Lug 18, 2023 | Territori
Lo scorso 4 luglio, la geotermia ha fatto memoria di un nuovo inizio Era il 4 luglio 1904, infatti, quandi il Principe Ginori Conti, con un semplice generatore costituito da una dinamo alimentata dal calore geotermico, accese cinque lampadine producendo elettricità dal calore della terra per la prima volta nella storia dell’umanità.

le prime cinque lampadine, Museo Larderello
La nascita dell’energia elettrica
Da quel giorno, dopo quasi cento anni di sviluppo dell’industria chimica per l’estrazione e la produzione di boro dai vapori geotermici, prese il via l’avventura dell’energia elettrica che nel corso del ‘900 ha conosciuto un’evoluzione fino all’attualità di Enel Green Power che opera per lo sviluppo sostenibile della geotermia in Italia e nel mondo, con un’attenzione particolare agli standard ambientali e all’innovazione tecnologica.

A Larderello in Toscana il museo della geotermia
Il Museo della Geotermia di Larderello, nelle sue sale interattive al piano terra, custodisce copia del prototipo della macchina con cui il Principe Ginori Conti accese le prime cinque lampadine e, al primo piano, dove si trova la ricostruzione dell’antica abitazione del Conte De Larderel e poi dei suoi eredi, è conservato anche il bastone con cui si narra che il Principe misurasse la potenza dei pozzi, in base a quanto il getto di vapore uscente dalla nuova perforazione sollevasse il bastone stesso.
Aneddoti e pezzi di storia unici dell’Italia e della Toscana che fanno parte di un’epopea ancora oggi in continua evoluzione, come confermato anche dai dati presentati da Enel Green Power nel corso dell’ultimo incontro con le imprese del distretto geotermico.

Alla scoperta del cuore caldo della Toscana
Una centralità, quella della geotermia, confermata anche dalle numerose visita di università, gruppi ed enti di ricerca che anche in questo primo semestre del 2023 si sono recati in visita alle aree geotermiche per approfondire i temi collegati al cuore caldo di Toscana, una risorsa a 360° sia per la sua capacità di essere un’energia rinnovabile h24 sia per i cosiddetti usi plurimi legati all’utilizzo del calore, ma anche per la sua poliedricità in termini di radici storiche, sostenibilità ambientale, venature artistiche e sfumature naturalistiche.
Un vero e proprio spettacolo della natura che, partendo dal magma, segue il viaggio vapore dal sottosuolo alla superficie, passando per i pozzi e le centrali geotermiche, i teleriscaldamenti, le manifestazioni naturali, le produzioni alimentari d’eccellenza, i poli museali e le espressioni artistiche di cui la geotermia è ispirazione.

L’ecomuseo di Larderello
Larderello: il più antico e al contempo moderno complesso geotermico del mondo,
A Larderello e in Toscana Enel Green Power gestisce il più antico e allo stesso tempo innovativo complesso geotermico del mondo, che conta 34 centrali geotermoelettriche, per un totale di 37 gruppi di produzione, dislocate tra le province di Pisa, Siena e Grosseto.
I quasi 6 miliardi di KWh prodotti annualmente in Toscana, oltre a soddisfare più del 33% del fabbisogno elettrico regionale, forniscono calore utile a riscaldare oltre 13mila utenti, quasi 30 ettari di serre e aziende della filiera agroalimentare, floricola e dell’artigianato. La geotermia riveste un grande valore anche dal punto di vista culturale, storico e turistico con 60mila visite all’anno, attraverso itinerari inediti nel cuore caldo di una Toscana meno nota ma molto suggestiva, immersi nelle manifestazioni naturali come geyser, putizze e fumarole che si integrano con gli impianti di produzione, i percorsi di visita e di trekking geotermico ed i poli museali del territorio.
