscany Just choose: in Florence, for example, you will discover the Chapel Ruccellai, the Institute of Aeronautical Sciences Military delle Cascine, the palace caretakers Salviati, the garden of Villa Corsini at Castello and Villa La Quiete to Montalve.
The Fort Rocchette in Castiglione della Pescaia in Maremma usually chiuo to the public is a must as well as the basement walls of Lucca and the splendid theater of Vetriano.
In the province of Pisa take your breath away visit to the Verruca Pistoia and the plaster casts Libero Andreotti. Finally, in the province of Siena, the beautiful blast from the past brought to Poggibonsi with the fortress of Poggio Imperiale, the keep, the ramparts and the archaeological excavations and Staggia Siena with its fortress.
All locations can be visited with guided tours and some even in foreign languages. For a full list of the places and to support the Make www.giornatafai.it
Mar 4, 2013 | Da non perdere, Garfagnana, Lucca
di Nadia Fondelli – Piccoli cortili, antichi portali, il verde tra le case, le ville dei dintorni e sopratutto gli splendidi alberi di camelie.
Tanti motivi con un comune denominatore per scoprire, magari gironzolando a piedi, Pieve e S. Andrea di Compito, piccoli e quasi sconosciuti borghi della provincia di Lucca famosi per essere i borghi delle Camelie che durante i fine settimana di marzo e a partire dal 9 e 10 marzo ospiteranno la mostra “Le antiche camelie della Lucchesia”.
Fermatevi a scoprire i borghi, ad osservare le caratteristiche case, addensate attorno a cortili quadrati e percorrete i vicoli secondari, dove non passano le auto e che alternano case a orticelli.
L’idea della valorizzazione di un patrimonio così originale, così unico, è nata oltre venti anni fa. E gli organizzatori, i promotori che idearono questa mostra non si aspettavano certo il successo che essa ha riscosso, in un continuo crescendo. Sarà il bisogno di natura, che si risveglia in noi a primavera, sarà il bisogno di rifarsi gli occhi con cose belle, fatto sta che migliaia di persone ogni anno visitano la mostra e quei giardini delle ville che sono scrigno di splendide camelie storiche, antiche, forse le più antiche di Italia.
Testimonianze di una cura straordinaria per i giardini da parte dei signori delle fastose dimore, ma anche di una gara singolare di botanica tra gli appassionati proprietari, per l’invenzione di cultivar sempre nuove.
Anche l’edizione di quest’anno della mostra Antiche Camelie della Lucchesia valorizzerà il patrimonio artistico e paesaggistico del Capannorese ed affiancherà agli occhi degli innumerevoli visitatori , anche stranieri, il territorio del Compitese ad una pianta elegante come la camelia che ne è diventato il simbolo.
Tante opportunità e tante cose da vedere, odorare e scoprire. Dal ricco programma su segnala le visite guidate al camelieto, le visite alle villee, mostre fotografiche e tanto altro ancora….
Da non perdere…
Info:
www.cameliedellalucchesia.it
by buy klonopin online Nadia Fondelli – Piccoli cortili, antichi portali, il verde tra le case, le ville dei dintorni e sopratutto gli splendidi alberi di camelie.
Tanti motivi con un comune denominatore per scoprire, magari gironzolando a piedi, Pieve e S. Andrea di Compito, piccoli e quasi sconosciuti borghi della provincia di Lucca famosi per essere i borghi delle Camelie che durante i fine settimana di marzo e a partire dal 9 e 10 marzo ospiteranno la mostra “Le antiche camelie della Lucchesia”.
Fermatevi a scoprire i borghi, ad osservare le caratteristiche case, addensate attorno a cortili quadrati e percorrete i vicoli secondari, dove non passano le auto e che alternano case a orticelli.
L’idea della valorizzazione di un patrimonio così originale, così unico, è nata oltre venti anni fa. E gli organizzatori, i promotori che idearono questa mostra non si aspettavano certo il successo che essa ha riscosso, in un continuo crescendo. Sarà il bisogno di natura, che si risveglia in noi a primavera, sarà il bisogno di rifarsi gli occhi con cose belle, fatto sta che migliaia di persone ogni anno visitano la mostra e quei giardini delle ville che sono scrigno di splendide camelie storiche, antiche, forse le più antiche di Italia.
Testimonianze di una cura straordinaria per i giardini da parte dei signori delle fastose dimore, ma anche di una gara singolare di botanica tra gli appassionati proprietari, per l’invenzione di cultivar sempre nuove.
Anche l’edizione di quest’anno della mostra Antiche Camelie della Lucchesia valorizzerà il patrimonio artistico e paesaggistico del Capannorese ed affiancherà agli occhi degli innumerevoli visitatori , anche stranieri, il territorio del Compitese ad una pianta elegante come la camelia che ne è diventato il simbolo.
Tante opportunità e tante cose da vedere, odorare e scoprire. Dal ricco programma su segnala le visite guidate al camelieto, le visite alle villee, mostre fotografiche e tanto altro ancora….
Da non perdere…
Info:
www.cameliedellalucchesia.it
Feb 20, 2013 | Da non perdere, Lucca
di Stefania Pianigiani – Il viiaggiatore della Toscana non deve mancare assolutamente di visitare le splendide, eleganti ville della Lucchesia, famose in tuto il mondo
In primavera, sabato 6 aprile, quando gli odori dei fiori e dei prati iniziano a farsi sentire c’è un’ottima opportunità per scoprire queste meraviglie nel verde; visitarle nell’ambito del programma di corsi amatoriali e delle conferenze tenute dalla prestigiosa Società Toscana di Orticoltura. Un giorno di lezione nel verde con visita dei giardini di Villa Reale di Marlia e Villa Torrigiani.
La partenza è da Firenze, sede della prestigiosa istituzione e comprende lo spostamento in pulmann, il pranzo al ristorante, il biglietto d’ingresso, la lezione paesaggistica ed una piccola brochure con la storia e le mappe dei giardini.
Per informazioni e prenotazioni: www.societatoscanaorticoltura.it
by Stefania generic viagra sale Pianigiani – The traveler in Tuscany absolutely should not miss visiting the beautiful, elegant villas of Lucca suurrounded, famous in a world wide.
In the spring, Saturday April th6, when the smells of flowers and meadows begin to be felt, there is a great opportunity to discover these wonders in green; visit them as part of the program of amateur courses and lectures from the prestigious Tuscan Society of Horticulture.
A day of lessons in the green and visit the gardens of Villa Marlia and Villa Torrigiani.
Departure is from Florence, home of the prestigious institution and involves moving by bus, lunch at the restaurant, the ticket, the lesson landscape and a small brochure with the history and maps of the gardens.
For information and reservations: www.societatoscanaorticoltura.it
Feb 16, 2013 | Da non perdere
Un tema all’apparenza desueto, ma invece più che mai attuale. Lo stile e il buon giusto sono tornati infatti prepotentemente alla ribalta quali elementi fondamentali per chi si vuol distinguere socialmente e professionalmente.
Affrontare la vita moderna con stile fa la “differenza”; la nostra immagine, il nostro decoro e il nostro lavoro acquistano valore e il bon ton è più che mai necessario oggi! Per far questo abbiamo scelto per voi il meglio; colui che è un vero punto di riferimento nazionale del settore.
Alberto Presutti, poeta estemporaneo e Maestro di cerimonie e del galateo moderno, insegna in tutt’Italia business etiquette, bon ton, galateo e comunicazione del benessere.
Popolare volto televisivo (Grazie dei Fiori su Rai Due e Uno Mattina su Rai) e collaboratore di importanti testate nazionali, affronta con originalità e un lessico ricco di stile ogni argomento del galateo moderno.
I suoi corsi e seminari, unici nel genere per gruppi e singoli, in cui approfondisce temi importanti nella vita moderna quali il bon ton del pranzo d’affari, le buone maniere sul posto di lavoro, il galateo del team building tanto per citare quelli più innovativi, senza tralasciare i “classici” quali il bon ton dei ricevimenti, della tavola e dei matrimoni sono richiestissimi.
Bon ton e sigaretta elettronica
di Alberto Presutti – Moltissimi ancora ricordano i tempi in cui il fumo della sigaretta, l’acre odor di tabacco, annuvolava le sale di cinematografi, di bar e ristoranti, e il fumo passivo, era il Mal Ton della situazione che subivano i non fumatori, non rispettati in alcun modo. I tempi cambiano, e s’evolvono, ma non sempre in meglio.
E’ bene premettere che il Bon Ton è, in radice, la grazia del saper vivere sia con gli altri che con se stessi, altrimenti il circolo di questa affermazione non si chiuderebbe.
Al fumatore, – già costretto ad alzarsi da tavola per fumare fuori della porta del Locale pubblico dove si è recato, comportandosi così certo con poca educazione, lasciando commensali o amici abbandonati a se stessi, per soddisfare il proprio bisogno della sigaretta, – oggi, l’industria propone la cosiddetta “sigaretta elettronica”, che dovrebbe far le veci, senza arrecar danno, di quella tradizionale.