Mar 25, 2017 | Arcipelago | Costa degli Etruschi, Arezzo, Argentario, Casentino, Chianti Classico, Città del Tufo | Colline Metallifere, Crete Senesi, Da non perdere, Firenze, Garfagnana, Grosseto, Litorale pisano, Livorno, Lucca, Lunigiana, Maremma, Massa Carrara, Montagna Pistoiese, Montalbano, Monte Amiata, Monti Pisani, Mugello | Val di Sieve, Pisa, Pistoia, Prato, San Gimignano, Siena, Val Bisenzio, Val d'Elsa | Empolese, Val d'Elsa | Val di Merse, Val d'Orcia | Val di Chiana, Val di Cecina, Val di Cornia, Val Tiberina, Valdarno, Valdarno | Valdera | Colline Pisane, Valdinievole, Valle del Serchio | Piana Lucchese, Versilia
[:it]
di Nadia Fondelli – Sabato 25 e domenica 26 edizione numero 25 delle Giornate Fai. 48 i “tesori” di Firenze e della Toscana che verranno nell’ occasione aperti al pubblico. In città si segnalano il cimitero degli Inglesi e il cimitero degli Allori.
A Firenze città in occasione delle Giornate Fai di primavera si potranno visitare anche due cimiteri monumentali: il cimitero degli Inglesi, dove è sepolto tra gli altri Pietro Viesseux, e il cimitero degli Allori dove riposano anche lo scrittore Harold Acton e la giornalista Oriana Fallaci.
Fra le chicce da scoprire in città anche, eccezionalmente, palazzo Valori Altoviti sede della loggia massonica del Grande Oriente d’Italia un palazzo cinquecentesco famoso col nome di ‘Palazzo dei visacci’ per i ritratti di illustri fiorentini scolpiti sulla facciata.
Da non perdere neache la Torre di Careggi, l’ex convento delle Oblate e l’ex manifattura Tabacchi.
Allargandosi alla regione ben 48 i luoghi da scoprire o riscoprire aperti eccezionalmente con orario dalle 10 alle 16,30.
Tra i ‘tesori’ da non perdere in provincia di Arezzo il chiostro dell’antico ospedale dell’ex convento di san Francesco a Foiano della Chiana; la villa del presidente a Livorno; l’idroscalo di Orbetello; palazzo Orsetti e la chiesa di Santa Caterina a Lucca; la splendida villa Puccini a Viareggio; il camposanto monumentale di Pisa; il conservatorio di San Niccolò a Prato; la chiesa di Santa Maria delle Grazie a Pistoia; il cimitero monumentale della Misericordia e la farmacia dell’ex ospedale psichiatrico San Niccolò a Pisa e l’abbazia di San Galgano a Chiusdino.
Un week end speciale, da non perdere!
Informazioni: www.fondoambiente.it/Chi-siamo/Index.aspx?q=delegazione-toscana[:en]

di Nadia Fondelli – Sabato 25 e domenica 26 edizione numero 25 delle Giornate Fai. 48 i “tesori” di Firenze e della Toscana che verranno nell’ occasione aperti al pubblico. In città si segnalano il cimitero degli Inglesi e il cimitero degli Allori.
A Firenze città in occasione delle Giornate Fai di primavera si potranno visitare anche due cimiteri monumentali: il cimitero degli Inglesi, dove è sepolto tra gli altri Pietro Viesseux, e il cimitero degli Allori dove riposano anche lo scrittore Harold Acton e la giornalista Oriana Fallaci.
Fra le chicce da scoprire in città anche, eccezionalmente, palazzo Valori Altoviti sede della loggia massonica del Grande Oriente d’Italia un palazzo cinquecentesco famoso col nome di ‘Palazzo dei visacci’ per i ritratti di illustri fiorentini scolpiti sulla facciata.
Da non perdere neache la Torre di Careggi, l’ex convento delle Oblate e l’ex manifattura Tabacchi.
Allargandosi alla regione ben 48 i luoghi da scoprire o riscoprire aperti eccezionalmente con orario dalle 10 alle 16,30.