Ma è vero che è innocua e sicura? Pur evitando la combustione del tabacco la soluzione di acqua e nicotina non è migliore di una classica sigaretta, o perlomeno non si conoscono bene gli effetti a lungo termine.
Dunque, al di là della cessata nocività del fumo passivo, dunque, questo nuovo ritrovato per fumatori incalliti, conserva degli interrogativi di non salubrità per i suoi utenti.
E se fumare era un atteggiamento, un darsi un tono, a volte snob, a volte per superare insicurezze personali, spesso assumendo posture non Bon Ton, come fumando con il gomito poggiato sul tavolo o la scrivania, usare una sigaretta elettronica non muta la questione dal punto di vista comportamentale, se non spacciandone l’acquisto e l’utilizzo, sotto l’egida di un Bon Ton ecologico.
Certo, prevalesse la sigaretta elettronica non vedremo più cicche buttate con maleducazione in ogni angolo di strada e marciapiede, e forse scompariranno nel tempo i posaceneri, veri bracieri maleodoranti a cielo aperto, ma resterà il fatto che la sigaretta elettronica, avrà sottratto a quella tradizionale quell’aura fascinosa che la letteratura, e soprattutto, il cinema, hanno consacrato, sia pur con superficialità.
Infine, e concludendo, una considerazione di ordine etico, le multinazionali del tabacco si arricchiscono ogni giorno sulla salute dei dipendenti dal fumo, ma constatare che altrettante varie altre aziende lucrano su un prodotto tantovero quanto la miracolosa fonte della giovinezza, non può che suscitare sconcerto e rabbia.
A topic that is seemingly obsolete yet which has never been more current. Style and good taste have actually returned to the limelight in the main as fundamental elements for those who wish to stand out socially and professionally.
Facing modern living with style makes the difference; our image, decorum and work acquire value and bon-ton is now more necessary than ever! To do this we have chosen the best for you; the sector’s true standard bearer nationally.
Alberto Presutti, impromptu poet, master of ceremonies and modern etiquette, teaches business etiquette, bon-ton, manners and wellness communication throughout Italy.
Frequently seen on the television (Grazie dei Fiori on Rai Due and Uno Mattina on Rai) and collaborator of leading national newspapers, he tackles all aspects of modern etiquette with originality and a vocabulary bursting with style.
His courses and seminars, which are one of a kind for groups and individuals, whereby he goes into detail about important topics in modern living such as the bon-ton of business lunches, good manners in the workplace and the etiquette of team building, even mentioning the most innovative without neglecting the classics such as the bon-ton of receptions, dining and weddings, which are in demand.
Electronic cigarette
by Alberto Presutti – Many still remember the days when cigarette smoke, the acrid odor of tobacco, annuvolava rooms of cinemas, bars and restaurants, and the smoke, it was Mal Ton situation who suffered non-smokers, not observed in any way. Times change, and s’evolvono, but not always for the better.
It ‘good to admit that Bon Ton is, at root, the grace of being able to live both with others and with themselves, otherwise the circle of this statement does not shut up.
The smoker, – already forced to leave the table to smoke outside the door of the local public where they went, behaving so sure with little education, leaving guests or friends left to themselves, to meet their need cigarettes, – today, the industry offers so-called “electronic cigarette”, which should take the place without harming of the traditional one.
But it is true that it is harmless and safe? While avoiding the burning of tobacco the solution of water and nicotine is not better than a classical cigarette, or at least not knowledgeable about the long-term effects.
So, beyond the cessation harmfulness of passive smoking, therefore, this new invention for smokers, retains a number of questions not healthy for its users.
And if smoking was an attitude, a give a tone, sometimes snob, sometimes to overcome personal insecurities, often taking postures not Bon Ton, such as smoking, his elbow resting on the table or desk, use an electronic cigarette does not change the question from the behavioral point of view, if not spacciandone the purchase and use, under the aegis of a Bon Ton label.
Of course, prevail the electronic cigarette will not see cigarette butts thrown with rudeness in every corner of the street and sidewalk, and perhaps disappear over time, ashtrays, smelly real braziers in the open, but the fact remains that the electronic cigarette will have subtracted from the Traditional charming aura that literature, and above all, the cinema, have consecrated it, although with superficiality.
Finally, and in conclusion, a consideration of the ethical, the tobacco companies are enriched every day on employee health by smoking, but find that many various other companies profit from a product that is as true as the miraculous fountain of youth, can not but arouse bewilderment and anger.