Tra i ‘tesori’ da non perdere in provincia di Arezzo il chiostro dell’antico ospedale dell’ex convento di san Francesco a Foiano della Chiana; la villa del presidente a Livorno; l’idroscalo di Orbetello; palazzo Orsetti e la chiesa di Santa Caterina a Lucca; la splendida villa Puccini a Viareggio; il camposanto monumentale di Pisa; il conservatorio di San Niccolò a Prato; la chiesa di Santa Maria delle Grazie a Pistoia; il cimitero monumentale della Misericordia e la farmacia dell’ex ospedale psichiatrico San Niccolò a Pisa e l’abbazia di San Galgano a Chiusdino.
Un week end speciale, da non perdere!
Informazioni: www.fondoambiente.it/Chi-siamo/Index.aspx?q=delegazione-toscana[:]
Ago 25, 2016 | Arcipelago | Costa degli Etruschi, Arezzo, Argentario, Arte e cultura, Casentino, Chianti Classico, Città del Tufo | Colline Metallifere, Crete Senesi, Firenze, Garfagnana, Grosseto, Litorale pisano, Livorno, Lucca, Lunigiana, Maremma, Massa Carrara, Montagna Pistoiese, Montalbano, Monte Amiata, Monti Pisani, Mugello | Val di Sieve, Pisa, Pistoia, Prato, San Gimignano, Siena, Val Bisenzio, Val d'Elsa | Empolese, Val d'Elsa | Val di Merse, Val d'Orcia | Val di Chiana, Val di Cecina, Val di Cornia, Val Tiberina, Valdarno, Valdarno | Valdera | Colline Pisane, Valdinievole, Valle del Serchio | Piana Lucchese, Versilia
[:it]
di Nadia Fondelli – Sono rinviate le due manifestazioni per le Celebrazioni etrusche, previste per il 27 agosto nella sede del Consiglio regionale. Lo ha deciso il presidente dell’assemblea regionale, Eugenio Giani.
Il riconoscimento alle città di eccellenza nella tradizione etrusca (che era previsto per le 12) e l’inaugurazione della mostra sui reperti provenienti dallo scavo di Poggio Colle (in programma alle 17 di domani), sono rinviati a venerdì 2 settembre, rispettivamente alle 16 e alle 17.
Il 27 agosto si svolgono, per il primo anno, le “Celebrazioni Etrusche”. 20 comuni coinvolti in tutta la Toscana e tante iniziative: dalle escursioni, alle visite ai siti archeologici e aperture speciali di musei passando per spettacoli teatrali e musicali. Su tutto la grande mostra che aprirà le celebrazioni in consiglio regionale che svelerà per la prima volta gli scavi di Poggio Colla, Vicchio e il mondo degli Etruschi.
La Toscana celebra uno dei più grandi popoli che la storia ha conosciuto e che fa il VII e il VI secolo a.C. ha rappresentato una delle civiltà più evolute d’Europa: gli Etruschi.
Finalmente, verrebbe da aggiungere dato che è quantomeno incredibile che solo la grande sensibilità del
presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani abbia deciso di dare il giusto onore a questi nostri straordinari avi.
E la data non è casuale perché era proprio un 27 agosto, quello del 1589, quando Papa Pio V riconobbe al Signore di Firenze, Cosimo I, il titolo di Granduca di Toscana definendolo “Magnus Dux Etruriae” legittimando di fatto la radice storica del territorio che fu abitato dagli Etruschi.
E l’apertura delle celebrazioni non poteva essere più grande se non con l’apertura della mostra “Scrittura e culto a Poggio Colla: un santuario etrusco in Mugello” che rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2016 realizzata con la Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato ed il concessionario unico di ricerca e scavo Mugello Valley Archaelogical Project.
Si tratta di un’anteprima assoluta. Saranno infatti esposti i reperti di grande valore rinvenuti a Poggio Colla vicino a Vicchio che permettono peraltro di poter far luce anche sulla misteriosa lingua etrusca.
Il progetto scientifico, elaborato dalla Sovrintendenza e MVAP è seguito dal professor Gregory Warden della Franklin University Switzerland e dall’archeologo Susanna Sarti della Sovrintendenza.
Tutte le opere in mostra provengono dallo scavo in corso a Poggio Colla (Vicchio) e sono oggi conservate al centro di restauro della Sovrintendenza, al museo di Dicomano e presso il museo Beato Angelico di Vicchio.
Ma prima dell’apertura della mostra che sarà alle 17, durante l‘apertura delle celebrazioni alle 12 saranno premiate con una pergamena le rappresentanze comunali di quelle che erano le dodecapoli della lega Etrusca tra cui Arezzo, Volterra, Cortona, Chiusi, Fiesole, Vetulonia (Castiglione della Pescaia), Populonia (Piombino) Roselle (Grosseto).
Gli Etruschi del resto sono una continua scoperta. La terra e la storia restituiscono infatti meraviglie a Chiusi dove è stata da poco svelata una nuova tomba a Roselle e Populonia dove le scoperte sono quasi quotidiane, a Gonfienti (Prato) dove un’intera città conferma l’esistenza di quella che risalendo il corso dell’Arno e scavalcando l’Appennino era considerata la “via dei due mari” dei tempi come testimoniano anche i ritrovamenti di Vicchio, la stele di Londa e il suggestivo lago degli Idoli sul Falterona.
E allora seguendo anche il suono della musica e il profumo del cibo scegliete dove andare a svelare i “genitori” dei Romani da cui il fiero popolo latino ha assorbito conoscenze in ogni campo.
ad Arezzo, Bibbiena, Cortona, Lucignano; nella zona di Grosseto a Castiglion della Pescaia; nella provincia di Firenze a Dicomano, Montaione, San Casciano Val di Pesa, Fiesole; sulla costa livornese nei Parchi della Val di Cornia; nell’estremo nord di Massa Carrara a Montignoso; nella provincia di Pisa a Montescudaio, Montopoli Valdarno e Volterra; a Prato e infine nel senese a Chianciano Terme, Chiusi, Murlo, Sinalunga e Trequanda.
Per il calendario completo e info:
http://www.consiglio.regione.toscana.it/default.aspx?nome=etruschi[:en]
di Nadia Fondelli –
Sono rinviate le due manifestazioni per le Celebrazioni etrusche, previste per il 27 agosto nella sede del Consiglio regionale. Lo ha deciso il presidente dell’assemblea regionale, Eugenio Giani.
Il riconoscimento alle città di eccellenza nella tradizione etrusca (che era previsto per le 12) e l’inaugurazione della mostra sui reperti provenienti dallo scavo di Poggio Colle (in programma alle 17 di domani), sono rinviati a venerdì 2 settembre, rispettivamente alle 16 e alle 17.
Il 27 agosto si svolgono, per il primo anno, le “Celebrazioni Etrusche”. 20 comuni coinvolti in tutta la Toscana e tante iniziative: dalle escursioni, alle visite ai siti archeologici e aperture speciali di musei passando per spettacoli teatrali e musicali. Su tutto la grande mostra che aprirà le celebrazioni in consiglio regionale che svelerà per la prima volta gli scavi di Poggio Colla, Vicchio e il mondo degli Etruschi.
La Toscana celebra uno dei più grandi popoli che la storia ha conosciuto e che fa il VII e il VI secolo a.C. ha rappresentato una delle civiltà più evolute d’Europa: gli Etruschi.
Finalmente, verrebbe da aggiungere dato che è quantomeno incredibile che solo la grande sensibilità del
presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani abbia deciso di dare il giusto onore a questi nostri straordinari avi.
E la data non è casuale perché era proprio un 27 agosto, quello del 1589, quando Papa Pio V riconobbe al Signore di Firenze, Cosimo I, il titolo di Granduca di Toscana definendolo “Magnus Dux Etruriae” legittimando di fatto la radice storica del territorio che fu abitato dagli Etruschi.
E l’apertura delle celebrazioni non poteva essere più grande se non con l’apertura della mostra “Scrittura e culto a Poggio Colla: un santuario etrusco in Mugello” che rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2016 realizzata con la Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato ed il concessionario unico di ricerca e scavo Mugello Valley Archaelogical Project.
Si tratta di un’anteprima assoluta. Saranno infatti esposti i reperti di grande valore rinvenuti a Poggio Colla vicino a Vicchio che permettono peraltro di poter far luce anche sulla misteriosa lingua etrusca.
Il progetto scientifico, elaborato dalla Sovrintendenza e MVAP è seguito dal professor Gregory Warden della Franklin University Switzerland e dall’archeologo Susanna Sarti della Sovrintendenza.
Tutte le opere in mostra provengono dallo scavo in corso a Poggio Colla (Vicchio) e sono oggi conservate al centro di restauro della Sovrintendenza, al museo di Dicomano e presso il museo Beato Angelico di Vicchio.
Ma prima dell’apertura della mostra che sarà alle 17, durante l‘apertura delle celebrazioni alle 12 saranno premiate con una pergamena le rappresentanze comunali di quelle che erano le dodecapoli della lega Etrusca tra cui Arezzo, Volterra, Cortona, Chiusi, Fiesole, Vetulonia (Castiglione della Pescaia), Populonia (Piombino) Roselle (Grosseto).
Gli Etruschi del resto sono una continua scoperta. La terra e la storia restituiscono infatti meraviglie a Chiusi dove è stata da poco svelata una nuova tomba a Roselle e Populonia dove le scoperte sono quasi quotidiane, a Gonfienti (Prato) dove un’intera città conferma l’esistenza di quella che risalendo il corso dell’Arno e scavalcando l’Appennino era considerata la “via dei due mari” dei tempi come testimoniano anche i ritrovamenti di Vicchio, la stele di Londa e il suggestivo lago degli Idoli sul Falterona.
E allora seguendo anche il suono della musica e il profumo del cibo scegliete dove andare a svelare i “genitori” dei Romani da cui il fiero popolo latino ha assorbito conoscenze in ogni campo.
ad Arezzo, Bibbiena, Cortona, Lucignano; nella zona di Grosseto a Castiglion della Pescaia; nella provincia di Firenze a Dicomano, Montaione, San Casciano Val di Pesa, Fiesole; sulla costa livornese nei Parchi della Val di Cornia; nell’estremo nord di Massa Carrara a Montignoso; nella provincia di Pisa a Montescudaio, Montopoli Valdarno e Volterra; a Prato e infine nel senese a Chianciano Terme, Chiusi, Murlo, Sinalunga e Trequanda.
Per il calendario completo e info:
http://www.consiglio.regione.toscana.it/default.aspx?nome=etruschi[:]
Gen 22, 2015 | Arcipelago | Costa degli Etruschi, Crete Senesi, Litorale pisano, Montalbano, Pisa, Pistoia, Siena, Val d'Orcia | Val di Chiana, Valdinievole, Versilia
di redazione – Arriva a febbraio la prima edizione di un evento nuovo che unisce turismo e sport: il Tuscany Bike Challebge circuito di Gran Fondo Ciclosportivo, realizzato in collaborazione con Vetrina Toscana, che esprime un modo nuovo di vedere, concepire e vivere il ciclismo, con un connubio ideale tra atleta e territorio. Pedalare in Toscana vuol dire pedalare nella storia. Una storia che ha origini nella lontana civiltà etrusca e che vede numerose testimonianze sul territorio, per passare dal medioevo, con i molti borghi caratteristici che raccontano di un periodo così affascinante, che vede il suo apice nel Rinascimento, punto di massima espressione artistica e culturale, fino a scivolare verso un Novecento fatto di caffè letterari e di artisti che hanno ulteriormente rafforzato l’immagine della Toscana nel mondo. Scegliere la Toscana, vuol dire pedalare sotto la Torre di Pisa (il monumento italiano più conosciuto e riconosciuto nel mondo), vuol dire percorrere strade e piazze storiche, entrare tra le mura di Siena o nella magica atmosfera della Garfagnana provare la nuova esperienza del bike watching nel padule di Fucecchio La Toscana è una straordinaria macchina del tempo, dalla quale lasciarsi trasportare in un viaggio indimenticabile. Tuscany Bike Challange di fatto, esprime un modo nuovo di vedere, concepire e vivere il ciclismo, cercando di creare l’ambiente idoneo, dove gli appassionati da tutto il mondo, possano vivere nel migliore dei modi, e secondo i propri desideri, il mondo della bicicletta. Le classiche Gran Fondo, riviste in un’ottica evoluta, e le altre tipologie di kermesse che arricchiranno le manifestazioni, saranno organizzate in maniera tale da offrire agli appassionati, dal piacere della competizione, fino alla scoperta del territorio e delle sue eccellenze. Originale il format tecnico adottato che consentirà di vivere ogni manifestazione al meglio sia sotto l’aspetto l’agonistico che sotto quello del puro divertimento, nonché turistico: le Gran Fondo Ciclosportive vedranno partenza a “griglie orarie” o “alla francese” e un’alternanza di tratti cronometrati a tratti turistici che permetteranno a tutti di godere del territorio senza rinunciare all’aspetto agonistico, i percorsi saranno tre: corto, medio e lungo opportunatamente segnalati. Nei pressi dei villaggi di partenza e di arrivo delle manifestazioni un mix tra aziende prestigiose del territorio toscano e grandi eccellenze enogastronomiche del comprensorio di ogni competizione che avranno modo di mostrare i propri prodotti grazie all’ampio spazio a loro dedicato all’interno di Open Tuscany Area e alla collaborazione di Vetrina Toscana agenzia della regione Toscana nata per valorizzare queste eccellenze, i partecipanti entreranno così in contatto con una terra come la Toscana ricca di imprenditori e culla del ciclismo, della cultura e del buon cibo. Piccoli villaggi itineranti caratterizzano, invece, i punti di ristoro dislocati lungo i percorsi di gara e opportunamente segnalati, diventeranno vere e proprie tappe-vetrina dove sostare e godere di quanto il territorio possa offrire. Il Tuscany Bike Challenge proporrà 5 manifestazioni. S’inizia l’8 marzo con la primissima edizione della Gran Fondo Strade Bianche – Trek, il 19 aprile si correrà la Gran Fondo dell’Isola d’Elba che precederà di una settimana la 19.a Gran Fondo Internazionale BMC – Il Diavolo in Versilia. Per avviarci verso la conclusione con la 2.a edizione della Gran Fondo Città di Pisa il 3 maggio e l’ultima prova del Challenge la 2.a Gran Fondo Montecatini Terme. A fare da corredo alla kermesse anche alcune prove Jolly. Su tutte l’originalissima Cronovintage “La Tirrenica” che il 15 febbraio inaugurerà, infatti, il calendario degli appuntamenti 2015. Inserita all’interno del Giro d’Italia d’Epoca sposa una delle tendenze del momento legate al mondo vintage e delle biciclette d’epoca. Sarà il turno poi del Giro a Tappe dell’Isola d’Elba dal 13 al 15 aprile: cinque giorni indimenticabili in un luogo magico come l’Isola d’Elba. Infine ma non ultima la Ciclostorica “La Torre Pendente” in programma l’1 maggio a Pisa, sarà una pedalata non competitiva né agonistica con partenza ed arrivo dalla tenuta del Parco di San Rossore farà quindi rotta verso la meravigliosa Piazza dei Miracoli dove poter ammirare la famosa Torre pendente. Calendario 15 febbraio 2015: Cronosquadre Vintage La Tirrenica, che rappresenta una novità unica in Italia, un emozione da vivere sia da atleta che da spettatore. 08 marzo 2015: Gran Fondo Strade Bianche Trek (Siena) 12 aprile 2015: Gran Fondo Ciclosportiva dell’Isola d’Elba 26 aprile 2015: Gran Fondo BMC Diavolo in Versilia 03 maggio 2015: Gran Fondo Ciclosportiva Città di Pisa 07 giugno 2015: Gran Fondo Ciclosportiva Montecatini Terme Info: www.tuscanybikechallenge.it
Mar 1, 2014 | Da non perdere, Litorale pisano, Pisa
di redazione – Domenica 2 marzo 2014 si svolgerà la 7a Giornata delle Ferrovie Dimenticate. Una domenica per celebrare gli angoli nascosti dell’Italia attraverso le reti ferroviarie dismesse.
In ogni regione sarà possibile prendere parte a un programma diverso alla scoperta del territorio attraverso quelle strade sia ferrate che stradali dimenticate che fanno parte della rete della mobilità dolce. Quel viaggiare lento alla base di un turismo ecosostenibile sempre più attuale.
Di frequente nascosti in una scenografia naturale di preziosa bellezza, questi luoghi portano in dote il fascino metallico di binari oggi persi fra ruderi e sentieri, dove si intreccia una storia che diventa racconto antico, direzione interrotta dal tempo.
Case cantoniere scolorite da anni di pioggia e percorsi da effettuare a piedi e in bici solleticano la voglia di immergersi in una poesia che tocca le corde dell’emozione grazie all’aroma di semplice bellezza e autenticità di cui l’Italia è signora generosa.
Alcuni esempi? In Sardegna il comune di Iglesias ospiterà un’escursione di 12 chilometri dalle Case Marganai attraverso il Cammino minerario di Santa Barbara fino alla Sa strara de su vagoni, mentre in Emilia Romagna si potrà seguire il tracciato della ferrovia Piacenza-Bettola, da Albarola al vecchio Ponte della ferrovia a Ponte dell’Olio. In Lombardia si potrà effettuare una pedalata dal centro di Saronno attraverso la città e la tratta dismessa della ex ferrovia Saronno-Seregno, che va dalla località Solaro Introini alla stazione di Saronno FNM Cadorna, per sensibilizzare sul possibile riutilizzo della struttura.
6000 chilometri dismessi delle ferrovie italiana disposizione e la possibilità di partecipare all’evento anche con uno scatto. Basterà utilizzare l’hashtag #ferroviedimenticate su Instagram e inviare il vostro scorcio di un tratto ferroviario in disuso, caselli e opere ingegneristiche abbandonate.
Il challenge fotografico partirà il 2 marzo 2014 in concomitanza con la 7a Giornata delle Ferrovie Dimenticate e si chiuderà 15 marzo. La foto più bella vincerà un soggiorno per due persone, ma la vera scommessa è la sfida a prendere parte a una mappatura del territorio.
In Toscana si segnala l’evento “da Marina di Pisa a Tirrenia, passeggiata sul luogo del Trammino” organizzato in collaborazione con il Comitato per la salvaguardia e il ripristino della ferrovia del litorale pisano, l’Associazione degli Amici di Pisa, la Compagnia dello StilePisano, laFederazione Italiana Escursionismo sez. Pisa e l’Associazione Piedi in Cammino e FIAB Pisa; con il patrocinio della provincia di Pisa e del Comune di Pisa.
La partecipazione alla visita è gratuita, ma sono richiesti: la firma di una liberatoria, un piccolo contributo spese per chi volesse usufruire del trasporto col trenino gommato (max 56 posti) e soprattutto la conferma della partecipazione (e-mail, telefono o SMS) per evidenti esigenze organizzative. Si consiglia un abbigliamento sportivo. Info e prenotazioni: 340 0700762 – e-mail: comitato@trammino.it
Programma indicativo:
ore 09:15 – ritrovo presso la ex stazione di Pisa Sant’Antonio (attuale CPT – via Bixio);
ore 09:45 – inizio visita guidata con camminata lungo il tracciato originario fino all’altezza del parcheggio di via Livornese (davanti alla ex SANAC). Si tratta di circa 1,5 km di trekking urbano.
ore 10:30 – partenza per Marina di Pisa con mezzi propri o con mezzo messo a disposizione dall’organizzazione); visita lungo tutto il percorso a bordo del mezzo, fino a Marina di Pisa;
ore 11:15 – visita alla ex stazione di Marina di Pisa;
ore 12:00 – trasferimento a Tirrenia e visita alla ex stazione ferroviaria;
ore 12:30 – piccola mostra documentaria allestita presso il bar pasticceria “La Stazioncina”. Il rientro a Pisa col trenino è previsto intorno alle 13:30.
by redaction – Sunday, March 2, 2014 will take place on the 7th day of the Railways Forget . A Sunday to celebrate the hidden corners of Italy through the disused railway networks .
In each region will be able to take part in a program other than the discovery of the territory through the streets both railways and road forget that part of the network of soft mobility . That slow journey to the base of a sustainable tourism ever more present.
Frequently hidden in a natural setting of precious beauty, these places bring with them the charm of metal rails today lost among the ruins and trails, where weaves a story that becomes old story , direction interrupted by time.
‘Houses discolored from years of rain and trails for walking and cycling tickle the desire to immerse themselves in a poem that touches the strings of emotion thanks to the aroma of simple beauty and authenticity of which Italy is a generous lady .
Some examples ? In the town of Sardinia Iglesias will host a hike of 12 km from the mining houses Marganai through the Way of Santa Barbara to Strara de Sa on cars , while in Emilia Romagna , you will follow the route of the railway – Piacenza Bettola, from the old Albarola railroad Bridge to bridge Oil . In Sydney you can take a ride from the center of Saronno through the city and is the former disused railway Saronno – Seregno , ranging from resort Solaro Introini Saronno Station Cadorna FNM , to raise awareness about the possible re-use of the structure.
6000 km of disused railways Italian disposal and the opportunity to participate in the event with one click. Just use the hashtag # ferroviedimenticate on Instagram and send your glimpse of a disused railway line , toll and engineering works abandoned.
The photo challenge will begin March 2, 2014 in conjunction with the 7th day of the Railways Forget and will close on March 15. The best photo will win a trip for two people, but the real challenge is the challenge to take part in a mapping of the territory.
In Tuscany, we report the event ” from Marina di Pisa , Tirrenia, walk on the site of Trammino ” organized in collaboration with the Committee for the preservation and restoration of the railway Pisan coast , the Association of Friends of Pisa, the Society of StilePisano , laFederazione Italian Hiking section . Pisa and the Association Standing in the Way and FIAB Pisa , under the patronage of the Province of Pisa and the Municipality of Pisa.
Participation in the tour is free , but are required : the signing of a waiver , a small charge for those wishing to take advantage of transportation, by wheeled train (max 56 seats ) and especially the confirmation of participation (e- mail, phone or SMS) for obvious organizational needs. We recommend comfortable clothing . Info and reservations: 340 0700762 – e- mail: comitato@trammino.it
Indicative Programme :
09:15 – meeting at the former station of Pisa Sant’Antonio ( current CPT – Via Bixio ) ;
09:45 – start tour with a walk along the original route up to the height of the car park via Livorno ( in front of the former SANAC ) . It is about 1.5 km urban trekking .
10:30 – departure to Marina di Pisa with its own means or with means made available by the organization ) ; visit all the way to the edge of the half, to Marina di Pisa ;
11:15 am – Visit to the former station of Marina di Pisa ;
12:00 – Transfer to Tirrenia and visit to the former railway station ;
12:30 – small documentary exhibition staged at the pastry bar ” The little station .” The return to Pisa with the train is expected around 13:30.